Tecnologia

Non è facile essere i primi a balzare su una nuova tecnologia - gz  

  By: GZ on Martedì 21 Ottobre 2003 14:08

beh... la tecnologia è una cosa complicata, anni fa prima di giocare in borsa lavoravo e ho visto che una società non può reinventarsi completamente di continuo, ogni tanto capita come con Olivetti, ma è raro 3COM è una società che come tutti sanno una volta faceva i modem analogici, ISDN e simili e poi sta ora passando a un business totalmente diverso che è quello dei router simili e in concorrenza a quelli di Cisco Systems e nel farlo si appoggia a un joint-venture cinese ecc.....Sarebbe già molto se riuscisse a fare questo salto su cui tra l'altro Wall Street è scettica Quelle che ora si buttano sul business del "VOIP" sono società totalmente diverse, molto piccole o appena nate, che fatturano 11 milioni di $ e ne perdono 10 tipo EGHT, sono molto rischiose perchè sono salite del 300%. Comunque sono mesi che salgono non è una cosa scoperta questo mese, ^AFCI#^ che è forse la più solida e meno volatile è balzata da 15 a 26 $ solamente da agosto (vedi sotto, caso estremo, il conto economico di ^EGHT#^, perde 11 milioni su 11 di fatturato e costa 50 milioni in borsa..)

 

  By: fg on Martedì 21 Ottobre 2003 12:53

scusi dr. Zibordi ma COMS,titolo da lei segnalato con tripla posizione,non partecipa alla gramde a questo nuovo business? grato per un suo commento cordialità

Incubo Napster per le telecom? - gz  

  By: GZ on Martedì 21 Ottobre 2003 02:02

Ovviamente in borsa se ne sono già accorti da tempo a essere sinceri, ma è per questo che si spera che ci sia ogni tanto qualche bel cedimento autunnale, per comprare i titoli dei settori con i fondamentali a favore. Come il "VOIP" adesso in america. ---da ^corriere.it/edicola/economia: "Incubo Napster per le telecom"#da www.corriere.it/edicola/economia.jsp?path=TUTTI_GLI_ARTICOLI&doc=TERESA9^-------------- In America dilaga: gli abbonati di Vonage comunicano senza limiti per 35 dollari al mese. Grazie alla banda larga Arriva il VoIp, la telefonia via Internet. Il timore è che si ripeta su scala più grande la storia delle major del disco La tecnologia VoIp (Voice over Internet protocol) ha il potenziale per fare alle compagnie telefoniche quello che lo scambiarsi musica online sta facendo all'industria discografica. Lo sostiene un esperto del settore telecom come John Hodulik, analista americano di Ubs. «Il VoIp distrugge il modello di business delle attuali aziende telefoniche», rincara la dose David Isenberg, ricercatore diventato famoso per la sua pubblicazione nel 1997 di «L'ascesa del network stupido», in cui prevedeva gran parte delle attuali nuove tendenze nel campo del parlarsi via Internet. E fra i top manager delle stesse aziende è diffusa la consapevolezza che il VoIp alla fine sostituirà il sistema di connessioni telefoniche usato da oltre 100 anni. Ma fra quanto tempo? Un acceleratore della diffusione della nuova tecnologia è il suo status per ora completamente non regolamentato, come ha ribadito una sentenza di metà ottobre del giudice Michael Davis di Minneapolis, che ha respinto la richiesta dello stato del Minnesota di applicare le regole delle telecomunicazioni a Vonage. Questa start-up, guidata da Jeffrey Citron, permette ai suoi clienti di telefonare via Internet per soli 35 dollari al mese, senza limiti di chiamate per tutti gli Stati Uniti e il Canada. I suoi avvocati hanno sostenuto con successo che le norme delle comunicazioni via telefono non possono essere applicate alla nuova tecnologia, che converte la voce in «pacchetti di dati digitali» e li trasferisce via Internet da Pc a Pc (ma deve ricorrere anche al network telefonico tradizionale se chi riceve la chiamata ha un apparecchio comune, non collegato al personal computer). Infatti finora sul traffico di dati la Federal Communication Commission (Fcc, l'autorità delle telecomunicazioni negli Usa) si è astenuta dal prendere qualsiasi decisione e non ha imposto alcuna delle tariffe previste per gli operatori tradizionali. La filosofia prevalente, incarnata dal presidente della Fcc Michael Powell, è che più a lungo il governo lascia libere le nuove tecnologie e in particolare Internet, meglio è. Così in questa fase pionieristica si è scatenata una vera «corsa all'oro», come l'ha definita recentemente il Wall Street Journal in prima pagina. Si moltiplicano le start-up che offrono il nuovo servizio VoIp, perché bastano pochi capitali per lanciarlo; e le azioni di quelle quotate - come Verso Technologies o Sonus Networks - sono quadruplicate di valore nell'ultimo anno. Il numero di clienti - sia privati sia aziendali - cresce geometricamente: ora sono 100 mila sottoscrittori negli Stati Uniti e le chiamate via Internet rappresentano circa il 3% del traffico telefonico totale; ma in pochi anni gli utenti dovrebbero passare ad alcuni milioni e la quota di traffico salire al 30-35%. Anche perché a buttarsi sul nuovo business non sono solo nuovi e giovani imprenditori, ma anche i grandi operatori della tv via cavo - come Time Warner, Cablevision Systems e, ultimo ad esser sceso in campo, Comcast -, che già fanno concorrenza alle vecchie telecom per l'accesso a banda larga a Internet. «E' proprio la diffusione della banda larga, nelle case e negli uffici, che sta rendendo possibile il boom del VoIp, una tecnologia già in circolazione da un po' di anni, ma ora molto perfezionata - spiega Michele Libraro, la cui società di consulenza Global startups è specializzata nell’hi-tech -. Il VoIp è il futuro delle comunicazioni. E' un sistema più efficiente e meno costoso, ma siamo solo ai primi passi del suo sviluppo. E le sue applicazioni ad altri servizi, come l'eLearning (corsi online), hanno grandi potenzialità». L'effetto destabilizzante sulle aziende telecom tradizionali è esemplificato dai risultati ottenuti da Time Warner nell'area test di Portland, nel Maine, dove dall'inizio dell'anno offre il VoIp (alla stessa tariffa di Vonage): l'86% dei sottoscrittori ha chiuso il proprio rapporto con la compagnia telefonica locale. Ancor più rivoluzionario può essere l'impatto di una società come Skype, fondata a Stoccolma da Niklas Zennstrom e Janus Friis, i due ragazzi che già avevano creato Kazaz, popolare software per lo scambio online di musica e altri file. Ora la stessa tecnologia P2P (peer-to-peer) permette, a chi scarica il software Skype dall'omonimo sito, di telefonarsi da qualsiasi località senza spendere un centesimo: anche il software è gratis (è già stato scaricato circa 1 milione e mezzo di volte in tutto il mondo), perché la start-up spera di far soldi vendendo altri servizi ai suoi clienti. At&t, BellSouth e gli altri ex-monopolisti del telefono si preparano alla guerra per la loro sopravvivenza con grande attenzione: sperimentano la nuova tecnologia in segreto e sanno che prima o poi dovranno anche loro offrirla, a costo di veder ridotti ulteriormente i loro profitti.

Arriva il VoIp, la telefonia via Internet - massimo  

  By: massimo on Martedì 21 Ottobre 2003 02:00

(in questo caso dobbiamo creare un nuovo Topic perchè l'argomento, il "VoIp, la telefonia via Internet" è molto importante) Sul "giornale" di stamattina a pagina 19 c'è un articolo " in america impazzano le telefonate gratis" e parla di una società che fa telefonare gratis per 20 $ al mese che ha avuto una sentneza favorevole nel Minnesota molto significativa: le telefonate via internet devono essere considerate traffico dati e non voce quindi differentemente alle telecom, le società che fanno telefonare su internet non sono sottoponibili a tutti i vincoli della FCC e balzelli come invece devono le telcom tradizionali". A mio parere questa è una bomba, via a cercare chi è in questo settore senza neppure guardare al bilancio. massimo ----------------------------------------------- 17 October 15:33 carissimo dardarg, apprzezzo moltissimo il tuo lavoro perchè lo conosco ed è molto faticoso seguire in maniera così particolareggiata i titoli, inoltre do moltissima importanza ai numeri come fai tu, ma stavolta c'è un fatto che predomina anche i numeri ed è lo scienario delle telecom che va cambiando strategia in america prima che in ogni altra parte del mondo. Mi riferisco alla possibilità di poter telefonare gratis via internet, fatto che ad oggi è ostacolato solo dal famoso ultimo miglio e non dalle possibilità tecniche e neppure dal numero degli abbonati che sai essere enorme. Quindi nella stima di apprezzamento di questo settore la cosa più importante da considerare è la scelta della compagnia in relazione al nuovo scenario di telefonate gratis e qui anche le baby bell cioè i mostri delle telcomunicazioni USA sono in grande difficoltà e anche piccole società piene di debiti e perdite possono fare grossi risultati se la loro strategia porterà a utili in uno scenario di telefonate via internet, per questo chi fa utili oggi non viene comprata e chi non ne fa vola, sono solo le possibilità di sopravvivere al nuovo business a contare, ciao massimo