W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Domenica 07 Giugno 2020 14:07

Una volta la chiamavano la capitale morale, adesso e' diventata la capitale venale.

Quando il potere e' vicino al territorio (come piace molto ai tardo e giovin-leghisti)

diventa inevitabile il proliferare di cricche e affaristi attovagliati al banchetto dei soldi

del contribuente, insomma, i longobardi (ormai ridotti in modalita'  "credenti islamici")

si son lasciati spennare vivi proprio da quelli che gli raccontano che le loro tasse

finiscono in Terronia.

Ovviamente la faccenda riguarda tutte le regioni, basti considerare cosa combinarono

galan in Veneto o cosa combinano in sicilia e in calabria dove, approfittando del

marasma del covid, si erano addirittura rimessi i vitalizi, e, se non era per Travaglio

che li cannoneggiava la cosa passava inosservata.

P.S. Esiste un metodo infallibile per individuare un corrotto/corruttore o un individuo

predisposto a diventarlo: quelli che parlano male di Travaglio.

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Domenica 07 Giugno 2020 12:42

Alla ditta della moglie e del cognato di Fontana l’ordine della Regione per 513mila camici

che dire, siccome sta giunta lombarda ne ha combinate poche .... fossi in fontana&c penserei a ricandidarmi ... :-)


 Last edited by: lmwillys1 on Domenica 07 Giugno 2020 12:43, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Sabato 06 Giugno 2020 20:00

quello che ci ha portati fuori dalla pandemia

 

Xtol, piu' che comico mi sa che si è scolato un bel po' di grappa....

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Sabato 06 Giugno 2020 19:11

palamara-gate

agghiacciante, perchè dà il quadro di cosa diventa uno stato, generazione dopo generazione, delega dopo delega

 

Palamara ‘confessa’ Magistratopoli: Pm, giudici e sentenze tutto illegale

 

(la soluzione amnistia mi fa orrore)


 Last edited by: XTOL on Sabato 06 Giugno 2020 19:11, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Sabato 06 Giugno 2020 17:53

un paio di perle tipicamente italiote.

una del governo (ma l'opposizione farebbe lo stesso):

due articoli, il 198 e il 203, inseriti nel mastodontico decreto Rilancio del governo Conte. All’apparenza servono per salvare Alitalia e supportare il trasporto aereo ma in realtà rischiano di far scappare dal nostro Paese tutte le compagnie low cost. I due articoli “incriminati” obbligano i vettori ad applicare a tutti i dipendenti impiegati in Italia le stesse condizioni contrattuali dell’ex compagnia di bandiera pena la decadenza delle licenze italiane e il divieto all’accesso degli aiuti per l’emergenza Covid.

 

In quale paese di ritardati mentali si cerca di imporre a tutte le compagnie le condizioni contrattuali di un'azienda plurifallita, plurisalvata dal contribuente, e senza alcuna speranza di diventare efficiente e concorrenziale?

 

l'altra è di un individuo (un sindacalista), ma spiega benissimo cos'è la scuola statale: 

 

È successo che la maestra Francesca ha aspettato che riaprissero i parchi e ha deciso di fare qualcosa di pedagogicamente bello e costruttivo. Ha scelto una montagna di favole, si è studiata tutte le norme del distanziamento sociale e si è attrezzata con i dispositivi di sicurezza. Poi, con il consenso entusiasta dei genitori, una mattina ha invitato i piccoli al parco. Sul prato, per raccontare loro le storie più belle sotto gli alberi e tra i fiori profumati. Un gesto d’amore nei confronti dei suoi alunni, da troppi mesi in casa. Un successo. Gli occhi dei bambini pieni di gioia, contentissimi i genitori.

Ma c'è Claudio, sindacalista del settore scuola. Si è scagliato contro l’iniziativa. Il motivo? Secondo lui l’idea di Francesca, in barba alle regole di sicurezza, rischiava di far passare per nullafacenti le colleghe. 

 

Incommentabile

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Venerdì 05 Giugno 2020 14:49

quello che ci ha portati fuori dalla pandemia

 

azz! travaglio è un fine umorista! non lo sapevo

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Venerdì 05 Giugno 2020 13:36

a proposito di 'ottimi' ... Marco ieri

 

 

"Migliorissimi"

Editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano 4 Giugno 2020

 

Non bastando quella dell’Innominabile, un’altra catastrofe letteraria sta per abbattersi sulle librerie italiane (e di riflesso sulla foresta amazzonica): quella di Beppe Sala, lubrificata a edicole unificate dai giornaloni. Il Corriere l’ha affidata alla lingua vellutata di Aldo Cazzullo, Repubblica l’ha fatta turibolare da tal Enrico Letta (giovane pubblicista di belle speranze soltanto omonimo dell’ex presidente del Consiglio), La Stampa ne ha pubblicato il brano più pregnante dal titolo “Non dobbiamo più temere di governare” (sottinteso: sono i cittadini a dover temere di essere governati da noi). Ne emerge un Sala di estrema sinistra, che votava già Pci e mai tradì “gli antenati del Pd” (infatti fu scelto in Pirelli come manager dal ramo trotzkista della famiglia, dove alla grisaglia del cumenda preferiva l’eskimo, e poi come city manager e commissario di Expo da Letizia Moratti, celebre reincarnazione di Anna Kuliscioff), insomma il filosofo anzi il teologo di “una sinistra spirituale” (parole sue) che ora “parla a chi continua a cercare in politica la formula magica per unire il sogno con la realtà”, a mezzadria fra Moro, Dossetti e Prodi (parola di Letta jr.). Nessun accenno, ci mancherebbe, ai buchi e alle retate di Expo2015. Né a quella quisquilia della condanna a 6 mesi per falso in atto pubblico. Né alle vaccate dette e fatte sul Coronavirus, quando invitava i milanesi ad ammassarsi negli apericena, contribuendo alla diffusione del virus, come se non bastassero quegli altri geni di Fontana&Gallera. Altrimenti non potrebbe distribuire patenti di competenza al governo. Che sì, per carità, fa quel che può, ma ora ci vuole un bel rimpasto per “mettere in campo i migliori”, “persone che abbiano una storia alle spalle, che abbiano gestito organizzazioni complesse”. Tipo lui. Chi ha letto qualche libro sa che il governo dei migliori si chiama da parecchi millenni aristocrazia ed è lievemente incompatibile con la democrazia. Ma noi, gente semplice, quando sentiamo “governo dei migliori”, ci domandiamo subito chi sarebbero costoro e chi dovrebbe deciderli. Nel 2011, quando B. ci fece la grazia di defungere politicamente, speravamo di votare. Ma un anziano monarca seduto al Quirinale decise che non fosse il caso di farci scegliere chi dovesse governarci: temeva che scegliessimo i peggiori. E ci pensò lui: dal suo cilindro uscirono Monti, Fornero, Passera e altri migliori che in un anno e mezzo riuscirono a far rimpiangere i peggiori. Tant’è che nel 2013 il M5S passò da 0 al 25,5%, pareggiando col Pd: Re Giorgio dovette farsi rieleggere per ricacciarli indietro e piazzare Letta jr., B., Alfano e altri migliorissimi. Poi vennero l’Innominabile&famiglia con Verdini incorporato. Che si convinsero di essere talmente migliori da non accorgersi che gli elettori li schifavano come peggiori, almeno finché non lo scoprirono dalle urne del 2018. Lì vinsero i peggiorissimi, che espressero un premier degno di loro: quello che ci ha portati fuori dalla pandemia e gode di vasti consensi (diversamente dal migliore Macron, praticamente estinto), ma è ovviamente inviso ai migliori. Che passano i giorni ad architettare governi dei migliori. Non c’è solo Sala: c’è pure Calenda, cioè la prova vivente del fatto che “democrazia significa governo degli incolti, mentre aristocrazia significa governo dei maleducati” (G. K. Chesterton). L’altra sera quell’anima in pena di Carletto, che vanta più ospitate in tv che voti, parlando del governo scuoteva la capa e il doppio mento con l’aria di chi la sa lunga: eh no, signora mia, così non va, “ci vuole un governo dei migliori”. Via Conte, “troppo trasformista”: meglio uno lineare come Calenda, che stava in Confindustria, in Ferrari, in Italia Futura con Montezemolo, nella Lista Monti, nei governi Renzi e Gentiloni, nel Pd da renziano e poi da antirenziano e ora è in Azione (di cui è fondatore e unico esponente). E i ministri migliori? Risatina di sufficienza, come a dire: ci ho la fila sotto casa, basta chiedere. Anzitutto Giorgetti, quello che due anni fa aveva già capito tutto della sanità pubblica (“Ma chi ci va più dal medico di base?”). Poi Zaia (che però fa il presidente del Veneto, sta per essere rieletto e non parrebbe proprio interessato). Ma anche Bonaccini (appena rieletto presidente dell’Emilia-Romagna e dunque anche lui ansioso di entrare nel governo Calenda che, ove mai nascesse, crollerebbe in giornata). E altri due nomi che ti vengono in mente appena pensi ai migliori: il meloniano Crosetto, passato da sottosegretario alla Difesa alla presidenza Aiad (aziende del ramo difesa); e la forzista Gelmini che, non paga di aver tentato di abbattere la scuola pubblica riuscendoci solo in parte, sta ancora cercando i neutrini nel tunnel Gran Sasso-Cern. Chi dovrebbe sostenere in Parlamento questo governo dei migliori, né Sala né Calenda lo spiegano, anche perché in Parlamento non siede né l’uno né l’altro. Però ne parlano, col mignolino alzato all'ora del tè. E tutti gli vanno dietro, più per noia che per convinzione. Poi, quando si arriverà al dunque e si vedranno le carte, si scoprirà che i migliori sono dei peggiori che non ne hanno mai azzeccata una e nessuno si filerebbe se non si spacciassero per migliori. Con una sola eccezione, come diceva Montanelli: “L’unica istituzione italiana dove la competenza è premiata e il merito riconosciuto è il bordello”.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: alberta on Venerdì 05 Giugno 2020 12:29

Ottimo XTOL :-D;)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Venerdì 05 Giugno 2020 09:07

IL VIZIETTO

Stizzito per le critiche ricevute dal neopresidente di Confindustria, che accusa questo governo di essere "peggiore del coronavirus", il presidente del consiglio risponde in conferenza stampa sprezzante come al solito: "... devo desumere che Confindustria porterà progetti lungimiranti che non si limiteranno solo alla riduzione delle tasse, ma comprenderanno anche progetti di grande respiro e impatto per il futuro del Paese ed il benessere comune".

Ecco, in questo passaggio, oltre la solita arroganza del potere, c'è ancora una volta il vizio culturale evidente dello statalismo: quello di voler mettere le mani nel campo dell'economia, dei "progetti" in nome di un presunto "benessere comune" pianificato dall'alto.

E questo detto da chi rappresenta un'istituzione che non solo non ha mai ridotto le tasse (anzi le ha inasprite), ma ha fatto e sta facendo di tutto per rendere impossibili la vita delle imprese e gli investimenti produttivi in questo paese.

Qui, per intenderci, non c'è solo l'ignoranza sul fatto che Confindustria non ha lo scopo di "fare progetti" lungimiranti o meno per lo sviluppo del paese, bensì di quello di "tutela e rappresentanza del mercato e delle imprese".

Sotto la totale mancanza di rispetto istituzionale mostrata nei confronti di chi rappresenta una parte significativa delle imprese italiane che generano ricchezza e lavoro nel paese c'è la ben più grave mancanza di comprensione da parte dei politici, nonostante il fallimento tangibile della pianificazione statale, del fatto che i politici stessi, per quanto possano essere "onniscienti" (ma non è certo il caso di questo governo) non possono arrogarsi il diritto di pianificare un inesistente "bene comune" e di scegliere quali siano i progetti sui quali dirottare risorse economiche.

C'è la mancanza di percezione del fatto che l'unico progetto "lungimirante" e concretamente utile a favorire la rinascita di un paese asfissiato da uno stato sempre più oppressivo e predatore (per quantità di regole, di piani e di tasse) è oggi semplicemente e prima di tutto quello di abbattere nella maggior misura possibile l'imposizione fiscale e la burocrazia.

Lo stato faccia dieci passi indietro, prima di mettere le mani nelle tasche degli italiani, delle imprese e prima di pensare di poter decidere quale sia il "bene comune".

https://www.facebook.com/groups/3117847151569600/

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: pana on Venerdì 05 Giugno 2020 07:39

ottima news !

il rugbista maxime mbanda, volontario croce rossa durante emergenza covid 19

nominato cavaliere del lavoro da mattarella !

La nomina a cavaliere della Repubblica ha sorpreso Maxime Mbanda, terza linea delle Zebre e della nazionale di rugby, mentre si stava allenando con la squadra. “Per me è un motivo di orgoglio – ha detto – Ringrazio Mattarella per questo pensiero. È un riconoscimento che va a tutte le persone che hanno dato una mano in questo periodo o che lo fanno da anni in silenzio”. Mbanda ha trascorso gli ultimi mesi come volontario della Croce gialla di Parma,


 Last edited by: pana on Venerdì 05 Giugno 2020 07:40, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Mercoledì 03 Giugno 2020 22:41

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Mercoledì 03 Giugno 2020 22:36

Oscar !

Ma quale capitalismo di Xtol ? Il capitalismo di quello e' lo stregone (o il camorrista) che assume

i pieni poteri nel piccola comunita' libertaria, comanda tutti a bacchetta e si arroga ogni diritto,

compreso lo ius primae noctis.

I malcapitati credevano di essere difesi dalla loro milizia privata che e' la prima a passare dalla

parte dello stregone capo.

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Mercoledì 03 Giugno 2020 21:12

vedo che avete letto e verificato attentamente il contenuto dell'articolo che ho postato

complimenti

quando si dice cervelli pietrificati


 Last edited by: XTOL on Mercoledì 03 Giugno 2020 21:13, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca1 on Mercoledì 03 Giugno 2020 20:16

è il capitalismo di xtol.....

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: hobi50 on Mercoledì 03 Giugno 2020 19:57

Traderoscar,se per questo la Fed ha stabilito una facilitazione per comprare bonds già emessi... sa, i bondholder non gradiscono vedere le quotazioni scendere ...

Questo è il capitalismo che mi fa schifo.


Hobi