Ragionamenti del nano da giardino

 

  By: lutrom on Martedì 02 Giugno 2015 19:23

Foibar, la valutazione PRECISA su come appoggio il piede (e relative scarpe) chi me la può fare?? Forse mi conviene prima andare in un buon negozio che vende cose per ortopedia dove fanno anche queste valutazioni?? Infatti nei negozi di articooli sportivi vedo che di solito venderebbero pure le scarpe per ciclista ad un menomato senza gambe e braccia... Comunque, Foibar, grazie per i consigli!

 

  By: foibar on Martedì 02 Giugno 2015 16:05

Come si inizia a correre, diciamo dopo circa 2 settimane, tutti i muscoli, legamenti ed articolazioni cominciano a farsi sentire. Bisogna stringere i denti e saper affrontare con tenacia questo periodo, diciamo di un paio di mesetti con allenamenti costanti di almeno 3 uscite x sett, poi vedrai piano piano la trasformazione e ci si accorgerà con stupore di come ci si sente bene. Se inizi ora sarai pronto per dicembre per la maratona di Reggio Emilia; cosi risparmi i soldi dello striscione estivo ed a mo di capitan ventosa (Capitan Trucco) potrai portare il tuo slogan per 42 km ;-) P.S. le scarpe sono importantissime, fai la valutazione di come appoggi il piede durante la corsa/camminata. Se sei neutro io ti consiglio le A3 Vomero 10 Nike (sono ben ammortizzate e dovrebbero ridurre l'insorgere di microtraumi anche nelle articolazioni)

 

  By: Bullfin on Martedì 02 Giugno 2015 02:39

Trucco, devi corre piu' di punta....usa i polpacci...e se puoi corri su erba e non su asfalto...

 

  By: Trucco on Martedì 02 Giugno 2015 01:44

In verità più che correre diciamo che "marcio". Correvo ma poi mi sono venuti fastidi ai talloni...

 

  By: foibar on Lunedì 01 Giugno 2015 18:55

Trucco, >>Quando vado a correre con gli auricolari, se qualcuno mi chiede cosa ascolto dico che è musica perché mi vergogno a dire che sto ascoltando il conte di Montecristo (ormai su youtube si trovano centinaia di audiolibri<< Se posso permettermi un suggerimento: osservati mentre corri, annusa l'aria, osserva il respiro, il battito del cuore, il dolore del tal muscolo. Praticamente si deve "ascoltare" il "funzionamento" della "macchina"! Non lasciati distrarre! Meglio sarebbe il collinare ;-) Buon giornata

 

  By: lutrom on Lunedì 25 Maggio 2015 09:39

Ottimo intervento, Trucco!!

 

  By: temistocle2 on Domenica 24 Maggio 2015 23:57

In Florida i poliziotti a 40 anni, dopo 20 di lavoro a 100k$/annui, possono andare in pensione con quasi il 100% dello stipendio e poi fare un altro lavoro, spesso statale... Il post sottolinea come questo sia iniziato sotto Jeb (Bush?), il quale è poi passato a L.Bros la quale ha rivenduto al fondo pensione statale tutta la sua spazzatura. Della serie "la Grecia ci fa un baffo" da un post su ^wolfstreet.com#http://wolfstreet.com/2015/05/22/schwab-warns-on-muni-bonds-municipal-defaults-bankruptcies/^ , l'argomento erano i bond municipali di molte citta, contee /stati degli USA che rischiano il crack ************************************** Petunia May 22, 2015 at 9:04 am I agree with Cooter. In FL a republican run state the cops make over 100K and can retire in 20 years with most of their pay and then double dip by getting another govt job. It is not unusual to see cops retire in their 40’s with pensions in the hundreds of thousands of dollars a year. This was all done under Jeb. What most of the state and municipal employees are not aware of is that when Jeb left he went to Lehman Bros. and put Lehman junk into the state pension fund. How long those large pensions will last is something to watch. *************************************** P.S. quella tabella delle italiane non la capisco, ho appena partecipato alla festa di pensionamento di una conoscente statale, ha iniziato a lavorare regolare nel '71 e solo dopo 44 anni è riuscita a ritirarsi.

 

  By: Tuco on Venerdì 22 Maggio 2015 02:18

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  By: XTOL on Venerdì 22 Maggio 2015 02:08

dirò anch'io la mia, da lettore appassionato: a me leggere (in gioventù libri di ogni genere, da una ventina di anni solo saggistica) ha dato il piacere di fare scoperte, di entrare in comunicazione con cervelli e argomenti altrimenti irraggiungibili, ma se dovessi distillare in una sola riflessione quello che ho imparato, ebbene è questa: niente di definitivo è stato già scritto in nessun campo, e niente di definitivo lo sarà mai. la conoscenza e la saggezza sono disperse, frammentate, individuali. la superbia dei sedicenti colti è solo stupidità concentrata

 

  By: gianlini on Venerdì 22 Maggio 2015 00:31

io sto facendo una bella esperienza sto prendendo il CAP, certificato di abilitazione professionale, per guidare Taxi e Noleggio con Conducente... a lezione siamo insieme a quelli che prendono patente C, D e E (camion, autobus) la maggior parte sono ragazzini davvero buffi, mi fanno tenerezza...alcuni riescono ad esprimersi abbastanza correttamente, ma altri non sfigurerebbero su qualsiasi palco da cabaret....riescono ad inventarsi espressioni incredibili, a fraintendere domande anche banalissime, a rendere complicato anche il più semplice dei ragionamenti....

 

  By: Trucco on Giovedì 21 Maggio 2015 22:39

Gianlini comprendo quest'ultima osservazione, però anche in questo caso mi sento di obiettare: chi ha studiato molto non per questo sarà un buon governatore, ma non è che se metti a governare degli analfabeti risolvi il problema. La cultura non dovrebbe essere uno status symbol, per carità, ma francamente credo che l'intellettuale autentico non sia quello che fa il saccente, piuttosto è quello che ha pudore nello sbandierare la cosa davanti agli altri. Personalmente (non che io sia colto) con alcuni amici cerco ad esempio di essere riservato in merito alle mie letture proprio perché mi sembra che nella maggioranza delle persone sia presente il pregiudizio che tu ed Anti (sebbene siate due laureati oltretutto) avete appena evidenziato. Persino adesso, avrei avuto da fare una citazione ma me ne vergogno... Quando vado a correre con gli auricolari, se qualcuno mi chiede cosa ascolto dico che è musica perché mi vergogno a dire che sto ascoltando il conte di Montecristo (ormai su youtube si trovano centinaia di audiolibri). Poi io percepisco di avere ben poco di cui vantarmi, perché francamente penso di aver studiato molto poco e superficialmente, considerando che sono infinitamente di più le cose che non ho ancora letto rispetto a quelle che ho già affrontato. Anche perché ho trascorso interi anni senza aprire un solo libro, in passato, e non è che ora stia recuperando più di tanto. Tutti gli esseri umani, chi più chi meno, hanno del tempo libero, non credo ci sia nulla di male se a qualcuno interessa di più scoprire cose nuove leggendo, o ascoltando audiolibri o conferenze di filosofia, anziché seguire spasmodicamente il mercato dei calciatori che ricevono milioni di euro per giocare a pallone o guardare le trasmissioni di Maria De Filippi. Poi certo, la cultura presenta anche un conto da pagare, il colto probabilmente finirà per fare il dipendente di gente cinese, gente che si forma in scuole molto superficiali, che vince i campionati mondiali di matematica solo grazie alla fortuna, mica allo studio. Gli africani invece se la passano peggio ancora di noi perché sono ancora più colti probabilmente, giusto?

 

  By: antitrader on Giovedì 21 Maggio 2015 20:55

Gian, l'intento e' ancora piu' generale, ed e' quello di liberare le masse proletarie da quel senso di deferenza che hanno verso chi legge molti libri lasciandosi intimidire dalle stronzate citazioniste. Insomma, se prendi un pirla che legge i libri cambia poco. Da pirla passa a pirla che legge i libri. Purtroppo l'impresa e' quasi impossibile, tutti sono stati indottrinati fin da piccoli a vedere i libri e la "cultura" con un senso di sacralita'. Non a acso tu sei l'unico che ha capito quello che volevo dire.

 

  By: gianlini on Giovedì 21 Maggio 2015 18:51

Trucco, tutto splendido quello che hai scritto ma qui la questione sollevata da Anti, è un'altra....e cioè il fatto di ritenere più idoneo al governo qualcuno perché ha studiato e letto tanto....

 

  By: traderosca on Giovedì 21 Maggio 2015 18:23

Trucco, primum vivere, deinde philosophari

 

  By: Trucco on Giovedì 21 Maggio 2015 16:46

Gianlini oggi hai posto domande un po' insensate secondo me. Tu dovendo scegliere se affidare dei figli di tre anni a una coppia di italiani amanti della filosofia o di indigeni della foresta amazzonica chi sceglieresti? Secondo: ho avuto la sensazione che si attaccasse la filosofia come se fosse un sinonimo di religione oppure di cultura. Ma non è nessuna delle due cose. Filosofia è sentire il bisogno di sapere di più, di conoscere cose che non si conoscono ancora. Filo sta per bisogno non per "amicizia", infatti l'emofiliaco non è amico ma bisognoso di sangue. Io ad un certo punto della mia vita (spero a metà di essa, ma magari sono già oltre senza saperlo?) ho avvertito questo bisogno. Ti assicuro che non è una questione di cultura. Leggo filosofi o pensatori che secondo la cultura sono di serie B (Gurdjieff, Stirner) o che nemmeno sono considerati filosofi (Castaneda, Sibaldi), ma per me è una questione di poco conto, seguo un certo filone mio di ricerca credo. Anche con la religione credo che centri poco. Anche perché tutti i pensatori che leggo non erano (o non sono) religiosi. La filosofia non ha fatto fare grandi passi avanti al genere umano nel suo insieme, Parmenide o Eraclito ne sapevano più di altri pensatori contemporanei probabilmente, tuttavia, secondo me, fanno fare grandi passi avanti al singolo, all'io. Non è che dopo aver letto tante cose uno abbia delle risposte chiare in merito al senso dell'esistenza umana secondo me, però cresce a dismisura il numero di domande che egli si pone, inizia a vedere che molte cose sono insensate, smette di essere schiavo di luoghi comuni e di lavaggi del cervello in cui prima era incastrato. Sul piano pratico, terra terra, dell'arricchimento materiale, probabilmente non riceve alcun beneficio, ma se questo è il tuo unico parametro di giudizio povero te...