TOBIN TAX (5 mille per transazione)

 

  By: gianlini on Venerdì 31 Maggio 2013 17:07

ma sui derivati non sembra incidere più di tanto come costo, ho che per le opzioni è tipo 30 centesimi di euro a volta

 

  By: Esteban. on Venerdì 31 Maggio 2013 14:23

Tanto l'Italia così com'è non ha futur ... o Immaginarsi poi pagarci pure la Tobin Tax ...

 

  By: defilstrok on Venerdì 31 Maggio 2013 12:54

Non sapendo come fare per dichiararla, credo che abbandonero' questo future. .................................... Già abbandonato

 

  By: SanTommaso on Venerdì 31 Maggio 2013 10:15

E' vero che da domani parte la Tobin Tax sull'Indice Italiano? Cose farete voi, se residenti Italiani con conto estero? Non sapendo come fare per dichiararla, credo che abbandonero' questo future.

 

  By: Moderatore on Lunedì 06 Giugno 2011 03:56

^La Libia investiva con Goldman Sachs: -98% la perdita#http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-05-31/goldman-libia-flirt-finito-155358.shtml?uuid=Aa9fG7bD^ ----------- Il Fondo sovrano libico controllato da Gheddafi perse il 98% di un investimento di 1,3 miliardi di dollari affidato a Goldman Sachs nel 2008. L’operazione, disastrata dallo scoppio della crisi finanziaria, coinvolgeva anche titoli di due gruppi italiani, la banca Unicredit e la compagnia energetica Eni. E’ quanto risulta al Wall Street Journal, che cita documenti interni di Goldman in un ampio servizio sui legami tra la banca d’affari statunitense e la Libyan Investment Authority: “Il flirt della Libia con Goldman finisce in perdite e acrimonia”. La vicenda viene definita dal Wsj “una delle più peculiari postille della crisi finanziaria globale”. Dopo lo “sdoganamento” della Libia e la levata delle sanzioni nel 2004, Goldman Sachs fu una delle tante banche d’affari che colsero l’occasione per imbastire un business con la Libia. Goldman propose ai libici di puntare sulle option, investimenti che danno all’acquirente il diritto di acquistare titoli, valute o altri beni a una data futura a prezzi stipulati. Tra il gennaio e il giugno del 2008, il fondo libico pagò 1,3 miliardi per option su un paniere di valute e su sei titoli: la banca Usa Citigroup, la banca italiana Unicredit, la banca spagnola Santander, il gigante assicurativo tedesco Allianz, la compagnia energetica francese Electricité de France (Edf) e quella italiana Eni. Il fondo avrebbe guadagnato se i prezzi dei titoli e delle valute sottostanti fossero saliti al di sopra dei livelli stabiliti. Ma quell’autunno, ricorda il Wsj, dopo il tracollo di Lehman Brothers, si scatenò la crisi del credito e gli investimenti in option per 1,3 miliardi di dollari “furono colpiti in modo particolarmente duro”. Il valore dei titoli sottostanti crollò e, secondo una nota interna di Goldman, nel febbraio 2010 gli investimenti valevano appena 25,1 milioni di dollari, un declino del 98%. Nel tentativo di compensare le perdite, “Goldman offrì alla Libia la chance di diventare uno dei suoi maggiori azionisti”, prosegue il Wsj. I negoziati tra Goldman e la Libyan Investment Authority andarono avanti per mesi nell’estate del 2009. Alla fine le trattative si ruppero e “non si fece più nulla per il denaro perduto”. Il Wall Street Journal rivela dettagli dei negoziati, precisando che il resoconto sugli affari di Goldman con la Libia si basa su interviste fatte con una dozzina di persone coinvolte nella vicenda e su documenti della Libyan Investment Authority e di Goldman. La Libia furiosa “La Libia era furiosa con Goldman per la quasi totale perdita di 1,3 miliardi che aveva investito” in nove contrattazioni di titoli e una transazione valutaria. Un confronto a Tripoli tra un dirigente del Fondo e due emissari di Goldman lasciò i banchieri così “scossi” che fecero una telefonata in preda al panico ai loro capi. Goldman dispose un servizio di sicurezza per proteggerli prima che lasciassero la Libia il giorno seguente.

 

  By: pana on Mercoledì 19 Novembre 2003 23:52

ma quante cause ci sono in giro allora? no perche io sui giornali leggo certi commentini sulle banche (cirio argentina...etc..etc..)

 

  By: Alessandra on Mercoledì 19 Novembre 2003 14:20

Carissimo Massimo Peppe, ancora oggi la Banca X ti perseguita. Ma come ha fatto la Banca X a leggere il simpatico, ma, contemporaneamente, triste articolo di Massimo Peppe? Mah?! Ciao Alessandra

 

  By: polipolio on Mercoledì 19 Novembre 2003 13:42

Credo che lu.luke sia -da avvocatyo- il più titolato a dir qualcosa. Credo comunque che basti aspettare la sentenza (definitiva ?) per spiattellare il dispositivo, le motivazioni e forse anche le argomentazioni dell'attore.

 

  By: GZ on Mercoledì 19 Novembre 2003 11:26

Informiamo chi abbia seguito la discussione su questo argomento iniziato da Massimo Peppe che in seguito a una segnalazione che abbiamo ricevuto da un rappresentante della Banca della Rete e dopo aver sentito un paio di legali abbiamo dovuto rimuovere il post di Massimo in cui venivano menzionati alcuni fatti e persone coinvolti in un procedimento legale in corso verso la suddetta Banca. Da una parte si vorrebbe pubblicare sempre tutto senza censura ecc.. specie da parte di Massimo che ha contribuito tanto al sito in questi anni. Dall'altra ci sono casi, anche uno che conosco personalmente, di cause per diffamazione in cui il responsabile di un sito è finito anche lui in tribunale per avere ospitato accuse specifiche nei confronti di una banca. Due avvocati che abbiamo sentito ieri dopo aver ricevuto una comunicazione telefonica di un rappresentante della banca ci hanno fatto presente che la menzione nel post di massimo di persone e fatti specifici di questa causa civile in corso possono dare adito a una causa in cui anche il sito ospitante il post può essere coinvolto. Di conseguenza, perlomeno fino a quando non abbiamo un parere legale differente, siamo costretti a rimuovere il post di massimo, fermo restando che se venisse riscritto senza riferimenti specifici alle persone coinvolte nella causa lo possiamo pubblicare (e anzi ci farebbe piacere) Ripeto che riguardo al problema legale creato dalla pubblicazione di questo tipo di post e alle questioni implicite tipo: "...la libertà di stampa costituzionalmente protetta, quando un articolo non è della testata e ne risponde solo l'autore...." personalmente non sono in grado di commentare e rimando per ora interamente al parere dei legali consultati. Chi abbia seguito la discussione e abbia esperienza o conoscenza di questo tipo di problematica è benvenuto nel dare il suo contributo

 

  By: massimo on Lunedì 10 Novembre 2003 15:41

blizzard ha ragione infatti io ho potuto agire legalemnte perchè ho sia prove che testimoni e alla fine rischierei pure io, ma sto messo sempre molto meglio di chi non ne ha, e poi a me hanno copiato per un anno quotidianamente e mai negli anni precedenti avevano comprato un solo titolo USA quindi gli è impossibile provare il contrario, ciao

 

  By: blizzard on Lunedì 10 Novembre 2003 10:25

Tentativo andato a buca. Due avvocati diversi, stesse risposta: dobbiamo avere prove certe...testimonianze. Ma lasciamo perdere, non mettiamo ancora il dito nella piaga. Il mio era uno sfogo. Ricordate che siamo in ITALIA e non negli Stati Uniti!!

 

  By: Luigi Luccarini on Lunedì 10 Novembre 2003 09:24

Scusa Blizzard, ma io gli avrei fatto causa. Sicramente avrai le prove del fatto che ti ha copiato i programmi, no? Quantomento del fatto che i tuoi erano anteriori al suo (ab)uso.

 

  By: massimo on Domenica 09 Novembre 2003 17:42

hai tutta la mia solidarietà, la mia storia è simile alla tua, oltre dieci anni di trading fatti solo per me trasformati in seguito in attività per gli altri, solo che chi invece lavora per gli altri solo col fumo di essere sempre incravattato poi non capisce che in questo mestiere occorre sudare e cerca di fregare chi ci suda e il peggio è che della legge qui in Italia non ci si può fidare visti i tyempi e come finiscono certe cause, ciao

il copyright in borsa - blizzard  

  By: blizzard on Domenica 09 Novembre 2003 17:17

Dopo aver letto quanto scritto da Massimo Peppe che non ho il piacere di conoscere, non riesco proprio a trattenermi dallo sbottare!! Per anni ho lavorato meticolosamente nel creare Trading System in Trade Station esclusivamente per l'operatività intraday sui futures e dopo molta fatica e ore infinite di backtest, talvolta fino a notte fonda, alla fine ho ottenuto risultati lusinghieri (Bassi drawdown, Profit Factor superiori a...)e, nel mio percorso professionale ho proposto ad una persona particolarmente facoltosa di mettere a disposizione ingenti risorse economiche. Volete sapere come è finita? Che dopo alcuni mesi di ottimo lavoro, io da buon fesso alla fine, tra una cena e l'altra e progetti faraonici, ho ceduto alle "ingenue richieste" di costui nello spiegargli a sommi capi le formule dei TS. Questo non contento, in un'occasione di un incontro a casa mia, con i computer accesi, approfittando di una mia momentanea assenza, si è preso un floppy e si è copiato tutto!! Non solo, avanzavo circa 40000 euro di profitti che indovinate un pò...all'improvviso non mi spettavano più... Di bastardi nella vita ce ne sono tanti, e non è poi così difficile incontrarli...non mi lamento per carità, io continuo a fare il mio trading, questa volta però solo per me, ma in realtà è così che va la vita ragazzi!!...