W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: pana on Lunedì 13 Agosto 2018 20:28

invece di scendere in strada a litigare coi cassofacenti faceva prima a sparare con un fucile ad aria compressa

al limite poteva sempre dire che "e solo una goliardata"

PESCARA.  Ha osato lamentarsi per gli schiamazzi di un gruppo di persone che discutevano sotto casa. Ora un nigeriano di 33 anni è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Pescara per le lesioni riportate.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: pana on Lunedì 13 Agosto 2018 13:48

qualcosa mi dice che non sono stati i rom o gli zingari o i clandestini o i migranti

VIBO "VIOLENTIA" – AGGUATO IN SPIAGGIA A NICOTERA: UN UOMO VIENE UCCISO SOTTO LA DOCCIA, DAVANTI AI BAGNANTI, DA UN KILLER A VOLTO SCOPERTO – UN’ESECUZIONE CHE SA TANTO DI ‘NDRANGHETA.

Cinque colpi sparati da breve distanza che non hanno lasciato nessuno scampo a Francesco Timpano, 45 anni residente a Limbadi e con precedenti per droga.

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 10 Agosto 2018 15:37

E non è un caso che si chiamino "populismi". Perché hanno sostituito le sinistre nel fare gli interessi del popolo. Sono subentrati prepotentemente là dove quelle hanno abdicato.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 10 Agosto 2018 15:31

Bullfin> "purtroppo l'Italia per svariate ragioni ha un saldo negativo rispetto a quasi tutto il resto del mondo"

 

Non sono d'accordo.

 

Mi spiego. La sinistra ha abdicato gli interessi del popolo per fare quello delle élites, dei mercati e della globalizzazione. L'articolo de Il Manifesto è esemplare. L'amministrazione Obama è stata una grande globalizzatrice, così come lo è la Clinton, Prodi, Macron, Sanchez (e Zapatero)... Anche il PD di Renzi è globalista, così come lo sono i suoi due reggicoda, FI e LeU.

 

L'ex sinistra, i diseredati, quelli che hanno avuto un saldo negativo dalla globalizzazione -il popolo (occidentale)- tanto per intenderci, quello dei precari e dei disoccupati, si è rivolto verso i populismi. E non è successo solo in Italia. E' successo negli USA con Trump, in Francia con la Le Pen, in Austria con quello di cui non ricordo il nome, in Ungheria con Orban, in Russia con Putin (Putin è stato l'avanguardia del riflusso dalla globalizzazione, forse perché là hanno sperimentato per primi l'era globalizzatrize con Yeltsin). Sono tutti paesi in cui il popolo ha avuto un saldo negativo. In Occidente il saldo positivo è stato soprattutto per le élites. Perfino la Germania vede un'avanzata di AfD.

 

Chi ci ha guadagnato anche a livello popolare, anzi, soprttutto a livello popolare, è stata la Cina. E infatti Xi, Segretario del Partito Comunista Cinese, a Davos ha fatto un discorso sul libero mercato che manco il più liberista dei liberisti...

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Venerdì 10 Agosto 2018 15:15

GRAZIE caro! :)

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: pana on Venerdì 10 Agosto 2018 15:12

stading ovation per ER_BULLO_FINO

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Venerdì 10 Agosto 2018 14:52

ok sulla sinistra, Gano, spiegati meglio....

Pero' sulla globalizzazione occorre fare un gran distinguo...la globalizzazione ha di certo portato piu' benessere che riduzioni del medesimo.

Come tutti i fenomeni colpisce qualcuno per far beneficiare in questo caso molti.

purtroppo l'Italia per svariate ragioni ha un saldo negativo rispetto a quasi tutto il resto del mondo il cui saldo è abbondantemente positivo.

perchè abbiamo avuto danni o comunque non abbiamo beneficiato della globaliz.?

a) abbiamo un alto debito pubblico creato DA NOI negli anni 70 e 80 (quindi zero problemi globalizzazione)

b) abbiamo produzioni a basso VA che cozzano contro quelle asiatiche

c) abbiamo un nanismo e una cecita' imprenditoriale che cozza contro il fenomeno della globalizzazione

d) finanziariamente le ns aziende si sono presentate malissimo nei mercati internazionali difese come erano da privilegi politici (Fiat), da mercati chiusi, etc.

e) la struttura finanziaria era ed è inadatta alla competizione (basti pensare che in Usa, Ger, etc. è follia pensare di avere aziende con meno di un decimo del capitale sul passivo...questo inoltre è stato mortale per i famosi rating bancari, Basilea, etc...

Come ben si capisce la globalizzazione non è danno, ma opportunita' che solo in parte abbiamo usufruito.

Tant'è che nonostante un cambio molto sopravvalutato (Euro) abbiamo record di export per l'Italia...

Quindi prima di dare retta ai B&B, ai ggigggini, ai salvini studiate e abbiate un lato pratico aziendale delle cose, poi parlate....

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Venerdì 10 Agosto 2018 14:39

Credo di non essere stato abbastanza chiaro nello spiegare la mia idea. Ho paragonato due periodi storici: quello appena seguente il secondo dopo guerra e quello attuale. Finita la seconda guerra mondiale c'è stata la ricostruzione ed in seguito il boom degli anni 60'. Il popolo era praticamente analfabeta ma con delle competenze di lavoro (per cui non erano ignoranti) che potevano essere facilmente impiegate nei processi produttivi degli stabilimenti nascenti. Così la scuola continuava (correttamente) ad avere come obiettivo quello di eliminare l'analfabetismo, ed era essenziale farlo per il progresso del paese. Per cui la scuola aveva un modello di un certo tipo, adatto allo scopo. Negli anni sessanta la vita era molto semplice, gli oggetti che ti circondavano erano semplici, pochi avevano la tv, pochi avevano l'auto e non so nemmeno se la gente aveva i conti correnti bancari, gli assegni li vedevi nei film e si compravano gli alimenti sfusi a credito facendo segnar eil conto sul libretto blu del bottegaio. Il mondo era semplice e "tutti" potevano capirlo. Se si rompeva la stufa a cherosene (penso fosse la cosa più tecnologica che avevamo), mio papà controllava lo stoppino, controllava se la cannuccia non fosse intasata e se il filtro fosse da pulire.

 

Oggi il quadro è cambiato, il mondo si è complicato molto e la maggior parte delle cose che possediamo non le capiamo. Rispetto al mondo in cui viviamo siamo diventati dei veri e propri ignoranti; in sostanza stiamo tornando ad essere degli analfabeti. E questo è un grave problema (che ci manderà a gambe all'aria) sia perchè abbiamo bisogno di "tecnici" per ogni stupidata che capita in casa, sia perchè le industrie non trovano sul mercato persone con le necessarie competenze. La scuola come affronta questo problema? Semplice non lo affronta perchè il modello è sostanzialmente rimasto quello di 80anni fa. Cambiare la scuola non sarebbe nemmeno semplice dato che non ci sono gli insegnanti preparati per il "nuovo mondo". Mancano all'appello almeno 40 mila docenti di matematica, figuriamoci per le altre cose.

 

Ma andiamo a vedere il conceto di cultura espresso in Wikipedia: Il termine cultura deriva dal verbo latino colere, "coltivare". L'utilizzo di tale termine è stato poi esteso a quei comportamenti che imponevano una "cura verso gli dei", da cui il termine "culto" e a indicare un insieme di conoscenze. Oggi si può dare una definizione generale di cultura, intendendola come un sistema di saperi, opinioni, credenze, costumi e comportamenti che caratterizzano un gruppo umano particolare; un'eredità storica che nel suo insieme definisce i rapporti all'interno di quel gruppo sociale e quelli con il mondo esterno.

 

E' in questo contesto che sostengo che oggi la vera cultura è (dovrebbe essere) quella scientifica. E il non capire questo (e oggettivamente non lo si è capito) porta a gravi effetti collaterali. Oggi la disoccupazione è composta principalmente da inoccupabili, persone cioè che non hanno le giuste competenze per essere assunti. Un po' di tempo fa la Svizzera cercava 50 mila programmatori perchè ovviamente erano sotto di numero. Due o tre anni fa Putin aveva fatto un incontro bilaterale con la Merkel proprio per fermare l'emorragia di programmatori dalla Russia alla Germania.

 

Le cose non andranno bene lo stesso ma certo però non si fa molto per migliorarle...

 


 Last edited by: Morphy on Venerdì 10 Agosto 2018 14:44, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: muschio on Venerdì 10 Agosto 2018 14:11

L'analisi di Gano sulla Sinistra, negli ovvi limiti di uno spazio angusto quale quello di un blog, è condivisibilissima.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 10 Agosto 2018 13:57

Bullfin, continui a non capire. E' un concetto troppo sottile per te?

 

Un tempo il popolo aveva "i padroni" contro i quali protestare, scendere in piazza e fare sciopero, gli Agnelli, Olivetti, Pirelli, i Riva, le grandi aziende manifatturiere... e riuscivano ad ottenere qualcosa in termini di diritti e di salari.

 

Ora contro chi scioperano? Contro chi scendono in piazza?

 

Contro "i mercati"? Contro gli "investitori europei ed extra europei"? Dopo essere stati convinti che  "i mercati" hanno la verità in tasca e che "globalizzazione è bello?"

 

I primi ad essere stati fottuti dalla globalizzazione sono stati proprio "i proletari" , "il popolo" che si sono riempiti la bocca con "i mercati"  e "ce lo dice #Leuropa". E il fatto che Il Manifesto scriva articoli del genere significa che la sinistra ha capitolato su tutti i fronti

 

 

MAL VOLUTO NON È MAI TROPPO

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Venerdì 10 Agosto 2018 13:40

???????????? grappe all'una del pomeriggio? quali fonti, quali verita'....

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Tuco on Venerdì 10 Agosto 2018 13:36

Bull, visto che conosco le fonti di Gano, ti confermo che quel che dice è la verità.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Venerdì 10 Agosto 2018 13:34

certo certo...dopo aver cambiato 6 volte il post...certo....non capisco niente....

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Gano di Maganza on Venerdì 10 Agosto 2018 13:31

Bullfin, non hai capito una mazza di quello che ho scritto. Non mi riferivo a quello che faranno i mercati (possibilissimo che puntino contro il governo) ma alla linea de Il Manifesto.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Venerdì 10 Agosto 2018 13:27

Gano che cazzo dici.....i mercati hanno puntato contro giggino

 

 

 


 Last edited by: Bullfin on Venerdì 10 Agosto 2018 13:27, edited 1 time in total.