W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Martedì 12 Marzo 2019 07:53

Manca poco e poi il PD supera i 5Seghe!!!! ale'!!!!!!

 

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca on Domenica 10 Marzo 2019 18:41

"xtol se prima di sputare sentenze leggi un attimo come si è generato il post che ho fatto mi fai una grande cortesia sai? è Oscar che imperativamente mi diceva che devo partecipare all'iniziativa privata ed ho usato appunto il verbo idoneo per tale richiesta.

ma devo pure puntualizzare sull'uso di una singola parola? rob de mat!"

 

Bullfin, siete due asini!!! potranno non è un imperativo,ma facoltà di fare, secondo la propria volontà.

 

"Privatizzare il "buco", una bella spa privata dove potranno partecipare come azionisti tutti i favorevoli al si tav (Bullfin e Xtol in testa) "

 

 

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Domenica 10 Marzo 2019 13:43

Morphy,

la prossima sciagura che sta per abbattersi sull'umanita' (umanita' si fa per dire) e' il 5G quello che dovrebbe

servire proprio per l'internet delle cose.

Il 5G lavora a frequenze elevatissime (fino a 28 Gigahertz), a quelle frequenze le onde si attenuano durante

la propagazione per cui devi pompare potenza attraverso le antenne. Come se non bastasse, a quelle

frequenze le onde hanno anche difficolta ad attraversare gli ostacoli (tipo le pareti degli edifici, per cui devi

mettere antenne da tutte le parti, narra la leggenda che la distanza ideale tra le antenne dovrebbe essere

intorno ai 60 metri. Praticamente tutti vivranno con un'antenna sulla testa.

Se pensi che questo servira', appunto, per mettere in rete il termosifone allora ti verrebbe voglia di tornare

al piccione viaggiatore.

Essendo poi i gestori piu' di uno, tutta questa spazzatura telematica la devi moltiplcare per il numero

dei gestori.

Adesso qui son venuti a scassare la mingh... quelli di open fiber, e dire che c'e' gia' la fibra fastweb da piu'

di 10 anni, poi arrivera' anche Tim e giu' a far buchi (nefasti) nelle strade.

E pensare che c'e' qualche cretino che vorrebbe fare le ferrovie private, praticamente gestite dalle piccole

comunita' felici e festanti, cosi' quando, sul tragitto, incroci i podere del pecoraio che non si vuole spostare

fai il giro largo coi binari attorno alla montagna.

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Domenica 10 Marzo 2019 12:47

bull, mi deludi: il verbo "devo" va usato per le iniziative statali.

 

 

xtol se prima di sputare sentenze leggi un attimo come si è generato il post che ho fatto mi fai una grande cortesia sai? è Oscar che imperativamente mi diceva che devo partecipare all'iniziativa privata ed ho usato appunto il verbo idoneo per tale richiesta.

ma devo pure puntualizzare sull'uso di una singola parola? rob de mat!

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Domenica 10 Marzo 2019 11:38

Anti, il problema principale è che sostanzialmente l'essere umano, pur acculturato che sia, è sempre più stupido (più si cerca di acculturare la massa e più la si instupidisce). E allora più nessuno fa ragionamenti semplici, più nessuno si accontenta della semplicità, e nessuno più si accorge come sarebbe bello vivere con poco. Vivere semplicemente non è un must, bisogna apparire.

 

Nella mia casa, sto togliendo tutte le elettrovalvole dai termosifoni, perché quando non si rompe l’elettrovalvola allora si rompe il termostato, per cui tutti gli anni avevo una a due camere al freddo. Adesso vogliono mettere in rete tutti gli impianti domestici (la chiamano internet delle cose) così ti ritrovi il nerd burlone russo che in inverno alla notte ti spegne il riscaldamento e ti accende i condizionatori, oppure cambia il settaggio delle serratura elettronica della tua porta d’ingresso quando torni alle due di notte ubriaco, oppure ti spegne il frigo quando fai il weekend dall’amante.

 

Invece no, non puoi vivere semplicemente con poco, perché la nostra è un economia è fatta per buttare nel cesso robe nuove (tanto erano robe inutili). Io ho un’auto di 12 anni con su 130mila km, è un euro 4 per cui adesso la posso ancora usare, ma appena la sovraproduzione di auto diventerà insostenibile, mi obbligheranno a cambiarla. Magari con un auto elettrica così che una mattina poi la troverò incendiata assieme a tutta la casa (tipo i samsung che si incendiavano insieme alle auto che li contenevano (bell’affare)).

 

E mentre diventiamo sempre più stupidi, Elon accumula 6 miliardi di debiti con il suo giocattolo elettrico e i suoi concorrenti più tradizionali continuano a buttare a mare milioni di auto nuove. Mi son sempre chiesto: ma se quando vado a comprare un auto lo posso volere personalizzata con cerchioni, colori, interni, accessori, cilindrata etc, facendo di un unico modello un modello con centinaia di varianti, allora cosa ci fanno tutte quelle centinaia di milioni di auto parcheggiate nelle piazzuole sparse per tutto mondo? Cioè cosa fanno, le producono senza aspettare le nostre personalizzazioni? E stiamo solo parlando di automobili…

 

https://www.youtube.com/watch?v=SSg_qzN25co

 

https://www.curioctopus.it/read/9008/dove-finiscono-le-auto-invendute-ecco-le-impressionanti-immagini-dei-cimiteri-di-macchine

 

Ma non bisogna troppo andare lontano per veder queste cose, questo che segue è qui a Cremona

https://www.google.it/maps/@45.1195142,10.3711995,440m/data=!3m1!1e3?hl=it

 

Questo a Brescia

https://www.google.it/maps/@45.4001675,10.4722957,762m/data=!3m1!1e3?hl=it

 

Questo è a San Polo di Torrile (Parma)

https://www.google.it/maps/@44.8932906,10.3639645,788m/data=!3m1!1e3?hl=it


 Last edited by: Morphy on Domenica 10 Marzo 2019 16:40, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Domenica 10 Marzo 2019 10:25

Si moltiplicano le frenate di emergenza sulla metropolitana di Milano, tutti giu' per terra, fino adesso han fatto gia' 60

feriti di cui qualcuno anche in modo grave.

In una ridicola presa per il cul, dall'Atm dicono che queste frenate sono la prova che i sistemi di sucirezza funzionano.

Le frenate avvengono in primis sulla linea 1 che di recente e' stata automatizzata, e sulla linea 2 che e' ancora a

guida semimanuale ma gli incidenti coinvolgono i treni piu' nuovi, quelli pieni di chip.

In tempi moderni, la frase di cui si fa uso e abuso in ogni contesto e': "lo fa in automatico", e cosi' la giornata del

somaro moderno (lo chiamano "smart") e' scandita da innumerevoli scontri con presunti "automatismi".

Ti svegli e la macchinetta superautomatica non ti fa il caffe', apri il rubunetto e la caldaia non si accende,

vai alla metro e la macchinetta non ti fa il biglietto (dice che vende solo abbonamenti e non accetta monetine),

fai la fila al tabaccaio, poi vai al tornello e quello non si apre, ti fermi a prelevare al bancomat e quello dice

che la tessera non e' piu' buona (e magari te la ritira), vai al cancello automatico e quello non si spre,

apri la posta e la mail non arriva (si e' bloccato exchange) e quando poi arriva  la stampante non stampa.

La prima legge della teoria dei controlli automatici recita cosi': qualsiasi automatismo prima o poi ti si rivolta

contro. Il vecchio prof titolare della cattedra ci aveva avvertiti (la saggezza dei partenopei).

Quando sento parlare di guida autonoma e intelligenza artificiale metto mano alla fondina.

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Domenica 10 Marzo 2019 08:48

devo pure metterci i soli in iniziative private?

 

bull, mi deludi: il verbo "devo" va usato per le iniziative statali.
quelle private (se lo stato non ci allunga le sue schifose mani) sono di natura volontaria.
qualcuno ti obbliga ad acquistare un titolo azionario?

 

che il governo attuale sia il matrimonio tra una banda di ladroni e una di analfabeti economici credo ormai sia chiaro.
quello che ancora sfugge ai più è che il meccanismo della democrazia rappresentativa produce esattamente questo.
ci penseranno i fatti a decretare la fine degli stati-nazione.
nel frattempo i saggi possono solo cercar di fare un po' di divulgazione, mentre sono impegnati a minimizzare i danni subiti come cittadini/sudditi di questo cesso di paese


 Last edited by: XTOL on Domenica 10 Marzo 2019 08:48, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Sabato 09 Marzo 2019 23:53

MIRABILE GESTIONE DEI CONTI DEL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO, L'HO DETTO, LO RIBADISCO, QUESTI CI MANDERANNO IN MISERIA COME IL VENEZUELA, MISERABILI, IRRESPONSABILI !!!!!

 

 

Perché il governo ha detto no a 800 milioni di prestito agevolato contro il dissesto

Avvenire e Stampa raccontano dei soldi che la Banca europea degli investimenti era pronta a dare a tasso agevolato. Ma il governo non ha voluto accettarli perché "non sarebbe da buon padre di famiglia" 

02 novembre 2018,19:22
 

C'era la disponibilità di oltre un miliardo di euro per intervenire sul disastro idrogeologico dell'Italia. Ma questa non è una novità. La notizia, venuta fuori pochi giorni dopo che tutto il Paese è stato flagellato da un'ondata di maltempo che ne ha cancellato parte del patrimonio boschivo e ha riportato interi abitati indietro di un paio di secoli, senza acqua corrente né energia elettrica, è che il governo buona parte di qui soldi non ha voluto usarli. Anzi: non li ha proprio voluti accettare. 

L'esecutivo Conte ha deciso di declinare il prestito che la Banca europea degli investimenti (Bei) era pronta a fare e lo ha fatto per non dover pagare gli interessi. Una scelta che però ora deve fare i conti con un'altra realtà: i soldi che serviranno per far fronte al disastro costeranno molto di più, perché saranno frutto dell'immissione sul mercato di titoli con un rating così basso da far schizzare gli interessi da pagare agli investitori. 

La storia di un piano di interventi finito in un cassetto

Ma per capire come sia accaduto tutto questo, bisogna partire dal 2014, quando il governo creò una struttura che si chiamava #italiasicura. Lo scopo di questa struttura di missione, spiega Avvenire, era di realizzare un piano insieme alle regioni per individuare gli interventi necessari sul territorio e trovare i soldi per finanziarli.

In circa tre anni la struttura aveva portato a termine il lavoro: c’erano i soldi - 1.150 milioni di cui 804 messi a disposizione dalla Bei - c’era l’accordo con governatori e presidenti di regione, c’erano le schede degli interventi. Per partire mancava solo la firma tra governo e regioni, ma il premier Paolo Gentiloni, visto che mancavano solo dieci giorni alle elezioni, decise di lasciare la responsabilità a chi fosse arrivato dopo di lui a Palazzo Chigi.

E chi è venuto dopo di lui ha deciso di prendere quel piano e infilarlo in un cassetto e di dire alla Bei che "no grazie", i soldi si sarebbero trovati da un'altra parte perché fare debiti sarebbe contrario "all’amministrazione dei soldi pubblici da buon padre di famiglia". Sono, queste, le parole che il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha usato in una lettera che ha scritto a La Stampa per spiegare che dietro i ritardi dell'attuazione del piano di interventi non c'erano questioni burocratiche, ma una precisa scelta politica. "Gli interessi sarebbero stati pagati da tutti i cittadini" scrive il ministro a proposito dell'offerta della Bei, "E quale padre di famiglia, potendo avere soldi in cassa, preferisce indebitarsi con un mutuo? Oltretutto affrontando complesse pratiche di mutuo di difficile gestione".

E' qui che la questione si ingarbuglia, perché secondo le più recenti stime, scrive sempre la Stampa, il fabbisogno finanziario sul dissesto dovrebbe essere almeno 1 miliardo l’anno e il bilancio pubblico ne garantisce meno della metà.

Il piano da 1.150 milioni era previsto dalla legge di bilancio per il 2018 e prevedeva l'accensione con la Bei di un mutuo da 804 milioni da spendere in pochi anni per centinaia di opere contro il dissesto idrogeologico, restituendolo con rate da 70 milioni nell’arco di una ventina di anni. 

Questo finanziato dalla Bei, a un tasso di interesse dello 0,70%, aveva la caratteristica di essere destinato soprattutto al Nord, e in parte anche al Centro, proprio nelle Regioni più colpite in questi giorni, scrive Avvenire.

La parte principale era destinata a programmi di prevenzione e messa in sicurezza contro frane e alluvioni, in sei regioni del Nord e in cinque del Centro, oltre alla città di Roma, così distribuiti:

  • Lombardia: 120,7 milioni 
  • Emilia Romagna: 108
  • Piemonte: 101,9
  • Toscana: 99,7 
  • Veneto: 80,7 
  • Lazio: 76,7  
  • Marche: 42,4 
  • Liguria: 35,4
  • Umbria: 34,7
  • Friuli Venezia Giulia: 33,9
  • Provincia di Bolzano: 24 
  • Trento: 16,2,
  • Roma: 30.

Altri 200 milioni erano destinati a progetti per la riparazione di strade, ponti, argini, in collaborazione con Anas, Regioni e Comuni. Interventi che gli enti locali non riescono a realizzare proprio per mancanza di fondi. Invece questa volta c’erano. Gli ultimi 140 milioni erano destinati alla manutenzione straordinaria, soprattutto dei corsi d’acqua, e alla prevenzione dei rischi.

Perché il governo Conte non ha voluto quei soldi

Il nuovo esecutivo preferisce spalmare gli investimenti con i fondi di bilancio ordinari per due ragioni: considera gli interessi un fardello inutile e diffida degli strumenti finanziari. Meglio, quindi, raccogliere i soldi sul mercato dei capitali e fare debito pubblico con obbligazioni di Stato emesse con rating BBB pagando tassi di interesse cinque volte superiori (nell’ultima asta il rendimento dei BTp a 10 anni si è impennato al 3,47%, ai massimi da quattro anni) rispetto a quelli erogati dall’istituto di credito dell’Unione europea che raccoglie capitali con obbligazioni di rating tripla A (il massimo) e li presta agli Stati dell’Ue a tassi agevolati per progetti di interesse pubblico. 

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente


 Last edited by: Bullfin on Sabato 09 Marzo 2019 23:55, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Sabato 09 Marzo 2019 20:50

invece io propongo questo aumentiamo le tasse o diminuiamole agli elettori grillini  in proporzione agli effetti economici della permanenza di questo governo...andreste tutti in miseria dal carico di tasse che ne uscirebbe...

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca on Sabato 09 Marzo 2019 20:29

Bullfin, se così utile porterà anche risultati economici, metti a garanzia il monolocale........forma una società con Xtol........

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Sabato 09 Marzo 2019 20:13

Privatizzare il "buco", una bella spa privata dove potranno partecipare come azionisti tutti i favorevoli al si tav (Bullfin e company in testa) ovviamente

 

 

 

Pago gia' una valanga di tasse, ora devo pure metterci i soli in iniziative private???...

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca on Sabato 09 Marzo 2019 16:29

"quanto alla tav, siamo alle solite eterne inevitabili inutili stupide discussioni,

le ferrovie sarebbero un campo di investimento perfetto per lasciar fare ai privati. ma cosa parlo a fare, in questo forum di statalisti nati cresciuti e rincoglioniti?"

 

qui sono d'accordo totalmente con Xtol.

Privatizzare il "buco", una bella spa privata dove potranno partecipare come azionisti tutti i favorevoli al si tav (Bullfin e company in testa) ovviamente

gli oneri ed i guadagni saranno a loro carico.,potranno partecipare anche soggetti politici: PD,FI,Lega,ecc........................

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Sabato 09 Marzo 2019 15:00

antiiiiiii, presuntuoso cretino, consigliare una lettura per te equivale ad "assorbire rettilianate"?

con che coraggio poi cianci quando solo tu e spampa non avete ancora capito di essere stati presi selvaggiamente per il c.lo sul global warming? se vuoi ti posso consigliare una crema lenitiva per il bruciore all'ano..

quanto a btc, fatti invece una dose massiccia di maalox, così ti passa l'acidità per aver mancato un'occasione irripetibile

 

quanto alla tav, siamo alle solite eterne inevitabili inutili stupide discussioni,

le ferrovie sarebbero un campo di investimento perfetto per lasciar fare ai privati. ma cosa parlo a fare, in questo forum di statalisti nati cresciuti e rincoglioniti?

 

AIRBUS A380, UN FALLIMENTO DEL SOCIALISMO AEROSPAZIALE EUROPEO

Il socialismo è attualmente molto in voga. Se la parola ha un significato nel contesto di oggi, vuol dire progetti di inusuale ambizione pubblica, costruiti su una base comune globale capitalista e commerciale. L'A380 era esattamente uno di questi.

Airbus to Retire the A380, the Superjumbo That Never Quite Took Off

 

 


 Last edited by: XTOL on Sabato 09 Marzo 2019 15:01, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca on Sabato 09 Marzo 2019 14:58

Bullfin, tutte le fesserie scritte, le approvi....bravo,bravo....

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Sabato 09 Marzo 2019 14:20

perché di intelligenza nel M5S non mi sembra che ce ne sia tanta. Oltretutto un'operazione del genere presuppone comunque che nella base del M5S di intelligenza ce ne sia ben poca.

 

 

Uno dei post piu' belli mai letti su Cobraf...

 

Oscar in alto si....le vostre zucche vuote!!!

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente