HUMOUR (politico-finanziario)

 

  By: Roberto964 on Lunedì 14 Gennaio 2013 19:24

A.A.A. cercasi mecenate per pubblicare il libro di Giorgio. Giò, di 'sti tempi di più non posso fare.

 

  By: giorgiofra on Lunedì 14 Gennaio 2013 19:21

Roberto, sai benissimo che ho tanto materiale e zero soldi.

 

  By: Roberto964 on Lunedì 14 Gennaio 2013 19:14

bravissimo Giorgio: mi hai fatto ridere di gusto.....azz...ma quando ti decidi a scrivere un libro? di materiale ne hai a iosa.

 

  By: Bullfin on Lunedì 14 Gennaio 2013 18:14

GIORGIO UN RITORNO....CON IL BOTTO..... :))), grande...lo scenario è piu' frequente di quello che si creda.... Gano, beato te... Lutrom....non ti dico cosa farei se avessi quella zoccola lì messa con quell'espressione perchè GZ mi aggiungerebbe nella lista dei bannati ;))))))......

 

  By: giorgiofra on Lunedì 14 Gennaio 2013 18:11

Lutron, quando guardo la Minetti non posso che essere solidale con Berlusconi, e comprendere con carità cristiana le sue follie. Se ha fatto il biricchino lo perdono, perchè io avrei fatto di peggio.

 

  By: lutrom on Lunedì 14 Gennaio 2013 17:58

Se poi la ragazza ignuda, oltre ad essere giovane e bella, ha anche la faccia da gran zoc.cola, l'effetto su di voi sarà devastante.

 

  By: giorgiofra on Lunedì 14 Gennaio 2013 17:53

Giovanni, purtroppo più strati di olio vengono applicati e più tempo occorre per l'asciugatura. Devi fare nello stesso modo in cui si fa con i colori ad olio per pittura: miscelare l'olio di tung con una percentuale del 20% di essenza di trementina, che funge anche da catalizzatore. Purtroppo l'uso degli oli in falegnameria mal si concilia con i tempi della modernità. Un tempo si dava il primo strato di olio e si aspettava con calma prima di dare la seconda mano. Oggi andiamo di fretta. Posso consigliarti, per la finitura del legno, di utilizzare impregnanti all'acqua ad effetto cera. Sono ottimi, economici, e danno una buona protezione al legno.

 

  By: lutrom on Lunedì 14 Gennaio 2013 17:53

Complimenti, Giorgio! SPETTACOLARE, mia moglie è al 60% IDENTICA alla "tua"... Addirittura praticamente è quasi uguale la distanza tra casa mia ed il megaoutlet dove mia moglie mi costringe ad andare e tra casa tua ed il megaoutlet dove vai tu (anche tu pietosamente trascinato), poi anche mia moglie ha il microscopio elettronico incorporato antisporcizia (esempio: se mi faccio una doccia per due ore e mi insapono e insapono per un'ora, lei dice che lascio le tracce di sporco sull'asciugamano perché non so lavarmi bene: infatti secondo le nostre mogli noi uomini non SAPPIAMO mai fare niente, loro sanno sempre tutto, mia moglie pretende anche di capirne di economia e di trading -eppure non sa neanche come si accende un computer e per lei la borsa è solo quella... Missoni o Moschino), anche mia moglie dice che grazie all'outlet abbiamo risparmiato centinaia e centinaia di euro (mi fa venire il dubbio che i venditori siano una via di mezzo tra Padre Pio e San Francesco che donano ai poveri e regalano la roba... Però, chissà perché, i soldi praticamente finiscono in un paio di ore), anche mia moglie odia mia madre (al 90% ha ragione, però...), anche per me vale al 100% (eh, Giorgio, non è che leggi nel pensiero??...) la tragica "frase fatidica dobbiamo andare all'IKEA" (quando sento la parola IKEA incomincio ad avere visioni a sfondo mistico miste a tendenze suicide ed anche... omosessuali...), anche a casa mia gli armadi non bastano mai (dopo che io e mia moglie siamo andati a vedere la megacasa del tizio che ci ha fatto il cemento armato, una casa sui 500-600 metri quadrati, lei ha iniziato a dire che quella è la casa delle dimensioni giuste, cioè, aggiungo io, giusta per tutti gli armadi e mobili che lei avrebbe in mente...), anche per mia moglie io sono una via di mezzo tra un impedito un menomato ed un paralitico (fisico e mentale), se dovessi diventare presidente della repubblica sarei sempre un impedito, ecc. ecc. ecc.

 

  By: giorgiofra on Lunedì 14 Gennaio 2013 17:26

Gano, trattandosi di uno scritto satirico è chiaro che tendo ad estremizzare. E sono anche consapevole che non tutte le donne sono uguali. Ma ti assicuro che di donne come quelle descritte nel post ve ne sono tante, ad iniziare dalla mia adorata moglie.

 

  By: Gano* on Lunedì 14 Gennaio 2013 17:22

Se poi la ragazza ignuda, oltre ad essere giovane e bella, ha anche la faccia da gran zoc.cola, l'effetto su di voi sarà devastante. ---------------------------------------------------------------------------------- Come non poter essere più d'accordo! Sono però molto meno d'accordo sul resto. Leggendo quello che scrivi se penso a mia moglie vedo che non è così. Non voglio entrare in dettagli, ma è molto meglio di come vengano dipinte le donne lì sotto. Penso anche però che a seconda dei casi uno possa essere più o meno fortunato. Mia moglie è la mia ombra.

 

  By: Giovanni-bg on Lunedì 14 Gennaio 2013 16:57

Ben ritrovato Giorgiofra Le prime volte che ho letto i suoi post ho anche dubitato sulla sua reale professione perchè scrive troppo bene. E' sempre un piacere leggerla. Mi sarebbe spiaciuto molto se fosse sparito a causa della ben nota vicenda. Le esprimo la mia solidarietà in quanto l'insulto che le era stato rivolto mi aveva particolarmente colpito ed irritato soprattutto perché usava la sua professione in senso dispregiativo. Nessuna professione quando lecita e svolta in modo onesto è disdicevole tanto meno quella dell'ebanista che è tra le più antiche ed artistiche. PS Quando ha tempo magari mi spieghi perché accidenti avendo trattato un piano di faggio con l'olio di tung (circa 10 mani) mi resta sempre appiccicoso anche dopo 2 mesi e anche se l'ho carteggiato più volte.

LA DONNA - giorgiofra  

  By: giorgiofra on Lunedì 14 Gennaio 2013 14:28

Il destino ineludibile di ognuno di noi è quello di invecchiare. Per quanti sforzi possiamo fare il nostro vigore perderà pian piano consistenza, mentre lo scorrere del tempo apporterà nuova linfa alla nostra saggezza. Questo non ci consola; semplicemente ne prendiamo atto. Ed è proprio grazie alla saggezza che abbiamo acquisito che possiamo affermare, oltre ogni dubbio, che preferiremmo essere giovani e stupidi, piuttosto che vecchi e saggi. Ma tant'é. Il Padreterno, nella sua infinita saggezza, avrà avuto le sue buone ragioni. Non le comprendiamo, sopratutto quando ci guardiamo allo specchio, oppure guardiamo compiaciuti una bella e giovane ragazza. Allora vorremmo gettare al vento la nostra saggezza, armarci di stupidità ed incoscienza, e partire all'assalto del mondo. Ma c'è un tempo per ogni cosa: ed il nostro è passato. Parafrasando il titolo di un celebre film: non ci resta che piangere. Oppure fare partecipi i più giovani di una parte della nostra saggezza, anche se non potremo essere ricambiati dal ricevere parte della loro giovinezza. E' uno scambio iniquo che trova giustificazione nel fatto che non abbiamo un kazzo da fare, e rompere i koglioni ai giovani ci fa sentire meno vecchi. Ecco la ragione per la quale sto scrivendo questo breve manuale sul mondo femminile, frutto di quell'esperienza di cui farei benissimo a meno, in cambio dei miei vent'anni. --------------------------------------------------------------------------------------- LE DONNE SONO DIVERSE Occorre sfatare uno dei più miserabili miti della nostra maldestra modernità, che tanti danni ha prodotto nella società. Parlo dell'uguaglianza dei sessi. Guardate una donna ignuda: vi pare uguale ad un uomo? No, in alcuni punti manca qualcosa, in altri vi è qualcosa in più. Ma sopratutto, particolarmente se la ragazza è giovane e bella, produce in voi quei turbamenti dai visibili risvolti fisici che difficilmente la vista di un uomo ignudo vi procura. Direi anzi che, in genere, un uomo ignudo vi fa anche piuttosto schifo. Se poi la ragazza ignuda, oltre ad essere giovane e bella, ha anche la faccia da gran zoc.cola, l'effetto su di voi sarà devastante. Questa diversità, di cui la donna è ben consapevole, è la migliore arma di cui la femmina dell'uomo dispone per raggiungere il suo principale obiettivo: sottomettere l'uomo al proprio dominio. Esistono uomini tanto stupidi da credere di poter resistere al dominio femminile. Non sanno, gli stolti, che una delle migliori tecniche che le donne utilizzano nella loro strategia, è proprio quella di far credere all'uomo di non essere dominato, quando in realtà si è alla loro totale mercè. Questi uomini, poveretti, credono di poter decidere liberamente, e le donne, furbacchione, glielo fanno credere. In realtà tali uomini decidono esclusivamente quello che le donne hanno già deciso. Si tratta di una finzione, dell'eterna commedia della vita di coppia. E l'uomo, inconsapevolmente, segue il copione scritto dalla donna. IL CERVELLO DELLE DONNE Anche se a molti sembrerà incredibile, anche le donne hanno un cervello. Si tratta di un cervello all'apparenza uguale a quello degli uomini, ma in realtà programmato in modo molto diverso. Esiste un celebre dipinto di Raffaello, "la scuola di Atene" in cui tra vari personaggi celebri spiccano i filosofi Aristotele e Platone. Mentre discorrono scendendo i gradini di una scenografica scalinata, il primo, con il dito, indica il terreno, mentre il secondo indica il cielo. Aristotele, indicando la terra, rappresenta il pensiero concreto, il mondo fisico e la natura, mentre Platone, indicando il cielo, rappresenta il mondo astratto, la metafisica. Ecco, possiamo sostenere che il cervello femminile sia aristotelico, votato, in pratica, alle cose concrete, pratiche, tangibili. Il cervello maschile, invece, è platonico, cioè predisposto maggiormente al pensiero astratto. Questa è la ragione per la quale tutti i grandi filosofi, gli artisti, i matematici, siano uomini. Le poche donne che possono essere annoverate in queste categorie sono, semplicemente, degli errori di natura. In pratica, per puro errore, è stato posto un cervello maschile in un corpo femminile. Data questa premessa è facile comprendere come sia praticamente impossibile una sana comunicazione tra un uomo ed una donna. Sembra che parlino la stessa lingua, mentre in realtà la formulazione dei pensieri e la loro elaborazione avvengono attraverso programmi diversi. E così qualunque discussione vi condurrà inevitabilmente alla frustrazione, chiedendovi come mai non riuscite a farvi capire. Eppure vi parrà di essere chiari, coerenti, pertinenti, logici. Ed è proprio questo il punto. Voi ragionate secondo la logica, la donna no. Qualunque pensiero femminile non riesce a prescindere da alcuni assiomi presenti nel programma mentale di cui le donne sono congenitamente dotate: l'uomo non capisce un Kazzo; il marito è un incapace ed un imbecille; l'uomo è un eterno immaturo che non può fare a meno della guida della donna; tutti gli uomini sono degli stupidi, ma mio marito lo è il doppio; è mio dovere proteggerlo dalle insidie del mondo, anche spappolandogli i koglioni. Quando ero giovane ed inesperto credevo che mia moglie avesse una particolare abilità nel fracassarmi costantemente i koglioni. Vi riusciva talmente bene da convincermi che avesse frequentato qualche corso specifico di altissimo livello, dove matrone in disarmo svelavano ad ingenue fanciulle tutti i segreti del "dominio distruttivo". Naturalmente mi sbagliavo, e me ne resi conto dopo molti anni. Compresi, con il tempo, che la capacità di rompere il Kazzo incessantemente, utilizzando qualunque occasione e qualunque pretesto, fosse inscritta nel DNA femminile, e venisse utilizzata in proporzione diretta alla personalità del marito. DEL DOMINIO DISTRUTTIVO Praticamente accade questo: se in una coppia la femmina è naturalmente dominante, ed il marito è naturalmente soccombente, lo stritolamento di koglioni avviene in modo morbido e saltuario. Giusto quanto occorre perchè il marito non si monti la testa. Se, invece, il marito è anch'egli dominante, la moglie utilizzerà tutto l'armamentario di cui dispone al fine di distruggerne l'autostima. Si tratta della condizione essenziale per poter dominare il partner, cosa che la donna trova giusta e naturale. Ecco quindi che mostrerà sempre una smorfia di disprezzo per qualunque cosa facciate, sempre che non abbiate eseguito sue precise disposizioni. Utilizzerà ogni occasione per rimproverarvi di qualcosa: se comperate delle mele vi dirà che sarebbe stato meglio che aveste comprato delle arance, e se aveste comprato delle arance, vi dirà il contrario. Non ha importanza quel che fate, l'importante è che vi faccia capire che sbagliate. All'inizio i mariti si lasciano ingannare, assaliti dal dubbio. Occorre tempo affinché ci si renda conto che le lamentele, le invettive, le smorfie di disprezzo e di disgusto, non dipendono da ciò che si fa, ma dalla incontenibile necessità che le mogli hanno di distruggervi moralmente. Lo fanno, beninteso, convinte che sia loro dovere, per il bene della famiglia e vostro. DELL'INGANNO PREMATRIMONIALE Di tutto questo l'uomo, quando ancora è all'oscuro delle infinite "gioie" del matrimonio, non sospetta nulla. Si innamorerà di quella ragazza che " tanto gentile e tanto onesta pare..." sognando coccole e tenerezze, oltre ad una sana, sfrenata e libera attività sessuale. Basteranno pochi giorni di vita matrimoniale perchè il dubbio vi assalga: dov'è finita quella ragazza dai modi garbati, così remissiva e disponibile? Quella che vi chiamava "caro" e vi parlava con dolcezza, cinguettando come un usignolo? Dov'è finita quella creatura aulica ed aulente, pudicamente disponibile alle vostre morbose brame sessuali? La metamorfosi della vostra compagna vi parrà incredibile. La sua voce saudente diverrà lentamente simile al gracchiare di un corvo, mentre il suo discorrere pacato acquisterà il tono perentorio di un ufficiale nazista. E quando vorrà contraddirvi, ovvero sempre, non dirà più "ma cosa dici caro?" ma semplicemente " zitt strunz". Vostra madre, che fino al giorno prima del matrimonio era stata oggetto di attenzioni e riguardi, diverrà l'onnipresente oggetto delle invettive della vostra amata consorte. E il sesso? Cosa accade con il sesso? DELL'IDEA FEMMINILE DEL SESSO. Anche sul sesso uomini e donne hanno visioni completamente diverse. Mentre per l'uomo il sesso è essenzialmente uno strumento di piacere, che, tra le altre cose, essendo gratuito, va praticato con una certa frequenza, per la donna le cose sono più complesse. La donna è convinta che il sesso sia innanzitutto uno strumento di dominio, il cui uso principale consiste nel suo utilizzo come premio o come punizione, in ragione della remissività del marito. Se fate i bravi scopate, altrimenti ciccia. E poichè per le mogli i mariti non si comportano mai come dovrebbero, ovvero alle volte pretendono di fare di testa loro, ecco che la sfrenata attività sessuale diventa una semplice illusione, un auspicio regolarmente disatteso. Accade spesso che, di fronte alla vostra più o meno evidente voglia di scopare, la moglie si ritragga disturbata, facendovi notare che per fare sesso occorre quel desiderio che il vostro atteggiamento le preclude. In pratica il messaggio è questo: lurido stronzo, vuoi trombare? Allora impara a non contraddirmi ed a fare tutto quello che ti chiedo. Ma anche quando dovesse rendersi disponibile, la sua partecipazione all'amplesso trova grandi limitazioni di tipo culturale, limitando quelle fantasie erotiche e quei giochi perversi che tanto piacciono a noi maschietti, forse costretti dal vincolo dell'erezione. La donna teme di essere considerata una zoc.cola, con la conseguenza che se anch'ella fosse appagata da una più fantasiosa attività sessuale, vi rinuncia, limitando la propria partecipazione a quanto una certa morale consente. La stessa donna, allorquando avesse una avventura al di fuori del matrimonio, darebbe sfogo alle più strampalate fantasie sessuali, per la semplice ragione che verrebbero meno le due nefaste limitazioni alla sua totale disinibizione: non dovrebbe usare il sesso per educarvi o punirvi, non avrebbe il timore di essere considerata una zoccola, essendo evidente che lo sia. Ecco allora che ci darebbe sotto come mai farebbe con il marito. La conseguenza di tutto questo è che, dopo alcuni anni di matrimonio, la voglia di scopare con vostra moglie scemi drasticamente, e cresca di conseguenza il desiderio di avventure extraconiugali. Anche perchè, nel frattempo, la natura fa il suo corso, trasformando il giovane corpo di quella ragazza in cui "beltà splendea negli occhi suoi ridenti e fuggitivi..." in qualcosa di molto diverso e poco appetibile. Vi accorgete, pian piano, che di quello che era un bel c.ulo non è rimasto che l'odore della m.erda. DELLE PASSIONI Sempre per sottolineare la grande differenza che esiste tra l'uomo e la donna, è emblematico il diverso approccio che i due sessi mostrano nella pratica dello shopping. L'uomo che deve acquistare un paio di scarpe entra nel primo negozio, vede il modello, sceglie il numero, va alla cassa, paga e porta via. Tempo massimo impiegato 4 minuti. La donna difficilmente troverà le scarpe che desidera prima di aver attentamente perlustrato una decina di negozi. Più spesso pretenderà di essere accompagnata il giorno successivo per un ulteriore giro di perlustrazione, dove proverà qualche altra decina di scarpe, e chiedendovi se pensate che il colore di quei mocassini vadano bene con quel pantalone blu ottanio che comprò a Praga. Alla vostra risposta di non ricordare di quale pantalone si tratti, verrete fulminati da uno sguardo di disprezzo e dalla fatidica frase: embè, tu non mi guardi mai... Effettivamente avrete smesso di guardare vostra moglie da lungo tempo, concentrando le vostre attenzioni sulla nuova collega di lavoro, di venti anni più giovane e con la faccia da troia, il che giustifica ampiamente ogni vostra distrazione. Ma questo, a vostra moglie, non potete dirlo. Così imparate ad annuire sempre e comunque, tanto non ve ne frega un Kazzo. Si tratta di uno di quegli espedienti di autodifesa che i mariti, dopo anni di matrimonio, mettono in atto. Un altro, ad esempio, consiste in un meccanismo mentale attraverso il quale riusciamo a togliere l'audio. Praticamente quando la moglie parla il marito non sente nulla, vede solo muovere la bocca ed annuisce di tanto in tanto. L'uomo ha capito: è inutile combattere, si consumerebbero energie in una guerra che non ci vedrà mai vincitori. E così, stanchi, accettiamo le cose come si accetta una malattia incurabile, con stoicismo e rassegnazione. Intanto continuerete a chiedervi cosa se ne farà mai vostra moglie di tante borse. Pur avendone riempito un armadio è probabile sentirle dire: mi serve una borsa per quel completino arancione che ho preso a Roma. Ecco quindi la impellente necessità di iniziare un nuovo tour de force tra strade dello shopping e centri commerciali, non disdegnando il mega outlet aperto a 120 chilometri da casa vostra. Nell'improbabile ipotesi in cui fosse riuscita a trovare la borsa che desiderava, esclamerà orgogliosa di aver risparmiato ben 20 euro rispetto al negozio vicino casa vostra. Nel conteggio, naturalmente, non sono comprese le 40 euro di benzina ed autostrada, la multa da 120 euro del solito autovelox, la mezza giornata persa e, sopratutto, l'immensa rottura di palle a cui vi siete sottoposti. Ma questo, si sa, non ha prezzo. Se l'uomo, mediamente, ha una naturale dipendenza da *** , la donna non dipende dall'uccello allo stesso modo. La vera dipendenza della donna, quella capace di creare vere e proprie crisi di astinenza, è quella per lo shopping, particolarmente di cose inutili. Non è indispensabile che acquisti qualcosa, ma le basta immergersi in un grande negozio per entrare in un vero e proprio stato di estasi. All'improvviso cambia l'espressione del suo viso, perdendo quei toni arcigni che da troppo tempo le appartengono. E se poi, con un gesto di grande incoscienza, le consegnate la carta di credito, ve ne sarà talmente riconoscente da consentirvi, in via del tutto eccezionale, di trombarla. Una delle domande alle quali la scienza non ha ancora trovato una risposta è questa: per quale ragione la donna, trovandosi in una grande capitale europea piena di capolavori da conoscere, perde ore tra bancarelle che vendono inutili cianfrusaglie, sempre uguali da Pechino a Napoli, da Londra a Lisbona, da Canicattì a Miami? Si tratta, al momento, di un insondabile mistero. DELLA CASA Due volte l'anno, più puntuale di una cartella di Equitalia, si presenta uno dei momenti più drammatici della vita matrimoniale: il cambio di stagione. Questa attività rende la donna più intrattabile del solito, per cui in quei giorni è consigliabile usare la massima cautela. Ad ogni cambio di stagione la moglie si lamenterà della inadeguatezza degli armadi disponibili, sostenendo la necessità di ulteriori contenitori. Il momento più terrificante è quando pronuncia la frase fatidica: dobbiamo andare all'IKEA. Appare del tutto inutile farle notare che l'ottanta per cento dello spazio è occupato da indumenti ed accessori che lei non indosserà più, anche perchè nel frattempo avrà preso 4 taglie di troppo. Forse, sostenete, sarebbe opportuno regalare un po di abiti alla Caritas. Evitate di pronunciare questa frase, se non volete essere trafitti dal solito gelido sguardo di disprezzo unito a palese disgusto. Gli abiti, sostiene vostra moglie, sono praticamente nuovi. Se perdo una decina di chili li posso indossare nuovamente. Ora, a parte il fatto che i chili di troppo sono più di dieci, voi avete la certezza matematica che non li perderà mai, ma avete anche l'intelligenza di non farglielo notare; pena un paio di settimane di astensione sessuale. E' vero che la sua disponibilità sessuale è praticamente svanita. Quando torna dal lavoro inizia le faccende di casa, e pulisce, pulisce, pulisce. Mentre a voi la casa sembra già pulitissima, la donna, forse dotata di microscopio a scansione elettronica, vede lo sporco dappertutto. La conseguenza di tutto questo è che la sera, quando dopo la cena si siede sul divano per guardare la tivù, cade in letargo, in un sonno profondo dal quale è sconsigliabile destarla. Il sesso? Ma va là! IL PALIATONE Il paliatone è una tradizione di antica origine, la cui istituzione si perde nella notte dei tempi. La sua funzione è stata quella di saldare i legami familiari, consentendo alla coppia di scaricare quell'accumulo di frustrazioni e di rancori che inevitabilmente con il tempo avrebbero minato la stabilità della famiglia. Viviamo in tempi strani, dove ogni buona tradizione sta cadendo in disuso. E così anche il rito del sacrosanto paliatone viene celebrato in una sparuta minoranza di coppie, con il rischio che cada completamente in oblio. In pratica accade questo: dopo un certo numero di anni di matrimonio l'autostima del marito raggiunge livelli infimi, mentre la rottura di palle raggiunge l'apoteosi. A questo punto il marito, giusto per riguadagnare qualche punto di quella dignità oramai persa, all'ennesimo trituramento di koglioni che la moglie metterà in atto, si imbestialirà, battendo la moglie con vigore e, diciamocelo, entusiasmo. La moglie, appena dopo le prime resistenze, inizierà a piangere, maledicendo il giorno che vi ha incontrati, la vostra famiglia, con ascendenti, discendenti, affini e collaterali fino al terzo grado, e la propria stupidità, che consiste nell'abnegazione che ha sempre avuto per la famiglia. Ma in cuor suo ve ne sarà grata, perchè il paliatone le consente di scaricare quel senso di colpa che ha accumulato con il tempo, essendo ben cosciente di avervi fracassato i Koglioni senza ritegno. Ricevendo il paliatone sentirà di aver espiato le proprie colpe, sentendosi mondata da ogni peccato, ad avrà, anzi, guadagnato un motivo in più per farvi sentire dei pezzi di m.erda; e di questo se ne compiace. Dopo il paliatone entrambi i coniugi si sentono più leggeri, liberati, quasi appagati, pronti, quindi, ad affrontare nuovamente il periglioso menage familiare. Sono fermamente convinto che l'abbandono della pratica del paliatone sia uno dei motivi dell'altissimo numero di separazioni. LA VECCHIAIA Arriva un momento in cui ogni donna si sente appagata in modo totale, ed è quando si diventa vecchi. Le donne, quelle stronze, hanno la fibra molto più resistente della nostra, e nonostante il lavoro, i figli, la casa, mostrano una vitalità a noi maschietti preclusa. Quando invecchiamo siamo alla totale mercè delle donne, le quali ci accudiscono, ci curano, ci rimproverano come bambini e come tali ci trattano. Ci portano anche a fare la passeggiata, allo stesso modo con il quale portiamo a pisciare il nostro cane. Occorre dire che fanno tutto questo con vero amore e grande abnegazione, anche perchè, finalmente, possono dare sfogo completo alla loro vera natura: quella di mamme. Il fatto di essere completamente indifesi, e dipendere da loro per ogni cosa, le gratifica oltre ogni modo, sentendo di aver raggiunto la vittoria finale nella lunga guerra matrimoniale. Ci tratteranno come rimbambiti, anche quando non lo saremo, ma ci ameranno, ci ameranno davvero, di quell'amore materno a noi totalmente sconosciuto.

 

  By: pana on Lunedì 14 Gennaio 2013 10:59

ahahi 3 caballeros ! http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/01/13/foto/regionali_nel_manifesto_del_pd_i_tre_caballeros_della_lombardia-50467981/1/?ref=HRER2-1

 

  By: Roberto964 on Domenica 13 Gennaio 2013 20:04

 

  By: Vaicru on Domenica 13 Gennaio 2013 16:50

Nuovi ricchi russi. ^Speriamo che vengano in Italia a spendere i loro soldi prima che si estinguano #http://www.jokeroo.com/videos/animal/lazy-cat-sleeps.html^