semiconduttori: Prima Kurlak ora questo

 

  By: rael on Venerdì 06 Febbraio 2004 18:39

Io ricordo di aver messo qui un bel grafico un anno fa circa commentato con le chiamate di kurlak, documentato con date e frasi esatte. (è su questo thread a pag 3) Naturalmente per qualche misteriosa ragione non andava bene, ad ogni modo per me sì, e questo tizio ci aveva preso sì e no una volta. Ha preso sicuramente tutto il rimbalzo del nasdaq da ottobre 2002 e di questo gli va dato credito, come di tutte le chiamate di chi fa fare soldi. Quanto sia frutto di una analisi fondamentale non saprei, praticamente è salita qualsiasi cosa in america, bastava fosse quotata la nasdaq. Comunque bravo. Ma non tanto meglio dei tanti pump & dump che girano per la rete e fanno fare soldi sui movimenti delle microcap. A proposito di chiamate... cercando quel mio grafico su kurlak ho visto la lista dei migliori del forum e sono andato a rileggermi qualche vecchio post. Mi viene dunque l'opportunità per togliermi il cappello davanti alla chiamata di Funes del lontano 2001 sull'oro (lo chiamò il bottom secolare). Una chiamata coi controcazzi. Un saluto e un grazie, dunque.

Non e' finita sui semiconduttori - gz  

  By: GZ on Venerdì 06 Febbraio 2004 18:21

(Nota: riportiamo questo tipo di materiale qui nel forum perche' e' di supporto alle raccomandazioni che sono pubblicate nelle sezioni a pagamento. Ogni giorni ci riferiamo nel testo delle varie sezioni come il Trading Track a questi post qui nel forum. Dato che per arrivare a raccomandazioni (si spera), utili si utilizzano dei materiali di ricerca e dei report che si trovano su altri siti e' utile ogni tanto, per chi fosse interessato ad approfondire, riportarli anche qui ) A proposito del fatto che se uno puo' leggere analisi serie fa meglio che puntare soldi sulla base di un grafico sono tre anni che ogni volta che trovo cosa Tom Kurlak (il piu' noto analista di semiconduttori a Wall Street, ritiratosi da alcuni anni) le riporto qui e finora su quattro chiamate sul ciclo dei semiconduttori ne ricordo solo una errata e nemmeno tanto. L'ultima e' stata questa estate ed e' stata spettacolare (i semiconduttori, lasciando da parte la povera Stm, sono saliti in media del 50%) Ora c'e' stata una correzione del 10-15% sul settore ed ecco cosa dice Tom Kurlak. Due giorni fa l'ho letta e ho detto> "... qui il Nasdaq rimbalza un poco..". Kurlak non si basa sui grafici, ma su cose tipo i lead times di produzione, il ciclo delle scorte e simili stupidaggini economiche che quelli che non comprendono dicono che tanto sono inutili... ---------------------------------------------------------------- Don't Bail on Semi-Equipment Stocks By Thomas Kurlak 02/05/2004 10:32 AM EST www.thestreet.com/p/rmoney/antitechrm/10141869.html Basic commodity components are hard to come by. Order lead times determine inventory levels. A tightening DRAM market may be next. I'm seeing a lot of tech analysts lowering opinions on semiconductor-equipment stocks lately in what is looking like a wholesale tech bailout. It seems that they're trying to avoid making the last-cycle mistake of staying too long in winning stocks. But without any good reasons for getting out, they appear to be just jumping ship before something goes wrong. I understand the motivation, but I don't know why, at this early stage in the chip cycle, they would want to sell. Yes, the Federal Reserve will be increasing interest rates before too long, but my experience has been that it takes a lot of rate hikes, at least four or five, to stop a bull market. In fact, in every bull market, investors learn to live with higher rates, eventually seeing it as another sign of the economy's strength. Inventory building because of stronger sales is usually what drives up the demand for money, and Fed rate hikes typically follow money demand up. Low-Tech Shortages Speaking of inventories, I keep hearing about shortages for lots of low-tech electronic components, especially in Asia-Pacific markets. Makers of computers, cell phones, semiconductor equipment and even cars say they're having trouble getting quick delivery of basic commodity components, including capacitors, connectors, resistors, diodes and power transistors. China appears to be the new market sucking up the supply of these items. As I said last December, makers of these commodities look like good investments to me, and I have been buying capacitor maker AVX (AVX:NYSE) . Also, I believe a tightening of the DRAM (memory) market is next, and, in fact, DRAM prices are firmer than most had expected for the post-Christmas period. Another company whose stock I own, Micron Technology (MU:NYSE) , says its DRAM prices are running about flat this quarter vs. last, which is a lot better than the 11% estimated decline predicted by the Wall Street consensus. Tracking the Cycle In terms of the semiconductor cycle and when it's time to sell, I've used my own decision matrix over the years, which comes from following lots of cycles. In late 2002, I outlined some of those key factors to knowing when to get into the stocks. Basically, they were indicators of when customers were buying fewer chips than they consumed and of when inventories were depleted. For cycle tops, we need to track indicators of excessive demand. A good measure of that is order lead times. When lead times get out beyond 20 to 30 weeks, buyers are really just guessing what they need, so they usually overorder. But right now, lead times are only just starting to stretch out to 10 to 12 weeks; that's only for lower-tech commodity parts. Primary semiconductors, such as microprocessors, memories, analog and programmable logic, are still available off the shelf or within six to eight weeks. Lead times are the best measure of inventory levels for semiconductors that I know of. As lead times increase, customers have to raise their chip inventory level to avoid out-of-stock situations that can shut down their assembly lines. At lead times of more than 20 to 30 weeks, you can be pretty sure that everyone is carrying too much inventory. Eventually, new capacity comes on, bringing down lead times and allowing customers to draw down their parts inventories. This is when semiconductor orders plunge and the downcycle begins. In my opinion, we are a long, long way from that point today. Indeed, semiconductor-equipment companies are just beginning to see the order surge that precedes the next capacity expansion phase. It started last fall, first for assembly and test equipment, which is typical, and now it's picking up for front-end processing equipment. The leading U.S. test equipment company, Teradyne (TER:NYSE) , and the world's largest process-equipment maker, Applied Materials (AMAT:Nasdaq) , are the two stocks I own for the cycle. In 2004, after some recovery in 2003, I expect to see overall equipment orders double and shipments jump 50%, both above consensus, due to the need for new capacity plus the transition to larger 300-millimeter wafers and copper interconnects needed for higher yields and better performance. In past cycles, it's taken at least two strong years of equipment buying for new capacity to outrun chip demand. That would get us to 2006. Both Teradyne and Applied Materials are selling at fewer than 10 times potential peak per-share earnings this cycle of $3.00 and $2.50, respectively, if the cycle follows its historic pattern. For my money, it's way too early to start discounting that eventual peak from P/Es below 10, especially because the downturn was so severe that the upcycle could last longer than usual, taking peak earnings well above these estimated levels.

 

  By: rael on Lunedì 24 Novembre 2003 21:33

Mah, io sono sicuramente meno informato di lei, ma ho diversi amici che lavorano in società di consulenza e in società IT, di comunicazioni, telefoniche, networking e non ne sento uno parlar bene della situazione di oggi. Chi è stato licenziato 1 anno fa ancora non trova lavoro adeguato. Ericcson licenzia liquidando fino a 20 mesi di stipendio trattabili, purché te ne vada. Le società di consulenza non vanno meglio. A parte i soliti job presso le banche, lavoro che nasce sulla scorta delle fusioni, non si muove nulla. Accenture ha 250 persone ferme a Milano pagate per non far niente. Questa l'italia, magari da altre parti è diverso, anche se dubito. Certo è diverso il mercato del lavoro, a Londra la liquidazione la tratti in base a tutt'altri parametri e i 20 mesi te li sogni, ma beccano il triplo che in italia. E finché dura se la godono. A parte i pischelli delle sale giochi non vedo molta gente con i cellulari nuovi, vediamo se a natale si fa la spesa. Certo se magari invece di vender roba che si autodistrugge (perché sono convinto che li fabbricano apposta per esser buttati via dopo 3 anni massimo, sti cellulari!) migliorassero la copertura nazionale non sarebbe una brutta cosa. Mi rendo anche conto che se mi cade la linea son costretto a richiamare etc. etc. etc... per cui non gli può che andar bene ai gestori. Ad ogni modo io ormai sono 3 settimane che uso stabilmente Skype e funziona alla grande. Se l'interlocutore è anch'esso collegato al pc non puoi chiedere di più per comunicare: si sente MEGLIO che al cellulare, e se non stai scaricando a tutta banda si sente come al telefono fisso. E con sto scherzo conto di dimezzare la fattura di tim, ALMENO. Va beh... discorso un po' confuso il mio, ma era per dire che sti numeri fanno sempre un po' paura si ha sempre un atteggiamento di riverenza e non si sa mai poi oggettivamente quanto valgano, mentre la realtà cruda ha ancor'oggi spesso tutt'altro colore.

boom dell'elettronica - gz  

  By: GZ on Lunedì 24 Novembre 2003 21:09

Continuo a leggere da gente più informata di me che la domanda per quasi tutto quello che è elettronico (eccetto i pc) sta sorprendendo per la sua forza e che le stime vengono riviste in su per tutti i componenti di cellulari, lettori MP3, videogame, telecamere digitali Si comincia a parlare di DEFICIT DI CAPACITA', dopo tre anni di eccesso di capacità ---------------------------------- LONDON--In today's Silicon Strategies, an article highlighted that OEMs are now expected to face a shortage of NAND-based flash memory chips over the next nine to twelve months. As a result of strengthening demand for products like digital cameras, camera cell phones or MP3 players, PCB (printed circuit board) distributors like Lexar and Sandisk are gaining market share and are putting pressure on chip suppliers. The situation supports my point from last week on the DRAM market (another key memory chip sub-sector). Firstly, we do not appear to be suffering from excess supply of semiconductor chips and secondly, we see further proof from the consumer market that there is a fundamental pick-up in electronics demand. According to the article, both Lexar and Sandisk are now receiving upto 900,000 1Gbits NAND flash units (up from 700,000 in October and 300,000 units in July) from Samsung. Samsung themselves have seen a y/y pickup in flash memory sales by 50% to US$615 in 3Q03 to be the number one supplier (20% market share). Close on their heels is Toshiba (17.3%), AMD/Fujitsu JV (13.8%) and Intel (13.5%). Within Europe, this scenario is particularly important in my opinion to both STMicro and ASML. Regarding STMicro, the company does has a flash making division but does not rank as a leading suppliers of flash chips. This I feel is largely due to their strong supplier exposure to Nokia's mobile phones division, which does not need as much flash memory as other products. However for ASML, with Samsung and AMD being two large key customers and Intel being a newly emerging customer to the lithography equipment manufacturer, this picture puts increased optimism for ASML regarding further equipment buys and revenue uptick over the next six to nine months

 

  By: GZ on Venerdì 21 Novembre 2003 18:04

sì oggi e anche ieri (e quasi tutta la settimana) il mercato a NY è pesante e sembra rotolare. Però se prendi i semiconduttori ad es e guardi ordinati dall'alto verso il basso per volume scambiato di oggi cosa vedi ? Mi sembra che non siano molti di più quelli in rosso che quelli in verde, diciamo che se uno fa trading di titoli qui in mezzo ad es oggi trova sia occasioni al rialzo che al ribasso quando il mercato frana veramente in genere non è così (questi sono solo metà dei semiconduttori quotati a NY, parecchi eh?)

Business incandescente nei semiconduttori - gz  

  By: GZ on Mercoledì 19 Novembre 2003 16:19

ho letto ieri due pezzi diversi su TheStreetInsight (la sezione premium di RealMoney) e entrambi indicano che il business per i semiconduttori sta migliorando ora di settimana in settimana, ad es per la prima volta in quattro anni molti produttori ricevono due mesi di ordini anticipati. ^Kulicke#^ & Soffa in particolare è un titolo che per le ragioni tecniche spiegate in questo pezzo anticipa il ciclo dei semiconduttori i quali a loro volta anticipano il ciclo del nasdaq il quale a sua volta anticipa il ciclo delle borse. Bene, ieri Kulicke & Soffa al momento non riece a tenere dietro ai suoi ordini. Stessa cosa in un altro pezzo che ho letto sui produttori taiwanesi di chip. Tenere presente che fino a questa estate c'era scetticismo sulla ripresa del settore L'implicazione non è tanto "buy le solite Stm o Intel..." quanto delle società più piccole, ma molto esposte al ciclo ( Kulicke & Soffa se facesse il favore di scivolare di un 10%) -------------------------------------------------------------- 11/18/03 09:40 AM EST Bullish KLIC I have in the past highlighted the importance of Kulicke & Soffa (KLIC:Nasdaq) as the canary in the semiconductor coal mine. (Please forget, for a minute, the index-driven, momentum-inflated semiconductor equipment stocks such as KLA-Tencor (KLAC:Nasdaq) and Applied Materials (AMAT:Nasdaq). For the life of me, I don't understand their valuations or their appeal. Actually, I do understand: These are key QQQ (QQQ:Amex) index stocks; therefore, they attract inordinate sums of money that get dumped, cement mixer-like, into whatever bucket of assets the index-buyers decide they need to own. But you get my point.) Kulicke makes wire bonders, which literally bond wires to chips, allowing the chips to be stuck into printed circuit boards. And you don't bond those wires until the chips are actually needed. (It's called "packaging" and it's like putting wheels on a car. Chips don't work without them.) So if the packaging companies don't have much business, they don't need new bonders. And even when demand picks up, as it has for the last couple of years, the packaging house simply run their bonders harder. But at some point, demand picks up so much that the packaging houses run out of capacity and they need new bonders. And do they ever need new bonders now. Kulicke today reported a messy-looking quarter (one headline ran "Kulicke Hammered by Charges") but the conference call was not even "upbeat," to use the barking seals' favorite adjective; it was almost euphoric. Scott Kulicke, who tends to say exactly what he thinks in good times and bad, had nothing bad to say. Not about pricing, not about demand, not about the order outlook. In fact, for the first time since the salad days of 1999, Scott sees very good things happening. Most noteworthy, in my view, is that the company now has firm orders in hand for the next two months, something it has not had in the hand-to-mouth existence of the last four years, when semiconductor inventories were being drawn down in all parts of the supply chain and nobody needed those bonders. A skeptic might say this could, perversely, mark the top in the current technology mini-boom. I understand the logic but doubt the conclusion. Kulicke & Soffa was the first semiconductor company to blow up in early 2000, well before the others, because its customers were the first to see the true slow-down in end-demand. After four years of inventory liquidation and capacity reductions, with a couple of false starts in the meantime, the company now is seeing a wave of new business that should last a quarter or two longer before we need to worry about the top. For now, the canary in the coal mine is quite cheerful indeed. And it might pay to look outside the KLAC/AMAT axis for smaller companies with substantial earnings leverage to a pickup. Any ideas?

 

  By: GZ on Martedì 26 Agosto 2003 11:40

il nostro guru dei semiconduttori ora "chiama" la correzione meglio prenderne nota perchè era positivo da ottobre scorso, cioè dal minimo esatto e da tre anni che lo seguiamo ha sbagliato poco

 

  By: GZ on Lunedì 23 Giugno 2003 21:41

Per chi non abbia seguito questa storia qui sul sito la richiamo brevemente (altrimenti potete leggere i post precedenti): da un paio di anni per i semiconduttori cerco di usare come riferimento Thomas Kurlak, il più famoso analista del settore degli ultimi venti anni, ora ritiratosi a vita privata con i suoi soldi e che ogni tanto scrive. Se rileggete qui sul forum vedete che su 4 chiamate ne ha sbagliata solo una e quelle giuste erano molto molto esatte. Quest'anno è andato toro sul settore in ottobre al minimo esatto e i semiconduttori non sono più tornati indietro, nemmeno in marzo e da ottobre l'indice del settore, il ^SOX#^ è salito del +73%. Bene, oggi Kurlak conferma che è ancora presto per vendere --------------------------------------------------------------------------- Thomas Kurlak --------------------------------------- Tom Kurlak is the former semiconductor industry analyst for Merrill Lynch, now retired. For 19 consecutive years, Kurlak was on the Institutional Investor All-Star Team until his departure for Tiger Management in February 1999. At time of publication, Kurlak was long Intel, Applied Materials, Nokia, Broadcom, Applied Micro Circuits and Nortel, although holdings can change at any time. -------------------------------------------------------- Time Favors the Tech Bulls 06/23/2003 12:15 PM EDT So far this year, tech stocks have rallied more than many could have expected, given the sector's dismal collapse in the previous two years. Following the historic pattern, semiconductor stocks have led the way, with the Philadelphia Stock Exchange Semiconductor index, or SOX, up 28% year to date, markedly better than the Nasdaq and more than twice the percentage gain of the S&P 500. Outperforming Semis The SOX handily outpaces the other major indices Since the Oct. 9 low, the SOX is up 73%. The world's largest chipmaker, Intel (INTC:Nasdaq - news - commentary) , is up 33% year to date, outperforming the SOX by 5 points. That's not bad for an old, tired "former highflier" with a dead-end market. It's up 56% from its Oct. 8 low. Smaller chip stocks in the resurgent communications-chip sector, such as Broadcom (BRCM:Nasdaq - news - commentary) and Applied Micro Circuits (AMCC:Nasdaq - news - commentary) , are up even more, 71% and 65%, respectively, year to date. Looking Ahead So what now? In the past, semiconductor stocks did best early and late in economic cycles. Is it too late to play the beginning when a fundamental recovery is hardly detectable? Or is it too early to play the end when demand keeps exceeding expectations? Or are we entering a dead period of flat relative performance as fundamentals catch up to share prices? Probably all three scenarios apply, depending on the stock in question. Back in the fourth quarter of 2002, the preconditions for a tech recovery were in place: Inventories were low, employment was down, capital spending was down, costs were reduced, order lead times were short and pricing was stable. Also, and most importantly, profit margins were starting to turn up. Margins are among the best leading tech indicators I know of. All that was needed for higher earnings and stocks was a pickup in revenue. Since then, first-quarter tech revenue followed a seasonally slow pattern, but it was generally better than expected. Since about April, orders have been stronger, promising revenue improvement in the second quarter. Intel has not yet shown higher revenue, but the second quarter should be up 6% to 8% year over year. Meanwhile, Broadcom has already started to reaccelerate, with first-quarter revenue up 37% year over year and 11% sequentially. In addition, new technology is driving its own recovery, and demand for it is forcing a better outlook on the depressed Wall Street analysts who follow tech. Things such as wireless fidelity, a.k.a. Wi-Fi, which enables PCs to get online wirelessly, and next-generation cell phones that take and send pictures, are drawing consumers back to tech. Although big price moves usually lead to profit-taking, and we're starting to see techs stall as usual in summer, the power of the developing up-cycle can be measured by the lack of severe corrections. Powerful fundamental cycles are marked by mild corrections, and that's what I expect this summer. Mild pullbacks after big moves usually mean that investors want in and short-sellers want out. Portfolio Update I don't get the feeling that tech is overowned, and it is early in the cycle. Therefore, I can't get too concerned about valuations on current earnings estimates, which are probably too low for 2004, and 2003 doesn't matter much anymore. Nevertheless, I've taken a little money off the table where I've had unexpected large gains, including National Semiconductor (NSM:NYSE - news - commentary) , and I've shifted a little money into nontech areas, such as insurance and trucking, to participate in those industries' developing cycles. I've made no change to my core Intel position and continue to hold positions in Applied Materials (AMAT:Nasdaq - news - commentary) (up 21% year to date), Nokia (NOK:NYSE ADR - news - commentary) (up 13% year to date), Broadcom, Applied Micro Circuits and Nortel (NT:NYSE - news - commentary) (up 82% year to date). I look for a normal summer of fears of economic backsliding, political haggling, Wall Street malaise and debates among tech analysts. But note that the debate has moved from questioning whether there is a tech recovery to whether it has enough strength. And that is an important change. Time is on the side of the bulls.

 

  By: GZ on Mercoledì 15 Gennaio 2003 10:22

a grande richiesta il rapporto tra il settore dei semiconduttori e quello dei titoli auriferi su base settimanale dal 1997 al 2003

 

  By: Sandro Cecconi on Mercoledì 15 Gennaio 2003 01:59

Gentile ospite, potrebbe essere così cortese di postare gli stessi grafici con le seguenti compressioni temporali: daily, tre giorni e weekly. La ringrazio in anticipo. Sandro

 

  By: Paolo Gavelli on Martedì 14 Gennaio 2003 19:14

Bello! Con che simbolo lo trovo su Real Tick? :-) 2ali

Semiconduttori contro Auriferi - gz  

  By: GZ on Martedì 14 Gennaio 2003 18:50

Al momento non succede molto, della serie "la quiete prima della tempesta", ma intanto i due settore "estremi" del mercato in senso orso e toro, cioè i titoli auriferi e i titoli dei semiconduttori si fronteggiano IL RAPPORTO TRA I DUE INDICI nel 2000 era pari a 20-25 perchè l'indice dei semiconduttori SOX era a 1.200-1.300 e quello degli auriferi XAU era a 45-55. Ora il SOX è a 340 e lo XAU 75 e il rapporto è a 4.5 !! Guardandoli su base oraria il loro rapporto sembra un buon indicatore per il mercato in generale (lo potrei chiamare GZ_SOX/XAU) perchè appunto questi due settori sono le due ali estreme del mercato. Al momento sta dando un segnale tecnico (vedi la linea blu in fondo) sia per il listino che per i settori Modificato da - gz on 1/14/2003 18:9:44

 

  By: rael on Mercoledì 08 Gennaio 2003 00:36

La briga per mettere i commenti sul grafico me la sono presa io. E quello sotto non è il grafico di Intel, ma del sox. Che lei c'abbia fatto dei soldi mi fa piacere, mica sono uno di quelli che si rode se il mercato sale! Solo volevo far notare come Kurlak ci abbia provato già l'anno scorso a dire che eravamo sul fondo e l'ha presa sui denti. Noto che ha fatto spesso interventi positivi a 550 di sox, dove sta adesso l'indice può vederlo chiunque. Lei ha fatto TRADING, Kurlak ha fatto una chiamata SUI FONDAMENTALI delle società semi. E' un po' diverso, non le pare? Modificato da - rael on 1/7/2003 23:38:45

Invece sì, per i semiconduttori funziona - gz  

  By: GZ on Mercoledì 08 Gennaio 2003 00:20

Non so chi si sia preso la briga di annotare gli interventi di Tom Kurlak sul grafico di Intel per criticarlo e non ricordo le date esatte, in ogni caso non c'è solo Intel come mostra questo articolo. Quello che so è che se uno utilizzava l'analisi di Kurlak quando l'ho citata io come supporto alla decisione di buttarsi faceva dei quattrini perchè coi semiconduttori che ho suggerito in ottobre, ^Stm#^-^Finmeccanica#^, ^Intersil#^ e ^Vitesse#^ ho tirato fuori rispettivamente +87% +67% +36% e +116%. E per questo ne ringrazio Kurlak perchè mi ha dato la convinzione per tenerli per qualche settimana e non mollarli dopo 4 giorni. Idem a nelle altre occasioni in cui l'ho citato in positivo. Anzi questa volta non ho comprato semiconduttori e me ne sto pentendo (Intersil è partito sembra, ^Kulicke#^ suggerito da Kurlak sta andando bene e così via). Non sono un esperto del settore e non mi interesserebbe anche se potessi o avessi il tempo e i mezzi per diventarlo, mi serve però sentire cosa pensa uno come Kurlak che per 20 anni ha avuto al telefono gli amministratori e direttori di queste società, nonchè i fornitori e i clienti e ha speso tutto il suo tempo ad analizzarle. E che ha avuto successo come nessun altro come analista indipendente dalla società in cui lavorava (e anche ora che è in proprio). Magari ne trovassi uno così per ogni industria o settore. Modificato da - gz on 1/7/2003 23:28:26

 

  By: Paolo Gavelli on Martedì 07 Gennaio 2003 21:58

Rael (auguri anche a te), quel grafico è uno dei più belli che io abbia visto (kurlak però la penserà diversamente...)! :-) 2ali