Partiti e Politici in Economia

 

  By: Moderatore on Venerdì 17 Ottobre 2003 12:21

------------------------------Bca Sella (Toro) 17/10------------------ Per la seduta odierna del Fib30, appare possibile una seduta di consolidamento, all’interno dell’intervallo 26.000/030 – 26.250/270, con possibili estensioni verso 26.350/365, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Al di sopra di 26.365 (poco probabile) la salita continuerebbe verso 26.500, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Le spinte rialziste diminuirebbero solo su discese la di sotto di 26.100, con possibile test del supporto critico in area 26.000/030, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Il tono diventerebbe negativo solo al di sotto di 26.000 (poco probabile), con obiettivo 25.930 e quindi il supporto critico a 25.850, che dove dovrebbe comunque arrestare un’eventuale, poco probabile, discesa. -----------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 17/10--------------- Compra sui rumors, vendi sulle news. Questa è una delle più antiche massime dei mercati finanziari e viene applicata anche in questi giorni: si compra sulle voci e si vende quando arrivano le notizie vere, anche se buone. E di buone notizie, soprattutto dall'America, ne sono arrivate tante. La congiuntura sembra andare bene e persino sul fronte occupazione (il più debole) ci sono segnali positivi. I licenziamenti sono cessati e, qui e là, si sente parlare anche di nuove assunzioni. La Ibm avrebbe in mente di mettere al lavoro nei prossimi mesi dieci mila nuovi addetti e alcune grandi banche d'affari sono alla caccia di nuovi talenti. Perché allora i mercati appaiono indecisi e tendenti al ribasso? Sostanzialmente perché ritengono conclusa questa fase di rialzo e sono in attesa di chiarimenti su come andranno le cose nel 2004. L'anno prossimo, infatti, è ancora avvolto in molte incertezze. E' stato notato che anche le aziende che hanno presentato buoni risultati hanno evitato di impegnarsi troppo sul futuro, sono state prudenti. E i mercati fanno la stessa cosa. -----------------------------------Spystocks 17/10-------------------- La trimestrale di Nokia è un po’ la cartina di tornasole della tecnologia europea e, come era già successo negli update trimestrali precedenti, ha nuovamente deluso. Il titolo è precipitato a 14,17 euro dopo che il management ha detto di aspettarsi utili in calo per il quarto trimestre a causa della debolezza del dollaro e della concorrenza che fa diminuire i margini di vendita, ma anche quote di mercato. Nokia, essendo leader di mercato, puo’ solo rimetterci dalla concorrenza aggressiva di Motorola&C. Con questo non dico che Nokia è destinata a rivedere i livelli dello scorso marzo, anche perché il prossimo trimestre è quello a lei più favorevole, ma sicuramente non la vedo con molto upside. Nella notte sono giunte cattive notizie anche da Sun Microsystems e questo potrebbe pesare sulla partenza odierna dei listini, in modo particolare su StM. Ma se dal fronte micro arriva qualche delusione, da quello macro continuano ad arrivare segnale di ripresa (ieri Philly Fed e sussidi, mentre oggi c’è il Michigan) e questo è sicuramente un buon auspicio. A Piazza Affari c’è stato lo show di Seat, che nel medio termine potrebbe ancora spingersi più in alto, ma è proseguito anche il trend di Telecom Italia, ormai in prossimità di quota 2,30. Visto il balzo della società a valle, aspettiamo il balzo di quella monte e cioè Pirelli&C anche se alcuni (specialmente da Oltreoceano) sono un po’ negativelli sul titolo della Bicocca. Per quanto riguarda i finanziari, attenzione anche al movimento di Antonveneta che se dovesse stornare un po’ potrebbe diventare interessante. ---------------------------N.Caporali-Ncf 17/10----------------------- Diventa davvero difficile dire qualcosa che non sia banale o non già detto, in una situazione in cui il nostro mercato da 5 mesi si trova racchiuso in un intervallo di 1.600 punti appena. Abbiamo descritto ampiamente la situazione nel nostro articolo del 1 ottobre, a cui rimandiamo per tutti gli approfondimenti sui futuri scenari del mercato. Aggiungiamo che se neanche questa scadenza opzioni riuscirà a dare una svolta, ci possiamo tranquillamente aspettare che questo movimento congestivo duri fino alla fine dell’anno, a meno che ovviamente sul lato macroeconomico e su quello degli utili aziendali non arrivino notizie particolarmente negative o positive. Di sicuro quando leggiamo che la situazione negli Usa non è mai stata così buona e che la ripresa è ormai avviata e che l’economia sta marciando velocemente, ci permettiamo di avere qualche perplessità sul modo con cui tali notizie vengano diffuse, per alimentare speranze nei risparmiatori (e farli quindi acquistare titoli azionari che evidentemente qualcuno venderà …). Essendo sulla fascia alta di congestione, riteniamo più probabile un movimento correttivo di almeno 500-600 punti. Trend di breve: al momento compreso tra 25.500 e 26.200, con estensioni a 26.350-26.400. Trend di medio: scenario al momento incerto, con indicazioni contrastanti date dai vari indicatori. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 grafico. - ----------------------G.Evangelista-AgeItalia 16/10------------------- Il massimo di ieri dell'indice Mibtel (grafico è per tre punti superiore al picco del 19 settembre a 19445 punti, ma non a quello del 9 settembre (19479). Nonostante dunque un rally del 5% dall'inizio del mese, chi è entrato sul mercato un mese un mese e mezzo fa al momento non può vantare un bilancio lusinghiero in termini di performance media. Senza considerare il rischio di mercato, con il Panic Index in prossimità dei livelli minimi di quest'anno e con il Put/Call ratio oscillator che ieri ha mostrato per la prima volta un flesso discendente. E' pur vero che il Mibtel ieri ha superato (con un gap. Di esaurimento?) la resistenza a 19225-260, e questo rende probabile la formazione di un nuovo massimo rispetto al citato picco del 9 settembre. Ma è altrettanto vero che la forza relativa della borsa italiana è deludente rispetto per esempio al mercato americano, così come le condizioni di rischio rendono l'esposizione poco saggia, perlomeno in misura superiore al consueto 20-25% del portafoglio. Un segnale più confortante in tal senso giungerebbe solo in caso di chiusura mensile sopra i 19300 punti. Ma su questa ipotesi ritorneremo nei prossimi giorni. ----------------------------------D.Daolio (Toro) 16/10--------------- Rispetto a una settimana fa , l’indice mib30 ha compiuto un buon progresso, con una sequenza di sedute sempre positive, e si è riportato al di sopra dell’area 26000. La resistenza chiave è rappresentata dall’area 26500, che non è ancora stata superata; comunque, il comportamento dell’indice delle sedute più recenti è positivo, e fa ben sperare per la violazione rialzista di questa importante resistenza, nelle prossime settimane. L’eventuale superamento, nelle prossime sedute, dell’area 26500, rappresenterebbe un buon segnale di acquisto sul quale si potrebbe incrementare l’esposizione sul mercato azionario. Per il momento riteniamo che si debba ancora cercare tra quelle situazioni particolari che sembrano più promettenti, senza elevare eccessivamente l’esposizione. Nell’ambito del paniere del mib30, segnaliamo i seguenti titoli: Fiat (grafico, Telecom (grafico, Saipem (grafico, Banca Antonveneta, Alleanza (grafico e Seat (grafico. Per quanto riguarda Saipem, riteniamo che vi sia uno spazio limitato di crescita potenziale, nel breve termine, verso quota 7; si tratta quindi di una opportunità speculativa. Per gli altri titoli, riteniamo invece che le potenzialità positive possano dispiegarsi nel medio periodo. Fiat sta tenendo molto bene sui livelli attuali, e la fase laterale in corso sembra propedeutica ad un nuovo allungo rialzista. Telecom sembra essere uscita finalmente dalla lunga fase di disinteresse, da parte degli investitori, nella quale si trovava da tempo, e sta generando anche discreti segnali tecnici di apprezzamento. Analogo ragionamento si può fare per Antonveneta, Seat e Alleanza. Per quanto riguarda i titoli a minore capitalizzazione, segnaliamo: Targetti Sankey, Marcolin e IT Holding. Per questi tre titoli, notiamo configurazioni grafiche interessanti, unitamente ad un buon incremento dei volumi delle sedute più recenti, due elementi tecnici che potrebbero indicare discrete potenzialità rialziste. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Giovedì 16 Ottobre 2003 12:22

---------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 16/10----------------- Ridurre i gufi al silenzio non è facile. E infatti, proprio mentre i giornali sono ancora pieni di fantastici pronostici sull'economia americana, ecco che tornano a farsi sentire gli esperti della Hsbc, una delle grandi banche d'affari del mondo. Questa volta hanno un po' superato se stessi. Sostengono infatti che le Borse farebbero bene a non abituarsi alla "ripresa" americana perché svanirà molto presto, nel 2004. L'attuale boom, sostengono, è solo un momento felice dentro una fase recessiva, che nel 2004 tornerà a imporsi. Il boom attuale, spiegano, è figlio non di un risanamento dell'economia, ma di politiche-urto temporanee: tagli fiscali, tagli nel costo del denaro, eccetera. Tutto ciò non potrà continuare. E le imprese dovranno rassegnarsi a conteggiare utili meno sostanziosi: quelli attuali sono figli di massicci tagli del personale. Insomma, adesso va bene, ma durerà poco -------------------------------Spystocks 16/10------------------------ Un altro tentativo andato a vuoto per Wall Street. Nonostante le trimestrali migliori delle attese annunciate dai colossi statunitensi (dopo Intel è stata la volta di Apple e Ibm) e il quadro disegnato dalla Fed attraverso il Beige Book, che ha ribadito come l’economia Us sia in ripresa anche se manca all’appello la creazione di nuovi posti di lavoro, il mercato statunitense non è riuscito a superare con decisione alcune soglie importanti e questo consiglia prudenza anche perché mi sembra sempre più probabile una pausa salutare visto che il Dax è tornato a quota 3600 e il Fib è nuovamente a ridosso dei massimi. Ieri le vendite al dettaglio non sono state così brillanti, con il dato depurato dalle auto che ha visto una crescita di solo lo 0,3% contro il +1,2% di agosto. Per oggi attenzione al dato sulla produzione industriale, altro indicatore che ci dirà se siamo sulle “vette” oppure c’è ancora voglia di correre. A Piazza Affari c’è stato il risveglio di Telecom Italia. Le mosse all’interno dell’azionariato, con Olimpia che a fine giornata ha comunicato di essere salita oltre al 14% del capitale, hanno riacceso un po’ l’interesse degli operatori su un titolo che ultimamente era stato completamente dimenticato. E’ stato un buon segnale per il mercato anche perché, come ho già detto nei giorni scorsi, se al rialzo non partecipano i titoli di mr Tronchetti difficilmente riusciremo a rivedere nuovi massimi. In attesa del risveglio della Tim, c’è fermento sugli assicurativi con la splendida seduta di ieri di Alleanza. Le Generali sono sempre un bocconcino interessante e potrebbe succedere qualcosa di interessante visto le partecipazioni incrociate del Leone… -------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Chl) 15/10---------- Chl rimane in un contesto di fondo decisamente negativo, ma consolida dall'inizio dell'anno e viene individuata da qualche settimana attorno a 0,77. Il titolo potrebbe cercare di accumulare in questo momento per poi tentare una ripresa. L'eventuale fuoriuscita confermata dall'area di congestione di 0,75/8 dovrebbe corrispondere ad un segnale operativo valido per il breve/issimo periodo. L'ipotesi al momento maggiormente accredita è quella rialzista e, di conseguenza, il prossimo inizio di una fase di rafforzamento, ma interverremo preferibilmente solo sulla forza. -----------------------G.Evangelista-AgeItalia 15/10------------------ In una seduta ancora una volta avara di grandi movimenti in un senso o nell'altro, l'unico dato davvero significativo che riusciamo a cogliere è rappresentato dal valore del Panic Index, ieri crollato a 24 punti. E' la terza lettura più bassa del 2003, superiore soltanto a quelle registrate fra il 9 e il 14 gennaio (massimo di inizio anno prima della correzione che portò al minimo di marzo, ad un 18% dai valori iniziali) e il 24 aprile (con il Mibtel (grafico che chiudeva sostanzialmente immutato a distanza di un mese). Ciò serve a farci comprendere come difficilmente lo scenario da qui alle prossime settimane potrà essere entusiasmante; ma soprattutto fa cadere il primo "veto" contrario all'ipotesi di una correzione, ipotesi che naturalmente deve essere confermata dai prezzi, e nello specifico da una chiusura, fra 72 ore, inferiore alla fatidica quota 18700 di indice Mibtel. A differenza delle scorse sedute, adesso ci sono le condizioni per cui un test di questo livello si possa risolvere in termini di rottura. Da notare a livello grafico come il "tappo" citato ieri (19225-260 punti) abbia arrestato il tentativo di ulteriori spunti da parte del mercato. Prime avvisaglie di inversione con chiusura giornaliera sotto il long stop a 18890 punti. ----------------------D.Daolio-Trend-online (Toro) 15/10-------------- Nella settimana appena trascorsa, gli indici azionari hanno compiuto un interessante progresso. L’indice mib30 si è riportato sopra quota 26000, annullando le preoccupazioni di correzione che erano emerse quando era sceso in area 25000, e smentendo le nostre previsioni di ribasso. Gli indici americani, e quello di Londra, hanno già superato i massimi relativi di settembre; gli indici europei, mentre scriviamo, si stanno avvicinando ai rispettivi livelli. Per il mib si tratta dell ‘area 26300/26500, che costituisce un livello di resistenza fondamentale. Quindi non abbiamo ancora avuto un segnale positivo vero e proprio, che giungerebbe alla violazione dell’area di resistenza citata, violazione che questa volta, dopo alcuni tentativi falliti, potrebbe essere definitiva; tuttavia come detto il comportamento del mercato ci costringe a mutare opinione e ad ammettere che lo scenario che avevamo preventivato come il più probabile, ossia quello di una moderata correzione sui mercati, non si è verificato. Occorre dire che i segnali negativi, soprattutto quelli provenienti dalla analisi degli indicatori, non sono completamente rientrati, ma lasciano ancora un minimo spazio di possibilità ad una eventuale correzione. Tuttavia lo scenario sta volgendo al positivo. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Mercoledì 15 Ottobre 2003 12:40

-------------------------Bca Sella (Toro) 15/10----------------------- Per la seduta odierna, l’impostazione tecnica è positiva con il derivato che dovrebbe riuscire a superare la forte area di resistenza posta a 26.000/40, effettuando un nuovo spunto rialzista con obiettivo 26.150 ed estensioni della salita difficilmente al di sopra di 26.250. Eventuali correzioni tecniche trovano un primo supporto a 25.930, al di sotto del quale la discesa continuerebbe verso 25.850, la cui tenuta è fondamentale pena un indebolimento delle spinte rialziste per la seduta odierna. ------------------------G.Turani-Repubblica 15/10--------------------- L'Atlantico si fa sempre più largo, giorno dopo giorno. Nel senso che le differenze fra Stati Uniti e Europa sembrano crescere a vista d'occhio. Ieri due grandi banche d'affari, Goldman Sachs e Lehman Brothers, hanno rivisto al rialzo le stime sull'economia americana. Secondo gli economisti di Goldman Sachs in questo momento la congiuntura Usa sta crescendo al ritmo del 6,5 per cento. Secondo gli esperti di Lehman, invece, la crescita americana in questo momento sarebbe "solo" del 6 per cento. In Europa, come si sa, si sta viaggiando invece poco sopra lo zero e si finirà l'anno con una crescita dello 0,5 per cento. Ormai la distanza fra Europa e America è talmente grande che non ha quasi nemmeno più senso misurarla. Ma non è finita. Gli economisti di Caboto-Intesa, infatti, hanno riflettuto sugli effetti del dollaro basso e hanno tagliato le stime di crescita dell'Europa per l'anno prossimo. Se prima si pensava a una crescita dell'1,5 per cento, adesso siamo all'1,1 per cento. Per gli Stati Uniti, invece, la crescita prevista per il 2004 è del 3,8 per cento. --------------G.Oteri-Tecnogest (Toro su Bca Fideuram) 14/10---------- E' di difficile definizione la formazione di Banca Fideuram (grafico degli ultimi 18 mesi secondo i canoni teorici di analisi tecnica. E' certamente però una formazione di fondo che ha costituito il pavimento al lungo ribasso partito da 20 euro nel 2001. Possiamo subito notare due doppi minimi a livelli quasi identici tra 3.30 euro e 3.40. Contraddistinti da una prima divergenza positiva sul suo R.S.I. settimanale realizzata nell'area critica sotto quota 30. Questa divergenza positiva ha comportato un primo rally fino a $ 5.15 dopo di che è seguita una fase di consolidamento fermatasi in area 4.60 per alcuni mesi. Il rialzo partito da quest'area è ancora in corso ma forse necessiterebbe di un'altra breve correzione verso 4.90. Questa fase potrebbe realizzarsi però dopo il completamento dell'attuale rally a 6. Il consiglio operativo in questi casi è di comprare ora a 5.50 un primo 50%, riservandosi di comprare il restante 50% su correzione a 4.90 o sul superamento della forte resistenza a 6. Infatti, superata questa resistenza il rialzo potrebbe proseguire fino all'area 9/9.50 dove il titolo ha consolidato per oltre 6 mesi tra fine 2001 ed estate 2002. Questo titolo ricalca molto gli indici di borsa, per cui sul superamento delle prime forti resistenze a 26400 sul mib30 è destinato ad iniziare un forte rialzo, dell'ordine del 50%. --------------------G.Evangelista-AgeItalia 14/10--------------------- Rispetto allo S&P, il nostro mercato ha mostrato nelle ultime settimane una debolezza in termini relativi: massimi crescenti Oltreoceano (9, 19 settembre e quelli di questi ultimi giorni), massimi decrescenti in Italia (9 settembre: 19479; 19 settembre: 19445; ieri: 19212 punti). Ciò sarebbe motivo di preoccupazione qualora il denaro che consente alle borse mondiali di salire dovesse venire meno, qualora in particolare il nostro mercato dovessero abbandonare il sentiero di rialzo in qualche modo percorso negli ultimi mesi: quota 18700 di Mibtel (grafico è di fondamentale importanza a tal proposito. Quale sarebbe la circostanza tecnica che al contrario permetterebbe all'indice di emulare le medie d'Oltreoceano? Con ogni probabilità, l'eventuale superamento dei 19225-260 punti toglierebbe il "tappo" che costringe il nostro indice sulla difensiva. Ma per il momento in termini di asset allocation la scelta sembra abbastanza scontata. L'unico motivo (o perlomeno, uno rilevante), per cui la borsa italiana continua a salire, è rappresentato dal sentiment di scetticismo e in alcuni casi di diffidenza che accompagna questo rialzo: negli ultimi 10 giorni, le Put sul Mib30 hanno superato come scambi le Call in ben 9 occasioni. Il Put/Call ratio oscillator, che anticipa di solito l'andamento dell'indice, sale ininterrottamente dall'inizio del mese e il Panic Index, per quanto non elevato in misura assoluta, ci avverte che seri rovesci non sono all'orizzonte. Ma tornando ad oggi, vedremo se il Mibtel sarà in grado o meno di mettersi nella posizione di realizzare nuovi massimi. -------------------A.Marinelli-EtraSim (Toro) 14/10------------------- Protagoniste del settore tecnologico degli ultimi anni, le tre società hanno contribuito in maniera differente alla performance dei rispettivi indici azionari. Da inizio anno la situazione sembra differente rispetto al passato. Notevoli sono le differenze a livello di guadagni. In testa brilla Intel che, con un guadagno vicino al 60% in Euro, da inizio anno ha contribuito in modo determinante all’ottima performance dell’indice Nasdaq (grafico in cui occupa la seconda posizione per peso. Buono il guadagno di STM (grafico che da inizio anno ha una performance di oltre il 20%: l’azienda, che costituisce l’orgoglio nazionale, ha ben ragione di essere considerata il maggior titolo tecnologico del listino italiano. Segno negativo per Nokia che da inizio anno oscilla vicino agli stessi prezzi e che sembra aver perso la considerazione che aveva negli anni passati. Titolo principale del proprio paese e tra i primi dieci dell’indice Stoxx 50, Nokia si mantiene leader nella vendita di telefoni cellulari. Negli ultimi mesi l’azienda ha rafforzato la propria posizione portandola vicino al 50% del mercato dei cellulari, che a propria volta ha visto un incremento delle vendite dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2002. Concorrenti di Nokia rimangono Siemens, Motorola e Samsung. Sembra strano che con questi dati il titolo abbia una performance così deludente. In realtà la società, sebbene continui ad incrementare la propria quota di mercato, anche se a ritmi inferiori rispetto al passato, deve fare i conti con un trend dei prezzi di vendita in continua diminuzione. L’imperativo per la società è quindi compensare minori profitti per singola unità con un continuo incremento delle vendite. Nuovi mercati, soprattutto quelli dei paesi dell’America Latina e la Cina, potrebbero offrire buone opportunità. È importante per l’azienda ridurre i costi di produzione e sperare che la crescita economica abbia effetti positivi su scala globale. Per le aziende produttrici di semiconduttori il discorso è solo parzialmente differente. La concorrenza sempre più agguerrita e gli effetti competitivi del cambio hanno un notevole impatto sulle prospettive di crescita, ma i margini di sviluppo restano ancora elevati. Se Nokia riuscisse ad incrementare la quota di mercato e a realizzare una accurata riorganizzazione aziendale, il differenziale di performance accumulato nel corso dell’anno potrebbe ridursi nel futuro, con buone soddisfazioni per gli investitori. Giovedì prossimo i dati relativi al terzo trimestre cominceranno a fornire una risposta a questi interrogativi. --------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Martedì 14 Ottobre 2003 12:19

---------------------------------Bca Sella (Toro) 14/10--------------- Per la seduta odierna del Fib30, il tono permane positivo con il derivato che dovrebbe continuare la salita verso 26.000/40. Il superamento di 26.040 consentirebbe la continuazione del rialzo verso 26.150 ed estensioni non al di sopra di 26.250. Le pressioni rialziste si ridimensionerebbero solo in caso di ritorno al di sotto di 25.840, avviando una discesa verso 25.750. Una discesa sotto 25.720, al momento poco probabile, consentirebbe poi una estensione della discesa non al di sotto di 25.650. -----------------------------Spystocks (Toro) 14/10------------------- Buone notizie dalle prime trimestrali. Ieri Motorola e questa mattina Philips hanno fatto meglio delle attese e questo potrebbe essere un buon viatico per il resto della settimana. I mercati hanno reagito positivamente, ma dopo un buon avvio, con gli indici Us che avevano violato alcune resistenze, hanno tirato un po’ il fiato con l’S&P500 che ha terminato a 1045 e il Nasdaq a 1933. Il mercato sta tutto qui: nel cercare di superare con decisione alcune soglie tecniche, che potrebbero consentirgli di spingersi su nuovi massimi dell’anno. E anche il dollaro potrebbe dare una mano, visto che questa mattina si sta rafforzando sia contro yen che contro euro. Nel caso in cui dovesse verificarsi questo auspicio, i titoli da seguire sono sempre quelli con alto Beta. Certo è che se a Milano non si svegliano dal letargo Telecom &C difficilmente riusciremo a superare quota 26.400. Oltre a Motorola, e quindi alla tecnologia, ieri c’è stato lo show degli assicurativi soprattutto di quelli tedeschi. La possibilità che il governo possa approvare una modifica alla tassazione degli utili delle compagnie assicurative ha fatto scatenare gli acquisti, con notevoli benefici anche per le Generali visto l’andamento della loro controllata tedesca Amb. A Piazza Affari la settimana è iniziata nel migliore dei modi per il duo Bnl-Capitalia e, come avevo detto ieri, l’attesa per le novità al vertice ha riacceso la speculazione sui titoli. Attenzione, però, a pizzicare: meglio essere prudenti. -------------------------G.Turani-Repubblica 14/10-------------------- Il dollaro è in guerra. Gli economisti della banca d'affari Dkw sostengono che il biglietto verde sta conducendo una battaglia molto importante contro l'euro e lo yen, cioè contro i maggiori partner commerciali dell'America. L'obiettivo, ovviamente, è quello di andare al ribasso verso le altre due monete, in modo da favorire le esportazioni delle aziende americane e di rendere più difficile l'ingresso dei prodotti europei e giapponesi negli Stati Uniti. Secondo gli esperti della Dkw non abbiamo ancora visto il peggio di questa guerra. Il dollaro dovrebbe accentuare la sua caduta nella seconda metà del 2004, e questo per una ragione precisa: Bush cercherà in questo modo di dare un'ulteriore spinta all'economia americana, nel tentativo di essere rieletto alla Casa Bianca. Ma quanto costa questa guerra valutaria? Secondo gli esperti della Dkw ogni arretramento del 10 per cento del dollaro provoca una maggiore crescita dello 0,5 per cento del Pil americano. Però fa anche diminuire dello 0,1 per cento il Pil dell'area euro. E addirittura fa scendere dello 0,7 per cento il Pil del Giappone. -----------------------G.Oteri-Tecnogest (Toro) 13/10----------------- La riunione di Dubai del G7 definita irresponsabile da un autorevolissimo giornale economico americano, ha dato il via alla speculazione sui cambi, rafforzato di avere alle spalle il tesoro americano e tutte le grosse banche del sistema. I capitali Giapponesi hanno così ripreso la strada dell'euro dopo l'abbandono dei buoni del tesoro americano. Non si tratta ancora di grosse entità a giudicare dai dati settimanali dei depositi presso la Fed delle banche centrali estere. Infatti questi depositi sono saliti del 10% in base agli ultimi rapporti pubblicati dalla Fed. E' probabile perciò che si tratti solo di operazioni finanziarie speculative in cui sono senz'altro presenti le banche giapponesi ma abbondano gli Edge Funds. La banca del Giappone (B.O.T.) è intervenuta a più riprese sopra 110 col dollaro ma ha fermato gli interventi quando ha notato che quel supporto era indifendibile,interverrà probabilmente in area 105 quando l'ipervenduto avrà raggiunto livelli tali da causare un immediato rimbalzo a 110 livello ritenuto ottimale per il commercio. Abbiamo già scritto che in realtà le statistiche dimostrano che i paesi a moneta forte alla fine espandono le loro quote di mercato con l'eliminazione per acquisizione dei concorrenti più pericolosi, ed a tal proposito abbiamo ricordato il Giappone e la Germania come i paesi più esportatori in passato. Saremmo perciò meno preoccupati per le relative borse e economie in quanto sono già entrambi sulla via del miglioramento. L'economia americana comincia a produrre dati positivi soprattutto sul mercato del lavoro nei servizi divenuto il fulcro dell'attività attuale. Gli utili del 3° trimestre dovrebbero essere migliori di una media del 18% rispetto a quelli dell'anno scorso e quindi la borsa dovrebbe riprendere a salire. Non mancheranno ogni volta ottime occasioni per comprare. ------------------------G.Evangelista-AgeItalia 13/10----------------- Nella seduta dell'anniversario del minimo del 2002, Mibtel (grafico e Mib30 non riescono ad evitare un lieve arretramento che fa chiudere la settimana praticamente invariata. Nel gergo della teoria del candlestick, la seduta di venerdì configura un bearish harami, un lieve pattern di inversione caratterizzato dal fatto che il "corpo" (la differenza fra apertura e chiusura) è compreso nel corpo della seduta precedente, quella di giovedì. E' credibile l'ipotesi dell'inversione di tendenza? In questo momento si registra ancora una sentiment misto, con alcuni indicatori di volume ed ampiezza le cui letture sono poco compatibili con l'ipotesi di una nuova gamba del bull market; ma con altri indicatori, questa volta di sentiment, che dovrebbero essere su livelli più bassi per farci pensare ad un immediato avvio di una fase discendente. Il Panic Index si è portato sopra i 40 punti e la media a 10 giorni del Put/Call ratio del Mib30 che staziona ben sopra l'unità (1,304 è il dato di venerdì) segno che gli operatori (perlomeno, quelli che lavorano sulle opzioni) si attendono con sufficiente convinzione che il mercato possa scendere, e tutto ciò da un punto di vista contrarian come si diceva prima è poco compatibile con l'ipotesi di un ribasso, perlomeno nell'immediato. L'ipotesi più probabile è che il mercato non vada da nessuna parte da qui a fine mese ("troppo forte per scendere, troppo debole per salire"), e che quindi ottobre si chiuda con un saldo clamorosamente nullo. -------------G.Maiani-Financial Research (Pecora su Euro/Yen) 13/10--- L'Euro/Yen si è moderatamente indebolito durante le ultime sedute e ora testa pericolosamente l'importante resistenza situata a 127,0/126,5 circa. Lo scenario di medio periodo rimane a favore della divisa europea, ma la relativa debolezza della ultime seduta tende a compromettere la situazione in essere. L'eventuale cedimento confermato di 126,50 yen circa potrebbe precedere l'inizio di una fase di rafforzamento della divisa nipponica. Invece, l'immediato ritorno sopra 129,50 circa potrebbe favorire una ripresa dell'euro e quindi allontanare il rischio di indebolimento. --------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Lunedì 13 Ottobre 2003 13:04

---------------------M.D'Andria-MilanoFinanza 13/10------------------- La formazione di nuovi massimi dell’anno dei principali indici azionari americani ha dato nuovo vigore a quelli europei, che si sono riportati sulla fascia alta del trading range laterale dove sono imbrigliati da quattro mesi. L’indice Mib30 non è riuscito comunque a intaccare il down gap aperto a quota 25.968-26.050, elemento che rende incerto il recupero del trend di breve periodo. Anche la scarsità dei volumi e la mancanza di rotazione settoriale lasciano dubbi sulla forza dell’up movement. Sul mercato delle opzioni MibO in flessione sia della volatilità statistica che si è attestata intorno al 14-15% sia di quella implicita che per le call e put in the money e out of the money scadenza ottobre si è mantenuta tra il 16 e il 18%. Anche i volumi sono stati bassi soprattutto sul finire della settimana. Gli specialist continuano a operare sulle basi at the money sia per le call sia per le put non avendo un sentiment ben definito. L’open interest generale staziona ancora su livelli medio-alti e il differenziale tra call e put permane negativo. Le strike maggiormente scambiate scadenza ottobre sono per le call 26.000-25.500, per le put 25.500. Il quadro tecnico permane immutato: tendenzialmente positivo ma minato dalla mancanza di forza del trend di breve termine, che ogni qual volta si presenta in prossimità della forte area di resistenza situata a quota 26.050-26.300 è costretto a fare marcia indietro. Anche le indicazioni tecniche in prossimità di quota 26.200-26.300 rendono difficile un rafforzamento dei corsi. La strategia operativa per coloro che si attendono per le prossime sedute una correzione dei corsi consiste nel mettere in pratica una strategia mista di volatilità e direzionalità denominata put ratio backspread. Questo tipo di opzione dà la possibilità di sfruttare un’eventuale discesa delle quotazioni attraverso l’acquisto di due put sullo stesso strike e medesima scadenza. Mentre la vendita della put su strike più alto e medesima scadenza tutela da eventuali recuperi dell’indice verso l’alto. Porre uno stop-loss in caso di superamento di quota 26.200-26.400. Per chi volesse impostare un’operatività al rialzo il suggerimento è attendere il netto break-up in chiusura di giornata del massimo relativo di periodo a quota 26.400 dell’indice Mib30. ---------------------------Bca Sella (Toro) 13/10--------------------- Per la seduta odierna del Fib30, sembra probabile un andamento moderatamente positivo, con una salita a testare la resistenza in area 25.900/970, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Il superamento di 25.970 fornirebbe un nuovo spunto rialzista per il test di 26.040, con estensioni comunque non oltre 26.150. Le spinte rialziste diminuirebbero al di sotto di 25.750, ma un segnale di debolezza si avrebbe solo con la rottura di 25.650 (poco probabile), con possibili discese verso il forte supporto in area 25.560/590, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. -----------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 13/10--------------- Il boom americano è cominciato? Anche se molti hanno ancora qualche dubbio persino sulla sostenibilità dell'attuale ripresa, gli economisti di Global Insight sembrano invece assolutamente sicuri che ormai tutto è avviato sui binari giusti e che niente può fermare la grande locomotiva a stelle e strisce. La ripresa, anzi, è entrata in una nuova fase, e sarà guidata dalla crescita dell'occupazione e della produttività. Ormai è scattata anche la ripresa sia dei consumi che degli investimenti (entrambi sostenuti da bassi tassi di interesse e da tagli alle tasse), e quindi da qui in avanti la ripresa americana andrà sempre più forte. Due le previsioni di Global Insight. Nella seconda parte del 2003 l'economia americana crescerà mediamente del 5 per cento e anche nel 2004 correrà abbastanza forte. Anno su anno, nel 2003 si avrà una crescita del 3,7 per cento e nel 2004 del 4 per cento. Ma Global insight prevede anche che nei prossimi quattro anni gli investimenti in America cresceranno del 6 per cento all'anno. Insomma, la crisi dovrebbe essere ormai dietro le spalle, roba di ieri e dell'altro ieri. - -----------------------------------N.Caporali-NCF 13/10--------------- La settimana passata non ha portato novità di rilievo lasciando il mercato nella solita fascia di congestione che ben conosciamo da tempo. Non resta che aspettare pazientemente che la situazione si sblocchi, facendo grande attenzione alle scadenze tecniche di venerdì 17, che potranno segnare un punto di svolta. Finché non avremo nuove indicazioni macroeconomiche continueremo a navigare a vista. Una disamina precisa su dove siamo adesso ed i possibili scenari nonché obiettivi rialzisti sono descritti nel nostro articolo del 1 ottobre, a cui rimandiamo per una lettura particolareggiata. Raccomandiamo molta cautela nel lavorare con le opzioni, dove qualunque operazione risulta pericolosa: sia in acquisto per la scarsa volatilità e quindi minori possibilità di vedere l’opzione apprezzarsi, sia in vendita poiché si vende a prezzi bassissimi col rischio di doversi coprire a prezzi che salgono velocemente. Non possiamo che continuare ad effettuare modeste operazioni in intervalli contenuti. Trend di breve: al momento compreso tra 25.200 e 26.000. Trend di medio: scenario al momento incerto, con possibili spunti sia al rialzo che al ribasso. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 -----------------------------------Spystocks 13/10-------------------- Dopo l’assaggio della scorsa ottava, con Yahoo e Ge su tutti, entra nel vivo la stagione delle trimestrali statunitensi, ma anche di quelle europee. E sapremo se la ripresa avrà un riscontro anche nei bilanci delle società senza dimenticare il tasso di cambio,mai come in questo momento sotto i riflettori. Mentre il cross dollaro/yen continua a essere sotto pressione, l’euro sembra essersi stabilizzato in area 1,18. Vedremo se l’euro riuscirà a puntare, come pensa la maggior parte dei commentatori, verso nuovi massimi oppure se il dollaro riuscirà ad arginare le debolezza. Questa settimana sarà importante per la tecnologia, con le trimestrali di Motorola, Philips, Nokia, Intel, Sun e Apple. Visto il parterre de roi, bisogna prestare molta attenzione al timing e alla scelta dell’investimento: in molti casi c’è il rischio che la ripresa sia già scontata nei prezzi. Per quanto riguarda piazza Affari, visto l’ennesimo rialzo del prezzo del petrolio, e nel caso in cui ci fosse una correzione dei mercati, attenzione ai titoli della Galassia Eni. Riflettori sempre accesi anche per i bancari e in modo particolare per Bnl-Capitalia visto gli appuntamenti previsti in settimana, mentre la decisione del management di Telecom di lanciare un’emissione obbligazionario ha lasciato un po’ freddino il mercato. Sui titoli a minor capitalizzazione, venerdì scorso c’è stato l’exploit di Saeco sulle ali dei soliti rumors (Opa e delisting) mentre Bulgari, nonostante i nuovi massimi e in attesa dei conti degli altri player del settore, sembra aver ancora della birra in corpo. -----------G.Maiani-Financial Research (Toro su Sogefi) 10/10--------- Sogefi è inserita in un trend ascendente in atto esattamente da 12 mesi, quindi dal 10 ottobre 2002 a seguito della realizzazione del minimo di 1,715, e ora viene individuata sui massimi di periodo di 2,6250, valore massimo di giovedì. Il movimento in atto è sostenuto da un supporto dinamico ancora molto distante e individuato a 2,31/0 circa, ma un supporto intermedio che sostiene l'accelerazione rialzista delle ultime settimane è invece collocato in corrispondenza di 2,52/0 circa. Lecito pertanto ipotizzare un'effimera correzione fino a tale livello seguita da un nuovo rimbalzo. Invece, l'immediato superamento di 2,65 dovrebbe corrispondere ad un nuovo segnale di forza. Attenzione tuttavia a volumi scarsi -------------------------A.Savio-Gestnord (Orso) 10/10---------------- I corsi dopo un veloce storno nelle prime due sedute di ottava, testano le 18700 per poi imboccare la strada del rialzo e spingersi fin verso le 19100. Confermiamo le indicazioni fornite nel precedente report. Permane l’idea dei vendita a ridosso dell’importante resistenza di 19000/19100. Solo il netto recupero della stessa permetterebbe ulteriori allunghi prima in direzione delle 19400/450 ed in seguito verso le 19600/700, area dove ritorneremmo venditori. Possibili nel breve movimenti in range tra le 19000/19100 e le 18700, con possibili estensioni a 18500. Discese sotto le 18450 amplificherebbero l’ultimo movimento ribassista in direzione delle 18000 prima e delle 17400/300 successivamente. La chiusura mensile di settembre sotto le 19000 rende lo scenario di medio periodo a rischio poiché i corsi si trovano a ridosso della parte alta dell’ultima fascia di congestione, senza essere riusciti, momentaneamente, a spingersi sopra. ---------------------------R.Zagatti-Borsafuture 10/10---------------- CRUDE OIL: ----------------- Fiammata del crude improvvisa, ma con divergenze sull'oscillatore. Dovrebbe stornare qualcosa. CORN: -------- L'oscillatore ci dice che siamo in Wave 3 down. Quindi la discesa non è ancora terminata. INDICI [LUNGO TERMINE]: ------------------------------------ Previsione ribassista a partire dal primo trimestre dell'anno prossimo. INDICI [BREVE TERMINE]: ------------------------------------- Previsione rialzista a breve periodo. Mulitnazionali hanno fatto grossi acquisti 2 settimane fa. Se riesce a rompere il canale della Wave 4 avremo un buon rialzo. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Venerdì 10 Ottobre 2003 12:45

----------------------------Bca Sella (Pecora) 10/10------------------ Per la seduta odierna, sembra probabile un modesto movimento correttivo verso il supporto in area 25.560/590, con possibili estensioni verso 25.430, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Un segnale positivo si avrebbe col superamento di 25.725, con obiettivo la resistenza a 25.770, con estensioni a 25.850 e quindi (poco probabile) verso 25.900, dove dovrebbero comunque tornare le vendite. -----------------------Spystocks 10/10-------------------------------- Nuovi massimi intraday per la borsa newyorchese, ma sul finale sono scattate le prese di profitto e per un’altra volta non si è riuscita ad attaccare e soprattutto a violare alcune soglie tecniche importanti come quota 1935 di Nasdaq o 1045-50 di S&P. L’ottimismo sui mercati è dovuto alle prime trimestrali Us che non hanno deluso le attese: Yahoo (+10%), ma anche nella notte Juniper ha battuto il consenses e questa potrebbe essere una bella notizia anche per il numero uno Cisco Systems. Ad alimentare gli acquisti sono stati anche i buoni dati relativi ai sussidi e la discesa del prezzo del greggio e la ripresa in parte del dollaro contro l’euro. Oggi attenzione alla bilancia commerciale Us e, sul fronte societario, a General Electrics. Se non dovessero giungere delle notizie molto positive, difficilmente i mercati riusciranno a rivedere i massimi di ieri. Attenzione, quindi all’operatività anche perché i falsi segnali potrebbero essere dietro l’angolo. Intanto ieri a piazza Affari c’è stato il risveglio della Tiscali, che ha beneficiato dei dati brillanti di Yahoo, mentre la Fiat è tornata nuovamente sopra quota €7, grazie sia a Demel che alle ricoperture sugli altri player europei. Per oggi potrebbero giungere delle news anche sul fronte Telecom e relativo bond da 4 mld in dollari: vedremo l’accoglienza del mercato anche se in questi giorni ci si è già fatti un’idea abbastanza precisa.. ---------------------------N.Caporali-NCF (Pecora) 10/10-------------- Risulta difficoltoso scrivere cose nuove ed interessanti per il lettore in un contesto che vede il nostro mercato imbrigliato nel “pantano” dei 25.500-600 punti, spartiacque tra i movimenti rialzisti e ribassisti degli ultimi mesi. Già da inizio maggio il mercato era arrivato in area 25.000, e sono passati oltre 5 mesi dove abbiamo assistito a due tentativi rialzisti falliti entrambi in area 26.400 e tre tentativi ribassisti falliti tutti in area 24.600-24.700. Finchè non avremo nuove indicazioni macroeconomiche continueremo a navigare a vista. Una disamina precisa su dove siamo adesso ed i possibili scenari nonché obiettivi rialzisti sono descritti nel nostro articolo del 1 ottobre, a cui rimandiamo per una lettura particolareggiata. Raccomandiamo molta cautela nel lavorare con le opzioni, dove qualunque operazione risulta pericolosa: sia in acquisto per la scarsa volatilità e quindi minori possibilità di vedere l’opzione apprezzarsi, sia in vendita poiché si vende a prezzi bassissimi col rischio di doversi coprire a prezzi che salgono velocemente. Non possiamo che continuare ad effettuare modeste operazioni in intervalli contenuti. Trend di breve: al momento compreso tra 25.200 e 26.000. Trend di medio: ribassista almeno fino a che il mercato non torni sopra 26.000. Obiettivo di medio area 24.000. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 -----------------------------G.Turani-Repubblica 10/10---------------- Buona notizia: la ripresa italiana è cominciata. Notizia così così: è ancora debolissima e fragilissima. Secondo l'ultimo rapporto Ubs sull'economia europea, nel secondo trimestre dell'anno l'Italia crescerà dello 0,2 per cento e altrettanto farà nel quarto. Poiché nei primi due era scesa dello 0,1 per cento, si può dire che sta andando in ripresa e che la mini-recessione del primo semestre è finita. In sostanza contro una diminuzione media dello 0,1 per cento nel primo semestre, nel secondo avremo una crescita media dello 0,2 per cento. Poco e, soprattutto, si sa che basta un niente per far saltare anche queste modeste cifre. Nel primo trimestre del 2004 dovrebbe esserci, secondo le stime di Ubs, un'accelerazione della ripresa: dallo 0,2 per cento di crescita si passerà allo 0,4 per cento. Ci si muove cioè a piccoli passi, come un malato che deve riprendere confidenza con il terreno. Crisi nera, invece, degli investimenti, che nel quarto trimestre di quest'anno scenderanno addirittura del 6,4 per cento. Per gli investimenti ripresa (debolissima) solo a partire dalla seconda metà del 2004. --------------------------G.Evangelista-AgeItalia 10/10--------------- La seduta di ieri è un punto a favore dei Tori, ma non scioglie i dubbi circa la direzione del mercato delle prossime settimane. Permane una situazione a livello di sentiment non compatibile con la discesa, con il Panic Index tornato sopra i 40 punti e con le Put che continuano ad essere preferite alle Call (il rapporto fra i contratti scambiati sul Mib30 è stato superiore all'unità in otto degli ultimi dieci giorni: quest'anno è accaduto soltanto nella decade conclusasi il 4 agosto e il 9 gennaio). E inoltre l'ottava si chiude con l'indice che ancora una volta galleggia sopra il supporto di medio periodo a 18700 punti. Tutto questo però non basta a dare l'impressione che il mercato possa strappare verso l'alto: come ha detto qualcuno, è un mercato troppo forte per essere venditori, ma anche troppo debole per essere aggressivi compratori. Potremo vedere nuovi massimi, al pari di quanto sperimentato ieri a Wall Street? Non è detto, e comunque prima il Mibtel (grafico deve superare le resistenze a 19050 (ieri sfondata solo nel finale) e soprattutto a 19225 punti. Certo, il fatto che Dow Jones, Nasdaq (grafico e S&P abbiano realizzato nuovi massimi mentre gli indici europei arrancano attardati non depone a favore dell'investimento nel Vecchio Continente. ---------------------------------D.Daolio (Orso) 09/10---------------- L’indice mib30 si trova attualmente appena al di sopra del livello al quale lo avevamo lasciato una settimana fa; nelle sedute intercorse da allora, il mib ha tentato un recupero, che per il momento si è infranto sulla resistenza in area 25500. Popola correzione, durata un paio di settimane, che lo ha portato a testare ancora una volta ( la terza in 4 mesi ) il supporto in area 24750, l’indice ha avviato un recupero tecnico, riposizionandosi al centro del trading range che lo contiene ormai da mesi, e ora sembra essersi assestato sui livelli attuali. Il quadro tecnico si è leggermente deteriorato, nelle settimane appena trascorse, e le possibilità di correzione che erano presenti prima ora sono lievemente aumentate. Rimaniamo quindi dell’idea che in questa fase occorra molta prudenza , e che non sia giunto il momento di aumentare significativamente l’esposizione. Nella migliore delle ipotesi ci aspetta un periodo di movimenti laterali, nella peggiore una correzione di circa 5/10 punti percentuali dai livelli attuali. In questa ottica consigliamo , come ormai facciamo da mesi, di lasciare alla allocazione sui mercati azionari una parte ridotta del portafoglio disponibile. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Giovedì 09 Ottobre 2003 12:39

--------------------------------Bca Sella (Orso) 09/10---------------- Nel corso dell’ultimo mese, i movimenti più importanti si sono avuti sul mercato valutario, con una ripresa del movimento ribassista del dollaro statunitense, non solo contro l’euro, ma anche contro lo yen giapponese. La rottura del supporto chiave a 115.00 di dollaro/yen, con la conseguente discesa in accelerazione verso 109.35, apre un capitolo nuovo nei rapporti valutari Usa-Giappone. Per la prima volta dal mese di febbraio 2001, la Banca del Giappone ha capitolato di fronte alle ripetute pressioni americane per un dollaro più debole, mentre continua la politica passiva da parte della Banca Centrale Europea. Per i prossimi mesi sembra quindi probabile il persistere della debolezza del dollaro, sia contro euro che contro yen: più che un forte deprezzamento del dollaro appare probabile uno stabilizzarsi del dollaro su livelli molto deboli (verso 1.1800-1.1900 contro euro e 108.00-111.00 contro yen), per un periodo lungo (1-2 anni?). Le conseguenze sui mercati azionari appaiono essere le seguenti: 1) dovrebbe continuare la sovraperformance del mercato azionario Usa, con possibili salite del Nasdaq (grafico verso 2100, di qui a fine 2003. Non sono ancora in vista forti correzioni, anche se la prudenza è d’obbligo visto il sostanziale raggiungimento dell’obiettivo indicato nei mesi passati a 1935. 2) Gli indici europei dovrebbero continuare a muoversi lateralmente nei range delineatisi negli ultimi mesi, con la possibilità di chiudere il 2003 in prossimità della parte alta di tali intervalli (2730 per il DJEuroStoxx50 e 27000 per il Mib30). 3) Le prospettive per il mercato azionario giapponese dovrebbero risentire negativamente del forte apprezzamento subìto (è il caso di dirlo) da parte dello yen giapponese. Un obiettivo ambizioso per il Nikkey 225 potrebbe essere la resistenza chiave a 12100, ma appare più probabile un andamento sostanzialmente laterale nell’ampio intervallo 9250 – 12100. Sembra quindi opportuno mantenere un’esposizione neutrale in ottica strategica sul mercato azionario, con un sovrappeso in ottica tattica sul mercato americano e una leggere sovraesposizione sul mercato europeo, con un’esposizione invece neutrale su quello giapponese. -----------------------------------SpyStocks 09/10-------------------- Yahoo batte le attese, Sap sorprende… Entra nel vivo la stagione delle trimestrali americane. Ieri sera Yahoo ha battuto le attese degli analisti di 1 cent per azione, raggiungendo un eps di 10 centesimi, e soprattutto ha alzato le stime per la fine dell’anno e per l’intero 2003. Adesso tocca a Juniper (oggi) e soprattutto a GE, attesa per domani. Il conglomerato è un po’ la cartina di tornasole dell’economia statunitense e ci darà un chek sullo stato di salute della locomotiva. Intanto ieri Wall Street si è presa una pausa, con il mercato delle valute che è sempre sotto i riflettori soprattutto sul fronte yen. In Europa c’è stato lo show della tecnologia, con Sap che ha stupito positivamente alzando le stime sul fatturato, segno che c’è una ripresa della domanda di licenza di software. L’update ha dato la scossa anche a Oracle, ma questo non ha consentito al Nasdaq di mantenersi sopra la soglia di 1900. Vedremo se oggi, anche grazie a Yahoo, il listino hi-tech riuscirà a rivedere i massimi oppure, come sembra, proseguirà in questo trading range (elemento di disturbo i sussidi). A piazza Affari i riflettori si sono accesi sul Mps ma anche su Autostrade, con quest’ultima che ha beneficiato dell’attesa per la riunione del Cipe e quindi per l’aumento delle tariffe. Per il Monte, invece, c’è l’attesa per il cda odierno e per le possibili novità sul fronte aggregazioni e piano industriale. Intanto prosegue la caccia ai titoli Capitalia: sono proprio curioso di vedere come finirà il braccio di ferro Geronzi&C-Coppola. -------------------------N.Caporali-Ncf (Orso) 09/10------------------ Giunti a questo punto appare chiaro che i mercati sono in attesa di notizie per potersi muovere, avendo a questo punto scontato ampiamente tutta una serie di attese macroeconomiche. Con ottica di lungo periodo notiamo che dopo 2 anni e mezzo di discesa (marzo 2002-ottobre 2003), i mercati sono sostanzialmente da un anno in una fascia laterale che per il nostro mercato corrisponde alla fascia 20.500-27.000. Canonicamente non sarebbe neanche sbagliato pensare che nel lungo periodo avremo una prolungata e magari ampia fascia di congestione per consentire al mercato di smaltire questi eccessi che si sono protratti nel tempo. In tale ottica non escludiamo di vedere nei prossimi anni un movimento racchiuso da 2 livelli chiave 18.000-35.000 che possano essere ripetutamente toccati in un estenuante e snervante movimento di congestione. A tal proposito sarebbe sufficiente analizzare quello che è successo con il Nikkey a partire dal 1992 per arrivare ai giorni nostri. Risulta estremamente disincentivante e di difficile gestione seguire l’operatività intraday, che ormai si manifesta in 200-300 punti di escursione giornaliera, con oscillazioni settimanali o mensili che sono ridicole. Il riflesso di tutto ciò è la volatilità delle opzioni Mibo che è a livelli ormai prossimi ai minimi storici. Questa volatilità è destinata comunque a salire non appena il mercato effettuerà un brusco movimento, prendendo in contropiede tutti coloro che vendono opzioni, se non si copriranno in tempo. Trend di breve: al momento compreso tra 25.200 e 26.000. Trend di medio: ribassista almeno fino a che il mercato non torni sopra 26.000. Obiettivo di medio area 24.000. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 ------------------------------G.Turani-Repubblica 09/10--------------- Torna a riaffacciarsi SuperEuro e tornano a tremare gli esportatori italiani. In questi giorni l'euro contro il dollaro ha di nuovo superato quota 1,18 e non siamo quindi lontani dal massimo storico (29 maggio 2003), quando l'euro è arrivato a quota 1,1886. E molto al di sopra del minimo più recente (settembre 2003), con il cambio a quota 1,0850. Le previsioni sono purtroppo ancora peggiori e più preoccupanti. Gli esperti, infatti, sostengono che il dollaro non ha altro destino, per un po', se non quello di perdere sempre più terreno rispetto all'euro, e questo, come si sa, è un danno per le nostre esportazioni. A gettare benzina sul fuoco, adesso, arrivano le stime di due grandi banche d'affari americane. Merrill Lynch, ad esempio, prevede un dollaro a quota 1,22 nel marzo del 2004, e a quota 1,25 a giugno. Il tutto dovrebbe culminare in un cambio dollaro/euro a quota 1,33 a dicembre del 2004. Esattamente sulla stessa linea si muovono le previsioni della banca d'affari Bear Stearns, secondo la quale a fine 2004 il cambio dollaro/euro dovrebbe essersi assestato a quota 1,30. ----------------G.Maiani-Financial Research (Orso su Numtel) 08/10---- Il Numtel ha accusato un importante calo durante lo scorso mese di settembre, passando dal massimo di 1546 al minimo di 1406, e rimbalza parzialmente da qualche seduta. Tuttavia, ha incontrato una valida resistenza in corrispondenza di 1460/70 che rappresenta di conseguenza la barriera da superare per poi poter sperare nella realizzazione di un nuovo massimo entro la fine dell'anno. Inoltre, il massimo di oggi è molto importante visto che è avvenuto in corrispondenza della resistenza dinamica di breve periodo che conferma l'importanza dell'area appena citata di 1460/70. La situazione rimane ribassista al momento, ma potrebbe migliorare solo sopra 1475. meglio acquistare solo sulla forza. --------------------------------D.Daolio (Orso) 08/10----------------- La correzione che ha avuto inizio, sui mercati azionari, verso il 20 di settembre, ha spinto dapprima gli indici su livelli di supporto importanti, e poi ha ceduto il passo ad un rimbalzo tecnico. L’indice mib30 si è portato prima sull’importante area di supporto a quota 24750/24900 , che è stata già saggiata tre volte, nel corso degli ultimi mesi, e che costituisce la base inferiore del “rettangolo” che contiene l’indice da circa 4 mesi; poi, ha iniziato un rimbalzo, che lo vede attualmente a quota 25400. Nelle altre circostanze in cui l’indice si era portato sul supporto a quota 24750, verso i primi di luglio e di agosto, al test del supporto stesso era seguito un recupero sino alla parte superiore del trading range, in area 26300. Attualmente il dubbio che ricorre tra gli operatori è se anche in questo caso accadrà la stessa cosa, oppure se il supporto è destinato a cedere. A nostro avviso vi sono alcuni elementi tecnici che fanno propendere per la seconda eventualità. In primo luogo, la condizione degli indicatori e delle medie mobili è mutata, in peggio, col trascorrere del tempo, e oggi è diversa da quella di 2 o 4 mesi fa. Gli oscillatori mostrano un deterioramento della tendenza positiva, anche e soprattutto a livello settimanale. Le medie mobili classiche ( 21 e 65 periodi ), sui stanno incrociando negativamente; vi è anche una chiara perdita di momentum. Inoltre, a livello temporale, se consideriamo il recupero che ha avuto inizio a marzo, notiamo che ha avuto una durata praticamente uguale a quello avvenuto tra settembre 2001 e aprile 2002, e le quotazioni di molti indici e anche di molti titoli facenti parte dei vari panieri, sono giunte in prossimità di resistenze dinamiche particolarmente interessanti. Come dire, in pratica, che a livello di tempo/spazio potremmo essere ad un crocevia importante per i mercati azionari. Unitamente alle considerazioni prettamente tecniche appena svolte, osserviamo come i mercati correlati non offrano un quadro favorevole per le borse. In particolare ci riferiamo alla persistente debolezza del dollaro americano contro euro e contro yen, che non mancherà di dispiegare i propri effetti sulle quotazioni azionarie, soprattutto su quelle europee. Anche la debolezza dei bonds alla lunga farà uscire capitali dai mercati azionari. La partita si gioca soprattutto sulle aspettative di crescita economica, che sinora hanno sostenuto i listini. Tuttavia, anche in presenza di una effettiva crescita, una correzione non eccessiva delle quotazioni ( per il mib30 potremmo fissare un target in area 23000 ) non è, per le considerazioni svolte qui sopra, una ipotesi da scartare, ma anzi ha un discreto livello di probabilità di verificarsi, nelle prossime settimane. Ovviamente, nel nostro caso specifico, se l’indice supererà senza esitazioni ulteriori l’area 26300, allora l’ipotesi decadrà a favore di un nuovo impulso rialzista. -------------------------G.Evangelista-AgeItalia 08/10---------------- Il test dell'ormai arcinoto supporto a 18700 punti sull'indice Mibtel (grafico ha indotto nel finale una violenta risalita dei corsi. Segno che il mercato non è maturo per una discesa. Ce lo fa pensare anche il Put/Call ratio, ossia il rapporto fra opzioni Put e opzioni Call scambiate ieri sul Mib30: 2.091, ossia le prime sono state più del doppio rispetto alla seconde. Questo fra l'altro ha indotto un deciso flesso rialzista sull'oscillatore che calcoliamo quotidianamente, e farebbe pensare che al contrario di quanto atteso da più parti il mercato sia pronto per una fiammata. Al momento purtroppo non abbiamo il conforto degli indicatori di "struttura" del mercato, alcuni dei quali (momentum, volume) farebbero propendere per la tesi del ribasso, mentre altri (in pratica, quelli che misurano il sentiment degli investitori) farebbero appunto pensare al rialzo. Sul piano grafico ci sono dei livelli da tenere in stretta considerazione: verso il basso, ovviamente, quota 18700 di chiusura settimanale; verso l'alto, la resistenza a 19050 e quella attorno a 19225. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Mercoledì 08 Ottobre 2003 12:13

-----------------------------Bca Sella (Pecora) 08/10----------------- Per la seduta odierna del Fib 30, sembra probabile un andamento laterale/moderatamente positivo, all’interno dell’intervallo 25.260 – 25.580/620, con un’area spartiacque individuabile a 25.450/500. La rottura del supporto critico a 25.150 (poco probabile) provocherebbe una prosecuzione della discesa verso 25.060/100, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Il superamento di 25.620 (poco probabile) consentirebbe una salita verso 25.710/740, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. --------------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 08/10------------ Il petrolio spaventa le Borse? Abbastanza. Ma la situazione potrebbe anche peggiorare, e molto in fretta. Siamo infatti già un filo sopra il limite superiore di prezzo. Tempo fa la stessa Opec (il cartello dei produttori) stabilì una forchetta per il prezzo del greggio: 22 dollari a barile in basso (più sotto sarebbero stati danneggiati i produttori) e 28 dollari in alto (più su sarebbe stata danneggiata l'economia mondiale). Ebbene, oggi siamo 28,19 dollari a barile (paniere Opec). Ma Chavez (presidente del Venezuela, importante produttore) ha già chiesto che venga rivisto verso l'alto il limite superiore della forchetta. Insomma, il petrolio ha già raggiunto un prezzo che si potrebbe cominciare a definire "pericoloso". E probabilmente rimarrà lì a lungo (previsioni dell'amministrazione americana). La situazione, ovviamente, potrebbe incendiarsi se dovessero aggravarsi le tensioni in Medioriente. Difficile valutare al momento i possibili danni che un "petrolio forte" potrebbe arrecare all'economia mondiale, ma essi potrebbero anche essere rilevanti. Fra le aree eventualmente più penalizzate, l'Europa. --------------------------G.Evangelista-AgeItalia 07/10--------------- Dopo quanto detto ieri, ogni ulteriore discussione rischia di essere ripetitiva: è un mercato ufficialmente bullish sino a prova contraria, ma gli indizi di (se non debolezza, quantomeno) fragilità strutturale non mancano. Nell'immediato, crediamo sia probabile una estensione del rally visto nella seconda metà della passata settimana, con un obiettivo calcolabile a 19050 punti. Dal punto di vista temporale, siamo al centro di una finestra ciclica di indubbia validità teorica (6-7-8 ottobre), per cui un massimo in questa time window che non dovesse andare oltre il livello citato si segnalerebbe come il top del mese, o quantomeno di questo prima scorcio di ottobre. Particolare notevole: dopo la fiammata della settimana scorsa, il Panic Index è rientrato nei ranghi, con un valore di poco superiore al minimo di qualche giorno fa. Una fase di "topping" fra oggi e domani servirebbe a raffreddare ulteriormente i timori degli investitori, "anestetizzando" la loro avversione al rischio e preparando il terreno per una nuova discesa. --------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Fideuram) 07/10---- L'indice Fideuram azionario generale ha generato alla fine dello scorso mese di maggio un segnale di inversione rialzista di medio periodo, iniziando in tale modo una fase di rafforzamento. Tuttavia, ha generato un segnale di indebolimento due settimane fa e ora tenta di mantenersi al di sopra della fascia statica di supporto situata a 76/5. L'eventuale cedimento confermato di tale area potrebbe costituire un segnale di peggioramento. Invece, solo il ritorno sopra 81 potrebbe rappresentare un segnale di forza, mentre faremo attenzione al rischio di un pull back down in corrispondenza di 80. Al momento, è ancora probabile un ulteriore ripresa. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Martedì 07 Ottobre 2003 12:02

--------------------------Bca Sella (Toro) 07/10---------------------- Per la seduta odierna del Fib30, sembra possibile la continuazione della fase di assestamento fra 25.300 e 25.620. Un segnale rialzista si avrebbe con il superamento di 25.620 che consentirebbe una salita a testare la resistenza statica a 25.740. Al di sopra di quest’ultimo livello, al momento poco probabile, sono possibili nuovi spunti rialzisti verso 25.970/26.020, che dovrebbe comunque arginare un’eventuale salita per la seduta odierna. Viceversa una discesa al di sotto di 25.300 determinerebbe un’estensione del movimento di assestamento verso 25.150/200, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. ----------------------------G.Turani-Repubblica 07/10----------------- Ieri le Borse europee hanno fatto un po' le dispettose e hanno chiuso in ribasso. Invece l'unica cosa sicura, di questi tempi, è che la ripresa europea è cominciata davvero. E, a questo punto, è anche difficile che ci siano dei ripensamenti o delle marce indietro. Il treno è avviato e adesso dovrebbe proseguire. Le stime correnti dicono che nel terzo trimestre del 2003 l'economia dell'area euro dovrebbe crescere dello 0,4 per cento per salire poi allo 0,8 per cento nel quarto. Si tratta di una crescita deludente, soprattutto se confrontata con i tassi di crescita americana (fra il 4 e il 5 per cento nel terzo trimestre), nota Lorenzo Cella di Cofiri. Impressione che viene confermata sulla base delle ultimissime stime di Global Insight sulla crescita europea nel 2003 e nel 2004. Quest'anno, secondo Global Insight, l'area euro dovrebbe aumentare il proprio Pil dello 0,5 per cento (cinque volte meno di quello che farà l'America, nella peggiore delle ipotesi), mentre l'anno prossimo l'Europa dovrebbe raggiungere, con qualche fatica, una crescita dell'1,6 per cento. La metà di quella americana. -------------------------N.Caporali-NCF (Orso) 07/10------------------ 1995-1996. E’ importante ricordare che dopo 2 anni di movimento laterale allora il mercato fuoriuscì al rialzo, (area 16.000) per portarsi nel 16 mesi successivi in area 39.000. Con questo vogliamo dire che la fuoriuscita dall’attuale fascia di congestione, ci porterà su livelli estremamente importanti, sia nell’ipotesi rialzista che in quella ribassista. Per il momento non si vede ancora uno sbocco, anche se preferiamo la visione di una rottura ribassista. La situazione attuale è di estrema congestione che ha raggiunto ieri una fase estremamente accentuata con volumi bassi e volatilità racchiusa in 200 punti. Trend di breve: al momento compreso tra 24.700 e 25.600, con una successione di supporti e resistenze minori intermedie che non prendiamo in considerazione essendocene una ogni 50 punti. Trend di medio: ribassista almeno fino a che il mercato non torni sopra 25.800. Obiettivo di medio area 24.000. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 (grafico. Operativamente seguiamo l’indice attraverso i derivati: siamo short dall’area 25.670-700 da venerdì, metteremo uno stop loss a protezione e punteremo sempre ad una discesa verso area 24.800. ----------------------M.Masetti-Gann's World (Orso) 06/10------------- MEDIO PERIODO: Dopo la barra di outside monthly ribassista registra in Settembre sul Fib30 su rottura di 24.870, l’inizio della fase correttiva fino a Novembre necessita ancora della conferma da parte del Mibtel circa la perforazione al ribasso del bottom di Settembre e di Agosto rispettivamente pari a 18.238 e 18.441. Sulla base di quanto già accaduto nei primi tre giorni di Ottobre, il derivato ha già ritestato il livello psicologico di 25.715, confermando l’aspettativa che il ritorno all’interno del range 25.600/25.800 era considerato naturale pullback vista anche la resistenza del mercato nel generare correzioni tecniche. Sulla base del posizionamento degli angoli di Gann, la riconquista da parte del Mibtel di 18.700 autorizza l’ulteriore allungo fino a 19.200 prima che lo Swing Chart Monthly si giri al ribasso (attenzione che è ancora girato al rialzo), mentre è atteso l’ultimo pullback ribassista sull’angolo del Fib30 passante a 26.090. Nell’ottica strategica, ricordiamo che la chiusura del mese di Settembre AL DI SOTTO DELL’ANGOLO MENSILE passante a 26.230 ha aperto la strada verso l’atteso bottom in Novembre – grazie alla scadenza del TDM® sull’indice Comit - pur considerando comunque necessaria la rottura del Mibtel sopra enunciata per avere certezza matematica di tendenza ribassista mensile. Attenzione inoltre che manca ancora all’appello la rottura di 24.720 di Fib30 per far rientrare l’eccesso annuale; La presenza del setup weekly nella precedente ottava ha generato un bottom a 24.750, qualificando la settimana come potenziale long anticipando la ripresa della positività nell’ottava corrente. Tuttavia il fatto che la settimana precedente si sia conclusa con un setup daily di vendita e l’aver anticipato gran parte della rialzo atteso per questa, suggerisce cautela nell’ottava corrente. Infatti, visto il limitato spazio di salita di 300/500 al di sopra di 25.750, pur confermando il precedente setup weekly di acquisto, la scadenza di un importante setup planetario in questi giorni sarà in grado di bloccare tale dinamica positiva, anticipando la formazione di un nuovo sell da confermare nella prossima ottava. -----------------------------A.Marinelli-EtraSim 06/10---------------- Dopo tre anni di ribassi, gli indici azionari americani tornano a segnare ottime performances annuali, offrendo all’investitore statunitense la possibilità di recuperare le eventuali perdite accumulate nel passato o di integrare gli insignificanti rendimenti del mercato obbligazionario. Un contributo determinante a tali risultati è stato dato dai titoli più sensibili alla ripresa del ciclo economico ovvero i titoli growth: biotecnologici, software, semiconduttori. In Europa la situazione è diversa, l’indice rappresentativo dello Stoxx50 offre un modesto 3.5% di risultato annuale (identico a quello del Dow Jones se espresso in euro). L’indice ha una composizione settoriale che privilegia utilities, petroliferi, finanziari e farmaceutici ed un numero di titoli tecnologici limitato. Il rischio che il recente apprezzamento dell’euro possa avere ripercussioni sul fatturato delle aziende esportatrici è concreto. Le performances dei singoli indici europei presentano differenze notevoli. I migliori sono il Dax, lo Smi (grafico e la Spagna tra i mercati principali. L’Italia, che in situazioni di mercato difficile offriva risultati relativi migliori, ora soffre. Le buone performances del settore finanziario hanno solo in parte compensato quelle deludenti del comparto telefonico e delle utilities presenti. ENI (grafico e TIM (grafico, titoli che insieme incidono per oltre un quarto dell’indice Mib30, registrano perdite significative da inizio anno compensate in parte dalla buona redditività. Anche Enel (grafico, nonostante l’ottimo dividendo, non contribuisce ad innalzare la performance del listino. Le speranze di guadagno sulla borsa italiana sono così relegate ai singoli temi speculativi del momento, al settore finanziario in generale. Poco può fare, a causa del suo peso, STM (grafico, unico titolo che offre un parallelismo con il Nasdaq (grafico. È difficile che l’indice più rappresentativo del nostro mercato riesca a recuperare terreno nei confronti di indici azionari la cui composizione è più sensibile alle attese di crescita economica. Potrebbe invece offrire ottime soddisfazioni qualora l’ottimismo diffuso si scontrasse con la realtà che i risultati societari sveleranno a partire dai prossimi giorni ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Lunedì 06 Ottobre 2003 12:03

--------------------------R. Di Lorenzo (Toro) 06/10------------------ Il trend dell’euro nei confronti del dollaro è tecnicamente ancora al rialzo, ma lo scivolone di venerdì è significativo. Toglierei le coperture alle posizioni in dollari. Le obbligazioni in dollari continuano a salire, mentre quelle in euro hanno avuto anch’esse uno scivolone venerdì. Al momento lascerei perdere, mantenendo le posizioni prese. Le borse, dopo il secondario al ribasso, stanno riprendendo in maniera classica. Non ci sono motivi per non pensare che il primario al rialzo non debba continuare. -----------------------------------Spystocks 06/10-------------------- Finalmente sono arrivate delle buone notizie dal fronte occupazioni. I dati di venerdì corso dagli States hanno infatti dimostrato, con il tasso di disoccupazione che è rimasto al 6,1%, come la locomotiva Us sia riuscita a creare nuovi posti di lavoro (ben 55mila nei servizi) e questo ha ridato slancio a tutti i listini con chiusure, per l’Europa, a dir poco brillanti (Francoforte ha guadagnato oltre il 4%). Wall Street, invece, ha tirato un po’ il freno sul finale e questo potrebbe indicare la strada per la seduta odierna, almeno in avvio con le prese di beneficio che si abbatteranno sui listini. La correzione delle ultime ottave è stata quindi fisiologica dopo il gran rally da marzo oppure questi rialzi sono delle buone occasioni per monetizzare?? Lo sapremo nei prossimi giorni con la terza tornata delle trimestrali americane anche se, bisogna ammetterlo, che nei prezzi attuali sono scontate le migliori notizie. Staremo a vedere anche se l’effetto dollaro potrebbe caratterizzare, e non poco, i conti delle aziende (Ge e Yahoo), facendo però particolare attenzione alla debolezza del biglietto verde, soprattutto contro yen. A piazza Affari, nelle fasi toro, sono da privilegiare quei settori con alto beta e cioè quelli più reattivi come il risparmio gestito (occhio ai dati sulla raccolta), STM, ma anche i bancari. Nel weekend ho letto di possibili scenari con fusioni e progetti di accorpamenti e rinnovo patto che coinvolgerebbero Bnl-Mps-Antonveneta-Capitalia-Pop- Lodi. Attenzione, perché si potrebbe rimanere con il cerino in mano. Secondo la stampa Telecom Italia potrebbe collocare un bond da 4 miliardi…. -----------------------P.Ferretti-AgeItalia (Orso) 06/10-------------- Rispetto all’ultimo commento di tre settimane fa, il Numtel (grafico non ha mostrato progressi, se si eccettua il rally della seconda metà della passata settimana. Tutta “colpa” – se così si può dire – della resistenza a 1538-1543 punti di cui ci siamo già occupati più di un mese fa, una doppia proiezione di Fibonacci che ha costretto l’indice del Nuovo Mercato (grafico a ripiegare fino al primo dei due supporti ottenibili prolungando le linee che delimitano il cuneo da cui il Numtel è fuoriuscito trionfalmente a metà agosto. Cerchiamo di raccogliere le idee: da marzo in poi il Nuovo Mercato si è mosso all’interno di una figura grafica nota col nome di cuneo ascendente. Questa figura ad un certo punto è stata violentemente rotta verso l’alto: ci si poteva attendere una salita fino alla fascia 1538-1543, o al meglio sino al successivo target a 1690-1700. Il Numtel non è andato oltre il primo obiettivo, e da lì è sceso fin sopra i 1400 punti, dove – vedasi il grafico – passa una trendline di indubbia validità ed efficacia. Era inevitabile che l’indice terminasse provvisoriamente la corsa in prossimità di questo livello, o al peggio in prossimità della successiva linea, passante per 1390 punti circa. Tuttavia, nutriamo qualche perplessità circa la credibilità di questo recupero: l’idea che ci siamo fatti è che il rally del Numtel non vada molto lontano. I target che stimiamo sono situati nella fascia 1476-1492, e qui dovrebbero essere liquidate eventuali posizioni long ancora in essere. Soltanto una chiusura superiore ai 1516 punti ci darebbe fiducia, e ci convincerebbe della possibilità di ulteriori apprezzamenti, che a quel punto sarebbero da stimare a quota 1690-1700 punti, come già detto. Non resteremmo con le mani in mano qualora il mercato dovesse ritornare sui suoi passi: come detto, poco sotto il minimo della settimana scorsa, a 1386 punti, si trova il supporto inferiore del mercato, la cui eventuale violazione sarebbe foriera di discese ben peggiori di quella a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane. Nessuna posizione long sul Nuovo Mercato sarà saggia da detenere qualora il Numtel dovesse violare questa fondamentale soglia. -------------------------------Bca Sella (Toro) 06/10----------------- Per la seduta odierna, sembra possibile una seduta di assestamento con il derivato che dovrebbe stazionare fra 25.300 e 25.620 e possibili estensioni a 25.150/200 e 25.740, rispettivamente. Un livello spartiacque può essere individuato a 25.400. Un nuovo segnale rialzista si avrebbe poi con il superamento di 25.740, che consentirebbe un nuovo spunto rialzista verso 25.970/26.020. -------------------------A.Savio-Gestnord (Orso) 03/10---------------- Settimana sostanzialmente invariata per il mercato azionario italiano. I corsi, in seguito alla violazione delle 18700 si spingono a ridosso delle 18450. Il livello supportivo, nonché obiettivo del doppio massimo configuratosi nelle precedenti settimane, fa sentire la sua efficacia permettendo il recupero delle quotazioni sui livelli di chiusura dello scorso venerdì in area 18900. In ottica di breve segnaliamo come importante punto di resistenza la fascia 19000/19100, a ridosso della quale saremmo venditori. Discese sotto le 18450 amplificherebbero l’ultimo movimento ribassista in direzione delle 18000 prima e delle 17400/300 successivamente. La chiusura mensile di settembre sotto le 19000 rende lo scenario di medio periodo a rischio poiché i corsi si trovano a ridosso della parte alta dell’ultima fascia di congestione, senza essere riusciti, momentaneamente, a spingersi sopra. Solo il netto recupero delle 19400/500 modificherebbe l’impostazione di medio fornendo interessanti segnali di acquisto. -------------------------G.Evangelista-AgeItalia 03/10---------------- Rispetto ai precedenti test del long stop settimanale (correntemente appena sotto i 18700 punti), quello in corso si caratterizza per la rottura infrasettimanale. Naturalmente occorreva attendere la seduta di oggi per avere un responso ufficiale e definitivo. E ci troviamo così con un Mibtel (grafico che oscilla attorno a questo livello, e che dunque non ha offerto un segnale di inversione della tendenza iniziata sette mesi fa. Come si arriva a questo appuntamento? I nostri due indicatori proprietari mostrano un atteggiamento non univoco: il Put/Call ratio oscillator continua a puntare verso il basso ma è il Panic Index che fa essere scettici circa una possibile rottura ribassista. Questo indicatore, che quantifica il livello di "paura" generalmente mostrato dagli investitori nel loro operare sul mercato, in tre giorni è passato da 30 a 55 punti. Un balzo notevole, che farebbe concludere che gli operatori di mercato abbiano "mangiato la foglia", e siano corsi a vendere prima che accada "l'irreparabile". Ecco perché l'ipotesi dell'abbandono della tendenza positiva di medio periodo, pur restando prevalente nel gioco delle probabilità, va verificata attentamente in sede di chiusura settimanale. Una chiusura sui livelli di ieri potrebbe non bastare. -------------------------------R.Zagatti-Borsafutures 03/10----------- JAPAN YEN: ---------- JY partito in piena Wave 3 up. Deve salire ancora. SWISS FRANC: ----------- Correzione interna alla gamba rialzista. Sta temporeggiando. BRITISH POUND: ------------- Simile a SF. Temporeggia. EURO: ----- Anche EU in ripresa, ma dovrà a breve rintracciare down forte. T BOND: ------- Daily chart-Wave 4 interna al rialzo. COCOA: ------ Probabile Wave 4 interna al ribasso. E' un peirodo di Wave 4 generale. CRUDE OIL: ---------- Crude in respiro dopo grande ascesa. Ora dovrebbe rintracciare in concomitanza con eventuale rialzo borsistico. CORN: ----- Se Corn supera 75.00 è piena Wave 3 up. INDICI [LUNGO TERMINE]: ----------------------- Analisi sempre ribassista sul lungo termine. Ritengo che finito questo rialzo, intorno a Gennaio/Febbraio potrebbe iniziare il declino, dapprima graduale, poi sempre più acceso. INDICI [BREVE TERMINE]: ----------------------- Wave 5 ancora da fare. Probabile una ripresa di SP fino a 1150/1180. --------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Venerdì 03 Ottobre 2003 12:58

----------------------------Spystocks (Toro) 03/10-------------------- Possiamo dire che oggi è il d-day, quello cioè che ci darà un’indicazione un po’ più precisa di come si muoveranno i mercati nelle prossime sedute. Dagli Stati Uniti arriveranno oggi pomeriggio i dati sulla disoccupazione (con il tasso previsto al 6,2%) e affini: vedremo se la locomotiva Us (un po’ frenata nell’ultimo periodo ndr) è riuscita a creare nuovi posti di lavoro oppure se continua a perderli. Nel frattempo la seduta dovrebbe essere relativamente tranquilla, visto anche la seduta di Wall Street. Ieri c’è stato l’ottimo spunto della tecnologia con Nokia ed Ericsson su tutti grazie a una serie di upgrade e alle buone notizie giunte dai chip. A piazza Affari, oltre a STM, è continuata al corsa di Capitalia e Bnl, anche se quest’ultima sul finale ha tirato un po’ il fiato. Continua la speculazione, ma mi sembra che i giochi ormai siano stati fatti. ----------------------------G.Turani-Repubblica 03/10----------------- Piccola tempesta, ieri, di dati negativi sull'economia americana: in aumento le richieste di sussidi di disoccupazione e in diminuzione gli ordinativi all'industria. Ma questo sembra aver impressionato poco gli operatori e gli esperti perché in gran parte si trattava di dati attesi e anche un po' confusi. Le incertezze di Wall Street si spiegano, piuttosto, con i dati che devono uscire oggi e relativi all'andamento dell'occupazione: ci si aspetta che siano molto negativi e questo non aumenta certo ottimismo e fiducia. Intanto, c'è da registrare una nota pessimistica di Merrill Lynch sull'Europa. Gli analisti della banca d'affari americana fanno notare che la cosiddetta "ripresa europea" per ora vive soltanto nelle attese, cioè negli indici che misurano la fiducia. Di essa, invece, non c'è alcuna traccia negli indici che misurano concretamente ordinativi e produzione. E sostengono che l'Europa, proprio per questo ritardo, potrebbe anche non arrivare nel 2003 alla crescita prevista dello 0,6 per cento. Nel 2004, però, sempre secondo Merrill Lynch, le cose andranno meglio: 1,6 per cento di crescita in Europa. ----------------------------------N.Caporali-NCF 03/10---------------- Come abbiamo ripetutamente avuto modo di dire, lo scenario attuale vede la prosecuzione della congestione che per il quinto mese è compresa tra 24.600 e 26.400; il mercato alterna numerose sedute in estenuanti movimenti laterali, per poi accelerare con violenza, andandosi a riposizionare in un altro movimento laterale minore (ad esempio 25.500-26.100 di agosto o 25.700-26.300 di settembre). In sostanza non è successo nulla di nuovo. Nell’articolo del giorno 1 ottobre abbiamo descritto in maniera molto dettagliata ed esaustiva lo scenario del prossimo trimestre, con target e condizioni per il loro raggiungimento. A maggior ragione per il trading di breve vale la regola di cercare il massimo profitto con il minimo rischio, andandosi a posizionare in acquisto e in vendita sugli estremi della fascia, con un rapporto tra utile atteso e rischio corso pari a 3. -------------------------------Banca Sella (Toro) 03/10--------------- Per la seduta odierna del Fib, appare possibile un movimento moderatamente rialzista, con il derivato che dovrebbe muoversi all’interno del range compreso fra 24.970/25.020 e 25.380/25.400, con possibili estensioni rispettivamente a 24.830 e 25.500. Un primo segnale rialzista si avrebbe con il superamento di 25.240 che consentirebbe una salita verso 25.325 e quindi 25.380/400. Al di sopra di 25.400 sono possibili estensioni della salita verso 25.500, dove dovrebbero tornare le vendite. Viceversa il tono peggiorerebbe solo al di sotto di 24.970/25.020 che determinerebbe una discesa verso 24.900 e possibili estensioni a 24.830, dove comunque dovrebbero ritornare gli acquisti. ----------------------------------D.Daolio 02/10---------------------- Nella settimana appena trascorsa gli indici azionari hanno confermato i segnali di debolezza che erano emersi all’inizio della scorsa ottava. L’indice mib30 ha toccato l’area 24700, prima di rimbalzare in questi giorni. La correzione in corso ha portato gli indicatori di breve periodo in ipervenduto, e quindi la possibilità di un rimbalzo era elevata; tuttavia è anche molto concreta la possibilità che la discesa degli indici non sia ancora terminata. L’area 24700 potrebbe essere oltrepassata al ribasso, se la tendenza negativa di breve termine riprenderà il sopravvento. In generale, quindi, anche se alcuni titoli hanno raggiunto supporti interessanti, non riteniamo che sia già giunto il momento di aumentare decisamente l’esposizione sul mercato azionario , anche se questo momento potrebbe non essere lontano. Per quanto riguarda il paniere del mib30, indichiamo Fiat (grafico e banca Antonveneta. Fiat , dopo una progressiva perdita di valore durata dalla fine del 2001, ha recentemente fornito un forte segnale tecnico rialzista, con la formazione di un doppio minimo. La correzione di questi giorni potrebbe costituire una occasione per rientrare sul titolo, in vista di nuovi massimi di periodo. Banca Antonveneta sta disegnando sui grafici un possibile testa e spalle rialzista, con buone possibilità di rivalutazione, nel caso che la figura si completi. Per quanto riguarda i titoli a minore capitalizzazione, segnaliamo Centrale del latte di Torino, e Cembre. Entrambi hanno avuto un discreto aumento di volumi, nelle sedute più recenti, e mostrano configurazioni grafiche interessanti, per una evoluzione positiva di medio periodo. ----------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 02/10------------ La seduta di martedì ha fatto registrare il netto sfondamento del supporto settimanale a 18700 punti, solo in parte recuperato con il pur notevole rimbalzo di ieri. Il mercato si trova in una posizione piuttosto delicata: deve recuperare una manciata di punti entro domani, onde non abbandonare formalmente il sentiero di crescita inaugurato la scorsa primavera. Ma non va dimenticato che il trend è positivo sino a prova contraria, per cui vorremmo assistere domani ad una chiusura abbondantemente sotto i 18700 punti: per dire, una chiusura sui livelli di ieri non sarebbe ritenuta sufficiente per ribaltare 6-7 mesi di uptrend. Intendiamoci: non è un solo elemento a sancire l'inversione di tendenza: come già argomentato, gli indici si sono un po' persi per strada, e in occasione dei massimi di settembre hanno mostrato delle visibili divergenze negative, ossia valori inferiori di momentum, ampiezza e volume rispetto ai massimi di inizio estate. Inevitabile il declino, corroborato da Panic Index in raffreddamento (che indica perlomeno accondiscendenza, cioè mancanza di "paura") e dal Put/Call ratio oscillator in caduta libera. Ma le prossime 48 ore diranno se tutto ciò può essere o meno l'inizio di un trend discendente. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Giovedì 02 Ottobre 2003 12:10

------------------------------Spystocks (Toro) 02/10------------------ Ottima prova di forza dei listini. Dopo la giornata nera di martedì, ieri c’è stato un bel recupero soprattutto a Wall Street dove il Nasdaq ha chiuso sui massimi a 1832 e l’S&P è tornato sopra la soglia di 1015. E’ l’analisi tecnica a farla da padrone in questa fase nonostante la debolezza cronica del dollaro (ma questo non sembra preoccupare). Come per Wall Street, anche a piazza Affari la tenuta di importanti supporti (24.700 di Fib) ha dato il via alle classiche ricoperture tecniche e questo ha ridato un po’ di entusiasmo. Ieri in Europa c’è stato così il buon andamento di tutti i settori, con la sovraperformance dei bancari (in Italia anche grazie a Citigroup). Anche a piazza Affari è continuato il rally della Bnl. Ieri mattinata ho alleggerito un po’ la posizione, lasciando una piccola parte giusto per vedere se avrà la forza di arrivare a quota €1,9. Attenzione perché la speculazione è elevata e il rischio di rimanere con il cerino in mano è notevole. Francamente a questi livelli mi vengono un po’ la vertigini, ma visto che è uno dei pochi temi da cavalcare è probabile che possa ancora continuare. Gran riscatto dell’Eni, che sceso fino a ridosso di quota €13,1 ha avuto un movimento di tutto rispetto, mentre St e il duo Tim-Telecom hanno vissuto una seduta priva di verve..Oggi potrebbe essere il loro turno. -----------------------G.Turani-Repubblica (Pecora) 02/10------------- Le Borse, dopo i tonfi di due giorni fa, hanno deciso di volare, forse proprio per reazione, ma l'economia americana (da cui dipendono tutte le altre) continua a tenere tutti con il fiato in gola. E non riesce a sciogliere la propria ambiguità. Ieri anche i direttori degli acquisti delle aziende americane hanno manifestato assai meno ottimismo di agosto. Gli esperti si consolano dicendo che, tutto sommato, l[b4]indice che riassume l'opinione di questi direttori degli acquisti (caduto per la prima volta dopo quattro mesi di risalite) rimane comunque in zona positiva, ma non si può negare che un po' della passata fiducia si va erodendo. Intanto, arrivano nuove stime secondo le quali anche in settembre l'economia americana potrebbe aver distrutto 100mila posti di lavoro (dopo i 93 mila bruciati in agosto). Se il dato sarà confermato, il totale dei posti di lavoro distrutti in America dall'inizio dell'anno arriverebbe a oltre mezzo milione. ----------------------------Banca Sella (Toro) 02/10------------------ Per la mattinata, il quadro tecnico appare moderatamente positivo e finché le quotazioni si mantengono al di sopra di 25.050/70 sono possibili salite a testare 25.325 e quindi 25.380/400, con possibile estensione a 25.500, dove dovrebbero prevalere le prese di beneficio. Il superamento anche di 25.500, poco probabile al momento, determinerebbe una prosecuzione del rialzo verso 25.580/620, che dovrebbe contenere la salita per la seduta odierna. Il quadro tornerebbe a indebolirsi in caso di ritorno al di sotto di 25.050, che condurrebbe al test di 24.900. La violazione di tale supporto determinerebbe poi una discesa verso 24.830, dove dovrebbero tornare comunque gli acquisti. Un’eventuale rottura anche di 24.830, poco probabile, riproporrebbe il test di 24.750, dove dovrebbero esaurirsi le spinte ribassiste per la seduta odierna. -------------------G.Oteri-Tecnogest (Pecora su Nasdaq) 01/10--------- Fra pochi giorni il Nasdaq (grafico compirà il suo primo compleanno del Bull Market iniziato il 6 di ottobre 2002 che lo ha visto salire dal minimo a 1108 fino al massimo di 1904 con un rialzo del 71.8%. Come tutti sanno un rialzo che superi il 20% viene definito come un Bull Market di breve periodo, ma con percentuali di incremento del 71% nessuno può confutarlo come tale. Rimangono ancora molti scettici che affermano che il Bear Market secolare è ancora in corso dal marzo 2000 quando il Nasdaq raggiunge il suo massimo assoluto a 5132. Sempre le stesse persone chiamano un Bear Market rally, questo rialzo (o secondo loro rimbalzo) del 71% ignorando completamente che è stata viceversa strutturata una grossa formazione di base con resistenza a 2000, se tracciamo una linea di collo orizzontale ma che in realtà passa a 1900 se si collegano i due top di giugno 2001 e dicembre 2001. Dunque questa formazione di base ha già raggiunto la sua prima linea di resistenza ed ha già quasi concluso il suo primo ciclo di rialzo sul suo R.S.I. mensile come si può ben notare sul grafico in calce. Ma anche il grafico settimanale evidenzia la possibilità di una correzione ciclica verso 1630 dove passa la linea di supporto del trend rialzista in corso. Una correzione ulteriore quindi tra l'8% ed il 10% che potrebbe coincidere col mese di dicembre in cui molti portano a casa i profitti per ragioni fiscali. Il ciclo dell' R.S.I. settimanale potrebbe così completarsi nell'area 40/50 da molti ritenuto ottima per una correzione di Bull Market. Resta solo un'incognita e cioè il comportamento degli investitori esteri a fronte della svalutazione pilotata del dollaro. Se pensano che alla fine tutto ciò si tradurrà in maggiori utili per le aziende americane è probabile che rimangano in borsa e sul dollaro, ma comunque il loro peso rappresenta meno del 30% del volume di tutti gli altri investitori. -------------------------------D.Daolio (Toro) 01/10------------------ Dall’inizio della scorsa settimana, quando è partita la correzione che è tuttora in corso,gli indici dei mercati azionari hanno compiuto un discreto cammino al ribasso, che li ha portati a superare agevolmente i primi livelli di supporto incontrati. L’indice mib30 , dopo avere oltrepassato sia il supporto in area 25500 sia quello a quota 25000, si è posizionato in area 24700. Contestualmente, il dollaro si è indebolito ulteriormente sia contro lo yen , sia contro l’euro. Infine, i bonds hanno proseguito nel rimbalzo che era iniziato qualche settimana fa. La domanda ricorrente in questo momento, tra gli operatori, è dove possa terminare la correzione dei mercati azionari. La nostra ipotesi a proposito è che la correzione non sia ancora finita, ma che non sarà neppure così profonda da determinare una inversione della tendenza rialzista che ha preso il via a marzo del 2003. I mercati si stanno vivendo, a nostro avviso,una reazione tecnica alla tendenza dominante, eccezione fatta eccezione per il mercato valutario. Ci spieghiamo meglio: negli ultimi mesi i mercati azionari hanno vissuto un buon rally, mentre i bonds e l’euro contro dollaro hanno avuto un periodo di netta flessione. Da qualche settimana, la situazione si è invertita, nel senso che le borse sono cedenti, e i bonds e l’euro/usd sono al rialzo. Tuttavia la correzione delle borse, come il recupero dei bonds , ci sembrano appunto essere movimenti correttivi della tendenza dominante, che per le borse è ancora positiva, e per i bonds è recentemente divenuta negativa. L’euro/usd, invece, dopo la correzione che lo aveva portato in area 1,07, facendo pensare ad una inversione della tendenza di rafforzamento dell’euro, ha recuperato vistosamente, rinvigorendo l’ipotesi della ripiena ripresa del trend positivo per la valuta europea. Eccezione fatta, quindi, per questo fattore di pericolo per le borse, come detto riteniamo che la correzione in corso possa avere ancora qualche chance di continuazione, ma che non porterà a nuovi minimi. In particolare, l’area 23000/23500 di indice mib30 ci sembra un plausibile obiettivo, raggiungibile nell’arco delle prossime 2/3 settimane. -------------------------G.Maiani-Financial Research 01/10------------ Eni si è indebolita a seguito del lungo test di 14, avvenuto dalla metà del mese di agosto alla metà del mese di settembre, e ora rimbalza parzialmente dopo l'ampia tenuta di 12,90. In effetti, tale livello è interessato dal passaggio di un supporto dinamico ricavato congiungendo due recenti minimi ascendenti ed è quindi discretamente attendibile per il breve periodo. Il rialzo odierno conferma la tenuta di 12,90 e la 'voglia' di ripresa. In tale ottica, potrebbe raggiungere rapidamente quota 14,0/1 prima di consolidare brevemente quindi superare definitivamente tale ostacolo. Il contesto di fondo, quindi il mercato azionario italiano, è ancora ribassista, ma è possibile un rimbalzo puramente speculativo di brevissimo periodo, quindi strettissimo trading. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Mercoledì 01 Ottobre 2003 12:16

-------------------------------Bca Sella (Orso) 01/10----------------- Per la mattinata, finché le quotazioni rimangono al di sotto di 25.000, il quadro tecnico rimane debole e sono possibili ulteriori discese a testare 24.700/050. La violazione di tale supporto determinerebbe una discesa verso 24.600/650, dove dovrebbe verificarsi una reazione tecnica. Un’eventuale rottura anche di 24.600 avvierebbe una nuova accelerazione ribassista con obiettivo 24.500 ed estensione a 24.400, dove dovrebbero esaurirsi le spinte ribassiste per la seduta odierna. Un primo segnale positivo si avrebbe dal superamento di quota 25.000, che renderebbe possibile una salita a testare 25.070 e quindi 25.170. Al di sopra di quest’ultimo livello si avrebbe un’estensione del rimbalzo con obiettivo 25.250/270, dove dovrebbero prevalere le prese di beneficio. -------------------N.Caporali-Ncf (Pceora) 01/10---------------------- Giunti ormai all’inizio di ottobre è opportuno fare un punto preciso della situazione, gettando lo sguardo su quello che è successo gli ultimi 12 mesi. Il mercato è racchiuso nell’intervallo 20.500-27.000 da oltre un anno, muovendosi unicamente su timori (vedi guerra in Iraq) o aspettative (vedi rialzo dai minimi di marzo). In questo contesto senza una direzionalità chiara il mercato ha vissuto trimestri ben delineati: il primo trimestre al ribasso, il secondo al rialzo e il terzo in laterale. Il movimento attuale è laterale da fine maggio, entro i livelli 24.600-26.400, e non ci sono al momento indicazioni chiare. Lo scenario di lungo periodo è al momento impostato positivamente, e per avere conferma di tale tendenza, occorre che il mercato faccia uno storno correttivo degno di tale nome. Una correzione confinata sul target minimo 24.700 non sarebbe sufficiente, per cui riteniamo che il mercato possa tornare su un “vecchio” supporto a 23.800-24.000 prima di un deciso allungo a fine anno. L’area 24.000 farà da spartiacque tra la tendenza positiva e quella negativa di lungo periodo. Un’eventuale cedimento di tale supporto negherà pertanto lo scenario rialzista di lungo periodo, riproponendo un ritorno almeno fino a 22.000 prima e sui vecchi minimi a 20.500 poi. Al contrario la tenuta del supporto riproporrà il raggiungimento di 27.000 come target minimo e 28.000 in estensione verso la fine dell’anno. Già nel nostro articolo del 23 aprile avevamo indicato questa struttura, confermata poi dai successivi movimenti. Al momento manteniamo quindi una visione positiva nel lungo periodo e negativa per le prossime 3 settimane, dove il minimo ciclico è previsto per il 15 ottobre. --------------------M.Capuano-Borsa Italiana (Toro) 01/10------------- Finanziaria 2004: è totalmente positivo il giudizio di Massimo Capuano, Ad di Borsa Italiana spa, in merito ai provvedimenti relativi alle società in procinto di quotarsi sui mercati azionari. “Borsa Italiana - ha dichiarato infatti Capuano - apprezza i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri che centrano il duplice obiettivo di sviluppare l'offerta e la domanda di azioni quotate incidendo con misure semplici ed efficaci sia sul lato delle imprese che si apprestano alla quotazione sia su quello dei fondi che investono in piccole e medie imprese”. Secondo le analisi di Borsa Italiana, circa 1.200 società sono oggi potenzialmente in grado di accedere al listino e gli incentivi decisi dal Ministero dell'Economia, prosegue Capuano, rappresenteranno un forte stimolo per le società che vorranno finanziare la loro crescita con capitale di rischio e costituiranno “un fondamentale acceleratore per l'ampliamento del mercato azionario italiano. -------------------------------Spystocks 01/10------------------------ Cocktail micidiale quello di ieri per i mercati. Il warning lanciato da Sun Microsystems (-14% il titolo), ma soprattutto il pesante calo del Consumer Confidence e del Chicago PMI di settembre, con la fiducia scesa ai livelli post-Iraq, hanno fatto proseguire la lettera sui mercati. E potrebbe non essere finita visto i dati macro in arrivo per oggi (Ism) e nei prossimi giorni (disoccupazione). Il Nasdaq ha abbandonato la soglia dei 1800 mentre l’S&P si è fermato a 995 dopo aver “visto” quota 990. Ieri sera ho chiacchierato un po’ con il nostro prode JBon e l’idea che ci siamo fatti sul prossimo futuro dei mercati azionari non è delle migliori anche se questo storno che si è abbattuto è solo salutare poiché ci da’ la possibilità di rientrare a livelli più bassi di quelli attuali. C’è la possibilità di qualche rimbalzo tecnico, ma il trend per questo mese sembra abbastanza delineato. In questo fase è preferibile indirizzarsi su temi più difensivi come i petroliferi, con l’Eni che se dovesse arrivare in area 13-12,8 euro è da raccogliere, e utility. Ieri a piazza Affari hanno pesantemente servito la Pirelli&C dopo l’ottimo movimento delle scorse ottave mentre la Tim ha terminato sotto quota €4. Ottima prova di forza della Bnl, che in queste ultime giornate si è dimostrata un porto sicuro..Per quanto ancora durerà??? -----------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 01/10--------------- Forse avevano proprio ragione quelli che invitavano alla prudenza a proposito della ripresa americana, che si trova di nuovo e navigare in acque molto difficili. Negli Stati Uniti, infatti, l'indice che misura la fiducia dei consumatori è crollato, in settembre, ai minimi dai tempi della guerra in Irak. Motivo? Il solito. L'occupazione non sale (nonostante l'economia sia drogatissima e in forte ripresa). E se non cresce il numero degli occupati è difficile che salga la fiducia dei consumatori. Ma, senza fiducia dei consumatori, rischiano di cadere anche i consumi: è questa può sembrare una banalità, ma è appunto la banalità alla quale è appesa la ripresa americana. Se i consumi crollano, addio ripresa, addio Wall Street, addio Bush alla Casa Bianca. A confermare che ci troviamo in acque un po' tempestose arriva anche l'indice che misura l'attività delle industrie dell'area di Chicago, sceso in settembre da quota 58,9 a quota 51,2, cioè appena un filo sopra quota 50, che segna l'inizio di una fase recessiva invece che di espansione. Insomma, Busheconomics comincia a avere il fiato corto. -----------G.Maiani-Financial Research (Pecora su Enel) 30/09--------- Enel cede dallo scorso 19 agosto e la discesa di oggi lo ha riportato sui valori di inizio luglio. La situazione è di conseguenza moderatamente ribassista, mentre il titolo si dirige verso il recente minimo relativo di 5,27 che funge pertanto da supporto statico di breve periodo. Possibile di conseguenza il test dell'area 5,28/6 seguita da un tentativo di ripresa, mentre l'eventuale e immediato superamento di 5,47 potrebbe rappresentare un segnale di ripresa. In fine dei conti, abbiamo a che fare con un titolo difensivo e, in teoria, mentre il mercato va giù... Operare tuttavia con estrema cautela e interverremo preferibilmente solo sulla forza. --------------M.Masetti-Gann's World (Orso su D.Jones) 30/09---------- La situazione mensile non ha subito variazioni dopo che la chiusura di Agosto al di sopra dell’angolo discendente passante a 9.320 ha confermato il mantenimento della tendenza rialzista di medio periodo anche in Settembre, anticipando l’aspettativa poi confermata dal mercato di un ulteriore allungo oltre l’angolo mensile tendenziale posizionato a 9.520. Al di sopra di tale livello angolare, la fase di eccesso sia temporale che di prezzo, pur mantenendo in tendenza rialzista i mercato americano non presenta caratteristiche strutturali dal momento che è atteso entro Novembre il ritorno dell’indice sull’angolo tendenziale 1x1 passante a 8.700/9.000. Ricordiamo che dopo il bottom in Marzo in prossimità di 7.400, così come suggerito dalla mappa temporale, la ripresa della tendenza rialzista di medio fino alla scadenza dei setup temporali chiavi di Luglio\Agosto ha rappresentato la naturale fase di recupero fino alla resistenza psicologica di 9.077, e mentre l’ulteriore spazio di crescita fino a 9.520 è stato giustificato dal posizionamento degli angoli di Gann, i nuovi massimi di Settembre sembrano negare lo scenario correttivo fino a Novembre e quindi il segnale di inversione al ribasso attesa da questo mese a favore del rafforzamento della positività di medio. Negli ultimi tre anni il Dow Jones ha generato nelle fasi temporali chiavi forti eccessi catalogati come bull\bear trap, evento che rafforza anche in questo caso il rientro negli schemi temporali. Pertanto, a parte la circostanza che la chiusura di Settembre al di sotto di 9.520 impedirebbe nuovi massimi in Ottobre, la perforazione al ribasso sempre in Ottobre del bottom di Settembre fornirebbe il primo segnale di inversione al ribasso del trend i breve, ricordano che solo la rottura di 8.870 invertirebbe anche il ciclo di medio periodo. L’attuale forza del Dow Jones è dovuta propria alla riconquista di tale angolo di Gann nel mese di Maggio e il fatto che sono quattro mesi che il mercato americano è posizionato al di sopra di esso che denota una dinamica altamente resistente da pressioni correttive a causa del cambiamento del clima psicologico tendenzialmente positivo. Nell’ottica di lungo periodo, il setup annuale del 2003 giustificherà il mantenimento del trend ribassista fino a quando l’indice rimarrà al di sotto del top 2002 ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 30 Settembre 2003 12:25

-----------------------Spystocks.com 30/09---------------------------- E’ stato un inizio di settimana abbastanza privo di adrenalina e con la seduta di ieri per piazza Affari sono state sette le giornata caratterizzate dalla lettera. La continua debolezza del dollaro, con l’euro che si è portato anche al di sopra di quota 1,16 poco prima della chiusura dei mercati europei, ha spaventato un po’ gli investitori nonostante le buone notizie giunte dai chip e da Nokia. In serata, infatti, il Nasdaq ha poi chiuso sui massimi a 1824 mentre l’S&P ha recuperato la soglia dei 1.000 punti. Nella sessione serale è poi giunta la doccia fredda di Sun Mircosystems che ha lanciato un warning sull’ultimo trimestre: -10% il titolo nell’after. Sono sempre dell’idea che mai come in questa fase è il caso di prestare molto attenzione. Questa settimana arriveranno alcuni dati macro importanti dagli Stati Uniti e inizieranno anche le trimestrali. Ieri c’è stato un po’ di fermento sulla Seat Pg mentre, dopo la “vergognosa” domenica mattina al buio (per me), c’è stato l’interesse sui titoli legati all’energia come Beghelli, Actelios, Enertad ma anche sull’Enel. E’ un settore che potrebbe essere la carta vincente di questo fine anno. ------------------------G.Evangelista-AgeItalia 30/09----------------- Continua il test del fondamentale supporto a 18700 punti. A questo punto ci sono due possibili sbocchi: o l'indice sente il sostegno del long stop settimanale, come già accaduto in un paio di circostanze questa estate, e rimbalza verso l'alto (e in tal caso dovrebbe/potrebbe partire un rally che si dovrebbe arrestare in prossimità dello short stop indicato nel Laboratorio); oppure, il tentativo dei tori di arginare la prepotenza degli orsi si rivela insufficiente e si assiste alla violazione del livello prescritto. Una violazione ad inizio settimana è di solito seguita da una estensione del ribasso e da una chiusura settimanale sui minimi. E' il caso di notare come si arrivi a questo appuntamento con il Trendscore per esempio sui minimi, con il Put/Call ratio che continua a puntare verso il basso e con il Panic Index che ieri ha chiuso a 30 punti, una misura compatibile con l'avvio di una tendenza ribassista. Nel momento in cui il downtrend mensile, tale da febbraio 2001, è stato sollecitato ma non invertito, nel momento in cui il trend giornaliero è formalmente discendente, una chiusura settimanale sotto i 18700 punti avrebbe la importante conseguenza di annullare anche questa definizione di uptrend. Il corollario è spietato: sarebbe opportuno annullare anche quella minima esposizione long (20%) di portafoglio che da aprile in poi non è mai mancata. Staremo a vedere. ----------------------G.Turani-Repubblica 30/09----------------------- E' cominciata la ripresa europea? Probabilmente sì. Dopo il risultato negativo del secondo trimestre (-0,1% sul precedente), le cose stanno un po' cambiando. Un po' tutti gli esperti, in effetti, segnalano un'inversione di rotta. Nel terzo trimestre il Pil europeo dovrebbe crescere dello 0,2-0,3% e nel quarto trimestre potrebbe anche arrivare a far segnare una crescita dello 0,5%. Il che porterebbe la crescita europea a fine anno intorno allo 0,5-0,6%. Sulla strada di questa ripresa, però, ci sono due ostacoli di non poco peso. Il primo è rappresentato dal dollaro. E' evidente che un suo indebolimento (con conseguente rafforzamento dell'euro) avrebbe l'effetto di stimolare la congiuntura americana, ma di frenare quella europea. Il secondo possibile ostacolo è rappresentato dal prezzo del greggio: l'Europa è molto dipendente dal petrolio e quindi ogni variazioni verso l'alto del greggio finisce per avere effetti depressivi. Insomma, in Europa è scattata una timida ripresina, ancora a rischio. --------------------------Banca Sella (Pecora) 30/09------------------ Per la seduta odierna, il quadro tecnico appare laterale/debole, all’interno dell’intervallo compreso fra 25.150 e 25.380/400, con livello intermedio a 25.260/280. Un nuovo segnale di debolezza si avrebbe in caso di violazione del supporto a 25.150, che aprirebbe spazi di discesa verso 25.070 e quindi 24.950/25.000, dove dovrebbero tornare gli acquisti. Un’eventuale rottura anche di quota 24.950 proporrebbe il test del supporto a 24.830/50, che dovrebbe comunque contenere la discesa. Viceversa, un segnale direzionale positivo si avrebbe col superamento di 25.400, che consentirebbe una salita verso 25.500 con estensione a 25.580/620, dove dovrebbero prevalere le prese di beneficio. ---------G.Maiani-Financial Research (Orso su Zucchi) 29/09----------- Zucchi è uno dei titoli, secondo il mio modesto parere da evitare soprattutto per la scarsa liquidità, ma visto che mi è stato chiesto... Il titolo è transitato dal minimo di 3,05 al massimo di 4,08 durante gli ultimi 6 mesi e ora tenta di mantenersi nelle immediate vicinanze di 4,15. Gli sforzi rialzisti in atto dallo scorso mese di marzo sono sostenuti da un supporto individuato al momento a 3,95 il cui cedimento dovrebbe portare a un netto peggioramento della situazione in essere. Invece, il passaggio oltre 4,40 potrebbe invogliare nuovi acquirenti. Ricordatevi, i volumi sono praticamente inesistenti e, se mi ricordo beve, è la prima volta che analizzò questo titolo da circa 10 anni. Inoltre, rischiate di fare voi stessi il prezzo al momento della compravendita con uno spread sfavorevole di 2% o 5%, se vi va bene... ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 29 Settembre 2003 12:56

----------------------------------Bca Sella 29/09--------------------- Enel: La societa' guidata da Scaroni sarebbe orientata alla vendita per trattativa diretta, piuttosto che all'asta, dei 1300 immobili di proprieta'. Le trattative private sarebbero orientate verso i tre concorrenti rimasti in gara (American Continental e le due cordate Deutsche Bank-CDC e PirelliRE-Morgan Stanley-Whitehall) e si concluderebbero il prossimo 15 ottobre (scadenza dei termini per la presentazione delle offerte vincolanti). Pirelli&C: Pirelli (grafico si e' aggiudicata un contratto per la realizzazione di un sistema sottomarino in fibre ottiche che colleghera' Kuwait e Iran, per la diffusione di servizi telefonici e connettivita'. Il contratto prevede la posa, entro il secondo trimestre 2004, di un sistema sottomarino di 350 kilometri, cui si aggiungono 50 kilometri di tratta terrestre. Telecom Italia: Ricevuto il via libera delle competenti autorita', Telecom (grafico Italia ha reso noto oggi di aver perfezionato l'acquisizione di Hansenet (operatore tlc a banda larga che opera nell'area di Amburgo) da E.Biscom (grafico, annunciata lo scorso 29 luglio. Il prezzo dell'operazione e' di 250 mln di Euro. -----------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 29/09--------------- Mentre le Borse ondeggiano e sbandano, dagli Stati Uniti continuano a arrivare notizie contrastanti e ambigue. Ieri, ad esempio, sono stati rivisti al rialzo i risultati della crescita nel secondo trimestre: non più 3,1 per cento, ma 3,3 per cento. Intanto, un po' tutti gli economisti si dicono ormai sicuri che nel terzo trimestre dell'anno (quello in corso) l'economia americana farà boom: oltre il 4 per cento di crescita. Ma queste notizie appaiono sui giornali insieme a un calo dell'indice di fiducia dell'Università del Michigan. Gli specialisti spiegano che l'indice è sceso perché è molto sensibile a elementi quali occupazione (che non cresce, anzi cala) e situazione finanziaria (non bella, visto che le Borse da un po' di tempo prendono scossoni inquietanti). E intanto la banca d'affari Dkw (Dresdner Kleinwort Wasserstein) annuncia che, se le cose in America non cambiano (più occupati) e in fretta, il quarto e ultimo trimestre dell'anno segnerà una crescita inferiore a quella del terzo. Si va cioè in frenata. Con il rischio di arrivare a gennaio con una ripresa che si va spegnendo. ---------------------R.Polli-InvestireInformati 29/09----------------- L’INCERTO DESTINO DEL DOLLARO Il dollaro non e’ l’unica causa della brutta settimana delle borse mondiali, ma e’ di sicuro un elemento importante di disturbo e continua preoccupazione. Ricapitoliamo i fatti. Lo squilibrio della bilancia dei pagamenti americana ha superato i 500 miliardi di USD e il 5% del GDP USA. Gli investimenti privati in dollari si sono inariditi per i tassi molto bassi e per le perdite subite ai tempi della bolla. Chi compra quindi dollari per riequilibrare lo squilibrio commerciale USA? In ultima analisi sono le Banche Centrali asiatiche che oggi, con i loro 1600 miliardi di USD rappresentano oltre il 60% delle riserve monetarie del mondo (contro il 40% di dieci anni fa): 500 della Banca Centrale giapponese; il resto dei paesi asiatici in via di sviluppo, Cina in testa. In buona sostanza l’Asia finanzia il consumatore USA, il motore primo della ripresa, non dimentichiamolo, a tassi agevolati, investendo in Buoni del Tesoro USA che non rendono quasi nulla. Della debolezza del dollaro ha fatto finora le spese principali l’euro (+15% in un anno), nonostante la disastrosa performance economica europea, e nelle ultime settimane anche lo yen, che perlomeno beneficia, a sorpresa, del piu’ forte aumento del GDP tra i paesi industrializzati. Il recente G-7 ha auspicato cambi piu’ flessibili, cioe’ a dire una rivalutazione delle altre monete asiatiche, renminbi cinese in testa. E’ l’auspicio degli industriali negli USA e in tutto il mondo. Ma gli esperti sono preoccupati. Ritengono che una rivalutazione del 10-20% non cambierebbe il flusso del commercio mondiale. Viceversa una svalutazione selvaggia del dollaro, se l’Asia smettesse di comprare e peggio ancora vendesse la moneta americana, e soprattutto un rialzo dei tassi USA per ricuperare gli investitori esteri, avrebbero conseguenze catastrofiche per la gia’ debole crescita economica mondiale. Per ora sono solo timori; ma le incertezze, si sa, possono essere fatali alle borse e al sistema finanziario internazionale. PESSIMA SETTIMANA, BUON TRIMESTRE A due giorni alla chiusura del terzo trimestre, le borse mondiali stanno mettendo a segno la migliore performance dal 1991(+6.5%) in un trimestre di solito difficile, con l’Asia in gran rilievo (Hong Kong, Giappone e Taiwan oltre il 20%). Non ha certo giovato l’ultima settimana che ha visto le borse ripiegare quasi dappertutto per l’incertezza sul dollaro, per la riduzione della produzione dell’OPEC ed anche perche’ una parziale correzione era attesa da tempo. Per il momento pero’ la crescita americana tiene, l’Asia e’ in forte espansione, come pure Russia, Turchia e molti paesi sudamericani. Il punto dolente e’ l’Europa dove i paesi della zona euro sono in territorio negativo e la stessa Gran Bretagna cresce di poco sopra l’1%. Da inizio anno le borse europee sono in territorio positivo, ma solo Svezia, Germania e Spagna mostrano un aumento a due cifre in euro. Migliora ovviamente la situazione nei raffronti normalizzati in USD. Stoccolma ha addirittura la terza miglior performance tra le borse principali (+30%), preceduta solo da Nasdaq e Toronto. Sempre buoni, nel complesso, gli indici tecnologici in tutto il mondo, nella speranza che la ripresa si estenda agli investimenti. Le statistiche dicono che il piu’ grande aumento percentuale dell’anno e’ ormai una lotta serrata a due tra la Lettonia (+142) e la Bulgaria(+ 140). Vinca il migliore! Da segnalare invece che una delle borse meno performanti e’ quella di Shanghai: +1%. In realta’ l’economia cinese desta crescenti preoccupazioni: eccesso di investimenti e di capacita’; forte crescita dei crediti a rischio: c’e’ chi teme un brusco rallentamento tra non molto. Non sarebbe una buona notizia per la crescita economica mondiale e non diminuirebbe la concorrenza cinese. VEOLIA ENVIRONMENT La partecuipata di Vivendi nel settore dell’acqua, l’ex Compagnie Generale des Eaux e’ una delle poche azioni ad aver chiuso la settimana in rialzo (+8.5%). Nonostante la semestrale abbia annunciato una crescita negativa e una perdita di oltre 2 miliardi di euro, quasi tutta dovuta alla vendita di una parte della US Filter, acquisita da Messier durante la bolla. Ha fatto premio la decisione del CEO Proglio di voler voltare pagina, riducendo il debito e concentrandosi sul core business di fornire acqua ad aziende e citta’. Un ritorno alla vecchia Generale des Eaux. Rimane il fatto che l’acqua e’ da un lato una delle grandi sfide del futuro, ma anche un business difficile da rentabilizzare. Veolia ha vendite per 30 miliardi di euro, un EBITDA semestrale di 1.8 md e una capitalizzazione di 7.8 miliardi. Proglio non e’ a corto di sfide per creare valore per i propri azionisti. -------------------------R. Di Lorenzo (Toro) 28/09------------------- Il dollaro è sempre debole, quindi mantenete la copertura se avete una posizione in quella valuta. Le obbligazioni stanno salendo; quelle in dollari si stanno trascinando dietro anche quelle in euro. Tanto vale provare con qualche trentennale, però non credo ci si possano aspettare grandi performance. Le borse hanno avuto un secondario al ribasso che tuttavia non le ha fatte ancora uscire dal canale primario, né le ha portate sotto al fascio di medie mobili di Sam, ma tant’è… i gufi sono usciti dalle tane. E’ un copione che si ripete: le borse sono salite abbastanza, quindi cosa ci si perde a dire che va tutto giù? Se si sbaglia la gente se ne dimentica, ma se si fa giusto si è degli eroi e si vendono un po’ più di newsletters. Ne ho qui una di un noto furbacchione, che mi ha mandato un amico, in cui si elencano tutti i motivi di ordine generale per i quali le borse devono andare giù. Ora, il problema logico sta nel fatto che tutti questi motivi erano presenti anche a marzo - e semmai erano molto più gravi - quando le borse hanno cominciato a salire. Io mi attengo ai fatti: il portafoglio che gestisco su Marketocracy da fine marzo guadagna poco meno del 100% mentre una settimana fa guadagnava qualcosa di più del 102%... chi se ne importa se ha perso due punti? Sono i titoli quelli che contano, e la pazienza, e la tenacia, non i motivi di ordine generale. State sereni. -------------G.Maiani-Financial Research (Orso su Mediolanum) 26/09--- Mediolanum ha realizzato un doppio massimo in area 6,18/9 prima di accusare una correzione che lo ha portato attorno all'importante supporto statico di 5,68. Tale livello è interessato da un massimo relativo e da un minimo relativo realizzati durante le ultime settimane ed è pertanto da ritenere molto importante per il prossimo futuro. In effetti, un mancato immediato rimbalzo dovrebbe lasciar spazio ad un ulteriore peggioramento della situazione già moderatamente ribassista. Invece, il passaggio al di sopra di 5,82 dovrebbe costituire un segnale parzialmente rialzista. Probabile tuttavia il proseguimento della discesa e acquisteremo solo sulla forza. ---------------------------A. Savio-Gestnord (Orso) 26/09------------- Settimana in forte discesa per il mercato azionario italiano. I corsi, dopo il recupero della scorsa ottava non riescono a spingersi sopra il precedente massimo di 19450/500. Il livello di resistenza fa sentire la sua efficacia per la seconda volta portando nuova lettera e l’interessamento delle 18700. Tale livello si presenta come un primo punto di supporto di breve periodo che potrebbe permettere rimbalzi tecnici in direzione delle 19000/19100, livelli a ridosso del quale diventeremmo venditori per il primo obbiettivo di medio periodo situato a ridosso delle 18250/150. Per quanto riguarda lo scenario di medio periodo, da un punto di vista prettamente tecnico, il mancato recupero dell’area 19000/19100, nell’ambito della chiusura mensile, archivia, momentaneamente, il completamento della figura di medio-lungo periodo coincidente col doppio minimo più volte menzionato. Tale evento rende lo scenario tecnico piuttosto delicato e foriero di potenziali movimenti correttivi prima verso le 18000 e in seguito in direzione delle 17000. A questo punto solo il netto recupero delle 19400 scongiurerebbe tale scenario ribassista. ----------------P.Marongiu-Futurebest (Orso su Eni) 26/09------------- Nel breve periodo la dinamica di ENI (grafico è alquanto confusa, è in atto una congestione molto accentuata, la cui caratteristica primaria è rappresentata dal fatto che vengono segnati massimi relativi discendenti. Il trend multiday di breve è ancora più negativo, infatti non vediamo più di due barre crescenti consecutive fin dai massimi di metà agosto. Un possibile supporto è dato dall'area di 13.15 - 13.2 euro, in coincidenza della quale vediamo un minimo relativo di brevissimo, segnato martedì 23 per la precisione ed un angolo di supporto di breve. L'area successiva è tra 12.76 e 12.86 euro. Setup ciclico importantissimo su scala giornaliera previsto per il giorno 17/10, in quella data giungeranno a compimento ben due cicli temporali di prim'ordine. -----------------------------R.Zagatti-Borsafutures 26/09------------- T BOND: ------------- Wave 4 inside alla grossa Wave 4 discendente. Penso dovrà scendere ancora. COCOA: ------------- Grande Wave 4 down. Non è chiaro se sia inziata la ripresa, comunque dovrà risalire per Wave 5 up. CRUDE OIL: ---------- Wave 4 anche il crude oil. E' un fatto rilevante che quando Wall Street è in Wave 4 anche le commodities principali lo sono, quindi questa è la prova che sono correlate. CORN: -------- Sembra finita la discesa ed ora in Wave 2 di una risalita. INDICI [LUNGO TERMINE]: ----------------------- Public sempre in possesso di titoli azionari in grande quantità. Dovrà venderli amaramente nel prossimo futuro. INDICI [BREVE TERMINE]: ---------------------- Quella che sembrava un inizio di una Wave 5 è ancora una Wave 4. Commercials hanno fatto grossi acquisti la scorsa settimana. Mi aspetto sempre una Wave 5 up. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************