Servizi segreti russi

 

  By: pana on Mercoledì 21 Dicembre 2005 23:15

spiegherebbe tutti questi avvistamenti di Yeti in Tibet e Nepal forse sono usati come operai per la costruzione di basi segrete

Ogni tanto ne impari una nuova - gz  

  By: GZ on Martedì 20 Dicembre 2005 23:19

Drudge Report cita oggi gli articoli che sono stati già pubblicati quest'anno sugli esperimenti tentati in URSS per creare una ^super-razza guerriera mezza scimpanzè e mezza umana#http://news.scotsman.com/international.cfm?id=2434192005^ capace di resistere meglio al dolore e alle privazioni Dagli archivi sovietici escono periodicamente nuovi documenti (una volta) segreti sulle belle cose che si sperimentavano per fare funzionare il socialismo in URSS. Sembra da questi documenti che su ordine di Stalin i genetisti top russi negli anni '20 abbiano provato per due volte a inseminare ^scimpanzè con seme umano e viceversa#http://www.fatemag.com/2005_04art1.html^, usando ovviamente donne non del tutto consenzienti Lo scopo era studiare la possibilità di allevare una nuova razza più adatta alla guerra e ai sistemi del socialismo sotto Stalin, ma ovviamente come altri esempi di genetica sballata più innocente come quella di Lisenko per le piante da frutto, la cosa non ha dato risultati. Non si può fare a meno di pensare come sia comodo al mondo essere in grado di operare per decenni in segreto, si possono fare cose truci ed essere lo stesso oggetto di ammirazione per decenni come è accaduto al socialismo e anche all'ironia per cui tra i suoi artefici si pensava segretamente all'Uomo Nuovo in termini di scimmie.

 

  By: Andrea on Venerdì 18 Novembre 2005 16:06

Non metto in dubbio. Semplicemente dicevo che la faciloneria che ha dimostrato commettendo alcuni gravi errori (sia strategici che pratici) durante i suoi attacchi mal si sposa con quanto capitato a Bologna dove tutto ha funzionato a puntino. Peraltro il fatto che uno citi una fonte (a lei gradita o meno) non significa che si tratti della sola alla quale presta attenzione. Non intendo sentirmi un illetterato se cito anche una "trasmissione televisiva" (siamo sul riduttivo, anche qui).

 

  By: GZ on Venerdì 18 Novembre 2005 15:24

L'history channel è un programma televisivo, leggerei anche qualche cosa Carlos è uno che ha sequestrato l'intero vertice dell'OPEC a Vienna, fatto esplodere diverse bombe a Parigi e Berlino e tentato di impadronirsi di una centrale nucleare e tutte cose in cui lavorava di persona Bin Ladin ad esempio personalmente non ha fatto niente se non apparire in video una decina di volte per attribuirsi la paternità di alcuni atti in cui non c'è stato modo di provare che fosse coinvolto. Voglio dire, è difficile il trading di borsa ma anche il terrorismo non sarà così semplice da eseguire bene -------------------------- Terrorist career In 1973 Carlos performed his first criminal act for the PFLP, a failed assassination attempt on Jewish businessman Joseph Sieff prompted by the Mossad assassination of Mohamed Boudia, a theatre director accused of being a PFLP leader, in Paris. Ramírez Sánchez also admits responsibility for a failed bomb attack on the Hapoalim Bank in London and car bomb attacks on three French newspapers who were accused of pro-Israeli leanings. He claimed to be the grenade thrower at a Parisian restaurant, an attack that killed two and injured thirty. He later participated in two failed rocket propelled grenade attacks on El Al airliners at Orly Airport near Paris, France on January 13 and 17, 1975. On June 27, 1975 Ramírez Sánchez's PFLP contact Lebanon-born Michel Moukharbal was captured and successfully interrogated. When three policemen tried to apprehend Ramírez Sánchez at a house in Paris in the middle of a party, he shot two detectives, fled the scene, and managed to escape through Brussels to Beirut. It was later revealed that Michel Moukharbal had been secretly working for the Mossad. From Beirut Carlos participated in the planning for the attack on the headquarters of OPEC in Vienna. In December 1975 he led the six-person team that assaulted the meeting of OPEC leaders and took over sixty hostages. On December 22 the rebels and forty-two hostages were given an airliner and flown to Algiers, where thirty hostages were freed, the DC-9 was then flown on to Tripoli where more hostages were freed before flying back to Algiers where the remaining hostages were freed and the rebels were granted asylum. Ramírez Sánchez soon left Algeria for Libya and then Aden where he attended a meeting of senior PFLP officials to justify his failure to execute two senior OPEC hostages, oil minister of Iran Jamshid Amuzgar and the oil ministers of Saudi Arabia. He might have also embezzled some of the ransom money. PFLP leader Wadi Haddad expelled him. In September 1976 Ramírez Sánchez was briefly arrested in Yugoslavia and then flown to Baghdad. From there he chose to settle more permanently in Aden, where he set about forming his own group, the Organisation of Arab Armed Struggle, of Syrian, Lebanese and German rebels. He also formed a contact with East Germany's Stasi. At one stage, Romanian Securitate hired him to assassinate Romanian dissidents in France and destroy Radio Free Europe offices in Munich. With conditional support from the Iraqi regime and the death of Haddad, Carlos offered the services of his group to the PFLP and other groups. The group did not perform its first acts until early in 1982, with a failed attack on a nuclear power station. When two of the group, including Magdalena Kopp, Carlos's wife, were arrested in Paris the group set off a number of bombs in retaliation against French targets. Operations in 1983 included attacks on the "Maison de France" in Berlin in August and two bombs on TGV services in December. These attacks led to pressure on European states that tolerated Ramírez Sánchez. He was expelled from Hungary in late 1985 and was refused aid in Iraq, Libya and Cuba before he found limited support in Syria. He settled in Damascus with Kopp and their daughter Elba Rosa. The Syrian government forced Ramírez Sánchez to remain inactive and he was soon no longer seen as a threat but rather a pathetic figure. However in 1990 the Iraqi government approached him and in September 1991 he was expelled from Syria and eventually found a temporary home in Jordan. He found better protection in Sudan and moved to Khartoum

 

  By: Andrea on Venerdì 18 Novembre 2005 15:08

Su tutte o quasi le stragi italiane c'è da scrivere/riscrivere la storia, non c'è dubbio. Circa la colpa di Fioravanti e della Mambro ho sempre nutrito dubbi anche io. In fondo si sono accusati di un paio di dozzine di omicidi, quindi non è che negando di aver compiuto quell'attentanto sarebbero usciti dalle inchieste. A ogni modo ... che Carlos fosse dietro quell'attentato mi pare, a sensazione, ancor meno probabile che lo fossero i NAR. Se uno crede, ad esempio, alla ricostruzione della sua esistenza fatta da History Channel, si tratta del più casinista, disorganizzato, sbandato cane sciolto che, a fronte di una fama da romanzo, ha creato casino ogni volta che ha organizzato un'azione. Insomma, come scala e come precisione sembra davvero un'opera al di fuori delle sue capacità.

A Bologna nel 1980 la matrice era la stessa di oggi - gz  

  By: GZ on Giovedì 17 Novembre 2005 19:46

------------------- "....la nuova indagine prende spunto dai documenti.......dai quali emerge la conferma che il giorno prima della strage, a Bologna, pernotto' in un albergo del centro tal Thomas Kram, un tedesco allora 32enne considerato affiliato al gruppo terroristico facente capo a ^Ilich Ramirez Sanchez#http://en.wikipedia.org/wiki/Ilich_Ramirez_Sanchez^. La presenza di Kram a Bologna in quei giorni era gia' emersa qualche anno fa ^ma non era stata presa in considerazione#http://www.agi.it/news.pl?doc=200511171245-0074-...-...--&rel=1^..." --------------------------- Prima di Osama il terrorista più famoso del mondo è stato negli anni '80 "Carlos", "lo Sciacallo" (grazioso soprannome di Itlich Ramirez Sanchez, che benchè venezuelano operava per conto del Fronte Popolare per la liberazione della Palestina), autore tra le tante cose anche del ^sequestro dei ministri dell'OPEC a Vienna #http://www.tesionline.it/news/cronologia.jsp?evid=2803^ nel 1975 e diversi attentati a Parigi. All'epoca "Carlos" era alla pari come fama con Abu Nidal, che gli italiani conoscono per la strage di Fiumicino e dell'Achille Lauro, ^morto misteriosamente a Bagdad nell'aprile 2003#http://www.repubblica.it/online/esteri/terriotto/abunidal/abunidal.html^ due giorni prima che gli americani arrivassero. Diciamo che venti anni fa "Carlos" e Abu Nidal erano le star del terrorismo prima che arrivassero Osama e al Zarqawi... Prima della strage di Madrid dell'anno scorso ad opera di Al Qaeda il maggior attentato mai avvenuto in europa era stato quello della ^stazione di Bologna nel 1980 (84 morti)#http://www.informagiovani.it/Terrorismo/terstazbo.htm^. Dopo la solita dozzina d'anni la magistratura italiana ha condannato l'ex-attore TV poi estremista neo-fascista Giusva Fioravanti e la moglie benchè nessuno abbia mai creduto che fossero stati loro (vedi ad esempio l'^intervista all'ex-presidente della Commissione Stragi#http://www.rolliblog.net/archives/2003/12/20/francesca_mambro_e_giusva_fioravanti_il_coraggio_della_revisione.html^ il senatore Ds Pellegrino). L'unica prova nella sentenza era la testimonianza di un pentito, priva di alcun riscontro materiale, anche solo riguardo a una loro possibile presenza a Bologna. Nessuna motivazione visto che era gente che non aveva mai messo bombe, nessuna circostanza che li legasse alla preparazione di bombe, niente. Quando li hanno messi in libertà provvisoria dopo appena sei o sette anni infatti praticamente nessuno ha protestato Nessuno ha mai trovato prove della presenza di Fioravanti e della Mambro a Bologna nell'agosto 1980 e invece c'era la prova che il braccio destro di "Carlos" era a Bologna in albergo a due giorni prima della strage. La vera pista era quella del terrorismo internazionale che all'epoca era quello palestinese di "Carlos" e Abu Nidal che di bombe ne avevano messe invece in tutto il mondo. Sembra incredibile ma la magistratura preferì lasciar perdere la pista palestinese e concentrarsi sui due neofascisti italiani (era più comodo e meno pericoloso politicamente ?) ^Ora finalmente si comincia a riconoscere la verità#http://lanazione.it/art/2005/11/17/5391712^. Sono passati 24 anni ma, cambiati "Carlos" e Abu Nidal con Osama o Zarqawi, la sorgente e il filo rosso del terrorismo che ci colpisce è sempre la stessa. --------------------------------------------------------------- Bologna, 17 novembre 2005 - ''Il pregiudizio sulla natura neo-fascista della strage di Bologna non e' franato, ma si e' incrinato''. Lo ha detto il prof. Salvatore Sechi, consulente della commissione parlamentare Mitrokhin e ordinario di Storia Contemporanea, commentando la notizia del nuovo fascicolo aperto sulla strage alla stazione di Bologna. ''La Questura e la Procura della Repubblica di Bologna dall' agosto-settembre 1980 sapevano quanto io e altri consulenti della Commissione - ha spiegato Sechi - abbiamo accertato da qualche anno, in un clima di sospetto e di incredulita' anche all' interno della commissione sul dossier Mitrokhin: cioe', che Thomas Kram era un insegnante tedesco, legato alla banda terroristica di Carlos, propagandista attivo delle sue idee, perseguito per diversi reati dalla polizia federale della Germania. Entrambe sapevano anche che aveva pernottato a Bologna almeno in due occasioni, il 22 febbraio (in compagnia di altri due italiani) e il giorno prima (cioe' il primo agosto) della strage alla stazione ferroviaria, ed era un esperto in esplosivi. Come mai per vent' anni non e' stata aperta un' inchiesta e non si sono accertati i precedenti delle frequentazioni avute in Italia, dove si impratichisce, seguendo i corsi dell'universita' di Perugia, nella conoscenza della nostra lingua? A ragione un magistrato probo come il sostituto Paolo Giovagnoli ha riaperto le inchieste sul 2 agosto''. ''Oggi possiamo continuare a dire che manca la 'smoking pistol', trattandosi di un processo indiziario, su chi ha compiuto un attentato orrendo nel capoluogo emiliano - ha aggiunto il docente - ma certamente il materiale da noi acquisito alla Commissione Mitrokhin mostra come i testi che hanno indotto il dott.Libero Mancuso a chiedere, a suo tempo, la condanna all'ergastolo dei neo-fascisti Fioravanti e Mambro (due inquietanti personaggi come Izzo e Sparti) appaiono meno credibili e affidabili di quelli che ruotavano attorno al Fronte Popolare per la liberazione della Palestina che era legata alla banda terroristica di Carlos''. ''Finora - ha detto Sechi - si e' voluto dimenticare o ignorare quanto da un anno alcuni consulenti abbiano accertato in maniera inoppugnabile: cioe' che a Bologna ha operato, a ridosso della strage, il capo dell'apparato para-militare dei palestinesi, il giordano Abu Anzeh Saleh. Costui era in strettissimo contatto con Carlos, che incontra piu' volte, pare, a Bologna. Ed e' proprio la primula rossa del terrorismo che nell'inverno del 1979 fa pervenire ad Abu Anzeh Saleh i due lancia-missili di fabbricazione sovietica che i carabinieri sequestreranno al capo dell'autonomia operaia romana Daniele Pifano. Per detenzione e trasporto di armi da guerra egli sara' condannato dal Tribunale di Chieti, insieme al terrorista palestinese citato, e ad altri estremisti italiani''. ''La polizia italiana, al pari della nostra intelligence, sapeva benissimo - ha sottolineato - che nel marzo e l'11 luglio 1980, poco prima della strage, il capo dell'Ucigos dott. Gaspare De Francisci aveva fatto presente che il Fronte popolare per la Liberazione della Palestina aveva minacciato una rappresaglia contro l'Italia e la liberazione del proprio dirigente Abu Saleh Anzeh detenuto nel carcere di Trani. Che cosa si fece per evitare che questa terribile minaccia andasse a segno? Che cosa si fece dopo che il capo della Polizia Gianni De Gennaro nel marzo 2001 informo' la Questura, e questa la Procura di Bologna, del mandato di cattura emesso in Germania contro Kram e della sua estrema pericolosita', indicando un suo possibile coinvolgimento nella strage di Bologna?'' ''Credo che per non inventarsi dei misteri che non ci sono - conclude Sechi - la Commissione sul dossier Mitrokhin dovrebbe decidersi a chiedere al governo tutte le carte sugli accordi capestro stabilitisi tra Aldo Moro, quando era ministro degli esteri, e i palestinesi dopo la strage di Fiumicino. In base ad essi i terroristi palestinesi in giro per l'Italia o in carcere erano da considerarsi dei partigiani, e non potevano essere perseguiti. Sempre in base a questa tremenda intesa il capo di Hamas George Habbash chiese, insistentemente nel 1970-1980, la liberazione del suo compagno Abu Saleh Anzeh, e non avendola ottenuta, se non parzialmente, e' probabile abbia incaricato Carlos e Thomas Kram di far saltare in aria la stazione ferroviaria di Bologna. Oggi finalmente questa pista entra legittimamente nelle indagini del dott. Giovagnoli''.

 

  By: DOTT JOSE on Sabato 12 Aprile 2003 18:51

...... " Erano stati provocati ? Quali buone ragioni avevano per fare attentati suicidi di massa nel 1983 questi hezbollah ....." appunto quello che dico io, ..hanno tempi lunghi, la provocazione era la cacciata dei palestinesi del 1947.. e se non c'era quella potevano sempre tirare fuori le crociate del 1200..

 

  By: Paolo Gavelli on Venerdì 11 Aprile 2003 22:43

Non è il mio campo, ma quello che mi è stato riferito riguarda scorie tossiche non ancora "catalogate" e le cui vittime, sia civili sia militari (di entrambi i fronti), sono comprese nel pacco dono. E' solo uno dei motivi per cui farei obbligo ai governanti che dichiarano guerre di essere presenti in prima linea o di mandarci i propri figli (accrescerebbe molto la loro credibilità). Invece adesso ci sono americani poveri che piangono i propri figli e americani ricchi che fanno previsioni sugli utili della ricostruzione. Il primo pensiero di chi costruisce bombe, credo che sia: tanto non sono per me. 2ali

 

  By: polipolio on Venerdì 11 Aprile 2003 22:25

Caro Gavelli, " le esplosioni generano particelle tossiche" TUTTE le combustioni in atmosfera (quindi non alimentate in ossigeno puro) ad alta temperatura generano NOx cioè biossidi o triossidi etc. di azoto. Questo è vero anche nelle centrali elettriche "pulite" ed ecocompatibili a gas (che in teoria danno solo CO2 e H2O) e in qualsiasi processo industriale ad alta temperatura (es. in acciaieria). L'NOx è notoriamente cancerogeno. Inoltre non credo che il primo pensiero di chi costruisce una bomba sia la "compatibilità ambientale", la quale, ad ogni buon conto credo sia messa più a rischio dal petrolio bruciato in trincea o direttamente ai pozzi (componenti aromatici, incombusti, polveri, bitumi , particelle di carbonio etc.) che non dalle bombe.... Da ultimo, visto che per molte ragioni gli ospedali non funzionavano post 1st gulf war, magari si ammaleranno anche per le bombe, ma almeno verranno curati per le malattie e i guai che avrebbero comunque avuto e che sono molto più seri e certi.

Le "ragioni" dei martiri della Jihaad ?! - gz  

  By: GZ on Venerdì 11 Aprile 2003 17:42

....se e vero che l11.9.2001 e nato come risposta alloccupazione americana post guerra del golfo(10 anni..!!).. --------------------------------------------------- Mamma mia, qui abbiamo chi prende alla lettera quello che dice uno come bin ladin. Non le sembra che questi soggetti esagerino e mentano un tantinino ? Dopo l'11 settembre un mese sì e un mese no è uscita una cassetta o un proclama di Al Qaeda annunciando stragi di vario calibro, compresa quella famosa e poetica del "treno della morte" che doveva arrivare in 11 giorni ai primi di marzo e che abbiamo pubblicato qui sopra. E infatti tutti gli esperti, da stratfor a debka a quelli che appaiono sui giornali (e pure chi scriveva sul sito) davano per scontato che ci sarebbero stati altri attacchi. E se poi dio ci scampi l'iraq fosse stato invaso militarmente, Al Qaeda annunciava veri sfracelli. E tutti gli esperti concordi giuravano che ci sarebbe stata un "conflagrazione" in medio oriente e una "recrudescenza" del terrorismo, che sarebbe partita una reazione a catena di ritorsione incontrollabile in tutto il mondo. E che questa era un ottima ragione per non fare niente a saddam. (Avevano detto lo stesso anche dopo il rovesciamento dei talebani in afganistan...) Invece nada, niente, nothing per quanto riguarda l'occidente non ci sono stati attentati (nel povero kenia, indonesia, yemen e pakistan invece 3 o 4 sì). Ogni tanto quando succede l'esatto contrario di quello che la maggioranza ha predetto bisognerebbe prenderne atto e chiedersi perchè. Come mai finora gli esperti e il 90% dei commentatori si è sbagliato sulla "conflagrazione" e la "recrudescenza" ? (lascio la risposta ad altri, avendola già data per quello che mi riguarda) Ma soprattutto le "ragioni" del terrorismo islamico che questi assassini dichiarano non c'entrano proprio un tubo (per parlare con una terminologia anglosassone). Un esempio. Nel 1983 furono inviati a Beirut un contingente italiano, uno francese e uno americano sotto l'egida ONU per proteggere i palestinesi dopo la strage di Chatila (per qualche motivo dopo l'analoga strage di Damour commessa dai palestinesi un paio di anni prima nessuno si mosse, ma lasciamo stare). Qualcuno comunque lo ricorderà anche adesso, c'era il generale Antoni, i bersaglieri e parà italiani fissi per un anno a Beirut. Bene i francesi e gli americani se lo ricordano molto di più di noi, perchè 150 o 160 parà francesi e circa 350 marines furono sventrati da due autobomba suicida degli hezbollah, "i bambini di dio" sciiti protetti dall'Iran. Morirono 500 soldati in tutto, non erano 3.600 vittime civili come l'11 settembre, ma neanche pochi, anzi fu il più grande attentato terroristico della storia (fino ad allora). Erano stati provocati ? Quali buone ragioni avevano per fare attentati suicidi di massa nel 1983 questi hezbollah ? Il fatto che si trattasse di una missione ONU e per proteggere i palestinesi per loro non contava niente, l'importante era sbudellare un poco di occidentali infedeli e imperialisti. All'epoca i francesi risultavano tra i nemici (gli italiani evitarono l'autobomba perchè secondo alcuni giornalisti sembra che sottobanco fornissero del plasma sanguigno agli sciiti ...). Non c'era Usama Bin Ladin allora che era ancora a fare il playboy, ma c'erano altri fanatici simili a lui come intenti e come metodi. C'erano sempre i "martiri", sempre la "jihaad" contro gli infedeli, sempre il "grande satana" americano e sempre il gusto del sangue e della distruzione fine a se stesso. E ovviamente c'erano governi fetenti anche allora che li tolleravano, incoraggiavano e finanziavano, quello iraniano in particolare (e forse anche quello siriano). Gli ingredienti e gli attori cambiano, una volta era hezbollah o l'OLP e ora Al Qaeda, i pretesti e gli slogan si aggiornano, ma sono almeno venti anni che da questa parte del mondo ci sono movimenti e gruppi votati alla distruzione e al terrorismo su scala di massa. A danno degli occidentali in genere, israeliani e anglo-americani in primo luogo, ma dietro di loro poi toccherebbe al resto.

 

  By: Paolo Gavelli on Venerdì 11 Aprile 2003 16:18

Per interposta persona, sono venuto a sapere da un ricercatore universitario (non è un segreto, è solo una di quelle info che fanno una gran fatica a girare, chissà perchè...) che nelle esplosioni in cui si raggiungono temperature estremamente elevate (bombe, ma anche eruzioni vulcaniche) si creano particelle fini ancora poco conosciute che hanno elevate potenzialità cancerogene e più genericamente patogene. E' uno dei tanti regali fatti agli irakeni liberati, ma non si deve dirglielo, potrebbero essere meno festanti. 2ali

 

  By: Noir on Venerdì 11 Aprile 2003 16:08

Infatti le cose sono due : o è morto o è stata un'altra invenzione creata ad arte... sembra un film .. non si trova Bin Laden non si trova il Mullah Omar non si trovano le armi chimiche non si trova Saddam .. David Copperfield non saprebbe fare di meglio.

 

  By: DOTT JOSE on Venerdì 11 Aprile 2003 13:44

i tempi dei fondamentalisti islamici non sonoi nosti..ma molto +lunghi.. se e vero che l11.9.2001 e nato come risposta alloccupazione americana post guerra del golfo(10 anni..!!) trovate tracce di W.M.D!! The International Action Center, a group that opposes the use of depleted-uranium weapons, called the Pentagon's decision to use the A-10 "Warthog" jets against targets in Kosovo "a danger to the people and environment of the entire Balkans." The A-10s were the anti-tank weapon of choice in the 1991 war against Iraq. It carries a GAU-8/A Avenger 30 millimeter seven-barrel cannon capable of firing 4,200 rounds per minute. During that war it fired 30 mm rounds reinforced with depleted uranium, a radioactive weapon. There is solid scientific evidence that the depleted uranium residue left in Iraq is responsible for a large increase in stillbirths, children born with defects, and childhood leukemia and other cancers in the area of southern Iraq near Basra, where most of these shells were fired. Many U.S. veterans groups also say that DU residues contributed to the condition called "Gulf War Syndrome" that has affected close to 100,000 service people in the U.S. and Britain with chronic sickness.

Fino a prova contraria Bin Ladin è morto - gz  

  By: GZ on Mercoledì 09 Aprile 2003 18:16

Se Bin Ladin fosse vivo nei 18 mesi che sono passati dall'attacco all'afganistan (novembre 2001) avrebbe trovato modo di dimostrarlo, anche solo con mezzo minuto di video. Il fatto che non lo abbia mai fatto e che persino ora, con i "crociati" americani che invadono il suolo dell'islam, non si sia visto nè un video di Usama nè un solo attentato in occidente, indica invece che il capo di Al Qaeda dovrebbe essere morto. Il ragionamento è questo: i) per Al Qaeda l'attacco alleato all'Iraq è il massimo della provocazione, i "crociati", il "grande satana" americano che occupa il secondo paese musulmano (e i luoghi sacri di non so quale fratello o zio del profeta maometto a Kut). Perchè allora non hanno fatto niente ? Nell'ultimo anno e mezzo hanno sventrato una discoteca a bali, un albergo in kenia, un bus francese in pakistan, una sinagoga in tunisia, non ricordo cosa nelle filippine e danneggiato un nave usa in yemen. Sono rimasti quindi operativi solo nel terzo mondo e dove i musulmani sono la maggioranza. Invece sono stati incapaci di mettere assieme qualche cosa in europa e america. Persino mentre si combatteva in iraq che era la loro grande occasione finora non si è visto niente. Quasi tutti i commentatori fino a ieri invece avevano previsto che l'attacco a Saddam avrebbe provocato una catena di attentati di ritorsione di Al Qaeda e finora si sono sbagliati. A logica direi che il motivo è che molti dei capi di al qaeda sono morti o catturati. ii) Per anni Usama Bin Ladin ha comunicato sempre tramite i suoi famosi video e ora invece ogni tanto viene fuori un nastro registrato in cui possono avere messo assieme delle sue vecchie frasi per fargli dire qualche cosa che suoni attuale. Se uscisse invece ora un suo video, anche breve, darebbe un enorme carica a tutti i suoi simpatizzanti nel mondo. E allora perchè non lo fa ? Non costa molto di più fare un video che incidere una cassetta e in 18 mesi dal novembre 2001 avrebbe dovuto trovare il modo di farlo. iii) Inoltre nel suo penultimo messaggio importante, al momento dell'invasione dell'Iraq, ha detto che era sua intenzione morire ora in un azione suicida. Hanno messo le mani avanti annunciando la sua morte in anticipo (?). Conclusione: fino a prova contraria, cioè fino a quando non si mostri una foto di Usama con un giornale di oggi in mano o un video in cui parli di fatti correnti, penserei che Bin Ladin è morto sotto qualche maceria a bora bora

 

  By: DOTT JOSE on Mercoledì 09 Aprile 2003 17:29

??AHAH binladen preso di sorpresa?? aha..ma per favoreeeeeeee....... ma sai quante volte la cia ha tentado di ucciderlo con dei commandos s missili terra terra? sara dal 1998 che tentano di farlo fuori.. e sempre senza preavviso pare...ahaahah