DEFLAZIONE E DEBITO

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: DOTT JOSE on Sabato 30 Settembre 2017 10:35

Ecco come ripulire il settore bancario per davvero

..

According to the BBC, the former head of a major Vietnamese bank has been sentenced to death for his role in a fraud case involving some 800 billion dong (which sounds like a lot of dong, but equals roughly $35 million) of illegal loans

http://www.zerohedge.com/news/2017-09-29/vietnam-shows-how-clean-banking-system-ex-banker-sentenced-death-fraud


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Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: DOTT JOSE on Venerdì 29 Settembre 2017 08:46

"affinchè la chiesa nel cambio non ci perda

quel che mi dà in scienza 

glielo rendo in merda "

La notizia è di quelle che sembrano un fake. Invece, è tutto vero quel che è accaduto a Conegliano, in Veneto, e che ha raccontato ilgazzettino.it. La storia l'ha raccontata ai suoi fedeli increduli don Lorenzo, il parroco della chiesa dedicata alla Madonna di Lourdes. Qualche giorno fa, intorno alle 12.30, un uomo è entrato nella chiesa in un momento in cui era completamente deserta. Si è diretto verso uno dei confessionali e lì ha dato libero sfogo ai suoi bisogni corporali

 Dopo aver defecato, ha anche pensato bene di ripulirsi usando la stola del prete, che era appoggiata lì accanto


 Last edited by: DOTT JOSE on Venerdì 29 Settembre 2017 08:50, edited 1 time in total.

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: DOTT JOSE on Giovedì 28 Settembre 2017 00:46

sfruttati, schiavizzati e ricattati pur di lavorare

sequestri di persona a scopo intimidatorio, come la mafia

se questi sono gli imprenditore che dovrebbero far crescere il paese stiamo freschi

All’alba di questa mattina oltre 40 finanzieri del Comando Provinciale di Viterbo hanno eseguito a Tarquinia. 4 arresti, diversi sequestri preventivi per equivalente e 15 perquisizioni domiciliari e nelle aziende riconducibili agli indagati. Le misure sono scattate a seguito di soprusi e sfruttamento nei confronti di lavoratori costretti a tollerare un regime di vita insostenibile per garantire la propria sopravvivenza. Le indagini hanno portato alla luce un sistema perverso e spregiudicato di sfruttamento di operai impiegati in una nota azienda tarquiniese, operante nel settore metalmeccanico. Attraverso l’esecuzione di servizi di osservazione, l’esame di numerosissimi documenti contabili ed extracontabili, è stato accertato che oltre una settantina di lavoratori sono stati costretti a svolgere attività lavorativa non prevista dal contratto di lavoro sottoscritto percependo una misera retribuzione e senza diritto alle ferie e alla malattia retribuita, al trattamento di fine rapporto ed alla tredicesima, il tutto sotto la costante minaccia, sovente esplicita e violenta, di ripercussioni o di licenziamento. In particolare dall’attività investigativa è emerso che gli operai sono stati costretti ad accettare, visto il proprio stato di bisogno e l’assoluta precarietà della propria situazione economica, una retribuzione oraria di molto inferiore a quella prevista dal contratto collettivo di lavoro per i metalmeccanici (circa 3,90 euro a fronte di un importo previsto non inferiore agli 8,28 euro), nonché ad effettuare ore di straordinario pagate in modo irrisorio (circa 2,00 euro a fronte delle previste 12,42 euro) o addirittura, in alcuni casi, senza retribuzione. Inoltre, fin dalla stipula del contratto di assunzione “part time”, gli arrestati richiedevano ai dipendenti di sottoscrivere contratti che prevedevano attività lavorativa per sole quattro ore al giorno, a fronte delle effettive otto/dieci ore giornaliere pretese e li obbligavano a sottoscrivere, per avere maggior potere ricattatorio, lettere di licenziamento in bianco, rinvenute dai Finanzieri presso lo studio del consulente del lavoro a seguito di perquisizione. I lavoratori così erano continuamente minacciati di licenziamento, soprattutto quando si lamentavano dello sfruttamento di cui erano vittime e reclamavano il rispetto dei propri diritti. La condotta criminosa andata avanti per circa 9 anni non è cessata neanche dopo l’avvio dei controlli della Guardia di Finanza di Tarquinia nel 2016. Anzi, durante le investigazioni diversi sono stati i tentativi di ostacolare le indagini e di influenzare i testimoni. Tra questi la gravissima condotta del sequestro di persona, posto in essere da alcuni arrestati che non hanno esitato a prelevare con l’inganno un’operaia ed a condurla presso una casa isolata nelle campagne tarquiniesi dove è stata minacciata ed intimidita per farla desistere dal presentarsi dinanzi ai Finanzieri della Compagnia di Tarquinia. Alla vittima veniva anche sottratto materiale probatorio di rilevante interesse investigativo che poi veniva rinvenuto e sequestrato nel corso delle perquisizioni disposte dai magistrati. Le indagini hanno consentito, inoltre, di accertare anche un’ingente truffa ai danni dell’INPS. Infatti ogni due/tre anni i lavoratori venivano licenziati da un soggetto economico e contestualmente assunti da un altro soggetto economico, comunque riconducibile e gestito dagli stessi arrestati, ciò al duplice fine di privare i dipendenti del trattamento fine rapporto, visto che, sotto la minaccia della mancata riassunzione in capo alla nuova società, erano costretti a firmare liberatorie attestanti di aver ricevuto tutto quanto di loro spettanza e di non aver null’altro a pretendere; e beneficiare illegalmente delle agevolazioni contributive previste per le nuove assunzioni e per la trasformazione dei contratti di lavoro previste dalle leggi di stabilità 2014 e 2015. La complessiva attività investigativa svolta ha consentito di quantificare il profitto dei reati perpetrati in 1.227.252,00 euro, di cui circa 140.000,00 euro, corrispondente ai mancati versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali nonché ai fittizi licenziamenti/assunzioni, sono stati sottoposti a sequestro preventivo in virtù della nuova normativa in vigore. Infine l’intero complesso aziendale è stato affidato alla gestione di un amministratore giudiziario, a tutela delle posizioni lavorative. Due degli arrestati sono stati associati presso il Carcere di Civitavecchia, mentre altri tre sono stati ristretti agli arresti domiciliari a disposizione del Autorità Giudiziaria. 


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Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: pana on Martedì 26 Settembre 2017 12:58

ma come? possibile? non sanno che con sovranita monetaria e valutaria

il debito lo fai sparire??

ma queste agenzie di rating sono sempre le stesse 3 ??

Britain's credit rating downgraded over Brexit and state of public finances

Moody’s knocks UK’s rating down again, from Aa1 to Aa2, after being the first

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: traderosca on Martedì 15 Agosto 2017 00:15

"Giusta osservazione Morphy. I soldi per il salario di cittadinanza andrebbero presi proprio dalle pensioni che dovrebbero essere tutte portate a un livello pari al salario di cittadinanza.

In fondo il pensionato e' uin disoccupato (seppur causa forza maggiore) e prenderebbe la stessa cifra dei disoccupati."

 

Anti,hai ragione,però questo può essere valido per il passato,ma per il futuro uno versa per percepire 1000 euro al mese e non versa 300.000 euro......

 

" quando poi sta per saltare tutto per aria ecco che si chiama il Monti di turno (che i fessacchiotti credono sia stato mandato dai rettiliani) il quale, appena sistema un po' le cose,  lo fanno fuori."

 

però le cose si aggiustano mica come ha fatto Monti partendo dal basso e mandando in pensione gente che lavora in fabbrica a 70 anni,

doveva partire dall'alto a ridimensionare notevolmente,ma lì ci sono i diritti acquisiti.......


 Last edited by: traderosca on Martedì 15 Agosto 2017 00:16, edited 1 time in total.

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: Morphy on Martedì 15 Agosto 2017 00:13

Mah... non so...!!!

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: antitrader on Lunedì 14 Agosto 2017 23:36

Giusta osservazione Morphy. I soldi per il salario di cittadinanza andrebbero presi proprio dalle pensioni che dovrebbero essere tutte portate a un livello pari al salario di cittadinanza.

In fondo il pensionato e' uin disoccupato (seppur causa forza maggiore) e prenderebbe la stessa cifra dei disoccupati.

Un partito che proporrebbe una roba del genere non prenderebbe nemmeno un voto, per cui sei costretto a dire che prenderai i soldi dalle tasse sul gratta e vinci, la tassa su google e altre balle.

Del resto, nel paese chiamato Cialtronia, se osi dire che sei contro l'evasione fiscale, contro l'abusivismo edilizio etc.. le elezioni le perdi di sicuro. E allora che si fa? Si continua a rubare, quando poi sta per saltare tutto per aria ecco che si chiama il Monti di turno (che i fessacchiotti credono sia stato mandato dai rettiliani) il quale, appena sistema un po' le cose,  lo fanno fuori. Ecco che tornano i politici i quali, come prima cosa, apostrofano il precedente governo con lo sprezzante appellativo di "tecnico" e le ruberie ricominciano mentre si dice peste e corna di quello (il tecnico). Peccato che delle tante vituperate norme fatte dal tecnico non ne aboliscono nemmeno una mentre la coglioneria sottostante (gli elettori) resta convinta che le mazzate siano colpa di Monti.

W l'Italia!

 

 

 

 

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: Morphy on Lunedì 14 Agosto 2017 19:50

Anti, com'è che per avere 1000 euro di pensione al mese devi aver versato 300.000 euro e devi essere un vecchio rimbambito e per avere 1000 euro di assegno di cittadinanza è sufficiente dichiarare che non hai mai fatto un cazz e puoi avere anche 18 anni e non sapere manco che vivi sul pianeta Terra? Perchè qui non si sa più che santi pigliare e ogni politico ha la sua versione buona per prendere voti.

 

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: traderosca on Lunedì 14 Agosto 2017 19:16

bel pezzo Anti...

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: antitrader on Lunedì 14 Agosto 2017 14:06

I futuri pensionati son stati le vittime sacrificali del puttanaio post 2007. Parlando specificamente dell'Italia, il taglio delle pensioni andava fatto (e anche in misura feroce), ma andava fatto sulle pensioni in essere che sono spropositate in relazione all'economia del paese.

I "diritti acquisiti" sono una boiata pazzesca, quando non hai piu' il sottostante economico li puoi garantire solo facendo il fr... col cul degli altri come diceva il Sommo Filosofo Stefano Ricucci. I futuri pensionati sono le vittime sacrificali ideali, quando sei giovane la pensione ti sembra una cosa lontanissima (poi scoprirai che invece e' vicinissima) e quindi paghi un prezzo elettorale molto contenuto.

I governi italiani si sono andati a vendere a Bruxelles la stabilita' e la sostenibilita' del futuro sistema pensionistico nostrano e questo ha fatto tollerare l'attuale debito del 140%, ma a fine anno arriva un'altra botta (sempre a danno dei posteri) tra lo sconcerto di salvini che vuole abolire la legge Fornero (cosi' dice lui).

Per avere 1000 eur/mese di pensione, a legislazione corrente, devi versare oltre 300.000 eur di contrubuti e non sarebbe nemmeno tanto difficile arrivarci con una vita lavorativa regolare, ma se fai quello che consegna le pizza a domicilio e lavori a intemittenza non ci arriverai mai.

Siccome poi siamo il paese dei cialtroni ecco cosa si inventano gli assessori: facciamo il riscatto della laurea gratis! Ecco, continuiano a fare leggi a favore di quelli piu' ricchi tanto quelli piu' poveri sanno come arrangiarsi, e, qualora non lo sapessero, gli facciamo fare l'alternanza scuola/lavoro nei vicoli di Napoli, cosi' imparano.

 

 

 

 

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: gianlini on Lunedì 14 Agosto 2017 13:16

Stiamo parlando di pensionati, non di poveri, hobi.

 

Il problema è un capitale che non genera sufficienti ritorni (o i ritorni sperati). E nel caso dei pensionati, acquisti in itinere di asset a prezzi gonfiati (versamenti futuri)


 Last edited by: gianlini on Lunedì 14 Agosto 2017 13:37, edited 2 times in total.

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: hobi50 on Lunedì 14 Agosto 2017 13:05

Un corno ,Gianlini.

Io posso mangiarmi il capitale.

I poveri  solo le gambe dei tavoli.

 

Hobi

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: gianlini on Lunedì 14 Agosto 2017 12:42

I ricchi si trovano nelle stesse condizioni dei pensionati futuri, Hobi.

Hanno asset valutati molto oggi ma zero rendimenti nel futuro.

Non è che il BTP in mano al ricco renda di più di quello in mano al futuro pensionato (sotto forma di accantonamento)!

 

 

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: hobi50 on Lunedì 14 Agosto 2017 12:28

Gianlini ,forse conviene porre i i termini del problema in altro modo.

Dati gli attuali contributi e date le attuali promesse pensionistiche ,negli Usa sono necessari rendimenti reali del 3,2%

Se questi rendimenti sono irreali le strade sono ovvie.

O aumenti i contributi o diminuisci le promesse previdenziali.

Ma non è questo il problema.

Ciò che non appare chiaro al popolo munnezza è che, grazie ai banchieri centrali che hanno voluto salvare con il ribasso dei tassi il valore degli assets nel 2007/2008 e procurare poi  una ripresa farlocca negli anni successivi,si sono messe le pezze al culo delle future generazioni.

Ovviamente queste considerazioni non possono essere richiestye al popolo munnezza .

Ma ai soloni della finanza si.

Non ci sono pasti gratis nella finanza ma nemmeno nell'economia.

Manovre monetarie che favoriscono i ricchi non sono pasti gratis ma furti con destrezza.

 

Hobi

Re: DEFLAZIONE E DEBITO  

  By: gianlini on Lunedì 14 Agosto 2017 11:39

Il punto critico sembra che sia il fatto che tutte le previsioni dei sistemi pensionistici contemplano robusti incrementi del valore dei versamenti effettuati, anno dopo anno. E' realistico attendersi rendimenti netti (dall'inflazione) del 3-4%?