Black out (Fusione Fredda, Andrea Rossi....)

 

  By: bearthatad on Mercoledì 01 Ottobre 2003 01:59

A proposito dell'azzer. del contatore, Zibordi, io ci ho provato a sollecitare uno scambio di battute sull'energia, sostenendo che grazie alla forte "coscienza ambientalista" degli italiani eventuali referendum sull'idroelettrico o sul termoelettrico darebbero lo stesso risultato dell'87, ma il buon Gavè glissa e mi ritorna sul fatidico argomento. Però dài, siamo seri che qui l'argomento è drammatico: non si tratta dello sbucciapiselli, senza corrente non siamo più capaci di vivere. E la corrente ci ha portato tali e tante comodità che, infiacchiti, ci prendiamo anche il lusso (sciocco? e diciamo sciocco) di sputare nel piatto dove mangiamo. L'info sarà pure monopolizzata, ma nel delirio ambientalista generale ("Io sono per la natura e la tutela della salute!!!" è il motto di qualsiasi Verde, purchè sia urlato in un telefonino) la voce dei Rubbia, dei Tullio Regge, degli Enrico Bellone (qualcuno di voi legge Le Scienze, che pure è del gruppo Espresso-Repubblica? Compratene uno, Bellone è direttore e tutti i mesi si strappa i capelli in editoriali disperati. Chissà cosa si prova a sapere di essere l'ultimo uomo di sinistra ancora dotato di buon senso) si sente flebile, lontana, ormai sul punto di spegnersi. Il medioevo è alle porte, Gavè, altro che sbucciapiselli.

 

  By: Paolo Gavelli on Martedì 30 Settembre 2003 19:24

aspettando l'inevitabile rialzo dell'S&P (...), segnalo questa sera dalle 20.50 raitre una puntata di Report dedicata al calcio (e alle sue schifezze) 2ali

 

  By: Paolo Gavelli on Martedì 30 Settembre 2003 18:51

un solo piccolo limite, che le risorse finanziarie non sono illimitate ------------------- appunto. e nemmeno quelle naturali. se vuoi continuare a vivere secondo i canoni della Compagnia dell'Allegro Inquinamento, paga 2ali

 

  By: Noir on Martedì 30 Settembre 2003 18:38

in questo fthome ha ragione. colgo l'occasione per aggiungere: "Il presidente della Rai, Lucia Annunziata, ha abbandonato la seduta del Cda dopo la decisione di bocciare la richiesta di diretta tv per la manifestazione di sabato dei sindacati. "Questa è manifesta mancanza di pluralismo". A favore della bocciatura della diretta hanno votato gli altri quattro componenti del Consiglio d'amministrazione" no comment

 

  By: fthome on Martedì 30 Settembre 2003 18:32

meine liebe ecco vedi: il libero arbitrio ha un solo piccolo limite, che le risorse finanziarie non sono illimitate se le uso per comprare a prezzi pazzeschi un'area non le ho per gli ospedali e cos' via e tutto allora diventa tanto, tanto complicato, e poi quell'area magari è del figlio dello zio del giardiniere mafioso di arcore e tutto si stoppa... in effetti credo che se tutti i cittadini che hanno un cerv ello potessere assistere ad una seduta delle commisisoni nazionali di valutazione impatto ambientale tutto sarebbe più chiaro, altro che 5 o 6° segreto di fatima back on trees

 

  By: Paolo Gavelli on Martedì 30 Settembre 2003 17:58

esempio di proposta di legge per superare il dilemma centrali: Fatta la maggior chiarezza possibile sul raggio e l'entità di eventuali danni alla salute, se il territorio italiano si rivelasse (come sappiamo) troppo densamente popolato per permettere una dislocazione immune da effetti collaterali ai residenti, si disponga un'offerta pubblica per l'acquisto di un'area corrispondente, valida su tutto il territorio nazionale. se tale offerta si rivelasse insufficiente, la si alzi fino a incontrare la disponibilità. Si chiama libero mercato e dà alle cose un valore accettabile a entrambe le controparti. Il marchingegno permetterebbe anche di evidenziare con efficacia quanto i cittadini (stato) siano disposti a spendere per nuova energia e quanto invece preferirebbero risparmiare, lasciando spento lo sbucciapiselli elettrico. 2ali

 

  By: fthome on Martedì 30 Settembre 2003 17:30

riesco dalle caverne dove risiedono i berlusconiani per chiedere all'auotrevole LALA come si esercita il pieno libero arbitrio in una società medio bassa come quella italiana. basta un esempio a caso e comunque vadI a mestre e esca dall'ufficio alle 18, arrivi a casa alle 19 dopo 10 km di strada e poi esca a cena con un wwf che da anni blocca il passante poi ci dica le sensazioni ps: manca art.3 - un messaggio del presidente al giorno leva il medico di torno art.4 al posto dell'orso il wwf adotti come simbolo silvano ramaccioni art. 5 - ovvio chi ha i soldi ha vinto ciao torno sull'albero

 

  By: Paolo Gavelli on Martedì 30 Settembre 2003 16:15

il cerchio si stringe: la prox legge del nano sancirà: art. 1: proibizione delle proteste per coloro che dovrebbero invece essere orgogliosi di vivere vicino a una grande e bella nuova centrale art. 2: obbligo di sciopero con manifestazione implorante un virile intervento del governo per i cittadini che rimangano senza corrente per lo sbucciapiselli Dette manifestazioni saranno accompagnate da grandi cartelli (gentilmente forniti da mediaset, concessionaria di ogni e qualsiasi forma di pubblicità) e riporteranno il seguente slogan: meglio dipendere dal petrolio arabo che dalla inaffidabile energia francese si salvi chi può LALA (Lega Amici del Libero Arbitrio) 2ali

 

  By: Noir on Martedì 30 Settembre 2003 16:12

infatti prima erano psi dc ora sono FI e Ulivo! sempre la stessa pasta sono (io non ho problemi a dire male di uno che non sia di Forza Italia)

 

  By: Noir on Martedì 30 Settembre 2003 16:04

second me pensare che la luce manchi per colpa del wwf è un discorso da salotto.E' poi che c'è di male nei discorsi da salotto?che cos'è un forum se non un salotto?

 

  By: gianlini on Martedì 30 Settembre 2003 16:03

forse se voglio vendere Fiat (e non Volvo) mi rivolgo alla Rai... anche se i managers sono (alcuni) di nomina Berlusconiana (ma molti sono sicuri erano dalle parti della DC, del PCI e del PDS fino a pochi anni fa, l'introito pubblicitario va alla RAI non a Berlusconi!

 

  By: GZ on Martedì 30 Settembre 2003 15:54

Speriamo che il prossimo blackout sia di giorno e duri di più. Così forse ci sarà una chance di spostarsi dagli argomenti salottieri del tipo "...la TV spazzatura della spazzatura della spazzatura, ossia programmi idioti come quelli di mediaset ma capaci a volte di essere inguardabili anche per la massa di cerebrolesi che ormai popola l'italia...." a quelli tipo luce e riscaldamento che vengono a mancare se si continua a discutere sempre e solo di stupidaggini --------------------------------------------------------- TERMOLI E SAN SEVERO E dopo le concessioni il no di Wwf e Codacons A Termoli, nel Molise, e San Severo, in Puglia, due centrali elettriche, rispettivamente da 750 e 390 megawatt, hanno ottenuto tutti i permessi, dalla valutazione di impatto ambientale alle concessioni edilizie. Ma la provincia di Campobasso, insieme con Codacons e Wwf, e la Provincia di Foggia (in accordo con gruppi ambientalisti) hanno fatto ricorso per fermare i lavori dei cantieri UDINE I permessi due anni fa Solo ora si può partire A Torviscosa, in provincia di Udine, una centrale da 800 megawatt nel 2001 aveva ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per l’inizio dei lavori. Che sono iniziati solo poche settimane fa. «Ottenere il permesso per costruire l’elettrodotto - dicono all’Edison - è stato difficile». L’iter è durato mesi. Intanto Legambiente chiede di conoscere in dettaglio i progetti dell’azienda VOGHERA I lavori ripartiti dopo due mesi di stop Sta nascendo a Voghera, tra i campi dell’Oltrepò, la nuova centrale da 400 megawatt finanziata all’80 per cento dalla multinazionale belga Electrabel, e per il resto dalla Asm locale. I lavori procedono, ma senza la certezza di essere portati a termine. Sull’impianto pende un ricorso al Tar contro la valutazione di impatto ambientale che ne ha fatto chiudere per due mesi il cantiere. Il Consiglio di Stato si pronuncerà a dicembre FERRARA Dubbi e retromarce L’impianto non decolla Una centrale a turbogas da 800 megawatt autorizzata ma non ancora realizzata. E’ mistero sui motivi per i quali la Sef (Enipower Ferrara) non ha ancora avviato i cantieri a Ferrara, nonostante si sia conclusa da mesi la procedura per i permessi. Secondo indiscrezioni, l’azienda potrebbe aver fatto retromarcia di fronte alle recenti approvazioni di impianti con un’alimentazione più economica del metano. VADO LIGURE Contestazioni senza fine Una storia lunga 20 anni Contestazioni senza fine per la megacentrale elettrica di Vado Ligure (Savona). Una storia, iniziata quasi vent’anni fa, che non sembra ancora conclusa. Secondo gli ambientalisti, l’impianto da 1.200 megawatt, di proprietà della Interpower, che ha ottenuto da poco l’autorizzazione per la trasformazione a ciclo combinato, avrebbe dovuto provvedere alla metanizzazione di un gruppo di produzione. Fino a oggi non è stato realizzato neppure il metanodotto. Progetti e intoppi NAPOLI Enti locali e produttore si sfidano sui permessi A Orta di Atella, comune a nord di Napoli, la costruzione di una centrale della Edison da 800 megawatt è stata bloccata dalla mancata concessione edilizia. Sarebbe uno degli impianti più grandi della Campania, regione con bassa produttività energetica. L’amministrazione locale, spiegano alla società elettrica, ha fermato l’inizio dei lavori per «la mancanza del progetto di dettaglio». MANTOVA La protesta dei cittadini e il giudizio del Tar Dovrebbe entrare in funzione tra un anno e mezzo l’impianto da 780 megawatt che Enipower sta realizzando a Mantova, nell’area ex Enichem. Ma un gruppo di cittadini della zona ha dato vita a un comitato di protesta con l’obiettivo di bloccare il cantiere. Entro il 13 novembre impugneranno davanti al Tar la valutazione di impatto ambientale che non avrebbe tenuto in considerazione la situazione climatica della città.

 

  By: Noir on Martedì 30 Settembre 2003 14:50

supponi che tu abbia il leggero dubbio che l'italiano medio sia teledipendente e che non legga giornali.fai finta di essere uno che per mestiere vende macchine, in particolar modo auto per la "massa". vuoi pubblicizzare il tuo prodotto. Se hai un minimo di capacità di elaborazione decidi per la tv. Pensi di trasmettere i tuoi spot su di un canale a diffusione nazionale. ergo: rai o mediaset. ossia le tv di berlusconi. casualmente poi alla rai ci sono dirigenti di nomina berlusconiana che sono capaci di fare una tv + spazzatura della spazzatura della spazzatura, ossia programmi idioti come quelli di mediaset ma capaci a volte di essere inguardabili anche per la massa di cerebrolesi che ormai popola l'italia. a questo punto secondo te sei un imprenditore libero di scegliere? spero ti sia un po' più chiaro il concetto

 

  By: gianlini on Martedì 30 Settembre 2003 14:17

se non erro Fiat può SCEGLIERE di far passare i suoi spot sulla rai, su La7, su Antenna 3 et similia, su quasi tutte le testate giornalistiche nazionali, su tutte le radio nazionali senza dare una lira a Berlusconi, se volesse o adesso Berlusconi percepisce anche le pubblicità che passano su tutte queste entità?

 

  By: Paolo Gavelli on Martedì 30 Settembre 2003 13:53

sei un comunista ---------------- arrrrgh! mi hai scoperto! ebbene sì, mi nascondevo in un sito finanziario per sviare i sospetti, ma oramai tanto vale gridarlo: viva stalin! viva mao! viva bertinotti!