Re: Manuale di Sopravvivenza

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: antitrader on Mercoledì 19 Luglio 2017 21:17

Morphy, la scuola privata e' na' munnezza, ma c'e' di peggio, se alla scuola privata (qulle poche serie) ci va gente che, per status sociale, non ci dovrebbe andare allora i danni sono ancora maggiori.

Dopo il riflusso avvenuto post rivoluzione degli anni 60/70 quando sembrava essere riusciti a demolire le classi sociali al punto che molti giovani "nobili" arrivavano a mettersi in conflitto con la famiglia, adesso la societa' e' ferocemente suddivisa in classi sociali.

Se metti tuo figlio in una scuola di "nobili" gli fai un danno pazzesco perche' viene a mancare quella che e' la funzione principale della scuola attuale, quella di socializzare e di fare "branco" nel senso positivo del termine.

Per imparare non serve piu' la scuola, oltre le elementari (che ancora sono indispensabili) puoi fare tutto da solo soprattutto pe le materie solide. Certo, se vuoi fare il ciarlatano (psicologo, filosofo, comunicatore, sociologo etc...) allora il "maestro" serve ancora.

Un immigrato che manda il figlio alla scuola primata puo' farlo per due motivi: per l'ansia di distinguersi e prendere l'ascensore sociale, oppure e' uno con la vista lunga che ha ben presente che il figlio non rimarra' in questo ces di paese e allora sceglie una scuola con respiro internazionale.

Il portinanio dello stabile dove ha sede l'ultima societa' dove lavoravo (e' delle mauritius) ha mandato il figlio alla scuola privata, stava gia' tramando per spostarsi in Inghilterra seppure abbia gia' la cittadinanza italiana, adesso la brexit gli ha rotto le uova nel paniere.

 

 

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Morphy on Mercoledì 19 Luglio 2017 20:58

Anche se temo che sulla scuola privata Anti avrà da dire

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: gianlini on Mercoledì 19 Luglio 2017 20:52

Intendevo sottolineare che nonostante non navighino nell'oro, sono disposti a sobbarcarsi il costo della retta della scuola privata, pur di dare ai figli un'educazione scolastica di un certo genere.

Su tutto il resto sono d'accordo, ovviamente.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Morphy on Mercoledì 19 Luglio 2017 20:24

Fanno quello che facevamo noi negli anni 60. Lavorano sodo, tirano la cinghia, risparmiano e fanno crescere il loro piccoli patrimoni: si accontentano. Oggil la società da più possibilità di fare soldi che negli anni 60. Allora era più dura. Mi ricordo che io sono nato in un condominio popolare, dove c'era povera gente. E la bottega di alimentari teneva i libretti azzurri dove segnava il credito che faceva alla gente. Il conto veniva saldato a fine mese, quando arrivava la paga. Stiamo parlando di pagare il conto della bottega di alimentari, non dei cellulari, della settimana bianca e del televisore 50 pollici. Cibo, semplice cibo e cibo povero non certo prosciutto crudo (mi ricordo che il prosciutto crudo era per ricchi). Era dura per i nosrti allora, molto dura. Oggi è più facile.

 

Oggi questi arrivano qui e vedono le opportunità. C'è un indiano vicino a me che fa il bergamino in una stalla. Prende 3000 euro al mese, il lavoro è poco bello ma la paga è buona. Il negro che abita sopra mia mamma lavora allo zuccherificio, una paga buona. Qualche mese fa si è preso una Uno che avrà 15anni e gli avrà dato 500 euro, scassatissima ma la tiene come se fosse oro. Lo vedi che ci sta seduto su in garage da ferma solo per il gusto di starci.

 

Io ero praticamente inattaccabile salvo poi trovare una specie di sgualdrina che mi ha imbrigliato coi ricatti verso il figlio. Siamo un popolo di coglioni, mi spiace dirlo... e finiremo male...

 


 Last edited by: Morphy on Mercoledì 19 Luglio 2017 20:25, edited 1 time in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: gianlini on Mercoledì 19 Luglio 2017 17:34

Tieni conto che li barista cingalese mantiene moglie e due figli, quello grande lo manda appunto alla scuola che ho indicato, il piccolo ha 2 anni e ci andrà più avanti. Abitano vicino alla stazione Centrale. Forse la moglie fa qualche lavoro tipo colf a ore, ma non molto perchè ha il bimbo piccolo da accudire. Con il solo stipendio di barista riescono cmq a sopravvivere in una città come Milano che solo di affitto ti svena...

La pasticceria in questione è di proprietà di un senegalese (che faceva il vu cumprà fine anni '80) che ha sposato un'italiana. Con i tre figli (che hanno fra i 16 e i 20 anni) è stato severissimo sull'educazione scolastica. Il grande l'ha mandato a studiare a Parigi, la ragazza fa ingegneria e il terzo sta finendo lo scientifico.

 

 

 


 Last edited by: gianlini on Mercoledì 19 Luglio 2017 17:45, edited 3 times in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Morphy on Mercoledì 19 Luglio 2017 17:32

Gianlini la mentalità degli asiatici orientali è quella di puntare TUTTO sui figli. Mi sembra sia cinese il detto che recita circa così: se vuoi vivere bene 1 anno coltiva grano, se vuoi vivere bene 10 anni coltiva la frutta, se vuoi vivere bene 100 anni coltiva le persone. E' gente molto pratica ed è per questo che ci metteranno sotto. Noi ci siamo letteralmente rimbambiti con il politicamente corretto. Siamo dei rammoliti

 

 

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: gianlini on Mercoledì 19 Luglio 2017 17:13

Morphy, la mattina uscendo di casa, in questi mesi incrociavo sempre molti bambini asiatici accompagnati dai genitori verso scuola. Mi stupiva il fatto che la maggior parte fosse bengalesi o cingalesi, e non vedessi ad esempio nordafricani o italiani, ma pensavo fosse una questione di residenza di nuclei famigliari prevalentemente asiatici.

Chiacchierando con il barista cingalese della pasticceria dove spesso faccio colazione, ho scoperto invece che nelle vicinanze c'è una scuola internazionale a cui lui ha iscritto il figlio di 8 anni. Fanno lezione fino a fine luglio con programma da scuola britannica. Ho scoperto così che molti bengalesi, cingalesi e indiani di Milano mandano i loro figli a questa scuola. Tra l'altro parlavo con un'amica proprio qualche giorno fa che ha una figlia al liceo, e anche lei si diceva stupita dal fatto che nelle scuole superiori liceali ci siano pochissimi ragazzi stranieri. molti meno di quanti ce ne dovrebbero essere in base alle statistiche. Probabilmente è molto più comune di quanto si pensi il fatto che vengano mandati a scuole internazionali (o magari al loro Paese*) e bypassino la scuola pubblica italiana.

Questo è li sito.

St. Joseph International College (SJIC) is a private international school and provides education from Foundation to upper secondary (age 3 – 18).  SJIC offers international education to children of parents residing in Italy (Milan).  As of August 2014 the number of international pupils exceeded 165 from Sri Lanka, Mauritius and Bangladesh.   

Our curriculum is based on the Cambridge International, British National and Sri Lankan National Curriculums.  From year 2 class pupils have opportunity to learn Italian language to sit for the end of primary cycle examination.

https://www.stjosephinternational.com/

* probabilmente con 2-300 euro al mese si possono permettere licei top a casa loro


 Last edited by: gianlini on Mercoledì 19 Luglio 2017 17:18, edited 6 times in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Morphy on Mercoledì 19 Luglio 2017 17:05

Il mercato arriva anche nelle università, nessuno è più al sicuro, nemmeno i baroni e i parrucconi. Ernt & Young è da un pò di anni che si pone il problema (ma non solo loro). Oramai è evidente che il sistema scolastico, in genere, è sfasato con la realtà. L'innovazione nelle industrie corre veloce mentre le scuole dormono e rimangono al palo. Visti i cambiamenti degli ultimi anni forse alle industrie converrà adottare sistemi di valutazione nuovi per accaparrarsi i soggetti migliori. Accaparrarseli in giovane età e poi farli studiare al proprio interno. Le industrie inglobano le università.

 

Io posso testimoniare su mio figlio che ha finito i 5 anni delle elementari e si appresta ad entrare alle medie. 5 anni persi, totalmente inutili e credo anche dannosi. So di per certo che la storia non finirà con i 3 anni delle medie. Saranno altri 3 anni buttati letteralmente nel cesso. Poi si arriverà allegramente al liceo dove la musica non cambierà molto e dove il ragazzo passerà con il massimo dei voti pur avendo la zucca vuota, o forse sarebbe meglio dire pià zeppa di roba inutile. Poi ci sarà l'università ma li il ragazzo sarà già vecchio e che gli faccio fare? Lo sottopongo ad un'altra inutile tortura? C'è da mettere in conto che l'università poi ti debella anche gli unici barlumi di intelligenza che ti potrebbero essere rimasti. Esci che non sei più adatto al mondo del lavoro. Ehi ragazzo, ha 25 anni, 18 dei quali di frequenza in scuole pubbliche, ci vuole del coraggio per assumerti. Ci vuole del coraggio perchè fai dei ragionamenti molto contorti amico. Io come imprenditore mi chiedo se sei un rimbambito o se hai le palle per mettere a frutto i tuoi studi. Se sei un tipo dinamico insomma...

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: gianlini on Mercoledì 19 Luglio 2017 10:15

Fanno bene, josè!

Da qualche mese, a distanza di 36 anni dall'esame di licenza media, ci siamo ritrovati fra compagni delle medie.

Eravamo una classe di soli maschi.

La cosa sorprendente è stata innanzitutto che a distanza di tanti anni, ci siamo ritrovati con grande simpatia ed affetto, ,ma soprattutto che la vita ha totalmente ribaltato la graduatoria del rendimento scolastico. Numerosi fra i più somari hanno ottenuto grandi risultati  nella vita, sia all'interno di aziende altrui che in proprio, mentre altri che "andavano bene" (metto anche il sottoscritto fra questi) sono rimasti al palo.

Addirittura il più somaro di tutti andrà alle prossime Olimpiadi in qualità di dirigente della Federazione Internazionale dell'Arte marziale in cui si è specializzato e in Thailandia ha tenuto addirittura discorsi in Parlamento! 

 


 Last edited by: gianlini on Mercoledì 19 Luglio 2017 10:18, edited 2 times in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: DOTT JOSE on Mercoledì 19 Luglio 2017 10:02

Ernt & Young non richiede più il titolo di laurea per assumere personale

benvenuti nel mondo della tech gleba, l'appiattimento verso il basso (di salari,diritti etc..etcc.)

tra 10 anni col titolo di studio ti ci potrai..................

Ernst & Young has been one of the top graduate recruiters in the UK and USA. They have announced the firm will be removing the degree classification from its entry criteria, saying there is “no evidence” that success at university correlates with achievement in later life. The best education has ALWAYS been an apprenticeship – not some university course taught by someone who has never practiced what they teach.


 Last edited by: DOTT JOSE on Mercoledì 19 Luglio 2017 10:03, edited 1 time in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: DOTT JOSE on Domenica 09 Luglio 2017 16:08

credevate di aver cacciato il TTIP e i tribunali isds dalla porta? e invece questi rientrano dalla finestra, la sete di potere e di profitto delle multinazionali non ha limiti

vogliono privatizzare tutto, pure la giustizia

 

Una delle motivazioni di primo piano che, unita alle altre, è al centro della opposizione al trattato, è la riforma del sistema degli arbitrati: con il CETA infatti verrebbero creati nuovi tribunali per gestire le controversie tra aziende e Stati. Tribunali che saranno un mezzo a uso praticamente esclusivo delle multinazionali per fare causa ad un Paese tutelando i loro profitti. Il CETA quindi, in estrema sintesi, sarà capace di portare benefici non tanto all’economia come dichiarato da Mattarella, Gentiloni e Casini, bensì alle grandi multinazionali in barba allo stesso principio universale ma ormai regolarmente calpestato, 

 

http://www.pmli.it/articoli/2017/20170705_27d_ceta.html


 Last edited by: DOTT JOSE on Lunedì 10 Luglio 2017 00:06, edited 1 time in total.

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: Bullfin on Sabato 08 Luglio 2017 16:29

Meno male che almeno Bull lo abbiamo recuperato (pero' c'e' voluto che andasse a lavorare dove si fa per davvero produzione).

 

 

Caro Anti non solo, ma di certo hai detto una cosa giusta...

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: DOTT JOSE on Sabato 08 Luglio 2017 15:13

La legge sulla tortura è una presa per il c.ulo, fatto giusto per i titoli dei giornale ,,difatto non applicabile

"oggi approva una legge inutile e inapplicabile. Lo Stato italiano puo' torturarti una sola volta e non essere punito, per poter essere perseguiti per questo reato occorre dimostrare che la violenza si sia perpetrata in piu' condotte. Questo nella pratica significa che quasi nessuno potra' essere perseguito".

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2017/7/6/49723-tortura-ilaria-cucchi-meglio-nulla-che-una-legge-inutile-al/

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: antitrader on Venerdì 07 Luglio 2017 16:22

Oscar!

Un intero paese divorato dai mariouli. Poi chi se la piglia con la Merkel, chi con i rettiliani, chi dice che le ruberie fanno il PIL tanto poi si fa "la stampa della moneta", etc....

Meno male che almeno Bull lo abbiamo recuperato (pero' c'e' voluto che andasse a lavorare dove si fa per davvero produzione).

 

Re: Re: Manuale di Sopravvivenza  

  By: traderosca on Venerdì 07 Luglio 2017 16:12

"Soldi in ufficio presidente Valle d'Aosta, è giallo su provenienza

25.000 euro in banconote nell'ufficio riservato al presidente della Regione Autonoma, erano nascosti sotto il piano della scrivania "

 

Dalla Sicilia alla Valle d'Aosta è tutto un rubare,dimenticano le mazzette sotto la scrivania....rob de matt