W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Sabato 30 Novembre 2019 18:43

non ho capito chi è il grande

io l'ebete l'ho sempre e solo chiamato ebete

 

 

'nonostante che l'Open Society di Renzi abbia ricevuto solo finbanziamenti in chiaro (lecitissimo)'

le tv di berlusconi hanno fatto veramente male, hanno rincoglionito completamente troppi italiani, più i politici li derubano e più questi coglioni li difendono

dal minuto 38:13, https://it.dplay.com/nove/accordi-e-disaccordi/stagione-4-episodio-7-giorgia-meloni/

 


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Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Sabato 30 Novembre 2019 18:33

Come scrivevo venerdì, Renzi ora ha tutti contro: la rassegna stampa è stata feroce con lui (nello specifico La Verità, Il Fatto Quotidiano e Repubblica, cioè le testate che sono le grancasse della propaganda del centrodestra, del M5S e del centrosinistra) così come la Magistratura, nonostante che l'Open Society di Renzi abbia ricevuto solo finanziamenti in chiaro (lecito) e che Renzi abbia ricevuto un prestito (lecito anche quello direi) che ha per altro reso dopo 4 mesi.

 

Lmwillys> "retate in tutta Italia, aspettando quelle leghiste-russe tocca all'ebete e all'anas"

 

Già "a grande che cade, dagli! dagli!". L'ho già sentita.

 

Ecco, io ragiono in modo diverso. In Italia, dove il mondo gira all'arrovescio, chi è attaccato da tutti generalmente è una persona per bene. Ieri ho fatto una donazione sul web a Italia Viva.

 

 

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Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Sabato 30 Novembre 2019 16:40

retate in tutta Italia, aspettando quelle leghiste-russe tocca all'ebete e all'anas, il M5S tranquillo al governo mentre tutti strepitano sta facendo un massacro delle feccia che ci ha rovinato 

 

... aggiungendo le lamentele rincoglionite qui dentro il mio livello di goduria ha raggiunto livelli inaspettati forse mai raggiunti in passato

:-)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Sabato 30 Novembre 2019 16:06

A Gaaa, beccate questo, mortacci tua... chettefrega delle industrie, ce stanne bottiiette da smaltì... ahoo... e bottiiette

 

https://www.youtube.com/watch?v=vx4NgYDDVlA

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Sabato 30 Novembre 2019 16:00

Il problema delle aziende di stato sono le forniture, che vengono utilizzate per rubare. Io ho un amico che ha un'aziendina di 20 dipendenti che serve l'ENI per le manutenzioni interne. E' stracolmo di soldi.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Sabato 30 Novembre 2019 15:57

LE riflessioni di Gano si ergono per intelligenza e saggezza, a differenza dei rutti dei grilli del forum

aggiungo anche questo...Calenda....un grandissimo, un santo

 

v

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Sabato 30 Novembre 2019 15:55

Gano, sono settori ad alta componente ingenieristica, ci sono competenze di livello in queste società. Volendo lo stato può funzionare. Fai conti che Eni ed Enel possiedono dei brevetti per poter bruciare le cose ad emissione zero (mi sembra definita combustione a camera chiusa). Potrebbero prendere i riifiuti e bruciarli senza problemi

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Sabato 30 Novembre 2019 15:31

Parlare di evasione, così come di patrimoniali, è un nonsenso in un paese dove costruire un km di autostrada costa tre volte quello che costa in Francia o in Austria e i carrozzoni statali come Alitalia consumano più miliardi che litri di kerosene.

 

L'unica cosa di cui effettivamente non mi capacito è come ENI e Finmeccanica (e loro controllate) possano macinare utili su utili, vista la loro componente statale. Sarebbe da discuterne.

 

 

 Last edited by: Gano di Maganza on Sabato 30 Novembre 2019 15:35, edited 3 times in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Sabato 30 Novembre 2019 15:28

Antitrader> "peccato che l'80% degli italieni non voglia uscire"

 

Non ne sarei così sicuro. Semmai è vero il contrario.

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Sabato 30 Novembre 2019 15:15

Morphy,

per questo ho diviso per 2 le cifre ufficiali dove ti considerano evasore anche se vai a recuperare

la fidanzata che ha bucato una ruota (e, ovviamente, non la sa cambiare) e non emetti la fattura.

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Sabato 30 Novembre 2019 15:06

Anti, non dimenticarti che esiste anche l'evaione fisiologia che è in rapporto alla pressione fiscale. Alcuni lavori vengono fatti proprio perchè in nero, altrimenti nulla, nisba, nada de nada, non vengono fatti. E comunque tutta questa massa di artigiani (con le pezze al sedere) che fa del nero, almeno ti assicura un servizio. La vera evasione è quella legalizzata che nessuno ma proprio nessuno va ad eliminare.

 

Il capitalismo affonda le sue radici nelle concessioni di stato. Chissà perchè un normale negozio di alimentari ha un valore pari a zero sul mercato e una farmacia dalle medesime dimensioni se messa sul mercato vale milioni? Forse perchè hanno ricarichi che vanno dal 500 al 1000 percento? E come mai possono avere questi ricarichi se non perchè sono in regime di concessione? E i notai? Quanto costa rilevare uno studio notarile? Quante sono le pensioni oltre i 2500 euro/mese, un milione?

 

Si potrebbe continuare fino a sera nel cercare queste sacche di privilegi. Quando parliamo di evasione abbiamo il coraggio di andare a controllare le cartelle dei professionisti e smettiamola di stare sempre addosso a chi lavora davvero...

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Sabato 30 Novembre 2019 14:47

Il disastro italiano sta nei grandi numeri, siamo gli unici in Europa in cui pil procapite diminuisce

da 25 anni (la Grecia in questo sta meglio), le grandezze macro son indicatori molto efficaci,

guada caso, basta mezzo punto di ribasso del PIL e fai una milionata di disoccupati.

la deriva e' molto lenta per il solo motivo che ci sono i "soldi di mamma" (spesso frutto dell'evasione

nei decenno passati) che conferiscono una forte resilienza al processo, e la politica ne approfitta

per cullarsi nel dolce far niente (e continuare a rubare).

Se non vuoi il MES (che poi e' il paracadute), allora esci dall'ero e te la giochi, peccato che l'80%

degli italieni non voglia uscire, e, anche questo dipende dai soldi accumulati con l'evasione

fiscale (e non). Del resto, se si dice che c'e' evasione per 100 miliardi di imposte (in credo che

siano la meta') quei soldi son finiti in tasca a qualcuno, o no?

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Sabato 30 Novembre 2019 14:29

Anti, sicuramente Milano ti condiziona

Qualche tempo fa (era primavera) ero a Verona, zona vicino alla stazione (avevo un'oretta per cambio treno), alle 8.30 di sera, e sono rimasto stupefatto dalla scarsa luce della illuminazione pubblica (a Milano ormai è tutta bianca a led, molto potenti) e dal fatto che non c'era in giro nessuno (cosa che a Milano inizi a vedere all'una di notte).....

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Sabato 30 Novembre 2019 14:20

Gianlini e' condizionato dall'atmosfera della Milano by night dove ti sembra di essere a Manhattan (han messo

pure i grattacieli), e, comunque, la ricchezza che vedi nelle capitali e' poco indicativa circa lo stato di una

nazione, se vai in un ces di capitale dell'est Europa hai comuque la stessa impressione. Se proprio si vuole

trovare un indicatore piu' affidabile e' l'aumento del traffico nella metrpolitana nelle ore di punta a Milano.

La classe impiegatizia-operaia, che poi e' quella che fa testo, ha peggiorato la propria condizione, seppure

in tutte le citta' nel nord non soffre problemi di disoccupazione (o quasi) la realta' e' che, quando cambi lavoro

(e in epoca moderna capita spesso), cambi sicuramente in peggio.

Tra le altre cose, queste citta' "sfavillanti" forniscono un input falsato alle classi dirigenti con la coseguenza

che si continua nel dolce far niente quando servirebbe rivoltare il paese come un calzino.

Tipico esempio e' la rivolta contro il MES che tanti seguaci ha fatto tra la cialtrneria e l'asineria di varia natura.

Adesso gli arriva una bella verniciata di spread e si mettono tutti a cuccia a mo' di conigli, ma sempre somari

rimangono, la somaraggine e' un fenomrno irreversibile, l'insana e cialtronica pretesa dei pezzaculisti di voler

dettare legge.

 

 

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Sabato 30 Novembre 2019 13:49

La risposta che ho dato a Pana è perché tutti i suoi post sono solo pura propaganda. Per rispondere a te intuisco che bisognerebbe fare un post abbastanza articolato per cui avere competenze che io non ho. Anti in materia economica ha spesso ragionamenti lucidi ed equilibrati per cui potrebbe risponderti lui.

 

Il tuo ragionamento è un pò quello che faceva a suo tempo Berlusconi dicendo: i ristoranti sono tutti pieni. Non vedeva quelli vuoti perchè avevano chiuso. Oppure se a Milano vedi molte ferrari girare, ti vien da pensare che l'Italia è ricca, ma il pil non lo fai con le ferrari. Poi c'è la questione dei dati, anche con le medie c'è da stare attenti.