L'oro un difensivo? Nah ...

qualcosa e' cambiato sul lato inflazione - gz  

  By: GZ on Domenica 10 Giugno 2007 02:01

La differenza tra il rendimento delle obbligazioni in dollari e quelle indicizzate all'inflazione (i cosiddetti "TIPS") e' esplosa negli ultimi giorni questa differenza viene chiamata "Breakeven Inflation" o BEI per gli amici ed esprime l'aspettativa di inflazione del mercato, ma non e' un opinione, ci sono miliardi investiti su questi contratti dei treasury e dei TIPS e sulla differenza stessa, i ^"Breakeven Inflation" sono prezzi di mercato che riflettono direttamente la percezione a lungo termine dell'inflazione#http://media.tradersmedia.com/cm/pdfs/cme/Break-Even_Inflation_CME_CPI.pdf^ Un movimento del genere non capitava da anni, qualcosa e' cambiato sul lato inflazione

 

  By: polipolio on Sabato 09 Giugno 2007 02:09

Detto che le put che avevo comprato qualche settimana fa le ho ancora, non trascurerei le opinioni di M.Peppe o del perma-bull citato qui sotto. Ad es. ECRI, che ho citato e copincollato 100 volte è ancora (e vieppiù) ottimista su inflazione e PIL.

 

  By: Gano* on Sabato 09 Giugno 2007 01:56

Che fosse un trappolone per Orsi? Magari ora cominciano pure a scannarli... ;-)

 

  By: omero on Sabato 09 Giugno 2007 00:19

Alla fine il mercato ci crede alla tesi che la discesa dei bonds é dovuto alla anticipazione di una ripresa (o comunque alla non recessione) e non all'inflazione. La tesi é quella dell'ottimo Gary di ^between the hedges#http://hedgefundmgr.blogspot.com', che quasi mai e neanche questa volta condivido perché mi sembra un chiaro perma-bull, ma ragiona molto spesso come il mercato.

 

  By: Fortunato on Giovedì 07 Giugno 2007 22:15

Chissà perchè il vecchietto Alan lavora come impiegato c/o PIMCO? Zibordi, mi sa dire se è stato raccomandato da qualcuno? Fortunato

 

  By: fcoa on Giovedì 07 Giugno 2007 17:08

1987?il noto jesse aveva inserito dei grafici ,li avevo salvati ma non litrovo più....

un poco di fifa dell'inflazione - gz  

  By: GZ on Giovedì 07 Giugno 2007 16:07

erano anni che non avevi un apertura di NY con il Treasury Bond che perde 25 tick senza nessuna notizia, solo perchè hanno un poco di fifa dell'inflazione per ora la reazione è quella classica pavloviana stupida: "ehi... parlano di inflazione....i bonds americani cedono di prezzo... vuole dire che il rendimento che pagano in % aumenta... compra il dollaro che rende di più..." e di conseguenza l'oro perde qualche cosa perchè è l'alternativa al dollaro ma poi un giorno, magari domani magari tra un mese, cominceranno a pensare che se questi bonds continuano a cedere visto che sono in dollari perdono sia sul prezzo che sul tasso di cambio e non conviene essere in una valuta che ha inflazione, deficit estero e bonds per 3/4 in mano ad investitori esteri che possono ritornare nella propria valuta e il giorno che vedi i bonds cedere e il dollaro che cede anche lui allora l'oro parte veramente

 

  By: beppe on Giovedì 07 Giugno 2007 13:49

Caro G.Z. come le voglio bene quando mi scrive queste cose che mi confortano... guardi, questo e' uno dei portafogli: fatto 100 il portafoglio, tre quarti è oro con leva.... Io non dico di smettere di crederci, è che sono critico perchè non ho un riscontro oggettivo dal mercato (che deprime il $hui da ormai un mese). beppe p.s. plm l'ho ricomprata ieri in chiusura...pensi un po'.... GRAZIE!!!

 

  By: beppe on Giovedì 07 Giugno 2007 13:48

Caro G.Z. come le voglio bene quando mi scrive queste cose che mi confortano... guardi, questo e' uno dei portafogli: fatto 100 il portafoglio, tre quarti è oro con leva.... Io non dico di smettere di crederci, è che sono critico perchè non ho un riscontro oggettivo dal mercato (che deprime il $hui da ormai un mese). beppe p.s. plm l'ho ricomprata ieri in chiusura...pensi un po'.... GRAZIE!!!

Inflation ! - gz  

  By: GZ on Giovedì 07 Giugno 2007 13:22

Per la prima volta da metà anni '90 senti parlare in modo insistente di inflazione Ieri la prima pagina del Wall Street Journal aveva un lungo pezzo (vedi sotto) che argomentava che l'inflazione è tornata ad essere un problema e i tassi di interesse salgono ovunque. Citava ovviamente le materie prime triplicate rispetto a cinque anni fa, il fatto che i settori industriali delle infrastrutture e ciclici hanno una domanda così forte che possono alzare i prezzi e poi le dichiarazioni stesse dei banchieri centrali. Inoltre Greenspan ha detto che Cina e Asia stanno cominciando ad alzare un poco i prezzi anche perchè hanno pressioni salariali, la germania per la prima ha pressioni salariali e il dato di ieri di costo del lavoro USA era il doppio della previsione. Questa senza citare poi la scuola di pensiero che dice che se aumenta la massa monetaria e il credito del 12-13% l'anno per 4 anni di fila in europa e USA e del 20% in asia alla fine hai inflazione la nuova zelanda stanotte ha alzato i tassi all'8%, l'australia è rimasta ferma ma al 6.5%, la BCe ha alzato al 4% ieri e il mercato prezza ora un 4.5% entro fine anno, la Bank of England ha alzato al 5.50% e si parla di alzare al 5.75% questo mese di nuovo la FED americana che è al 5.5% da agosto si pensava che potesse cominciare invece a tagliare entro l'estate perchè l'economia ha rallentato (+0.6% su base trimestrale e +1.6% su base annuale), ma Bernanke continua a parlare di inflazione. L'India ha dato una stretta e da 8 mesi la sua borsa non sale. Solo il Brasile ha tagliato ieri ma è al 12% e la sua valuta è salita del 30% sul dollaro in un anno e mezzo. L'eccezione sono Cina e Giappone che restano al 3% e 0.5%, ma il JGB a 10 anni a Tokio sta ora perdendo Dovrebbe essere un occasione per l'oro -------------------------------------- June 6, 2007 Years of Global Growth Raise Inflation Worries Chinese, Indian Labor Long Damped Prices, But Effect Is Reversing By MARCUS WALKER in Berlin, GREG IP in Washington and ANDREW BATSON in Beijing For the past decade, low-priced labor from China, India and Eastern Europe has helped much of the world enjoy economic growth without the sting of inflation. Now that damper on prices is beginning to reverse -- and global inflation pressure is starting to build. Companies in many countries are operating at close to full capacity, facing shortages of everything from land to equipment. Western workers and their low-cost rivals both are winning higher pay, thanks to rising demand. In some cases, the global links of the economy are increasing costs rather than lowering them, as far-flung businesses compete for the same resources. • What's New: After years of globalization helping curtail inflation, the effect may be fading. • What's at Stake: Rising inflation could drive up interest rates, deterring investment and roiling markets. • What's Next: If central banks see signs that spare production capacity is running out or that wages are increasing too fast, they may raise interest rates. Central banks are increasingly worried about spare production capacity running out -- which could force them to raise rates to their highest level in years to stave off inflation. That could puncture the ebullience of stock and bond markets, which have become accustomed to a rare combination of fast growth, low inflation and low interest rates. Already long-term interest rates are on the rise, in anticipation: U.S. 10-year Treasury bonds hit a nine-month high of nearly 5% yesterday. "Markets have gotten used to the idea that the global economy will keep producing downward pressure on prices," says Ken Rogoff, a Harvard economics professor and former chief economist at the International Monetary Fund. "But that phase may be ending." In remarks to a bankers conference in South Africa yesterday, U.S. Federal Reserve Chairman Ben Bernanke said rising Chinese domestic costs could eventually feed through to U.S. imports, but likely would only have "modest" effect. Still, he reiterated that risks to moderating inflation "remain to the upside" in the U.S. because demand is high relative to capacity. (Read more1) European Central Bank president Jean-Claude Trichet has warned that European industries have little scope left to raise production, and has asked unions to show restraint in seeking wage increases for the overall health of the economy. The bank is expected to raise rates when it meets today. Germany's engineering sector, the mainstay of its export-led revival, is operating at 93% of capacity, leaving the lowest amount of slack since the 1960s. Amid falling unemployment, Germany's most powerful union, IG Metall, recently pushed through a pay raise of 4.1% to cover much of the manufacturing sector this year. The Bank of England raised interest rates last month in part because "there might be less disinflationary pressure in the global economy," according to the minutes of the meeting. The cost of consumer goods in the United Kingdom has stabilized after falling persistently for many years under pressure from imports, and more U.K. manufacturers plan to raise prices than at any time since the mid-1990s, according to the Confederation of British Industry. Even the price of Chinese exports such as furniture and clothing is rising, and provincial authorities there raised long-stagnant -- and still tiny -- minimum wages by an average of 21% last year. Indian outsourcing giant Infosys Technologies recently raised entry-level wages 10% and expects to do so again amid increasing competition for its workers. To be sure, globalization still is helping contain some price pressures, and growth is still strong. Inflation remains moderate, at around 2% in industrialized countries and not much above 5% in many developing countries. The lack of price pressure has allowed central banks to leave their short-term interest rates 1.25 percentage points lower, on average, than at the peak of the world's 1990s economic boom, J.P. Morgan says -- even though the world economy is growing even faster now. The flood of cheap imports into the U.S. has benefited consumers there and subtracted about one percentage point a year from U.S. inflation for the past decade, says the International Monetary Fund. Goldman Sachs economists said in a report last week, "There are pockets where inflation has risen more than expected, but the most recent evidence ... is that inflation is receding," especially in the U.S. and Japan. Still, signs are now multiplying that global growth is fueling inflation rather than restraining it, says Richard Fisher, president of the Federal Reserve Bank of Dallas and a nonvoting member of the Fed's policy committee. "More and more, I hear people complain about the rising costs of [hiring] Indian M.B.A.s or the wages paid to Chinese workers," he says. As an inflation-damper, he adds, global capacity has gone from "tailwind to a headwind." Bruce Kasman, chief economist at J.P. Morgan Chase, warns investors world-wide have been underestimating central banks' willingness to raise rates to avoid a repeat of the spiraling inflation of the 1970s, the last time the world economy grew as strongly as today. It won't require much higher rates, he says, to "cause significant damage in the markets." 'THE WINDS HAVE SHIFTED' Federal Reserve Bank of Dallas President Richard Fisher, who has long championed globalization's influence on U.S. inflation, says that influence has gone from good to bad. "There is a sense things are more expensive," he said in an interview with The Wall Street Journal. Read excerpts2.Global crosscurrents from China and India and other fast-growing developing nations are raising some costs in the developed world. U.S. farmers, for instance, are paying more to export grain because the large ships they use are busy serving China's booming domestic market. The price to use the ships has risen to almost $50,000 a day from $17,000 last year, says Oivind Lorentzen III, president Northern Navigation America Inc., a Stamford, Conn.-based shipping company. The collision between rising demand and tight supply is evident in Germany, which is leading the 13-nation euro currency area to its fastest growth since the tech boom. Hanover-based tire manufacturer Continental AG says it's struggling to meet extra orders of tires from makers of trucks and cargo trailers, many of whom underestimated the surging demand for commercial transport. "We're basically sold out," says managing director Hans-Joachim Nikolin. This month, Continental raised its tire prices by up to 5%, partly passing on the cost of natural rubber, which has soared amid high demand from Asia. The shortage of tires poses a problem in turn for companies like Schmitz Cargobull AG, Europe's largest maker of cargo trailers. The company had planned to make around 44,000 trailers in the year through March, up 30% from the previous year. Instead, it ended up making 52,000 as demand for transporting goods and materials around Europe soared, notably in the fast-growing economies of Europe's ex-communist east. Europe's tire makers didn't have enough tires available to cover the extra production, so Schmitz's purchasing manager Josef Buddenkotte flew to China to buy more tires there to hold down the surge in costs. Schmitz expects to make 65,000 trailers in the year ahead, and has just raised its prices by 3.5%. Schmitz added a third production shift to cover demand, but with Germany's labor market tightening, has had to pay bonuses to attract enough staff. Schmitz also will have to digest a 4.1% rise in wages this year, under German industry's deal with the IG Metall union. Demand for wood is booming too, including for the specially treated plywood that Schmitz uses in its trailers. Finnish forestry-products company UPM can't get enough birch timber from Russia at the moment: Mild weather and muddy ground impeded logging this winter, and Russian authorities are planning to raise export duties. "We can serve long-time partners, but new customers can't be served at all at the moment," says Joachim Stinsky, German sales manager at UPM. The price of some of UPM's wood products has risen 20% in the past year, he says. The rising production costs are passed on to logistics companies that buy or hire trucks and trailers. They too are struggling to meet demand. "The cargo space that's available simply isn't enough," says Heiko Gnam, head of purchasing at Stuttgart-based logistics firm Diehl Spedition. The daily price for chartering a truck has gone up by 10% to 15% in the past year, he says. In the U.S., central bankers are paying closer attention to the short supply of goods and services around the world. As trade swells, the prices of goods and services are increasingly determined in world markets rather than simply in the U.S. market. U.S. import prices excluding oil rose 2.9% in the year through April, the fastest clip in 18 months. Employers are boosting wages because despite a slowdown in economic growth, unemployment hovers near a six-year low of 4.5% overall and just 1.9% for professionals. Doug Pruitt, chief executive of Sundt Companies Inc., a Tempe, Ariz., commercial builder, says the long slump following the 2001 recession masked a shortage of skilled professionals that has turned more acute as demand rebounded. He often pays signing bonuses of $10,000 to $20,000 for engineers, project managers, superintendents and estimators. Labor shortages have constrained Sundt's ability to grow. The company, with annual sales of about $850 million, has turned down $150 million to $200 million of work in the past two years. "I ran this office for 11 years, and we never turned down anything," Mr. Pruitt says. He says he's been charging 12% more than he would have for the same project a year ago. In China, heavy investment in new factories and infrastructure means the economy is still gaining plenty of new production capacity for the future, a trend that hasn't been stopped by the central bank's modest recent interest-rate increases. Domestic consumer-price inflation there remains low. But labor costs for exporters on the booming coast, who expected to benefit indefinitely from cheap migrant labor to migrate from inland, are going up. China's export prices rose by 5.3% on average in the year to March, according to China's customs agency, a sharp pickup from a 2.9% gain in the year to last December. Gains are coming both from labor-intensive goods such as textiles and energy-intensive produce like steel. Surveys regularly show that a majority of employers can't fill all of their available jobs, from textile workers in the south to software programmers in the northeast. At the same time, several hundred million Chinese are still scraping out a living on farms. In theory, they could triple their incomes by taking a job in manufacturing or construction. But the demand for labor and its supply are often not in the same place. In practice, the rural population in the interior can't all move away at once to the coast, where industry and foreign investment are concentrated. With China's economy looking set to grow by 10% or more for a fifth straight year, employers are aiming to expand their work force by an average of 13%, according to a survey by the labor ministry. That growth is starting to empower workers. Most measures show Chinese wages have been rising by 10% or more annually for several years straight, though rapid gains in productivity have helped contain employers' total labor costs. Still, migrants from rural areas are getting more assertive: As rising crop prices have boosted farm incomes in the past couple of years, they've also lifted people's expectations of factory life. Prospective migrants are looking for 16% higher wages than a year ago, according to a survey by the Chinese Academy of Social Sciences. "Migrant workers are getting more advanced in their thinking. They are looking at the factory's environment, living conditions, and different kinds of benefits. Now, the workers are the boss," says Hong Yong, who runs a furniture factory in Shunde, Guangdong province. China's government, under political pressure to address rising inequality, also wants to see higher wages and better social protections for workers. Zhu Changlin, vice chairman of China's furniture makers association, says employers can no longer get away with not paying unemployment insurance and other benefits to staff. Many furniture manufacturers estimate their labor bill will rise 20% this year, on top of higher costs for wood and other raw materials. Building new factories also is getting more expensive: Land prices are rising as the rapid growth of industrial parks in crowded coastal provinces starts to hit limits. China also is gradually dismantling administrative practices that have kept prices for electricity, fuel and water far below market levels. In a report this month, China's central bank said the changes would lead to a "certain increase in the overall price level."

Acquisti online con l'oro - quarterback  

  By: quarterback on Lunedì 18 Giugno 2001 12:02

Non sono un esperto di metalli, e come sapete ritengo che ci troviamo nell' economia della carta ,ma vi segnalo un interessante articolo che si può leggere su Punto-informatico: Gli acquisti online si fanno con l'oro Ecco i sistemi che consentono di usare l'oro come moneta digitale di scambio in tutto il mondo. Amazon è già d'accordo e il sistema sembra promettente. Al punto da preoccupare le autorità finanziarie: favorirebbe il riciclaggio 18/06/01 - News - Roma - Con 1,7 once d'oro si può acquistare su Amazon.com un Palm Pilot, prezzo di listino 450 dollari. Eh già, perché il più celebre negozio online partecipa ai programmi di alcune imprese caraibiche che hanno introdotto una "nuova" moneta digitale: l'oro. Bypassando tutto quello che finora ha ostacolato le transazioni internazionali, i problemi di valuta e superando a piè pari l'uso della carta di credito, aziende come GoldMoney stanno proponendo al mondo qualcosa di nuovo, qualcosa che pare così intrigante per i consumatori online da aver iniziato a preoccupare seriamente le autorità internazionali di controllo finanziario. "GoldMoney - si legge nelle pagine del servizio, uno dei primi nel settore dell'oro digitale - è un sistema di pagamento online che combina la più antica moneta del mondo, l'oro, con la tecnologia Internet, per ottenere un modo poco costoso, facile e sicuro che consente a chiunque di eseguire transazioni 24 ore al giorno. I pagamenti vengono effettuati elettronicamente utilizzando i GoldGrams, ovvero grammi di oro che circolano in tutto il mondo attraverso Internet. Mettendo insieme l'oro e la tecnologia Internet per produrre una Valuta per il Commercio Globale, GoldMoney porta nuova efficienza nel modo in cui si fanno gli affari". GoldMoney, proprio come l'e-gold di IceCold, nasce dall'intraprendenza di alcune aziende che dispongono di riserve d'oro a Londra, Zurigo o Dubai e che le sfruttano per "emettere" i grammi d'oro virtuali, che vanno così a sostituire i dollari nelle transazioni internazionali e che non richiedono l'uso della carta di credito. Per utilizzare questi servizi non ci vuole una particolare abilità: è sufficiente inserire una password e un indirizzo email. Dopodiché ci si reca su un sito web di "cambio-valuta" che converte i pagamenti effettuati, attraverso bonifico bancario o altri strumenti, nell'equivalente in grammi di oro digitale. L'uso semplice del servizio è uno dei vantaggi di questi sistemi, come quello di Bananagold.com, che consente di acquistare dal proprio sito con una propria interfaccia alcuni oggetti e device in vendita presso Amazon.com, come ad es. un palmare. Ovviamente in grammi d'oro digitale. Ma si può utilizzare l'oro anche per giocare d'azzardo sulla Rete... Se è presto per fare previsioni sul futuro dell'oro online, c'è già chi pensa che questo potrebbe essere il futuro della moneta nell'era elettronica. O, come afferma il vicegovernatore della Banca d'Inghilterra, Mervyn King, la Rete potrebbe rivelarsi il catalizzatore necessario per sottrarre al monopolio dello Stato il rilascio di moneta. Gli unici a non godere della situazione sono i responsabili di alcune autorità di controllo finanziario internazionali, secondo cui l'oro digitale potrebbe consentire un più facile riciclaggio del denaro sporco e altri utilizzi illeciti dei servizi finanziari. Modificato da - quarterback on 6/18/2001 10:3:15

L'Oro Non Difende dall'orso - funes  

  By: funes on Domenica 17 Giugno 2001 15:51

Fasi orso (ribassi %) anno INDU XAU 1987 -40.3% -46.5% 1990 -18.6 -37.8 1994 -10.8 -27.6 1997 -10.6 -25.9 1998 -21.0 -37.8 1999 -12.2 -13.4 2000 (Feb) -17.2 -25.1 2000 (Ott) -15.3 -24.4 Cosa dice questa tabella? Dice che quando il DOW corregge violentemente, i titoli legati all'oro correggono ancora di più. Guardate dove ha fatto l'ultimo minimo importante l'XAU (o l'HUI). I primi di aprile, ovvero gli stessi giorni in cui gli indici più importanti (SP500, DJIA, COMPQ) mettevano a segno il minimo che ha dato il via all'attuale rialzo. Dove andremo adesso? Boh. Ma di sicuro non mi coprirò con titoli auriferi. Come sempre, in questi casi, cash is king. Funes