accumulazione e distribuzione nel mercat - gz
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By: GZ on Sabato 16 Novembre 2002 10:09
a parte le esagerazioni e il richiamo a Don Hays che porta iella
(sfortunatamente a inizio anno l'ho citato varie volte:
Hays ha ripetuto una sola cosa e basta da inizio anno e sbagliata)
Gli indicatori di accumulazione o distribuzione dei volumi sono tutti dello stesso genere
e il problema è solo se si fa un calcolo approssimativo oppure si cerca di scomporre ogni transazione
Nel 95% dei casi tutti gli indicatori di quel genere come OBV, TD pressure, Money Flow ecc...
che si vedono in giro NON analizzano ogni transazione perchè richiederebbe troppo sforzo computazionale
(si impallerebbe il computer o il software) e quindi sono approssimativi
Su un singolo titolo uno dovrebbe invece calcolare minuto per minuto ad es uno scambio in aumento da 13000 pezzi e poi quello successivo da 800 pezzi in decremento (di prezzo) e così via,
e fare la somma di tutti questi volumi moltiplicati per la relativa variazione di prezzo.
Questo sarebbe un vero indicatore di pressione dei volumi, Noir che ha le risorse ce l'avrà tick per tick su Bloomberg o altro
Sul Mibtel qui facciamo un calcolo su base giornaliera in cui si usano gli 80 titoli
maggiori italiani e approssimiamo con una formuletta presa dal TD Pressure di De Mark
(è descritta nel libro non la sto a ripetere)
I risultati sono abbastanza utili, danno un oscillatore dei volumi creato sui titoli maggiori che mi sembra meglio di un oscillatore solito Rsi o Stocastico o MACD basato sull'indice mibtel.
Ad es a inizio ottobre il Mibtel è sceso più in basso, ma l'oscillatore dei volumi invece è salito sopra il livello di settembre dando un segnale
Modificato da - gz on 11/16/2002 9:24:9