Il segreto dell'investimento sui mercati

 

  By: eumeo on Lunedì 24 Ottobre 2011 12:18

Stock: Aviva

La ringrazio, è stato estremamente chiaro e avevo il quadro chiaro anche prima, (grazie alle sue analisi, devo dire). Il fatto è che oggi eviterei come la peste l'investimento in qualcosa che incorpori titoli di stato in qualsiasi composizione. In un'ottica di salvaguardia del risparmio non mi sentirei sereno. Vedo che Aviva nel 10/2009 era a 435 circa, se faccio due conti considerando anche il cambio euro/sterlina ha subito un corposo haircut in 2 anni. Forse l'aspetto più interessante restano i dividendi, che in effetti sono piuttosto sostanziosi.

 

  By: pana on Lunedì 24 Ottobre 2011 11:45

tra fine Novembre e Dicembre in arrivo downgrade sugli Usa perche la Deficit Commission non riuscira a trovare un piano credibile.. http://www.businessinsider.com/huge-prediction-from-bofa-another-us-debt-downgrade-is-coming-in-just-a-few-weeks-2011-10

 

  By: Moderatore on Lunedì 24 Ottobre 2011 04:27

Anche Doug Kass da TheStreet.com oggi concorda che le grandi società di ^assicurazione sono "stupidamente a buon mercato"#http://www.thestreet.com/story/11280903/1/an-investment-strategy-for-financial-stocks.html^ Ad esempio in America il settore delle assicurazioni vita è ora a sconto del 30% sul valore di libro in media, una cosa che capita una volta ogni 30 anni

Le assicurazioni - GZ  

  By: GZ on Domenica 23 Ottobre 2011 16:03

Stock: Aviva

...Le diro' che l'idea di evitare di mettere i soldi in titoli di stato per poi metterli in una societa' che e' piena di titoli di stato mi disorienta un poco.... ------------- Avendo ripetuto gli stessi concetti tante volte non sempre poi si rifanno tutti i passaggi dalla A alla Z... ^AVIVA#^ non è piena di BTP, ha investimenti in reddito fisso di tutto il mondo e non è solo un modo di investire in reddito fisso a sconto ora, perchè guadagna anche coi premi, per questo paga il 10% ora di dividendo. Se guardi il grafico qui sotto dal minimo a 180 del 2009 oggi quota 330, non c'è paragone anche come grafico con le banche 1) Le Assicurazioni multinazionali sofisticate come ^Aviva#^ pagano un 10% di dividendo ora e lo hanno appena aumentato, non devono fare aumenti di capitale, non devono essere salvate dal "Fondo Salva-Stati", non rischiano di essere nazionalizzate ecc.... (e non hanno avuto questi problemi neanche nel 2008-2009). Sono però scese anche loro molto per cui oggi a queste quotazioni alcune delle migliori costano poco e pagano molto di dividendo senza i rischi delle banche 2) il motivo per cui le assicurazioni sono scese anche loro assieme al resto della borsa è ovviamente che sono esposte al mercato finanziario, non che la gente compra molte meno polizze (un poco in occidente, ma compensato in oriente...). Tuttavvia, le assicurazioni più sofisticate, con una base di clienti e operations veramente multinazionale, che incassano polizze e investono il ricavato su scala globale GUADAGNANO SEMPRE UN PACCO DI SOLDI. Come noto Warren Buffett per dirne uno ha sempre come investimento no. 1 le assicurazioni. Se guardi le assicurazioni hanno perso un poco più della media degli indici ma meno delle banche in media (eccetto in Italia il gruppo Ligresti di ^Milano#^ e ^Fondiaria#^...) 3) le assicurazioni da che mondo è mondo i soldi delle polizze che incassano devono investirli per ottenere un rendimento e mettono i soldi per 3/4 circa in reddito fisso, ma quelle multinazionali lo investono in tutto il reddito fisso del mondo dall'Asia al Sudamerica e usanto tecniche di "hedge" sul cambio. Quindi se un assicurazione si riempiva di Bund, Gilt inglesi e Treasury USA andava bene e così se comprava titoli asiatici. Se comprava BTP e bonds greci andava male, ma sono soprattutto quelle italiane che sono sbilanciate sui BTP... 4) i titoli di stato di cui si parla dicendo di venderli sono quelli ITALIANI, i ^BTP#^ e BOT e CCT (e anche spagnoli, portoghesi, greci, irlandesi, ungheresi...). I titoli di stato canadesi, scandinavi, tedeschi, australiani, coreani, di singapore e altri paesi asiatici sono OK. Persino i titoli di stato USA in questo momento sono forse OK grazie al fatto che il dollaro si può apprezzare ancora verso l'euro e si sta di fatto apprezzando (come qui si è predetto da mesi. 5) Come noto il reddito fisso è stato l'investimento migliore assieme all'oro negli ultimi tre anni: se uno comprava BUND negli ultimi due anni gli salivano da 110 a 139 di quotazione e se uno comprava BTP scendevano da 110 a 98 circa (a secconda che guardi il cash o futures). Dipende da quale reddito fisso. Qui come noto si è raccomandato come investimento di lungo periodo per tutto il 2010 e 2011 fino ad agosto di tenere BUND e di vendere BTP 6) Inoltre come discusso a fianco nei post che uno trova in home page sotto "Blog" o "il Meglio del forum" la valuta in cui sono denominati i titoli di stato è quello che conta, puoi avere in mano titolo di stato il cui valore nominale tiene, ma se la valuta perde il -20% hai perso il -20% (meno la cedola magari del +2%...). Altri che non pagano niente come rendimento come quelli giapponesi e svizzeri, ti hanno guadagnato dei 20% grazie alla valuta in cui sono denominati. Insomma chi avesse avuto molti bonds canadesi, australiani, scandinavi, svizzeri, giapponesi E ANCHE AMERICANI nonchè tedeschi guadagnava molto negli ultimi anni. Qui però siamo italiani e molti sono ancora pieni di titoli di stato nostrani. Morale meglio una multinazionale come ^Aviva#^ che dei ^BTP#^

 

  By: eumeo on Domenica 23 Ottobre 2011 00:44

Stock: Aviva

Le diro' che l'idea di evitare di mettere i soldi in titoli di stato per poi metterli in una societa' che e' piena di titoli di stato mi disorienta un poco.

aviva - GZ  

  By: GZ on Venerdì 21 Ottobre 2011 20:42

Stock: Aviva

Il sesto grupppo assicurativo al mondo è AVIVA, quotato a Londra, simbolo AV, che guadagna 1.34 miliardi di sterline quest'anno e ha utile operativo in un anno non buono come quello passato a +21% in Europa La cosa bella di Aviva è che costa 339 che è praticamente il minimo degli ultimi 15 anni dato che ha oscillato tra 1.100 e 200 e paga un dividendo del 10% annuo. Tu dirai magari che c'è crisi per cui chissà se poi il dividendo lo manterranno in futuro, ma ^guadagnano come dicevo quasi 1.8 miliardi in euro e il dividendo del 10% lo hanno appena aumentato#http://www.aviva.com/library/pdfs/investor/results-and-reports/results/2011/half-year-2011.pdf^ del 5% Aviva é una mega multinazionale, fattura e lavora in quattro continenti, opera in tutti i segmenti dell'assicurazione, è il tipo di mega multinazionale che ha meno problemi finanziari di molti stati, costa ora poco e paga un dividendo che è tre volte il rendimento dei migliori titoli di stato Cioè se tra cinque anni Aviva quotasse sempre sui 300-400 pence chi se ne frega, te ne paga 40 di dividendo ogni anno per cinque anni, per cui ne incassi 200. Questo è il tipo di titolo in cui metterei in risparmi piuttosto che in qualunque obbligazione e titolo di stato, anche perchè se ci pensi AVIVA è piena di obbligazioni e titoli di stato, essendo un assicurazione e sono piuttosto sofisticati nel gestire la loro esposizione

Con la crisi comprano lusso, arte, vini e diamanti - GZ  

  By: GZ on Sabato 20 Agosto 2011 01:54

Il segreto dell'investimento dovrebbe essere fatto di concetti semplice e chiari basati su ragionamenti e fatti macroscopici Un fatto macroscopico è che più c'è ora nervosismo e anche panico e più i ricchi, che hanno beneficiato di due decadi di boom immobiliare e in generale delle obbligazioni e anche delle borse (non italiane), stanno comprando alla disperata oro, arte, appartamenti di lusso, vini ed auto pregiate 1) appartamenti e palazzi di lusso nel centro di Londra, Parigi, New York, Costa Azzurra, Svizzera, Sardegna, Laguna Beach, S.Francisco.... Un dato tra i tanti incredibile: dal 2008, cioè da quando è iniziata la crisi finanziaria globale, i prezzi a Mayfair, Kensington e Belgravia i tre quartieri più chic di Londra sono saliti del 30% circa 2) arte moderna e non che ha avuto un boom quando il mercato saliva dal 2003 al 2007 e poi di nuovo dal 2010 sta avendo un altro boom con i grossi mercanti d'arte come i Saatchi che sono iperattivi e mettono fuori mostre su moste ("^Saatchi, Bonhams Boost Art Confidence Amid Market Worries"#http://www.bloomberg.com/news/2011-08-17/saatchi-bonhams-sales-boost-contemporary-art-confidence-amid-price-fears.html^). Va detto però che ^BID#^ il titolo di Sotheby ora comincia un poco a cedere 3) champagne e vini d'annata che hanno visto un +30% delle quotazione negli ultimi due anni, poi auto d'epoca dalle ^Porsche#^ alle Ferrari ben conservate a semplicemente le ultime BMW che in Cina le vendono per 250mila dollari l'una e ne fanno la collezione come bene rifugio. 4) ^Oro#^, ^Argento#^ ovviamente e qui non sto a parlarne di nuovo 5) Diamanti ora anche, vedi ad esempio qui oggi un ^intervista ad uno dei più importanti attori di questo settore#http://video.cnbc.com/gallery/?video=3000039916^

 

  By: alberta on Lunedì 11 Luglio 2011 01:16

09 Luglio 2011 10:48 Non voglio esagerare, ma a mio modesto avviso questa legge matematica, che ho umilmente riassunto qui, è la cosa più importante che ho pubblicato su questo sito per quanto riguarda investire da quando lo tengo (GZ). ______________________________ Sottoscrivo in pieno, anzi direi che non si tratta dell' unica "legge" (direi strategia) in campo finanziario contenuta nell' articolo. Questa evidenziata, è la più evidente ( e sono d' accordo che sembri la scoperta dell' acqua calda... in teoria, ma in pratica è la strategia più ardua da rispettare nel lungo periodo. quindi non ci sputerei sopra). Ci sono altre "dritte", interessanti anche per chi intende adottare strategie diverse da quelle di W. Buffett. Cito, fra le tante: 1. "la maggioranza degli investitori vendeva il fondo quando aveva un anno con perdite o performava meno del mercato e lo compravano DOPO che aveva performato meglio del mercato per un anno o due" : quindi fare il contrario dovrebbe dare risultati ottimi nel medio periodo, senza dover aspettare 28 anni, in fondo è semplicemente una versione più raffinata della teoria dei "Dogs of Dow", estesa all' intero mercato finanziario. http://en.wikipedia.org/wiki/The_Dogs_of_the_Dow http://www.borsainside.com/statistiche/20060114_the_dogs_strategia_articolo.shtm 2. "Ora probabilmente lo stesso meccanismo è in atto rispetto agli indici azionari come l'S&P o Mibtel o DAX o Nasdaq" : quindi, trova un time frame confortevole per il tuo profilo di rischio e fai lo stesso con i derivati, possibilmente in spread, per minimizzare i rischi. 3. "La grande massa degli investitori non resiste alle oscillazioni e inesorabilmente vende sui mimimi e compra sui massimi. Questa è una legge matematica che Greenblatt ha dimostrato con uno studio dettagliato di tutti i fondi americani e dei loro investitori": questo è un corollario del precedente ed indica che un approccio contrarian paga statisticamente forse di più che un approccio following (quello che viene invece ritenuto il più remunerativo). 4. " se cambi continuamente appena vedi perdite o vedi qualcun altro che guadagna di più inseguendo solo la performance GIA AVVENUTA, ti rovini": questa è una regola difficilissima da seguire per i graficisti puri.... anche se nessuno ammetterà che i propri TS "vincenti", siano influenzati principlamente dai numeri GIA' AVVENUTI....... 5. " seguilo o mettici i soldi QUANDO STA ANDANDO MALE, NON QUANDO E' APPENA ANDATO BENISSIMO !!! (perchè ci sono dei cicli in tutto, e se è valido tornerà a performare benissimo proprio dopo il periodo sfortunato...)": chiusura del cerchio e riassunto dei punti precedenti. La performance passata non solo non garantisce quella futura, ma è un' ottimo indicatore che le cose andranno esattamente al contrario (statisticamente parlando): time frame e profilo di rischio sono elementi personali, che ciascuno deve scegliere autonomamente.

 

  By: Tuco on Sabato 09 Luglio 2011 12:48

Non voglio esagerare, ma a mio modesto avviso questa legge matematica, che ho umilmente riassunto qui, è la cosa più importante che ho pubblicato su questo sito per quanto riguarda investire da quando lo tengo. (GZ) ----------------------------------------------------------------------------------------- Pienamente d'accordo

 

  By: Paolo_B on Sabato 09 Luglio 2011 12:06

in occidente negli ultimi 40 anni azioni e immobiliare sono saliti sempre. Quindi è logico che per massimizzare i guadagni bastava comprare i dips e lasciar lì il tutto. Immaginarsi però un giapponese che si fosse messo a far questo a partire dall'89 .... Insomma, la "strategia" non è altro che l'evidenza derivante da un trend che sale sempre.

 

  By: gianlini on Sabato 09 Luglio 2011 11:00

questo Greenblatt ha scoperto l'acqua calda (ma da buon ebreo probabilmente riesce a venderla ad un ottimo prezzo) bastava guardare cosa ha fatto negli anni Gianlini e avresti avuto delle performance stellari!

 

  By: manx on Sabato 09 Luglio 2011 10:59

non è una startegia per il genere di persone che frequenta questo forum , che cambiano posizione tre volte al giorno. La statistica dice che tutti perdono perchè non sanno maneggiare il lungo periodo , non è un'opinione ma un fatto , quindi in fondo la deprecata immobilità dell'immobiliare , dal quale non puoi uscire e entrare a piacimento , rimane il vero reale investimento di lungo periodo possibile nella realtà per la maggior parte delle persone . Non è il miglior investimento ma praticamente l'unico concretamente possibile per la stragrande maggioranza delle persone , perchè obbliga a tenere la posizione . Cose migliori ce ne sono , ma pochissimi riescono con costanza a ottenerlo. Unici modi reali per accumulare soldi per il 99% della gente : 1) lavorare ( anche lì sei obbligato a rimanere anche se vorresti scappare ) 2) immobiliare 3) essere così ricco da farsi gestire i soldi senza interessarsene

 

  By: Trucco on Sabato 09 Luglio 2011 10:48

questa strategia di Greenblatt che qualcuno sappia è già stata implementata all'interno di un qualche ETF? se non sbaglio molti gestori USA hanno dei fondi che sono quotati in borsa, una volta GZ ha citato ad esempio la nuova creazione di un genio delle obbligazioni, ma non ne ricordo il nome, il problema per l'investitore italiano è lo stesso degli ETF quotati negli USA che sono "non armonizzati": fino ad oggi essi subiscono una tassazione del 27% se in plusvalenza e generano invece minusvalenze non utilizzabili (intendo per chi operi con account "on shore" italiani) e per questo motivo io non li ho mai presi in considerazione, come anche nel caso di titoli ibridi come i perpetuals, che voi sappiate, ora che ci sarà l'armonizzazione delle aliquote fiscali (aproposito, ma quando scatta?), saranno tassati anche loro al 20%? se fosse così varrebbe la pena approfondire un poco meglio questo universo che (forse) si aprirà in modo fiscalmente efficiente all'investitore italiano.

IL SEGRETO DEI MERCATI rivelato da Joel Greenblatt - Moderatore  

  By: Moderatore on Sabato 09 Luglio 2011 04:01

Ieri l'altro c'era un ^intervista bella lunga con Joel Greenblatt#http://blogs.forbes.com/steveforbes/2011/07/05/joel-greenblatt-interview-transcript/^ uno dei gestori azionari più brillanti degli ultimi 30 anni, al punto che verso i cinquanta anni aveva fatto abbastanza soldi con il suo fondo Gotham Partners da ritirarsi o quasi. Ha scritto due librini per aiutare l'investitore medio spiegando il suo approccio (stile Warren Buffett/Ben Graham cioè comprare società che costano poco e hanno buon cash flow e tenerle per 4-5 anni). Nell'intervista sintetizza i risultati su cui si basa e spiega il metodo. Greenblatt è un quantitativo che studia e macina i numeri e investe in basi ai numeri del bilancio e basta, ma non è uno stupido, i numeri di bilancio li riclassifica tutti, per ricavare il cash flow vero e non si fida dei bilanci pubblicati. Ovvio che questo tipo di lavoro è faticoso, ragion per cui non lo fa nessuno o quasi, ma computare numeri serve se investi. Nell'intervista, che è da meditare tutta, Greenblatt rivela alcuni segreti e da un numero assolutamente incredibile: studiando i rendimenti dei fondi e gestioni azionarie ha trovato che ^il fondo migliore americano aveva un rendimento ad esempio medio del +18% annuo. Ma studiando anche gli investitori di questo fondo Greenblatt ha trovato che L'INVESTITORE MEDIO AVEVA PERSO INVECE UN -10% MEDIO#http://blogs.forbes.com/steveforbes/2011/07/05/joel-greenblatt-interview-transcript/^. Possibile che il fondo guagagni un 18% medio per 25 anni e i suoi investitori perdano un -10% medio ? Sicuro, perchè nel corso del tempo la maggioranza degli investitori vendeva il fondo quando aveva un anno con perdite o performava meno del mercato e lo compravano DOPO che aveva performato meglio del mercato per un anno o due Esempio recente: ^John Paulson#http://www.gurufocus.com/StockBuy.php?GuruName=John+Paulson^ nel 2008 gestiva 2 miliardi, ma andando short in modo geniale i mutui e le banche ha fatto +300%, guadagnando 6 miliardi di dollari in un anno !. Fare +300% con 2 miliardi in gestione è strepitoso e Paulson & Co il suo hedge fund è stato alluvionato di denaro da investitori di tutto il mondo per cui nel 2010 si è ritrovato ben 40 miliardi in gestione. Al momento Paulson sta perdendo un -15%, ma la sua performance è stata +300%, poi quasi pari e poi -15% e quindi resta ottima negli ultimi tre anni ad esempio. Peccato che un -15% ora su 40 miliardi siano -6 miliardi di dollari di perdita. Dato Paulson prende un 25% sull'utile i suoi investitori nel 2008-2009 hanno avuto solo 4.5 miliardi perchè 1.5 miliardi lo ha intascato lui e ora (altri investitori del suo fondo) hanno perso 6 miliardi. Saldo di TUTTI gli investitori di John Paulson dal 2008 ? -1.5 miliardi di dollari persi. Perfomance in % di Paulson dal 2008 ? +200% e rotti. E' una truffa. Assolutamente no, Paulson fa il suo lavoro, sono stupidi gli investitori. I quali dopo le perdite dell'ultimo anno stanno già uscendo dal suo fondo, in modo che l'anno prossimo quando Paulson farà un +30% in un mercato in rosso saranno investiti su un fondo che perderà... Non so se è chiaro il risultato generale calcolato da Joel Greenblatt su 25 anni: se un investitore avesse comprato e tenuto il fondo azionario migliore per 25 anni avrebbe guadagnato un +18% MEDIO ANNUO (e decuplicato i suoi soldi), molto più dell'S&P o del Nasdaq. Ma la media degli investitori lo comprava quando aveva già avuto un paio di anni eccezionali e lo vendeva dopo che aveva avuto anni mediocri per cui mancava sistematicamente gli anni migliori. Ovviamente per rendere un +18% medio annuo per tanti anni questo fondo aveva oscillazioni anche del +50% o anche delle oscillazioni dal picco del -30%, un poco superiori a quelle dell'indice di borsa. E la maggioranza degli investitori mollava esattamente dopo i -30% e comprava sempre dopo i +40% per cui alla fine l'investitore medio del fondo (cioè diciamo il 60% o 70% di quelli che vi avevano messo soldi) potevano lamentarsi e dire che li aveva fatti perdere. ANCHE SE IN REALTA' IL FONDO AVEVA TENUTO UN RENDIMENTO MEDIO DEL +18% ANNUO PER 20 ANNI Ora probabilmente lo stesso meccanismo è in atto rispetto agli indici azionari come l'S&P o Mibtel o DAX o Nasdaq, ma Greenblatt rivela anche che questi indici pesati per capitaliazzazione di per se hanno la tendenza, se li hai tramite ETF ad esempio a farti comprare i titoli che salgono di più nell'anno e vendere quelli che scendono, per il semplice fatto che sono pesati in base al prezzo in buona parte. Oltre a questo difetto intrinseco però non è facile trovare dati sull'acquisto di S&P 500 o Mibtel dato che fino a pochi anni fa non c'erano gli ETF per cui gli unici dati che vanno indietro 30 anni che hai sono sui fondi. E riguardo ai fondi Greenblatt ha trovato che L'INVESTITORE MEDIO E' UN PIRLA IRRIMEDIABILE, non riesce a stare fermo non solo sui titoli sani e solidi, ma anche sui gestori migliori che battono il mercato per 20 anni. La grande massa degli investitori non resiste alle oscillazioni e inesorabilmente vende sui mimimi e compra sui massimi. Questa è una legge matematica che Greenblatt ha dimostrato con uno studio dettagliato di tutti i fondi americani e dei loro investitori Per cui hai il fenomeno bizzarro di gestori come Joel Greenblatt, David Berkowitz, Jeff Gundlach (che ho citato qui più volte come i migliori e super già da anni), che hanno risultati strepitosi nel tempo, ma poca gente è in realtà in grado di dire "sì è vero... questo fondo mi ha reso tanto..." perchè quando hanno rendimento mediocre o perdite la gente esce e li compra più che altro dopo che hanno avuto l'anno strepitoso. Contrariamente al mito Greenblatt dimostra che se misuri su 25 anni, ad esempio dei top gestori, i miglior 25% dei gestori nel periodo, il 97% cioè tutti hanno passato un periodo di 3 anni nel 50% peggiore e la metà ha passato 3 anni con performance nel 10% peggiore. Cioè metà di loro ha avuto 3 anni su 25 in cui erano peggio del 90% dei gestori, 3 anni pessimi insomma. Questi numeri valgono anche per le strategie di investimento, anche quella di Greenblatt che ha descritto nel suo ultimi libro ha periodi di 2-3 anni mediocri o in perdita, ma su 25 anni supera l'indice di 3 volte. E ovviamente valgono per i titoli azionari singoli quotati. Ma quando capita il periodo negativo è sufficiente a convincere la maggioranza ad mollare, mentre statisticamente è proprio quando dovrebbe entrare Il succo è che secondo Greenblatt sia che scegli una strategia, che un azione, che un gestore devi essere sicuro e avere una fiducia sufficiente da tenere duro per anni, se cambi continuamente appena vedi perdite o vedi qualcun altro che guadagna di più inseguendo solo la performance GIA AVVENUTA ti rovini IL SEGRETO DEI MERCATI è: i mercati oscillano e i rendimenti dei gestori, delle società quotare e delle strategie oscillano, Le migliori strategie, le migliori azioni e i migliori gestori o advisor oscillano anche loro, ma superano SE GLI DAI TEMPO il rendimento del listino anche del triplo, +18% medio annuo contro un 6% medio della borsa ad esempio. Ma se ci metti i soldi o li segui solo DOPO che sono andati bene e se togli i soldi e non li segui DOPO che sono andati male PERDERAI ANCHE SE "STAI SEGUENDO" LE STRATEGIE, AZIONI, ADVISOR O GESTORI MIGLIORI ! Il segreto dei mercati è: trova una formula, delle azioni, un advisor o fondo di cui ti fidi per motivi di LOGICA e di performance di lungo periodo, (non di performance passata degli ultimi 2-3 anni). Poi seguilo o mettici i soldi QUANDO STA ANDANDO MALE, NON QUANDO E' APPENA ANDATO BENISSIMO !!! (perchè ci sono dei cicli in tutto, e se è valido tornerà a performare benissimo proprio dopo il periodo sfortunato...) Non voglio esagerare, ma a mio modesto avviso questa legge matematica, che ho umilmente riassunto qui, è la cosa più importante che ho pubblicato su questo sito per quanto riguarda investire da quando lo tengo

il CREDITO STA SCOMPARENDO - gz  

  By: GZ on Martedì 04 Dicembre 2007 01:44

Di norma conviene essere investiti in azioni piuttosto che in obbligazioni, immobili (per non parlare di prodotti strutturati, unit linked, polizze...), ma purtroppo il 2007 e il 2008 dovrebbero essere un eccezione A dire la verità il 2007 è quasi finito e Italia, Svizzera, Francia, Olanda e Giappone e il settore piccola media capitalizzazione (tipo lo Star in Italia o il Russell in America) e per un europeo S&P e Dow sono in perdita leggera, il resto (Germania, Scandinavia, Inghilterra, Spagna, Canada in pari e poi Asia, Est Europa, Sudamerica sono in attivo dal 10 al 30% per cui alla fine nel complesso non è stato un anno negativo. Può persino darsi che entro Natale si salga un poco sul prossimo atteso (terzo) taglio dei tassi della Federal Reserve USA l'11 dicembre. Ma è bene ricordare che se non frani ora franerai entro un mese o due perchè il CREDITO STA SCOMPARENDO. In Inghilterra, il paese che ha più spinto sul lato del credito immobiliare, al consumo e per fusioni da agosto il credito è crollato da 640 miliardi di sterline a 249 miliardi. Mi piacerebbe trovare dei dati per l'Italia o la Spagna, ma ricordo che per l'America Goldman Sachs la settimana scorsa ha detto che il credito può ridursi di 2.000 miliardi di dollari. I 14 anni di espansione dal 1994 al 2007 quasi ininterrotta si sono fondati sul più colossale boom del credito della storia econonomica e la violenta contrazione del credito iniziata in agosto si farà sentire entro un mese o due ----- .... The plea for cuts follows figures from the Office for National Statistics data sourced to the Bank of England that show the volume of market loans in the banking system plunged from £640bn at the onset of the credit crunch in August to £249bn by the end of September, suggesting British lenders have been hit even harder than US banks in relative terms