W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: muschio on Mercoledì 11 Settembre 2019 16:49

Vogliamo parlare della follia della paga oraria minima stabilita per legge?? 

PS: anche se, dopo la follia del reddito di cittadinanza, cosa non aspettarsi?

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Mercoledì 11 Settembre 2019 16:32

leggo che conte alla camera ha avuto la sfacciataggine di dire:

 

La strategia è molto chiara: tutti devono pagare le tasse, affinché tutti possano pagare meno.
...
occorre rilanciare un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno, anche attraverso la istituzione di una banca pubblica per gli investimenti.

 

Che avessimo, come d'abitudine consolidata da almeno 30 anni, un governo di buffoni statalisti e ladri non avevo dubbi, ma questo è veramente il governo che affonderà la barchetta

 

qualcuno si chiedeva se l'agonia sarebbe stata lunga, la risposta è NO

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Mercoledì 11 Settembre 2019 16:19

Camerata,

ti hanno azzerato anche lo spread, cos'altro minghia vuoi?

Ah gia', lo spread lo fanno i rettiliani a tavolino.

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: muschio on Mercoledì 11 Settembre 2019 16:12

Un dialogo con te è tempo perso: mancano veramente i presupposti.

Parliamo di fika che è meglio.

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Mercoledì 11 Settembre 2019 16:02

Camerata,

adesso ti interrogo: quali sarebbero, di grazia, i "cazzi" che Francia e Germania si fanno

e noi no?

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: muschio on Mercoledì 11 Settembre 2019 15:59

Anti e willis, ma perché siete (scusate il termine) così cretini?

Anche Francia e Germania hanno i voli a 20 euro, hanno facebook e w.up ecc. ecc., però i cazzi propri se li guardano e curano bene!

 


 Last edited by: muschio on Mercoledì 11 Settembre 2019 16:00, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Mercoledì 11 Settembre 2019 15:40

non si capisce il punto 4 del decalogo dedicato al mafioso ma comunque va bene ... il M5S fa la rivoluzione in Italia (procediamo spediti da un anno) e Europa (qui abbiamo cominciato oggi), altro che tirare a campare

che inneggiare al sovranismo nell'era della condivisione e dei voli europei a 20 euro non sia una genialata e che si nutra esclusivamente di malcontento senza nessuna convinzione nei sostenitori è ovvio, l'Europa che inizia oggi sparerà i salvini vari alle normali percentuali da prefisso telefonico


 Last edited by: lmwillys1 on Mercoledì 11 Settembre 2019 15:41, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: muschio on Mercoledì 11 Settembre 2019 15:29

Tuco, quanto scrivi è vero (seppur ingeneroso ed ingiusto nei confronti del Divo Gulio), tuttavia rimane vero fin quando gli italiani non ainizieranno ad avere una certa fame, sconosciuta negli nni 70 e 80. Insomma, i tempi sono cambiati, peggiorati, con gente incattivita e fuori da ogni schema partitico che ne indirizzava gli umori della pancia.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Mercoledì 11 Settembre 2019 15:28

Tuco,

ma prendere atto che il sovranismo, ai tempi di whatsapp e feisbuc, e' na' boiata pazzesca no eh?

Vorrai mica fare anche tu la piccola comunita' felice e festante?

E poi se la Bayer vuole 1000 USD per un'aspirina che fai? Te la produci da solo?

La vedo un po' dura in mezzo a una comunita' di capre e caprai.

P.S. qualche mese fa una compagnia farmaceutica USA molto "libertaria" aumento' il prezzo di un

suo farmaco di oltre il 1000%, ovviamente intervenne l'antitrust.

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Tuco on Mercoledì 11 Settembre 2019 15:01

Preso definitivamente atto - ma ce n’era bisogno? - che il sovranismo non paga e non pagherà, perché il progetto globalista è troppo avanti da mo’:

 

Dieci consigli al nuovo governo - di stampo andreottiano:

 

1. Stare al governo è sempre meglio che stare all’opposizione 

2. Più a lungo si sta al governo, e meglio è

3. Meno promesse si fanno, meno aspettative si alimentano, più a lungo dura la fiducia del popolo

4. Meno riforme si fanno, meno gente si scontenta 

5. Meno si parla di politica e meglio è

6. È sempre meglio rinviare

7. Tamponare una falla è meglio che rifare lo scafo

8. La propaganda senza la campagna elettorale è inutile 

9. Gli italiani vogliono essere lasciati in pace

10. Lasciamo Salvini abbaiare da solo: prima o poi si spegnerà


 Last edited by: Tuco on Mercoledì 11 Settembre 2019 15:03, edited 2 times in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Mercoledì 11 Settembre 2019 07:39

fINALMENTE terrunciello chiami Moscio come veramente va chiamato...

E' sempre stato di estrema dx fin dal primo giorno che ha messo piede qui.

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Mercoledì 11 Settembre 2019 07:38

!

 

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Martedì 10 Settembre 2019 23:41

Camerata, ma andare a farsi vedere da un negromante o uno stregone che ti possa

rimettere insieme la zucca (quella vuota) no eh?


Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: muschio on Martedì 10 Settembre 2019 17:43

Solidarietà a Casapound vittima del fascismo del PD!

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Martedì 10 Settembre 2019 10:06

Mi raccomando, vari Bull, Lutrom,.....continuate a dar retta al vostro pifferaio magico Gano, che sa tutto lui....! Mi ricordo che a fronte della mia sponsorizzazione di Milano, lui suggeriva di investire 5-6 anni fa in città tipo Roma, Venezia, Firenze, Siena.....

Immobiliare.it: salgono affitti a Milano, canoni fermi altrove

 

MILANO (MF-DJ)--L'andamento frammentato del mercato immobiliare italiano e le diverse velocita' a cui viaggiano le varie aree del Paese e' ancora piu' evidente quando si analizza la situazione delle locazioni, il comparto attualmente piu' in salute di tutto il settore. L'Osservatorio di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) e Mioaffitto.it (www.mioaffitto.it) sul semestre da marzo a settembre ha confermato il primato assoluto di Milano, sia in termini di crescita sia di costi, la stabilita' dei mercati nelle grandi citta' e la 'non ripresa' dei piccoli centri e della provincia. Nell'analizzare l'andamento dei canoni di locazione richiesti sul portale, il dato che salta maggiormente all'occhio e' quello che riguarda Milano. La citta' continua a registrare record: in soli sei mesi i costi degli appartamenti in affitto sono aumentati del 5,8% e per un bilocale tipo da 65 metri quadri si spendono in media quasi 1.300 euro al mese. Numeri che trovano giustificazione in una domanda che continua a crescere e segna +4,2% su base semestrale e a cui non riesce a tenere testa l'offerta. Rispetto a marzo gli immobili offerti in locazione sono calati infatti del 3,2%. Anche nelle altre grandi citta' tutti gli indicatori di mercato sono positivi, seppur a livelli meno evidenti rispetto al capoluogo lombardo. L'indice dei prezzi rivela una situazione stabile (+0,7%), con una domanda in aumento dello 0,8%. La distanza rispetto a Milano appare piu' evidente guardando alle cifre richieste per affittare casa: qui per un bilocale tipo si chiedono mediamente 854 euro al mese. Nei capoluoghi di regione piu' piccoli non ci sono ancora segni di ripresa del mercato, anche se i valori non sono piu' preoccupanti come quelli che si registravano negli anni della crisi. La domanda, in sei mesi, ha continuato a scendere (-1,4%) mentre i prezzi appaiono fermi (0,6% rispetto a marzo). Si registrano ancora valori in sofferenza nella provincia italiana, dove e' sempre l'assenza di domanda a trascinare il mercato degli affitti verso il basso. Da marzo a settembre le richieste di immobili in locazione sono calate di oltre il 2% mentre prezzi e offerta risultano praticamente fermi. "Per contrastare la crisi e la stagnazione del mercato delle locazioni nei piccoli centri e nella provincia bisognerebbe intervenire a monte, laddove l'assenza di domanda e' determinata dall'assenza di opportunita' lavorative che porta gli abitanti a muoversi verso le grandi citta' (ricordate che Gianlini lo diceva chiaro e tondo 5-6 anni fa che il trend sarebbe stato quello??) - dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it - Per quello che invece riguarda Milano, e' prioritario un intervento sull'offerta, a fronte di una mole di richieste che continua e continuera' a crescere. Qui infatti il vero problema non risiede piu' solo nei costi, in costante aumento e spesso proibitivi, ma anche nella reperibilita' di un alloggio che oggi le famiglie faticano a trovare, dovendosi contendere l'offerta di mercato con studenti, lavoratori fuori sede e spesso anche turisti". com/fch (END) Dow Jones Newswires September 10, 2019 04:01 ET (08:01 GMT) Copyright (c) 2019 MF-Dow Jones News Srl.


 Last edited by: gianlini on Martedì 10 Settembre 2019 10:07, edited 1 time in total.