Leggetevi l' articolo sul sito di repubblica è agghiacciante Più volte ho scritto su questo sito sull' operazione telecom.Sul fatto che sia stata in realtà una gigantesca operazione di razzia con cui una lobbie politico finanziaria si è messa al calduccio qualche migliaio di miliardi ed ha spostato gli equilibri del potere finanziario del paese.Ma la realtà supera anche le illazioni più spinte .Oggi esce fuori che la lobbie aveva tra le sue pedine anche un pm dello staff di Tinti ,il procuratore aggiunto di Torino che ha sollevato il coperchio della fogna. Il soggetto avrebbe costantemente imbeccato I manager telecom rivelando le intercettazioni e di fatto invalidandole. Siamo quindi a livelli di grande criminalità organizzata .Questa cosca mafiosa i cui confini sono ancora tutti da delineare si è avvalsa della consulenza delle primarie case d' investimento del mondo e della copertura e sponsorizzazione del ministero dell' industria e del presidente del consiglio ai tempi del governo degli "onesti".E già perchè D'alema ancora alla festa dell' unità tesseva le lodi di Colaninno e della sua fantastica operazione.Nemmeno Sindona riuscì a tanto.Massì ,quelli che gridano oggi sulle rogatorie e sulla repubblica delle banane sono arrivati ad usare i loro amici nelle procure . Il problema è che la rete è ancora in piedi .Infatti proprio quando il tappo era ormai saltato a quasti signori è stato consentito di uscire con un bottino inshore di 4 euro per azioni olivetti oltre il presumibile offshore di cui non sapremo mai nulla .Dovevano essere salvati .Passati indenni nella tempesta di mani pulite ,ripuliti i miliardi di finanziamenti oltre cortina senza bisogno di "scudo fiscale" hanno gozzovigliato in borsa per cinque anni con le privatizzazioni .E ancora una volta sono scappati col malloppo e girano per l'italia a dare patenti di moralità.Questo paese non è cambiato e non cambierà mai .Il peso dello sfascio grava oggi più che mai sulle spalle di quella parte della magistratura militante che in spregio alla sua autonomia e al senso dello stato nel 92 ha catapultato al potere una parte dei parassiti che hanno dissanguato il paese con la patente della verginità e con la certezza dell' immunità.Ciò che emerge dalla vicenda Telecom è proprio la disinvoltura con cui i miracolati si sono mossi ,certi dell' impunità .Chi ci fermerà ?Le procure ?Si così si ritrovano il Cavaliere che gli separa le carriere e trasferisce Borrelli e Davigo in Barbagia. Ci prendiamo tutto perchè saremo per sempre la classe dirigente di questo scassato paese. Intanto Tronchetti ha presentato un quesito in Consob chiedendo di non consolidare Olimpia in Pirelli perchè "non la controlla" . A parte l' oscenità tecnico giuridica bisogna capire perchè? Si stanno predisponendo le condizioni per accorciare la catena di comando e se Pirelli non consolida Olimpia i soliti accondiscendenti advisor potranno lavorare meglio per elaborare concambi di comodo