W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Mercoledì 17 Giugno 2020 21:46

Anche io, in un certo senso, sono a ottimista, ma non allo stesso modo di Will,

e' almeno un decennio che scrivo che, una possibile ripresa dell'Italia non puo' avvenire senza un

passagio attraverso una catastrofe.

Adesso, complice il covid (mentre i somari credono il lock), la catastrofe e' arrivvata e si puo' iniziare

a rimettere insieme i cocci derivanti della sciagura iniziata nel lontano 94.

Come se ne esce? Basta con quelle strnzate secolari quali "il turismo", "la cultura", "la bellezza"

e fregnacceria ciarlando, stiamo vedendo che fine fa, alla prima difficolta', quelli che vogliono

vivere nell'illusione che centinaia di milioni di stranieri vengano a visitare la sagra della lumaca.

L'unica e' predisporre uno scudo sociale spaziale nel senso che tutti devono avere almeno l'idispensabile

tramite un "salario di esistenza" generalizzato finanziato attraverso patrimoniali e, finche' possibile

(ma non dura per molto), anche stamperia.

Successivamente configurare il paese a mo' di una compagnia aerea low cost, basta supersalari

e superpensioni (tutte a 800/mese), riduzione feroce dei salari pubblici anche agli impegati semplici,

Niente investimenti in infrastrutture (che cazzzz te ne fai del ponte sullo stretto?), mantenere solo

l'esistente, strade e autostrade ne abbiamo fin troppe, steminio del ladrocinio anche tramite leggi

di stampo parafascista, condono fiscale tombale e definitivo (inizia una nuova era, basta col passato),

amnistia per liberare i tribunali da un arretrato secolare, etc... etc... etc...

Qui finisce il certo e inizia l'incerto, magari succede (ma non e'  detto) che la Foxconn poi apre una

succursale in Piemonte o in Campania (la Lombardia e' gia' a posto) e allora la giostra riprende a

girare fino a diventare la fabbrica dell'Europa. Pero' poi si fanno lavori veri eh? Crederete mica di fare

i filosofi, psicologi, comunicatori e sparacazzate?

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Bullfin on Mercoledì 17 Giugno 2020 20:33

 

il piu' bel intervento che ho letto in vita mia. NOn per quello che illustra ma per la capacita' di sintesi di cogliere il tutto e la verita'...

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Mercoledì 17 Giugno 2020 20:10

Muschio, il M5s è destinato all'autodistruzione, cosa vuoi che me ne freghi del M5S... a me interessa la situazione del posto dove voglio vivere, e il M5S è l'UNICA possibilità esistente in politica di avere un'Italia decente ... lo so che tu dopo un trentennio che i tuoi beniamini ti hanno palesato l'evidenza indiscutibile di essere semplici coglioni assoluti pergiunta ladri ancora li ritieni capacissimi , io nun ce posso fa un cazzo se sei de coccio

:-)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Peavey on Mercoledì 17 Giugno 2020 20:09

---al massimo rido--

 

:-)

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Mercoledì 17 Giugno 2020 20:06

non so come dirtelo willie..  quello che vuoi tu non avverra' mai..

----------

non ti preoccupare, di quello che vuoi, mica m'offendo, al massimo rido

:-)

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: muschio on Mercoledì 17 Giugno 2020 20:06

Willlis, forse non te ne rendi nemmeno conto ma, credimi, sei veramente controproducente per il proselitismo verso il M5S.


 Last edited by: muschio on Mercoledì 17 Giugno 2020 20:07, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Mercoledì 17 Giugno 2020 19:37

Uillie e' ottimista, io molto meno.

----------

purché sia chiaro che io sono ottimista per quello che voglio io .... che è esattamente l'opposto di quello che vuoi tu

:-)

 

 

inutile una replica alle consuete imbecillità di Morphy ... mi limito al fatto che i destri non sono andati questi incontri con le loro 'proposte' adducendo come motivazione che non era una sede istituzionale (e invece lo è, ma si sa, sono analfabeti), oggi Conte è andato alla Camera e la lega esce dall'aula ...


 Last edited by: lmwillys1 on Mercoledì 17 Giugno 2020 19:41, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Peavey on Mercoledì 17 Giugno 2020 19:33

il "capitani coraggiosi"  e' ironico...

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Mercoledì 17 Giugno 2020 19:26

"Capitani coraggiosi che stanno rastrellando risosrse per operare un cambiamento che fara' storia."

 

Ma va, sei un capitano coraggioso fino a quando ti va bene, poi diventi un coglione come tutti gli altri. Sottovalutate troppo il fattore culo...

 

- Per un oscuro motivo il piteco italico ha il cattivo difetto di sopravvalutarsi, infatti sostiene spesso che "la mamma degli stupidi è sempre incinta"...

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: Morphy on Mercoledì 17 Giugno 2020 19:01

Gianlini, tutti i grandi cambiamenti nascono dal basso.

 

Su questo forum, che è frequentato in gran parte da gente che più o meno è nata con il futuro assicurato dal papi, si commette spesso un errore fondamentale che è quello di sottovalutare le potenzialità degli "animal spirits". Si crede che gli esperti (economisti, task-force, Stati Generali...), consapevolmente con le loro idee e azioni, possano generare benessere economico indicando i settori in cui investire e settori in cui disinvestire. Insomma avere la facoltà di indovinare il futuro.

 

Quando poi a fare queste scelte sono persone che non hanno mai lavorato un giorno nella loro vita, allora i dubbi sulle loro capacità diventano certezze. Qualsiasi imprenditore che ha iniziato 20enne ed ora ha 50anni sa bene qual'è stato il suo percorso. Io stesso mi ricordo di quando a 20anni ero un coglione completo. Mi ricordo quanti anni sono passati, di errore in errore, prima di accumulare un'esperienza tale che ti qualificasse solidamente sul mercato. Occorrono almeno 20anni di pratica sui mercati per riconoscere (a pelle) se un investimento è o non è un affare. E anche dopo 30anni di esperienza gli investimenti (in prodotti) che vanno storti sono di più di quelli che hanno successo.

 

Ora la mia domanda è, come può un Conte, un Bibitaro, un Bonafede, un Gualtieri dirigere la macchina statale con lo scopo dichiarato di rilanciare l'economia. Infatti abbiamo una Azzolina che mette i caschi da saldatore ai bambini e una Raggi che compra i monopattini e un Conte che spende un miliardo in piante. E sono talmente consapevoli di non avere nessuna capacità di governo che infatti si avvalgono dei suggerimenti di migliaia di esperti (si fa per dire) esterni. Questa gente ci porterà sicuramente al fallimento più nero.

 

Ma torniamo alla questione delle microimprese. Ma come si può impunemente dichiarare che le microimprese sono obsolete rispetto ai colossi multinazionali, quando hai che le prime pagano tasse per il 60% e devono smaltire un burocrazia che è sproporzionata rispetto alle loro possibilità mentre i secondi invece lavorano praticamente esentasse. Il problema delle microimprese è che non trovando terreno fertile per prosperare (anzi lo trovano ostile), sono cosiderate inefficienti, superate, inutili e dannose. Dobbiamo operare per sollevare le micromprese dalla burocrazia, dobbiamo portargli la pressione fiscale al pari delle multinazionali 3%. In questo modo io sono convinto che con l'aiuto di tecnologie "smart" potranno competere con i colossi e batterli. Tutti i grandi cambiamenti nascono dal basso.

 

Invece no, hai un governo di idioti che non sa nemmeno dove sta di casa. Avessero almeno il coraggio di ridisegnare la spesa pubblica per farla diventare meno scandalosa...

 

- Per un oscuro motivo il piteco italico ha il cattivo difetto di sopravvalutarsi, infatti sostiene spesso che "la mamma degli stupidi è sempre incinta"...

 

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Mercoledì 17 Giugno 2020 17:39

l'impresa ha una FUNZIONE SOCIALE

 

la funzione sociale ce l'ha la sua mamma, che ha dovuto crescere un deficiente così.

lo stato invece avrebbe la funzione di facilitare le imprese, ma lo squallido individuo che adori guida lo stato più anti-impresa del mondo.

non a caso, sta diventando un deserto economico, popolato solo di parassiti 


 Last edited by: XTOL on Mercoledì 17 Giugno 2020 17:41, edited 3 times in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: lmwillys1 on Mercoledì 17 Giugno 2020 17:32

gia che lo XTOLT ripetitivo ce lo ripropone ... metto l'intervento introduttivo odierno di Conte (di gran lunga il miglior presidente del consiglio della nostra storia) nel confronto con confindustria ecc. ecc. 

 
 

 

 

dopo 18 minuti comincia a parlare del progetto di rilancio con i 187 progetti dettagliati (sempre di bozza e non di progetto definitivo ovviamente si tratta altrimenti non si faceva nessun confronto con tutti) dinanzi al naso di quello STRONZO INCAPACE di bonomi presidente di confindustria che diceva a destra manca e coglioni vari che il governo non aveva alcun progetto .... li invita a muovere il culo e apportare suggerimenti critiche e alternative CONCEPIBILI perché bisogna fare IMMEDIATAMENTE il progetto definitivo da portare in Europa per farci dare subito i soldi ... perfetto dopo 28 minuti il ricordo che l'impresa ha una FUNZIONE SOCIALE e NON DEVE ESSERE SOLO SOLDI IN QUALSIASI MODO

 

la rivoluzione del M5S dopo DECENNI di teste di cazzo incapaci totalmente e oltretutto pure ladri di merda è in pieno corso


 Last edited by: lmwillys1 on Mercoledì 17 Giugno 2020 17:35, edited 1 time in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: antitrader on Mercoledì 17 Giugno 2020 17:21

Ecco, Gianlini, il piu' grande analista di tendenze moderne, lo aveva percepito in tempi non sospetti.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: gianlini on Mercoledì 17 Giugno 2020 16:46

Morphy, uno scrive "imprese" e immagina chissà quali strutture complesse. Invece lo studio che citi afferma

 

Sono quasi 270 mila le imprese del commercio e dei servizi che rischiano la chiusura definitiva se le condizioni economiche non dovessero migliorare rapidamente, con una riapertura piena ad ottobre. ...............

Su un totale di oltre 2,7 milioni di imprese del commercio al dettaglio non alimentare, dell'ingrosso e dei servizi – prosegue la nota – quasi il 10% è, dunque, soggetto ad una potenziale chiusura definitiva. I settori più colpiti sarebbero gli ambulanti, i negozi di abbigliamento, gli alberghi, i bar e i ristoranti e le imprese legate alle attività di intrattenimento e alla cura della persona. Mentre, in assoluto, le perdite più consistenti si registrerebbero tra le professioni (-49 mila attività) e la ristorazione (-45 mila imprese). Per quanto riguarda la dimensione aziendale, il segmento più colpito sarebbe quello delle micro imprese – con 1 solo addetto e senza dipendenti – per le quali basterebbe solo una riduzione del 10% dei ricavi per determinarne la cessazione dell’attività.

 

Secondo te è davvero così strategico impedire che tali micro imprese non falliscano? (dove ci fosse ancora mercato verrebbero ovviamente sostituite da altre analoghe o o lo spazio occupato da soggetti più solidi)?

 

 


 Last edited by: gianlini on Mercoledì 17 Giugno 2020 16:53, edited 2 times in total.

Re: W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)  

  By: XTOL on Mercoledì 17 Giugno 2020 16:07