W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Sabato 19 Ottobre 2019 19:59

Quindi la stragrande maggioranza di quelli che vede quello sketch si identifica nell'industrialotto o immagina o spera, solo con un po' di fortuna, di poter vivere quel tipo di vita, mentre nessuno si identifica realmente nel capelluto Abantuomo, che rappresenta in realtà la stragrande maggioranza delle esistenze*.

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già, è come quelli che votano il nanoporco che li incula da quando è nato o vota il comunista padano o l'incendiaria che non fanno un cazzo all'infuori di blaterare dalla nascita e poi se la prendono con un Luigi qualsiasi che sbarca il lunario vendendo bibite in uno stadio .... votano così e magari sono pure bipendenti sottopagati o repressi ....

checcevoifa Gianlini, puoi solo compatirli


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Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Sabato 19 Ottobre 2019 19:42

Eh certo vuoi mettere quando tutto migliorava ed ora aumenta sempre piu' la burocrazia, le tasse, i coglioni che seguono na bambina psicopatica, dove una volta vi era un minimo di disciplina ora abbiamo orde di giovani sbandati, irrispettosi, teste di cazzo, etc. Povero Gian costretto come una checca isterica ad attaccare i post intelligenti di Gano e Tuco perchè lui a tali considerazioni non arriva...la frustrazione di una vita di fallimento (specie nel trading) è completamente evidente...vai avanti così Gian che raggiungerai grandi traguardi.

Ah bei tempi quelli di oggi!!!!! si..!!

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Sabato 19 Ottobre 2019 18:22

Willis, l'effetto del cinema sta proprio nel rendere possibile l'identificazione dello spettatore con la figura più positiva o fortunata del racconto.

Quindi la stragrande maggioranza di quelli che vede quello sketch si identifica nell'industrialotto o immagina o spera, solo con un po' di fortuna, di poter vivere quel tipo di vita, mentre nessuno si identifica realmente nel capelluto Abantuomo, che rappresenta in realtà la stragrande maggioranza delle esistenze*.

Ecco perchè poi si legge che "ai tempi della lira si stava molto meglio". Perchè l'immagine mentale che resta è quella che premia i pochi casi fortunati e positivi rispetto al resto.

 

* proprio ieri sono passato un paio di volte, per necessità di lavoro, per Quarto Oggiaro, dove vive per lo più una popolazione di italiani di ceto sociale basso o molto basso, la gran parte immigrati dal sud negli anni '60 o loro figli....uno squallore incredibile.....

 

 

 


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Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Sabato 19 Ottobre 2019 16:54

io preferisco questi tempi qui

https://www.youtube.com/watch?v=ISWJwuNXDIw

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Sabato 19 Ottobre 2019 14:16

Tuco, bellissimo intervento .

Erano i famosi "bei tempi della lira"..... direi che è self-explicative....

Adesso se non erro, i film in cui viene dipinta la ricchezza pacchiana di alcuni a confronto con la modestia della vita di altri non vanno più tanto di moda. (questo è il terreno di competenza di willis)

sarà un caso?

 


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Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Tuco on Sabato 19 Ottobre 2019 13:47

Decrescita felice, caccia alle streghe ( bottegai e parrucchieri ), auto in sharing...

Sarà che stiamo meglio adesso eh? Ma io preferisco questi tempi qui...

 


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Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Venerdì 18 Ottobre 2019 16:29

Avverto in forte crescita il gradimento per Renzi

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Venerdì 18 Ottobre 2019 13:41

domani in piazza la feccia, speriamo si riempiano di mazzate tra di loro

https://www.ilmessaggero.it/politica/centrodestra_lega_saluti_romani_san_giovanni-4805429.html

:-)

 

intanto oggi dazi e casino in Spagna e domani gli inglisc decidono ... chissà se brexit non deal


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Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Venerdì 18 Ottobre 2019 08:45

caro Marco ti adoro, pure lo stronzo fino a poco fa a capo dell'anticorruzione (non ci si crede, un cesso simile adibito a tale compito) si lagna se si pigliano a calci nel culo e si spolpano lor signori ladroni, per reati finanziari e contro la PA noi 363 in galera gli inglisc 11.091 ... il popolo vi sfonda, e io sono un militante del popolo

https://infosannio.wordpress.com/2019/10/18/tutti-fuori/

 

si riforma il centrodestra e ha pure il fegato di blaterare di evasione e ladri ... non ci si crede ... da che pulpito, da questi cessi supremi da schiaffare in galera a vita ... promemoria

http://www.antimafiaduemila.com/home/opinioni/234-attualita/68074-scalfari-riabilita-i-governi-di-b-ecco-tutti-gli-orrori-che-scorda.html

http://www.antimafiaduemila.com/rubriche/marco-travaglio/68078-le-60-leggi-vergogna-2-promemoria-per-chi-ritiene-b-un-possibile-alleato-di-governo.html

 

W il M5S e la gente onesta .... altro che i coglioni che scrivono HONESTA'


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Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Giovedì 17 Ottobre 2019 20:33

Marco, eccezionale come al solito :-)

 

La bavbàvie

(pressreader.com) – di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano del 17 Ottobre 2019 – L’altra sera avevo appena finito di discutere a Otto e mezzo con due colleghi sulle manette agli evasori (“barbarie!”, anzi “bavbàvie!”), quando ho visto Andrea Orlando, vicesegretario del Pd ed ex ministro della Giustizia, a Cartabianca. Anche lui ripeteva la litania che aumentare le pene agli evasori per mandarli in carcere non serve a niente e non spaventa nessuno: molto più dissuasivo confiscar loro il maltolto. Ora, a parte il fatto che soltanto un mese fa il Pd ha sottoscritto un programma di governo che prevede l’aumento delle pene agli evasori, una simile sciocchezza la può sostenere solo chi non sa nulla delle norme sull’evasione, che già prevedono il sequestro e la confisca delle somme evase. E non dissuadono nessuno dal continuare a evadere. Per un motivo semplice. L’evasione, ancor più della corruzione, è un reato seriale. Nessuno evade un anno e poi basta: chi evade lo fa sempre. Ogni anno mette da parte un bel bottino a spese di quei fessi che pagano le tasse. E sa benissimo che gli accertamenti a campione toccano meno del 10% delle dichiarazioni dei redditi, quindi ogni anno ha il 90% di probabilità di farla franca. Può pure scrivere in dichiarazione “Viva la gnocca” e 9 volte su 10 nessuno se ne accorge. Se poi, una volta nella vita, ha la sfiga di essere scoperto, già sa che potrà tenersi il resto del maltolto (le vecchie evasioni cadono in prescrizione alla velocità della luce); e, quanto all’evasione accertata, lo Stato riesce a riscuotere solo il 12%. Quindi chi evade ha 12% del 10% delle probabilità di dover restituire la refurtiva: cioè l’1,2%. A questo punto, se può evadere e non lo fa è un santo da calendario. O un emerito coglione. E chi pensa di dissuaderlo con la minaccia di levargli un anno di malloppo è come chi crede di dissuadere un pesce minacciando di gettarlo nell’acqua, o una talpa di seppellirla sottoterra.

Martedì dalla Gruber il collega di Radio24 citava Mani Pulite come prova del fatto che le manette di Tangentopoli non hanno dissuaso corrotti e corruttori. Piccolo particolare: nessuno dei condannati per Tangentopoli, a parte tre o quattro sfigati, ha scontato la pena in carcere. Intanto perché le pene per la corruzione sono basse e fra sconti, attenuanti e amnistie portano a condanne perlopiù inferiori ai 3 anni (che in Italia non si scontano in galera, ma ai domiciliari o ai servizi sociali). Eppoi perché, appena partirono i processi, i governi di destra e di sinistra si attivarono per mandarli in fumo con varie leggi salva-ladri spacciate per “garantismo”. Una invalidava le prove e le confessioni raccolte dai pm. Una depenalizzava l’abuso d’ufficio non patrimoniale.

Altre allungavano i tempi dei processi. L’ex Cirielli dimezzava i tempi della prescrizione. L’indulto triennale votato nel 2006 da destra, centro e sinistra salvò i pochi condannati superstiti. Perciò le manette di Mani Pulite non dissuasero nessuno dal ricominciare a smazzettare: perché erano finte. Virtuali. Scritte nei Codici, ma mai scattate se non per brevissime custodie cautelari (e non per gli eletti, protetti dall’immunità-impunità-omertà parlamentare). Quanto alle “manette esibite in pubblico” ai tempi della “bavbavie!” di Mani Pulite, è una leggenda metropolitana: l’unico imputato di Mani Pulite ripreso in vinculis fu il dc Enzo Carra quando fu giudicato per direttissima per falsa testimonianza (e regolarmente condannato). Era – ed è – prassi delle forze dell’ordine accompagnare gli imputati detenuti dai cellulari al Tribunale con le manette ai polsi collegate da una catena per evitare fughe, atti di violenza o di autolesionismo. A quegli schiavettoni erano lucchettati ben 50 imputati, sotto gli occhi di tutti nel corridoio del Palazzo di giustizia. Poi quelli dei casi più semplici (quasi tutti spacciatori extracomunitari) furono via via sganciati per i vari processi e restò solo Carra, giudicato per ultimo. Naturalmente fece notizia e scandalo solo un caso su 50: quello del politico (“bavbavie!”). L’indomani, mentre la casta strillava alla Gestapo e alla tortura, un gruppo di detenuti di Asti scrisse una letterina alla Stampa: “Siamo tutti ladri di galline, eppure in tutti i trasferimenti veniamo incatenati ben stretti, per farci male, e restiamo incatenati in treno, in ospedale, al gabinetto, sempre. Anche noi appariamo in catene sui giornali prima di essere processati, ma nessuno ha mai aperto un dibattito su di noi. Ci domandiamo quali differenze esistano fra noi e il sig. Carra. Al quale, in ogni caso, esprimiamo solidarietà”.

Oggi come allora i garantisti all’italiana non si occupano di loro: si danno pena per i politici (sempreché siano del partito giusto: l’anno scorso Marcello De Vito del M5S fu ripreso e fotografato durante l’arresto, fra l’altro poi annullato dalla Cassazione, senza che nessuno facesse una piega o gridasse alla “bavbavie”) e i ricchi (molto popolari nel mondo dell’editoria perché pagano gli stipendi). È bastato che Conte&C. evocassero le manette agli evasori perché il consueto cordone di protezione si dispiegasse su giornali e talk show. Fiumi di parole sulla nostra copertina con le manette (“perversione”, “bavbavie”, “ovvove”!), ovviamente senza i volti dei destinatari (anche se qualcuno in mente ce l’avremmo). Gargarismi da finti tonti sulla “presunzione di innocenza”, che non c’entra una mazza, visto che non abbiamo mai titolato “Manette ai non evasori”. Balbettii benaltristi sulle “vere armi di lotta all’evasione”, che sono sempre “altre” ma nessuno dice mai quali, anche perché in tutti i Paesi civili chi evade finisce in galera senza che nessuno strilli alla “bavbavie”, e guardacaso quei Paesi hanno meno evasione di noi. Mark Twain diceva: “Se votare servisse a qualcosa, non ce lo farebbero fare”. Ecco: se il carcere agli evasori non servisse a niente, sarebbe previsto da sempre.


 Last edited by: lmwillys1 on Giovedì 17 Ottobre 2019 20:57, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: muschio on Giovedì 17 Ottobre 2019 13:48

Tu non stai bene. Trovati una brava donna che ti faccia uscire da questo narcisismo compulsivo.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Giovedì 17 Ottobre 2019 13:43

E gia',

ti si spacca il cuore (fascista), pero' il salario di cittadinanza non glielo vuoi dare.

Bisogna creare ilo lavoro! E chi lo crea il lavoro? Tu ???

Quando sento che la politica vuole "creare" il lavoro metto mano alla fondina.

Adesso assumono almeno 20.000 individui tra inps, AE, inail etc... etc... etc...

Meta' degli occupati che "lavora" per ammorbare la vita all'altra meta'.

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: muschio on Giovedì 17 Ottobre 2019 13:03

Mi si spacca il cuore a pensare a quei lavoratori della Whirlpool, alle loro famiglie, ai loro piccoli figli, all'immensa tragedia che staranno vivendo.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Giovedì 17 Ottobre 2019 11:17

ora vedo che c'è la whirlpool che fa come je pare dopo aver preso soldi pubblici ?

restituisce ogni singolo centesimo intascato dallo stato e poi può andare a fanculo dove vuole, se non restituisce sequestro immediato di ogni avere sul territorio italiano, nessun italiano deve più comprare un qualsiasi prodotto whirlpool, ecc. ecc.

 

la vita deve essere semplice, normale

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Giovedì 17 Ottobre 2019 10:49

Anti, è semplice, lo stato interviene nella definizione del costo del pos per un esercente, la banca vuole tot? dato che lo stato presume l'esercente rubi (il 99% lo fa) il tot lo paga lo stato azzerando il costo per l'esercente, quanto darà lo stato alle banche sarà sempre e comunque meno di quanto prenderà dall'esercente che paga tutte le tasse dovute

 

non è compllicato

basta volerlo

dato che tutti i politici sono ladri ovviamente MAI si è voluto

ora c'è il M5S

rivoluzione

 

si continua a parlare dei minuscoli, ma ovviamente il culo che si vuole sfondare per primo è quello dei maiuscoli, trump rompe i coglioni ? con finalmente gli inglisc cacacazzi che bloccavano sempre ogni passo verso l'unificazione fuori si fa gli Stati Uniti d'Europa a guida italiana, si armonizza il fisco internamente (quindi fanculo al lussemburgo di juncker) e si stangano le multinazionali come qualunque contribuente

tramite il M5S ora al governo è il popolo tutto, non ci sono più pochi politici corrotti comprabili dalle multinazionali, le multinazionali non possono comprare tutto il popolo


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