W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Martedì 06 Marzo 2018 10:59

Willis, continuate pure così

a criticare, sminuire, dileggiare, sparare cazzate, slogan privi di qualsiasi verisimiglianza, ecc.ecc.

Poii però non lamentatevi se ad uno passa completamente la voglia di leggere e intervenire

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Martedì 06 Marzo 2018 10:57

 Milano capitale ? Me so perso qualcosa ?

Negli ultimi 10 anni meglio qualsiasi .btp dei sercì milanesi

Poi con tutti i negher ed asiatici arrivati o in arrivo e le prospettive economiche comprare due serci milanesi significa desiderare la rovina

 


 Last edited by: lmwillys1 on Martedì 06 Marzo 2018 10:58, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Martedì 06 Marzo 2018 10:41

Oscar, chiunque fosse di fuori Milano e avesse comprato un bilocale qui quando io ho parlato della svolta per Milano (ormai sono almeno 4 anni fa) avrebbe fatto un ottimo affare - checchè ne dica Anti. Io ho comprato 3 immobili e ho avuto la fila di persone che me li ha chiesti in affitto. La fila.

Non si possono confrontare investimenti in immobili con quelli in azioni, CFD, bitcoin o oro.  E' ovvio che la ragione per farli è totalmente diversa.

 

Sul Lago di Garda anche io ho qualche perplessità (non è così bello, secondo me), grazie cmq a Morphy per averlo segnalato come opportunità, ma su altri laghi (Iseo, Orta, Como) sicuramente si tratta di pezzi unici al mondo. (in asta non trovi quasi niente cmq su questi laghi)

 

 


 Last edited by: gianlini on Martedì 06 Marzo 2018 10:45, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca on Martedì 06 Marzo 2018 10:39

Shera, Gianlini ha votato Renzi...e si vedono i risultati...

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: shera on Martedì 06 Marzo 2018 10:37

Gianlini bentornato, ma hai votato renzi o salvini? 

 

ma chi compra l'attico e perchè....

Non c’è fine all’abuso di potere, in Italia. Ecco una nuova chicca: sei ricco? Vuoi investire in Italia? Ti aspettiamo a braccia aperte: con soli 100.000 euro forfettari l’anno, ti metti a posto col fisco.

Fanculo l'operaio tra imu, ici, tarsu, irpef, multe paga sui 20k all'anno... uno dei manager di wall street che hanno patrimoni di miliardi di dollari, se la cava con gli spiccioli

se hai votato renzi pensando al portafoglio:

Lmwillis: Grillo

Bullfin: Briatore

Pana: il figlio di Napolitano

Gianlini: Jordan Belfort

 

 

 


 Last edited by: shera on Martedì 06 Marzo 2018 10:39, edited 2 times in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Martedì 06 Marzo 2018 10:35

Gli immobili sevono (servivano) ad accumulare patrimoni per i posteri, per il resto son solo rogne. Una volta comprato il bilocale sei bloccato per tutta la vita, l'aspetto positivo e' che i soldi impiegati non li puoi piu' spendere, e, nel peggiore dei casi, qualcosa ti rimane (ti rimaneva).

Adesso, al netto si situazioni particolari quali Milano (Milano citta'), chi ha bilocali si e' ritrovato col ciofegone invendibile in mano, peggio ancora coi terreni.

Se confronti i bilocali con i CFD (o il bitcoin e altre stronzate) sei fuori strada, il confronto lo devi fare con l'investimento finanziario da cassettista, e, in quello, bastava star fuori dal MIB e avevi ritorni che nemmeno in via della Spiga potevi avere.

Quanto al lago di Garda adesso, salvo pezzi unici, te lo tirano dietro, ma poi diciamola tutta, comprare quella roba li' serve promcipalmente a pavoneggiarsi "c'ho er bilocale a Sirmione", per il resto, se proprio ti piace, ci vai in albergo, almeno non ti fai il cul a fare il badante al bilocale.

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: traderosca on Martedì 06 Marzo 2018 10:30

Gianlini,ed i mutamenti li cogli acquistando monolocali?

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Martedì 06 Marzo 2018 10:09

L'importante, Morphy, è cogliere i mutamenti e le situazioni.

Ho capito che Cobraf in questo rende un pessimo servizio, perchè spinge le persone ad arroccarsi nelle loro posizioni, spesso frutto solo di pregiudizi e inclinazione personale, e non favorisce invece un vero scambio di informazioni e di dati da cui trarre le opportune conclusioni

Va completamente rivisto, radicalmente cambiato.


 Last edited by: gianlini on Martedì 06 Marzo 2018 10:15, edited 2 times in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Martedì 06 Marzo 2018 10:04

Gianlini, comprare casa nei centri di città come Milano, Parigi, Londra etc... non può essere mai un errore. Se poi hai molti soldi e ci sai fare può anche diventare il tuo business. Come per esempio il Lago di Garda, se uno ci sa fare adesso fa buoni affari e per vari motivi. Alcuni hanno bisogno di fare cassa e vendono, altri sono stati sequestrati è hanno le case all'asta, e poi il Lago di Garda è sempre il Lago di Garda ed è unico, e ancora l'Italia è pur sempre uno dei posti più belli al mondo e poi anche l'europa è l'Europa.

 

E' che nell'edilizia occorrono molti soldi a disposizione, tanti da poterti permettere di vivere molto molto tranquillamente. Tanto tranquillamente da non doverti mai trovare nella situazione di avere un'immobile di valore e doverlo svendere.

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Martedì 06 Marzo 2018 09:17

Mi ricordo che qui qualcuno diceva ...."figurati se vengono a Milano!".....

 

"Secondo un’analisi del portale Luxuryestate.it, Milano si colloca al settimo posto nel mondo come città più «desiderata» per gli appartamenti da sogno, dopo Miami, New York, Londra, Los Angeles, Lisbona e Barcellona. " (non vedo Firenze e Roma che secondo qualcuno dovevano essere molto più ambite)

Milano, Brera «capitale» dei superattici. E 38 cantieri di lusso non bastano

La città nel mirino dei Paperoni: la corsa alle case di pregio. Sceicchi in centro, inglesi in zona Sempione

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_marzo_06/milano-brera-capitale-superattici-38-cantieri-lusso-non-bastano-d6df4926-20a7-11e8-a659-e0c6f75db7be.shtml

Milano nel mirino dei Paperoni italiani e stranieri che comprano case di lusso. Il segmento degli immobili di pregio, costo superiore al milione e mezzo, rappresenta una nicchia del settore, ma lo traina. «Con circa 23 mila operazioni all’anno, il mercato immobiliare milanese è il più liquido e veloce d’Italia. Il 5 per cento delle compravendite riguarda appartamenti di fascia decisamente alta e la percentuale è in crescita, anche perché i costi restano convenienti rispetto a quelli di altre capitali europee»,

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: DOTT JOSE on Sabato 30 Dicembre 2017 10:03

e siamo a posto 

tu chiamale se vuoi.."meritocrazie "

Da alcune settimane il nuovo vicedirettore della Direzione Investigativa Antimafia è Gilberto Caldarozzi, ritenuto colpevole e condannato a tre anni e otto mesi per falso: mise la firma nei verbali che attestavano l'esistenza di prove fasulle usate per accusare ingiustamente le persone picchiate all'interno della scuola ligure

 L’accusa era quella di falso: mise la firma nei verbali che attestavano l’esistenza di prove fasulle usate per accusare ingiustamente le persone picchiate all’interno della scuola di Genova, durante il G8 del 2001.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: DOTT JOSE on Martedì 26 Dicembre 2017 08:54

Gli effetti del Jobs Act, 

 

Nella Bologna dove la sindacalizzazione è ancora altissima e le relazioni aziendali sono all’avanguardia succede anche che ci sia un’impresa che licenzia un delegato e un lavoratore a causa della tessera della Fiom che portano in tasca. L’effetto Jobs act nella rossa Emilia la scorsa primavera provocò un’escalation di licenziamenti di delegati sindacali a cui ora per fortuna la giustizia (proletaria, verrebbe da dire) ha iniziato a porre rimedio.

 

http://www.controlacrisi.org/notizia/Lavoro/2017/12/22/50564-dismeco-di-bologna-licenziati-perche-avevano-la-tessera/

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Lunedì 25 Dicembre 2017 11:23

Dobbiamo seriamente preoccuparci per la nostra salute, se sono così co-glioni da preferire Amsterdam a Milano.

Ma in realtà è tutta colpa della invidia spagnola, lo sai benissimo....

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Lunedì 25 Dicembre 2017 11:19

Manco l' EMEA ci è voluto venire...

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Lunedì 25 Dicembre 2017 11:13

Mi sono ormai dissanguato a forza di cercare di fare uscire articoli che avvalorino la mia tesi di qualche anno fa su Milano...;)) "figurati se vengono a Milano!" ipse dixit.

 

Milano, Citylife e periferie: una città
tira l’altra

Citylife è stata come un interruttore che ha acceso un altro pezzo di città: la Milano policentrica che viaggia spedita nella modernità

 
 

Citylife è stata come un interruttore che ha acceso un altro pezzo di città: la Milano policentrica che viaggia spedita nella modernità. Shopping district e grattacieli in una nuova piazza di cui finalmente si apprezza lo straordinario fascino architettonico. Con un dato su tutti, tra quelli pubblicati nei giorni scorsi: delle 120 mila presenze record in uno dei giorni clou, solo 4 mila persone si sono spostate in auto. Anticipazione di quella mobilità dolce che tutti sogniamo e che forse sperimenteremo, una volta terminato il supplizio dei cantieri — disseminati in centro — della nuova metropolitana.

Poi c’è Porta Nuova, che ancora cresce impetuosa, si completa, non smette di stupire. C’è il dopo Expo, uscito finalmente dalla palude in cui sembrava arenato, con i primi uffici consegnati l’altro giorno e i primi ricercatori attesi a gennaio. C’è la rivoluzione del 5G, di cui Milano sarà metropoli pilota in Europa, e che ci mostra plasticamente come l’Internet delle cose, con quello che in termini di radicale cambiamento delle abitudini si porta dietro, non è più un futuro lontano, ma è già domani. Insomma c’è tutta la forza propulsiva di una città che, elaborato il lutto dell’Agenzia del farmaco, persa in fondo proprio perché il Paese non sa tenere lo stesso passo, non ha bisogno di essere troppo celebrata, tanto più con la retorica, ormai un po’ stucchevole e perfino controproducente, del vantaggio competitivo su Roma e tutti i suoi «spelacchi».

Semmai ha bisogno, questo sì, di non dividere i cittadini in due categorie: protagonisti e spettatori. Dove gli spettatori sono gli abitanti delle periferie, eternamente in attesa di quel rammendo che non è solo la grande intuizione urbanistica di Renzo Piano ma ha il valore evocativo di una città riconciliata nelle sue anime, nel solco dell’arte del buon vicinato, proposto come pensiero al tempo stesso minimale e forte dall’arcivescovo Delpini. Cosa è lecito attendersi allora non solo dalla politica ma in generale dalla classe dirigente della città? Intanto ci sono due emergenze molto visibili, da affrontare subito. La prima è la preoccupante curva in salita delle case occupate abusivamente. Tre anni fa questo giornale si spese in una campagna ostinata che produsse, grazie a un’efficace alleanza tra istituzioni, risultati insperati. Ma il fronte è di quelli in cui basta distrarsi un po’ e subito ci si ritrova due passi indietro. L’altro nervo scoperto è il bosco di Rogoredo, un vero buco nero della droga, un luogo separato e rimosso, la cattiva coscienza della città dove rischiamo di perdere una parte della nuova generazione. Infine, e questo è compito che più propriamente spetta alla politica, servirebbe un segnale forte di risanamento del territorio che abbia un alto valore simbolico. Siamo onesti: non si può chiedere a un’amministrazione di risolvere la questione periferie in un mandato. Forse neppure in due. Ma un’opera concreta, da realizzare in tempi brevi, quello sì. Avrebbe un effetto contagioso, trasmetterebbe la sensazione che la «forza propulsiva» si irradia in tutta la città. Insomma, servirebbe un altro interruttore che si accende. Proprio come a Citylife.