Partiti e Politici in Economia

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 26 Settembre 2003 12:21

---------------------G.Evangelista-AgeItalia 25/09-------------------- Chiusura blandamente positiva ma inferiore all'apertura: è la quarta volta consecutiva che si registra tale circostanza, che ci pare indichi la presenza di venditori che intervengono attivamente dopo l'apertura. Sul piano squisitamente grafico la violazione delle trendline che partono da marzo non è ancora stata smentita, e la chiusura pesante di ieri sera a Wall Street rappresenterà nelle prossime 48 ore un significativo banco di prova per il mercato: una chiusura domani inferiore ai 18700 punti comporterebbe la formale neutralizzazione dell'uptrend di medio periodo partito sei mesi fa. Abbiamo già fatto notare come il mercato abbia fatto segnare il suo picco esattamente a 180 giorni di calendario dal bottom del 12 marzo e a 180 settimane (Nasdaq e S&P) dal massimo storico di marzo 2000. Ieri abbiamo riproposto "il" ciclo del Dow Jones. Restando nel campo dell'analisi ciclica, è stato fatto rilevare come stagionalmente il periodo che va da settembre a metà ottobre sia stato tradizionalmente negativo per i mercati (settembre si è chiuso con il segno meno in 13 degli ultimi venti anni a Wall Street); aggiungiamo che anche quando il mese di settembre si è chiuso positivamente, nel mese successivo la performance è stata negativa in sette casi su sette. In Italia, Panic Index "resettato" e Put/Call ratio oscillator in caduta libera. ------------------------------D.Daolio (Orso) 25/09------------------- La settimana in corso non è stata positiva per le borse internazionali, che hanno vissuto una fase correttiva abbastanza marcata. Il rialzo che ha avuto inizio a marzo di quest’anno è ha portato gli indici a ridosso di importanti resistenze in una condizione di “affaticamento”, e da qualche settimana si poteva notare una perdita di momentum nella ascesa delle quotazioni. Ovviamente ora c’è da capire quanto la correzione potrà durare, e sino a dove potrà spingere gli indici. Riteniamo che forse per ancora una o due settimane la tendenza rialzista non potrà riprendere il proprio corso, e le quotazioni saranno cedenti, anche se non pensiamo che la correzione in corso porterà ad una inversione ribassista della tendenza. Per quanto riguarda i target, a nostro avviso gli indici potrebbero perdere ancora circa ¾ punti percentuali dai livelli attuali. Con questa prospettiva, riteniamo che il momento non sia ancora propizio per aumentare l’esposizione sui mercati azionari. Per il momento quindi la strategia migliore è ancora quella di selezionare singoli titoli che potrebbero fare meglio del mercato, in attesa che gli indici raggiungano minimi inferiori a quelli attuali, sui quali si potrà impostare un ingresso più massiccio sul mercato. Per quanto riguarda il mib30, segnaliamo Parmalat (grafico e Banca Antonveneta. Ci sembra che entrambi questi titoli stiano reggendo bene alla correzione, e stiano mantenendo la tendenza positiva di fondo. Parmalat ha subito una correzione secca, ma era anche reduce da un rialzo notevole. Per quanto riguarda i titoli a minore capitalizzazione, segnaliamo : Snai, Jolly Hotels e Lottomatica. Nonostante i recenti violenti progressi, riteniamo che Snai abbia ancora potenziale di crescita, verso il target a quota 2,60. Una eventuale correzione sul supporto a quota 1.90 sarebbe una occasione per entrare. Diverso il discorso per Lottomatica, che ha violato proprio ieri una importante resistenza con forti volumi, e sembra destinata a tornare sui massimi assoluti. Infine Jolly, che potrebbe trovare nell’area 4.10 un valido supporto da cui ripartire al rialzo. -------------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 26/09------------- L'economia americana è già in frenata? Sembrerebbe di sì, ma probabilmente non è così. C'è stato il calo a sorpresa negli ordini di beni durevoli in agosto, ma l'evento non ha spaventato i mercati. E per almeno tre o quattro buoni motivi. Intanto perché si tratta di un dato molto volatile (molti giurano che il mese prossimo verrà rivisto al rialzo). Poi perchè a leggere bene il dettaglio delle cifre si vede che nonostante tutto gli investimenti continuano a tenere. Ma, soprattutto, questo calo non ha impressionato molto gli operatori perché oggi a spaventare i mercati, che infatti oscillano e perdono colpi, è soprattutto il petrolio (insieme agli andamenti bizzarri del dollaro). In realtà, solo dalla settimana prossima (quando è attesa una grandinata di nuovi dati) si riuscirà a capire davvero che aria tira. Intanto si fa strada l'idea, presso molti studiosi, che l'economia americana andrà in frenata, ma solo fra un po'. Dopo un terzo trimestre da record (si parla di una crescita vicina al 5 per cento), il quarto dovrebbe vedere una congiuntura Usa assai più riflessiva e tranquilla. Insomma, si va verso un Natale sottotono. ---------------------------N.Caporali - Ncf (Orso) 26/09-------------- Dopo oltre 4 mesi di movimento laterale con intervallo molto ristretto, il nostro mercato si appresta a vivere una fase importante che potrebbe caratterizzare i successivi sviluppi. Infatti se non avremo un deciso ritracciamento del movimento rialzista avvenuto tra marzo o giugno, difficilmente il mercato troverà la forza di salire negli ultimi tre mesi dell’anno, e riproporrà questa congestione snervante. Se invece vedremo prima un minimo in area 24.800 e successivamente in area 24.000, meglio ancora se con discesa violenta, potremo assistere ad una successiva inversione di tendenza altrettanto veloce per chiudere l’anno sui massimi e con valori di tutto rispetto, almeno 27.600. Confermiamo infine che i cicli temporali dinamici individuano al momento un minimo relativo intorno al 15 ottobre. Trend di breve: la rottura di 25.700 favorisce una discesa fino a 24.800. Trend di medio: ribassista almeno fino a che il mercato non torni sopra 26.100. Obiettivo di medio area 24.000. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 -------------------------------Banca Sella (Toro) 25/09--------------- Per le prossime sedute, sembra necessaria una pausa di riaccumulazione tra 25300/400 e 26000 prima di riprendere la salita con obiettivo 27000 (resistenza intermedia 26300/400). Al di sotto 25300 la correzione proseguirebbe verso 25000, con estensioni a 24550, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 25 Settembre 2003 12:02

----------------------G.Oteri-Tecnogest 24/09------------------------- Alcuni analisti si sono ricordati del 1987, l’anno del grande crollo delle borse, il famoso lunedì nero del 19 ottobre. Anche allora i dissidi economici tra Germania e Stati Uniti avevano innervosito le borse già dal mese di agosto, ad un punto tale da accumulare grossi quantitativi di titoli in vendita, che furono messi sul mercato per esasperazione il famoso lunedì nero, in cui la borsa di New York non riuscì nemmeno a far la chiusura, dopo aver perso un 20% sul Dow Jones. Il G7 sta facendo le stesse cose con il Beneplacito del segretario del tesoro Snow, che ha appena dichiarato di voler perseguire una politica di dollaro forte. Anche il Giappone sosterrà ancora il dollaro con il Beneplacito della Cina. Quest’ultima ha detto che con il 25% di prestiti in sofferenza sul sistema bancario, non può permettersi di far svalutare il dollaro per almeno altri sei anni. Ed allora i crolli di lunedì sono stati solo la classica tempesta in un bicchiere d’acqua, perché il mercato fra pochi giorni potrebbe completamente dimenticarla. Molti che avevano comperato sui massimi, hanno venduto stamattina sui minimi, ed a giudicare dai volumi, alcuni erano investitori istituzionali. La volontà di svalutare il dollaro potrebbe solo servire ad agevolare l’esportazione di prodotti industriali a basso valore aggiunto. Ma se così fosse, potrebbe allontanare i fondi pensione Giapponesi, che controllano il 30% del mercato dei buoni del tesoro americano. Conviene fare una cosa --------------------M.Masetti-Gann's World (Orso su D.Jones) 24/09---- Quanto alla situazione settimanale, la rottura al rialzo dell’ultimo setup weekly dell’8-12 Settembre ha negato nuovamente ogni possibilità correttive, decretando un nuovo top mensile e annuale in prossimità di 9.700. In attesa del prossimo setup weekly nell’ultima settimana del mese, attenzione che l’eventuale perforazione al ribasso di 9.380 annullerà l’ultima rottura rialzista. ---------------------------G.Turani-Repubblica 25/09------------------ Il rialzo dei listini avrà ancora vita lunga o ha già i giorni contati. La domanda ritorna di attualità ogni volta che i mercati traballano e ondeggiano. Naturalmente, la risposta non c'è, anche perché "questo" rialzo ha dimostrato di avere davvero più vite di un gatto. Si è dimostrato impermeabile a qualsiasi evento. Però i segnali di difficoltà (o di minor vivacità) si stanno un po' moltiplicando. A parte gli inviti alla cautela che arrivano da alcune grandi banche d'affari e dai gestori dei Fondi di investimento, c'è anche un segnale concreto: l'andamento dei volumi. Se su un grafico si mette il Dow Jones e, sotto, il volume degli scambi a Wall Street, si vede che mano a mano che il primo sale i secondi scendono. Ogni giorno, cioè, il rialzo diventa più "sottile", nel senso che ci sono meno scambi: dai 380 milioni di dollari registrati all'inizio di marzo (inizio anche del rialzo) siamo già scesi a 250 milioni di dollari. Gli scambi sono scesi cioè di oltre un terzo. Segno evidente che molti incassano i guadagni fatti e poi spariscono. Il rialzo, cioè, poggia su spalle sempre più piccole. E, forse, meno robuste. --------------------------------D.Daolio (Orso) 24/09----------------- La settimana in corso si è aperta con una marcata flessione degli indici azionari, a partire dal Nikkey, in seguito al violento movimento di recupero dello yen sul dollaro, a sua volta probabilmente causato dalle dichiarazioni provenienti dal G7 in materia di cambi. Lunedì, tutti gli indici hanno aperto in deciso ribasso, e hanno proseguito la discesa nel corso della giornata, oltrepassando i primi importanti livelli di supporto che hanno trovato sulla propria strada. Naturalmente, non sono stati ancora intaccati i supporti decisivi, quelli la cui violazione potrebbe determinare una inversione di tendenza. La domanda ricorrente è se siamo all’inizio di una fase ribassista marcata, che porterà magari alla inversione della tendenza rialzista, oppure se si tratta solamente di una reazione eccessiva dei mercati alle notizie giunte dal G7, destinata quindi a rientrare presto. A nostro avviso la “verità” sta nel mezzo, nel senso che non crediamo che la correzione in corso rappresenti l’inizio di una nuova pesante fase ribassista, ma sosteniamo anche che potremmo essere all’inizio di una correzione un po’ più marcata e prolungata di quelle che cui il mercato ci aveva abituati dall’inizio di marzo, da quando cioè è partito il rialzo che è ancora in corso. Ci sono a nostro avviso alcuni elementi tecnici a favore della nostra ipotesi. Per primo, il fatto che molti indicatori ed oscillatori segnalano sia sui grafici daily sia su quelli a cadenza settimanale, la perdita di forza del trend rialzista, e l’imminenza di una correzione. Anche i trading systems che usiamo sono tornati short. ------------------------------G.Evangelista-AgeItalia (Orso) 24/09---- Se ci si aspettava una reazione dopo la seduta di lunedì, si può ben dire che l'andamento degli indici di ieri non sia stato proprio esaltante. In particolare, il Mibtel (grafico si è mosso interamente sotto la trendline che congiunge il minimo di fine marzo con quello di inizio agosto, punti cardine un processo di rialzo che si è perso per strada dopo il massimo di metà giugno. Da allora il nostro mercato si è mosso pressoché lateralmente, e ha fatto emergere delle divergenze negative in termini di volume, ampiezza e momentum non proprio confortanti. A questi elementi strutturali si vanno aggiungendo ora elementi per così dire "congiunturali": il ritorno sotto il long stop giornaliero, il passaggio in territorio negativo da parte del Trendscore, il flesso discendente sul Put/Call ratio oscillator e la citata violazione della trendline ascendente. Sono tutti elementi che possono fungere da catalizzatore di una discesa anche consistente. L'elemento scatenante sarebbe dato dalla rottura del supporto a 18700 punti. Qui scorre il long stop settimanale, ovverosia il livello dinamico calcolato dai nostri modelli che ha accompagnato da aprile l'ascesa dei corsi e che non è mai stato seriamente interessato. ----------G.Maiani-Financial Research (Toro su Bca Fideuram) 24/09---- Banca Fideuram rimane inserita in un canale ascendente in atto dallo scorso mese di marzo sostenuto da un supporto dinamico individuato al momento a 5,10 circa. In effetti e dopo il doppio massimo discendente accusato in area 5,59/62, il titolo si è parzialmente indebolito anche se tende a mantenersi al di sopra del supporto sopra citato a attorno a 5,25. L'impostazione di fondo rimane di conseguenza rialzista è un ulteriore e lieve calo, appunto fino 5,10, sarebbe del tutto lecito e potrebbe precedere un successivo tentativo di rafforzamento. In caso di cedimento, dovremo probabilmente fare i conti con un'inversione di breve periodo. In fine, il superamento di 5,47 potrebbe già rappresentare un segnale positivo. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 24 Settembre 2003 12:33

---------------------M.Masetti-Gann's World (Orso) 24/09-------------- Nell’ottica mensile la chiusura di Agosto al di sopra dell’angolo discendente passante a 9.320 ha confermato il mantenimento della tendenza rialzista di medio periodo anche in Settembre, anticipando l’aspettativa confermata dal mercato di un ulteriore allungo oltre l’angolo mensile tendenziale posizionato a 9.520. E’ indubbio che l’attuale spinta positiva dell’indice americano sta registrando degli eccessi sia temporali che di prezzo che rendono complessa una chiara comprensione in merito alle intenzioni del mercato. Infatti dopo che l’analisi temporale mensile è stata in grado di anticipare il bottom in Marzo in prossimità di 7.400 con la conseguente ripresa della tendenza rialzista di medio fino alla scadenza dei setup temporali chiavi di Luglio\Agosto, i nuovi massimi di Settembre al di sopra di 9.600 sembrano negare lo scenario correttivo e quindi il segnale di inversione al ribasso attesa da questo mese a favore del rafforzamento della positività di medio. Tuttavia non bisogna dimenticare che il Dow Jones negli ultimi tre anni ha generato nelle fasi temporali chiavi in cui cadevano setup mensili di inversione ribassista dei forti eccessi catalogati come bull trap. Quindi riteniamo non strutturale l’ulteriore positività al di sopra di 9.520 e la chiusura del mese di Settembre al di sotto di tale angolo di Gann sarà il primo segnale di debolezza del trend positivo di medio. Rimane il fatto che fino a quando il Dow Jones si manterrà al di sopra di 8.870, ogni correzione al ribasso sarà vista nell’ottica settimanale. Anticipiamo che in Ottobre è comunque atteso il ritorno dell’indice sull’angolo tendenziale di lungo periodo tracciato dall’Agosto del 1982 e riconquistato in Maggio, passante a 8.900. Ricordiamo che l’attuale forza del Dow Jones è dovuta propria alla riconquista di tale angolo di Gann e il fatto che sono quattro mesi che il mercato americano è posizionato al di sopra di esso che denota una dinamica altamente resistente da pressioni correttive a causa del cambiamento del clima psicologico tendenzialmente positivo. Rimane comunque sempre valida l’attesa di un minimo in Novembre almeno tra 8.700/8.900. Nell’ottica di lungo periodo, il setup annuale del 2003 giustificherà il mantenimento del trend ribassista fino a quando l’indice rimarrà al di sotto del top 2002 pari a 10.673. Quanto alla situazione settimanale, la rottura al rialzo dell’ultimo setup weekly dell’8-12 Settembre ha negato nuovamente ogni possibilità correttive, decretando un nuovo top mensile e annuale in prossimità di 9.700. In attesa del prossimo setup weekly nell’ultima settimana del mese, attenzione che l’eventuale perforazione al ribasso di 9.380 annullerà l’ultima rottura rialzista. -------------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 24/09------------- Cautela, prudenza e affari. L'abituale sondaggio di Morningstar fatto sui gestori delle 72 principali case europee dice che tutti sono convinti che la ripresa americana sia fondamentale per la buona tenuta delle Borse (e fin qui ci arrivavano anche il ragionier Rossi e il suo amico geometra Bianchi). Ma solo il 15% è convinto che l[b4]economia americana abbia davvero svoltato. Un altro 70% dei gestori ritiene che sia "abbastanza probabile" che ci sia un svolta nella congiuntura americana, ma non è sicurissimo. Il 42% dei gestori, infine, ritiene corretti gli attuali livelli delle Borse, anche se poi il 50% immagina un'ulteriore risalita intorno al 5-10%. Insomma, gestori abbastanza incerti e ottimisti con prudenza e cautela. Intanto, i più grandi broker del mondo (le banche d'affari) contano i profitti ricavati dal recente boom di Borsa. Quelli di Morgan Stanley e Lehman sono più che raddoppiati (nel terzo trimestre di quest'anno). Quelli di Goldman Sachs sono cresciuti del 30%. Il rialzo fa bene, alle banche. ---------------------------Banca Sella (Toro) 24/09------------------- Per la seduta odierna del Fib, il tono appare moderatamente positivo. Un segnale rialzista si avrebbe con il superamento della resistenza a 25.740, abbastanza probabile, che consentirebbe una salita con obiettivo 25.870/900 e possibili estensioni verso l’importante area di resistenza compresa fra 25.970 e 26.040, dove dovrebbero comunque prevalere le prese di beneficio per la seduta odierna. Viceversa il tono tornerebbe debole con la rottura di 25.580 che determinerebbe una flessione del derivato verso il supporto statico a 25.500. Decisamente negativa sarebbe poi una discesa al di sotto di 25.450, al momento poco probabile, avvierebbe un nuovo impulso ribassista verso 25.285/330, dove dovrebbero comunque ritornare gli acquisti. --------------------------G.Evangelista-AgeItalia 23/09--------------- Sono cose che capitano in borsa: basta una seduta per riportare i corsi ai livelli di tre settimane prima, nella fattispecie ai medesimi livelli di chiusura del 1° settembre: tutto quello che nel frattempo bene o ma è accaduto, a livello di indice, è stato neutralizzato. Naturalmente la chiusura di ieri riporta la tendenza di breve periodo in territorio negativo, mentre l'uptrend di medio periodo, la cui longevità è ormai superiore ai cinque mesi, verrebbe meno (solo) con una chiusura settimanale inferiore ai 18700 punti, non inferiore dunque ai livelli visti ieri nel finale di seduta. Dunque sembra che il mercato non abbia alcuna intenzione di insidiare il downtrend di lungo periodo, e anzi abbia mantenuto la "promessa" di ritornare su un sentiero di normalità una volta superate le scadenze tecniche trimestrali. Gli elementi strutturali non proprio favorevoli descritti ieri hanno avuto la meglio nel forzare la direzione del mercato anche dopo un'apertura già negativa. Sul piano strettamente grafico la seduta di ieri mette sotto pressione la coppia di trendline che parte dai minimi di marzo: sembrerebbe una rottura ormai definitivamente consacrata. Sarà una settimana fondamentale per gli equilibri del mercato da qui alla fine di ottobre. -----------G.Maiani-Financial Research (Toro su Intesabci) 23/09------ IntesaBci è inserita in una fase di rafforzamento in atto da quasi 12 mesi anche se si limita a consolidare da circa tre mesi. La situazione di breve periodo è di conseguenza neutrale, ma l'eventuale cedimento di 2,70 dovrebbe portare un netto peggioramento al contesto di fondo e generare un segnale ribassista valido per il breve periodo. Invece, il ritorno al di sopra di 2,90 dovrebbe rappresentare un segnale moderatamente positivo e precedere l'innalzamento del massimo dell'anno situato al momento a 3,025. Possibile una moderata discesa seguita da un tentativo di ripresa. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 23 Settembre 2003 12:17

-----------------------A.Marinelli-EtraSim (Toro) 22/09--------------- Uno dei settori che dal mese di marzo scorso ha contribuito maggiormente alle performances degli indici azionari è stato il settore finanziario. Indici come lo S&P e il Mib30 hanno assistito ad una progressiva crescita della capitalizzazione del settore finanziario rispetto a settori industriali più tradizionali. Attualmente nello S&P l’indice finanziario pesa oltre il 20%, seguito dall’indice dei principali titoli tecnologici che pesa per il 18%, mentre nel Mib30 i titoli bancari e assicurativi rappresentano circa il 40%. Il settore finanziario, unitamente a quello tecnologico - in questo caso, però, è doverosa una netta distinzione tra borsa italiana e mercato Usa -, è il più sensibile alle sensazioni degli investitori. Dal mese di marzo, la fiducia per una rapida ripresa delle economie, dopo anni di crisi, ha spinto all’acquisto di società attive nei diversi comparti dell’attività finanziaria, dal brokeraggio al credito. Se in Usa i titoli principali, come Citigroup, Aig e Bank of America, vantano incrementi di oltre il 30% dai minimi di marzo, sul mercato italiano la situazione è analoga per la quasi totalità dei titoli del settore. Settimana scorsa, a brillare sono state Capitalia e Bnl; in ogni caso, i titoli del settore si trovano ai massimi dell’anno, così come l’indice dei titoli finanziari dello S&P. I primi dubbi sulla sostenibilità del mercato rispetto alla crescita degli ultimi mesi sono emersi nella seduta odierna. Vale la pena considerare i titoli con buona redditività (Banche Popolari e regionali, le azioni di risparmio, ecc.) per operazioni a medio termine, e quelli con maggior correlazione al mercato per operazioni speculative in previsione di un incremento della volatilità, ai minimi ormai da diversi mesi. --------------------------------G.Turani-Repubblica 23/09------------- Siamo arrivati al crollo della Galassia centrale, cioè di Wall Street e di tutto il corteo delle Borse mondiali? Ieri mattina, dopo il capitombolo di Tokyo e dopo l'avvio molto negativo di Wall Street (e, ovviamente, di tutti i mercati europei, il Dax è arrivato a perdere il 3,30 per cento) questa sembrava appunto l'aria. La resa dei conti con un rialzo eccessivo sembrava davvero arrivata. Ma, probabilmente, è presto per mettere una pietra sulle Borse. Wall Street ha dimostrato nei mesi scorsi di avere quasi infinite capacità di recupero, una specie di gatto con nove vite. C'è da segnalare, comunque, che gli inviti alla prudenza si stanno moltiplicando. Proprio in questi giorni Morgan Stanley, ad esempio, ha detto di abbassare un po' l'esposizione in azioni: dal 65 al 60 per cento del portafoglio complessivo. E Thomson First Call ha pubblicato un rapporto per dire che forse gli utili del terzo trimestre saranno inferiori alle attese. Altri, infine, dicono che nel quarto trimestre l'economia americana comincerà a frenare. Ma gli ottimisti sono tranquilli: il mercato non sta crollando, sta solo respirando spiegano. Tira il fiato, insomma. ----------------------------Banca Sella (Pecora) 23/09---------------- Per la seduta odierna del Fib30, sembra possibile un movimento di assestamento dopo la pesante discesa della seduta di ieri. Un segnale in tal senso si avrebbe già con il superamento di 25.800/10 che consentirebbe l’avvio di un rimbalzo tecnico verso 25.970 e possibili estensioni verso la forte area di resistenza a 26.000/40, dove si dovrebbe esaurire. Il tono tornerebbe debole solo con la rottura di 25.600/20 che determinerebbe il ritorno delle spinte ribassiste avviando un nuovo impulso ribassista verso 25.500 e possibili estensioni a 25.450. -------------G.Maiani-Financial Research (Toro su TBond) 22/09-------- Il TBond è inserito in una fase di rafforzamento di beve periodo iniziata lo scorso 3 settembre da 104 circa e ora tenta di confermare il recente superamento di 108. Lo scenario di medio periodo rimane tendenzialmente sfavorevole, ma è probabile un ulteriore rafforzamento. Otterremo molto probabilmente un segnale di rafforzamento in caso di passaggio al di sopra di 110. Tale livello rappresenta un ostacolo intermedio e statico discretamente attendibile. Importante tuttavia la tenuta di 108. Probabile quindi il superamento di 110. ------------------P.Marongiu-FurtureBest (Toro su Stm) 22/09---------- Il trend di medio periodo è positivo, tuttavia l'impatto con la resistenza angolare weekly di area 24.5 euro due settimane fa ha generato un movimento correttivo intenso e deciso. Nelle ultime tre barre settimanali abbiamo riscontrato un'evidente tendenza al congestionamento, segno che la pressione dei compratori è in fase di esaurimento e quanto meno necessita di essere ricaricata a breve. Tra 22.10 e 22.30 euro troviamo i principali riferimenti di supporto che possono risultare decisivi ai fini di una corretta interpretazione del trend e soprattutto dei movimenti contro-trend, dunque delle possibili correzioni, per comprendere se si andranno a generare segnali di overbalance nel rapporto domanda - offerta. Ricordiamo infatti che quando nascono indicazioni di questo tipo è possibile cogliere in anticipo i cambiamenti nel sentiment di un titolo, prima ancora che ci siano tracce evidenti nella dinamica di prezzo. Segnaliamo la presenza di resistenze angolari tra 23.9 e 24.3 euro, mentre il primo ostacolo di natura statica è posto sul massimo relativo di 26.95 euro, sul massimo relativo del dicembre 2002. I supporti angolari da prendere in considerazione sono a 20.9 e 19.5 euro. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 22 Settembre 2003 12:25

-------------------M.Masetti-Gann's World (Toro) 22/09---------------- La formazione del nuovo bottom annuale in Marzo permette di qualificare e quindi di confermare la scadenza nel 2003 del nuovo setup annuale dopo quello dell’anno 2000 in cui un nuovo bottom di prezzo conferma l’aspettativa di mantenimento del trend negativo di lungo periodo per l’anno in corso – minimi annuali correnti a 15.118 di Mibtel (grafico e 959 di Comit quindi al di sotto di quello registrato nel 2002 pari a rispettivamente a 15.361 e 975. Ricordiamo che nel 2002 gli angoli annuali di supporto tracciati dal bottom del 1992 e 1995 passavano rispettivamente a 990 e 1.023 di Comit e l’ottima tenuta ha fatto si che la pressione ribassista quest’anno, almeno nei primi sei mesi, risultasse limitata visto anche il passaggio a 1.057 e 1.087, livelli che sono stati raggiunti, intaccati ma poi ottimamente recuperati dopo la scadenza dei setup mensili chiave di Gennaio e Marzo. La tendenza positiva di medio ripartita in Aprile con la conferma del setup di Marzo avrebbe come obiettivo naturale di rialzo il raggiungimento entro l’anno dell’angolo di resistenza annuale passante a 1.410 mai raggiunto in due anni di ribasso. Tale aspettativa suggerisce PERTANTO che nel 2003 sia il Mibtel che il Comit, a parte il mantenimento della negatività nell’ottica di lungo periodo, nel medio il top del 2002 pari a 1.513 di Comit e 24.257 di Mibtel non sarà perforato al rialzo in quanto il passaggio dell’angolo tendenziale annuale discendente a 1.410\1.440 e 22.700\22.950 di Mibtel - pari a 30.000\31.800 di Fib30 (grafico – rappresenterà la MASSIMA POSITIVITA ANNUALE. Ad ostacolare un tale spazio di crescita entra in gioco il chart annuale del contratto Fib30 il quale sulla base del passaggio dell’angolo annuale di resistenza a 25.960 ci dice, come già anticipato ad inizio anno, che TALE LIVELLO RAPPRESENTAVA LA MINIMA POSITIVITA’ CHE IL MERCATO ITALIANO DOVEVA REGISTRARE ENTRO L’ANNO 2003. Pertanto rimane valido lo scenario secondo il quale la presenza del setup annuale giustificherà l’aspettativa che dopo tre anni di trend negativo, il nuovo bottom annuale dovrebbe permettere una ripresa del trend positivo di medio partita con il bottom di Marzo della durata di almeno sei mesi. ------------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 22/09-------------- I mercati mostrano un'indubbia resistenza e un'indubbia propensione se non proprio al rialzo a stare comunque nelle zone alte degli indici. Come mai? Quale è il propellente di questa situazione? Ma, insomma, indietro non si va. Questo pensano oggi i mercati. Ma esiste la possibilità che, alla fine (e prima del novembre 2004) tutto questo ottimismo da droghe esploda. Questo, però, invece di indurre cautela, spinge i mercati a lavorare ancora più in fretta (al rialzo). Sanno che il tetto può crollargli in testa, e allora vogliono fare i soldi prima che questo eventualmente accada. ------------------------------R. Di Lorenzo 21/09--------------------- L’euro contro dollaro mi sembra non abbia più dubbi: vuole risalire. Ha rotto la retta di resistenza che delimitava il secondario al ribasso. Chi ha posizioni in dollari può vendere il controvalore a termine, ad esempio ad un mese. Chi non lo fa, non credo si debba preoccupare più di tanto se ha delle azioni in mano, perché la volatilità delle azioni è di norma molto più alta di quella dei cambi. La ragione probabile dell’indebolimento del dollaro è la risalita delle quotazioni del T-Bond, quindi con ridiscesa dei rendimenti di mercato e contemporanea quasi-stabilità del corso del bund. Non mi sembra una buona idea, tuttavia, comperare obbligazioni in USD, causa la debolezza attuale della valuta. Le borse invece vanno bene. Meglio il Nasdaq (grafico e Tokyo, ma anche Milano cerca di tenere dietro. State investiti. ----------------------A.Savio-Gestnord (Toro) 19/09------------------- I corsi, dopo il movimento correttivo della precedente ottava ritrovano la strada del rialzo. L’importante livello di 19000 fa sentire la sua efficacia arginando la discesa e permettendo ai corsi di rivedere gli ultimi massimi a ridosso delle 19400. Nel breve sarà importante la violazione di tale livello per assistere a nuovi allunghi in direzione delle 19700/800. Correzioni a ridosso delle 19270/250 potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto. Da un punto di vista tecnico lo scenario non appare dunque particolarmente mutato rispetto alle precedenti settimana. Per il breve la recente tenuta delle 19000, potrebbe permettere l’interessamento delle 19700/800, con obiettivo intermedio a 19400/450. Saremmo, in prima battuta, venditori a ridosso delle 19750. Per quanto riguarda lo scenario di medio periodo, da un punto di vista prettamente teorico il recupero delle 19000/100 coinciderebbe con il completamento di una importante figura rialzista di doppio minimo il cui obiettivo si pone verso le 22.000 di Mibtel (grafico con target intermedio a 20800. Tale figura, essendo ben visibile su un grafico a scala mensile, necessita di conferme. In primo luogo della chiusura del mese di settembre sopra il livello indicato. Ricordiamo inoltre le vicine resistenze di 19400 e 19750, oltre che la mancanza di volumi e la volatilità in caduta libera e ancora sui minimi. Volendo comunque anticipare il segnale di lungo periodo, suggeriamo di acquistare con stop sotto le 19000/18950 in chiusura del mese. Viceversa una chiusura mensile sopra le 19000 convaliderebbe il segnale, (rendendo decisamente più affidabile la figura rispetto al momento attuale) suggerendo il mantenimento delle posizioni rialziste per gli obiettivi menzionati. --------------------P.Marongiu-FutureBest (Toro su Tim) 19/09--------- Scenario di medio termine: Dopo dieci settimane di sostanziale lateralità ed esasperato trading range il titolo ha cominciato a far vedere qualche timido spunto direzionale. A fine agosto le quotazioni hanno avvicinato il supporto angolare maggiore su scala weekly, senza peraltro raggiungerlo definitivamente e da lì qualcosa è cambiato nell'impostazione di fondo del titolo. Sarà interessante vedere se il titolo riuscirà a ritracciare anche il movimento correttivo di fine giugno - inizio luglio, approdando così sulle resistenze di medio termine poste in area 4.3 euro. L'ostacolo maggiore sul grafico weekly infine è collocato in area 4.43 - 4.48 euro. In caso di nuovi movimenti correttivi la nuova ottava proporrà supporti angolari a 3.99 - 3.97 euro, il cui mantenimento sarà decisivo al fine di poter sperare davvero in una ritrovata positività. Scenario di breve termine: L'angolo di supporto maggiore in quest'ottica temporale passerà in area 4.08 - 4.10 euro nella prima parte dell'ottava, questo è il riferimento dinamico da guardare con maggiore attenzione e il fatto che anche in una fase di congestione come quella di luglio - agosto sia stato rispettato è indice di discreta forza relativa. Riteniamo che il titolo abbia accumulato nella fase di trading range una notevole quantità di energia e che ora questa vada sfogata in modo deciso e diretto. Per quanto riguarda le resistenze possiamo indicare nell'area di 4.2 euro il principale ostacolo con cui dovranno confrontarsi le aspirazioni dei compratori, vedremo quale sarà il comportamento della dinamica di prezzo con particolare riguardo per le chiusure. -------------------F Di Lella-Gestnord (Toro su Enel) 19/09----------- I corsi hanno interrotto a maggio 2003, il lungo trend discendente, portandosi sopra le 5.6 e violando la trend line che parte dai massimi assoluti in area 9.2 di maggio 2000. I tentativi di recupero di Enel (grafico hanno trovato una valida resistenza statica nella fascia posta a 6.1. Da tale livello, complice lo stacco del dividendo nel mese di giugno, si è assistito ad uno storno delle quotazioni. Il titolo, nonostante i recenti rialzi dei mercati internazionali, ha sottoperformato. In queste ultime sedute, la notizia di una nuova collocamento di azioni da parte del Tesoro, ha riportato il titolo a ridosso delle 5.5. Questa è un’area molto significativa di supporto. Infatti transita, sia la già citata trend line di lungo corso, che il canale rialzista nel quale l’azione è inserita dalla fine del 2002, oltre ad essere un supporto statico di notevole importanza. Acquisti validi per il medio periodo in quest’area avrebbero come primo obiettivi l’area 5.9/6.0, e uno successivo a 6.3, parte alta del canale. Stop loss a 5.4/5.3, in quanto ulteriori discese oltre tale livello negherebbero lo scenario prospettato, aprendo spazi al ribasso in direzione delle 5.0. Tutta la fascia 4.8/5.0 si configura come area di acquisto, scommettendo sulla formazione di un doppio minimo, con obiettivi 5,5 e successivo 6.2 -------G.Maiani-Financial Research (Toro su EuroBund) 19/09----------- L'eurobund ha iniziato a cedere dopo la realizzazione del massimo di 120 avvenuto tre mesi fa, ma ora tenta di rallentare la discesa. In effetti, il future ha interessato l'importante fascia statica di supporto posta a 113,0/112,5 dalla quale potrebbe tentare la strada del recupero. La situazione rimane al momento ribassista, ma il multiplo test dell'ostacolo di 114 lascia ipotizzare un prossimo rafforzamento. Lecito di conseguenza aspettarsi ad una ripresa del Bund. Importante tuttavia la tenuta dell'area sopra citata. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Giovedì 18 Settembre 2003 12:35

------------------------Banca Sella 18/09----------------------------- -----------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 18/09--------------- Il Toro di Borsa è finalmente sazio, soddisfatto, e quindi in pace? Dipende. Secondo Giovanni Pedone, analista di Bnl, il Toro dovrebbe essere appagato. E, effettivamente, di strada ne ha fatta. Dal 12 marzo (pre-attacco Irak) il Dow Jones ha guadagnato quasi il 27 per cento, lo Standard & Poor's il 28 per cento. Ma il Nasdaq, titoli tecnologici, si è fatto ben il 50,6 per cento di crescita. Insomma, è andato su di una volta mezza. E questo è appunto il Toro che dovrebbe essere largamente appagato, soprattutto visti i non troppo convincenti dati macro-economici che girano. Ma, a quanto pare, non è esattamente così. Infatti un nostro breve sondaggio fra alcuni brokers milanesi e di Londra ha dato questi risultati. Il 50 per cento ritiene che il Toro andrà avanti e che quindi a fine anno le Borse saranno ancora più su di oggi. Il 30 per cento ritiene che, invece, a questo punto non si sale più (teoria dell'appagamento). E soltanto il 20 per cento è dell'idea che di strada ne è stata fatta troppo e che alla fine dell'anno le Borse saranno più in basso di oggi. ----------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 17/09------------ Come si nota dal grafico a pagina 2 del Rapporto Giornaliero, l'indice sta tenendo il supporto dinamico rappresentato dalla trendline che parte dal minimo di questo rally del 12 marzo. La reazione di ieri fra l'altro si è arrestata proprio sotto lo short stop giornaliero, che agisce come noto da resistenza. Non solo: in termini di rapporti di Fibonacci la fascia 19190-205 punti comprende il 50% di ritracciamento della discesa dal massimo di martedì 9 al minimo del venerdì successivo, nonché il 62% di ritracciamento dello stesso swing. E' plausibile che il rally si arresti su questi livelli, anche se il progresso di ieri sera a Wall Street ci induce a guardare al livello superiore: a 19250-265 punti stazionano altri due livelli di Fibonacci calcolati con il medesimo criterio, mentre (solo) a 19350 punti c'è la resistenza oltre la quale sarebbe inevitabile la formazione di nuovi massimi, resistenza il cui superamento ci indurrebbe a riportare al 40% l'esposizione long sul mercato azionario. Va detto per inciso che gli indicatori di momentum di breve periodo questa volta divergono sensibilmente. E il Panic Index inizia a scendere. ---------------------------------D.Daolio (Toro) 17/09---------------- Nell’ultimo commento ai mercati, che risale alla fine di agosto, avevamo prospettato la possibilità di una correzione per gli azionari, e di un recupero per i bonds e per l’euro, contro dollaro. La previsione si è rivelata azzeccata solo in parte, nel senso che il recupero per l’euro c’è stato, e tutto sommato anche per i bonds, ma i mercati azionari non hanno fatto registrare alcuna flessione, anzi in alcuni casi sono stati segnati nuovi massimi. In particolare nei primi giorni di agosto abbiamo assistito ad un “falso segnale “ rialzista, che nel nostro caso ha portato l’indice mib30 al di sopra di quota 26300, mentre i bonds, in particolare i bund, davano indicazioni ribassiste violando importanti supporti. Entrambi i segnali sono immediatamente rientrati: il bund ha presto riguadagnato l’area 113, e il mib è tornato in area 26000. Sostanzialmente rimaniamo dell’idea iniziale, ossia riteniamo che la possibilità di una correzione sui mercati azionari sia tuttora piuttosto concreta, anche se occorre ammettere che non sono ancora stati violati importanti supporti, e che la volatilità, in particolare per il nostro mercato, rimane decisamente bassa, al di sotto della media degli ultimi anni, e non sembra voler risalire. In altre parole, proviamo a sintetizzare il quadro che riteniamo più probabile per il prossimo futuro: 1) flessione delle borse oppure continuazione della fase laterale. Il supporto da tenere sotto osservazione per l’indice mib30 è l’area 25500; sotto questo livello si potrebbe concretizzare una correzione verso quota 24000. 2) lento e progressivo recupero per i bonds. Il bund potrebbe tornare in area 115.5 entro fine anno. 3) Ulteriore recupero per l’euro contro usd, verso l’area 1.15/1.16. Ancora una voltar l’area 26300/26500 , per il mib30, costituirà una zona di resistenza importante: la probabilità che un nuovo superamento di questo livello sia ancora un “falso segnale”, come quello di una settimana fa, è bassa, e quindi il superamento di questa resistenza potrebbe aprire lo spazio di recupero discreto per l’indice, invalidando il nostro scenario. Il rialzo che ne potrebbe seguire non dovrebbe essere esplosivo, se la volatilità si manterrà sui livelli attuali, ma graduale e lento. ---------------------------G.Maiani-Financial Research 17/09---------- La Banca Antonveneta ha messo a segno un rimbalzo puramente speculativo all'inizio di questo mese e ha ormai completato la realizzazione di un triangolo di breve periodo. In tale caso, è lecito ipotizzare una nuova fase di rafforzamento decisamente speculativa in caso di passaggio confermato al di sopra di 16,0/1, livello già interessato oggi. Invece,il passaggio al di sotto di 15,40 potrebbe annullare l'ipotesi di immediata ripresa e lasciar spazio ad una correzione, altrettanto speculativa e quindi potenzialmente molto pericolosa. Tenendo conto del potenziale del titolo, interverremo in acquisto solo in caso di superamento dell'ostacolo di 16,10, quindi sulla forza e in un'ottica di strettissimo periodo. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 17 Settembre 2003 12:09

-------------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 17/09------------- Staffetta dei poveri, forse, in Europa. Mentre il Fondo monetario taglia di nuovo la crescita europea del 2003 (ridotta ormai a un difficile 0,5 per cento), sui mercati sta crescendo la sensazione che fra i Grandi del Vecchio Continente sia in atto una sorta di passaggio di testimone. In pratica, la Germania, che era il vero mattone e che sembrava destinata a una lunghissima recessione, manda qualche debole segnale di risveglio (nel secondo trimestre è andata indietro solo dello 0,1 per cento). Invece, starebbe peggiorando la situazione di Francia e Italia. La prima, pareva l'economia migliore dell'area euro, nel secondo trimestre dell'anno è andata indietro addirittura dello 0,3 per cento (nel primo trimestre era salita dello 0,2 per cento: insomma, si rotola verso il fondo). L'Italia nel secondo trimestre è andata giù solo dello 0,1 per cento, ma grazie a un grande accumulo di scorte, che lascia intravedere una fine anno molto pesante. Insomma, forse alla fine vedremo i tedeschi poco sopra la crescita zero e Italia e Francia poco sotto lo zero: la staffetta dei poveri. ------------------G.Oteri-Tecnogest (Toro su Capitalia) 16/09--------- Infatti questo titolo che ha cambiato nome negli ultimi anni quota euro 2.02 ma in realtà è ancora molto lontano dal massimo assoluto di 9.16 dell'agosto '98. Tutto fa pensare che ci sarà un primo rialzo verso 3 con un guadagno del 50% circa dai prezzi attuali ma prima ci sarà una correzione utile per comprare a prezzi più bassi. Capitalia potrebbe infatti correggere fino a 1.91 dove si colloca il primo supporto ma è poi destinato a riprendere il rialzo. Abbiamo scritto che il prossimo obiettivo di Capitalia dovrebbe essere a 3 euro in quanto rappresenta la prima resistenza ma il secondo obiettivo è collocato a 5 dove è presente un'estesa area di congestione. Lo stato di forte ipercomprato di lungo R.S.I. a 88 invita appunto a comprare sulla prossima correzione. L'analisi dei volumi evidenzia infatti uno o più compratori molto aggressivi che hanno portato ogni volta questo titolo su nuovi massimi. Il successivo abbandono degli acquisti viene ogni volta indicato dalla diminuzione dei volumi una classica fase di continua accumulazione. ----------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 16/09------------ La seduta di ieri naturalmente non aggiunge molto al quadro tecnico che si è delineato negli ultimi giorni, ma questo è già abbastanza inquietante, giacché a differenza del passato non sono intervenuti elementi tali da sconfessare un'ipotesi potenzialmente bearish. Ieri per il terzo giorno di seguito l'escursione giornaliera del Mibtel (grafico si è registrata interamente sotto il massimo di metà giugno "falsamente" superato ad inizio mese. Come già rilevato ieri, lo sfondamento del supporto a 18900 punti (trattasi della trendline che parte dal minimo di marzo e tocca l'ultimo minimo, quello di inizio agosto) fungerebbe da conferma dell'abbandono del sentiero di crescita di breve periodo, già consacrato dalla chiusura sotto il long stop giornaliero. Nel medio periodo, da quando è partita questa gamba di rialzo (12 marzo), l'indice non è mai sceso sotto il long stop settimanale, e dunque mantiene tuttora una impostazione positiva, compatibile con una esposizione long del 20%. -----------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Cofide) 16/09--- Cofide si rafforza senza sosta dalla metà dello scorso mese di agosto, ma è inserita in una fase rialzista dal mese di marzo. Inoltre, ha realizzato qualche giorno fa, l'11 settembre, il massimo dell'anno di 0,515 che sembra intenzionato ad innalzare ulteriormente. Importante in tale ottica la tenuta confermata di 0,485 che corrisponde ad un supporto intermedio relativamente valido. Invece, il superamento del recente 0,515 sarà ovviamente da considerare come un nuovo segnale di intervento rialzista. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 16 Settembre 2003 12:29

-------------------------A.Marinelli-EtraSim 16/09-------------------- Da inizio anno, l’indice delle aziende americane a minore capitalizzazione ha registrato una performance superiore allo S&P500 di circa il 6%. Considerando gli ultimi due anni, si nota che il differenziale aumenta fino al 30%, per superare il 50% nel periodo compreso tra l’inizio del 2000 ed oggi. Il trend ha inizio con il culmine dei mercati raggiunto nel marzo del 2000. Da allora le aziende di grossa capitalizzazione, che avevano spinto i listini azionari negli anni ’90, hanno progressivamente perso valore contribuendo ai risultati negativi dei principali indici azionari. Il denaro che negli ultimi anni è tornato in borsa è stato più selettivo e ha privilegiato aziende di valore che progressivamente hanno aumentato la loro capitalizzazione. Il fenomeno è analogo in Giappone e in Europa. Individuare le aziende minori promettenti non è facile, perché richiede lo studio di numerose realtà aziendali e la successiva selezione in base alla qualità del settore e dei manager, anche con una buona dose di fortuna. È diverso invece concentrarsi su aziende leader i cui dati aziendali sono confrontabili con quelli storici e della concorrenza. Le aziende minori richiedono inoltre una elevata diversificazione tale da rendere conveniente l’utilizzo di fondi specifici. Investire consistenti quote di patrimonio in nomi poco conosciuti espone a potenzialità di elevato guadagno, ma anche di rischio. Per una Luxottica (grafico che ha creato valore, molte ne sono scomparse, comprese quelle quotate nei Nuovi Mercati e sul Nasdaq (grafico. Poiché nel tempo il differenziale tra indici a minore e a maggiore capitalizzazione tende a ridursi, vale la pena di concentrare l’attenzione sui titoli Usa dove l’analisi dei flussi e la disponibilità di aziende operanti in molteplici settori rendono più promettenti i risultati. -----------------------G.Turani-Repubblica (Toro) 16/09--------------- Oggi si terrà la prevista riunione dell'apposito comitato della Fed che ha il compito di fissare il costo del denaro. Ovvia l'attenzione dei mercati. In realtà, nessuno si aspetta alcuna decisione concreta. Il denaro in America costa l'1% e è difficile pensare che possa scendere ancora. Anzi, semmai prima o poi dovrà salire. Oggi, quindi, tutti staranno molto attenti a quello che dirà la Fed più che a quello che farà. Secondo gli esperti, la banca centrale americana ha oggi il problema di ricreare un po[b4] di fiducia (che sta cedendo) e di sostenere la ripresa in atto. Quindi è probabile che mandi due messaggi distinti. Da una parte rassicurerà i mercati che il costo del denaro rimarrà stabile ancora per molti mesi. Dall'altra spiegherà che si notano confortanti segni di ripresa, anche se l'occupazione non mostra ancora segni di risveglio e se la produzione industriale per ora segna il passo. Insomma, oggi va così così, ma poi andrà meglio. --------------------------Banca Sella (Orso) 16/09-------------------- Per la seduta odierna del Fib, il quadro rimane debole/laterale. Finché le quotazioni si mantengono al di sotto di 25.750/770, sono possibili nuove discese a testare 25.600 e quindi il supporto a 25.500/550. L’eventuale violazione di 25.500, farebbe poi estendere la discesa verso l’importante livello statico a 25.400, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Viceversa, il superamento di 25.770 avvierebbe una nuova salita con obiettivo la resistenza critica a quota 25.830. Solo al di sopra di tale livello si avrebbe un più deciso ritorno delle pressioni in acquisto, con obiettivi 25.900 e quindi 25.975, dove dovrebbero comunque prevalere le prese di beneficio. -------------------------G.Oteri-Tecnogest (Orso) 15/09--------------- La situazione macroeconomica dei mercati non è molto cambiata nell'ultima settimana evidenziando sempre che la Leadership della ripresaè strettamente in mano a Stati Uniti e Giappone. Il mercato dei cambi lo conferma con il dollaro e lo Yen in netta posizione di forza rispetto alle altre monete. Lo Yen in vista di una prossima uscita dalla lunga recessione degli ultimi 10 anni grazie alla nuova politica monetaria adottata dal governo. Il dollaro è a sua volta forte grazie a due fattori diversi e concomitanti. La ripresa dell'economia e quella dei tassi. Tutto ciò si traduce in un rialzo delle rispettive borse, che stanno performando meglio di quelle europee. Sono ancora sotto importanti linee di resistenza ma dovrebbero superarle. La nomina del successore di Greenspan, caduta sul noto professore di economia Ben Bermanke, potrebbe portare ad un ritorno all'agganciamento massa monetaria-inflazione-tassi, di cui sembra un fautore. Questa politica adottata dalla Fed negli anni '80 è probabilmente alla fonte del boom degli anni '90 in America.Resteremmo quindi ancora sul dollaro ed in prevalenza sulla borsa di New York, accentuando l'esposizione sui titoli auriferi o dei metalli preziosi, in quanto il rischio inflazione sta ogni giorno aumentando (come si è visto venerdì) e prelude a tassi più alti e quindi ad un dollaro più forte. Useremmo lo Yen solo per investire sulla borsa di Tokio in quanto anche in Giappone i tassi sono destinati a salire. Molti analisti ricominciano a parlare dell'oro e dei suoi possibili obiettivi futuri di prezzo. Ricordiamo la previsione di un noto analista americano che parlava molti mesi fa di un possibile prezzo tra i $ 3500 e 5000 l'oncia nei prossimi 4-5 anni. --------------------------G.Evangelista-AgeItalia 15/09--------------- La chiusura sui minimi la passata settimana mette in discussione la "brillante" rottura di lunedì scorso, a questo punto completamente neutralizzata. Di più: Mibtel (grafico e Mib30 venerdì hanno chiuso sotto i rispettivi long stop seppur di poco in tal modo neutralizzando formalmente l'uptrend di breve periodo. Il grafico mostra chiaramente come un segnale più conservativo di inversione di tendenza (di breve periodo; ma una settimana fa si parlava entusiasticamente di Toro galoppante) scatterebbe con l'abbattimento della trendline passante oggi per 18880 punti. Ad ogni modo, non aspetteremmo questo segnale per ridurre l'esposizione in Equity, ufficialmente dimezzata venerdì al 20% come anticipato in questa colonna. Al di là di una semplice rottura, permangono notevoli perplessità, legate alla persistente divergenza intermarket fra gli indici Mibtel e Mib30, e ora alla divergenza negativa in termini di momentum, ampiezza e volume, come più diffusamente spieghiamo nell'Appendice settimanale del Rapporto Giornaliero. Perciò, l'eventuale abbattimento del long stop settimanale a 18600 punti sarebbe di grave rilevanza. -----------------M.Masetti-Gann's World (Toro) 15/09------------------ La formazione del nuovo bottom annuale in Marzo permette di qualificare e quindi di confermare la scadenza nel 2003 del nuovo setup annuale dopo quello dell’anno 2000 in cui un nuovo bottom di prezzo conferma l’aspettativa di mantenimento del trend negativo di lungo periodo per l’anno in corso – minimi annuali correnti a 15.118 di Mibtel (grafico e 959 di Comit quindi al di sotto di quello registrato nel 2002 pari a rispettivamente a 15.361 e 975. Ricordiamo che nel 2002 gli angoli annuali di supporto tracciati dal bottom del 1992 e 1995 passavano rispettivamente a 990 e 1.023 di Comit e l’ottima tenuta ha fatto si che la pressione ribassista quest’anno, almeno nei primi sei mesi, risultasse limitata visto anche il passaggio a 1.057 e 1.087, livelli che sono stati raggiunti, intaccati ma poi ottimamente recuperati dopo la scadenza dei setup mensili chiave di Gennaio e Marzo. La tendenza positiva di medio ripartita in Aprile con la conferma del setup di Marzo avrebbe come obiettivo naturale di rialzo il raggiungimento entro l’anno dell’angolo di resistenza annuale passante a 1.410 mai raggiunto in due anni di ribasso. Tale aspettativa suggerisce PERTANTO che nel 2003 sia il Mibtel che il Comit, a parte il mantenimento della negatività nell’ottica di lungo periodo, nel medio il top del 2002 pari a 1.513 di Comit e 24.257 di Mibtel non sarà perforato al rialzo in quanto il passaggio dell’angolo tendenziale annuale discendente a 1.410\1.440 e 22.700\22.950 di Mibtel - pari a 30.000\31.800 di Fib30 rappresenterà la MASSIMA POSITIVITA ANNUALE. Ad ostacolare un tale spazio di crescita entra in gioco il chart annuale del contratto Fib30 il quale sulla base del passaggio dell’angolo annuale di resistenza a 25.960 ci dice, come già anticipato ad inizio anno, che TALE LIVELLO RAPPRESENTAVA LA MINIMA POSITIVITA’ CHE IL MERCATO ITALIANO DOVEVA REGISTRARE ENTRO L’ANNO 2003. Pertanto rimane valido lo scenario secondo il quale la presenza del setup annuale giustificherà l’aspettativa che dopo tre anni di trend negativo, il nuovo bottom annuale dovrebbe permettere una ripresa del trend positivo di medio partita con il bottom di Marzo della durata di almeno sei mesi. --------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Espresso) 15/09---- Espresso è inserita in una fase quasi costantemente rialzista dal 10 febbraio scorso, quindi a seguito della realizzazione del minimo di 2,6750, e ora viene individuata vicina ai massimi dell'anno di 4,30. Il titolo è parzialmente sostenuto da un supporto intermedio e statico posto a 4 circa il cui cedimento potrebbe rappresentare un segnale di allerta quindi precedere una fase di debolezza. Importante anche il superamento del vicino ostacolo di 4,18 che potrebbe aprire le porte alla realizzazione di nuovi massimi dell'anno. Ancora probabile di conseguenza il proseguimento dell'attuale fase di rafforzamento. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Moderatore  

  By: Moderatore on Lunedì 15 Settembre 2003 12:38

----------------------P.Ferretti-AgeItalia (Pecora) 15/09------------- Il Nuovo Mercato (grafico con il suo indice continua a mostrare un comportamento decisamente prevedibile con l’ausilio degli strumenti che ci offre l’analisi tecnica: nell’ultimo commento di due settimane fa rilevammo: “una chiusura sopra i 1458 punti comporterebbe la stima di un primo target a 1542 punti, con obiettivo finale a 1690-1700 punti”. E puntuale, nella seduta del 4 settembre, il Numtel (grafico raggiungeva un picco intraday a 1546 punti, prima di sperimentare un ripiegamento, che al momento non ha cagionato alcuna seria rottura verso il basso, ma che va seguito con attenzione. Il perno di tutta la discussione è sempre il cuneo ascendente che l’indice ha trionfalmente rotto verso l’alto a metà agosto, in tal modo alimentando un rialzo pressoché corale, come già rilevato. L’effetto immediato di queste rotture è una esplosione di volatilità e direzionalità; ma l’effetto secondario è un riassorbimento degli eccessi in tal modo creati. L’aspetto di solito imprevedibile è il timing della contro-reazione; ma una volta avviatasi, gli effetti sono paragonabili – anche se invertiti – a quelli della salita. Ecco perché diventa importante monitorare la tenuta del supporto chiave, posto a 1375 punti circa: il ritorno sotto la ex resistenza ora supporto rappresentata dalla parete superiore del cuneo rappresenterebbe un evento tanto dirompente quanto dirompente è stata la rottura rialzista. Probabilmente si tratta di un evento ancora lontano: il supporto dovrebbe reggere e favorire una reazione di un certo spessore. Ma sarà l’entità e la profondità di questo (eventuale) rimbalzo a sancire lo stato di salute del Nuovo Mercato. Certo, aiuterebbe ad estendere l’uptrend l’abbattimento della resistenza a 1542 punti; ma sino a quando questo evento non si manifesterà, sarà bene mantenere una certa cautela. ------------------------------Banca Sella (Orso) 15/09---------------- Per la seduta odierna del Fib30, il quadro rimane debole/laterale finché le quotazioni si mantengono al di sotto di 25.820, con possibili nuove discese a testare il supporto a 25.500/550, livello intermedio 25.650. L’eventuale violazione di 25.500 farebbe estendere la discesa verso l’importante livello statico a 25.400, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Viceversa, il superamento di 25.820 avvierebbe una salita a testare la forte resistenza creatasi a quota 25.900. Solo al di sopra di tale livello si avrebbe un più deciso ritorno delle pressioni in acquisto, con obiettivi 25.975 ed estensione a 26.100/110 (poco probabile). -------------------------------------R.Di Lorenzo 14/09--------------- L’ero ha avuto un moto d’orgoglio in settimana e tecnicamente ha invertito la rotta. Se nei primi giorni della prossima settimana dovesse rafforzarsi ulteriormente, è necessario coprire i portafogli in valuta; ad esempio, se si tratta di dollari, vendendo dollari a termine. All’indebolimento del dollaro ha fatto da contraltare un rally nelle obbligazioni in USD, quindi un ribasso dei rendimenti di mercato; non me la sentirei ancora di prendere posizione. Le obbligazioni in euro invece continuano nel loro trend al ribasso e sono da evitare. Il Nasdaq (grafico e Tokyo continuano nel loro bel trend rialzista; le altre borse sono in un trend al rialzo di pendenza quasi inesistente. Milano rimane difficilissima da lavorare, con i titoli in spolvero che continuano a ruotare. State sul Nasdaq e comperatevi l’indice Nikkei con un CW o un future. Su New York è quotato EWJ che mi dicono dovrebbe replicare bene il Nikkei (controllate, perché io non ho ancora avuto il tempo). ------------------------G.Turani-Repubblica (Orso) 13/09-------------- Le Borse forse faranno ancora un po' di strada perché questo fa comodo a tutti: a Bush prima di tutti, alla Federal Reserve, ai poteri forti dell'economia americana e a quelli di Wall Street, ma non c'è il sospetto che l'America sia già molto stressata. E non si sa fino a quando potrà correre. Il "miracolo americano", questo è il concetto, è drogato e per ora, come tutti gli atleti pieni di doping, corre e salta gli ostacoli meglio di un cavallo. Salvo stramazzare al suolo di colpo, stroncato dalle stesse droghe che fin qui lo hanno fatto correre. Se questo dovesse accadere davvero, Dio salvi Wall Street e quelli che ci hanno creduto. E, naturalmente, anche Bush e tutto il resto della compagnia, destinati a finire fuori dalla storia. ---------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Ras) 12/09-------- Ras è inserita in una fase altalenante e moderatamente rialzista dallo scorso mese di maggio sostenuta da un supporto dinamico individuato al momento a 13,20. Il calo accusato questa settimana spinge il titolo proprio verso tale importante livello il cui cedimento, confermato dopo il passaggio sotto 13,06, potrebbe lasciare spazio ad una correzione molto importante e durature. Occorre di conseguenza un rimbalzo dall'area 13,2/0 circa. Invece, il ritorno sopra 14 dovrebbe allontanare il rischio di peggioramento e precedere la realizzazione di nuovi massimi dell'anno.. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

 

  By: Moderatore on Lunedì 15 Settembre 2003 02:26

=DJ CHARTING MARKETS: Stock Downtrend Nearly Exhausted A Dow Jones Newswires Column By Stephen Cox, CMT T-Note: Look for a test of first support, which is a breakdown point on the short-term charts. The important intraday level is 111-16. Eurodollar: Technical levels are unchanged, but the leading contract is still pointed down to first support. Nasdaq: Technical levels are unchanged. The index is technically strong above first support. The important intraday level is still 1848.95. S&P 500: Technical levels are unchanged. But intraday trading will be technically strong above 1015.41. DJIA: Technical levels remain unchanged. But a test of first resistance, an upside breakout point on the daily chart, is likely. TSE 300: Technical levels remain unchanged. First support is now a base for an uptrend, however. CRB Index: The index is technically weak below second resistance, and it's pointed toward second support, which is a potential intraday bottom. Gold: Intraday trading above 376.60 will be technically strong on the intraday charts. The leading contract will be going for 405.20 if it moves decisively above first resistance. Crude: Look for continued lower trading. The nearby is pointed down to 25.33, but first support is a potential bottom. EUR/USD: The market is technically strong above first support. Both first and second resistance are potential tops, however. JGB: A steady or higher opening will imply an imminent move to test first resistance. USD/JPY: Technical levels remain unchanged. The important intraday level is still 117.12. That number is now intraday support for a move up to first resistance. Nikkei 225: The corrective sell-off may be over. In that case, the index is going for a test of second resistance.

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Lunedì 01 Settembre 2003 13:48

-------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 29/08--------------- Seppur stancamente, il mercato si avvia a completare al rialzo questa seconda metà della settimana, ultima del mese di agosto. L'aspettativa di un massimo relativo per oggi pare possa essere soddisfatta, e ciò rappresenterebbe un nuovo successo del ciclo a 37 giorni che caratterizza l'andamento del Mibtel grafico da un anno a questa parte e che riproponiamo nel grafico a pagina 2 del Rapporto Giornaliero. Questo ciclo ad evidenza ha contrassegnato i più importanti massimi e minimi degli ultimi 12 mesi. Dubitiamo che il Mibtel sarà in grado di realizzare nuovi massimi assoluti, cioè sopra il picco di una settimana fa. Più probabilmente, una fase iniziale positiva del mercato, sulla scia della chiusura di ieri a Wall Street, dovrebbe andare non oltre i 19000-19035 punti. Di sicuro sotto il minimo di martedì l'indice conoscerebbe una accelerazione della discesa, che lo porterebbe a testare i supporti della tendenza rialzista in atto da marzo. Altrettanto sicuro come sopra i 19200 punti la fase solo stancamente ascendente degli ultimi due mesi lascerebbe spazio ad una ritrovata vitalità che per il momento non è ancora prevedibile. ------------------F.Di Lella -Gestnord (Pecora) 01/09----------------- Settimana interlocutoria per il mercato azionario italiano, con oscillazioni ridotte. I corsi, durante l’ottava scorsa, si sono portati sopra le 19000, senza tuttavia ritoccare i massimi di giugno, come al contrario è successo per tutti i mercati internazionali più importanti. Le quotazioni nelle ultime sedute si sono indebolite verso le 18700, livello dal quale sono rimbalzate per tornare in prossimità delle 18900. Situazione tecnica quasi immutata. Infatti l’unico mercato che continua a fare, giorno dopo giorno, nuovi massimi è l’indice tecnologico americano del Nasdaq grafico che si è spinto sopra le 1780. Sia il Dax, che il Down Jones, che lo S&P 500, sono ancora al di sotto delle rispettive resistenze di 3550, 9400 e 1010. Solo chiusure, almeno giornaliere sopra questi livelli, darebbe nuovi impulsi al mercato italiano, con allunghi in direzione delle 19400/20000. Viceversa, la tenuta delle resistenze, rende probabile la continuazione della fase di congestione in cui i corsi si muovono dal mese di giugno, con livello di supporto a ridosso delle 18400/18200. -----------------------P.Ferretti-AgeItalia (Orso) 01/09-------------- è credibile questa ritrovata forza del Numtel? E si tratta di una condizione destinata a perdurare? Sul primo fronte, di sicuro questa volta abbiamo avuto una partecipazione corale: tutto il (ristretto) listino, e non solo poche realtà ad elevata capitalizzazione, hanno spinto in alto le quotazioni dell’indice, come si rileva bene dal grafico dell’Advance/Decline Line, che AGE Italia è l’unica ad elaborare nel nostro Paese. L’A/D Line sta salendo da prima della rottura dell’indice, anticipandone ancora una volta il comportamento. E punta tuttora verso l’alto, sintomo di acquisti distribuiti su tutto il listino. D’altro canto, ciò è evidente dall’esame dei best performer degli ultimi dieci giorni: in cima alla graduatoria non troviamo realtà come Tiscali grafico (+14.6%) o E.Biscom grafico (+9.5%), che pure hanno corso non poco, ma dei titoli a piccola capitalizzazione come Poligrafica S. Faustino grafico (+144%), Txt grafico (+51%), Inferentia grafico (+42%), Ai software (+41%), e via discorrendo. Le prossime sedute saranno decisive per capire se la mezza battuta d’arresto di venerdì scorso sia un piccolo incidente di percorso, o l’inizio di una correzione destinata a testare i supporti bullish del mercato: 1380 e 1315 punti. ------------------------------Bca Sella (Pecora) 01/09---------------- Per la seduta odierna, il quadro appare ancora debole/laterale, ed è probabile un movimento compreso fra 25.440/490 e 25.680. Un segnale positivo si avrebbe dal superamento di 25.680, che potrebbe consentire una salita con obiettivi 25.725 e 25.770/825, dove dovrebbero comunque prevalere le prese di beneficio. L’eventuale violazione del supporto a 25.440 determinerebbe invece una nuova discesa verso 25.375, con estensione a 25.280/300, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. -------------S.Provinzano-Opus C. (Toro su Cairo Comm) 01/09---------- Il rinnovo del contratto per la raccolta pubblicitaria del campionato di calcio di serie A siglato con Sky non può che modificare sostanzialmente i parametri di valutazione di Cairo grafico Communication. Ad incidere in modo significativo è il differente posizionamento sul mercato pay tv di Sky, per il momento quasi monopolista dell'offerta del campionato di calcio italiano, rispetto a Tele+, oltrechè l'allargamento della raccolta pubblicitaria alle partite di Lazio, Roma, Parma, Bologna ed Udinese che nella scorsa stagione erano affidate a Publikompass, poichè facenti parte di Stream. Alla luce di tale situazione risulta complesso stimare l'impatto, sicuramente positivo, che il suddetto rinnovo ed allargamento del contratto potrà avere sul fatturato di Cairo Communication. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Giovedì 31 Luglio 2003 12:25

------------G.Maiani-Financial Research (Toro su Edison) 30/07-------- Edison, la ex Montedison, è rimbalzata con decisione dall'inizio del mese di maggio, a seguito della realizzazione di minimo di 0,755, per poi realizzare qualche settimana fa il massimo dell'anno di 1,269. ora e dopo una breve discesa che ha portato al multiplo test di 1,120/16, il titolo tende a riprendere immediatamente la strada del recupero e sembra in grado di poter realizzare una nuova serie di massimi dell'anno. Fondamentale di conseguenza la tenuta di 1,18/6 che sembra costituire un ottimo livello intermedio di supporto. Invece, il superamento di 1,25/7 potrebbe rappresentare una nuova opportunità di investimento, ma solo in un'ottica di strettissimo trading. Ancora probabile quindi un ulteriore rimbalzo. ----------------------------P.Marongiu-FutureBest 30/07--------------- Italcementi grafico La resistenza maggiore è posta tra l’angolo di 10.53 euro ed il massimo relativo di 10.8 euro di inizio maggio. Da segnalare che dopo il setup ciclico di inizio luglio abbiamo effettivamente visto un rallentamento della pressione rialzista sul titolo, segno che qualcosa potrebbe essersi incrinato in questo poderoso trend rialzista. Setup giornaliero previsto per martedì. IT HOLDING L’area di 2.33 euro è la resistenza più forte, l’avevamo detto nell’ultimo commento e lo confermiamo ora alla luce di quanto visto nel mese di luglio. Segnaliamo la presenza di livelli di supporto angolari tra 2.11 e 2.07 euro, mentre dal punto di vista dei calcoli ciclici lunedì 28 è la giornata potenzialmente più interessante per vedere un reversal di breve. Luxottica grafico I segnali ciclici a cavallo tra la fine di giugno e l’inizio di luglio si sono rivelati perfetti, il titolo ha segnato un minimo relativo ed è ripartito velocemente verso l’alto, denotando una volta di più una spiccata propensione al rialzo. A questo punto non ci sono resistenze se non a 13.45 e 14 euro, mentre i supporti sono a 12.63 e soprattutto in area 11.5 euro. --------------------G.Evangelista-AgeItalia (Orso) 30/07-------------- Nel tennis il tie-break all'ultimo set comporta il passaggio dal match-point a favore di un avversario alla medesima situazione a favore dell'altro. Due punti bastano per sancire un vincitore piuttosto che l'altro. E' quello che potrebbe accadere al nostro indice, che in 48 ore passa da una possibile rottura rialzista, ad una altrettanto possibile evoluzione, questa volta in termini negativi. Per la verità, già una prima rottura si è consumata ieri, con la chiusura del Mibtel grafico al di sotto della congestione triangolare che ormai da alcune settimane ingabbia i corsi. Questo è un primo step verso il nuovo interessamento dell'estremo supporto a 18200 punti, livello oltre il quale saremmo indotti a raccomandare l'azzeramento delle posizioni lunghe sul mercato, come noto ormai da tempo. Il catalizzatore del ribasso di ieri è stato il dato sulla fiducia dei consumatori americani, un dato deludente e tutt'altro che scontato, ma che si inserisce perfettamente nel contesto macro e di sentiment ampiamente descritto nell'Outlook di due settimane fa. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Mercoledì 30 Luglio 2003 12:09

------------------------N.Caporali- Ncf (Orso) 30/07------------------ L’ennesimo tentativo di avvicinarsi verso 25.600, ha generato un violento ribasso, amplificato dall’ormai solito errore tecnico di inserimento, che ha portato il Fib grafico a 24.000, costringendo poi il comitato di Borsa a rettificare sotto 25.100. Questa situazione dovrebbe essere un’eccezione ma nell’ultimo mese si è verificata 4 volte e getta di sicuro una luce non particolarmente brillante sul nostro mercato. La situazione tecnica è sempre ingolfata tra 25.100 e 25.700, con estensioni al ribasso fino a 25.600 e al rialzo fino a 26.300, senza che si possa dire di essere fuoriusciti da questa fase di incertezza. Aspettiamo sempre un ultimo tentativo di risalita per assumere posizioni short di medio periodo. Al momento il mercato potrebbe proseguire la discesa iniziata ieri in direzione 25.000 prima e 24.500 poi. Notiamo infine che i volumi non sono particolarmente elevati e ormai da molti giorni siamo su livelli tipicamente estivi. Trend di breve: immediatamente negato il rialzo di ieri, il mercato potrebbe cercare la rottura di 25.100. Trend di medio: siamo all’interno di una fase laterale compresa tra 24.000 e 27.000 punti che ci accompagnerà fino a settembre e che vedrà il test di entrambi gli estremi. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 grafico. ------------------A.Marinelli-EtraSim (Toro) 29/07-------------------- Bilancio ampiamente positivo per i due principali indici azionari italiani Mib30 e Mibtel grafico. Se il primo rappresenta le prime 30 aziende italiane quotate, il secondo è rappresentativo di tutte le aziende quotate, attualmente 267. Ad oggi, la performance da inizio anno è praticamente identica e anche osservando il comportamento di entrambi gli indici negli ultimi 5 anni si nota una correlazione elevata. In Usa, la correlazione tra l’indice DJ e lo S&P500 è minore e il peso dei singoli titoli componenti i rispettivi indici è completamente differente. Sul mercato italiano, la poca diversificazione settoriale e il numero limitato di aziende quotate sono tali da creare differenze di peso anche notevoli tra le aziende quotate. Spesso i volumi si concentrano su un numero limitato di titoli, rendendo poco significative, in termini di impatto sull’indice, le performance positive di aziende minori, come è accaduto quest’anno per Bulgari grafico, Merloni e Recordati grafico. È quindi importante definire una strategia basata sulla selezione delle aziende indipendente dal settore e dalla capitalizzazione o basata sull’acquisto di un mercato azionario, ad esempio attraverso un fondo. In Italia, per i motivi esposti, questo può avvenire investendo direttamente in un numero limitato di titoli. Intanto, esaminando il momento attuale, vale la pena di considerare alcuni titoli: TIM grafico Risparmio, Luxottica grafico, Erg grafico e Banca Intesa grafico Risparmio. -------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 29/07--------------- Seduta dal segno positivo ma dall'evoluzione deludente, con il Mibtel grafico che chiude lontano dai massimi della sessione, e questo dopo aver toccato ancora una volta quota 18800, il medesimo livello raggiunto in occasione delle sedute del 15 luglio e del 26 giugno. Massimi allineati e minimi crescenti in questa finestra temporale delineano pertanto una congestione triangolare dalla quale ben presto il mercato fuoriuscirà, sancendo in tal modo la tendenza delle prossime settimane, se non mesi. Invariati sono i livelli oltre i quali verrebbe meno il trading range: 18900 verso l'alto, 18200 verso il basso. L'intervallo di prezzi all'interno di questo range definisce una "zona di nessuno", entro la quale non è saggio operare se non in termini intraday, o comunque con approccio speculativo. Al momento dunque si conferma una esposizione minima a piazza Affari (20-25% del portafoglio ideale), decisamente inferiore alla media raccomandata dalle case di brokeraggio di Wall Street, media pari in questo momento a circa il 65% del portafoglio, secondo le stime di Merrill Lynch. Frattanto, continua la netta preferenza per le Put da parte degli operatori sulle Mibo, Put che superano per contratti scambiati le Call per il quinto giorno consecutivo e per 11 volte in occasione delle ultime tre settimane: questo fenomeno nel recente passato si è presentato dal 21 al 26 giugno e il 5-6 febbraio: un eccesso di pessimismo che fa ritenere plausibile ulteriori spunti verso l'alto da parte del mercato, al quale in ogni caso spetta l'ultima parola (tradotto: aspettiamo prima la rottura della resistenza a 18800-900 punti). ----------------------G.Maiani.Financial Research 29/07--------------- Pirelli spa ha realizzato il minimo dell'anno alla fine dello scorso mese di marzo a quota 0,71 per poi intraprendere una fase di progressivo rafforzamento che ha portato al multiplo test di 0,925/34. Tale sottile fascia di resistenza blocca al momento qualsiasi tentativo di rafforzamento e lo mantiene nelle immediate vicinanze di 0,88 circa. Tale importante livello rappresenta un doppio livello di supporto il cui cedimento confermato dovrebbe lasciar spazio ad una fase di inversione ribassista di breve periodo e alla realizzazione di un nuovo minimo dell'anno. Ancora possibile un immediato rimbalzo, ma acquisteremo preferibilmente solo sulla forza. --------------------------P.Marongiu-FutureBest 29/07----------------- Gemina grafico Questa settimana c’è un supporto angolare in area 0.69 euro che sarà chiamato ad intervenire qualora la resistenza di area 0.717 euro dovesse rivelarsi un ostacolo troppo forte e dunque dovesse avere luogo un nuovo movimento correttivo. La rottura del massimo di settimana scorsa e della resistenza indicata viceversa sarebbe un segnale potenzialmente positivo. RCS La grossa barra di inizio luglio con estremi a 2.195 e 2.03 euro contiene tutto il movimento che si è sviluppato successivamente. Segnaliamo a questo punto la presenza di resistenze in aera 2.19 euro, mentre per quanto riguarda i supporti maggiori dobbiamo spostarci in area 2.03 euro, quindi su un livello che più volte in passato ha offerto sostegno ai prezzi. Impregilo grafico L’angolo di supporto fin qui seguito passerà a 0.511 euro questa settimana. Se venisse abbandonato sarebbe logico aspettarsi una caduta delle quotazioni sui supporti angolari successivi, poiché a quel punto il titolo avrebbe bisogno di trovare un nuovo sostegno dinamico. Resistenza statica in area 0.533 euro, cioè sul massimo relativo segnato a fine giugno. Intesa grafico BCI Eccellente il comportamento del segnale ciclico a cavallo tra la fine di giugno e l’inizio di luglio: il titolo ha completato la correzione ed è ripartito verso l’alto, scontrandosi poi con le forti resistenze weekly di area 2.93 – 2.95 euro. Attenzione in caso di violazione ribassista di quota 2.78 euro. Supporti angolari sottostanti in area 2.68 e soprattutto 2.36 – 2.4 euro. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Martedì 29 Luglio 2003 12:05

----------------------------------Ncf (Toro) 29/07-------------------- La giornata di ieri è stata caratterizzata da un buon andamento e dall’ennesimo errore tecnico di inserimento che sul Fib grafico ha fatto volare le quotazioni fino a 26.400. In realtà il massimo tecnico del Mib30 si colloca a 25.700. Rimane in essere l’impostazione rialzista di breve periodo, che culminerà venerdì 1 agosto o lunedì 4 agosto con un massimo di periodo, dal quale ci aspettiamo una discesa di alcune settimane. In questo contesto di forte congestione con escursione mensile di 1000 punti, un obiettivo di profitto di 1.200-1.300 punti è un traguardo importante e ambizioso. Aspettiamo pertanto l’esaurimento del rialzo, cercando almeno per oggi di entrare long su un ritracciamento. Trend di breve: impostato al rialzo con target 26.100. Trend di medio: siamo all’interno di una fase laterale compresa tra 24.000 e 27.000 punti che ci accompagnerà fino a settembre e che vedrà il test di entrambi gli estremi. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 grafico. ------------------------------G.Turani-Repubblica 29/07--------------- Il 2002 è stato un anno di congiuntura molto brutta e i conti dei maggiori gruppi italiani (messi insieme come sempre da R&S di Mediobanca, con un lavoro di certosina pazienza) ne hanno risentito. I numeri più importanti sono presto fatti. Gli utili dei 35 maggiori gruppi industriali italiani sono diminuiti rispetto al 2001 del 38 per cento. Si sono ridotti, cioè, a meno di due terzi. E va detto che già gli utili del 2001 avevano segnalato una diminuzione del 27 per cento rispetto a quelli del 2000. Insomma, siamo a meno della metà degli utili del 2000. In più c'è anche un particolare che, dati i tempi, fa persino sorridere: i pochi gruppi pubblici rimasti sono in forte utile, mentre i privati sono in perdita. E bisogna fare anche un'aggiunta. Per quanto il 2002 sia stato un anno cattivo, è evidente che da solo non poteva giustificare un crollo di quasi il 40 per cento negli utili. Che cosa è successo? E' successo che proprio il cattivo andamento dei conti ha obbligato molte aziende a fare un po' di pulizia e a rivedere i prezzi troppo alti di alcune partecipazioni in carico. Il risultato finale è quello che si è appena detto: quasi il 40 per cento in meno di profitti. Questo per quanto riguarda l'industria. Poi c'è il capitolo delle banche e qui siamo nell'alta acrobazia finanziaria, praticamente alle Olimpiadi. Formalmente, infatti, le banche comprese nell'indagine R&S2003 hanno denunciato una flessione negli utili di appena il 9 per cento (nel 2001, sul 2000, avevano diminuito gli utili di quasi il 30 per cento). In realtà, le cose non stanno così. Nel fare i bilanci 2002 le banche hanno deciso che bisogna avere un'aria efficiente e così hanno cosparso i loro conti di abbondanti cosmetici abbellenti. Se togliamo questi, spiega R&S, ne risulta che i conti delle maggiori banche italiane nel 2002 sono peggiorati del 66 per cento rispetto a quelli del 2001. In sostanza, le industrie sono andate male, ma hanno deciso di scriverlo chiaro e tondo nei bilanci. Le banche sono andate peggio, ma hanno deciso di non scriverlo nei bilanci e quindi di non farlo sapere in giro. Le assicurazioni, infine, denunciano un calo degli utili pari all'80 per cento, ma questo soprattutto a causa dei cattivi risultati delle Generali. Sono da citare, infine, altre due cose molto italiane. La prima riguarda la persistente fragilità di queste imprese. Mediamente hanno 133 euro di debiti finanziari contro ogni 100 euro di capitale netto. La media europea è di 80 euro di debiti ogni cento di capitale. Ma bisogna scomporre ancora i conti. Le imprese private hanno in realtà 177,77 euro di debiti per ogni 100 euro di capitale (più del doppio rispetto alla media europea). Le imprese pubbliche, invece, sono allineate alle imprese europee. Insomma, il capitalismo pubblico (quel poco che ne resta) è meglio del capitalismo privato: guadagna, diminuisce meno gli utili, e ha meno debiti. Il secondo ragionamento che va fatto riguarda la concentrazione del capitalismo italiano, cosa ne fa una specie di mostro nel mondo. Se si considerano infatti i primi 35 gruppi (siamo già quindi nella parte alta della classifica delle imprese), si vede che i primi dieci assorbono più dell'80 per cento del capitale investito. Gli altri 25 si dividono il resto. La concentrazione, però, esiste anche sul fronte dei rapporti "sbagliati". I primi 7 gruppi, su 35, assorbono infatti più dell'80 per cento dei debiti finanziari dell'insieme dei 35 gruppi. Come dire: tutto il potere, ma anche tutti i debiti. In realtà, questi rapporti dimostrano che, quello che conta nel capitalismo italiano, sono una decina di gruppi, e non di più. Ilo resto è fatto da bravissima gente che lavora dalla mattina alla sera, ma che sta in fondo al potere (e anche ai debiti, si spera). ---------------------M.Masetti-Gann's World (Toro) 28/07------------- La formazione del nuovo bottom annuale in Marzo permette di qualificare e quindi di confermare la scadenza nel 2003 del nuovo setup annuale dopo quello dell’anno 2000 in cui un nuovo bottom di prezzo conferma l’aspettativa di mantenimento del trend negativo di lungo periodo per l’anno in corso – minimi annuali correnti a 15.118 di Mibtel grafico e 959 di Comit quindi al di sotto di quello registrato nel 2002 pari a rispettivamente a 15.361 e 975. Ricordiamo che nel 2002 gli angoli annuali di supporto tracciati dal bottom del 1992 e 1995 passavano rispettivamente a 990 e 1.023 di Comit e l’ottima tenuta ha fatto si che la pressione ribassista quest’anno, almeno nei primi sei mesi, risultasse limitata visto anche il passaggio a 1.057 e 1.087, livelli che sono stati raggiunti, intaccati ma poi ottimamente recuperati dopo la scadenza dei setup mensili chiave di Gennaio e Marzo. La tendenza positiva di medio ripartita in Aprile con la conferma del setup di Marzo avrebbe come obiettivo naturale di rialzo il raggiungimento entro l’anno dell’angolo di resistenza annuale passante a 1.410 mai raggiunto in due anni di ribasso. Tale aspettativa suggerisce PERTANTO che nel 2003 sia il Mibtel che il Comit, a parte il mantenimento della negatività nell’ottica di lungo periodo, nel medio il top del 2002 pari a 1.513 di Comit e 24.257 di Mibtel non sarà perforato al rialzo in quanto il passaggio dell’angolo tendenziale annuale discendente a 1.410\1.440 e 22.700\22.950 di Mibtel - pari a 30.000\31.800 di Fib30 grafico – rappresenterà la MASSIMA POSITIVITA ANNUALE. Ad ostacolare un tale spazio di crescita entra in gioco il chart annuale del contratto Fib30 il quale sulla base del passaggio dell’angolo annuale di resistenza a 25.960 (rettifica con Settembre 2003) ci dice, come già anticipato ad inizio anno, che TALE LIVELLO RAPPRESENTA LA MINIMA POSITIVTA’ CHE IL MERCATO ITALIANO REGISTRERA’ E CHE SICURAMENTE SARA’ RAGGIUNTO ENTRO L’ANNO. Pertanto rimane valido lo scenario secondo il quale la presenza del setup annuale giustificherà l’aspettativa che dopo tre anni di trend negativo, il nuovo bottom annuale dovrebbe permettere una ripresa del trend positivo di medio ---------------------G.Evangelista-AgeItalia (Toro) 28/07------------- Si è conclusa una settimana neutra sotto il profilo direzionale, che ha rilevato la sostanziale incapacità delle forze in campo di spingere il mercato nella propria direzione: il Mibtel grafico non è mai riuscito a chiudere sotto il long stop giornaliero, non formalizzando quindi l'abbandono formale dell'uptrend di breve periodo, ma allo stesso tempo non ha mai dato l'impressione di poter rompere verso l'alto, nonostante un contesto esogeno spesso incoraggiante. Permane dunque il trading range, e restano fermi i livelli oltre il quale ritornerebbe la direzionalità, positiva sopra i 18900 punti, negativa sotto il fondamentale supporto a 18000-18200. In un contesto tuttora deludente in termini di volumi e ampiezza di mercato, due sono gli elementi che denotano un eccessivo timore degli investitori e che pertanto mal si conciliano con l'ipotesi di un ribasso del mercato. L'eccessivo valore del Panic Index e il Put/Call ratio. Il primo è un indicatore proprietario calcolato da AGE Italia che si propone di quantificare l'azione degli investitori dettata dal panico (di realizzare delle perdite ovvero di non monetizzare i profitti): tale indice ha raggiunto i 93 punti, ad un soffio dalla lettura più elevata dell'anno, fatta registrare in prossimità dei minimi di marzo. Il rapporto fra Put e Call sul Mib30 è stato superiore all'unità (più Put scambiate rispetto alle Call) per il quarto giorno consecutivo venerdì, e ciò naturalmente ha avuto l'effetto di far impennare il Put/Call ratio oscillator, il quale a questo punto anticipa prezzi più alti per le prossime sedute. Senza dubbio è un momento molto difficile per gli Orsi a piazza Affari. -------------------G.Maiani-Financial Research (Toro) 28/07----------- Il Numtel è inserito in un trend ascendente di breve periodo sostenuta da un supporto dinamico ricavata congiungendo ben tre minimi ascendenti, e situato al momento 1270 punti. Solo l'eventuale cedimento confermato di tale importante livello potrebbe generare un segnale di inversione ribassista e lasciar spazio ad una fase ribassista di breve/medio periodo. In tale modo, usciremo da una fase di relativa incertezza per poi iniziare un trend maggiormente deciso e duraturo. Tuttavia, il superamento di 1300 potrebbe costituire un lieve segnale di rafforzamento, ma valido solo per il brevissimo periodo. Possibile il test di 1275/0 seguito da un tentativo di ripresa. -----------------------------P.Marongiu-FutureBest 28/07-------------- FINECO Il titolo ha avvicinato l’area di resistenza corrispondente all’angolo di 0.543 euro. La rottura del minimo di settimana scorsa potrebbe aprire una fase di correzione con primo obiettivo sugli angoli weekly di area 0.46 euro. Tra l’altro l’angolo di supporto fin qui mantenuto passa a 0.524 euro questa settimana, vedremo se verrà abbandonato. Finmeccanica grafico Dopo il grosso range settimanale del 14 – 18 luglio abbiamo assistito ad una contrazione della volatilità. Segnaliamo la presenza di un angolo di supporto posto in area 0.601 euro, mentre le resistenze principali sono collocate in area 0.653 euro. Supporto angolare settimanale a 0.584 e 0.571 euro. Setup ciclico giornaliero intorno alla metà di agosto. GEWISS Nelle ultime settimane il titolo si è fermato in laterale in un’area di prezzo non rilevante, per la precisione dopo la barra molto ampia del 16 – 20 giugno. Segnaliamo alcuni livelli angolari di medio termine che potrebbero risultare decisivi: in primo luogo l’angolo di supporto di area 3.16 – 3.17 euro e la resistenza angolare di area 3.45 – 3.48 euro. ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************

Sentiment Esperti Italiani - Giorgia  

  By: LaSignoraMaria on Lunedì 28 Luglio 2003 12:26

----------------------------------Bca Sella (Toro) 28/07-------------- Per la mattinata, sembra probabile per il Fib un andamento positivo, con una salita a testare la resistenza a 25.810, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Il superamento anche di tale resistenza porterebbe il derivato al test di 25.880, con estensioni comunque non oltre 25.940/965. Le spinte rialziste diminuirebbero al di sotto di 25.525, con obiettivo il supporto a 25.400, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. II tono diventerebbe debole soltanto con la rottura di tale livello (poco probabile), con obiettivo il forte supporto a 25.280, che dovrebbe comunque arginare un'eventuale, improbabile, discesa. -----------------------------G.Turani-Repubblica 28/07---------------- Passano le settimane e i mesi, ma gli interrogativi sono sempre gli stessi: c'è la ripresa, sarà forte? La risposta, come è noto, non esiste. Ma oggi (grazie a un paio di analisi molto sofisticate, di cui vi faccio grazia) è possibile capirci qualcosa di più. La più grande economia del mondo (quella americana) si trova esattamente dentro la logica del comma 22: se i mercati puntano forte sulla ripresa, l'economia rischia di andare a rotoli prima di vederla, se i mercati si mettono di traverso e cominciano a credere al contrario, cioè alla deflazione, l'economia americana va a rotoli lo stesso. E quindi la cosa più saggia da fare, per i mercati, è stare fermi, immobili. Ma i mercati sono cavalli selvaggi, e dirgli che cosa devono fare o non devono fare è impossibile. Chi ci sta provando è la banca centrale americana (la Federal Reserve), che nello sforzo di convincere tutti a stare fermi sta tentando di tenere su sia il mercato obbligazionario che quello azionario. Sta tentando insomma di dire che il diavolo e l'acqua santa sono buone cose tutte e due. E che uno, se vuole, può andare a spasso con il primo e bagnarsi con la seconda. Solo che il filo sul quale si muove la Federal Reserve è molto sottile e il rischio che, alla fine, tutto vada davvero a rotoli è abbastanza reale. Ma vediamo come si è arrivati a infilarsi in questo vicolo cieco. La teoria più semplice è quella delle tre bolle. Si dice che oggi in America ci sono tre bolle speculative: quella sui bond (che hanno rendimenti ancora abbastanza alti), quella sugli immobili, e quella sull'azionario. Se scoppia la prima bolla, si dice, e la cosa viene data abbastanza probabile, poi come in un gioco di birilli scoppiano anche le altre due. In realtà, le cose sono forse un po' più complesso. Oggi i rendimenti a lungo termine, in America, scontano una modesta ripresa dell'economia di quel paese. Ma, se la gente dovesse convincersi che la ripresa c'è, dietro l'angolo, e è forte, allora diventerebbe interessante abbandonare i bond (le obbligazioni) e gettarsi su qualcosa di più stimolante (azioni, ad esempio). Solo che questo farebbe scendere il prezzo dei bond, ma ne farebbe salire il rendimento. E questo farebbe salire a sua volta il costo dei mutui per le case (provocando il crollo di questo mercato) e anche il costo degli investimenti (che quindi rallenterebbero invece di scattare in avanti). Insomma, se i mercati si mettessero davvero a credere nella ripresa, questo sarebbe il modo migliore per allontanarla nel tempo e per vedere, magari, il suo contrario. E ecco allora che la Fed fa pratica di moderato ottimismo, una volta dice il pericolo deflazione esiste e una volta dice che non c'è (questo è Greenspan, la parte del cattivo spetta a Ben Bernanke, che qualcuno dice sarà il successore di Greenspan). Se invece i mercati si convincono che la ripresa, anche questa volta, non ci sarà o che sarà irrilevante, allora diventa interessante correre verso i bond e lasciar perdere l'azionario, cioè Wall Street. Ma un eventuale crollo di Wall Street finirebbe per creare problemi alle imprese, ai consumi e quindi alla ripresa. Insomma, da qualunque parte la si giri ci sono pericoli evidenti e potenzialmente molto gravi. E l'unica via percorribile (ma i mercati fanno quello che vogliono) è appunto quella di stare fermi: cioè di non credere troppo alla ripresa, ma nemmeno nel suo contrario (la deflazione). Qualunque spostamento sensibile da questa posizione di mezzo (testimoniata per ora da mercati azionari che tengono e da mercati obbligazionari che anch'essi tengono) può far precipitare il convoglio americano dal sottilissimo filo sul quale sta viaggiando e provocare un disastro che a quel punto sarebbe di dimensioni planetarie. Ma allora siamo costretti a rimanere in questa specie di terra di nessuno per l'eternità? Bloccati dal fatto che se ci si muove si va incontro al possibile disastro? No, esiste una via d'uscita, anche se potrà sembrare poco interessante agli interventisti in economia: e è quella di aspettare, aspettare e ancora aspettare. Abbiamo appena visto che, se la Federal Reserve spinge troppo il pedale della ripresa, rischia di far scoppiare la bolla dei bond con conseguenze molto gravi. Se invece frena va incontro a guai di altro tipo. La conclusione è che meno fa, meglio è. E quindi la cosa più saggia da fare è aspettare. Ma aspettare che cosa? Che dal fondo dell'economia americana arrivi, finalmente, la ripresa, per vie naturali e indolori. Se la ripresa arriva (e meglio sarebbe una ripresa moderata e giudiziosa), allora poco a poco tutte le variabili potrebbero andare a posto. E anche questa volta potremmo dire di averla scampata. Ma non è detto. Bush deve andare verso le elezioni per il secondo mandato (novembre 2004) e ha fretta. Sui mercati c'è chi dice che a questo punto una forte svalutazione del dollaro è inevitabile, proprio per dare una scossa all'economia e riconfermare Bush alla Casa Bianca per altri quattro anni. Ma una scossa all'economia, nella situazione in cui ci troviamo e che ho appena descritto, potrebbe avere conseguenze disastrose. Insomma, siamo come prigionieri su un'isola. Prigionieri della tenuta di nervi della Federal Reserve e della fretta di Bush. ------------------------P.Ferretti-AgeItalia (Orso) 28/07------------- Rispetto all’ultimo commento di tre settimane fa, la situazione è rimasta del tutto cristallizzata: il Numtel grafico è rimasto compresso nell’ambito degli estremi che delimitano la figura cuneiforme entro cui si è mosso a partire dalla scorsa primavera. Evidentemente, presto la situazione si sbloccherà in un senso o nell’altro. In ogni caso, il movimento che scaturirà dall’attuale empasse sarà notevole in termini e direzionali, e di volatilità: qualora il Numtel rompesse verso il basso, il cuneo si confermerebbe come affidabile figura di inversione; al contrario, quotazioni più elevate dei massimi toccati a metà mese (1327 punti) implicherebbero una rottura rialzista, evento insolito, parlando di cunei inclinati verso l’alto, ma non per questo inaffidabile, anzi: la rottura del picco di due settimane fa sarebbe esplosivo nelle sue conseguenze. Quale delle due ipotesi è più probabile? Propenderemmo purtroppo per una rottura verso il basso, e questo per alcuni motivi di fondo, e per un motivo contingente: innanzitutto, il Numtel non è andato oltre la metà del ritracciamento della discesa dai massimi di inizio dicembre. In altre parole, dopo essere sceso pressoché ininterrottamente dai primi di dicembre, il Nuovo Mercato grafico è riuscito a partire da marzo a recuperare soltanto la metà di quanto lasciato sul terreno. In secondo luogo, il responso dell’esame dell’Advance/Decline line è piuttosto univoco: questa fondamentale misura dell’ampiezza tecnica del mercato ormai da settimane scende senza soluzione di continuità. D’altro canto, è una conseguenza ovvia, dal momento in cui negli ultimi 13 giorni, in ben 12 occasioni i numero dei titoli che sono scesi rispetto alla seduta precedente ha superato il numero dei titoli che hanno chiuso la seduta al rialzo (in altri termini, Declines > Advances per 12 giorni su 13). Nell’immediato, i timori sono legati al nuovo test del supporto offerto dalla trendline che congiunge i minimi di marzo, maggio e inizio luglio, trendline testata proprio venerdì scorso, per cui una chiusura sotto i 1260-80 punti rappresenterebbe il miglior segnale dell’inversione della tendenza rialzista sperimentata a partire da marzo. -----------------------------------Ncf (Toro) 28/07------------------- La settimana potrebbe finalmente portare a uno sblocco della lateralità che ci accompagna da 2 mesi. Se le figure tecniche in costruzione verranno confermate, assisteremo da ora a fine settembre a dei movimenti armonici che vedranno il mercato oscillare in maniera sensibile dando ottime opportunità di trading. La buona impostazione per la settimana potrà farci arrivare in area 26.200-26.300, da dove presteremo grande attenzione per lo storno che avrebbe caratteristiche particolarmente incisive. Ad un agosto di sofferenza potrebbe a quel punto far seguito un settembre positivo che ci riporterebbe sopra i massimi dei prossimi giorni. In tale contesto, dove serve un mese per avere un movimento del 5 %, il trading giornaliero difficilmente si presta ad essere seguito: preferiamo pertanto aspettare il mercato sulle fasce potenziali di arrivo per restare in posizione tutto il mese. Trend di breve: al momento sempre compreso tra 25.100 e 25.500, con rottura rialzista che lo porterà a 26.000-26.100. Trend di medio: siamo all’interno di una fase laterale compresa tra 24.000 e 27.000 punti che ci accompagnerà fino a settembre e che vedrà il test di entrambi gli estremi. I dati sotto indicati si riferiscono al Fib30 grafico. Operativamente seguiamo l’indice attraverso i derivati: siamo sempre long per un obiettivo a 26.100. -----------------------------G.Petrucciani-Orso 27/05----------------- Colpo di coda nel finale. E così le piazze finanziarie al di là dell’oceano, a dispetto di quelle europee, sono riuscite a chiudere la settimana di contrattazione con un bilancio leggermente positivo. Tuttavia, da un punto di vista tecnico, sia l’Europa sia l’America continuano a conservare la stessa impostazione. Positiva nel medio-lungo periodo e “flat” nel breve periodo. In particolare il Dow Jones si sta muovendo lateralmente da circa un mese a ridosso di importanti resistenze statiche individuabili in area 9.350 punti. A Milano, invece, il Mib30 dopo aver tentato invano un attacco agli ostacoli posti in area 26.500-27.000 si è attestato a ridosso di quota 25.500 punti, valore coincidente con la media mobile a 40 giorni, e attorno al quale sta oscillando dalla fine del mese di giugno. Cosa aspettarsi dunque per la nuova ottava di contrattazioni? L’ondata di acquisti che nella giornata di venerdì ha interessato i mercati a stelle e strisce potrebbe far sperare in un buon inizio di settimana, con gli indici statunitensi, Dow Jones, S&P500 e Nasdaq grafico Composite all’attacco delle rispettive resistenze individuabili a 9.350 punti, a quota 1.150 e in area 1.800 punti. E il superamento degli ostacoli appena citati potrebbe mettere le ali anche alla piazza milanese. In particolare il Mib30 potrebbe spingersi prepotentemente all’attacco di area 26.500-27.000 punti, livello al di sopra del quale si aprirebbero ampi margini di ascesa in direzione di 28.500 punti prima e di area 30.000 punti in seguito. Fino ad allora, dunque, ovvero fino a quando l’indice domestico non abbia superato le resistenze di area 26.500-27.000, si consiglia di adottare una strategia di tipo “attendista”, riducendo il peso dei diversi titoli in portafoglio al cedimento di 24.500 punti prima e di area 23.800 in seguito. In tal caso, infatti, l’Orso potrebbe tornare a prendere il sopravvento sul Toro facendo rovinare le quotazioni dell’indice domestico in direzione dei target ribassisti individuabili a 21.800 e a quota 20.500 punti. -----------------------------------R.Di Lorenzo 27/07----------------- Le borse hanno fatto qualche correzione, niente di particolare. Comperate i titoli nei quali credete, senza paura, perché questi sono i momenti in cui la scelta dei titoli fa la differenza. Il portafoglio che gestisco su Marketocracy, nonostante la correzione dei mercati, guadagna sempre poco meno del 90% da fine marzo, e batte il 98,7% dei 6000 e più portafogli di Marketocracy (i dati sono pubblici: potete consultare il sito http://www.expertafinanza.it/index.php?id=38283 per accedervi). Quindi vedete che è il momento dello stock picking. ------------------G.Maiani-Financial Research (Toro) 25/04------------ Lo zinco proviene da una lunga fase ribassista di medio periodo che ha portato al multiplo test dell’area di 760/58 e ora tende a rafforzarsi. In effetti, il movimento in atto dalla fine del 2001 lascia pensare alla realizzazione di un ampio minimo arrotondato e, in tale caso, avremo un prossimo movimento solo moderatamente rialzista e quindi altalenante che porterà al raggiungimento di 950 circa in 12 mesi circa. Tuttavia, il superamento di 710 avvenuto un mese fa ha generato un probabile segnale di inversione rialzista. Probabile un nuovo rafforzamento. -------------------------P.Marongiu-FutureBest 25/07------------------ TOD’S L’area di prezzo compresa tra 29 e 29.5 euro rappresenta la resistenza più forte per il titolo e ancora una volta ha dimostrato tutta la sua forza nel corso della passata ottava fermando la reazione rialzista. Segnaliamo il primo vero supporto angolare sul grafico weekly in area 26.2 – 26.5 euro, resistenza intermedia a 28.6 euro. Setup ciclico martedì 22/7. Unicredito grafico Recentemente è stato abbandonato il principale angolo di supporto che sosteneva il trend fin dai minimi di marzo, ora quello stesso angolo rappresenta una forte resistenza ed in prospettiva di medio termine il titolo dovrebbe raggiungere un angolo di supporto a velocità inferiore. Segnaliamo i livelli di resistenza a 4.18 – 4.25 euro ed i supporti di area 3.65 euro. VOLKSWAGEN Da tre settimane il titolo si muove in laterale a ridosso della principale resistenza angolare, passante a quota 38.3 euro. Così descritta, la situazione non appare positiva e lo scenario sembrerebbe essere compromesso. Tutto è legato al mantenimento del supporto angolare di area 36.5 euro. Se questo riferimento verrà rotto il titolo peggiorerà la sua impostazione tecnica. Tiscali grafico L’impostazione di medio termine è determinata dalla posizione del titolo rispetto all’angolo di supporto maggiore e da questo punto di vista possiamo individuare una sostanziale positività di fondo. L’angolo passa a quota 4.52 – 4.58 euro e rappresenta un possibile obiettivo in caso di rottura del minimo di settimana scorsa. Resistenze maggiori a 4.95 e 5.16 euro. Novuspharma grafico Nelle ultime due settimane il titolo ha avvicinato nuovamente la resistenza di area 24.6 euro coincidente con il punto di mezzo del range discendente calcolato tra il massimo dell’aprile 2002 ed il minimo di marzo 2003. Segnali ciclici di medio termine previsti per la metà di agosto e poi per la prima settimana del mese di settembre. Supporto settimanale a 21.7 euro. E-BISCOM In caso di prosecuzione di questa fase di positività di medio termine le prime resistenze degne di nota sono collocate a 31 – 31.1 euro, in coincidenza di un incrocio angolare di resistenza ---------------------------------------------------------------------- ******************************************* Legenda del Sondaggio del Sentiment Degli Esperti: Orso = ribassista, Toro = rialzista, Pecora = un colpo al cerchio e una alla botte *********************************************