Ukraina, Russia, Bielorussia, Est...

Mafiya in Ukraina - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 19 Marzo 2014 14:51

L'aspetto comunque che è completamente assente nei giornali è il quello della "mafiya", il fatto che forse ^il più importante criminale del mondo oggi, Semion Mogilevic#http://www.fbi.gov/wanted/topten/semion-mogilevich^, proveniente da Lviv in Urkaina, sembra controlli la società del gas ukraino (RosUkrEnergo) e molte delle cose che vi succedono. ("believed by European and United States federal law enforcement agencies ...^the "boss of bosses" of most Russian Mafia syndicates in the world..."#http://organizedcrimeencyclopedia.wikia.com/wiki/Semion_Mogilevich^) Qui un ^articolo scritto da Lasha Darkmoon#http://www.darkmoon.me/2013/the-judeo-russian-mafia-and-the-bloodbath-to-come-by-dr-lasha-darkmoon^ che non sto a riassumere o tradurre perchè è un attimo estremo, ma che era riportato anche da Paul Craig Roberts (Lasha Darkmoon è una che scrive sotto pseudonimo, per motivi che si comprendono leggendola, diciamo che sottolinea l'origine etnica dei criminali della mafia dell'est....) Mogilevich era inizialmente uscito dall'URSS a fine anni '80 quando concessero i visti a centinaia di migliaia di ebrei russi e aveva impiantato la "mafyia" in America, basata a Brooklyn. Posso testimoniare che avendo vissuto un poco a Brooklyn è vera la reputazione di Brighton Beach come un enclave di immigrati dall'URSS legati al crimine. C'è un libro terrificante che racconta tutto, ^Red Mafiya", qui in versione gratuita online#http://ebookbrowsee.net/red-mafiya-how-the-russian-mob-has-invaded-america-pdf-1792475-pdf-d643701757^, dell'eroico giornalista Robert Friedman, morto subito dopo averlo pubblicato. qui un ^video della BBC su Semion Mogilevic#https://www.youtube.com/watch?v=UDkIYu3UqrM^, che da una dozzina di anni è uno dei criminali più ricercati dell'FBI, grazie ad una lunga serie di omicidi, commessi anche con le sue mani (come si vede fisicamente sembra il protagonista dei "Sopranos"). Mogilevich ha iniziato in Ukraina, poi si è spostato a Brooklyn, poi in Israele, poi in Ungheria e ora opera dall'Ukraina e dalla Russia, ma specialmente dall'Ukraina... Mogilevich però non è solo un bruto che gestisce (sembra) la maggior parte della tratta delle prostitute dall'ex-URSS), aveva studiato e preso un master in Economia in Ukraina, lo chiamato "il cervello" ("Brainy Don"), in America ha orchestrato anche una ^truffa in borsa da 150 milioni di dollari#http://www.fbi.gov/wanted/topten/semion-mogilevich^ defraudando decine di migliaia di azionisti se leggi il mandato di cattura. Su di lui leggi che controlla anche buona parte del traffico di vodka dall'est europa, che era protagonista del traffico di armi quaando era in Ungheria, che ha una specie di esercito a sua disposizione, che la NATO stessa lo ha mennzionato come una minaccia alla stabilità europea... Comunque opera appunto nel gas ukraino ed è dietro a molto di quello che succede in Ukraina, alcuni del nuovo governo sono legati a lui...

 

  By: Moderatore on Mercoledì 19 Marzo 2014 14:39

Nessuno nel 1990 avrebbe immaginato che dalla Jugoslavia sarebbero nate Serbia, Croazia, Slovenia, Montenegro, Macedonia, Kosovo, che dall'URSS sarebbero nate quindici repubbliche, dalla Bielorussia al Kirgizistan, e che dalla Cecoslovacchia Repubblica Ceca e Slovacchia. Parliamo di paesi che hanno anche solo due o tre milioni di abitanti, meno del Piemonte o della Puglia. Oggi si fa fatica a rendersi conto che in Belgio i partiti separatisti fiamminghi crescono, che la Scozia è seria nel voler staccarsi dalla Gran Bretagna nel referendum in settembre 2014 (in cui il voto indipendentista sta arrivando al 50%) e che dall'Ukraina nasceranno come minimo due stati.... (bisogna solo che anche l'Italia si dia una mossa e il Veneto che ha di fianco Slovenia e Croazia che gli danno l'esempio può essere quello che parte, grazie proprio alla devastazione creata dalla crisi)

 

  By: Ferpa on Mercoledì 19 Marzo 2014 13:46

La Crimea che (forse) non è il Kosovo La vicenda che più si avvicina a quanto sta accadendo in Crimea è quella del Kosovo, come qualcuno ha notato finalmente anche in Italia (Riccardo Pelliccetti, Il Giornale, 12/3). In Kosovo gli albanesi, divenuti maggioranza negli ultimi decenni, reclamavano la secessione dalla Serbia. Gli indipendentisti, foraggiati e armati dagli americani, facevano guerriglia e anche uso di terrorismo, l'esercito serbo e le milizie paramilitari ('le tigri di Arkan') rispondevano con durezza. C'erano due ragioni a confronto: quella degli indipendentisti albanesi e quella della Serbia a conservare l'integrità dei propri confini. Gli americani decisero che le ragioni stavano solo dalla parte degli indipendentisti e per 72 giorni bombardarono una grande città europea, Belgrado, capitale di un Paese, la Serbia, che, fra le altre cose, aveva il grave torto di essere rimasto l'unico paracomunista in Europa. I morti sono stati 13 mila, 5500 sotto le bombe il resto negli scontri che ci furono in Kosovo fra albanesi e serbi. Nel 2008 gli albanesi proclamarono unilateralmente l'indipendenza che non è da tutti riconosciuta giuridicamente ma lo è di fatto. Nel frattempo in Kosovo si è realizzata la più grande 'pulizia etnica' dei Balcani, dei 360 mila serbi che ci vivevano ne sono rimasti 60 mila. Fra la vicenda della Crimea e quella kosovara ci sono però alcune differenze. Il Kosovo, considerato 'la culla della patria serba', appartiene da secoli, storicamente e giuridicamente, alla Serbia, la Crimea fa parte dell'Ucraina solo da qualche decennio, gentile regalo di Kruscev all'interno della Federazione sovietica. La Crimea, abitata in maggioranza da russi o da russofoni, confina con la Russia. L'America, con tutta evidenza, non confina col Kosovo, sta a diecimila chilometri di distanza. Il democratico Bill Clinton per spiegare ai suoi connazionali le ragioni dell'intervento dovette prendere una carta geografica e indicare dove mai fosse questo Kosovo di cui gli americani ignoravano l'esistenza. L'aggressione americana alla Serbia non aveva alcuna giustificazione, nè materiale nè, tantomeno, giuridica e infatti l'Onu non l'avallò. Insomma pare difficile sostenere che la violazione della sovranità dell'Ucraina è «illegittima», mentre quella della Serbia, che aveva molte meno giustificazioni, anzi nessuna, invece non lo è. Gli americani hanno anche sostenuto che il referendum sull'indipendenza della Crimea «viola la Costituzione dell'Ucraina». Ma spetterà o no agli ucraini decidere se un referendum all'interno del proprio Paese viola o no la loro Costituzione? O spetta agli americani? Intanto mentre gli F-35 e gli Awacs della Nato volano minacciosi per i cieli dell'Europa dell'Est, il Corriere si chiede, comicamente, se per caso «non sia cambiata la sua natura». Il Patto Atlantico nasce come mutuo soccorso ogni volta che sia «minacciata l'integrità territoriale, l'indipendenza politica o la sicurezza» di uno dei Paesi membri. Era quindi un Patto difensivo, ma è da quel dì che, violando il suo stesso statuto, si è trasformato in offensivo. Minacciava forse qualche Paese della Nato la Serbia di Milosevic? O l'Iraq di Saddam? O la Libia di Gheddafi? La Nato è diventata semplicemente «il poliziotto del mondo». Chi gliene abbia dato la patente non si sa. Massimo Fini

 

  By: shabib on Mercoledì 19 Marzo 2014 13:38

infatti .... basta guardare gli indici e gold e $ e si vede che e' una manovra pianificata e tanto smoke in ours eyes....

 

  By: Paolo_B on Mercoledì 19 Marzo 2014 13:01

A me spiace perché Putin mi sta simpatico, ma la stampa sta fingendo che sia una vittoria russa, quella della Crimea. Invece l'hanno fregato. L'Ucraina c'entra poco o niente. Gli volevano solo f o tt ere il mercato del gas europeo. Il senso dell'operazione sta nel fatto che gli USA hanno una sovrapproduzione di shale gas e vogliono venderlo agli europei sottraendo il mercato ai russi. Occorreva litigare con la russia. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-03-18/shale-gas-atomica-nuova-guerra-fredda-cosi-usa-vogliono-liberare-europa-ricatti-putin-202515.shtml?uuid=AB19Az3 I due perdenti dell'operazione saranno la Russia e i cittadini europei (questi ultimi dovranno pagare il gas americano di più e la colpa sarà addossata a Putin).

 

  By: gianlini on Mercoledì 19 Marzo 2014 08:53

Riassumiamo velocemente qualche ragazzotto, spinto secondo molti da dei neocon americani che per non lasciar traccia si fanno intercettare pure al gabinetto, fa casino a Kiev....tempo qualche settimana il presidente filorusso fugge improvvisamente in Russia in borsa calma praticamente piatta La Russia dichiara il colpo di stato (strano che un presidente regolarmente eletto che faceva gli interessi degli ucraini stia tanto a cuore a dei russi ma sono solo quegli stupidi guerrafondai di neocon che non capiscono nulla) e fa un po' di rumore con qualche carrarmato stile Risiko L'America si indigna profondamente e così pure l'UE...venti di guerra.... salta fuori che i cecchini filogovernativi sparavano proprio sui filogovernativi..o su tutti... in borsa calma praticamente piatta Qualche giorno dopo fanno un referendum in Crimea (l'avevano già in programma o l'hanno realizzato a tempo record?) che ovviamente si risolve in un plebiscito russo... Putin il giorno dopo incamera con una firmetta su un foglio di carta la Crimea, è sicuro qualche frase a voce alta di sdegno ad ovest e a est ma in borsa calma praticamente piatta come ho detto da molto tempo....è tutto stato orchestrato bilateralmente, nessun atto di una parte che l'altra non sapesse...il fine quello di ridisegnare un po' l'Ucraina e gli equilibri in quella regione... i russi erano partecipi in misura uguale agli americani e europei infatti in borsa calma praticamente piatta PS dimenticavo! guarda caso poco prima di tutto questo...vengono improvvisamente liberati da Putin Khodorkovsky e le Pussy Riot.... a me sembra abbastanza palese che Putin ha avuto ciò che voleva (la Crimea) in cambio di quanto ha concesso (la ucraina ovest all'UE e qualche antagonista caro all'ovest libero)

 

  By: gianlini on Martedì 11 Marzo 2014 11:45

“Arseniy Yatsenyuk is not Jewish, but he is a very nice person and definitely a good candidate,” Rabbi Yaakov Dov Bleich, chief rabbi of Ukraine, told JTA. Read more: http://www.jta.org/2009/08/10/news-opinion/world/ukrainian-jews-want-mayor-charged-for-slurs#ixzz2ve6abf9D http://www.jta.org/2009/08/10/news-opinion/world/ukrainian-jews-want-mayor-charged-for-slurs

 

  By: Giovanni-bg on Giovedì 06 Marzo 2014 16:52

Napoleone ed Hitler sono stati sconfitti prima dal fango che dalle truppe Russe.

 

  By: gianlini on Giovedì 06 Marzo 2014 15:58

Giovanni so benissimo quello di cui parli, soprattutto sulle difficoltà di trasporto (alcuni pensano che il problema sia l'inverno, in realtà di inverno i camion viaggiano benissimo, il manto è uniforme e vanno dappertutto (anche sui fiumi ad esempio); è in primavera ed estate che diventa un grosso problema, le strade diventano fiumi di fango, e spesso rimangono impantanati per giorni e giorni) e di clima e di personale infatti il mio era un intervento ironico, forse non si era capito PS era Zibordi che lodava le grandi doti degli uomini russi (e bielorussi), la loro instancabile volontà di combattere, i durissimi esercizi al freddo, ecc.ecc. non io

 

  By: Giovanni-bg on Giovedì 06 Marzo 2014 15:53

Gianlini la Russia è+ un importatore nettoi di prodotti manifatturieri e di derrate alimentari. Una delle ragioni epr cui non vuole mollare l'ucraina è che loro gli danno gas ma l'ucraina da a loro derrate alimentari a basso costo. Figurati che per certi prodotti industriali di cui hanno bisogno stategico comprano aziende manifatturiere estere e (a differenza degli americani) non spostano la produzione sul loro territorio ma continuano a produrre in europa o in sud est asia o india che sia. Questo per varie ragioni A parte il problema della forza lavoro che è spesso subqualificata e con problemi di affidabilità c'è anche oggettivamente che produrre beni industriali in molte zone della Russia è impossibile per 6 mesi all'anno. Nel mio piccolo ho visto aziende italiane che hanno venduto macchinari in Russia avere problemi enormi per il trasporto sul posto (strade dissestate o impraticabili), problemi enormi per l'installazione, problemi enormi per la formazione del personale (che è indolente, sfaticato e parla solo Russo), e dulcis in fundo problemi enormi per la continuità della produzione causa scarsità di ricambistica anche basialre sul posto. A noi sembra normale ad esempio che all'interno di una fabbrica si tengano almeno 16-18 gradi minimo. In Russia è un'utopia gran parte dell fabbriche hanno all'interno durante il periodo invernale temperature sotto zero che scendono anche a -20 durante la notte (fuori fa -40°C) e quindi si gelano i fluidi lubrificanti, si ingrippano i cuscinetti, si spaccano le gomme, occorre accendere dei fuochi sotto le coppe dell'olio dei camion se no saltano, e tante altre cose allegre. Sicuramente ti posso dire che il nickel e il gas naturale sono manovrati da loro. Questo è sicuro. Come l'opec controlla il prezzo del petrolio.

 

  By: gianlini on Giovedì 06 Marzo 2014 13:46

Giovanni ma come la Russia non produce una cippa? ma allora vuoi vedere che certe tensioni che tengono su il prezzo del petrolio, del gas o di certe materie prime non sono frutto solo dell'azione dei cattivi amerikani al soldo delle due famiglie?

 

  By: pana on Giovedì 06 Marzo 2014 12:52

la Avtovaz taglia 7500 posti di lavoro, se lasciassero schiantare il rublo potrebbeo venderne molte di piu all estero abbassando il prezzo altrimenti che se ne fanno della sovranita valutaria se non svalutano? http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2014/01/avtovaz-taglia-posti-lavoro.php

 

  By: Giovanni-bg on Giovedì 06 Marzo 2014 12:40

Pana... la Russia non produce una cippa. Mi dica Lei quanti prodotti Russi vede nei supermercati. Auto russe? Capi di abbigliamento o articoli sportivi russi? PC tabelt o smartphone o TV o macchine fotografiche russi? Arredamento prodotto in russia? Alimentari (vino formaggio pordotti ins catola, biscotii ecc.)russi? (NB occhio che l'Italia è il produttore no. 1 di caviale al mondo ora.. superando Iran Romania e Russia) Mo' sono sparite pure le macchine utensili russe che una volta c'erano in tutte le officine (mi ricordo i giganteschi torni russi che arrivavano negli anni 60 e 70...) E gli Antonov non li vuole più nessuno perchè cadono come mosche. L'economia Russa si sostiene solo sulle materie prime e sui kalshnikov (che però oramai vendono solo in Africa perchè costano poco) Tutta sta roba i Russi al devono importare per cui capisce perchè devono sostenere il Rublo. Noi dobbiamo importare materie prime ed energia vero. Ma il totale della bolletta energetica è pari a circa il 10% del totale dell'import (se non ricordo male). Le materie prime rappresentano un altro 5-7% (metalli legno ecc. ecc.) Il restante 80% sono cose che possiamo e abbiamo la capacità di produrci per conto nostro.

 

  By: Giovanni-bg on Giovedì 06 Marzo 2014 12:37

...

 

  By: pana on Giovedì 06 Marzo 2014 08:52

.la Russia ha venduto 11 miliardi di dollari per sostener eil rublo e allora una valuta che scende oltre a favorire l export non fa solo bene, altrimenti la lasciano schiantare in vece di sostenerla