Titolini esplosivi

 

  By: alberta on Giovedì 24 Luglio 2014 16:43

Stock: Best Buy Co

Visto che nei fatti è oggi un "titolino", BES ha recuperato la quota di 0.50 e ritorna candidato ai livelli che avevo inserito altrove sul altro Thread. Bravi a quelli che ci sono rientrati di nuovo a 0.35, noi rimaniamo con l' investimento già indicato e con i livelli di 0.60, primo profit per 1/3 di posizione e di 0.90 area, secondo profit e chiusura.. Ora che sono entrati questi qui, sulle correzioni sotto 0.40, vale la pena di incrementare.... per chi ha voglia di fare le vecchie "mosconate". Ciao a tutti

 

  By: msirr2 on Martedì 22 Luglio 2014 11:22

Stock: Kandi

Kandi tornata sui 21$ http://seekingalpha.com/article/2325175-kandi-technologies-dominates-chinas-electric-car-market Traduco: Il grafico settimanale mostra chiaramente che KNDI sta formando il lato destro della tazza con un volume alto, che indica un potenziale breakout nelle prossime settimane dopo aver testato l'area di resistenza di circa $ 20 - $ 22,50. Se il breakout avra' successo con forti volumi, KNDI potrebbe spostarsi nel territorio inesplorato senza alcuna resistenza tecnica, che potrebbe significare la negoziazione KNDI vicino a 30 dollari in pochi giorni. Tesla ha sperimentato una rottura simile l'anno scorso dopo che la società ha registrato forti volumi di vendite , e la Tesla Model S ha ricevuto elogi da parte dei media. Questo breakout ha condotto le azioni di Tesla a decuplicare in meno di sei mesi.

 

  By: msirr2 on Martedì 17 Giugno 2014 16:08

Stock: Kandi

Ancora notizie positive per Kandi EV automaker collaboration puts a charge in Kandi Technologies Kandi Technologies (KNDI +8.3%) moves higher on news of collaboration within the electric vehicle industry between automakers. Shares of Kandi are at their highest level since early April.

 

  By: Trucco on Martedì 06 Maggio 2014 11:06

Come mai questo thread non va indietro fino al 2011?

 

  By: msirr2 on Mercoledì 19 Marzo 2014 19:42

Stock: Kandi

Kandi e' salita a seguito di dati molto positivi: Kandi Technologies Group Inc (NASDAQ:KNDI) jumped 23.33% to an all-time high after it posted Q4 adjusted net income of $4.6 million as compared to $1.3 million reported in the corresponding quarter last year. Revenue for the same period was $50.6 million, nearly double as compared to $26.3 million reported last year. EV sales showed a 193.7% jump year-over-year to $40.0 million. The Company sold 3,568 units of pure electronic vehicles during the three-month period.

 

  By: Trucco on Mercoledì 19 Marzo 2014 14:45

Msirr grazie per averlo fatto notare. Dai minimi il titolo ha fatto il tenbagger e per fortuna non ho ancora venduto nemmeno una azione. Se segui il titolo (io lo seguo poco nonostante ad oggi sia la mia maggior posizione in effetti) per caso sapresti indicarmi il motivo per cui l'altro ieri ha fatto +23% senza notizie particolari?

 

  By: msirr2 on Lunedì 17 Marzo 2014 20:04

Stock: Kandi

Vorrei far notare che Kandi, segnalata da Trucco tempo fa, ha superato i 20$ con un guadagno ad 1 anno del 482%. Rientra qualche soldino perso con gli auriferi. http://seekingalpha.com/symbol/KNDI

 

  By: alberta on Lunedì 21 Febbraio 2011 02:33

Pessime notizie per l' industria musicale

 

  By: alberta on Lunedì 21 Febbraio 2011 02:25

Stock: Apple Computer

Ottime notizie ancora per AAPL The Market For iPads Is A Lot Bigger Than You Think Read more: http://www.businessinsider.com/charts-of-the-week-the-market-for-ipads-is-bigger-than-you-think-2011-2#the-market-for-ipads-is-a-lot-bigger-than-you-think-4#ixzz1EY43UIKO

 

  By: pana on Venerdì 18 Febbraio 2011 17:50

OTTIMA NEWS !! sempre piu aziende alzano i dividendi del 35 %!!! http://www.cnbc.com/id/41663611

 

  By: alberta on Mercoledì 16 Febbraio 2011 16:17

Aggiornamento sulle banche Italiane pronte al fallimento solo 1 mese fa. 11 01 200121.01.200131 01 201116 02 2011 BMPS0,790,960,941,025 PMI2,513,183,123,12 ISP1,892,482,462,55 UCG1,471,871,841,95 ______________________________ Il nostro pallino BMPS, considerata universalmente la peggiore del lotto, è ad oggi la più performante .. Ad maiora..... e guardatevi i post precedenti di eguale argomento......

 

  By: Trucco on Mercoledì 09 Febbraio 2011 20:19

Kandi, in controtendenza coi titoli cinesi che dice Zibordi, quelli che hanno un sito internet ben realizzato e niente sotto, ^ha venduto 1000 auto elettriche persino qui da noi, a Roma!#http://finance.yahoo.com/news/Kandi-EVs-to-Be-Placed-on-the-iw-1024788618.html?x=0&.v=1^ nondimeno l'andamento borsistico finora è stato pessimo! ma sì, accumuliamo e che Dio ce la mandi buona.

Titoloni espolosivi (II Parte) - alberta  

  By: alberta on Lunedì 31 Gennaio 2011 15:49

Ecco i numeri ad oggi, quindi con il terrore Egitto compreso, dei titoli bancari Italia e Spagna ... quelli pronti al fallimento.. fate i trader e conteggiate i profitti che si possono fare sugli eccessi di mercato. 11 01 200121.01.200131 01 2011 BMPS0,790,960,94 PMI2,513,183,12 ISP1,892,482,46 UCG1,471,871,84 Banco Popular3,524,524,42 BBVA6,959,219,09 Bankinter3,755,275,03 Banco Sabadell2,793,683,55 B Santander7,439,229,10

Una interpretazione eterodossa dell' attualità finanziaria. - alberta  

  By: alberta on Martedì 25 Gennaio 2011 03:47

14 01 2011 Solo una grave crisi di sfiducia sugli USA potrebbe far scendere sensibilmente i mercati. Da mesi scriviamo e leggiamo che la politica dissennata di QE instaurata dalla FED e poi seguita dalle altre banche centrali, ci sta conducendo in una trappola della liquidità di modello giapponese (sui cui dettagli non mi dilungo perché sono stati sviscerati qui e altrove in fiumi di inchiostro, reale e virtuale). Di fatto, sembra proprio che le cose stiano andando all’ opposto. Si impone, a questo punto, qualche riflessione forse poco ortodossa, ma più rispettosa della realtà che, settimana dopo settimana, ci si para davanti, clamorosamente ignorata da analisti e trader, tutti in attesa che il castello di carta moneta, crolli miseramente e l’ economia mondiale affoghi in questo (apparente) mare di liquidità, dal quale appare sempre più difficile uscire. 1.L’ abbondanza di liquidità ed i bassi tassi di interesse, anche nel passato non recente, non hanno mai messo nei guai le economie aperte al mercato, mentre ha stroncato, con iperinflazione e fuga degli investitori, quelle chiuse o vincolate. Al contrario, la carenza di liquidità generalizzata e l’ aumento dei tassi, hanno sempre portato a problemi più o meno gravi, recentemente drammatici, perché collegati alla “fiducia” che venendo meno fra gli addetti ai lavori, paralizzava prima gli scambi primari e poi, a cascata, ricadeva su tutti i mercati secondari. 2.A questo punto, va preso atto che il tempo passa e non si manifestano effetti indesiderati e sgradevoli nelle economie aperte al mercato (non a caso l’ unica economia “importante” ad avere reali problemi di surriscaldamento, è quella cinese, la più “chiusa” al mercato, soprattutto in campo finanziario), contrariamente alle scommesse generalizzate che i profeti dell’ ortodossia continuano a perdere, mese dopo mese. 3.Quindi diviene operativamente più sensato verificare il dipanarsi delle variabili economiche in campo, mettendo per un attimo da parte idee preconfezionate, sin qui dimostratesi perdenti e modificando l’ approccio ai mercati sulla base degli scenari attuali e di come le diverse variabili interagiscono in questo ambiente di tassi di interesse bassi e di liquidità abbondante. 4.Guardiamo un attimo indietro, al recente passato, quando circa due anni addietro l’ intero sistema economico e finanziario sembrava sul punto di crollare, scaraventandoci indietro di un secolo in una nuova Depressione, ancor più grave di quella vissuta dagli USA dal 1929, perché globale e quindi virtualmente incontrollabile ed ingestibile. 5.A distanza di poco più due anni, i mercati finanziari, ossia quelli che apparivano più a rischio e prossimi all’ implosione globale, hanno registrato prima un ribasso progressivo dei rendimenti su tutta la curva breve-lungo, un conseguente rialzo generalizzato dei prezzi dell’ obbligazionario, sempre su tutta la curva temporale (quindi enorme sulle scadenze lunghe e medio-lunghe). 6.A seguito del ribasso progressivo dei rendimenti e del costo del denaro, anche i mercati azionari hanno sperimentato una delle fasi di rialzo più imponenti, in rapporto all’ arco temporale considerato, e più contrastanti, in apparenza, con i dati provenienti dall’ economia “reale”, ritenuti, spesso a buon diritto e ragione, ovunque pressocchè disastrosi. 7.Contrariamente ai fondamentali, appunto “apparentemente” disastrosi, trimestre dopo trimestre i risultati delle società quotate, sia quelle finanziarie (apparentemente, come detto, in procinto di annunciare un default generalizzato), sia quelle manifatturiere, sia quelle dei servizi, hanno battuto sistematicamente le previsioni degli analisti, rivelatesi sempre troppo pessimistiche, perché basate su di un panorama (erroneamente?) ritenuto estremamente negativo: sicchè i rialzi si sono consolidati ed allargati, portando gran parte degli indici principali sopra i livelli pre-crisi (ed alcune Blue Chips a toccare nuovi massimi assoluti). 8.I prezzi delle materie prime di base ( a partire dall’ Oil ), si sono egualmente apprezzati enormemente, contraddicendo le previsioni di crolli generalizzati dei prezzi (deflazione), conseguenti all’ imminente depressione, vaticinata come inevitabile. 9.Evitando di dilungarsi ulteriormente su tutte le previsioni “inesatte” (per usare un eufemismo) sfornate a ritmo continuo negli ultimi due anni, prima sulle conseguenze immediate della crisi finanziaria sull’ economia “reale” e poi su quelle dei rimedi posti in campo dalle Banche centrali e dai Governi di mezzo mondo per arginarla, tentiamo di fare adesso delle ipotesi e delle considerazioni che partano dalle attuali dinamiche, per come si sono consolidate, mettendo da parte - necessariamente - le correlazioni che si sono dimostrate fallaci nell’ attuale “ambiente” economico finanziario. 10.In sostanza, tentiamo di applicare la regola del “what if”, basandoci sulle attuali interazioni e reazioni fra le principali variabili ed i principali protagonisti che regolano oggi i mercati, nel tentativo di disegnare degli scenari, per quanto possibile, meno fallaci di quelli sin qui dimostratisi inaffidabili e, spesso, del tutto controproducenti, quantomeno dal punto di vista previsionale. 11.Partiamo, ovviamente, dall’ ipotesi di base, ossia che i tassi di interesse rimangano sostanzialmente ai minimi storici, almeno per tutto il 2011. Sino ad oggi le conseguenze sono state, nell’ ordine: a)Rialzo dell’ Obbligazionario; b)Rialzo dell’ Azionario; c)Rialzo dei prezzi delle materie prime, sia per motivi fondamentali, sia per timori inflattivi; d)Debolezza (relativa) dell’ USD contro le altre principali valute. Poi ci sono state tante altre implicazioni e conseguenze, ma meglio limitarsi a queste quattro “principali”. 12. Adesso ipotizziamo (sembra che i numeri comincino ad andare in tale direzione), che i dati provenienti dall’ Economia reale comincino a dare segni di miglioramento/surriscaldamento (relativo): la conseguenza, che già si vede dall’ andamento più recente dell’ economia in Germania e del Bund, è di un ribasso progressivo dell’ Obbligazionario (medio-lungo), un impatto neutro-positivo sull’ Azionario (maggiori utili prospettici, compensati dal costo del denaro tendenzialmente al rialzo), ulteriore rialzo delle materie prime ( con conseguente effetto leva-psicologico positivo su tale importante settore dell’ Azionario ), mantenimento della debolezza relativa dell’ USD contro EUR……. SEGUE ALLA PROSSIMA PUNTATA … PROSSIMA SETTIMANA SU QUESTE ONDE.. STAY TUNED….

 

  By: Andrea on Lunedì 24 Gennaio 2011 23:06

Sono in Florida. Il raccontone mi sembra fuori luogo anche perché non ne avrei il tempo materiale. Ma se vuoi pormi qualche domanda, qui o in mail (per non ammorbare tutti) rispondo volentieri.