mercati

 

  By: GZ on Giovedì 25 Novembre 2004 12:21

E' un fatto più generale, spesso i trend iniziano in America e con qualche aggiustamento arrivino poi anche da noi. In tutta europa i lettori dei giornali continuano a calare, in francia c'era la notizia di centinaia di licenziamenti a Le Monde, Le Echos... perchè vendono il -20% in meno La cosa che è discussa ora in america (di cui non trovi traccia su corriere o repubblica) è il ruolo decisivo che hanno avuto dei SITI INTERNET INDIPENDENTI nell'elezione presidenziale e come hanno messo in crisi i grandi giornali e TV. Sul lato democratico il fenomeno è stato Howard Dean che è arrivato a un soffio dalla candidatura presidenziale benchè fosse osteggiato da tutto il partito grazie a una campagna tutta su internet. In settembre il più quotato programma di attualità "60 Minutes" ha accusato Bush riguardo al suo servizio militare con documenti che erano falsi. dopo 24 ore dozzine di siti internet e radio li dichiaravano un falso, mentre CBS faceva finta di niente e il NY Times e le maggiori reti TV stavano zitti. Alla fine è stato uno scandalo e ieri Dan Rather l'equivalente italiano di Bruno Vespa o Gad Lerner si è finalmente dimesso da CBS In primavera la maggioranza dei ^soldati e ufficiali che erano in vietnam con Kerry hanno lanciato una campagna "Veterani per la Verità"#http://www.swiftvets.com/index.php?topic=SwiftPhoto^ accusando John Kerry di aver mentito sui quello che aveva fatto e di averli diffamati. Kerry godeva dell'appoggio dei media come nessun altro candidato del dopoguerra: new york times, washington post, los angeles times a CNN, ABC, NBC, CBS ecc... Per tutta l'estate i media hanno semplicemente ignorato la storia. Sui siti internet (e le radio) si è diffusa subito e più la gente vedeva che i giornali non ne parlavano (salvo Fox) e internet la discuteva più diventava imbarazzante, sembrava di essere in russia con i samizdat. Sono stati fatti tre film-documentario su DVD, decine di spot, libri su Kerry e il Vietnam e tutto si è diffuso su internet perchè se leggevi il NY Times o Newsweek non trovavi niente e Kerry ha minacciato le TV con cause legali se li mandavano in onda. Dopo l'elezione Clinton e altri democratici importanti riconoscono ora che è stata la campagna "Veterani per la Verità" a sconfiggere Kerry più di ogni altra cosa. Uno dei motivi per cui tanta gente è andata a votare è che su entrambi i lati c'erano siti interattivi e forum dove la gente discuteva no-stop online tutte le sere. Oggi ci sono siti indipendenti di politica e attualità (anche economia) che hanno mezzo milione di visitatori al giorno. E' un trend iniziato un paio di anni fa e sta cambiando un sacco di cose, la prima cosa che molti politici leggono al mattino non è più il NY Times, ma la selezione di Drudge o DailyKos o Andrew Sullivan. In Italia economicamente siamo protetti, non abbiamo problemi col terrorismo, siamo pacifisti per cui nessuno ci vuole male e quindi stando tranquilli manca la spinta. Ma qusto è il trend

 

  By: gianlini on Giovedì 25 Novembre 2004 10:29

Quello che c'e' in tv o sul corriere e' ormai patetico, puoi confrontarlo tutti i giorni con delle fonti dirette e notare come sia distorto e superficiale ------------------------------ E su questo punto Zibordi, bisogna proprio dare atto a Bardamu Amalore o XTOL che il rammarico per quello che il presente governo non ha fatto e forse non può fare è forte e condivisibile. Io speravo ingenuamente che Berlusconi potesse pensare a de-commercializzare la TV di stato e invece per la legge di cui mi ero colpevolmente dimenticato, che il duopolio è migliore dei mondi possibili per chi trae profitto da un mercato concorrenziale, non si è fatto nulla. La logica della sinistra (intesa come apparato di stato non come schieramento politico) di contrapporre la Rai a Mediaset sempre e soltanto sulla base dei ascolti purtroppo pare addirittura rafforzata.

 

  By: GZ on Giovedì 25 Novembre 2004 02:33

Internet e' incredibile per chi voglia sapere quello che succede nel mondo (cosa che, in una certa misura, se ti occupi di mercati non e' inutile) Fino a quattro anni fa avevo la libreria, i giornali e qualche rivista in inglese e non sapevo in realta' molto di tante cose leggendo piu' di adesso che posso scorrere 20 link di tutti i generi in pochi minuti in tutto il mondo Quello che c'e' in tv o sul corriere e' ormai patetico, puoi confrontarlo tutti i giorni con delle fonti dirette e notare come sia distorto e superficiale In america per l'elezione presidenziale i bglog indipendenti hanno umiliato diverse volte i giornali e Tv solite e l'azione vera la leggevi prima su Instapundit e DailyKos, anche lo staff di Kerry e Bush raccontava che leggevano prima i Blog del resto Ho seguito ora la battaglia a Fallujia tramite i video di giornalisti in mezzo ai marines che li giravano con la macchina digitale e li mettevano online dopo qualce ora e quello che scrivono dei soldati sui loro blog personali alla sera, come se uno avesse potuto sentire direttamente cosa dicevano quelli che combattevano a Montecassino. Ho visto filmati che sembravano "Salvate il Soldato Ryan" di Spielberg con la differenza che erano veri Ora c'e' una vera rivoluzione ^in Ukraina e posso leggere direttamente i blog ukraini#http://www.postmodernclog.com/^ e sapere senza filtri e pregiudizi della grande stampa cosa dicono e ^cosa succede giorno per giorno#http://theperiscope.blogs.com/the_periscope_/^

 

  By: cisha on Martedì 24 Agosto 2004 11:47

...il problema nasce quindi tutto dal disgelo fra i blocchi, il MURO che cadendo ha sollevato una polvere che ha raggiunto ogni parte del globo. L’obbiettivo è da sempre lo stesso, ci riconduce alla proprietà del fuoco, che come un bisogno atavico è sempre presente…quasi come fossimo tornati indietro di milioni di anni. Oggi però il fuoco è l’energia...il petrolio. Le stime più ottimistiche lo danno quasi agli sgoccioli se consideriamo 50-60 anni (alcuni si spingono a 100). Comunque un tempo sufficiente affinche l’uomo ingegnerizzi e perfezioni altre fonti compresa una sempre più sicura “scissione nucleare” o addirittura una, per ora inarrivabile a bassi costi, “fusione” Nel frattempo che si fa? Si continua a vivere e quindi a commerciare, a vendere, a comprare, a usare, a distruggere ciò che è usato, a soggiogare e ad uccidere per un soffio di potere. Dicevo nel precedente messaggio "VINCE CHI ARRIVA PRIMA". Infatti abbiamo visto nell’ultimo scorcio di secolo, fino ad oggi, accadere fatti di un’importanza enorme per la storia futura. 1)La caduta dell’impero sovietico con le sue conseguenze politiche ed economiche su tutto il continente asiatico e mediorientale; 2)Cronaca di un risveglio: “LA CINA” (sarebbe interessante leggere un libro che ha questo titolo); 3)La riunificazione della Germania e la nascita di un sempre più forte e coeso continente europeo anche se per ora solo da un punto di vista socio-economico; 4)Il disarmo nucleare, anzi oserei dire, la SVENDITA e la distribuzione nel mondo delle armi convenzionali, di quelle nucleari e soprattutto delle relative tecnologie; 5)L’invasione del KUWAIT a 1a. guerra del golfo; ovvero un primo timido tentativo di arrivare a SADDAM, prima che riesca a dotarsi di armi nucleari e delle tecnologie sui missili a lunga gittata impossessandosi del golfo Persico (inutile ancora oggi chiedersi come mai babbo BUSH allora l’abbia lasciato al suo posto...Senza più Saddam avrebbe reso più potente l’IRAN degli Hayatollah e il fondamentalismo religioso, destabilizzando ancor di più il medioriente e creando veramente un grosso problema per ISRAELE (pronto a "nuclearizzare i confinanti", con tutte le conseguenze relative (leggi pure "La 3a.guerra mondiale"); 6)La frammentazione dell’impero RUSSO e le guerre di indipendenza dei Balcani che hanno contribuito in parte all’utilizzo delle armi convenzionali di cui sopra); 7)La caduta dei regimi totalitari in sudamerica non più utili ai BLOCCHI e quindi non più sovvenzionati dai medesimi. Senza più lo spettro del comunismo (risultato economicamente un disastro) vediamo paesi tipo Venezuela ed altri governi filocastristi vendere chi il petrolio, chi la mano d’opera agli USA. 8)La nascita di nuovi mercati: CINA e INDIA; 9)11 Settembre 2001: l’adunata degli oppressi per l'ultima possibilità (bravo GANO) della corsa all’ORO (nero); 10)L’Afganistan, la 2a. guerra del golfo e la corsa alla supremazia sul medioriente e sulle principali riserve energetiche mondiali. Alla fine avremo un nuovo assetto “STABILIZZATO” delle forze in gioco: CINA/ INDIA/PAKISTAN…AFGH.PAK./IRAN/IRAQ/TURCHIA…TURCHIA/SIRIA/ISRAELE/ARABIA/EGITTO Una cosa è certa...”chi la fa l’aspetti!”...E VAI!.

 

  By: cisha on Lunedì 23 Agosto 2004 21:23

Quello che scriverò sembra di primo acchito non avere un diretto legame con i MERCATI, titolo di questo TOPIC, ma in realtà è direttamente proporzionale. Tutto quello che concerne il fondamentalismo islamico, le rivolte cecene, le torri gemelle, i kamikaze palestinesi, le rivolte degli studenti iraniani e cinesi (a suo tempo), la SARS come l'AIDS ecc. sono solo piccolissimi, invisibili, insignificanti disturbi, turbolenze create da un SISTEMA IN MOVIMENTO dopo anni di blocchi ideologici CAPITALISTA/COMUNISTA. Quella che si stà giuocando ora in realtà è la più importante partita a SCACCHI dalla fine della seconda guerra mondiale fra paesi che non POSSIEDONO PETROLIO cioè l'OCCIDENTE (rappresentato nel bene o nel male dall'America) e paesi che ne possiedono in quantità smisurate e comunque sufficienti (stando alle ultime stime) per i prossimi 50/70anni, e cioè i paesi MEDIORIENTALI. Vince chi arriva prima.....continua....

 

  By: Gano on Sabato 21 Agosto 2004 19:25

Bin Laden ha gia' perso. Il fondamentalismo islamico e' stata l' ultima reazione alla globalizzazione che uniforma e distrugge le diversita' culturali, e che ridurra' presto anche l' Islam ad una semplice opinione, come ha oramai gia' fatto col Cristianesimo e col Comunismo. L' attentato alle Torri e' stato il necessario catalizzatore per scatenare una reazione, la rivolta e la guerra, che nella speranza degli ideatori avrebbe potuto interrompere questo processo di secolarizzazione del mondo che, a mio avviso, e' invece irreversibile. E' l' "Ananke" che regola gli avvenimenti storici, la "Necessita'" che sicuramente ricorderete di quando traducevate al Liceo i testi di Platone. Un altro attentato non e' piu' storicamente necessario, perche' la reazione e' stata provocata. Nella storia basto' una sola Pearl Harbour e un solo Lusitania. Anche per questo, oltre al fatto che le basi logistiche dei terroristi in Afghanistan sono state smantellate, che in USA vige il Patriot Act, che Saddam e' fuori dagli zibidei etc. etc., sono convinto che non vi saranno altri attentati negli Stati Uniti e tanto meno ora alle Olimpiadi di Atene, come invece in molti paventano.

 

  By: cisha on Sabato 21 Agosto 2004 19:06

E' vero sia Repubblicani che Democratici prendono i soldi dalle multinazionali e dalle soc. importanti (alla testa delle principali lobbys di potere) e questo DA SEMPRE dato che fa parte del sistema privatistico USA.... ma è fin troppo evidente (e non c'è peccato d'ingenuità indotta dai telefilm) che riguardo al petrolio questi BUSH siano particolarmente messi bene ed in primo luogo perchè sono TEXANI e quindi sono stati sempre ben motivati nel condurre politiche che vanno in quella direzione (ricordiamoci di Bush senjor e della prima guerra del golfo) anche all'epoca il greggio fece dei bei margini in su. Tutto questo ce lo conferma BIN LADEN medesimo la cui azione terroristica si colloca proprio nel momento in cui Bush prende il potere...come mai?. Il suo obbiettivo, stando ai suoi proclami, è quello di cacciare l'infedele cioè togliere all'occidente la possibilità di sfruttare i pozzi arabi e medio orientali diciamo pure IRACHENI (ben più ricchi di quelli del TEXAS che si stanno esaurendo). Lo vuol bruciare sul tempo, prima che ritorni in IRAQ dove c'è SADDAM, vuol scatenare la guerra santa, vuole attrarre l'attenzione mondiale su di se per erigersi a CAPO dell'ISLAM rivoluzionario e fomentare tutti i munsulmani compresi quelli sparsi in tutto il mondo. Non a caso SADDAM da sempre LAICO...si "converte" proclamandosi addirittura "discendente diretto di Maometto" perchè si ritiene minacciato anch'egli ed ha paura di rivolte fondamentaliste sul suo stesso territorio. La partita inizia con le torri gemelle. In fondo la frase di Bush che recita "Quando il giuoco si fa duro ...i duri cominciano a giuocare" parla appunto di un giuoco.. il giuoco del potere...e da sempre il potere ce l'ha chi possiede IL FUOCO...L'ENERGIA. Un po' romanzato quest'ultimo passo ..ma in fondo è la verità. E' vero gli americani come qualsiasi corpo elettorale vuole la pace, vuole vivere tranquilla e senza problemi..ma non ci dobbiamo dimenticare che la GUERRA l'ha dichiarata BIN LADEN e finchè questo, insieme ai suoi seguaci e fondamentalisti, non verrà sconfitto nessuno potrà stare tranquillo....FIGURIAMOCI I MERCATI. L'economia, QUELLA VERA, va avanti sempre e comunque, l'importante è che ci siano sempre più consumi cioè che miliardi di persone che per esempio prima mangiavano un pugnello di riso, ora vogliono il primo, il secondo e la frutta.

 

  By: Gano on Sabato 21 Agosto 2004 17:33

Ci sono due cose che non darei per scontate: la prima che ci sia un attentato spettacolare negli Stati Uniti entro Ottobre. Io ci credo poco e ho spiegato altrove perche'. La seconda che i mercati siano cosi' facili da poter essere previsti con considerazioni semplicistiche e riportate su tutti i giornali/televisioni/forum. Chi si aspettava il rally da election year quest' anno e' rimasto fregato, chi si aspettava il dollaro a 1,34 sull' euro come annunciato da fior d' economisti e' rimasto fregato, chi si aspetta il primo anno di elezioni con un ribasso potrebbe rimanere fregato, e cosi' via... Ma se ci pensa bene e' ovvio che sia cosi'. Il pubblico abbraccia sempre le tesi piu' semplicistiche e piu' diffuse, ed essendo il prezzo fatto solo dall' equilibrio supply & demand,la tesi piu' abbracciata dal pubblico e' sempre quella con le piu' alte possibilita' di fallire.

 

  By: paolagir on Sabato 21 Agosto 2004 16:23

Se a quello che lei dice sommiamo che dal '39 (è vero?)ogni primo anno del mandato presidenziale la borsa scende... c'è da mettersi short in ottica di medio? Magari non con futures ma con etf? Un pensiero in merito lo farò seriamente. Paola

Il Prossimo Presidente Dipende da Osama - gz  

  By: GZ on Sabato 21 Agosto 2004 16:07

Le elezioni in America dagli anni '60 in poi vedono due schieramenti che hanno più o meno lo stesso numero di voti e oscillano all'ultimo momento in base a UN TEMA che conta quell'anno. Come spiega l'ex stratega elettorale di Clinton, ^Dick Morris, quest'anno ci sono molti indizi che Al Qaeda voglia pesare sull'elezione sul modello di quello che ha fatto in spagna e l' impatto di questo atto decida l'elezione#http://www.nypost.com/postopinion/opedcolumnists/29032.htm^. Questa ipotesi è ampiamente discussa in giro e il mercato finanziario ne sta tenendo conto: la percezione è che l'elezione si deciderà sull'impatto di un attentato che, dopo tre anni in cui non ha più fatto niente in america, Al Qaeda e soci stanno ora per lanciare E' evidente che se vuoi fare saltare qualche kamikaze da qualche parte in america alla fine ci riesci. Il fatto che l'11 settembre fosse così spettacolare costringe al qaeda a "non scadere di livello" con un banale kamikaze in un supermercato che verrebbe percepito come un "passo indietro", ma alla fine sono già trascorsi tre anni dall'11 settembre e lasciare passare l'elezione senza fare niente sarebbe ora anche peggio per al qaeda per cui DEVONO FARLO entro ottobre. Questa è la percezione della maggioranza degli esperti e il punto è solamente quale sarà l'impatto sul pubblico, se come in spagna favorirà l'opposizione oppure spingerà a stringersi al presidente in carica (l'ingenuità di chi scrive sui forum.... ai finanziamenti per le campagne elettorali presidenziali partecipano TUTTE le corporations e danno soldi a tutti e due i candidati, perchè se dai soldi a uno e poi vince l'altro poi sei tagliato fuori. L'idea che per vincere devi avere alcuni miliardari texani dietro viene dagli sceneggiati TV, ma il contributo del settore petrolifero va a entrambi i candidati, tipo 60% repubblicano e 40% democratico semmai e conta forse per l'8% del totale. Perchè nella realtà tutti donano soldi: Microsoft, General Electric, JP Morgan, Citicorp, Intel, Procter and Gamble, Coca Cola Time Warner, Disney, gli avvocati, i sindacati, gli ospedali e cliniche, i costruttori, Wal Mart, Reebok, Ford, Bank of America, Morgan Stanley .....e altre DUEMILA SOCIETA E BANCHE e molte famiglie ricche da George Soros a Buffett. A ogni elezione i due candidati raccolgono sempre più o meno gli stessi soldi, le differenze sono del 10% massimo perchè mezza america partecipa contribuendo... )

 

  By: cisha on Sabato 21 Agosto 2004 12:53

Comunque il presidente Bush per vincere le prossime elezioni ha bisogno di almeno 3 cose FATTE e sono tutte fondamentali per ottenere un sufficiente margine di sicurezza: 1)Risolvere decisivamente il problema IRAQ avviandolo "per amore o per forza" verso l'elezioni definitive. (QUESTO CONTRIBUIRA' ALLA DIMINUIZIONE DEI PREZZI DEL GREGGIO) 2)Continuare ad offrire ai suoi amici TEXANI (maggiori finanziatori) sempre più commesse comprese le trivellazioni in territori sicuri come l'ALASKA da lui fortemente volute ed avvantaggiate proprio dalle ultime tensioni sui prezzi (OFFRIREBBE AGLI AMERICANI L'IMPRESSIONE DI UNA CERTA AUTONOMIA DAL PETROLIO D'IMPORTAZIONE....anche se poi non è vero...ma fa effetto) 3)Continuare a mantenere i tagli fiscali pagandoli con l'auspicata e già avviata ripresa economica. In più, a favore di Bush, ci potrebbe stare un colpo GOBBO con la cattura di qualche BIG di AL-QUEDA...tipo BIN LADEN ORA possiamo comprendere anche il perchè della rimozione delle truppe dall'EUROPA e dalla COREA....Potrebbero infatti tornare utili all'impiego, sul fronte bellico, per tenere calmo l'IRAN in caso di assalti alle città sante sciite e in Afganistan/Pakistan per sostituire le retroguardie e fare in modo che i VETERANI esperti possono infiltrasi maggiormente.

il mercato sta anticipando una svolta, ma poi occorrono dei fatti - gz  

  By: GZ on Venerdì 20 Agosto 2004 18:58

Il mercato sta ANTICIPANDO una svolta del ^petrolio#^, cioè pensa che ormai a 49 dollari e con alcune cose meno minacciose in venezueka e najaf valga la pena di provare a comprare... ma col petrolio a 49 dollari e il gasolio e la benzina pure saliti (un po meno in proporzione) l'economia rischia la recessione se continua e il pubblico che deve fare il pieno all'SUV inbufalisce, per cui il presidente in carica rischia di perdere le elezioni.... funziona così: quando ci sono le elezioni ogni notizia economica negativa va a vantaggio dell'opposizione e a svantaggio del tizio in carica, basta vedere che la campagna di Kerry parla sempre di occupazione (da quando i dati sono deboli) e di petrolio comunque se nemmeno oggi con muqtada che molla la moschea il greggio da segno di flettere qui il rally di borsa finisce

 

  By: cisha on Venerdì 20 Agosto 2004 18:39

Come si può notare da 3gg i mercati TENTANO di strafottersene del prezzo del petrolio...Ci sono infatti numerose soc. sul nasdaq che aprono in rosso e chiudono in verde....Ora per esempio hanno invertito quasi tutti sulla notizia che i FANATICI di Najaf si sono arresi (della serie manco co' sta m***chia AL SADR ed i suoi dotti consiglieri si faranno immolare o meglio esplodere). Però per ribadire un concetto che già avevo inserito riguardo al petrolio, volevo far notare che a parte i consumi aumentati da parte di CINA e INDIA e di altre economie che si stanno svegliando, non è possibile non accorgersi della correlazione diretta fra BUSCH, IL PETROLIO ED IL TEXAS (dove risiedono le principali società petrolifere americane) le quali devono finianziare la campagna elettorale prossima e visto che le cose in IRAQ NON STANNO ANDANDO PROPRIO BENINO cioè le imprese (AMERICANE) che lì si stanno insediando mentre ricostruiscono stanno sostenendo anche dei costi non preventivati; ma con questi margini ottenuti dal costo vivo del greggio al costo finale di vendita al mercato, escludendo la speculazione, è normale un rientro comunque in guadagno. SCUSATE ma la controprova sta nei fatti: 1)L'OPEC ha detto che da settembre farà fronte ad ogni richiesta in più....ed il prezzo aumenta; 2)CHAVEZ E IL VENEZUELA riporterà la produzione alla normalità forte della vittoria al referendum...e il petrolio aumenta; 3)YUKOS un giorno dice che smette, il giorno dopo ripompa a bestia, risultato che la produzione è comunque aumentata Y/Y ....e il petrolio aumenta; 4)Gheddafi (IL FIGLIOL PRODIGO) apre la gara alle estrazioni in Libia...e il petrolio aumenta; Mi sembra che ci si proprio la volontà del potere AMERICANO nel mantenere alti i prezzi fino al limite possibile prima cioè che la situazione gli sfugga di mano. Credo anche che nel "giochino" ci sia qualcuno dei PIRATI ora che hanno smesso di sparare a zero sui tecnologici peichè allo stato attuale sarebbe troppo pericoloso ANCHE PER LORO PERDERE I SUPPORTI MINIMI. Intanto i fondi equity posso ricomprare, per esempio, tutta l'EUROPA, specie il comparto assicurativo, con P/E 9-12-14-17 mai visti.

 

  By: cisha on Mercoledì 18 Agosto 2004 17:50

Miseriaccia... Applied Materials riporta benissimo....e ora i pirati che fanno? Dunque guardiamo un pò...sono stati contraddetti dalle trimestrali della maggior parte delle società....mmmh...la gente ha venduto le azioni ma solo perchè hanno sparato a zero da tutte le direzioni...e in più c'è il caro greggio.... I pirati e i fondi ricominciano a comprare cautamente (se no si cresce troppo in fretta)...almeno ci sia allontana un pochettino dai supporti minimi....Attirano gli investitori un pò per volta via via che rientrano dalle vacanze belli che rilassati....e alla fine di agosto quando finiscono le olimpiadi (incontrollabile la reazione dei mercati mondiali in caso di attentato)...ricomprano ancora con più decisione e ancora dopo di che KIò...prezzo del petrolio a picco. Reazione a molla tipo un +30% in 10gg. con qualche strascico in modo da attrarre ancora i deboli con alti e bassi fino a ottobre CIRCA METà dove gli indici saranno sui massimi...A Novembre mese di elezioni indici in flat e poi??...Bush o Kerry dipende tutto dai pirati d'affari. E l'Europa? fa come le stelle...stà a guardare.

 

  By: Bardamu on Martedì 17 Agosto 2004 18:17

io porto un po' di soldi a casa (io fatto 33 di estoxx)