Bocche perfette

 

  By: DOTT JOSE on Giovedì 22 Maggio 2003 12:21

ma che 20 milioni a notte!!!DOVE L HAI LETTA? ho trovato splendidi cottage a 1000 dollari a settimana per 2 pesrone!!!pure la domestica 2 volte a settimana.. ma ci sei stato tu di persona?http://www.caribbeandays.com/tortola/1bedroom/sugarloafcottage.shtml

 

  By: panarea on Martedì 20 Maggio 2003 15:01

Non vedo il problema; gli anglosassoni, padri fondatori di responsabilità limitata, personalità giuridica e,in fondo, del capitalismo moderno, credono che ci sia un rapporto contrattuale hobbesiano (spero nello spelling) tra stato e personalità (sia fisica che giuridica). percui in svezia o finlandia paghi tante tasse ma in cambio di sommergono di servizi. Negli usa paghi poco, lo stato ti rompe poco, ma, in cambio (parola chiave e sinallagma) ottieni meno servizi. Se x le persone fisiche cambiare stato è un po' complesso, per le giuridiche è uno scherzo. Se in un paese A mi fanno emettere obbligazioni quanto voglio (e non legate al PN), non fanno pagare tasse e non vogliono sapere chi sono i miei soci, perchè non dovrei andare nello stato A? E' un contratto: devo prendere per forza una sede legale, quale scelgo? Belgio o Sealand? Devo avere l'ADSL, meglio l 'aDSL di telecom o quella di Tiscali? Se volete al limite è anche una forma di benefica concorrenza tra stati...

 

  By: DOTT JOSE on Martedì 20 Maggio 2003 13:50

Circa il 50% di tutte le attività finanziarie del pianeta passa attraverso strutture offshore tanto che orami l'industria offshore è una delle più attive dell'economia mondiale. La conseguenza è che i centri finanziari offshore non sono più tanto "misteriosi" ma sono utilizzati a livello globale 24 ore al giorno, sette giorni su sette, come parte integrante del sistema economico planetario. Per capire la storia di queso tipo di attività, occorre fare un piccolo salto nel passato ed andare fino alla nascita del concetto di "limitazione della responsabilità", che sta alla base di ogni società di capitali, anche e soprattutto offshore. Il concetto di "limitazione della responsabilità" nasce nel diciannovesimo secolo ed è legato alla rivoluzione industriale ed alla crescente richiesta di denaro legata all' espansione delle centinaia di imprese che con essa presero vita. Mentre molte delle imprese, nelle prime fasi della rivoluzione, erano finanziate dai governi, specie in Gran Bretagna, con l'andare del tempo l'intraprendenza degli imprenditori provocò una fortissima domanda di denaro per finanziare le nuove idee e così si iniziarono a raccogliere fondi anche dai risparmiatori. Oggi parleremmo di collocamento privato. Molte di queste imprese ebbero successo e produssero enormi guadagni per gli investitori, ma altre fallirono nel giro di poco tempo. Quando questo accadeva, gli investitori non solo perdevano i loro investimenti ma erano spesso chiamati a rispondere anche delle perdite e dei debiti, utilizando il loro patrimonio personale. Fu a questo punto che gli investitori iniziarono a chiedere una legislazione in grado di proteggere il loro patrimonio e limitare le loro perdite solo al capitale investito inizialmente. Da allora il concetto, sviluppato sulla Common law, è ovviamente cresciuto e si è perfezionato nelle forme che oggi conosciamo. Questo tipo di società ebbero, fin dalla loro nascita, due importanti caratteristiche. Per prima cosa direttori e azionisti divennero responsabili solo per il capitale investito e socendariamente, le società di capitali furono riconosciute come delle entità giuridiche indipendenti. In pratica la legge assicurava che se una società fosse fallita, per qualsiasi ragione, gli investitori ed i direttori non avrebbero più dovuto pagare i debiti rimasti con i loro beni, ma sarebbero stati utilizzati solamente i beni delle società fallite. In pratica la perdita di capitale si sarebbe limitata solo all' invetsimento iniziale. Nel corso degli anni, questo concetto si è evoluto dando vita alle moderne società di capitali. Investitori e azionisti sono ora maggiormente tutelati, specie nei confronti di possibili pratiche fraudolente da parte dei direttori ed amministratori, imputando a questi ultimi la responsabilità penale di queste pratiche. é comunque il fatto che una Società di capitali sia giuridicamente riconsociuta come entità autonoma che la rende particolarmente ideale come strumento di pianificazione fiscale e di protezione del patrimonio. Dato che le tasse sono diverse da paese e paese e anche tra persone fisiche e società, è evidente che operare in un area a bassa fiscalità è sempre stato un incentivo maggiore. Inoltre la ricchezza sia di aziende che individuale è aumentata nel cosro degli anni, questo tipo di incentivo è diventato la base su cui si fonda l'intera industria offshore. Le principali motivazioni che stanno dietro ad una sempre maggior rishciesta di servizi e soluzioni sono: • Minimizzazione delle tasse • Gestione del rischio • Riduzione dei costi Con la globale instabilità, fluttuazioni dei cambi e le incertezze politiche che caratterizzano i paesi industriali, coloro che richiedono servizi offshore non puntano solo alla riduzione delle tasse ma anche alla protezione dei loro patrimoni, piccoli o grandi, in aree sicure e discrete. I fattori politici ed economici che hanno influenzato la crescita dell' industria offshore negli ulimi venti anni, e che continueranno a farlo, sono: • Instabilità politica ed economica • Globalizzazione e deregulation dei mercati • Internazionalizzazione dei business • Nascità di nuove barriere al commercio • Tendenza ad una crescita economica globale • Rilassamento dei controli sui cambi Inoltre esistono anche delle motivazioni legate alle tasse che sono: • Regimi ad alta tassazione • Utilizzazione dei trattati sulle doppie imposizioni Nel 1997 circa 70,000 Società offshore sono state costituite nei vari centri dei Caraibi, La giurisdizione più popolare è senz'altro quella delle BVI dove negli ultimi dieci anni sono state costituite oltre 300.000 IBC di cui 40.000 solo lo scorso anno. Si stima che ad Hong Kong vengano costituite circa 15.000 nuove società offshore all'anno e questo significa che ogni anno, in totale, vengono costituite oltre 140.000 società offshore. Le previsioni indicano una ulteriore crescita e stimano che entro la fine del 2000, oltre 500.000 nuove società offshore saranno costituite. Un numero crescente di paesi, spesso ma non eclusivamente, nel terzo mondo, si sono laciati nel mercato dei servizi offshore, offrendo particolari agevolazioni agli investitori stranieri. Questo non solo contribuisce ad aumentare gli strumenti utilizzabili per la pianificazione internazionale delle tasse, ma crea posti di lavoro e garantisce a questi governi delle entrate sicure, grazie alle tasse di registrazione che annualmente le IBC pagano. Attualmente ci sono circa 50 giurisdizioni offshore che si differenziano per il tipo di servizi offerti e tutte con il comune obiettivo di attrarre gli affari internazionali offrendo bassi regimi di tassazione.

 

  By: DOTT JOSE on Martedì 20 Maggio 2003 13:25

il paradiso ..ci sono delle belle ereditiere almeno? cmq tutte le societa italiane da fiat a capitalia hanno societa offshore... anche FWC dicui ho parlato ha sede nelle Bermuda

Sono andato alle BVI, il paradiso delle societa' offshore - Leofab  

  By: Leofab on Domenica 18 Maggio 2003 16:11

Alle BVI, il paradiso delle societa' offshore. Bocche cucite Prendo un volo e arrivo a Tortola, Isole Vergini Britanniche. Qui ci sono isole completamente disabitate dove si spende un patrimonio. In quella di proprieta' di Richard Branson, il magnate della Virgin records, si pagano 14000$ a notte, accettano solo 20 persone su tutta l'isola e si pagano 25 milioni a notte. Per un cocktail si va sulle 40 mila lire. L'isola e' privata e ti raccomandano di non disturbare la privacy degli ospiti. A Road Rown, la capitale di Tortola, pare che ci sia la sede di 350 000 societa' offshore. Ma dove sono? Tutto quello che si vede sono delle targhette di fiduciari, ognuno dei quali fa da prestanome a centinaia di societa'. Queste societa' in se' stesse non sono altro che un recapito postale, e per quel che ne so, una certa signora che ritira la posta potrebbe essere l'amministratore di una o piu' societa' che movimentano miliardi. Quella che io sto cercando e'la societa' che ho visto su internet in Italia, la Elan... ed eccola la'. Telefono e richiedo un'intervista. Dopo averci pensato un paio di giorni, mi dicono che sono disponibili a parlare. Ma quando mi presento con la telecamera, fanno marcia indietro: niente interviste per la televisione, prego, e' contrario alle nostre politiche. Allora provo con l'altro contatto che avevo avuto dall'Italia. Anche questi fiduciari pero' non ne vogliono sapere di parlare: ogni volta che richiamo, la responsabile guarda caso e' troppo occupata. Provo a sentire se almeno parla il Governo: chiamo la commissione per i servizi finanziari. Una funzionaria gentilmente mi fa capire che ci si puo' incontrare per una chiacchierata pero' niente interviste televisive, e mi chiede: "Ma lei si rende conto del nostro genere di industria?". Certo che capisco qual e' il loro genere di industria: far sparire le tracce del denaro. e comunque dei loro affari ne parlano solo con i giornalisti" amici". Visto che di nomi non ne vengono fuori e che stare qui costa un occhio della testa, torno a casa. Guardate un po' cosa pubblicizzano sulla rivista di bordo? proprio quelle societa' con le quali nessuno vuole ammettere di averci a che fare. Ma perche'?