W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

 

  By: polipolio on Martedì 30 Gennaio 2007 18:30

Mah, ho un paio di amici sudafricani o che ci han vissuto. Vita da reclusi, guardie armate fino ai denti e muri alti 6m. Le guardie non sono proprio bianchissime, e devi sperare che non ti tradiscano (non lo fanno QUASI mai) E' vero che stavano a Città del Capo e che è di qualche anno fa, però.... Il costa rica credo abbia pesanti influenze dalla moglie di Dini. Capisco che è una stupida ubbìa, però...

 

  By: Fortunato on Martedì 30 Gennaio 2007 16:54

Non solo Polpolio, ti piace Durban in Sud Africa? Voglio andare a remdermi conto anche di quel paese,cmq quelli da te elencati sono nella mia white list come anche il CostaRica. Fortunato

 

  By: polipolio on Martedì 30 Gennaio 2007 15:27

Io avevo pensato a Malta, alla Grecia e alla Svizzera. Ma anche a New Zealand. O Irlanda (escludo il lussemburgo per tristezza). Oppure Brasile o Pacifico meridionale. Come vedi non ho le idee chiare...

 

  By: Fortunato on Martedì 30 Gennaio 2007 14:29

Per ora rimangono top secret, ad ogni modo al momento giusto ti invierò una mia e-mail per elencarteli; poi dipenderà da te scegliere quali o quali faranno al tuo caso. A me piace il sole, mi fa sentire vivo. Fortunato

 

  By: polipolio on Martedì 30 Gennaio 2007 14:11

Quali ?

 

  By: Fortunato on Martedì 30 Gennaio 2007 13:43

La rosa si è ristretta a 4. Fortunato

 

  By: polipolio on Martedì 30 Gennaio 2007 13:39

Lucky, ci dirai in anticipo verso quale paese ti stai orientando, vero?

 

  By: Fortunato on Martedì 30 Gennaio 2007 13:31

Ieri per laprima volta dopomolti anni mi sono studiato il cedolino dello stipendio: mancavano all'appello 200,00€. In quel momento è chiaro che l rabbia stava montando sempre più non tanto per l'aumento delle imposizioni nel loro complesso, quanto per il fatto per come sono state contrabbandate da queste quattro zecche. Poi misono volutocalmare dichiarando a me stesso che molto presto potrò far parte anche io della schiera degli evasori ed elusori fiscali e lo farò con enorme piacere; anzi molto probabilmente dopo aver ottenuto la residenza nel luogo che sto scegliendo scriverò una lettera aperta a tutti i quotidiani per spiegare questa mia decisione circostanziando il tutto con documentazione. Non credo servirà a molto in questo paese addormentato, imbambolato e alla deriva sotto ogni punto di vista, ma se non altro servirà a farmi sentire meglio per aver sputtanato questi quattro zeccosi totalmente incapaci di intendere e di volere. Fortunato

 

  By: polipolio on Domenica 28 Gennaio 2007 09:48

I dirigenti industriali sono, se male non ricordo, circa 80k in Italia, poi ci sono i commercio, i bancari, gli assicurativi e qualche categoria minore. Sospetto che lo stipendio MEDIO di un dirigente industria sia più basso di 119k, se male non ricordo il minimo contrattuale è verso i 60k

 

  By: GZ on Sabato 27 Gennaio 2007 19:34

Come mai occorre fare sempre queste finanziarie ? Ad esempio perchè la presidenza della repubblica costa ora 225 milioni di euro (450 miliardi di lire) Se leggi i giornali di regime tipo la Stampa degli Agnelli si tratta di una buona notizia : ".. Il Quirinale svela i suoi conti ...Per la prima volta nella storia della Repubblica, sul sito del Quirinale viene pubblicata la nota illustrativa del bilancio della Presidenza della Repubblica... «sulla base delle indicazioni del Presidente della Repubblica a ^favore della trasparenza e della riduzione dei costi della politica"#http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200701articoli/17200girata.asp^ e, più in generale, delle spese della pubblica amministrazione». Solo che è un aumento del +90% in dieci anni (e al netto dell'inflazione del +60%) perchè nel 1997 costava 135 milioni. Costa così perchè occorrono 1.100 poliziotti, corazzieri, agenti e militari vari come protezione e in totale circa 150 milioni di stipendi per il personale di servizio e rappresentanza, quasi il triplo che per la Regina d'Inghilterra, che però almeno attira i turisti E dal 2001 (sotto la destra che viene eletta in genere da pirla che pensano che tagli la spesa pubblica) il ^costo dei politici (parlamento, senato e organi costituzionali vari), è salito del 36%#http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/10_Ottobre/19/politici.shtml^ (Solo di noleggio di automezzi spendono 140 milioni l'anno e i dipendenti della Camera sono saliti a 1.900 persone con 112 mila euro di stipendio medio, cioè in pratica costano come 1.900 dirigenti industriali)

 

  By: gianlini on Lunedì 15 Gennaio 2007 14:48

AUTO:DAIMLERCHRYSLER;NO A STRAORDINARI, SLITTANO CONTI 2006 (ANSA) - ROMA, 15 gen - I contabili della DaimlerChrysler si sono rifiutati di lavorare in straordinario per completare la stesura dei conti relativi al quarto trimestre e al 2006, con la conseguenza che la loro diffusione dovrebbe slittare rispetto alla programmata data del 14 febbraio. Si prevede altresì uno slittamento dell'assemblea generale degli azionisti in programma il 4 aprile. Ne dà notizia il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung riferendo quanto comunicato da un portavoce del gruppo. Gli addetti alla contabilità si sono rifiutati di lavorare nel weekend, come avveniva negli anni passati per riuscire a completare i bilanci, per protestare contro i tagli di 6.000 posizioni avvenuti nell'ambito degli impiegati amministrativi e la decisione di spostare alcuni uffici del settore da Francoforte a Praga a motivo di risparmi sui costo del lavoro. (ANSA).

 

  By: AB58 on Lunedì 15 Gennaio 2007 14:48

Beccatevi questa: http://canali.libero.it/affaritaliani/sacchettifinanziaria.html Finanziaria/ A pensar male.... Lunedí 15.01.2007 11:35 In Finanziaria, a sorpresa, visto che non è una misura economica c'è la norma che vieta i sacchetti di plastica. Ai più è sfuggita una cosa: pochi sanno qual è l'unica azienda che fa sacchetti biodegradabili e che avranno il monopolio del mercato. La Novamont di Novara che è del fondo Investitori associati gestito dal figlio del rifondarolo Armando Cossutta.

 

  By: gianlini on Venerdì 12 Gennaio 2007 11:10

chissà perchè se leggo che uno che faceva scarpe e uno che dirigeva una squadra corse e una griffe di moda si mettono nel trasporto ferroviario per di più passeggeri sento una gran puzza di inciucio politico e di ruberie..... ------------------------- ROMA (MF-DJ)--Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle imprenditori nel trasporto passeggeri sull'alta velocita' ferroviaria. Lo scrive Il Sole 24 Ore, spiegando che il presidente della Fiat e il patron di Tod's sono insieme nella Ntv, Nuovo trasporto viaggiatori, con Giovanni Punzo e Giuseppe Sciarrone. Quest'ultimo ricorda di essere stato il primo "liberalizzatore" nel comparto ferroviario italiano con Rail Traction Company, nata nel 2000 per sviluppare il traffico merci sul Brennero e che, con il motto "qualita' sulle rotaie", oggi conta 12 coppie di treni al giorno tra l'Italia e la Germania. red/vs (END) Dow Jones Newswires January 12, 2007 04:04 ET (09:04 GMT) Copyright (c) 2007 MF-Dow Jones News Srl.

 

  By: GZ on Venerdì 05 Gennaio 2007 18:45

Questo Fabrizio Gatti dell'Espresso da solo fa più di tutto il resto dei giornalisti messi assieme, il bello è che si è messo una tuta e ha lavorato per un mese al Policlinico e nessuno mai gli ha chiesto chi fosse strano che non lo si sia visto invitato in TV in quelle belle trasmissioni con dibattito o che gli affidino un programma --------------------------------- ^Policlinico degli orrori#http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Policlinico-degli-orrori/1468187&ref=hpstr1^ di Fabrizio Gatti Incustoditi i laboratori contagiosi e radioattivi, sporcizia e sigarette ovunque. Il viaggio choc nell'ospedale più grande d'Italia dell'inviato de 'L'espresso'. Per un mese, travestito da uomo delle pulizie Quaggiù in pediatria una pausa sigaretta vale più di un bambino. Bisogna camminare fino in fondo al reparto per trovarne la prova. Si arriva davanti a una porta scorrevole con un citofono. Il cartello 'Terapia intensiva' rivela le sofferenze che il vetro smerigliato nasconde. Si sente il pianto dei piccoli pazienti. A volte piangono anche i genitori seduti su una panca di fronte. Ma il corridoio prosegue. Nove passi. Soltanto nove passi dalla porta scorrevole. E si finisce su un pavimento di mozziconi, cicche lasciate a metà, filtri consumati fino all'ultimo tiro di tabacco. Un corridoio è un corridoio. Non ha sbocchi all'aperto. Non ha finestre. Il fumo ristagna. Volteggia. Si affida alla corrente d'aria e lentamente torna indietro attirato dalla temperatura più calda nel reparto. L'odore di nicotina lo senti tra le stanze con i lettini a sbarre e i poster di Topolino, Biancaneve e la Carica dei 101. Lo annusi all'ingresso della grande camera sterile. Forse scivola fin là dentro ogni volta che la porta scorrevole si apre. Fumare in un ospedale con bimbi in pericolo di vita non solo è vietato: è da criminali. Ma in un mese, nessun trasgressore è mai stato rimproverato. Il perché lo si scopre fermandosi qualche ora ad osservare. Chi fuma sono quelli che dovrebbero far rispettare il divieto. Uomini o donne con il camice bianco. Oppure personale sanitario con il completo e la cuffia azzurri, o strumentisti con la mascherina e l'uniforme verde delle sale operatorie. Sanno che non si può e non si deve. Ma chissenefrega. Qualcuno l'ha dichiarato con un pennarello nero sul muro bianco: 'Stiamo in pausa... e si fuma'. E ha pure aggiunto quattro punti esclamativi. È sorprendente lavorare un mese in ospedale. Questo poi non è un ospedale qualunque. È il Policlinico Umberto I di Roma, il più grande d'Italia, uno dei più grandi al mondo. L'ospedale modello dell'Università La Sapienza che con i suoi professori, assistenti, ricercatori, medici, infermieri, allievi è, o dovrebbe essere, l'eccellenza dello Stato. Invece è l'esempio di come la sanità pubblica si stia suicidando. Non solo per la sporcizia e la carenza di manutenzione grazie ad appalti che nessuno controlla. Ma anche per l'abitudine al degrado che sta inesorabilmente contagiando le persone. A cominciare dagli studenti, il futuro della medicina, costretti a formarsi in una realtà nella quale o ci si rassegna o si scappa. Con la carenza cronica di personale, non occorre essere assunti per lavorare al Policlinico. Basta indossare una tuta blu e presentarsi vestito come un addetto alle manutenzioni. Oppure come un uomo delle pulizie. In tasca: un metro da falegname, una macchina fotografica digitale e una piccola telecamera nascosta per documentare l'inchiesta.Tutti i giorni, per un mese intero. Con turni dalle 8 alle 15 o dalle 14 alle 21. Nessuno si accorge di nulla, nessuno domanda nulla. Nel 2006 la giunta del governatore Piero Marrazzo chiede informazioni sull'organico a tutti gli ospedali del Lazio per il buco da 10 miliardi lasciato da Francesco Storace. E tra contratti a termine, precari usati oltre ogni limite, cooperative e imprese esterne, l'amministrazione dell'Umberto I deve confessare alla Regione di non conoscere il numero esatto dei dipendenti. Provette aperte a tutti L'elenco delle negligenze fotografate e filmate è impressionante. Dal 4 al 29 dicembre il laboratorio di Fisica sanitaria resta più volte incustodito con i frigo e gli armadi aperti nonostante la presenza di sostanze radioattive. Il deposito di colture batteriche e virali del Dipartimento di malattie infettive e tropicali non ha serratura: senza sorveglianza, il congelatore con le provette a rischio contagio è sempre accessibile a chiunque. Per tre giorni nessuno pulisce gli escrementi che la notte di Santo Stefano un cane randagio ha lasciato nel corridoio sfruttato per trasferire i pazienti da un reparto all'altro. Infermieri e portantini spesso fumano anche quando spingono gli infermi su lettighe e carrozzelle. Ogni volta che salgono o scendono dalla rianimazione o dal pronto soccorso o dalle sale operatorie, i ricoverati, anche quelli più gravi, nudi sotto le lenzuola, intubati o con l'ossigeno, seguono lo stesso percorso dell'immondizia. Finiscono così in mezzo ai sacchi neri e agli scatoloni gialli ammassati nel sotterraneo, o in coda ai carrelli della rimozione. E quando gli addetti lavano con getti d'acqua i depositi dei rifiuti, le ruote dei lettini si inzuppano di liquami e trascinano tutto lo sporco in reparto. Verrebbe da sorridere se si pensa che, per legge, perfino le mozzarelle di una pizzeria vanno tenute sempre lontane dalla spazzatura. Basterebbe forse cambiare orario. Almeno rimuovere i rifiuti la sera e non la mattina, quando l'ospedale è in piena attività. Ma questi corridoi sono terra di nessuno. E nessuno decide. La competenza di professori e direttori si ferma al proprio reparto. La maggior parte di loro non ha nemmeno il tempo di guardar fuori. Impegnati come sono a dividere le giornate tra Policlinico e cliniche private. Perché mai dovrebbero battersi per il datore di lavoro che dà loro sì prestigio, ma con il quale guadagnano meno? Dopo tutto, proprio queste condizioni favoriscono l'esodo dei pazienti verso la sanità privata, o no?

 

  By: gianlini on Martedì 27 Dicembre 2005 10:17

no comment (tipo Blob su berlusconi) MILANO — «Scudo fiscale» per il presidente di Unipol, Giovanni Consorte. Il manager a capo della compagnia assicurativa delle cooperative rosse ha usufruito della legge, varata nel settembre 2001 dal governo Berlusconi e poi prorogata nel 2003, che ha permesso alle persone fisiche di regolarizzare la posizione fiscale e riportare in Italia i capitali o in beni illegittimamente detenuti all'estero a una certa data, scongiurando futuri timori di sanzioni e possibili conseguenze penali in cambio del versamento all'Erario (tramite dichiarazione riservata alla banca intermediaria) del 2,5% del valore delle somme o delle attività rimpatriate o regolarizzate. Il ricorso (del tutto legittimo) a questa opportunità da parte di Consorte è circostanza certa, mentre l'entità delle somme regolarizzate dovrebbe attestarsi attorno ai 5 milioni di euro. Quel che invece non è nota è l'origine di questo patrimonio personale «rimpatriato» dal presidente di Unipol, che oggi pomeriggio sarà interrogato (anche sui flussi di denaro con il finanziere bresciano Emilio Gnutti a partire dall'uscita nel 2001 a peso d'oro da Olivetti di Gnutti e degli altri scalatori del 1999) dalla Procura di Milano, dove è indagato per concorso in aggiotaggio nella scalata occulta della Bpi di Fiorani all'Antonveneta. Unipol nei giorni scorsi ha più volte difeso le compravendite di Consorte e del suo vice Ivano Sacchetti, «tutte realizzate a condizioni di mercato, non solo assolutamente lecite ma anche del tutto normali per investitori finanziari qualificati».