W l'Italia...l'Italia che lavora (De Gregori)

 

  By: Gilberto on Giovedì 19 Maggio 2005 00:49

per carità ! da quando è alle politiche agricole le zucchine sono raddoppiate di prezzo --------------------------------------------------- Ecco il responsabile dei rincari dell'ortofrutticolo !!! : DDD

 

  By: Moderator on Giovedì 19 Maggio 2005 00:03

per carità ! da quando è alle politiche agricole le zucchine sono raddoppiate di prezzo

 

  By: Gilberto on Mercoledì 18 Maggio 2005 23:13

ROMA - Una tassazione sulle rendite finanziarie? «Lo escludiamo nella maniera più assoluta, non se ne è parlato». Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, rispondendo ai giornalisti sull'ipotesi di una nuova imposizione sulle rendite paventata in questi ultimi giorni da esponenti di entrambi i poli. 18 maggio 2005 --------------------------------------------- Al povero Alemanno non resta che piantare zucchine ....

 

  By: lanci on Martedì 17 Maggio 2005 17:51

copio e incollo perchè nemmeno io (sic!) sarei stato capace di scriverlo meglio --------------------- di Oscar Giannino Diceva Aldous Huxley che la costanza è contraria alla natura umana e anzi alla vita, perché gli unici costanti sono i morti. E' una massima che si adatta bene alle politiche fiscali seguite in questi anni da chi aveva vinto promettendo agli italiani meno fisco e più incentivi al lavoro e all'intrapresa, ma ha compromesso tutto dimenticando che l'abbattimento fiscale se promesso va realizzato concentrato nel tempo e appena vinte le elezioni, per consentire poi nel medio lungo periodo agli incentivi sul lato dell'offerta di produrre i propri effetti ed ampliare così la base imponibile grazie alla crescita del prodotto. Non averlo fatto, non solo renderà con ogni probabilità impossibile a noi poveri sinceri sostenitori dell'abbattimento del prelievo - ma se lo si sa realizzare davvero, ché ci vuol testa più fina che limitarsi a predicarlo - di avere qualche chance di soddisfazione. Ma provoca anche immediate contraddizioni e passi del gambero, sotto l'emergenza finanziaria odierna. Basti l'esempio, in questi giorni, dell'improvvisa inopinata febbre che attraversa maggioranza e opposizione a favore dell'innalzamento del prelievo sugli impieghi finanziari, che naturalmente basta qualificare come «rendite» per avere subito un quadrettino alla George Grosz di pingui rentier da torchiare mentre l'esausto lavoratore geme e stringe la cinghia. Non scendiamo qui in dettagli tecnici, che pure sarebbero necessari. Limitiamoci a un ragionamento per le grosse. Omogeinizzare le diverse aliquote sugli impieghi finanziari, dal 12,5 per cento che grava su plusvalenze di borsa e titoli di Stato al 25 che grava sul conto interessi dei conti bancari, rispetto all'imposizione sul lavoro, avrebbe certo un senso preciso in direzione della neutralità del prelievo stesso: articolo di fede per noi liberisti, che non crediamo al costruttivismo del legislatore che con aliquote differenziate intende a suo giudizio promuovere vere o presunte virtù di cui ritiene aver consapevolezza meglio di ciascun singolo investitore e lavoratore. Per questo noi diciamo «viva la flat tax”. Ma naturalmente, non avendo proceduto se non a parole a piallare le aliquote alte che gravano sul lavoro, ecco che l'armonizzazione oggi sognata da politici a caccia di risorse per non sforare troppo il tetto di deficit avviene verso l'alto. Significa andare di male in peggio, come prima conseguenza, visto che il torchio si appesantisce. Come secondo effetto, ricordiamoci bene che in questo paese dove il mercato finanziario non c'è ancora a dovere per il ricorso al capitale di rischio - visto che i fondi pensione non li abbiamo fatti decollare - la minor aliquota sui titoli azionari serviva quanto meno a indirizzare i risparmi verso la finanza privata. E quanto ai titoli diStato, dopo la loro massiccia disintermediazione per fortuna seguita ai bassi tassi d'interesse merito dell'euro,la bassa aliquota ne compensava i bassi rendimenti.Alzare il prelievo significherebbe dunque disincentivare ulteriormente l'investimento azionario che gli italiani dovrebbero invece intensificare, nonché scoraggiare ulteriormente la sottoscrizione di titoli del debito pubblico. Un bell'affare, non c'è che dire. La terza conseguenza sarebbe ancor più singolare. In un paese in cui da qualche mese a questa parte si è aperta una grande gara d'ipocrisia pubblica tra chi più fa finta di non sapere donde vengano le risorse dei cosiddetti «immobiliaristi»- e da dove volete che vengano, visto che il mattone è il settore le cui quotazioni hanno conosciuto impennate fino al 40 e oltre per cento l'anno da anni? - ecco che l'innalzamento dell'aliquota sui titoli spingerebbe ulteriormente verso l'alto proprio la bolla immobiliare, che bisognerebbe invece con accortezza moderare. La quarta conseguenza è che l'eventuale aliquota omologata al 19 per cento renderebbe invece più convenienti i depositi bancari, quando già le famiglie italiane mostrano un eccesso di liquidità scioccamente immobilizzata nei poco o per nulla remunerativi conti creditizi: le banche ringraziano, i consumi assai meno. Per finire, la quinta conseguenza è che tutti questi temibili disincentivi nel mediolungo periodo non si tradurrebbero che in una provvista finanziaria superiore nel breve ai 3 o al massimo 4 miliardi di euro. Siamo solo all'inizio, del conto dei danni da liberismo promesso e non mantenuto. E già c'è da tremare, per noi che della ricetta resteremo sostenitori anche quando il medico ne sarà certificato incapace

 

  By: gianlini on Martedì 17 Maggio 2005 17:12

ISLAMABAD - Pervez Musharraf continuera' a guidare il Pakistan anche oltre il 2007. Lo ha detto un portavoce del governo di Islamabad. (Agr) -------------- queste sono democrazie che funzionano!! non è che si debbano sprecare soldi e tempo in campagne elettorali, scrutatori, schede o altro!

 

  By: gianlini on Martedì 17 Maggio 2005 17:10

niente paura,,, per la legislatura del 2011 abbiamo pronto Stefano Ricucci.... con questo trend nel 2011 avrà tre o quattro volte il patrimonio del Berlusca, e pare molto meglio piazzato in termini di appoggi bancari e di controllo sui media di stampa (cioè di informazione)

 

  By: XTOL on Martedì 17 Maggio 2005 17:06

Qualche rassomiglianza attuale/prospettica con l'Italia? ---------------------- non saprei, forse scenderà in campo come aspirante presidente dell'orbe terracqueo (non mi meraviglierei) per l'intanto qui si sente un gran rumore di arrampicate sugli specchi

 

  By: polipolio on Martedì 17 Maggio 2005 16:45

"se avesse fatto in quel modo i bilanci previsionali delle sue mitiche aziende, adesso abiterebbe sotto un ponte." Intorno al '93 c'è arrivato vicino. Era molto leveraggiato, come è noto, e i tassi salirono; contemporaneamente la congiuntura non era favorevole e contemporaneamente era contrario a tagli (in particolare in Standa, dove sarebbero stati sacrosanti). Qualche rassomiglianza attuale/prospettica con l'Italia?

 

  By: XTOL on Martedì 17 Maggio 2005 14:15

si sarebbe dovuto presentare nel 2001 dicendo 'abbiamo avuto sfortuna il mondo è in recessione... -------------------------- no, avrebbe solo dovuto evitare di fare le finanziarie mettendo in preventivo una crescita economica che vedeva solo lui (fonti ben informate bisbigliano che forse, pare, c'è la possibilità, si va ventilando l'ipotesi che il miracolo economico fosse la bufala del secolo). se avesse fatto in quel modo i bilanci previsionali delle sue mitiche aziende, adesso abiterebbe sotto un ponte. xtol

 

  By: polipolio on Martedì 17 Maggio 2005 13:34

Bene, allora entrando nel merito il simpatico barzellettiere si sarebbe dovuto presentare nel 2001 dicendo 'abbiamo avuto sfortuna il mondo è in recessione, facciamo un po' di sacrifici per 2 anni, lavoriamo di più etc.' Peccato non l'ha fatto e, con congiuntura debole e consenso non totale non ha voluto/potuto intervenire drasticamente, contro i suoi stessi alleati per ridurre il peso dello stato. Del resto 4 milioni di dipendenti pubblici (Alitalia & co. inclusi) (e le loro famiglie) voteranno anche loro, no? Se non altro son grato a lui e tremonti di non avermi messo le mani nelle tasche nottetempo come Amato né averci imposto lacrime sudore e sangue (mettendo in ginocchio l'economia), de improvisu, dopo aver fallito negoziati sottobanco con la Spagna, con la scusa che ce lo chiede l'Europa, come il simpatico (s)venditore di SME.

 

  By: XTOL on Martedì 17 Maggio 2005 12:23

è vero, non avevo letto il commento al commento del commento... touché. la critica ai riflessi condizionati rimane tal quale xtol

 

  By: polipolio on Martedì 17 Maggio 2005 12:11

"polipolio, se avessi letto l'articolo del mio link " Vedi Xtol, io ho moltissimi difetti, ma di solito (non sempre) so quel che dico. Il pezzo che ho postato è tratto con un'operazione di copia e incolla dalla pagina del tuo link. Prima di postarla io l'ho letta. Tu?

 

  By: XTOL on Martedì 17 Maggio 2005 09:37

Oggetto: Riconoscimenti postdatati ... e ammettete che lo scopo era di mettere in difficolta il centro destra al governo ----------------------------------- polipolio, se avessi letto l'articolo del mio link avresti potuto evitare il riflesso condizionato "chi parla male del nano è un comunista". o quello, ancora più tristemente italiano, "e allora voi?". xtol

 

  By: polipolio on Martedì 17 Maggio 2005 01:49

4. lasciate vuote le casse dello stato ------- riflessioni: chi la fa l'aspetti il diavolo fa le pentole ma non i coperchi il bue dà del cornuto all'asino

io sono ottimista - gz  

  By: GZ on Martedì 17 Maggio 2005 01:48

Io sono ottimista, perche' fortunatamente da meta' anni '80 ormai il Mercato Globale e' diventato, come in Guerre Stellari "il potere del lato oscuro della forza", un meccanismo invisibile contro cui i politici dei singoli paesi si scontrano e vengono quasi sempre respinti quando cercano di fare danni grossi Da questa estate ho smesso di nuovo di comprare giornali (capita che per un poco ricada nel vizio ma poi cerco di perderlo), purtroppo sento lo stesso gli echi di queste idiozie, ma fino a quando non mi rubano in casa, dato che mi occupo di mercati finanziari via internet stando in campagna, per tutto il resto, che sia traffico, burocrazia, tassazioni, stagnazione economica, degrado cittadino e culturale, cerco di scansare e di godere invece dei lati buoni dell'italia che comunque sono tanti. Sono contento di vedere il mercato finanziario globale che avanza, i mega-iper-iper mercati della lega delle coop emiliane che hanno ormai superato anche le Mall americane e rappresentano valori e stili di vita opposti a quelli dei politici locali Sono contento di vedere che la maggioranza dei fondi sia della Mediolanum di Berlusconi che del MPS dei Diesse sono di diritto irlandese ormai perche' cosi' pagano meno tasse. Sono contento di vedere conoscenti e amici che lavorano sui mercati e fanno affari che inventano formule e soluzioni nuove ogni anno per sfuggire alle regolamentazioni e le tasse dei singoli paesi Vedo la storia del famoso Deficit Estero USA di cui tanti esperti, giornalisti e politici si lamentano in continuazione dall'inizio degli anni '90 annunciando di continuo che "...l'America ha bisogno di 2 miliardi al giorno per continuare e il dollaro diventera' carta straccia..." E noto che ogni anno, misteriosamente, alla fine, affluiscono da tutto il mondo altri capitali in America: non in Cina, Russia, India, Brasile, Germania, Francia, ma per qualche motivo quando si fa il conto di tutto il denaro che e' entrato ed uscito da tutti i paesi da 15 anni si scopre che la maggioranza e' finito in America che tutti i politici, intellettuali e media criticano perche' spendacciona, ridicola, rozza, pericolosa e sempre sull'orlo della crisi (che non arriva mai) Per cui dato che fortunatamente viviamo in buona parte (chi piu' e chi meno) in una dimensione globale io sono ottimista