Partiti e Politici in Economia

 

  By: Moderatore on Mercoledì 12 Novembre 2003 10:31

---------------------------Spystocks 12/11---------------------------- Mentre a Wall Street la giornata è stata relativamente tranquilla, a piazza Affari si è scatenata la bufera. Prima Telecom Italia ha dovuto fare i conti con l’annuncio dell’aumento di capitale di Olimpia, che ha spiazzato gli investitori, poi si è scatenata la tempesta su Parmalat. Il titolo è precipitato fin sotto quota €2,2 dopo due sospensioni per eccesso di ribasso sulla notizia che la società di revisione (Deloitte&Touche) non è stata in grado di esprimersi sull’attivo circolante da destinare al rimborso dei bond. Siamo nuovamente di fronte a un caso Cirio??? Speriamo di no, anche se visto la violenza con cui si è abbattuta la lettera qualche dubbio è più che legittimo. Adesso, soprattutto per i possessori di obbligazioni, diventa dura anche perché dopo il pesante calo di ieri le primarie agenzie di rating sono con il coltello tra i denti, pronte a downgradare il debito del gruppo della famiglia Tanzi. Attenzione, quindi, sia a chi vuole pizzicare l’azione che si vuole lanciare sui bond: forse è meglio aspettare gli eventi, soprattutto con la trimestrale di venerdì prossimo. Ma ieri anche le banche coinvolte in Parmalat hanno vissuto un primo pomeriggio da cardio-palma con Intesa e Capitalia su tutte. Per quanto riguarda Telecom (ma anche Pirelli&C) personalmente ieri ho accumulato la posizione perché rimango dell’idea che il titolo tlc ha delle buone potenzialità. Ieri c’è stata la prima raffica di trimestrali, quasi tutte migliore delle attese anche se Bnl-Sanpaolo e Mediaset hanno stupito, e questo non può che dare fiducia. Anche per oggi non sono previsti dati macro Us in arrivo e questo potrebbe caratterizzare nuovamente la seduta odierna… ------------------------G.Turani-Repubblica 12/11--------------------- Una discreta sorpresa, per l'Italia, e una conferma non lietissima. La sorpresa è che nel terzo trimestre c'è stata una sensibilissima ripresa della produzione industriale. In termini annualizzati, la produzione industriale italiana è salita del 5,8% sul trimestre precedente. Il dato appare un po' strano e nessuno sa se questa ripresa potrà essere sostenuta (probabilmente no). La stranezza del dato sulla produzione industriale deriva dal fatto che nello stesso periodo le cose sono andate malissimo in Germania (-3,2%, in termini annualizzati, rispetto al trimestre precedente) e male in Francia (crescita zero). Per ora, comunque, bisogna prendere atto del fatto che la produzione industriale italiana si è mossa. La conferma non lietissima è che, alla luce anche di questi ultimi dati, l'Italia nel 2003 farà registrare una crescita dello 0,4%. Ma questo solo se nel quarto e ultimo trimestre dell'anno la crescita subirà un'impennata. Altrimenti, si chiude sullo 0,3%, un filo meno dell'anno scorso. ------------------G.Maiani-Financial Research 11/11------------------- Parmalat, dal punto di vista puramente tecnico, ha rotto al ribasso lo scorso 7 novembre un supporto dinamico di breve periodo ricavato congiungendo tre minimi ascendenti generando in tale modo un segnale ribassista di breve periodo. Ora viene individuata in un contesto puramente speculativo e dovuto a cause non tecniche. Probabile al momento un ulteriore cedimento del titolo che, tuttavia, potrebbe contare sul supporto intermedio di 2,10 per tentare di rafforzarsi. Ovviamente, gli attuali movimenti del titolo hanno poco da vedere con l'andamento del mercato e un ulteriore peggioramento di questo ultimo dovrebbe precedere un mini crollo di Parmalat. La situazione è quindi strettamente legata alle vicende societarie e pertanto difficilmente prevedibile. Tenteremo di conseguenza di operare in un'ottica di strettissimo trading. --------------------------G.Evangelista-AgeItalia 11/11--------------- E' quasi apprezzabile come l'indice ieri non si sia spinto oltre la fascia di resistenza attorno a quota 19800 (+/- 100 punti), sulla cui importanza ci siamo già soffermati nel commento di ieri. Sin qui tutto bene, verrebbe da dire; nel senso che il Mibtel (grafico si mantiene a ridosso della parete superiore del canale ripido formatosi a partire dall'inizio di ottobre (ma si muove ieri interamente al di sopra del canale ascendente di minore inclinazione che parte da giugno). Le attese a questo punto sono per una fase correttiva che conduca i corsi quantomeno a ridosso della parete inferiore del canale ripido, e dunque stiamo parlando di una fascia di prezzi attorno ai 19200 punti. Non emergono indicazioni originali sul fronte dell'analisi tecnica, se si eccettuano quelle copiose contenute nell'appendice settimanale al Rapporto Giornaliero di ieri; l'unica novità di rilievo è rappresentato dalla corsa all'acquisto delle Put sul Mib30 sperimentata ieri, con un rapporto rispetto alle Mibo Call di gran lunga superiore alle due volte. La media a 10 giorni si porta così a quota 1.308 (in media, 1308 put scambiate ogni 1000 call negli ultimi 10 giorni). ------------------------------------Bca Sella 11/11------------------- Prese di beneficio per Mib30 che chiude a 26494 (-0,34%), dopo aver toccato un massimo a 26622. L'indice italiano è inserito in un canale rialzista da marzo 2003 che ha portato le quotazioni a toccare un massimo a 26418 nella seduta del 9 settembre 2003, dove sono prevalse le prese di beneficio. Dopo un movimento correttivo a 25150/200 sono tornati gli acquisti sull’indice che ha come possibili obiettivi di salita: 27000, 27700 quindi 28200. Nell’immediato sembra tuttavia necessaria una pausa di riaccumulazione nel possibile intervallo 26000-26600. Debolezza sotto 26000 che renderebbe possibile la prosecuzione del movimento correttivo verso l’area di supporto statica e dinamica a 25200/300, che dovrebbe comunque contenere gli impulsi ribassisti. Si consiglia di mantenere le posizioni lunghe, aperte a 25500/550 e 26150/200, con t/p 26850 e 27450, alleggerendole in caso di un ritorno sotto 26000. ----------------------------------------------------------------------

 

  By: Moderatore on Martedì 11 Novembre 2003 10:24

-----------------------M.Masetti-Gann's World (Toro) 10/11------------ La formazione del nuovo bottom annuale in Marzo permette di confermare la scadenza nel 2003 del nuovo setup annuale dopo quello dell’anno 2000, qualificando l’anno corrente come key reversal per il 2004. Ricordiamo che nel 2002 gli angoli annuali di supporto tracciati dal bottom del 1992 e 1995 passavano rispettivamente a 990 e 1.023 di Comit e l’ottima tenuta ha fatto si che la pressione ribassista quest’anno, almeno nei primi sei mesi, risultasse limitata visto anche il passaggio a 1.057 e 1.087, livelli che sono stati raggiunti, intaccati ma poi ottimamente recuperati dopo la scadenza dei setup mensili chiave di Gennaio e Marzo. La tendenza positiva di medio ripartita in Aprile con la conferma del setup di Marzo avrebbe come obiettivo naturale di rialzo il raggiungimento entro l’anno dell’angolo di resistenza annuale passante a 1.410 mai raggiunto in due anni di ribasso. Tale aspettativa suggerisce PERTANTO che nel 2003 sia il Mibtel (grafico che il Comit, a parte il mantenimento della negatività nell’ottica di lungo periodo, nel medio il top del 2002 pari a 1.513 di Comit e 24.257 di Mibtel non sarà perforato al rialzo in quanto il passaggio dell’angolo tendenziale annuale discendente a 1.410\1.440 e 22.700\22.950 di Mibtel - pari a 30.000\31.800 di Fib30 (grafico – rappresenterà la MASSIMA POSITIVITA ANNUALE. Ad ostacolare un tale spazio di crescita entra in gioco il chart annuale del contratto Fib30 il quale sulla base del passaggio dell’angolo annuale di resistenza a 26.090 (Contratto Dicembre 2003) ci dice, come già anticipato ad inizio anno, che TALE LIVELLO RAPPRESENTAVA LA MINIMA POSITIVITA’ CHE IL MERCATO ITALIANO DOVEVA REGISTRARE ENTRO L’ANNO 2003. Pertanto rimane valido lo scenario secondo il quale la presenza del setup annuale giustificherà l’aspettativa che dopo tre anni di trend negativo, il nuovo bottom annuale dovrebbe permettere una ripresa del trend positivo di medio partita con il bottom di Marzo della durata di almeno sei mesi nel 2003. -------------------------G.Oteri-Tecnogest (Toro) 10/11--------------- La volatilità della Fed di tenere i tassi bassi il più a lungo possibile sta facendo a pugni sia col mercato obbligazionario, dove i rendimenti salgono, che con la realtà economica. E' infatti un classico comportamentale dei mercati assieme a nuovi crolli del mercato obbligazionario già in bear market, a fronte dell'inizio del rialzo di mercati azionari. Vedere il ciclo teorico dei mercati sui libri di Martin Pring o di John Murphy di analisi tecnica. E' infatti probabile che il rialzo dei tassi risulti inferiore a quello dell'incremento del P.I.L americano e di conseguenza degli utili societari. Questi sono cresciuti mediamente del 18% nel terzo trimestre di quest'anno rispetto al corrispondente dello scorso anno. Ma i rapporti prezzi utili attuali intorno a 30 volte scontano un ulteriore rialzo degli stessi. Inoltre se applichiamo la regola di Grahn. Vediamo che abbiamo un rapporto di 3.32 market to book contro un rapporto di 5.5 tra il R.O.E. dello Standard & Poor ed i tassi attuali in base a questo rapporto la borsa è destinata a salire ancora anche in presenza di moderato rialzo dei tassi. Il mercato dell'oro si è accorto della potenziale ripresa dell'inflazione ed il prezzo del metallo è solo 10$ più basso dei massimi assoluti anche la Fed sta correndo ai ripari cercando di drenare quell'enorme massa di liquidità creata negli scorsi mesi per rinvigorire l'economia. Anche il dollaro si è ripreso sulla stessa aspettativa di tassi più alti e ne hanno approfittato subito i giapponesi per comprare asset in dollari sulla borsa americana. Anche il mercato obbligazionario europeo sta scontando un aumento dei tassi a lungo ed ha cominciato la parte più forte del suo Bear Market. Alcune borse come Milano Francoforte e Zurigo sono uscite dai loro bear markets di lungo nell'intento di iniziare rialzi di lungo termine. -----------------------------A.Marinelli-EtraSim 11/11---------------- Il miglioramento del quadro occupazionale, dopo i dati della settimana scorsa, non ha spinto al rialzo gli indici azionari Usa. Variazioni più sensibili si registrano in ambito obbligazionario dove i rendimenti sono in netto miglioramento e dove appare scontato un intervento della Fed. In realtà l’autorità monetaria, nonostante il quadro congiunturale evidenzi una ripresa, trova nell’ancora elevato livello di disoccupazione una valida ragione per rimandare ogni tipo di intervento. Solo una effettiva ripresa dell’inflazione potrebbe giustificare un intervento sui tassi di interesse e quindi è probabile che il tutto sia rimandato al primo semestre del 2004. Una conferma di questo scenario è offerta dal comportamento del dollaro che non mostra ancora segnali concreti di inversione di tendenza nei confronti dell’euro. All’immobilismo delle Banche Centrali degli Usa e della zona dell’euro, hanno risposto le autorità monetarie australiane e britanniche con un ritocco al rialzo dei propri tassi di interesse. Appare logico attendere un apprezzamento delle rispettive divise nei confronti del dollaro considerato anche il differenziale di rendimento. È proprio per questo motivo che un incremento dei tassi di interesse nell’area euro si possa attendere solo dopo un rialzo in Usa. I mercati azionari sembrano aver scontato ogni notizia positiva, soprattutto quelli statunitensi, ed è facile attendere qualche settimana di variazioni contenute prima di movimenti più importanti tra la fine e l’inizio dell’anno. Sul mercato italiano continuano a brillare i titoli a media capitalizzazione e i finanziari. Il mercato non ha ancora offerto segnali di una vera rotazione settoriale. Vale quindi la pena di continuare a monitorare titoli e settori che già da diversi mesi raccolgono consensi. -------------------------P.Marongiu-FutureBest 10/11------------------ La barra weekly formatasi nella passata ottava evidenzia in modo esplicito una buona condizione di fondo del mercato tedesco, che si presenta tonico e rialzista praticamente in ogni ottica temporale. I massimi di inizio settembre, che resistevano da ben sette ottave, sono finalmente stati violati in senso rialzista grazie alla spinta impetuosa del periodo a cavallo tra fine ottobre e inizio novembre – fase tradizionalmente rialzista – e al movimento rialzista importante dei giorni scorsi. A questo punto sarà davvero molto interessante valutare l’impatto del mercato con la scadenza ciclica di setup che potrebbe aver effetto – in caso di esito positivo – nella parte iniziale della settimana e provocare l’atteso reversal. Per quanto riguarda i livelli di prezzo su scala settimanale segnaliamo la presenza a quota 4080 e 3830 punti di altrettante forti resistenze di natura statica e dinamica oltre all’importante angolo di 3580 punti, cioè il supporto maggiore di medio termine. ------------------------------------Spystock 11/11-------------------- La chiusura negativa di ieri sera di Wall Street, con il Nasdaq che ha perso l’1,48% scivolando a quota 1940 punti, non è un bell’auspicio per la giornata odierna anche se una pausa di riflessione è più che fisiologica. Aspettando i dati macro Us, previsti solo per la seconda parte della settimana, vedremo se gli indici avranno la forza di navigare senza troppi scrolloni oppure se riusciranno a rivedere i nuovi massimi. Certo è che se il Nasdaq non riuscirà a recuperare in breve tempo il terreno perduto la situazione non sarà delle migliori. Anche se il sentiment è molto positivo, ci sta una correzione di qualche punto percentuale, giusto per scaricare un po’ gli eccessi di quest’ultimo periodo. Per la seduta odierna attenzione alla chiusura di Tokyo mentre a piazza Affari parte la stagione delle trimestrali dei finanziari con in primis la Bnl. Ieri il titolo dell’istituto capitolino ha toccato un nuovo massimo annuale, spinto dalle attese dei conti e del piano industriale. Inoltre il settore potrebbe beneficiare dei risultati del colosso Ubs, che ha riportato una trimestrale molto positiva. Io rimango dell'idea che a questi livelli è molto tirata. Da monitare ST che ieri ha resistito ottimamente al pesante storno di Infineon ma oggi potrebbe accusare un passaggio a vuoto. Attenzione anche a titoli della galassia Bicocca, dopo che la stampa riporta dell’aumento di capitale da 700 milioni di Olimpia che consentirà di salire in Telecom al 18%. Tim, invece, sembra dare cenni di risveglio. ---------------------------G.Turani-Repubblica 11/11------------------ Allarme rosso cessato per l'Europa. In settimana escono i dati sul Pil nel terzo trimestre dei maggiori paesi dell'area euro. E l'attesa di consenso è che si abbia un risultato probabilmente analogo per Francia, Germania e Italia: crescita pari allo 0,2 per cento (trimestre su trimestre). Il che porta inevitabilmente a una crescita identica, 0,2 per cento, per l'insieme dell'area euro. Area che invece nel secondo trimestre era andata sotto (-0,1 per cento) e che nel primo aveva fatto segnare una crescita uguale a zero. Il risultato di tutti questi numeri è che la mini-recessione europea (-0,1 per cento nel primo semestre dell'anno) può considerarsi chiusa e archiviata. Il che non significa, però, che è in arrivo la ripresa. La crescita del terzo trimestre, come si è detto, sarà dello 0,2 per cento, appena un filo cioè sopra lo zero. In totale, comunque, nel 2003 l'area euro, se saranno rispettate le previsioni, dovrebbe far registrare una crescita dello 0,6 per cento, inferiore a quella del 2002, che era stata pari allo 0,8 per cento. Più che una ripresa, questo è un recupero. --------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Lunedì 10 Novembre 2003 11:45

-------------------------------Spystocks 10/11------------------------ Con la giornata di venerdì scorso si è chiusa una stagione a dir poco brillante per i mercati, con gli indici Usa ed europei che hanno toccato i nuovi massimi dell’anno. Dico così perché nell’ultima seduta della scorsa ottava mancavano all’appello i dati sul mondo del lavoro statunitense. E questi non hanno deluso, anzi. Il dati sulla disoccupazione negli Usa nel mese di ottobre è sceso al 6% dal 6,1% del mese precedente mentre (soprattutto) il numero di buste paga è salito a 126.000 del mese precedente. Tutti noi aspettavamo queste belle notizie: il dato offre segnali di miglioramento del mercato del lavoro americano, visti anche dai dati di settembre e dalle richieste iniziali di sussidi alla disoccupazione ad ottobre e conferma il periodo positivo del settore dei servizi. I listini Us, però, sul finale hanno corretto e hanno chiuso in lieve calo a causa dell’impennata dell’euro, tornato sopra la figura di 1,15 sui timori di un possibile aumento del livello di allarme, da giallo ad arancione. Adesso bisogna verificare se i listini non accuseranno le vertigini, magari aiutati dalle raffica di trimestrali europee (e italiane) in arrivo e da dati macro che dovranno confermare il buon momento. A Piazza Affari sono in arrivo le trimestrali dei finanziari, i veri “mattatori” del listino. Attenzione, quindi, alla scelta del’investimento. Se dovesse arrivare qualche delusione dai conti è probabile che arrivi la correzione anche se tutto dipenderà da Wall Street. Tra i finanziari Finecogroup è rimasta più indietro degli altri nell’ultimo periodo (tranne l’exploit di venerdì scorso), come del resto Alleanza continua a piacermi. Bnl e Capitalia hanno già dato: entrare su questi livelli mi sembra un po’ rischioso, mentre mi sembrano più attraenti Unicredito come difensivo e non sottovaluterei Antonveneta. -----------------------------G.Turani-Repubblica 10/11---------------- Giuseppe Morchio, il nuovo amministratore delegato della Fiat, ha preso in mano, e non da oggi, la situazione dell'azienda e lo ha fatto anche con un certo polso. A differenza di Romiti, a cui le automobili piacevano poco tutto sommato, a Morchio le macchine piacciono e parecchio (ogni tanto va a farsi due giri in pista anche con la sua moto Honda). Come amministratore delegato di Fiat vuole evitare errori nelle vetture. In particolare sta attento a che dentro non ci sia troppa roba (congegni e altro), come è accaduto sulla Stilo, vettura super-attrezzata, ma quindi un po' cara e quindi poco fortunata. Qualche giorno fa, durante una riunione di vertice, si stava parlando della trazione integrale e Morchio di colpo ha detto che non se ne parla nemmeno di metterla sui nuovi modelli Alfa Romeo. Ho guidato personalmente una 166 da Torino a Portofino, ha spiegato, e ho visto che la vettura va benissimo così, pensiamo a altro. Insomma, Morchio è uno che ci sta attento. In questo caso, però, forse è da mettere in preventivo qualche dibattito in più. Il nuovo amministratore delegato di Fiat Auto, Herbert Demel, viene infatti dalla Audi, di cui ha fatto la fortuna proprio piazzando la trazione integrale (di cui è una specie di profeta universale) su tutti i modelli usciti sotto la sua gestione. Soliti discorsi al solito convegno milanese sulla moda. Con due sole eccezioni rilevanti. Della prima è stato protagonista Renzo Rosso, patron della Diesel (jeans e altro), il quale ha spiegato che lui ha impiegato venticinque anni a avere il successo che ha (molto grande) e che non ha nessuna intenzione di andare in Borsa: la mia azienda va bene e dentro faccio quello che voglio, e non ci penso nemmeno a avere tra i piedi un sacco di gente che mi viene a dire che cosa devo fare. Tutto questo in un bel veneto, forse non del tutto compreso dalla platea. Altro intervento di spicco quello di Patrizio Bertelli (Prada), il quale si è lamentato perché il sistema bancario francese appoggia il sistema moda del suo paese molto di più di quanto non faccia quello italiano, troppo guardingo e poco generoso. I pochi banchieri presenti, pensando alla forte esposizione proprio di Prada con le banche, si sono sentiti come se avessero tirato loro pomodori in faccia in pieno convegno. Anche il nostro amico broker, di solito molto pessimista, è diventato più positivo verso i listini, anche se non trascura di ricordare che gli americani sono pieni di debiti, come si legge nella pagina del suo diario che riportiamo: "Compra ai morti e vendi a Pasqua", versione nostrana dell'americano "Buy stocks at halloween and sell on april fifteen", è il ben noto detto che sintetizza, in modo colorito, una tradizionale stagionalità dei mercati azionari, già al centro di studi ed analisi approfondite, finalizzate ad indagare le correlazioni tra il comportamento degli stessi ed i diversi periodi dell'anno. Difficile, dati i tempi, trarre auspicio da questo detto che, quasi bucolico adagio, pare attagliarsi a regolari cicli di semina e raccolto, mentre le stagioni di questi mercati sembrano influenzate da eventi ben più complessi ed enigmatici. Nemmeno la tradizione che vede di regola nel periodo tra agosto ed ottobre uno dei momenti più difficili dell'anno per i mercati azionari é stata rispettata. Riusciranno i dati americani a fornire altro propellente, per ulteriori rialzi dagli attuali livelli? Probabilmente si, nonostante la persistenza d' elementi di squilibrio, in grado d'apportare rischi futuri. Facciamo riferimento alla situazione d'indebitamento che grava sulla dinamica dei consumi e che nei trascorsi mesi estivi pare essersi aggravata ulteriormente. Proprio nel bel mezzo del terzo trimestre dall'impressionante crescita, gli americani sono ricorsi a prestiti, soprattutto per acquisto di nuove auto, per pagare le vacanze, per finanziare i crescenti costi scolastici. La Federal reserve ha reso noto in ottobre che il credito per consumi ha raggiunto in agosto la cifra di quasi 1,96 trilioni di $. Questo elemento è andato a cumularsi con uno straordinario insieme di manovre di sostegno, già attuate o ancora in corso. La Federal Reserve allora non potrà alzare i tassi, deve assicurarsi che eventuali perdite di valore di determinati asset (immobili, obbligazioni) siano compensate da movimenti di prezzo di segno contrario nel mercato azionario. C'è in gioco "l'effetto" ricchezza, motore di consumi e che da qualche parte deve pur stare, altro che bolle..." ------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Bca Profilo) 07/11--- Banca Profilo ha appena completato la realizzazione di un triangolo di breve periodo e ha concluso la settimana con un importante gap rialzista, spingendosi immediatamente al di sopra della resistenza di tale conformazione grafica situata a 1,545 circa. Ora potrebbe iniziare una fase di progressivo rafforzamento valido per il breve/medio periodo da sfruttare, in ogni caso, in un'ottica strettamente speculativa. Importante tuttavia la tenuta di 1,54/3 che rappresenta un terreno potenzialmente adatto ad ospitare un eventuale pull back ascendente, mentre il passaggio confermato sopra 1,62 potrebbe invogliare immediatamente nuovi acquirenti. Long su tenuta di 1,54/3 e sopra 1,62 con obiettivi rispettivi a 1,62 e 1,79, poi 1,95 e 2,05. Negativo sotto 1,53 con obiettivi a 1,46 e 1,40/32. ----------------------------------R. Di Lorenzo 10/11----------------- L’euro ha fatto un doppio massimo contro dollaro, composto di quattro piccoli massimi almeno, quindi non possiamo che darlo al ribasso, praticamente contro tutte le valute ad eccezione del franco svizzero, più debole ancora dell’euro. Le obbligazioni in euro sono sempre in un trend al ribasso e quelle in dollari sono in un movimento laterale. Visto anche che non rendono nulla… ce ne asteniamo. Le borse vanno bene, ma gli indici di New York e Milano sono ipercomprati e tutto fa pensare ad una correzione secondaria. Quando c’è una correzione secondaria, l’ambizione di tutti è quella di vendere per ricomprare più basso. Non sempre – o quasi mai – ci si riesce, ma ci si prova sempre. --------------------------A.Savio-Gestnord (Toro) 07/11--------------- I corsi riescono a spingersi sopra l’importante resistenza di 19450 per poi violare anche le 19700 e spingersi in direzione delle 19800. Dopo il pull-back di inizio settimana a 19450, i corsi confermano i segnali di positività emersi dalla chiusura del mese di ottobre, menzionati nei precedenti report. In ottica di medio periodo confermiamo la precedente analisi che evidenziava il completamento di una figura rialzista di doppio minimo che verrebbe negata solo in seguito a ritorni sotto le 19100/19000 di indice Mibtel (grafico (livello che potrebbe anche rappresentare il minimo di un eventuale pull-back). Suggeriamo quindi di mantenere le posizioni rialziste, per il medio. Ricordiamo che gli obiettivi della figura menzionata si collocano a 20000, 20800 e 22000. In ottica di breve la confermata violazione delle 19700 proporrebbe, nell’immediato, le 20000 ed in seguito le 20450/500. Solo nuove discese sotto le 19450 aprirebbero correzioni più marcate in direzione delle 19100/19000, area dove ritorneremmo compratori in ottica di medio. ---------------------------G.Evangelista-AgeItalia 07/11-------------- Il recupero di ieri non muta la probabilità che nei prossimi giorni si assista ad una correzione (più in termini di tempo che di effettivo ritracciamento dei recenti progressi), a patto che il Mibtel (grafico non vada oltre questi livelli. In altre parole, se l'indice è destinato a toccare i 19300 punti, deve scendere da subito; altrimenti, sarebbe inevitabile il test della parete superiore del canale ascendente entro cui si muovono le quotazioni. A quel punto gli sbocchi potrebbero essere due: o si realizza ciò che contempla la logica, vale a dire l'indice viene respinto dalla resistenza e inizia una fase correttiva più profonda di quella in questo momento paventata; oppure, decide di intraprendere un percorso decisamente speculativo, sfondando le resistenze ed incamminandosi in una sorta di "terra di nessuno". A quel punto sarebbe necessario tracciare un nuovo canale, più ripido, che contenga l'andamento dei corsi da ottobre in poi. Il punto è che questa eventualità nell'immediato garantirebbe ulteriori recuperi, ma alla lunga verrebbe pagata a caro prezzo. E' il discorso dell'ubriaco che decide di non smaltire la sbornia bevendo sempre di più, rendendo il momento del ritorno alla realtà sempre più doloroso e pericoloso. In questo contesto, comprare ha un senso, anche se può apparire una sciocchezza, a patto di trovare dopo qualcuno che compri le nostre azioni e che si riveli più sciocco di noi. ---------------------------R.Zagatti-Borsafutures 09/11-------------- T BOND: --------------- Sempre Wave 4 laterale. GOLD: ------------ Wave 4 laterale. CRUDE OIL: ------------------- Wave 4 laterale CORN: ------------ Wave 4 laterale. NOTA: ------------ Tutti i settori delle commodities sono in Wave 4. Segno che stanno attendendo un segnale. Questo si manifesta ovviamente bene nell'indice CRB (vedi mia intervista su Borsa e Finanza dell'8 Novembre) INDICI [LUNGO TERMINE]: ---------------------------------------- Ribadiamo essere in Wave C di 4. Attendiamo il compimento della C per iniziare a scendere con Wave 5 down. INDICI [BREVE TERMINE]: ---------------------------------------- Wave 5 up della C. Attendiamo ancora rialzo. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Giovedì 06 Novembre 2003 11:09

-------------------------D.Daolio (Toro) 05/11------------------------ Le nostre previsioni di correzione, che abbiamo sostenuto nei commenti delle ultime settimane, sono state ancora una volta smentite dall’andamento dei mercati azionari. Nella settimana appena trascorsa gli indici hanno compiuto un progresso sostanziale, non tanto in termini di performance , quanto in termini di livelli raggiunti: infatti, nella maggior parte dei casi sono stati fatti registrare nuovi massimi annuali. L’indice mib30, che negli ultimi tempi si è dimostrato meno brillante degli altri principali indici di riferimento, si è portato in area 26300/26400, praticamente a contatto con i massimi annuali, segnati a settembre e a giugno. Occorre osservare, in generale, che il rialzo dei mercati azionari, che ormai è in vita da circa otto mesi, è stato trainato soprattutto dalle small e medium caps, ossia dai titoli a minore capitalizzazione. Lo si può facilmente notare osservando i grafici relativi agli indici dei settori small e medium, per tutti i mercati, a partire da quello americano: questi indici hanno messo in luce performances nettamente superiori a quelli delle blue chips. Nel caso di Milano, l’indice Midex (grafico ha nettamente “sovraperformato” gli altri, e lo stesso Mibtel (grafico è già riuscito a superare i massimi pregressi, cosa che come abbiamo visto non è ancora riuscita appieno al mib30. Tornando alla situazione attuale, le quotazioni si sono portate ad un livello interessante, e i supporti critici hanno resistito, o meglio non sono ancora neppure stati saggiati. Il rialzo delle sedute appena trascorse ci costringe ancora una volta ad ammettere che lo scenario moderatamente negativo che avevamo prospettato non si è verificato, ma anzi il mercato azionario ha dato una conferma di continuità al trend rialzista. Pur rimanendo convinti che la situazione dei mercati azionari sia particolarmente delicata, dobbiamo valutare positivamente i recenti sviluppi e modificare il nostro atteggiamento verso un maggiore ottimismo. Gli indici hanno attraversando un periodo solitamente critico ( settembre-ottobre) senza particolari preoccupazioni, e le correzioni sono state assorbite rapidamente , e non hanno mai creato seri problemi. Riteniamo quindi che la violazione dell’area 26300 da parte del mib30 sia tornata ad essere una eventualità probabile, nelle prossime settimane, dato anche il comportamento del mibtel; anche se la volatilità a nostro avviso resterà bassa,e quindi non vi saranno strappi o accelerazioni violente, ancora una volta dobbiamo modificare la nostra view e accettare l’ipotesi che il lento e graduale apprezzamento delle quotazioni azionarie non abbia terminato il proprio corso. -----------------R.Crisci-FutureBest (Toro su Alleanza Ass.) 05/11---- scenario weekly: Dall’analisi del chart weekly è evidente che il titolo si è mosso in un marcato trading range, compreso tra un top di 9.42 euro ed un bottom di 7.82 euro. Eppure nelle ultime due settimane abbiamo assistito ad un ritorno del denaro che ha permesso ad Alleanza (grafico di recuperare quota 8.80 euro. Importante è stato certamente il superamento dell’importante livello di Swing Chart posto a 8.64 euro, che ha dato una nuova conferma della bontà del movimento in corso. Al rialzo la resistenza più importante si segnala a 9.07 euro, livello che se superato potrebbe aprire spazi sino ai massimi dell’anno segnati a quota 9.40 euro. --------------------------G.Evangelista-AgeItalia 05/11--------------- La chiusura marginalmente positiva di ieri porta ad otto la sequenza di chiusure positive consecutive. Ovvero, se si preferisce, per il secondo giorno consecutivo il mercato vanta sette chiusure positive di seguito. Il grafico di oggi del Mibtel (grafico a tal proposito è particolarmente eloquente: quest'anno tale circostanza si è verificata in due occasioni, il 30/5-2/6 e il 18-19/8. In entrambi i casi, questa crescita tumultuosa fu seguita da una fase pressoché laterale di alcune sedute (ne contiamo sei), prima di una nuova violenta gamba di rialzo, che condusse ai massimi rispettivamente del 19 giugno e del 9 settembre, dai quali partirono le correzioni più pronunciate di questa fase positiva del mercato. Sarebbe azzardato aspettarsi che il Mibtel ripeta pedissequamente il pattern sperimentato nelle precedenti due occasioni, ma di certo per qualche giorno le quotazioni si dovrebbero raffreddare, mostrandosi incapaci di andare oltre la parete superiore del canale entro cui si muovono da giugno, parete che oggi passa per quota 19725 punti. L'unica possibilità che il mercato ha di continuare la salita, è quella di sfondare la linea superiore di resistenza, dando luogo al fenomeno tecnico del throw-over, che nell'immediato garantisce ulteriore positività, ma che alla lunga viene pagato a caro prezzo, come diverse volte abbiamo visto nei grafici presentati sul Rapporto Giornaliero. ----------------------------G.Turani-Repubblica 06/11----------------- Oggi prima riunione della Banca centrale europea sotto la guida di Jean-Claude Trichet, descritto da tutti come un banchiere assai più aggressivo del suo predecessore Duisenberg, e vicino (come spirito) a Greenspan. E' difficile, comunque, che il nuovo capo della Bce prenda qualche decisione in materia di tassi di interesse. La Boe (Inghilterra) invece dovrebbe far salire il costo del denaro di 25 basis point, ma solo perché si era sbagliata in precedenza e perché in Inghilterra sono un po' preoccupati per il crescere di una bolla immobiliare. Trichet, invece, lascerà le cose come stanno. Si presterà attenzione, quindi, al tono del comunicato che seguirà la riunione. Trichet, infatti, potrebbe lasciar intendere che in avvenire potrebbe prendere qualche decisione. Anche se ormai pare evidente che i tassi cominciano a salire (mentre l'Europa avrebbe bisogno che scendessero): in questo clima è difficile che Trichet possa andare controcorrente , anche fra qualche mese, e tagliare ancora il costo del denaro in Europa. Tutto quello che potrà fare è rinviarne il rialzo alla seconda metà del 2004. ----------------------------------Spystocks 06/11--------------------- Oggi i riflettori sono puntati sulle riunioni delle banche centrali europee e in modo particolare su quella britannica. La BoE potrebbe infatti alzare i tassi di interesse: sarebbe la prima volta dopo i tagli consistenti delle quattro banche principali al mondo in questi ultimi due anni. E’ un segnale importante e vedremo come reagiranno i mercati all’eventuale aumento. Per oggi attenzione anche ai dati Us sui sussidi alla disoccupazione, ma l’attenzione è rivolta a domani e ai dati sui nuovi occupati. Ieri intanto c’è stata l’ennesima seduta laterale anche se l’Europa ha accusato un po’ il passo. In serata Cisco Systems non ha deluso le attese e ha battuto le stime di 2 cents con il titolo che è tornato sopra quota 23 dollari, livelli che non toccava dal 2001, con un balzo del 5,6%. Attenzione quindi alla tecnologia e ai titoli con alto Beta anche se dal Giappone non giungono delle buone notizie con il Nikkei che ha perso il 2,6% affossato dalle banche in vista delle elezioni. A Piazza Affari c’è stato il risveglio della Tim dopo che mr Tronchetti ha smentito le voci di una possibile fusione tra la società wireless e Telecom. Anche quest’ultima ha continuato la sua corsa: adesso potrebbe anche tirare un po’ il fiato. Chi invece continua a correre, ma diffido a questi livelli, è la Bnl sempre al centro di una speculazione furiosa: ormai è una corsa tra gli imprenditori romani a salire sul carro di via Veneto….occhio a non scottarsi. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Mercoledì 05 Novembre 2003 11:39

------------------------Bca Sella (Pecora) 05/11---------------------- Per la seduta odierna, sembra probabile la prosecuzione della fase laterale di assestamento, dopo lo strappo rialzista di lunedì. Il derivato dovrebbe muoversi all’interno dell’intervallo 26.180/200 – 26.450/500, con livello spartiacque individuabile a 26.290. ------------------------------N.Caporali-NCF 05/11-------------------- Il nostro mercato si è portato per la terza volta in area 26.300-26.400, già visitata altre 2 volte a partire dal mese di giugno. Le possibilità sono sostanzialmente due: vedremo una decisa rottura di tale resistenza, con volumi in forte aumento e con una salita vivace e senza tentennamenti; alternativamente il mercato verrà respinto dalla resistenza, e tornando sotto 25.850 si riporterà in direzione del vecchio supporto 24.700-24.800 continuando il trading range che ormai ci accompagna da 6 mesi. La struttura che si è creata, difficile da seguire operativamente, ha perlomeno il vantaggio di indicare 2 livelli cardine su cui impostare operazioni agevoli: l’area 24.700 e l’area 26.300, livelli ottimali per comprare e vendere; inoltre abbiamo l’indicazione che al momento della rottura della fascia, il mercato si porterà rapidamente verso il successivo supporto che stimiamo possa essere 23.500 o la successiva resistenza che individuiamo a 27.600. Risulta più che mai importante e decisivo collocare adeguati stop loss nel caso che una direzionalità marcata e precisa colga l’operatore di sorpresa e soprattutto contro il movimento di mercato. Al momento aspettiamo un eventuale ultimo movimento rialzista per tornare verso la fascia bassa di congestione. Facciamo notare che il Nasdaq (grafico ha ripreso il ruolo di traino dei mercati azionari: una salita ininterrotta da ottobre 2002 che lo ha portato ad un aumento di oltre l’80%, potrebbe essere seguita da una correzione e non sarebbe tanto indolore, e stimata nell’ordine di oltre il 10%. Trend di breve: rialzista ma ormai arrivato in prossimità degli obiettivi, atteso movimento interlocutorio tra 25.850 e 26.500. Trend di medio: il movimento primario ribassista verrà negato solo sopra 26.300. Su tale valore è arrivato, per cui attendiamo di vedere se ci sarà una rottura vera o soltanto una finta. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 -------------------------G.Turani-Repubblica 05/11------------------- Ormai la ripresa americana, almeno secondo i dati ufficiali, è come una bellissima torta sulla quale manca solo una ciliegina: l'aumento dell'occupazione. Per questo c'è grande attesa per i dati di venerdì, quando verranno resi noti i numeri relativi al mese di ottobre. Il consenso dei vari economisti dice che in ottobre dovrebbe essersi registrata una piccola crescita degli occupati (intorno alle cinquanta mila unità), in pratica analoga a quella registrata a settembre. Il che confermerebbe che la ripresa dell'occupazione è cominciata. Gli analisti aggiungono anche che da questo momento in avanti in America si dovrebbero registrare solo aumenti di occupazione, sia pure modesti, e questo confermerebbe che le cose vanno per il meglio. A sorpresa, però, arriva l'annuncio di un'agenzia specializzata (Challenger & C.), la quale sostiene che in ottobre il numero dei licenziati in America, per ristrutturazioni, è più che raddoppiato da settembre, passando da 76 a 181 mila unità. A questo punto tutto è di nuovo per aria. Non rimane che attendere i dati ufficiali di venerdì. --------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 04/11-------------- Con la seduta di ieri il Mibtel (grafico allunga la sequenza di chiusure positive consecutive: siamo a quota sette, un risultato quest'anno raggiunto il 2 giugno e il 19 agosto. In entrambi i casi, è seguita una moderata correzione che ha interessato i supporti più ravvicinati (uno potrebbe essere oggi il long stop giornaliero, che passa per quota 19146 punti), prima di un nuovo spunto verso l'alto che ha condotto alla formazione di nuovi massimi (rispettivamente, il 19 giugno e il 9 settembre, ovvero i pivot point del recente andamento del mercato). Questo per dire che il tono del mercato in questo momento è ancora positivo sino a prova contraria. Attenzione: non muta lo scenario di fondo del mercato: esiste ancora una fragilità di fondo, dettata da letture estreme sul fronte degli indicatori di sentiment (troppi ottimisti), ampiezza (troppo ristretta la partecipazione al rialzo), momentum (meno impeto rispetto alle gambe rialziste precedenti) e volume (l'Up Volume in particolare è meno consistente di quello registrato in passato). In questo contesto, nuovi spunti sono destinati ad essere pagati a caro prezzo nelle prossime settimane. Ma per il momento non ha alcun senso mettersi contro il mercato. Il quale appare diretto verso la resistenza a 19800 punti. ------------G.Maiani-Financial Research (Long su Stm) 04/11---------- Stm mostra un trend ascendente dallo scorso mese di marzo sostenuto da ben sette minimi ascendenti di breve periodo e ora tenta di riportarsi sui massimi dell'anno di 24,75 del 9 settembre. Probabile l'immediato proseguimento della tendenza in atto, ma un eventuale calo verso 22,4/3 potrebbe agevolare l'intervento di nuovi acquirenti e quindi favorire l'inizio di una nuova fase di rafforzamento maggiormente duratura e quindi affidabile. In effetti, l'eventuale immediato superamento di 24 potrebbe essere molto pericoloso e seguito da un'immediata discesa, anche se di brevissimo. Meglio di conseguenza acquistare dopo una breve discesa. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Martedì 04 Novembre 2003 11:06

-----------------------------Spystocks 04/11-------------------------- La seduta di ieri non ha regalato particolari emozioni. Mercati positivi (in scia a Wall Street naturalmente) ma le novità, almeno sul fronte europeo scarseggiano, mentre su quello americano arrivano nuovi dati macro interessanti che mostrano una vera ripresa in atto. Al contrario da noi l'operatività si svolge tra tante piccole storie ma nessun bel tema corposo da seguire. E' quasi più interessante guardare alla sera Striscia la Notizia che copnsegna Tapiri d'oro a tutto spiano per lo scandalo (perchè solo così è definibile) legato al fallimento della Cirio. Un amco trader mi diceva qualche giorno fa che la sua giornata è monotona. Il suo impegno più grande è quello di andare a pranzo con i clienti perché quelo che c'era da portare a casa l'ha portato e fino a Natale lui è tranquillo. In Italia sono le trimestrali a tenere banco, dopo quele Us e quelle eurpee. Un andamento fotocopia insomma. I soliti dati macro terranno banco anche questa settimana. Ma dagli Usa i dati sulla disoccupazione arriveranno solo nelle ultime sedute. Interessante invece appare l'appuntamento della Boe, la Banca centrale inglese, che potrebbe (come ha indicato ieri Merrill Lynch) alzare i tassi di interesse. Vedremo come si comporterà Trichet alla Bce, dato che da ieri è lui capo della "baracca". Per il resto ricordate le parola del guru per eccellenza -Warren Buffet- che solo 10 giorni fa ha definito il mercato di scarso interesse: sia sull'azionariato sia sulle valute e senza dimenticare le obbligazioni. E se lo dice lui. -------------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 04/11------------- Il 2004 conteso. C'è grande dibattito fra gli economisti sul futuro immediato dell'area euro. Le previsioni sono le più varie. Secondo gli esperti della Caboto e di Global Insight l'anno prossimo l'Europa crescerà poco più dell'1 per cento. Ma ecco che dall'America arriva uno studio di Goldman Sachs (grande banca d'affari) che si muove in una direzione completamente diversa. Secondo questo rapporto nel 2004 l'economia europea lascerà le secche della stagnazione con una certa decisione e crescerà del 2,6 per cento. La previsione di Goldman Sachs è superiore persino alle stime della Commissione di Bruxelles (che vede una crescita 2004 ferma all'1,8 per cento). Su che cosa si basa l'ottimismo degli economisti di Goldman Sachs? L'economia europea, dicono, sarà trainata dalla domanda interna. Domanda che sarà stimolata da una politica monetaria particolarmente generosa. Infatti essi prevedono che fino a metà del 2004 la Bce non toccherà i tassi, lasciando così correre l'economia. I tassi saliranno solo nella seconda parte dell'anno. Ma, per allora, l'economia sarà lanciata. -------------------------------Bca Sella 04/11------------------------ Il Minifib ha effettuato nell’ultima settimana l’atteso rimbalzo tecnico, che ha raggiunto e superato l’obiettivo indicato a 25.810/050, portando le quotazioni fino a 26.200. Per le prossime sedute appare possibile una pausa di riaccumulazione compresa fra 25.700 e 26.145, prima di ritentare l’attacco di 26.300 e quindi di 26.450/500. Tale scenario si allontanerebbe solo sotto 25.700, con possibile discesa verso 25.500. Il derivato si muove ormai da oltre tre mesi nell’intervallo compreso fra 24.890 e 26.300, con estensioni a 24.700 e 26.450/500, rispettivamente. --------------G.Maiani-Financial Research (Orso su Fiat) 03/11-------- Fiat si è momentaneamente rafforzata durante i precedenti mesi di agosto e settembre, ma il test di 7,30 ha preceduto una fase moderatamente ribassista che ha portato al recente minimo di 6,51. Il titolo appare relativamente debole e non è stato in grado di approfittare del rimbalzo odierno del mercato. La situazione è di conseguenza moderatamente ribassista e potrebbe migliorare solo in caso di superamento confermato di 6,95 circa, tale livello è interessato dal passaggio di una resistenza ricavata dai recenti massimi discendenti. Invece, il ritorno sotto 6,50 dovrebbe peggiorare una situazione già parzialmente ribassista. Ancora possibile un rimbalzo, ma interverremo solo sulla forza. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Venerdì 31 Ottobre 2003 11:27

---------------------------Bca Sella (Orso) 31/10--------------------- Per la seduta odierna del Fib30, sembra probabile una pausa di consolidamento, con possibili correzioni verso 25.790 ed estensioni non al di sotto di 25.710. Il rischio di correzione diminuirebbe al di sopra di 25.980, ma un segnale positivo si avrebbe solo dal superamento di 26.050 (poco probabile), con possibili salite verso 26.145, dove dovrebbero comunque prevalere le prese di beneficio. Un segnale rialzista chiaro si avrebbe solo con il superamento di tale resistenza (improbabile), per un nuovo test di 26.190 e quindi della resistenza critica a 26.270. ----------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 31/10---------------- L'America fa, nel terzo trimestre, il boom (+7,2 per cento) più colossale degli ultimi vent'anni, ma la Borsa non esplode di gioia, non volano tappi di champagne e quotazioni. Come mai? Intanto perché le Borse vanno su sull'attesa di buone notizie. Quando la buona notizia arriva, di solito, le quotazioni sono già volate da un pezzo. E questo è certamente il boom più annunciato della storia. Inoltre, è stato talmente esagerato che nessuno crede che possa essere ripetuto. Nei prossimi trimestri, insomma, non solo non si va avanti, ma si torna decisamente indietro, almeno di due-tre punti percentuali. E questa non è una buona notizia. Infine, è chiaro che ci sono in vista delle complicazioni internazionali. Questo boom è stato costruito con una crescita del 9,3 per cento delle esportazioni americane contro una crescita di appena lo 0,1 per cento delle importazioni. Insomma, l'America ha aumentato le sue vendite agli altri di quasi il 10 per cento in un trimestre, ma i suoi acquisti dagli altri sono cresciuti cento volte meno. E questa non è una guerra commerciale: è un bombardamento a tappeto. -------------------------N.Caporali-NCF 31/10------------------------- I mercati sono arrivati sugli obiettivi rialzisti a suo tempo indicati, e potrebbero iniziare quella correzione che portandoci prima a 25.100 e poi a 24.600 potranno poi generare quel movimento rialzista di medio periodo che ci potrebbe portare in area 28.000 ad inizio anno. Tutto è ovviamente subordinato alla continuazione dei trend di sviluppo degli utili aziendali, che potrebbero avere un importante rilancio in primavera. Tale scenario positivo di medio periodo resta valido fino a che il mercato non rompa l’importante e fondamentale supporto a 23.600. Al momento continuiamo ad aspettare il mercato sugli estremi della fascia di congestione per poter cogliere movimenti di 700-900 punti. Trend di breve: all’interno dei livelli 25.200 e 26.100. Trend di medio: si è delineato un movimento ribassista come già indicato, che verrà negato solo sopra 26.300. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 -------------------------------Spystocks 31/10------------------------ Incredibile amici…parafrasando il buon Josè Altarini (Crozza ndr) ieri gli Usa ci hanno stupito. Il Prodotto interno lordo nel terzo trimestre è cresciuto del 7,2%, il massimo dato dall’84 ad oggi, ma soprattutto c’è stata la ripresa decisa dei consumi e questo è una vittoria di Bush jr e alla sua politica fiscale. Ma i mercati non hanno festeggiato. Dopo un avvio bruciante, con il Dax che ha rivisto i massimi dell’anno, sono scattati i realizzi e il Nasdaq alla fine ha chiuso in rosso a 1932. Pesa la situazione del dollaro contro yen, oltre al rally del mercato degli ultimi mesi. Adesso bisogna vedere la reazione di oggi perché, nel caso fosse negativa, potrebbe essere un segnale di uscita in vista di una correzione più corposa. Intanto la borsa Tokyo ha tirato un po’ il fiato e i futures sono in calo. A Piazza Affari ieri si è esaurita subito la vicenda Enel senza troppo conseguenze per il titolo. Adesso, essendo scongiurato almeno per un po’ il collocamento di un’altra tranche, il titolo potrebbe ritornare nelle grazie degli investitori rivedendo i livelli della primavera scorsa. Attenzione anche alla Fiat e alla pubblicazione dei dati mentre rimango sempre convinto che sulla debolezza Alleanza è interessante. A patto che non si rigiri il mercato. ----------------------------D.Daolio (Orso) 30/10--------------------- I segnali di pericolo che avevamo evidenziato nel commento di una settimana fa sono prontamente rientrati, come peraltro è accaduto sempre , durante le correzioni di mercato degli ultimi 5 mesi. Tuttavia l’indice mib30 non ha avuto la forza per superare la resistenza a quota 26300, e si è posizionato ancora una colta all’interno del trading range, delimitato dal supporto a quota 24750 e appunto dalla resistenza a quota 26300, che lo contiene da oltre 5 mesi. Se quindi, da una parte, la recente correzione non ha avuto un seguito, dall’altra non abbiamo ancora avuto un concreto segnale di acquisto. Aggiungiamo che i volumi e l’interesse per il mercato stanno lentamente diminuendo, col prolungarsi della fase laterale; queste continue oscillazioni tra un supporto e una resistenza così vicini, non aiutano e non invogliano gli investitori a prendere posizione. Come spesso accade in queste situazioni, i partecipanti al mercato vanno via via diminuendo, e ciò questo fenomeno proseguirà sino a quando il mib non riuscirà a superare uno dei due livelli citati, che con il trascorrere del tempo hanno assunto una importanza crescente, dal punto di vista tecnico. In questa ottica, se la scorsa settimana suggerivamo estrema cautela, oggi non mutiamo il nostro atteggiamento verso il mercato, sul quale si potrà aumentare l’esposizione solo in caso di un segnale positivo concreto, ad esempio il superamento dell’area 26500, da parte dell’indice mib30. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Giovedì 30 Ottobre 2003 11:19

-------------------------Bca Sella (Toro) 29/10----------------------- Seduta positiva per il Mib30 che chiude sopra 25500/550, a 25666 (+ 0,62%). L'indice italiano è inserito in un canale rialzista da marzo 2003 che ha portato le quotazioni a toccare un massimo a 26418 nella seduta del 9 settembre 2003, dove sono prevalse le prese di beneficio. Nelle ultime sedute l’indice ha effettuato un nuovo movimento correttivo a 25150/200 per poi riportarsi sopra 25500/550. Il superamento di 25500 allontana, temporaneamente, i rischi di nuove accelerazioni ribassiste verso 24500, rendendo probabile la prosecuzione del movimento laterale nell’intervallo 25200-26200 con livello intermedio 25550. Negativa la violazione di 25200 che farebbe proseguire la discesa verso la media mobile a 200 giorni in transito a 24500. Un deciso deterioramento del quadro tecnico si avrebbe in caso di una violazione di quest’ultimo livello. Viceversa, il superamento di 26400, consentirebbe all’indice di raggiungere la resistenza statica di lungo periodo a 27000. E’ opportuno mantenere le posizioni lunghe aperte a 25500/550, alleggerite a 25500, con s/l a 24950 e t/p 26300, quindi 26850. ---------------------------G.Turani-Repubblica 30/10------------------ Martedì sera le Borse americane hanno preso il volo dopo il comunicato della Federal Reserve con il quale si annunciava che non sarebbero stati apportati cambiamenti nel costo del denaro. Il Nasdaq è tornato addirittura alle performance di un tempo e è salito di oltre il 2 per cento. Come mai? Molti temevano un possibile rialzo, e stavano prudenti. Ma Greenspan ha rassicurato tutti. E così i listini si sono rimessi a correre. Già nelle notte, però, i future sono passati al rosso. E ieri, l'avvio di Wall Street è stato in negativo e pieno di difficoltà. La ragione di questo comportamento è che, dopo l'euforia iniziale, i mercati sono tornati diffidenti. Temono, cioè, che in realtà il rialzo del costo del denaro non sia lontanissimo. Anche se alcuni esperti lo collocano addirittura nel 2005, non tutti la pensano così. Ad esempio, il team di analisti della BSI di Lugano ritiene che già oggi in America ci sia un eccesso nell'offerta di moneta e quindi è dell'idea che non bisognerà aspettare anni per vedere risalire il costo del denaro. E indicano una data molto vicina: maggio-giugno del 2004. ---------------------------------Spystocks 30/10---------------------- Pausa salutare quella di ieri in attesa dell’importante dato sul Pil statunitense relativo al terzo trimestre. Oggi pomeriggio sapremo se l’economia Us avrà innestato il turbo (si parla di un dato nel range 5-7% ndr) oppure se, visto le ultime dichiarazioni della Fed, ha sì accelerato, ma la strada è ancora in salita. Personalmente sono convinto che questo dato sarà ottimo, meno positivo invece sul prossimo trimestre e soprattutto su quello del primo targato 2004. Ma questo è un discorso che faremo più avanti. Intanto godiamoci questo momento positivo, aiutato anche dalle continue notizie positive che giungono dal fronte corporate. Ieri Wall Street ha vissuto una giornata relativamente tranquilla. Molti strategist sono convinti che con la fine di ottobre si è pronti a salpare verso nuovi massimi. Alcuni (pochi per la verita’), invece, pensano prima a una correzione e poi uno scatto. Questa mattina Ericsson, grazie però a un pesante taglio dei costi, ha battuto le attese e il management si è detto fiducioso sulla ripresa del settore (attenzione quindi a Nokia e alla sua quota di mercato). Buone news anche da Deutsche Bank, mentre per quanto riguarda piazza Affari tutti i riflettori sono sull’Enel. La giornata opaca di ieri, con il titolo che era inchiodato a quota 5,4 euro, era dovuta alle voci secondo cui lo Stato starebbe studiando il collocamento della seconda tranche presso gli istituzionali in asta privata, una quota pari al 6,6 del capitale, facendo così scendere il Tesoro appena sopra al 60%. ---------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Mediaset) 29/10--- Mediaset tende a rimbalzare ulteriormente appoggiandosi a un recente doppio minimo ascendente e viene individuata praticamente sui massimi dell'anno. In effetti, gli ultimi due rimbalzi, il secondo di oggi avvenuto con un gap up, tendono a sostenere il titolo che sembra in grado di proseguire l'attuale fase di rafforzamento. A questo punto, il superamento del massimo dell'anno di 8,74 potrebbe non presentare difficoltà e, anzi, invogliare nuovi investitori. Fondamentale per il futuro immediato la tenuta di 8,40 costituito da un doppio livello di supporto. Probabile di conseguenza un ulteriore rafforzamento di Mediaset e la realizzazione di un nuovo massimo dell'anno. --------------------------G.Evangelista-AgeItalia 29/10--------------- Era quasi scontato attendersi che l'indice si fermasse "appena sotto i 19150 punti, dove staziona lo short stop giornaliero e una doppia proiezione di prezzo secondo i rapporti di Fibonacci", come recitava il commento di ieri. Il rally degli ultimi tre giorni si è sviluppato con un Panic Index rimasto su valori freddini, con un Put/Call ratio oscillator che continua a puntare verso il basso (naturale conseguenza del fatto che gli investitori comprano a man bassa le opzioni Call rispetto alle Put), e altrettanto fanno gli indicatori di momentum più veloci, come si evince dal grafico qui in alto. E dunque guardiamo con un certo scetticismo alle possibilità di ulteriori avanzamenti dell'indice, non supportato da una "fibra" convincente, non questa volta. Nel momento in cui mancano 72 ore alla conclusione del mese di ottobre (un mese stagionalmente insolito, come insolita da questo punto di vista è stata tutta l'annata), qual è il quadro della situazione? Abbiamo un mercato che si è mostrato negativo nel primo trimestre (-8% in termini di Mibtel), vigoroso nel secondo trimestre (+14%), ma deludente nel terzo trimestre (-1.3%), quando è arrivata tutta una messe di notizie macro (e micro. Ossia, l'economia nazionale e delle imprese quotate) decisamente brillanti. Chiaramente questa incertezza si supera in due modi: o con una improvvisa accelerazione verso l'alto, o verso lo sfondamento dei supporti, peraltro abbastanza vicini (il famoso 18700). Nel primo caso, un banco di prova significativo staziona a quota 19300 punti. ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Lunedì 27 Ottobre 2003 11:43

---------------------------N.Caporali-NCF (Orso) 27/10---------------- La discesa della scorsa settimana ha aperto una prospettiva moderatamente ribassista per le prossime 2 settimane. In questi frangenti il mercato solitamente accenna ad effettuare modesti rimbalzi che correggono la tendenza ribassista. L’entità temporale di tale rimbalzo sarà di 2-3 giorni e potrà interessare le resistenze 25.550, 25.700 e 25.900. soltanto la rottura dei precedenti massimi annullerà questo scenario riproponendo fin da subito un movimento rialzista. La nostra ipotesi è però ancora ribassista, alla ricerca di quell’area 24.000 che potrebbe essere il vero trampolino di lancio dei prossimi 4-5 mesi. Fedeli alla nostra metodologia operativa, che prevede massimo risultato con il minimo sforzo, impostiamo anche per oggi un’operatività che si va a collocare sugli estremi della fascia di congestione che si sta formando. Una decisa rottura di 24.600 ci porterà direttamente sull’atteso supporto a 24.000. Trend di breve: all’interno dei livelli 24.950-25.700. Trend di medio: si è delineato un movimento ribassista come già indicato. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 -------------------------------Bca Sella (Toro) 27/10----------------- Per la seduta odierna del Fib30, sembra probabile un rimbalzo tecnico a testare la forte resistenza a 25.590, e quindi 25.650, dove dovrebbero esserci ordini in vendita; eventuali estensioni non dovrebbero comunque andare al di sopra di 25.750. Le spinte rialziste diminuirebbero al di sotto di 25.460, ma il tono tornerebbe debole solo su discese al di sotto di 25.395, con obiettivo il forte supporto statico in area 25.290/320, dove dovrebbero comunque ritornare gli acquisti. La rottura di tale supporto (poco probabile) fornirebbe un segnale ribassista con obiettivo la forte area di supporto a 25.150/200, che dovrebbe comunque arginare un’eventuale, improbabile, discesa. ------------------------------Spystocks 27/10------------------------- Si apre una settimana importante per i mercati azionari, con la raffica di dati macroeconomici dagli Stati Uniti e le trimestrali in Europa. Gli States ci diranno se la locomotiva è oramai lanciata oppure se ha bisogno ancora di qualche sosta. Dopo la raffica di trimestrali statunitensi, ora i riflettori si spostano sui dati macro. Alcuni broker si sbilanciano e sono molto positivi: il Pil crescerà di un 6-7% nel terzo trimestre, mentre nel quarto la crescita sarà leggermente inferiore. Oltre al GDP attenzione anche al Consumer Confidence di martedì, piuttosto che alle dichiarazioni di mr Greenspan nella classica riunione del Fomc. Staremo a vedere anche se la correzione del Nasdaq della scorsa ottava (siamo a 1860 punti) ha lasciato un po’ il segno oppure se è una buona occasione d’acquisto. Nel frattempo attenzione alle vicende che sono scoppiate nel weekend in Russia. Il numero uno della Yokos è stato arrestato e questo potrebbe creare dei gravi problemi al mercato e al sistema paese visto che solo alcuni giorni fa una nota agenzia di rating aveva dato il via libera agli investimenti in Russia. A piazza Affari da guardare con interesse la Fiat dopo la notizia che il Lingotto e Gm hanno trovato un accordo sul put, che a questo punto scadrà nel 2005. Attenzione anche a Telecom dopo il bel movimento di venerdì scorso alimentato dai soliti rumors che, di fatto, penalizzano la Tim, ma anche ai finanziari con una certo interesse, se dovesse ancora proseguire un po’ di lettera, verso gli assicurativi. --------------------------A.Savio-Gestnord 24/10---------------------- Dopo il test degli ultimi massimi di area 19400/450, i corsi non riescono a spingersi oltre e mettono a segno un movimento correttivo riportandosi verso le 18800. In ottica di breve periodo i corsi si sono nuovamente riportati sotto le 19000 negando, momentaneamente, interessanti prospettive rialziste e confermando la fase laterale ormai in essere dal mese di giugno. Porre attenzione ad eventuali discese sotto le 18500/18400, evento che fornirebbe precisi segnali di debolezza in seguito al contestuale completamento di una doppio massimo e di una configurazione a Pendio. Per entrambe le figure l’obiettivo si situerebbe a ridosso delle 17400/300 con target intermedio a 18000. Sempre per il breve periodo solo il recupero delle 19400/450 consiglierebbe acquisti per le 19700 prima e le 20000 successivamente. Guardando ad un orizzonte temporale più ampio i corsi, per la seconda volta consecutiva in ottica mensile , non sono riusciti a mantenersi sopra le 19000. Ancora una volta sarà importante la chiusura del mese di ottobre per determinare le intenzioni del mercato in ottica di medio. Anche se a questo punto vorremmo vedere la violazione, almeno a livello di chiusura settimanale, delle 19450 per avvalorare l’ipotesi rialzista, convalidata dal completamento della figura di doppio minimo sul grafico mensile. ------------------------R.Zagatti-BorsaFutures 24/10------------------ T BOND: ------------ Figura di poco rilievo. Wave 4 laterale. GOLD: --------- Wave 4 di 4. La mia opinione è che scenderà ancora un pò, per poi risalire prepotenetemente per Wave 5. CRUDE OIL: ---------------- In Wave 3 up di breve termine. Non vi sono divergenze nell'oscillatore. CORN: --------- Wave 4 discendente non ancora terminata. INDICI [LUNGO TERMINE]: --------------------------------------- Public sempre in possesso di titoli azionari in grande quantità. Dovrà venderli nel prossimo futuro. INDICI [BREVE TERMINE]: ---------------------------------------- Tendenza alla risalita, ma con molti tentennamenti. Le commercials non hanno ancora le good news di cui necessitano per spingere il public. A breve dovrebbe salire ancora un pò. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Venerdì 24 Ottobre 2003 12:16

-----------------------N.Caporali-NCF (Toro) 24/10-------------------- La decisa correzione dei mercati ha indicato lo scenario in essere: in presenza di un movimento primario rialzista, stiamo assistendo a quella correzione che, eliminando gli eccessi venutisi a creare su molti titoli, ci porterà su livelli più compatibili per vedere quel rally di fine anno che molti aspettano. Rimandiamo ancora una volta al nostro articolo del 1 ottobre per una descrizione analitica di tale movimento. Al momento limitiamoci a seguire il mercato, entrando aggressivamente sui segnali di esaurimento del ribasso per cogliere rimbalzi comunque modesti (300-400 punti al massimo) o aspettando con pazienza vendendo dopo un rimbalzo di 2-3 giorni in attesa di un successivo affondo del mercato. Ricordiamo che un arrivo in area 24.000 sarebbe veramente ottimale, non solo per le posizioni long di lungo periodo che apriremo, ma anche per il mercato stesso, che avrebbe solo allora la forza per ripartire. I dati si riferiscono al Fib30. -----------------------------Bca Sella (Orso) 24/10------------------- Per la seduta odierna del Fib30, sembra probabile una seduta di consolidamento, con un possibile rimbalzo tecnico, all’interno dell’intervallo 25.290/320 – 25.590 (estensioni 25.650), con un livello spartiacque individuabile a 25.500. -----------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 24/10--------------- L'Europa è sempre il vagone di coda. La sua crescita economica è infatti irrisoria rispetto a quella americana. I numeri, secondo una recente analisi-stima di Bnl, sono questi. Nei quattro trimestri del 2003 la crescita in America (dati annualizzati) dovrebbe essere stata questa: 1,4 per cento, 3,3 e poi 4,8 e 3,6. Il che significa che nel terzo trimestre di quest'anno la crescita americana è stata pari al 4,8 per cento e quella del quarto (in corso) sarà del 3,6 per cento. In Europa, invece, i numeri della cabala sono i seguenti: 0,0 per cento, poi -0,2 per cento e infine 0,5 e 1,4 per cento. Il che significa crescita dello 0,5 per cento nel terzo trimestre (contro il 4,8 americano) e dell'1,4 per cento nel quarto (contro il 3,6 degli Stati Uniti). E nel 2004 come andrà? Secondo la Bnl contro una crescita americana del 3,7 per cento, l'Europa farà registrare una crescita di appena l'1,4 per cento, meno della metà. Nel 2003, peraltro, è andata peggio: contro una crescita americana del 2,6 per cento, l'Europa è arrivata solo allo 0,4 per cento. La sua velocità di crescita, cioè, è stata meno di un sesto di quella americana. ----------------------------------Spystocks 24/10--------------------- In questa ottava il mercato ha mostrato qualche crepa che potrebbe anche allargarsi nei prossimi giorni. Le delusioni giunte da alcune trimestrali e il pesante sell-off del Nikkei di ieri hanno minato un po’ la fiducia dei risparmiatori. Adesso aspettiamo la raffica di dati macro previsti per la prossima settimana, dal Michigan al GDP, per capire se il mercato, scaricati gli eccessi, ha la forza di ritornare sui massimi oppure se, come dice qualcuno che solitamente ci prende, il target nel breve dell’S&P è a quota 960. Ieri l’indice guida di Wall Street ha chiuso sopra i 1030: vedremo oggi se la delusione giunta da Microsoft (-4,8%) nell’after dopo che ha battuto le attese di un cent ma ha dato un outlook più prudente. A piazza Affari c’è stata la “sventagliata” su StMicroelectronics dopo una trimestrale per nulla brillante. Il mercato ha capito che il ritardo di ST nei confronti degli altri player è notevole e questo potrebbe spingere il titolo ancora più basso nel momento in cui dovessero scattare le vendite sui listini. Capitalia, invece, ha reagito dopo un’ottava di pesanti realizzi: meglio fare del trading stretto che puntare su obiettivi di lungo termine. Se dovessero continuare i realizzi, alcuni titoli iniziano a diventare interessanti. Si va da Alleanza, più attraente delle Generali (anche se in area 19 uno puo’ farci un pensierino), alla stessa Eni in area 13 per finire alla Seat in attesa del piano industriale. -------------------G.Evangelista-AgeItalia (Orso) 23/10--------------- E' bastata una sola seduta a condurre l'indice 1) alla chiusura più bassa degli ultimi otto giorni e 2) ad una chiusura inferiore al long stop su base giornaliera. Ciò fa venir meno formalmente l'uptrend di breve periodo, ma in questo contesto di mercato naturalmente ci interessa capire se e quando verrà meno la tendenza rialzista partita lo scorso marzo. Non possiamo che ripeterci dunque rimarcando come (solo) una chiusura, domani, inferiore ai 18700-800 punti avrebbe la conseguenza di farci tirare i remi in barca, liquidando quel 20 25% del portafoglio azionario che in questi mesi non è mai venuto meno e che in alcuni momenti è stato un 40-45%, ma mai di più. Come si diceva qualche giorno fa, le condizioni affinché il test del supporto settimanale si risolva in una rottura adesso ci sono tutte: una netta accondiscendenza rialzista, rilevata dalla lettura del nostro Panic Index più bassa del 2003; un Put/Call ratio oscillator che da alcuni giorni punta verso il basso; divergenze negative in termini di momentum, ampiezza e volume; divergenze a livello intermarket (S&P500), e considerazioni di natura ciclica. E' quello di martedì 15 "il massimo dell'anno", come si anticipava lunedì scorso? Non è ancora certo, ma è altamente probabile. Quel che è certo è che i margini di ulteriori apprezzamenti, a livello di indice, sono davvero ridotti. Al contrario, il potenziale di ribasso, come argomenteremo nei prossimi giorni, si fa sempre più consistente. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Giovedì 23 Ottobre 2003 12:12

-------------------------N.Caporali-NCF (Orso) 23/10------------------ Dopo molte sedute di attesa i mercati hanno trovato un improvviso sbocco ribassista che, nel caso segnasse un punto di inversione di tutto il movimento di risalita, avrebbe lo spazio di un ribasso tra il 5% e l’8%. Potremmo in tal caso vedere (finalmente!) un ritorno in area 24.000, livello ideale per tornare long. In verità stiamo aspettando questo storno ormai da molti mesi, e forse il momento è arrivato. Estensioni ribassiste potranno eventualmente interessare l’area 23.500-23.600. Trend di breve: con la rottura di ieri il primo target è 25.300 e il secondo 25.000. Trend di medio: si è delineato un movimento ribassista come già indicato. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 -------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 23/10------------------- Nuova impennata del dollaro, ieri. E nuovi tremori nelle Borse, a cui in realtà piacerebbe un dollaro forte, come da tradizione. Purtroppo, i mercati, l'Europa e l'Asia, dovranno abituarsi a un dollaro debole. Questa strategia, infatti, sta incontrando nuovi sostenitori ogni giorno. Anche Stephen Roach, capo economista di Morgan Stanley, e severo critico dell'attuale congiuntura economica, valuta positivamente la svalutazione del dollaro. Anzi, arriva a definirla come la misura più sensata della politica economica americana degli ultimi quattro anni. Il dollaro debole, spiega, aiuterà le esportazioni americane e quindi la ripresa potrà passare in parte sull'export, alleggerendo la pressione sui consumi. Attraverso questa strada, continua Roach, gli americani potranno tornare a ricostituire i loro risparmi. Tutto questo, ovviamente, è un guaio per Europa e Asia, ma d'altra parte porterà queste aree a avviare politiche per sostenere meglio i consumi e la domanda interna. Insomma, dovranno cambiare un po' strategia, ma questo non potrà che far loro del bene. --------------------------------Spystocks 23/10----------------------- Giornata di vendite quella di ieri. La notizia che quattro su nove membri del comitato di politica monetaria delle Banca d'Inghilterra hanno votato contro la conferma dei tassi all'inizio del mese, lanciando un segnale che il ciclo dei tassi di interesse potrebbe cambiare rotta, e il cocktail eur/dollaro-trimestrali hanno fatto il resto ridando un po’ verve ai listini. Wall Street ha accusato un pesante calo con il Nasdaq che è sceso sotto quota 1900, mentre sulle borse europee le vendite hanno colpito i finanziari e l’hi-tech. E questa mattina è a dir poco preoccupante l’andamento di Tokyo, appesantito dalle valute ma anche dalle notizie societarie non certo brillanti (Sony). Non c’è che dire. Ci voleva perché negli ultimi giorni la volatilità era sui minimi termini, con volumi sempre decrescenti e chiaramente i listini non avevano più birra in corpo per tentare di violare le “note” resistenze. Le storie, comunque, non mancano. E’ continuano l’accanimento su Capitalia, a mio avviso sempre più giustificato visto che i giochi sono ormai stati fatti, che ha coinvolto anche la Bnl e gli altri titoli con più alto Beta. Attenzione, quindi, a pizzicare questi titoli anche perché amplificano le oscillazioni dei listini. Vediamo se la correzione in atto è solo una pausa, che potrebbe farci tornare un po’ indietro, oppure se è stato solo uno scivolone (ho un po’ di dubbi). Oggi attenzione ai dati macro (sussidi settimanali) ma anche alle trimestrali STM (perdita netta di 49,1 mln, peggio delle attese causa dollaro e calo prezzi chip....) e Microsoft. -----------------------------------Bca Sella 23/10-------------------- Per la seduta odierna, dopo il forte gap-down dell’apertura a 25.500 ed una discesa a 25.320, sembra probabile un movimento di rimbalzo verso 25.400 e quindi 25.500, con estensioni difficilmente oltre 25.560/590. La rottura del supporto in area 25.290/320 determinerebbe la prosecuzione della discesa con obiettivo il forte supporto in area 25.150/200, dove dovrebbero comunque ritornare gli acquisti. In ottica settimanale, dopo una perdita di momentum rialzista, all’interno dell’intervallo 25.150 -26.270, il derivato ha rotto il supporto a 25.750, scendendo in accelerazione. Un ulteriore segnale ribassista per le prossime sedute si avrebbe con la rottura del supporto critico a 25.150 (ancora poco probabile). Le pressioni ribassiste diminuirebbero al di sopra di 25.650, ma il quadro tecnico si stabilizzerebbe soltanto al di sopra di 25.810/850 (al momento poco probabile) ed un segnale di ripresa della salita si avrebbe soltanto col superamento di 26.180, per un nuovo test di 26.270. -------------------------------D.Daolio (Pecora) 22/10---------------- Una settimana fa gli indici azionari mondiali erano praticamente a ridosso dei massimi, di periodo, nonché dell’anno; il mib30 si era portato a ridosso della importante area di resistenza a quota 256300/26500. I segnali negativi suscitati dalla correzione di fine settembre erano completamente rientrati, anche se non avevamo ancora un segnale contrario, di acquisto. L’indice mib30 ha poi stazionato per qualche seduta a cavallo dell’area 26000, per poi allontanarsene , al ribasso, proprio mentre scriviamo: in questo momento siamo a quota 25700. Va detto che la volatilità rimane molto sacrificata, anche se è aumentata lievemente, nelle settimane più recenti. Ora si tratta di capire se l’indice , fallito il tentativo di superamento della resistenza che lo blocca da oltre un anno ( l’area 26500 ) , stia per iniziare un nuovo movimento ribassista verso il supporto in area 24750, e anche oltre, oppure stia semplicemente “ricaricandosi” per ripartire definitivamente alla volta della resistenza, il cui superamento potrebbe aprire un discreto spazio di rivalutazione, da qui a fine anno. Gli elementi tecnici di cui disponiamo attualmente non ci consentono di ipotizzare un quadro definitivo, ma solo di individuare qualche livello interessante, la cui violazione o tenuta potrebbero modificare il quadro tecnico generale, a breve. Vi sono infatti alcuni elementi a favore della ipotesi rialzista e altri a favore di quella ribassista. --------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Mercoledì 22 Ottobre 2003 12:46

------------------------------Bca Sella (Orso) 22/10------------------ Per la seduta odierna, il tono rimane debole fintantoché le quotazioni stazionano al di sotto di 26.025/070, con primo obiettivo il supporto in area 25.850/880. La rottura di tale supporto provocherebbe una discesa più ampia a testare il forte supporto a 25.750, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto (eventuali estensioni comunque non al di sotto di 25.650). Le pressioni ribassiste diminuirebbero al di sopra di 26.025, ma un segnale positivo si avrebbe soltanto col superamento di 26.070, con obiettivo la resistenza a 26.180, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Un segnale rialzista più convincente si avrebbe al superamento di 26.180 (improbabile), con obiettivo il test della resistenza critica in area 26.250/270, che dovrebbe comunque contenere un’eventuale (assai improbabile) salita. --------------------------R.Crisci-Capitalia 22/10-------------------- Scenario weekly: Dall’analisi del grafico settimanale si nota come il trend di fondo sino ad ora rimanga ancora impostato al rialzo. Capitalia, infatti, dai minimi di marzo segnati a 0.944 euro è stata capace di un recupero che l’ha vista raggiungere quota 2.44 euro. L’ottava in corso al momento rimane ancora inside alla precedente, a conferma di una contrazione della volatilità, anche se nelle ultime due sedute le prese di beneficio hanno decretato una discreta correzione. Nel caso in cui lo storno dovesse proseguire, il livello di supporto angolare più interessante si incontra a 1.982 euro, mentre poco più in alto si segnala il supporto statico di quota 2.05 euro. Al rialzo, invece, la resistenza di maggior spesso re ed interesse si colloca a 2.6 euro, livello che difficilmente verrà superato al primo tentativo di attacco. Scenario daily: Il 15 ottobre Capitalia ha segnato il massimo dell’anno a 2.44 euro disegnando poi una barra di inversione che sta dimostrando ancora la sua validità. Si segnala a quota 2.22 euro un gap lasciato aperto dal titolo che, molto probabilmente, verrà chiuso prima di assistere ad un ritorno del denaro. Supporti angolari in area 2.20 euro e 2.10 euro, mentre solo con il superamento di 2.44 euro anche lo Swing Chart, l’indicatore di tendenza realizzato da Gann, si girerà al rialzo, decretando così il termine della correzione in atto. ---------------------------------SpyStocks 22/10---------------------- Prosegue l’ondata delle trimestrali Us e continuano ad arrivare delle buone notizie. Ieri è stata la volta di Texas Instruments a battere le attese degli analisti, alzando anche le previsioni per l’ultima parte dell’anno. Grazie a questa brillante trimestrale, con il titolo che ha chiuso con un rialzo di quasi il 7%, i listini hanno avuto un sussulto iniziale per poi ripiegare nuovamente. L’S&P si è portato nuovamente a ridosso di quota 1050 mentre il Nasdaq si è fermato a 1940: il mercato non sembra avere la forza di salire nonostante le buone news dal fronte corporate. Staremo a vedere, anche perché domani arriveranno le trimestrali di ST e Microsoft e avremo un quadro, forse, più chiaro in attesa di importanti dati macro della prossima settimana (Pil). A Piazza Affari ieri c’è stato il risveglio delle utility Aem e Acea, mentre STM ha vissuto una giornata di gloria in attesa dei conti, forse non particolarmente brillanti. Su Capitalia, invece, sono scattati i realizzi con la fine della speculazione sul patto di sindacato. Certo che il gruppo guidato da Cesare Geronzi è al centro di molti “intrighi”, non ultimo quelle delle squadre di calcio. Se mai dovesse esserci (speriamo) una fase di moralizzazione nell’ambiente, non so quante di queste situazioni resterebbero a galla… --------------------------------N.Caporali- NCF 22/10----------------- Ovviamente non c’è nulla di nuovo, né sul nostro mercato né in generale sugli altri mercati. In particolare il nostro indice ha ulteriormente ridotto la volatilità su livelli decisamente modesti. In questa situazione conviene aspettare una decisa fuoriuscita da questa fascia 25.800-26.200 che da molti giorni racchiude il mercato. In una visione più ampia stiamo entrando nel sesto mese di congestione all’interno dei livelli 24.600-26.400 più volte citati: siamo sulla fascia alta e pertanto ci attendiamo un ritorno verso la parte bassa del canale, con i seguenti supporti intermedi 25.700-25.300-25.000. Come si vede si stanno moltiplicando i supporti che rendono difficile effettuare un’operatività accettabile. Non resta che avere la pazienza fino a che il mercato troverà uno sbocco a tale situazione di congestione. Riteniamo che in assenza di un test minimo a 25.000 e meglio ancora 24.000, il mercato non possa salire se non in misura molto marginale. Trend di breve: al momento compreso tra 25.750 e 26.100, con possibili estensioni a 25.550 e 26.350. Trend di medio: assolutamente non definito, in attesa di indicazioni: un’oscillazione tra minimi e massimi di 1.800 punti negli ultimi 5 mesi non può che portare a questa indicazione. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30. ------------------------------G.Turani-Repubblica 21/10--------------- Nuove conferme sul fatto la congiuntura è fiacca. La tradizionale indagine trimestrale Mediobanca-Sole 24 Ore mostra che le aziende industriali comprese nel Mib 30 nel secondo trimestre dell'anno hanno messo insieme un margine operativo netto complessivo che è appena il 70% di quello raggiunto nel gennaio 2001. Insomma, siamo ancora distanti dai risultati di quando le cose andavano meglio. È vero che c'è stato un passo avanti rispetto a un anno fa, quando questo margine era poco più del 50% rispetto al gennaio 2001, ma rimane il fatto che non è ancora stata ritrovata la redditività persa due anni fa. Meglio, invece, i servizi (assai meno esposti alla concorrenza). Infatti il loro margine è oggi superiore del 10% rispetto al gennaio 2001. Curiose, invece, le banche del Mib30. Il loro risultato netto è infatti in crescita nel primo semestre dell'anno addirittura del 35%, con le perdite sui crediti in calo del 9%: di solito quando un'economia ristagna avviene il contrario. Miracoli bancari. -------------------------------G.Oteri-Tecnogest (Toro) 21/10--------- E' strano a dirsi ma la borsa tedesca è stata una delle meno brillanti nell'ambito delle altre borse internazionali. Infatti mentre le borse americane hanno da tempo interrotto i bear market iniziati nel 2000, la borsa di Tokio ha formato una larga formazione di fondo, insieme a molte altre borse, Milano inclusa. La borsa di Francoforte si trova solo alla fine di un forte rimbalzo tecnico dei minimi. In analisi tecnica potrebbe anche essere denominata come uno "short term bull market" solo per l'estensione del rimbalzo. In realtà il Dax si trova di poco sotto alla linea di resistenza ribassista che passa ora a 3600 punti. Si è però creata una potenziale formazione di fondo con linea di collo e di resistenza nell'area 3300/3600. Anche a fine 2001 si era creata una potenziale formazione di fondo che poi fallì senza sortire nessun rialzo ed il Dax fece un nuovo minimo a 2188. Dunque l'area 3600 costituisce lo spartiacque tra ribasso e rialzo ed è quindi di vitale importanza il suo superamento. Ma lo riteniamo difficile sul breve periodo vista la situazione di ipercomprato a breve del Dax. Questa situazione potrebbe causare una correzione minore di probabile ricaricamento verso 3470, che una volta fatta potrebbe riportare il Dax a superare l'area 3600 con primo obiettivo 4000. Questo rialzo potrebbe coincidere col miglioramento dell'economia americana nel 2° semestre e con il conseguente rally di fine anno. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Martedì 21 Ottobre 2003 12:49

------------------------------Bca Sella (Toro) 21/10------------------ Per la seduta odierna del Fib30, sembra probabile un andamento laterale, all’interno dell’intervallo 25.750 – 26.180. Un segnale positivo si avrebbe col superamento di 26.180, con obiettivo il test della resistenza critica in area 26.250/270, che dovrebbe comunque contenere un’eventuale, poco probabile, salita. Un segnale di debolezza si avrebbe su discese al di sotto di 25.980, ma un segnale ribassista verrebbe solamente dalla rottura del supporto in area 25.850/880, con obiettivo il forte supporto a 25.750, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. La rottura di tale livello (poco probabile) porterebbe il derivato al test di 25.650, che dovrebbe comunque contenere un’eventuale, improbabile, discesa. ----------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 21/10---------------- Garbata polemica di Bersani-Visco con il governo. In ogni caso, spiegano i due esperti economici della sinistra, si riuscirà a raggiungere nel 2003 una crescita dello 05 per cento in Italia. Al massimo, e proprio se tutto andrà bene, si arriverà allo 0,4 per cento. La polemica è garbata. Infatti, cominciano a moltiplicarsi le fronti (autorevoli) che indicano, ormai, nello 0,3 per cento la crescita italiana nel 2003, cioè inferiore a quella dello scorso anno, che era stata dello 0,4 per cento. Oltre al Cnel anche l'ufficio studi di Caboto ritiene che l'Italia non potrà crescere più dello 0,3 per cento. Quindi, questo è stato un anno di crisi rispetto a un 2002 che già non aveva certo brillato. Ma in realtà le polemiche sul 2003 sono superate dalle preoccupazioni per il 2004, cioè per l'anno prossimo. Mentre alcuni centri di ricerca continuano a indicare una crescita italiana dell'1,4-1,6 per cento, Caboto ha già ridimensionato questa previsione e parla di una crescita di 1,2 per cento. Basterà qualche "incidente" (petrolio, dollaro) per finire sotto l'1 per cento. Siamo a rischio. ---------------------------------Spystocks 21/10---------------------- L’inizio di settimana è stato anonimo per i mercati, soprattutto per piazza Affari. Ieri gli scambi sul Fib non sono riusciti a superare quota 11mila e questo la dice lunga sull’empasse della borsa. Ad annebbiare un po’ le idee ci ha pensato, poi, il dato macro Us (leading indicator) per nulla brillante e alcuni warning che hanno colpito l’Europa come Peugeot e Unilever. Anche oggi è tempo di trimestrali, ma la sensazione è che potrebbe essere un’altra giornata all’insegna della prudenza in attesa dei conti di STM (mercoledì notte) e Microsoft (giovedì). A Piazza Affari c’è stato un po’ di fermento sui bancari, aiutati anche dall’ottima trimestrale di Citigroup. I giochi speculativi su Capitalia dovrebbero essere terminati visto che in settimana dovrebbe “nascere” il patto di sindacato mentre ieri Bnl ha accusato un passaggio a vuoto. Intesa, invece, ha beneficiato anche dell’ottima andamento dell’azionista Credit Agricole prossimo a un aumento di capitale da 1,98 miliardi di euro. Ma l’interesse, vista la penuria di temi, ieri si è spostato su titoli più sottili come Saeco, sempre in tiro alimentata da voci di possibili delisting. Staremo a vedere se questo trading range proseguirà oppure se ci sarà la rottura di questo canale…se avete un po’ di tempo guardatevi i grafici dei vari Vix (indici di volatilità): occorre prudenza.. ----------------G.Maiani-Financial Research (Pecora) 20/10------------ Il future sul café è inserito da circa un anno all'interno di un ampio canale laterale definito tra il supporto di 57 e la resistenza di 73 recentemente interessata. Ora il future sembra intenzionato a testare il supporto sopra citato la cui tenuta è ovviamente fondamentale per il prossimo futuro. All'ora attuale, è probabile il cedimento di tale punto di possibile appoggio che darebbe vita in questo modo ad una fase ribassista di breve periodo. Tuttavia, interverremo al ribasso solo in caso di cedimento confermato di 57, mentre l'immediato ritorno sopra 62 circa potrebbe favorire immediati acquisti puramente speculativi. -----------------G.Evangelista-AgeItalia (Orso) 20/10----------------- Forse mai come oggi negli ultimi quattro mesi il mercato presenta una struttura che tutto fa pensare, tranne che una prosecuzione di un rally che così debole non è mai stato visto. D'altro canto, è lecito chiedersi se è davvero rally un movimento che ha portato il Mibtel (grafico dal massimo del 19 giugno ad apprezzarsi in misura pari a venerdì allo 0.57%, mentre il Mib30 quel massimo non lo hai mai superato, perlomeno in sede di chiusura. Stridente la divergenza rispetto agli indici americani, sia in termini di performance rispetto ai massimi estivi, sia in termini di confronto con la recente struttura crescente dei massimi (9, 19 settembre e 1 ottobre). Ma questi elementi erano già noti. Quel che oggi abbiamo di nuovo è una lettura estremamente bassa in termini di Panic Index, che venerdì ha chiuso a 21 punti, il medesimo livello del 9-11 gennaio, minimo dell'anno per quanto concerne questa misura del sentimento di paura degli investitori, e massimo del mercato prima di una discesa che come si ricorderà culminò nel bottom del 12 marzo. Può il Panic Index scendere ancora (e il mercato salire, di conseguenza)? Certo, è possibile. Ma gli spazi sono limitati, e anzi gli indici hanno dato prova la scorsa settimana di non riuscire ad andare oltre. Intendiamoci: l'analisi tecnica scoraggia una esposizione superiore al 20-25% del portafoglio di rischio. Non ci sono formali segnali di inversione di tendenza (il primo scatta sotto i 19050 punti; il secondo, come arcinoto, sotto i 18700); ma in questo momento comprare sembra un suicidio. Anche perché ci si mette l'anniversario del crollo dell'ottobre 1987 e un certo Bradley Model. -------------R.Crisci-FutureBest (Toro su Mediaset) 20/10------------- Scenario weekly: Il titolo al momento si trova in corrispondenza di un’importante resistenza dinamica di lungo termine che sul chart settimanale passa a quota 8.55 euro. Questa resistenza ha già una volta frenato i tentativi di rialzo del titolo e sarà adesso importante verificare quale sarà la reazione nel momento in cui verrà testata per la seconda volta. L’angolo di supporto che nelle ultime tre settimane ha sorretto i corsi, in questa ottava si incontra in area 8.10 euro, mentre più in basso si segnala area 7.80 euro come livello di supporto. Nel caso in cui il trend continuasse ad essere rialzista, in area 9 euro Mediaset (grafico andrebbe a disegnare un’area di triplo massimo che, al momento, si candida come lo scoglio più importante che dovrà essere superato per permettere la prosecuzione dell’up trend in corso. Scenario daily: Sul daily si nota come il trend rimanga al momento moderatamente positivo. Mediaset, affinché possa proseguire nel suo cammino rialzista, sarà importante che affronti e superi l’area di resistenza angolare posta a quota 8.5 euro. Al momento questa è la resistenza dinamica più vicina che, se violata, potrebbe aprire spazi almeno sino in area 8.74 euro, dove si incontra il massimo realizzato in data 8 settembre. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Lunedì 20 Ottobre 2003 12:09

-----------------G.Rossi-InvestireInformati 20/10--------------------- I padroni dell’economia Ormai è quasi certo che gli Stati Uniti d’America cresceranno al ritmo del 6% nel terzo trimestre del 2003. Per quanto riguarda l’ultimo trimestre dell’anno in corso la crescita è stimata ad un più che ragguardevole +4,5%. Per il 2004, gli analisti pensano che la marcia della locomotiva americana sarà ricompresa tra il +3 e il +4%. Per quanto riguarda la Cina, i dati sono ancora più positivi: per il terzo trimestre 2003 la crescita dell’economia è prevista oltre il 9%. Questo risultato assume ancor più valore se pensiamo ai problemi legati alla Sars, il virus che aveva severamente compromesso il commercio e il traffico internazionale ad inizio anno. Il Giappone, inoltre, dopo oltre 12 anni di crisi e di depressione economica, sembra ormai avviato ad un recupero testimoniato dal buon momento della borsa giapponese: il Nikkei da inizio anno è salito del 30%. E l’Europa annaspa In questo contesto favorevole a livello internazionale, sono da rimarcare ancora una volta le difficoltà in cui si dibatte l’economia europea, ormai stritolata dalla superiorità tecnologica americana e dalla competitività dei paesi del Far East nonché da un euro la cui forza inizia a pesare negativamente giorno dopo giorno. Per tutto il 2003 le stime di crescita dell’Europa si fermano ad un misero 0,8% mentre per il 2004 si preveda una crescita che nella migliore delle ipotesi si fermerà all’1,5%. Sarebbe il caso che i politici ed i banchieri centrali europei iniziassero a prendere gli opportuni provvedimenti altrimenti l’Europa avrà sempre più un ruolo da comprimario e non da protagonista sulla scena economica internazionale. Il caso Antonveneta In Italia continua a divampare la polemica sul “risparmio tradito” che vede contrapposti il Ministro delle Finanze Giulio Tremonti ed il Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio. E’, inoltre, di questi giorni un nuovo “caso” di mala-gestione bancaria che coinvolge un istituto di credito come la Banca Antonveneta, banca ritenuta per anni un vero e proprio gioiello. La banca Antonveneta si trova a dover affrontare una ricapitalizzazione importante pari ad oltre 600 milioni di euro (ma per qualcuno dovevano essere molti di più) per far fronte ad accantonamenti per crediti di dubbia esigibilità e per rafforzare i propri ratios patrimoniali. Ma ciò che ha irritato i piccoli azionisti della banca veneta sono stati gli ingenti affidamenti (oltre i due miliardi di euro) concessi ai componenti del Consiglio di amministrazione: un episodio che aveva avuto un precedente molto negativo in Bipop-Carire. Dopo la Lazio, la Roma Nonostante i ripetuti inviti a voltare pagina, le pagine relative al calcio italiano sono sempre più nere. E’ di queste ore le forti difficoltà economiche in cui versa la Roma. La società presieduta da Franco Sensi ha debiti verso terzi (fornitori, giocatori ed erario pubblico) per oltre 330 milioni di euro ed ha spesato per l’esercizio in corso una perdita di oltre 100 milioni di euro che potevano essere molti di più se il Governo non fosse intervenuto con il decreto cosiddetto “salvacalcio”. Che dire? Dopo il caso Fiorentina e quello Lazio, è sempre più evidente il deficit di professionalità che accomuna molti managers delle società calcistiche italiane. Ancora, è sempre più evidente la necessità di pensare un profondo cambiamento della struttura di retribuzione dei calciatori, agganciandola sempre di più ai risultati calcistici e di bilancio. Portafoglio: che fare Continua la positività sui mercati azionari anche se qualche segnale di nervosismo appare qua e là. Le eccessive quotazioni raggiunte dalle internet company sul Nasdaq (vedi eBay, Yahoo e Amazon) unitamente alle nuove minacce di attacchi terroristici possono provocare qualche malessere di breve sui listini mondiali. L’esposizione azionaria del portafoglio è stata ridotta sotto la soglia del 10%ed è per metà concentrata sui mercati del Far East. Si continua a preferire impieghi liquidi anche se il livello dei tassi raggiunti dal Treasury americano (4,40% sulla scadenza decennale) ci porta a considerare eventuali investimenti nell’eventualità che il tasso raggiungesse livelli compresi tra il 4,80% e il 5,20% ed il dollaro si mantenesse nell’area 1,15-1,25 contro euro. --------------------------G.Turani-Repubblica 20/10------------------- In America le cose sembrano andare proprio bene. Sia pure con qualche leggera ombra. Vediamo le luci: ieri gli analisti attendevano i risultati dell'abituale sondaggio dell'Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori un po' perché si tratta di un sondaggio serio e importante e un po' perché si trattava del primo dato relativo al quarto trimestre del 2003. Il Michigan non ha deluso: è andato infatti meglio di quanto ci si attendeva e ha mostrato che la fiducia è in crescita. Le Borse, però, analogamente a quanto avevano fatto il giorno prima con altri dati positivi, non si sono eccitate. Anzi, hanno ripiegato la testa e hanno preso a scendere. Come mai? La risposta è sempre la stessa: nel terzo trimestre dell'anno l'economia americana crescerà del 5,8-6 per cento. Ma nessuno crede che questo ritmo sia sostenibile a lungo. Anzi, probabilmente è già finito. Quindi, in un certo senso, il meglio è già alle spalle. E quindi anche le aziende quotate non potranno fare meglio di quanto non abbiano già fatto. Insomma, grande sprint, ma adesso comincia la maratona. E sarà lunga. -----------------------------SpyStocks 18/10-------------------------- Il ritorno in Italia è stato come al solito sorprendente. Una delle prime notizie che ho letto sui giornali è relativa al fatto che otto procure della Repubblica hanno iniziato indagini sul caso Cirio mentre un altro giudice ha aperto un fascicolo giudiziario sul caso dei Bond Argentini. Cari amici, forse non ricordo ma il caso Cirio data Ottobre 2002 e il default dell’Argentina è addirittura precedente: ciò significa un “lag” temporale di almeno un anno/diciotto mesi dai fatti che hanno distrutto (almeno per il momento) il risparmio di 40mila italiani (Cirio) e 400mila italiani (Argentina). Occorre dire, al vero, che un personaggio sicuramente arrogante ma professionale come pochi in Italia come il Ministro delle Finanze Tremonti ha attivato da almeno 6/9 mesi uno scontro con la Banca d’Italia rea di non aver sorvegliato sulle banche italiane. L’amico Herman mi ricorda che il caso Cirio o il caso Argentina non sono gli unici due dossier che vedono coinvolta la negligenza della Banca d’Italia. Che dire del caso Bipop-Carire, che dire del dossier Antonveneta (prestiti ingenti agli amministratori e Opa Interbanca piena di zone d’ombra), che dire della situazione in cui ha versato per anni Capitalia, che dire del collocamento agli sportelli bancari di prodotti “assatanati” e “assassini” che hanno distrutto il risparmio di migliaia di italiani arricchendo con bonus miliardari giovani trentenni che si vantano di “vendere me… alla clientela” . Che dire ancora del fatto che in Italia il mercato delle fusioni bancarie è segnatamente bloccata dalla Banca d’Italia che invece di favorire istituti più solidi (vedi Unicredito) finisce per favorire speculatori senza scrupoli vedi il caso di Coppola, Mr. Tods e DeBenedetti sulla Bnl ed il caso di Ricucci e Gnutti su Capitalia. Proprio il caso di Bnl e Capitalia sono emblematici: possibile che nessun banchiere abbia colto l’occasione di lanciare un’opa su Bnl o Capitalia quando queste valevano meno di 1 euro e cioè lo 0,30% del proprio valore di libro? La risposta è che qualche banchiere probabilmente ci ha pensato (vedi Profumo su Bnl) ma la Banca d’Italia di fatto ha preferito favorire gli interessi del Mr. Tod’s di turno piuttosto che permettere che un’istituto sano come l’Unicredito facesse valere la ragione della sana e profittevole amministrazione e cogliesse l’opportunità provocata dagli errori di gestione del management della banca da acquistare (nel caso la Bnl). Provocazione: non è forse pericoloso e pregiudizievole che speculatori o signori Nessuno facciano incetta di azioni di banche mentre le banche sane devono aspettare prezzi più alti per acquistare? Non si rischia di amplificare il fenomeno Bipop-Carire. Cosa dobbiamo pensare di quello che sta accadendo all’Antonveneta? E’ possibile che in Italia nessuno tra i responsabili paghi mai con il licenziamento o con il risarcimento dei danni commessi? Passando al mercato, giusto un pensiero. Come sapete in ottobre sono fermo, anzi ne ho approfittato per alleggerire la componente azionaria del mio portafoglio alla faccia dei “bulli” dell’ultima ora (erano quelli bearish tre mesi fa). A Wall street s’inizia a respirare, tra cotante belle notizie, qualche dubbio. Il più rilevante è se il dato del GDP del terzo quarter pari a circa il 6% sarà replicabile non tanto nel quarto trimestre ma quanto nel 2004? ----------G.Maiani-Financial Research (Toro su Tiscali) 17/10--------- Tiscali ha ormai completato la realizzazione di un ampio triangolo di medio periodo ed è sostenuta da un supporto dinamico individuato al momento a 5,30, mentre tende a dirigersi verso la relativa resistenza posta a 6,30 circa. Il superamento di tale ostacolo è fondamentale per poter ipotizzare il prossimo inizio di una fase di rafforzamento ed è stato interessato da un triplo massimo stativo. Possibile per il prossimo futuro un ulteriore tentativo di rafforzamento, forse dopo una breve discesa e test del supporto sopra citato. --------------------A.Savio-Gestnord (Toro) 17/10--------------------- I corsi, complice il buon andamento degli indici statunitensi che riescono a spingersi sopra gli ultimi massimi, violano le 19000/19100. Durante le ultime sedute l’indice Mibtel (grafico si spinge verso gli ultimi massimi di area 19400/450. Il livello di resistenza fa sentire la sua efficacia arrestando il recupero dei corsi che chiudono la settimana a ridosso delle 19250. In ottica di breve periodo solo il recupero delle 19400/450 consiglierebbe acquisti per le 19700 prima e le 20000 successivamente. Sulla lettera suggeriremmo tentativi di ingresso non prima delle 19100/19000 Guardando ad un orizzonte temporale più ampio i corsi si sono spinti, per la seconda volta consecutiva in ottica mensile sopra le 19000. Ancora una volta sarà importante la chiusura del mese di ottobre per determinare le intenzioni del mercato in ottica di medio. Anche se a questo punto vorremmo vedere la violazione, almeno a livello di chiusura settimanale, delle 19450 per avvalorare l’ipotesi rialzista, convalidata dal completamento della figura di doppio minimo sul grafico mensile. --------------------------R.Zagatti-Borsafutures 17/10---------------- T BOND: ------- Sta iniziando sembra Wave 4 down. ORO: -------- In una Wave 4 di lunga durata. Penso che sarà speculare inversamente a SP. CRUDE OIL: --------- Wave 3 a breve periodo. Dovrebbe riprovarci ancora prima di correggere per la 4. CORN: ----- Wave 5 down partita. INDICI [LUNGO TERMINE]: ----------------------- Ribadiamo la nostra visione ribassista a partire dai primi mesi del 2004. INDICI [BREVE TERMINE]: ---------------------- Dovrebbe salire ancora per Wave 5 della C. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Venerdì 17 Ottobre 2003 12:21

------------------------------Bca Sella (Toro) 17/10------------------ Per la seduta odierna del Fib30, appare possibile una seduta di consolidamento, all’interno dell’intervallo 26.000/030 – 26.250/270, con possibili estensioni verso 26.350/365, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Al di sopra di 26.365 (poco probabile) la salita continuerebbe verso 26.500, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Le spinte rialziste diminuirebbero solo su discese la di sotto di 26.100, con possibile test del supporto critico in area 26.000/030, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Il tono diventerebbe negativo solo al di sotto di 26.000 (poco probabile), con obiettivo 25.930 e quindi il supporto critico a 25.850, che dove dovrebbe comunque arrestare un’eventuale, poco probabile, discesa. -----------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 17/10--------------- Compra sui rumors, vendi sulle news. Questa è una delle più antiche massime dei mercati finanziari e viene applicata anche in questi giorni: si compra sulle voci e si vende quando arrivano le notizie vere, anche se buone. E di buone notizie, soprattutto dall'America, ne sono arrivate tante. La congiuntura sembra andare bene e persino sul fronte occupazione (il più debole) ci sono segnali positivi. I licenziamenti sono cessati e, qui e là, si sente parlare anche di nuove assunzioni. La Ibm avrebbe in mente di mettere al lavoro nei prossimi mesi dieci mila nuovi addetti e alcune grandi banche d'affari sono alla caccia di nuovi talenti. Perché allora i mercati appaiono indecisi e tendenti al ribasso? Sostanzialmente perché ritengono conclusa questa fase di rialzo e sono in attesa di chiarimenti su come andranno le cose nel 2004. L'anno prossimo, infatti, è ancora avvolto in molte incertezze. E' stato notato che anche le aziende che hanno presentato buoni risultati hanno evitato di impegnarsi troppo sul futuro, sono state prudenti. E i mercati fanno la stessa cosa. -----------------------------------Spystocks 17/10-------------------- La trimestrale di Nokia è un po’ la cartina di tornasole della tecnologia europea e, come era già successo negli update trimestrali precedenti, ha nuovamente deluso. Il titolo è precipitato a 14,17 euro dopo che il management ha detto di aspettarsi utili in calo per il quarto trimestre a causa della debolezza del dollaro e della concorrenza che fa diminuire i margini di vendita, ma anche quote di mercato. Nokia, essendo leader di mercato, puo’ solo rimetterci dalla concorrenza aggressiva di Motorola&C. Con questo non dico che Nokia è destinata a rivedere i livelli dello scorso marzo, anche perché il prossimo trimestre è quello a lei più favorevole, ma sicuramente non la vedo con molto upside. Nella notte sono giunte cattive notizie anche da Sun Microsystems e questo potrebbe pesare sulla partenza odierna dei listini, in modo particolare su StM. Ma se dal fronte micro arriva qualche delusione, da quello macro continuano ad arrivare segnale di ripresa (ieri Philly Fed e sussidi, mentre oggi c’è il Michigan) e questo è sicuramente un buon auspicio. A Piazza Affari c’è stato lo show di Seat, che nel medio termine potrebbe ancora spingersi più in alto, ma è proseguito anche il trend di Telecom Italia, ormai in prossimità di quota 2,30. Visto il balzo della società a valle, aspettiamo il balzo di quella monte e cioè Pirelli&C anche se alcuni (specialmente da Oltreoceano) sono un po’ negativelli sul titolo della Bicocca. Per quanto riguarda i finanziari, attenzione anche al movimento di Antonveneta che se dovesse stornare un po’ potrebbe diventare interessante. ---------------------------N.Caporali-Ncf 17/10----------------------- Diventa davvero difficile dire qualcosa che non sia banale o non già detto, in una situazione in cui il nostro mercato da 5 mesi si trova racchiuso in un intervallo di 1.600 punti appena. Abbiamo descritto ampiamente la situazione nel nostro articolo del 1 ottobre, a cui rimandiamo per tutti gli approfondimenti sui futuri scenari del mercato. Aggiungiamo che se neanche questa scadenza opzioni riuscirà a dare una svolta, ci possiamo tranquillamente aspettare che questo movimento congestivo duri fino alla fine dell’anno, a meno che ovviamente sul lato macroeconomico e su quello degli utili aziendali non arrivino notizie particolarmente negative o positive. Di sicuro quando leggiamo che la situazione negli Usa non è mai stata così buona e che la ripresa è ormai avviata e che l’economia sta marciando velocemente, ci permettiamo di avere qualche perplessità sul modo con cui tali notizie vengano diffuse, per alimentare speranze nei risparmiatori (e farli quindi acquistare titoli azionari che evidentemente qualcuno venderà …). Essendo sulla fascia alta di congestione, riteniamo più probabile un movimento correttivo di almeno 500-600 punti. Trend di breve: al momento compreso tra 25.500 e 26.200, con estensioni a 26.350-26.400. Trend di medio: scenario al momento incerto, con indicazioni contrastanti date dai vari indicatori. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 grafico. - ----------------------G.Evangelista-AgeItalia 16/10------------------- Il massimo di ieri dell'indice Mibtel (grafico è per tre punti superiore al picco del 19 settembre a 19445 punti, ma non a quello del 9 settembre (19479). Nonostante dunque un rally del 5% dall'inizio del mese, chi è entrato sul mercato un mese un mese e mezzo fa al momento non può vantare un bilancio lusinghiero in termini di performance media. Senza considerare il rischio di mercato, con il Panic Index in prossimità dei livelli minimi di quest'anno e con il Put/Call ratio oscillator che ieri ha mostrato per la prima volta un flesso discendente. E' pur vero che il Mibtel ieri ha superato (con un gap. Di esaurimento?) la resistenza a 19225-260, e questo rende probabile la formazione di un nuovo massimo rispetto al citato picco del 9 settembre. Ma è altrettanto vero che la forza relativa della borsa italiana è deludente rispetto per esempio al mercato americano, così come le condizioni di rischio rendono l'esposizione poco saggia, perlomeno in misura superiore al consueto 20-25% del portafoglio. Un segnale più confortante in tal senso giungerebbe solo in caso di chiusura mensile sopra i 19300 punti. Ma su questa ipotesi ritorneremo nei prossimi giorni. ----------------------------------D.Daolio (Toro) 16/10--------------- Rispetto a una settimana fa , l’indice mib30 ha compiuto un buon progresso, con una sequenza di sedute sempre positive, e si è riportato al di sopra dell’area 26000. La resistenza chiave è rappresentata dall’area 26500, che non è ancora stata superata; comunque, il comportamento dell’indice delle sedute più recenti è positivo, e fa ben sperare per la violazione rialzista di questa importante resistenza, nelle prossime settimane. L’eventuale superamento, nelle prossime sedute, dell’area 26500, rappresenterebbe un buon segnale di acquisto sul quale si potrebbe incrementare l’esposizione sul mercato azionario. Per il momento riteniamo che si debba ancora cercare tra quelle situazioni particolari che sembrano più promettenti, senza elevare eccessivamente l’esposizione. Nell’ambito del paniere del mib30, segnaliamo i seguenti titoli: Fiat (grafico, Telecom (grafico, Saipem (grafico, Banca Antonveneta, Alleanza (grafico e Seat (grafico. Per quanto riguarda Saipem, riteniamo che vi sia uno spazio limitato di crescita potenziale, nel breve termine, verso quota 7; si tratta quindi di una opportunità speculativa. Per gli altri titoli, riteniamo invece che le potenzialità positive possano dispiegarsi nel medio periodo. Fiat sta tenendo molto bene sui livelli attuali, e la fase laterale in corso sembra propedeutica ad un nuovo allungo rialzista. Telecom sembra essere uscita finalmente dalla lunga fase di disinteresse, da parte degli investitori, nella quale si trovava da tempo, e sta generando anche discreti segnali tecnici di apprezzamento. Analogo ragionamento si può fare per Antonveneta, Seat e Alleanza. Per quanto riguarda i titoli a minore capitalizzazione, segnaliamo: Targetti Sankey, Marcolin e IT Holding. Per questi tre titoli, notiamo configurazioni grafiche interessanti, unitamente ad un buon incremento dei volumi delle sedute più recenti, due elementi tecnici che potrebbero indicare discrete potenzialità rialziste. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************