La borsa scende ma i corporate che fanno?

Le meraviglie della Finanza moderna - gz  

  By: GZ on Sabato 14 Maggio 2005 00:24

Le meraviglie della Finanza moderna leggere questa descrizione di cosa fanno ora molti degli 8 mila hedge funds e private equity (che dalle ultime notizie hanno raggiunto ora la cifra di 2 mila miliardi di dollari in gestione, da 100/200 miliardi che avevano cinque anni fa) Ora fanno "asset-backed lending" cioe' prestiti, come se fossero banche, a societa' di carte di credito, credito al consumo, mutui ipotecari, leasing di auto, speculazione immobiliare... fanno credito a qualunque tipo di attivita' economica in cambio di qualche forma di garanzia i) i fondi che fanno questa attivita' di credito stanno facendo molti soldi con poca fatica ii) il Credito totale nell'economia USA in questo modo sta aumentando anche se la FED aumenta i tassi, cioe' le autorita' monetarie perdono il controllo del credito iii) sono soprattutto le societa' piccole che hanno piu' difficolta' con le banche a beneficiarne per cui puo' esserci nel 2005 un mini-boom delle societa' small cap americane grazie al credito che ricevono tramite gli hedge funds ------------------------------------------------------------- One hedge fund strategy that I'm a big fan of is asset-backed lending. I'm a big believer that in order for a strategy to work long-term there has to be a customer, and a service being provided. I'm not sure who the customer is and what service is being provided by random stock-picking and blackbox trading. But I do know that asset-backed lenders do the following: They lend money to people who have a hard time getting money from the banks. For instance, a hedge fund called Centrix, based in Denver, lends money to subprime borrowers for car purchases. They then insure each loan from an A-ranked insurer. Risk is minimal and they charge interest rates ranging from 12%-18%. They have yet to have a down month in their managed accounts over the past several years. They have customers (subprime borrowers that the banks don't want to touch), they provide a service (they lend money to help people buy cars), and they get paid handsomely for it (18% is a lot higher than the 0% that the junkyard dogs GM and Ford occasionally charge). In 2004, they were up 10%. In its worst month the fund was up 0.71% and its best month was up 0.97%, so there's very low volatility. So far in 2005, ignoring the volatility in the rest of the hedge fund world, their monthly results have been: +0.83%, +0.73%, +0.75%, +0.73%. Another interesting fund is IIG. They do trade finance. Before a vendor sends a product to a distributor they need to get paid, but before a distributor pays, they need the product. IIG and trade finance hedge funds like it finance the two-day period in between for a higher than standard interest rate. Investors can invest in funds like IIG or Centrix, pay the 2% management fee and 20% incentive fee, and participate in those interest rates. IIG has been up 0.72%, 0.64% and 0.73% in January, February and March, respectively. Funds that engage in asset-backed lending for individuals or for companies (this latter category intersects with PIPE (private investments in public equity) hedge funds) are beating the other hedge fund strategies by every measurement. And it's interesting to note that they aren't indexed, avoiding the possible death by indexing phenomenon suffered by the others.

la forza di gravità è rivolta in su - gz  

  By: GZ on Martedì 01 Marzo 2005 12:34

Nei giorni in cui non ci sono particolari notizie o eventi internazionali i listini oscillano un poco e poi tendono lentamente a muoversi verso l'alto come se ci fosse una forza di gravità a rovescio In altri periodi succedeva il contrario e nei giorni in cui non accadeva niente se ti allontanavi mezza giornata quando tornavi erano sempre scivolati in basso. Come mai attualmente la forza di gravità è rivolta in su ? Forse perchè il rendimento delle azioni (cioè l'utile delle aziende diviso per il prezzo di borsa) paragonato con i rendimenti delle obbligazioni delle aziende stesse è IL PIU' ALTO DEL DOPOGUERRA. Anche se la maggioranza delle banche centrali stanno piano piano alzando i tassi di interesse e si cominciano a vedere cali sul reddito fisso governativo (Btp e Bund) il mercato del debito aziendale è il migliore degli ultimi 20 o 30 anni e le aziende trovano soldi sul mercato facilmente e a tassi bassissimi. Per cui tra comprare bonds aziendali (per non parlare dei bond governativi) e comprare azioni le seconde non sono mai state così convenienti

La borsa scende ma i corporate che fanno? - gz  

  By: GZ on Giovedì 27 Gennaio 2005 23:01

La borsa scende ma i corporate che fanno? Come dice l'esperto di Brian Reynolds su ^minyanville.com#http://www.minyanville.com/gazette/newsviews/?id=6585^ dopo il grande rally di tutto il mercato corporate obbligazionario iniziato in ottobre le "spread" dei tassi di interesse dei bond aziendali sono peggiorate un poco in gennaio e questa settimana stanno migliorando di nuovo Il Reynolds dice che anche se le misure di Volatilità solita come il ^VIX#^ denotano poca paura sul mercato, in realtà sui "CDS" (credit default swap") c'è stata un accumlazione massiccia di posizioni ribassiste. I Credit Default Swap sono un mercato enorme, che corrisponde al 40% del valore del mercato cash e sono una delle diavolerie della finanza moderna. Si tratta di derivati inventati per permettere di "assicurarsi dal rischio" in modo sofisticato, per i dettagli comunque leggere qui, ma diciamo che il bello della finanza è che si inventano sempre cose nuove e questo Brian Reynolds fa capire questo retroscena. Il succo della storia è che gli hedge funds non usano più tanto le opzioni quanto i CDS e quindi le misure basata sulle opzioni come il VIX ora contano poco. E inoltre che si sono riempiti di "CDS" che costituiscono posizioni al ribasso ---------------------------- ^minyanville.com#http://www.minyanville.com/gazette/newsviews/?id=6585^ -------------------------------------------

 

  By: GZ on Lunedì 06 Dicembre 2004 23:01

yup!...il controllo editoriale è assente dopo cena (errata corrige)

 

  By: Alex63 on Lunedì 06 Dicembre 2004 22:54

Ciao Giovanni, suppongo che il titolo di cui sotto sia Impregilo e non Cementir. Saluti e buon trading

 

  By: GZ on Lunedì 06 Dicembre 2004 22:41

Impregilo ha perso il -35% per accuse di falso in bilancio. Poi Romiti si è incontrato con le banche e anche il governo (perchè il governo ? cosa c'entra ?) e tutti hanno fatto muro per cui il titolo ha recuperato bene. Oggi dalla Cina Romiti annuncia che vuole comprare Wind mentre Cementir perde un -4.3% per un altra ispezione in una cava. E' indebitato come pochi, lo accusano di falso in bilancio per coprire perdite e dice che compra Wind senza dire bene come. Si capisce che dietro c'è una cordata con egiziani e americani e che lui fa come gli Agnelli rispetto ad EDF francese ed Edison, cioè mette la faccia italiana su soldi esteri, ma insomma... Se ci fossero delle put su ^Impregilo#^ sarebbe un gioco interessante (errata corrige)

 

  By: Moderatore on Sabato 16 Ottobre 2004 18:05

Merril seleziona sei small cap europee in base alla solidità del dividendo. Impregilo annuncia l’aumento di capitale ^di Luca Testoni - 16-10-2004 B&F#http://www.borsaefinanza.it/art.pic1?ID=108971^ Per chi guarda al dividendo come parametro di scelta tra le small cap, occhi aperti su Impregilo. Il gruppo milanese di costruzioni, infatti, secondo un recente report di Merrill Lynch, risulta tra le sei medie aziende europee che garantiscono la maggiore solidità nella distribuzione delle cedole. La banca d’affari americana ha pubblicato alcuni giorni fa un’ampia ricerca finalizzata a individuare criteri di selezione nell’ambito delle small cap: «In Europa - scrive Merrill - le piccole aziende quotano a uno sconto medio minimo, attorno al 3%, rispetto alle large cap. E il growth premium non basta a giustificare questo equilibrio». Secondo gli analisti del gruppo americano, infatti, l’attuale fase congiunturale non offre potenzialità di crescita tali da giustificare un ritorno sulle società a minore capitalizzazione. Da qui, «la centralità di un approccio stock picking». E tra i driver che possono consigliare l’investimento, Merrill cerca di individuare «le azioni che più probabilmente beneficeranno del ritorno di fiamma verso la liquidità». Ma se è vero che «molte piccole società pagano dividendi, solo alcune di esse garantiscono una solida crescita della cedola, nonché un certo supporto finanziario per il futuro payout». Le sei società europee che soddisfano i parametri di Merrill sono Sarna (Svizzera), Attica holding (Grecia), Empresarial Ence (Spagna), Bellway e Bovis (Regno Unito) e, appunto, Impregilo. Quest’ultima, in particolare, ha pagato il dividendo (0,03 euro per azione) nel 2003/2004 e, soprattutto, garantisce un rendimento superiore a quello del mercato (6,9%) e un dividend cover (utili su dividendo) pari o superiore a 2, indice della capacità di redistribuire liquidità. «Oggi - scrive Merrill - Impregilo tratta a 6,2 volte gli utili 2004, 4,9 gli utili attesi 2005 e 3,4 quelli dell’anno successivo. Prevede una crescita dell’eps superiore al 25% per entrambi i prossimi esercizi, partendo tuttavia da una base molto bassa (questo spiega la minima crescita stimata del dividendo, ndr)». Un’altra società citata da Merrill è Caltagirone Editore, per «il rendimento superiore a quello di mercato e una prevista robusta crescita della cedola (10 e 13,6%, nei prossimi due anni)». A Caltagirone, tuttavia, manca la solidità: il dividend cover resta sotto quota 2. In Europa, secondo il report, circa tre quarti delle small cap (il campione si riferisce a 454 azioni dell’Msci Pan European SmallCap Index) ha pagato un dividendo lo scorso anno, e quest’anno altre 42 società dovrebbero aggiungersi, portando la percentuale all’85 per cento. Attualmente, il 40% del campione sta offrendo un rendimento superiore a quello del mercato, mentre attorno al 30% presenta un dividend cover superiore a due. «In generale - sottolinea l’analisi - l’Italia costituisce una regione con una proporzione di piccole azioni che pagano dividendi inferiore alla maggior parte delle altre aree europee». Un bel regalo, perciò, per Impregilo, che ha passato una settimana contrastata. Martedì 12 ottobre, infatti, la società guidata da Pier Giorgio Romiti aveva spiegato i termini di un aumento di capitale da 500 milioni, tra azioni, convertibili e warrant, da attuare entro il 2004 o, al limite, nella prima metà del 2005. Al quale si prevede di aggiungere un ulteriore afflusso di risorse per 500 milioni attraverso un prestito bancario a medio termine. Una sorta di rassicurazione sulla solidità finanziaria futura del gruppo, che ha ormai superato i timori sui rimborsi obbligazionari per il 2004, pari a 200 milioni. Una solidità cui, stando alle dichiarazioni di Romiti, avrebbe dovuto contribuire anche l’entrata nel capitale degli spagnoli di Sacyr Vallehermoso «per una quota non superiore al 4-5%», come aveva spiegato il manager, pena il rischio di superare la soglia dell’Opa obbligatoria in caso di successivo patto di sindacato con Gemina (che ha il 24,86%). Tutto stabilito? Niente affatto. Mercoledì 13, dalla Spagna, è arrivata la retromarcia di Sacyr: «Le quote in Impregilo non interessano».

Panico nei bond senza rating - gz  

  By: GZ on Mercoledì 11 Dicembre 2002 13:44

i corporate bond senza rating ITALIANI (credo che in Inghilterra ad es sia difficile trovarne senza rating, non so in francia o germania) sono di due tipi: a) quelli che gli ISTITUZIONALI NON COMPRANO come ad es era quello di Cirio e dove la società ha debiti con la stessa banca che li piazza al pubblico b) altri dove invece gli istituzionali ne hanno comprati e dove non è così evidente che il debito emesso sia stato per rimpiazzare un debito mezzo incagliato al momento in cui le cose sono peggiorate di colpo Come fai capire quali sono ? Non è facile, ad es questo bond di Cementir lo hanno comprato degli istituzionali oppure è solo nelle mani del pubblico ? Se non si conoscono persone sui desk delle banche occorre fare una ricerca sui giornali, non so nemmeno se ci sia l'obbligo di specificare queste informazioni. Ad es se i bonds sono stati emessi prima del 2001 allora è probabile che non siano di quelli "tampone" tipo Cirio, emessi in fretta e furia quando è arrivata la crisi per spostare un debito a rischio verso la banca in uno nelle mani del pubblico Per pagare però il 10% Cementir deve avere o grossi problemi davvero oppure se questo è solo un picco e fino a 2 mesi fa pagava l'8% è un occasione (non ne vedo il grafico)

 

  By: DOTT JOSE on Martedì 10 Dicembre 2002 19:34

della convertibile swiss life che ne pensi?? cedola del 5,75 %..scade nel 2005..

 

  By: Kurtinaitis on Martedì 10 Dicembre 2002 12:39

Buongiorno a te e grazie per le interessanti considerazioni. Il mio discorso non aveva valenza statistica, anche perchè trattiamo di obbligazioni scambiate su circuiti non ufficiali quindi è più difficile disporre di dati storici significaivi. Con le mie considerazioni cercavo di valutare se fosse possibile ipotizzare una correlazione di breve periodo di tipo logico (chiedendo scusa ovviamente agli esperti di econometria e statistica applicata) di questo tipo: se in questo momento il mercato azionario è destinato a puntare decisamente verso sud, questo sarebbe una conseguenza del fatto che le aziende avranno problemi sul fronte degli utili. Quindi dovrebbero cedere anche le obbligazioni, almeno quelle delle società più esposte al ciclo economico. Se queste non cedono, allora forse vuol dire che quello in atto sul mercato azionario è uno storno comprabile. Buona giornata a tutti.

Meglio Impregilo al 10% ? - PIROPIRO  

  By: PIROPIRO on Martedì 10 Dicembre 2002 11:12

Fare una correlazione fra corporate bond e andamento azionario negli ultimi 12 mesi è abbastanza difficile. Prima dell'insolvenza Cirio, i corporate bond seguivano più l'andamento del Bund che quello della Borsa, anche se è innegabile che una Borsa rialzista toglieva liquidità ai corporate Bond. Dopo il default Cirio occorre distinguere fra bond con rating come quelli che segui te e quelli senza rating. I corporate bond senza rating sono diventati tutti improvvisamente 'insolventi' anche se le società emittenti sono sane. I prezzi correnti sono scesi di 10-15 punti rispetto a 2 mesi fa e gli spread denaro lettera sono di circa 5-8 punti. I corporate bond con rating invece si sono decisamente rivalutati dopo il caso Cirio e prezzano ai massimi dell'anno, seguendo l'andamento dei tassi dei titoli di Stato, anche se ovviamente con rendimenti superiori in quanto il rating è spesso decisamente inferiore. LA MIA DOMANDA E' LA SEGUENTE: è giusto comperare una obbligazione Olivetti a 5 anni con rendimenti del 5,50% lordo, mentre una obbligazione Impregilo a 3 anni rende oltre il 10%??? Non mi sembra che società come Olivetti, France Telecom e Deutsche Telekom abbiano dei ratios patrimoniali così brillanti, solo per il fatto di avere un rating. A LUGLIO TUTTI I GIORNALI CHE ADESSO CRITICANO I CORPORATE BOND SENZA RATING E CONSIGLIANO BOND TELEFONICI CON RATING, AFFERMAVANO L'ESATTO CONTRARIO E ADDIRITTURA SEGNALAVANO CHE LE MIGLIORI EMISSIONI ERANO PROPRIO QUELLE PICCOLE E SENZA RATING, IN QUANTO AVEVANO MANTENUTO IL PREZZO. COME CAMBIANO I TEMPI E COME E' CORTA LA MEMORIA IN CERTI GIORNALISTI. P.S. a testimonianza di quanto affermo proprio ieri nell'ordinare il cassetto della scrivania mi sono imbattuto in un MF del 2000 che sconsigliava gli investimenti immobiliari. Dopo 2 anni esatti la stessa copertina era di segno diametricalmente opposto.

 

  By: Kurtinaitis on Lunedì 09 Dicembre 2002 18:57

Stock: Cboe Volatility

Vorrei scambiare un parere con qualcuno che segue con attenzione il mercato dei corporate bonds. Penso che dall'osservazione di questo mercato si possano trarre lumi sull'eventuale prosecuzione del rimbalzo dei mercati partito ad ottobre ed ora apparentemente con il fiato corto. La mia impressione è che negli ultimi 6-7 giorni mentre i principali mercati azionari hanno ceduto dal 5 al 9%, il mercato dei corporate bonds non accenni a mollare le posizioni recuperate. Purtroppo però la mia view su questi corporate è legata ad un piccolo paniere che seguo e composto da AT&T, Ericsson, Olivetti, Alcatel e un altro paio. Le obbligazioni di questi emittenti, fatte salve le differenze di prezzo riscontrabili tra circuiti diversi in cui sono trattate come euroobbligazioni, si mantengono intorno ai massimi di periodo. Allora io mi chiedo, se il rialzo delle borse partito da ottobre è stato un fuoco di paglia che ora si va sgonfiando, non dovrebbero cedere anche le obbligazioni corporate? Buonasera a tutti