Un sistema matematico per le azioni e titoli

 

  By: Esteban. on Lunedì 05 Dicembre 2011 16:47

non intendevo che è una cazzata quello che hai fatto, intendevo che se non guadagna in modo costante(l'equity line) probabilmente dipende dal fatto che non identifica il trend ma solo dei SET UP ...

 

  By: Cures on Lunedì 05 Dicembre 2011 16:44

La cazzata mi ha consentito di guadagnare benino e non mi lamento. L'osservazione che fai tu implica che sai riconoscere quando inizia una fase ascendente o una discendente. E questo, matematicamente, non lo sa nessuno Il grafico nero è il prezzo di Unicredit. Sono 500 giorni con ultimo giorno il 4 maggio 2011 I tre grafici colorati sono gli effetti di tre tipi di stop loss Tutti e tre gli stop loss hanno due valori limite: uno inferiore ed uno superiore- Non sono disegnati sul grafico e ve li devo raccontare Lo stop loss rosso è quello più semplice e ingenuo. Il limite superiore è il valore massimo raggiunto dal prezzo dell’azione Unicredit in un dato momento. Perciò segue il prezzo solo quando sale. Il limite inferiore è quello massimo meno 5 centesimi. Se il prezzo scende sotto il minimo inferiore, allora si stoppa in attesa che il prezzo risalga oltre il limite inferiore. Come vedete,dopo un po’ non esegue più azioni perché a partire da un certo punto in poi il prezzo resta sempre sotto il massimo raggiunto. Cioè esci dal mercato. Lo stop loss rosso è quasi uguale. I due livelli distano sempre 5 centesimi. Il limite superiore insegue sempre il prezzo massimo come prima ed il sistema stoppa le perdite quando il prezzo va sotto il livello minimo. Ma questa volta il sistema si riavvia solo se il prezzo supera il limite superiore invece di quello inferiore come nel caso precedente. Il terzo, blu, ha sempre due livelli, ma questa volta la differenza fra livello superiore ed inferiore è dinamica. Se il prezzo sta salendo, la differenza vale 5 centesimi. Anche in questo caso il livello superiore insegue il prezzo massimo. Se il prezzo scende sotto il valore inferiore, il sistema stoppa le perdite ma, a differenza del caso precedente, la differenza sale a 10 centesimi ed il sistema riparte solo se il prezzo supera la soglia superiore. E’ il meno peggio dei tre

 

  By: Esteban. on Lunedì 05 Dicembre 2011 16:39

Cures, così ad occhio è una cazzata ... Hai semplicemente dimenticato di definire quando adottare un TS in fase ascendente di mercato e quando in fase discendente ... E' Ovvio che O definisci tali fasi oppure inverti l'algo al variare della tendenza ... esempio se compri alla rottura al rialzo durante una fase ascendente venderai durante quella al ribasso .. E' NORMALE definire situazioni di TRADING scalping congestione etc... ed a seconda di queste adottare sistemi diversi ... cos'è MATLAB ?

 

  By: MLG on Lunedì 05 Dicembre 2011 16:05

Ciao Alberta (ma stai in piedi fino a quest'ora?), grazie molte per il prezioso (come sempre) suggerimento, ho cercato ulteriori referimenti al programma che citavi, credo che si tratti di questo: ^The Ascent of Money#http://en.wikipedia.org/wiki/The_Ascent_of_Money^ L'autore e' ^Niall Ferguson#http://en.wikipedia.org/wiki/Niall_Ferguson^, un professore inglese (scozzese) di Harvard, storico di economia e finanza a British nominato dal Times (giocava in casa?) tra le 100 persone piu' influenti del mondo, sta attualmente curando l'unica biografia autorizzata di Henry Kissinger, l'unico al quale e' stato dato finora il permesso ufficiale. Il programma, trasmesso da Channel4 e PBS (UK e USA), e' stato adattato dall'omonimo libro (vedi ad es. ^Amazon#http://www.amazon.com/Ascent-Money-Financial-History-World/dp/0143116177/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1323093143&sr=8-1^), ed e'anche stato anche premiato con un International Emmy Award (^Emmy#http://en.wikipedia.org/wiki/Emmy_award#International_Emmys^) Ecco i link alle puntate (in Inglese): ^Channel4#http://www.channel4.com/programmes/the-ascent-of-money/episode-guide/series-1^ ^PBS#http://www.pbs.org/wnet/ascentofmoney/^

 

  By: Cures on Lunedì 05 Dicembre 2011 15:16

Faccio un esempio per Esteban, anche se mi perdonerà se non mi va di essere troppo dettagliato. Posto qualche grafico. Il sistema analizza il comportamento e le abitudini del mercato e, in base a quello che ha trovato, sceglie se acquistare o vendere in apertura di borsa ed esegue l’operazione opposta in chiusura. Per il resto della giornata non fa niente e non mi consuma corrente. Gli ordini devono essere eseguiti a ridosso della apertura e della chiusura entro un margine di 5 minuti Da punto di vista matematico è un po’ complesso. Il sistema si muove in uno spazio di vettori casuali a molte dimensioni che mutano in continuazione all’evolvere della situazione Nel primo grafico la curva nera è quella del prezzo di Unicredit (proprio lei) mentre la curva rossa è l’utile lordo conseguente alla scelta d’investimento fatta dal sistema day-by-day Sull’asse orizzontale hai il tempo di 25 mesi corrispondenti a 500 giorni operativi. L’ultimo giorno corrisponde al 4 maggio 2011 Come potete vedere il sistema mediamente ci azzecca Ma se mi sposto nei 500 giorni precedenti (grafico 2), allora tutto l’arnese non serve a una cippa come potete vedere. Questo perché il comportamento e le abitudini erano fondamentalmente diversi ed il sistema non è stato in grado di individuarli Se ho tempo posterò poi anche gli effetti degli stop loss di vario tipo

 

  By: Trucco on Lunedì 05 Dicembre 2011 14:58

anche a me impressiona la spudoratezza e la faccia di bronzo di questi qui di Diaman nell'organizzare convegni e farsi belli del loro prodotto il cui track record parla da solo. In questi casi credo che il ... "trucco" per poter vendere sia prendere il migliore dei 10 fondi nell'ultimo anno/biennio, e usare solo QUEL grafico nella relazione del giorno. Ma quanto si deve essere di bocca buona per fermarsi al solo marketing? Nell'ambito dei trading system ho fatto un qualche approccio, da fruitore esterno, e devo dire che c'è una somiglianza evidente con i fondi quantitativi/absolute return/market neutral/etc. cioè questi brillanti inventori generalmente guadagnano soldi grazie alle commissioni pagate dai loro clienti finali, non certo grazie ai mercati finanziari. Sono però sempre alla ricerca di eccezioni che confermino la regola, benché il timore è che queste eccezioni si gestiscano i LORO soldi, non quelli altrui. Ma ci sono anche quelli che hanno chiuso i battenti ai nuovi sottoscrittori ma DOPO che i primi fortunati potessero salire (e restare) a bordo, e beneficiare di performance annue di tutto rispetto (e li obbligano anche a incassare i profitti, poveretti) e per ora almeno non sono stati identificati come nuovi Madoff (mi pare Medallion sia uno di questi). Per la cronaca c'è un signore di Modena, il mitico Fabrizio, che sta lavorando da parecchio tempo a imbrigliare il genio di GZ che tra le altre cose ha "brevettato" pure un trading system sui cambi (pare), all'interno di una infrastruttura software che riesca a reggere, per poi poter collocare questo servizio. Zibo ma perché su cobraf non hai mai parlato di questo tuo lato ... "quantitativo"? quando decolla questo TS che non vedo l'ora di potermi "collegare"?

 

  By: DRAGUTIN on Lunedì 05 Dicembre 2011 14:23

I mercati mutano, si evolvono Basterebbe gia' questo, per rendere accademia tutto il resto... Non ha senso parlare di chiuso o aperto, o di scale temporali, tutta la scienza esprime il grado di conoscenza di se stessa, che cambia nel divenire... Ha poco senso anche parlare di quantita' e qualita', nel processo olistico, che abbraccia il tutto Un esempio che conferma puo' essere gia' la differenza nell' approccio, con gli atemporal che si comportano rispetto al mercato come se fosse un dogma, mentre gli altri no, come se fosse un postulato Difficile scrivere, si rischia di dire banalita', o peggio, sugli argomenti, che sono piu' di uno... http://youtu.be/xgfmzLU8kzg

 

  By: Esteban. on Lunedì 05 Dicembre 2011 13:05

Oi cures, quando dici che hai provato di tutto esattamente che intendi ? posta qualche grafico,fammi capire cosa intendi ...vai più in dettaglio ...

 

  By: SpiderMars on Lunedì 05 Dicembre 2011 11:51

Ho trafficato abbastanza con i modelli matematici previsionali per la finanza da poter dire con una certa sicurezza che il futuro non è prevedibile Qualunque sistema tu usi non funziona mai. Ho usato di tutto: dalle reti neurali autocostruite alla statistica più sofisticata. Niente da fare. Il fattore matematico chiave da cancellare è il tempo perché se lo cancelli puoi fare previsioni indipendenti da esso e quindi sempre valide. In un modo o nell’altro, il tempo è sempre tornato fuori in modo esplicito o implicito. L’unica cosa che sono riuscito a trovare è che il comportamento della massa degli investitori ha degli atteggiamenti che restano più o meno costanti Allora ci puoi basare I quali stoploss, in certe condizioni, ti possono aggravare la perdita invece di proteggerti ----------------------------------------------------- Cures, da quello che scrivi si intuisce che hai trafficato per davvero con vari modelli, allora la conclusione che devi trarre è la seguente: siccome come scrivi il fattore da cancellare è il tempo ( non esiste è solo un' immaginario ) allora non ti resta che lavorare sul comportamento degli attori sul mercato, altra osservazione interessante che hai fatto è lo StopLoss, chi conosce il Metodo non lo usa mai, come non usa mai l' ordine limite. Conosce il comportamento degli umani, usa il Metodo ,ed entra e esce anche senza l' ausilio di un grafico o di qualsiasi indicatore o oscillatore basato sul Tempo.

 

  By: fran99 on Lunedì 05 Dicembre 2011 10:58

In effetti ha proprio ragione (oserei dire quasi come sempre...) Lei Zibordi... Mi ricordo infatti nel 2004-2005 quando lavoravo per Banca Sella e la società Diamian (o Diamant) faceva debutto nella nostra società come fornitrice di sistemi informatici e studi quantitativi applicati o da applicarsi alle sicav...già allora i risultati erano contrastanti e molti dei dipendenti di quell'istituto ebbero dubbi, così come i promotori nel collocare i prodotti provenienti da quella casa. Non so poi quale sviluppo ebbe, xchè in quello stesso anno lasciai Banca Sella, ma vedo che a tutt'oggi i rendimenti non sono migliorati, anzi...

 

  By: Cures on Lunedì 05 Dicembre 2011 07:55

Ho trafficato abbastanza con i modelli matematici previsionali per la finanza da poter dire con una certa sicurezza che il futuro non è prevedibile e indicare anche il perché. Se si prende una serie storica qualunque, della durata ad esempio di 5 anni, e ci fai i calcoli che ti pare, puoi verificare se quello che hai fatto funziona con un metodo semplicissimo: rovesci la freccia del tempo e controlli se il tuo sistema è in grado di prevedere il passato anteriore ai 5 anni considerati. Qualunque sistema tu usi non funziona mai. Ho usato di tutto: dalle reti neurali autocostruite alla statistica più sofisticata. Niente da fare. Il fattore matematico chiave da cancellare è il tempo perché se lo cancelli puoi fare previsioni indipendenti da esso e quindi sempre valide. In un modo o nell’altro, il tempo è sempre tornato fuori in modo esplicito o implicito. L’unica cosa che sono riuscito a trovare è che il comportamento della massa degli investitori ha degli atteggiamenti che restano più o meno costanti per alcuni anni e per certi tipi di investimento. Allora ci puoi basare un investimento sperando che il comportamento che hai trovato si ripeta. Ma devi avere nervi saldi e mettere gli stoploss. I quali stoploss, in certe condizioni, ti possono aggravare la perdita invece di proteggerti Ma poi, quando si ha un bel patatrack, il comportamento tenuto magari per 2 o 3 anni, cambia radicalmente e sei di nuovo nel buio totale

05 12 2011 Il valore del denaro su History Channel - alberta  

  By: alberta on Lunedì 05 Dicembre 2011 04:28

In questi giorni su History Channel, sto seguendo un ottimo programma su Denaro, Potere e Finanza, curato da un Professore di storia dell' Economia, Niall Ferguson mi sembra (Britannico); il taglio è abbastanza divulgativo (ma per nulla banale), ma chi mastica giornalmente la materia, lo apprezzerà e comprenderà maggiormente (a Zibordi piacerebbe, si parte dalle Tavolette della Mesopotamia, per arrivare al valore astronomico raggiunto nel 2010 dei derivati finanziari rispetto all' economia reale, passando per interviste brevi ma dense a Soros, Bill Gross, ma analizzando anche gli effetti dell' Oro e l' Argento portato in Europa dalla Spagna 500 anni fa dopo la Scoperta dell' America, nell'immediato e nei decenni successivi, i Banchieri Fiorentini, il valore reale della moneta, i tassi di interesse, gli Ebrei, etc. Un capitolo importante è dedicato al crak multimiliardario del LTCM http://en.wikipedia.org/wiki/Long-Term_Capital_Management i cui protagonisti, riciclatisi nel settore finanziario in base a modelli matematici non dissimili da quelli che li avevavno portati a minacciare una crisi sistemica a fine 1998, sono riusciti a fare il bis nell' ultima crisi finanziaria (con effetti a loro imputabili molto più circoscritti), ma il cui salvataggio a fine anni '90, ha fatto ritenere a tanti che la FED usò i propri poteri per legittimare il successivo "moral hazard", ma sul cui esito i pareri divergono http://www.cato.org/pubs/briefs/bp-052es.html In ogni caso la morale dello Studioso di Storia dell' Economia è che la matematica sia una scienza esatta che male si applica al settore finanziario; in senso lato, ci sono una serie di variabili "umane" (la fiducia, la ir-razionalità, i black swan, etc.) che la matematica non tollererebbe, ma che invece storicamente si sono presentate con conti a volte indigeribili o ingestibili per la comunità mondiale. ..... nel 2008, abbiamo sentito da Paulson parole non dissimili da quelle con le quali si erano difesi quelli del LTCM, appena dieci anni prima, circa il numero infinitesimale di probabilità che una certo evento così devastante per la Finanza mondiale potesse verificarsi. http://en.wikipedia.org/wiki/Henry_Paulson I quantitativi hanno altri approcci matematici, ma la morale ritengo non cambi, purtroppo.... http://en.wikipedia.org/wiki/Econometrics Suggerisco il programma

 

  By: marco on Lunedì 05 Dicembre 2011 03:22

zibordi&Anti, avete ragione tutti e due, c'è chi fa quant e và bene ed è anche vero che in Italia è più marketing che altro, basta appunto guardare ai risultati, comunque di quelli italiani qualcosa sò di come gestiscono e sono robe da lasciar perdere .... a mio parere. Tutto và parametrato ai risultati e basta e non ci sono dubbi sul fatto che non ci siano.

 

  By: antitrader on Lunedì 05 Dicembre 2011 03:21

Lo so che esistono anche storie di successo guarda caso sempre in America pero' sono sempre stato convinto che i sistemi computerizzati di successo sono quelli che non si prefiggono neanche per sogno di calcolare se il mercato sale o scende anche perche' se riuscissi a calcolare quello in modo efficace altro che 10/15%! Moltiplicheresti i soldi tutti gli anni! Credo (ma non ho elementi per dimostrarlo) che i sistemi di successo non fanno altro che sfruttare eventi certi sul mercato quali arbitraggi o correlazioni basti pensare che se guardi l'andamento istantaneo ad es. di IBM e di un titolo sconosciuto su una borsa di periferia di un settore completamente diverso noti che si muovono incredibilmente allo stesso identico modo. Anni fa (poi ho perso i contatti) in alcune sim milanesi c'erano all'opera squadre di scalper (qualcuno e' andato anche fuori di testa) che operavano in questo modo: avevano sul terminale il grafico del dax future (che e' il piu' veloce), appena quello saliva si compravano centinaia di migliaia di azioni telecom o unicredit che poi rivendevano con pochi tick. Idem al ribasso. Ecco, se anziche' farlo a mano fai una roba del genere a velocita' elettronica un po di soldini li porti a casa a fine giornata. Poi vanno a raccontare che hanno guadagnato con le reti neuronali, ma quello lo fanno solo per pavoneggiarsi. Ciao ragazzi!

 

  By: GZ on Lunedì 05 Dicembre 2011 02:51

dai... in altri paesi ci sono in realtà gestioni quantitative, computerizzate con modelli matematici, che funzionano bene da anni e anni alla grande prendi i tre fisici di Cambridge che hanno creato il modello AHL che poi hanno ceduto a ED&F Man che lo continua ad usare e su cui ha costruito una società enorme di gestione ora sono a ^Winton Capital#https://www.wintoncapital.com/#/about-us/research^, questo Harding è un genio dei mercati, ma tutto con la matematica I rendimenti dei ^fondi di Winton Capital negli ultimi 5 anni vanno dal 12 al 25% annuo medio#http://funds.ft.com/winton/capitalmanagement^. I fondi quantitativi sono una realtà, sono gli italiani che in questo settore fanno pena