Ragionamenti del nano da giardino

 

  By: antitrader on Mercoledì 20 Maggio 2015 19:11

"per dimenticare che a breve saremo tutti morti" Bravo Gian, alla fine la fonte di tutte le fregnaccerie (religioni, filosofia etc...) e' proprio la paura e l'inevitabilita' della morte.

 

  By: antitrader on Mercoledì 20 Maggio 2015 19:08

"scrive romanzi" quelli sono innocui, roba da tram o metropolitana. Per vedere che effetto fa leggere molti libri guarda tal Mughini, il nostro esordisce sempre con questa frase: a casa mia non mancano di certo i libri. E poi ogni 3 parole da' dell'ignorante all'interlocutore. Ecco l'effetto nefasto, quello, siccome legge molti libri, si prende la licenza di dare dell'ignorante a chi, sicuramente, sa fare piu' cose di lui che non sa fare un c....!

 

  By: gianlini on Mercoledì 20 Maggio 2015 18:56

Quindi per millenni gli uomini si sono detti solo delle fregnacce a vicenda. Non importa che sostanzialmente la filosofia sia stato lo strumento principe per interpretare la società, -------------- quale evoluzione hai visto in questi millenni per quanto riguarda la società umana? non siamo molto distanti dal codice di Hammurabi....in che cosa Nietzsche o Kant o Spinoza o Aristotele sono stati realmente utili?? le fregnacce che gli uomini si sono detti (fregnacce in quanto prive di riscontro scientifico) servono solo per dimenticare che a breve saremo tutti morti, questa è la loro utilità; sono fregnacce molto utili ad alcuni per sentirsi superiori ad altri (altra condizione per qualcuno necessaria alla sopravvivenza).....tutto qua se riesci a dimostrarmi il contrario, ti pago una cena

 

  By: MR on Mercoledì 20 Maggio 2015 18:51

Quindi per millenni gli uomini si sono detti solo delle fregnacce a vicenda. Non importa che sostanzialmente la filosofia sia stato lo strumento principe per interpretare la società, e che alcuni filosofi (dal tanto vituperato Aristotele ai più recenti Nietzsche e Marx) abbiano avuto un simile impatto politico e sociale che non è possibile pensare alla Storia senza di loro. Nulla di tutto questo importa. Importa una sorta di "buon senso" dell'uomo della strada. Quello per cui il sole gira intorno alla Terra, Renzi è una faccia affidabile e coito è il verso di un Pokemon.

 

  By: pablo on Mercoledì 20 Maggio 2015 18:39

Anti, anche io qualche volta mi sono chiesto che effetto facciano i libri a chi li legge. Ecco, magari una risposta univoca non c'è. Però grazie ai tuoi post vediamo chiaramente l'effetto che fa non leggere. E corriamo il libreria. (PS: guarda che non esiste solo la saggistica, c'è anche gente che ha scritto o scrive romanzi, e quelli bravi attraverso le emozioni e i racconti ti possono portare in territori affascinanti e sconosciuti)

 

  By: antitrader on Mercoledì 20 Maggio 2015 18:22

Lo so che e' molto difficile liberarsi del concetto di sacralita' intrinseca del libro (e della cosiddetta cultura) inteso come contenitore di chi sa quali verita', pero' almeno ci si puo' provare. Per ogni ragionamento filosofico fatto dai cosiddetti "grandi filosofi" se ne potrebbe fare uno completamente opposto di pari dignita'. Ecco perche' detesto quelli che "come diceva Aristotele....", lo diceva Aristotele, embe'?, ma perche' quello non diceva mai fregnacce? E poi non sto inventando proprio niente, un paio di millenni a mezzo fa tal Socrate si rifiuto' di scrivere libri in quanto li riteneva una completa perdita di tempo. Il suo pensiero, in estrema sintesi, era: le uniche cose che conoscete son quelle che fate e che sapete fare, ergo, se volete imparare alzate il cul e datevi da fare.

 

  By: Gano di Maganza on Mercoledì 20 Maggio 2015 16:24

#i#>quell'altro che diceva "quando sento la parola cultura metto mano alla fondina".#/i# E che non sorprendentemente, visti i suoi presupposti "culturali", ha fatto la fine che ha fatto...

 

  By: gianlini on Mercoledì 20 Maggio 2015 16:19

Esattamente cosa dovrei riportare ad un tale che ritiene che la filosofia sia semplicemente una serie di ipotesi cervellotiche affastellatesi nella storia? ---------- spiegarci perché ritieni non lo sia.... (non mi ricordo che Anti abbiamo mai scritto in 10 anni di forum il nome di Serra e forse nemmeno quello di Gramsci)

 

  By: MR on Mercoledì 20 Maggio 2015 16:07

Sei talmente preso dalla tua mania di controbattere ad cazzum purchè sia che non ti sei nemmeno accorto che ho citato...Anti, laddove dice che tutte le opinioni sono sullo stesso piano. Esattamente cosa dovrei riportare ad un tale che ritiene che la filosofia sia semplicemente una serie di ipotesi cervellotiche affastellatesi nella storia? Nulla, che rimanga nel suo brodo e continui a ritenere Marx, Lenin e Gramsci allo stesso livello di Saviano e Serra.

 

  By: gianlini on Mercoledì 20 Maggio 2015 14:43

MR, perché non contesti nel merito l'affermazione di Anti, anziché arzigogolarci intorno con qualche citazione da cabaret??

 

  By: MR on Mercoledì 20 Maggio 2015 14:19

#i#Bisogna fare un distinguo: i libri a carattere scientifico (ma su scienze vere) son sicuramente da leggere (sempre che ti interessano) in quanto l'autore non ti racconta una sua opinione personale. Quando invece vai su materie quali sociologia, filosofia, storia, psicologia etc... si va nel campo dell'opinabile e allora diventi facile vittima dell'eventuale cazzaro che si e messo a scrivere il libro perche' non aveva un c... di meglio da fare ed ha avuto l'acortezza di infiocchettarti il pacco nella forma piu' credibile possibile.#/i# Idea un attimino ingestibile per un comunista (Marx, Lenin e Gramsci sullo stesso livello di Saviano e Serra). Più adatta a quell'altro che diceva "quando sento la parola cultura metto mano alla fondina". Si, dai, quello la, come si chiama...

 

  By: pigreco-san on Mercoledì 20 Maggio 2015 13:14

Sarebbe interessante la statistica degli uomini rispetto ai lavori di casa. Sono sicuro che il maschio italico meridionale-romano-padano rispetto a quello nordico non fa un ca_zzo in casa perchè di norma è sul divano. Alle italiche va aggiunto nella statistica il lavoro domestico non retribuito per accudire il porco di turno...se l'uomo italico non è sposato ha la mamma o la sorella. ci son bravi imprenditori che non sono in grado di farsi un caffè... come sempre statistiche con base di calcolo truccata. Più scendi verso l'africa e arrivi alle mussulmane che praticamente non lavorano perchè oltre che 3-5 figli e la casa e il marito padrone non possono fare.. le italiche non fanno figli ma hanno i peggiori mariti da sempre... al nord è risaputo che l'uomo svolge più lavori domestici come anche nella stessa inghilterra...

 

  By: KL76 on Mercoledì 20 Maggio 2015 08:58

Salve Zibordi, il documento che ha segnalato e' molto interessante, non solo per il dato sul lavoro femminile in italia rispetto all'europa ma contiene anche spunti interessanti sull'immigrazione. Ormai e' assodato: le italiane lavorano meno delle nordiche e di tutto il resto d'europa. La tabella sul trend dell'immigrazione mostra il cambiamento dell'italia ed altre nazioni in europa che da nazione di partenza, sono diventate nazioni di arrivo per immigrati. Da notare che siamo la prima nazione in europa per flusso migratorio. Ma lo saremo anche nel futuro. "The cumulated net migration to the EU over the entire projection period is 55 million ( about 10% of the EU population in 2060), of which the bulk is concentrated in the euro area (40 million). Net migration flows are projected to be concentrated to a few destination countries: Italy (15.5 million cumulated up to 2060), the UK (9.2 million), Germany (7.0 million) and Spain (6.5 million)." In italia ci saranno 15 milioni di immigrati nel 2060 secondo la commissione Europea, ma ovvimante questi dati sono conservativi (i numeri si riferiscono solo a parte del 2013, mentre per il 2013 viene fatta una proiezione), visto che l'operazione mare nostrum ha fatto esplodere gli arrivi in italia e ne vedremo l'impatto nei prossimi studi statistici

 

  By: antitrader on Mercoledì 20 Maggio 2015 00:54

Bisogna fare un distinguo: i libri a carattere scientifico (ma su scienze vere) son sicuramente da leggere (sempre che ti interessano) in quanto l'autore non ti racconta una sua opinione personale. Quando invece vai su materie quali sociologia, filosofia, storia, psicologia etc... si va nel campo dell'opinabile e allora diventi facile vittima dell'eventuale cazzaro che si e messo a scrivere il libro perche' non aveva un c... di meglio da fare ed ha avuto l'acortezza di infiocchettarti il pacco nella forma piu' credibile possibile. Le situazione e' addirittura degenerata nell'ultimo ventennio in cui e' successo che chiunque scrive lo fa praticamente sempre per propaganda o per compiacere il suo padrone e questo ha prodotto montagne di spazzatura maleodorante. Di fronte a un simile scempio l'unica difesa che hai e' quella di non leggere proprio niente, tuttalpiu' leggi le agenzie o qualche forum in cui ci si confronta inter pares. C'e' da dire infine che, negli ultimi tempi, gli sparapalle di professione hanno infestato anche il mondo della scienza vera, basti vedere la boiate cha passano sul topic della fusione fredda proprio su questo sito. Un discoro a parte meritano le materie economiche, se vuoi capire come funziona il sistema bnacario ovvio che devi leggere (ma devi scegliere bene), se invece vai sui cosiddetti "modelli" che dovrebbero prevedere o misurare non si sa bene che cosa allora perdi solo tempo tanto e' vero che gli stessi premi nobel oggi dicono una cosa e domani l'esatto contrario, tanto vale farsi un'idea personale tramite la riflessione. Come difendersi? Semplice, mettere sullo stesso piano l'informazione che ti arriva dal "grande" filosofo oppure quella che ti arriva dal carpentiere. P.S. non credo piu' manco alle boiate che ci hanno raccontato sulla seconda guerra mondiale figuriamoci il resto.

 

  By: MR on Mercoledì 20 Maggio 2015 00:17

Non so nemmeno cosa sia la sociologia. Certo che l'astio di Anti vero "chi ha letto molti libri" è incredibile, riesce a giustificare praticamente tutto. Probabilmente va al ristorante e, se il vino sa di tappo o il petto d'oca è stopposo, pensa che sia perché il cuoco ha letto Heidegger. Non perché il cantiniere è un ladro ed il cuoco un incompetente che ha usato un'oca maschio: la colpa è di Heidegger.