La fiducia nel presidente e la fiducia dei consumatori

 

  By: Trucco on Sabato 21 Dicembre 2013 22:14

Grazie XTOL mi fa sinceramente piacere! (sono un somaro romantico) L'Italia al tempo della lira non aveva necessità di contrarre debito in dollari, che io ricordi, posso sbagliarmi però.

 

  By: XTOL on Sabato 21 Dicembre 2013 13:24

ciao trucco, lascia perdere pana (che non supererebbe il ^test di Turing#http://it.wikipedia.org/wiki/Test_di_Turing^) ieri ho notato in prima linea tra gli striscioni dei forconi un: "l'euro versa sangue italiano". lo riferisco perchè penso possa farti piacere

 

  By: hobi50 on Sabato 21 Dicembre 2013 12:31

Io invece penso che il problema non sia di Pana ma sia della sua somaraggine ,Trucco . "....ma il problema è che il loro debito estero non è in bolivar...." Mi dica Trucco, Lei pensa che avere un debito in valuta estera sia una disgrazia piovuta dal cielo o la scelta sbagliata di un somaro ( Maduro )ovvero la NECESSITA' di comprare all'estero beni di prima necessità indispensabili per la sopravvivenza della popolazione senza avere in cassa 1 $ e senza avere la possibilità di andare sul mercato a vendere bolivares contro $ ? Quasi quasi preferisco la posizione del Dott. Josè che rimastica slogan molto in voga 40 anni fa ....ma forse non ci crede più nemmeno lui. Hobi

 

  By: DOTT JOSE on Sabato 21 Dicembre 2013 11:38

il kompagno Maduro è vittima di un complotto degli imperialisti americani volto a rubare il petrolio del Venezuela, la mafia finanziaria globale delle agenzie di rating e' solo un piccolo mattoncino di una costruzione molto più ampia Già in aprile denunciava i tentativi di golpe,parlo' di black out organizzati per sabotare l opinione pubblica,e guarda casa da Novembre in poi si susseguono i black out http://www.contropiano.org/esteri/item/15683

 

  By: Trucco on Sabato 21 Dicembre 2013 09:30

le stamperie le hanno aperte un po' troppo e il bolivar è diventato carta straccia (anche per via del fatto che è la valuta di un paese semi-comunista) ma il problema è che il loro debito estero non è in bolivar. Ma comincio a pensare che fosse una domanda retorica perché non c'è verso di rispondere a Pana che tanto ripete questa domanda all'infinito, neanche fosse un troll, alternandola a lodi sperticate del bitcoin.

 

  By: pana on Sabato 21 Dicembre 2013 06:06

Rating del Venezuela giu malgrado abbiano sovranita monetaria e valutaria ed esportino molto piuì petrolio di quanto brucino, sulla carta dovrebbero fare faville, come mai non aprono le stamperie ? Martedì 17 dicmebre Moody’s ha svalutato il rating sovrano del Venezuela in valuta locale ed estera, portandolo ad un orrido Caa1 e con outlook negativo, motivando la mossa con i “sempre più insostenibili sviluppi macroeconomici, un’inflazione fuori controllo ed un forte deprezzamento del cambio parallelo”. http://www.agoravox.it/Venezuela-la-svalutazione.html

 

  By: Trucco on Venerdì 13 Dicembre 2013 08:57

A me piace maggiormente la formula dei certificati di credito fiscale di Cattaneo. Barnard semplifica a modo suo però viene compreso dal 90% di gente digiuna di economia. Io spero che GZ si sforzi di essere altrettanto semplice quando farà l'anteprima nazionale del suo libro a Savigliano a gennaio, ma ho paura che dovrò controllargli le slide per accertarmi che non ci siano troppi grafici complicati. PS: GZ potresti rimettere online le bozze dei capitoli del tuo libro che hai dovuto tagliare per far stare il tuo contributo sotto le 100 pagine? Oppure spedirmele così le pubblico io?

 

  By: Fr@ncesco on Giovedì 12 Dicembre 2013 04:26

[Defilstrok] ...Barnard sia lasciato tanto spazio? Tra l'altro è pure controproducente. Basti vedere come ha esposto stasera la proposta dei "Mosler Bonds", in una maniera così strampalata... ++++++++++++++++++++++++++++++++++ ^WIKIPEDIA: MOSLER BONDS#https://it.wikipedia.org/wiki/Mosler_bonds^ Paolo Barnard l'ha spiegato "alla Mosler" cioè dicendo che è un "CREDITO FISCALE". Il problema è che se dici "CREDITO FISCALE" la gente fa un po' di fatica a seguirti... io avrei semplicemente detto: «AGGIUNGI UNA CLAUSOLA ALLA EMISSIONE DI TITOLI DI STATO PER CUI TRASFORMI TALI TITOLI IN MONETA CON CUI PAGARE LE TASSE» questo solo perché è più facile per la gente seguirti se usi termini come "MONETA" o "DENARO" mentre se dici "CREDITO FISCALE" spiazzi un poco chi ti ascolta, soprattutto se non si è abituati a questo tipo di ragionamenti... In ogni caso, qui i video con Barnard: 1) http://www.youtube.com/watch?v=kxqgl-jbC9U 2) http://www.youtube.com/watch?v=rm7n44TXylM

 

  By: defilstrok on Giovedì 12 Dicembre 2013 01:32

la notizia la leggi da qualche parte? No .................................... La puoi vedere soltanto su "La Gabbia"! Btw, ma è possibile che a quel forsennato e presuntuoso di Barnard sia lasciato tanto spazio? Tra l'altro è pure controproducente. Basti vedere come ha esposto stasera la proposta dei "Mosler Bonds", in una maniera così strampalata che finisce per far passare per farneticazioni il 100% di quel che dice.

 

  By: GZ on Mercoledì 11 Dicembre 2013 23:59

^Contestato e subissato di fischi Napolitano quando arriva alla Scala#http://www.youreporter.it/video_Nessun_tg_della_sera_mostra_la_contestazione_a_Napolitano^ per la prima di Verdi, da gente che passava, una contestazione spontanea la notizia la leggi da qualche parte ? No. Sanno che queste cose sono contagiose...

 

  By: themaui on Venerdì 05 Luglio 2013 23:19

GUARDARE I VIDEO.....SENZA PAROLE. http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/05/espulsione-ingiusta-e-fretta-immotivata-caso-del-dissidente-kazako-imbarazza-governo/647405/ L’appello di Ablyazov a Letta “Faccia luce su questa storia”. Cos’è avvenuto quando gli agenti sono arrivati nella casa dove erano i suoi familiari? «Nel mezzo della notte numerosi agenti speciali italiani sono entrati nella casa fuori Roma. Erano armati, senza uniformi e senza un mandato. Hanno perquisito la casa e picchiato uno dei familiari. Alma e Alua hanno pensato che fossero dei rapinatori. Non avevano un interprete né dei legali. Nessuno capiva cosa stessa avvenendo. Le hanno portate via, senza dire a nessuno dove andavano. Tutto questo avveniva all’alba. Nel primo pomeriggio la mia figlia maggiore ha contattato il nostro avvocato. Solo in tarda serata è riuscito ad appurare che il blitz era stato eseguito non da banditi ma da agenti». http://www.lastampa.it/2013/07/05/esteri/lappello-di-ablyazov-a-letta-faccia-luce-su-questa-storia-x7fJ2K4RLZkRQN0W0qF5mI/pagina.html

 

  By: GZ on Mercoledì 26 Settembre 2001 14:18

il 91% di Bush questa settimana è la % più alta di un presidente degli ultimi 40 anni questa % di approvazione è correlata all'indice di fiducia dei consumatori il quale tende a seguire il dato sul presidente

 

  By: polipolio on Mercoledì 26 Settembre 2001 11:44

I agree with GZ Il danno economico è relativamente limitato, ma c'è voglia di 'ricostruzione' e un forte compattamento dell'opinione pubblica e della popolazione americana

 

  By: Ful.Spa on Mercoledì 26 Settembre 2001 10:49

Dott. Zibordi, pare che parecchie rilevazioni relative alla fiducia dei consumatori USA siano state effettuate in data precedente agli attentati terroristici dell 11 u.s.. Pertanto il dato relativo ad ottobre potrebbe essere peggiore. f.s.

il 91% di Bush questa settimana - Gzibordi  

  By: GZ on Mercoledì 26 Settembre 2001 02:50

per una volta copio anche io dall'inglese perchè è troppo lungo e perchè è Caroline Baum che scrive in modo magnfico inoltre cita Jim Bianco che è uno che ci prende parecchio In sostanza: La fiducia nel presidente e la fiducia dei consumatori sono sempre andate di pari passo in America nei momenti di crisi E la prima determina l'altra. ----------- History suggests that how consumers feel about the president and how they feel about the economic outlook are closely allied, according to a study by Jim Bianco, president of Bianco Research in Barrington, Illinois. Bianco examined all the major crises in the last 40 years, including the assassination of JFK in November 1963, the Iran hostage crisis in November 1979, Tiananmen Square in June 1989 and Desert Shield/Desert Storm in August 1990/January 1991. ``The relationship between the president's approval rating and consumer confidence not only holds during these crises, but in most cases actually strengthens,'' Bianco says. ``Often a crisis that gives the president's approval rating a jump -- rally 'round the flag -- does the same for consumer confidence.'' If you think about it, the president's approval rating and consumer confidence are really the same question to most people, Bianco says. ``When you ask people to rate the job the president is doing, they aren't nitpicking about the job he is doing as a CEO,'' Bianco says. ``They're ranking him on the state of the economy.'' The state of the economy isn't so good, yet the president's approval rating is on the moon. If historical precedent holds, ``the massive jump in Bush's approval rating bodes well for consumer confidence next month,'' Bianco says, countering the Conference Board's assessment that confidence is going the way of the employment situation.