Matrimonio Gay e Altre Stupidaggini

 

  By: NelloManga on Mercoledì 06 Gennaio 2016 18:30

 

  By: gianlini on Mercoledì 06 Gennaio 2016 18:22

Gano, pensa ai musulmani (o ai mormoni) che sposando più mogli espongono i figli alla visione del papà che frequenta in casa una donna diversa dalla madre Un bambino nato da noi sarebbe gelossissimo, chissà se esitono studi sui figli dei poligami (che tra l'altro in genere sono estremamente fecondi, quindi di figli da studiare ne fanno sicuramente tanti) cmq a me basta che dalla repressione dei gay non passino a quella dei trader, poi possono fare quello che gli pare

 

  By: gianlini on Mercoledì 06 Gennaio 2016 18:17

OScar, anche io ho una figlia di 16 anni, che non vive con me da quando aveva pochi mesi, ed è sicuramente sempre felice quando ci vede insieme, la sua mamma ed io con sua madre abbiamo rapporti civilissimi, passiamo ad esempio sempre il Natale insieme, spessissimo ci vediamo anche per cene o pranzi domenicali qualsiasi, e alla ragazza non manca niente. Però si vede che fosse per lei.... Detto questo, i figli sono anche le persone più egoiste che si conoscano....;)

 

  By: traderosca on Mercoledì 06 Gennaio 2016 18:12

"Rinuncerebbe a tutto pur di vedere mamma e papà assieme. E' per questo che dico che sotto sotto c'è dell'altro. E' un sentimento troppo potente che ha dentro di se. Troppo chiaro rispetto alle sottigliezze degli adulti. E quando una persona accetta la povertà (potendo avere ricchezza) per un principio allora si deve solo tacere, ascoltare e capire..." mah,non ne sarei certo.......

 

  By: Gano di Maganza on Mercoledì 06 Gennaio 2016 18:07

Non vediamo (uso il plurale perché mi pare di non essere qui solo in questo) comunque la necessità di sperimentare sui bambini genitori dello stesso sesso (*), vista l' abbondanza di famiglie "convenzionali", intese nel senso di un padre e una madre, disponibili all' adozione (**). (*) Non mi fare ritirare fuori quanto già scritto sulla teoria dello sviluppo. (**) Mi dispiace per le coppie gay e il loro desiderio di maternità/paternità, ma dovranno sacrificarsi. D' altronde la nostra storia ci ha insegnato sin dai tempi dei Romani l' importanza del sacrificio e della virtù.

 

  By: gianlini on Mercoledì 06 Gennaio 2016 18:05

ah, sì, questo è vero; però questo non implica che li debba necessariamente vedere di sesso diverso; e poi dipende dall'età, fino all'inizio della preadolescenza è vero che ti piace vederli entrambi, ma poi........io a partire dai 10-12 anni ero solo contento quando non c0'era mio padre (il quale per fortuna viaggiava abbastanza per lavoro) Gano, ma dove hai letto di queste famiglie felici ed unite fino alla maggiore età dei figli... è una cosa molto recente, probabilmente dopo le guerre mondiali, prima tutto era in balia della natura, e degli eventi, e bastava una polmonite.... e via!....io penso che non più del 50 % dei figli vedesse entrambi i genitori arrivare al momento della propria maggiore età

 

  By: Gano di Maganza on Mercoledì 06 Gennaio 2016 18:05

E' abbastanza normale, dalla nascita dell' uomo moderno, 100.000 anni fa, le famiglie sono state composte da un padre, una madre e i figli. E da quello che si sa dai reperti archeologici, a meno di disgrazie o forza maggiore, sono state unite almeno fino che i figli non potevano cavarsela da soli.

 

  By: Morphy on Mercoledì 06 Gennaio 2016 17:59

Come dicevo il quadro non mi è molto chiaro. Per il bambino la famiglia è un bene necessario. I quale senso? Nel senso che può vivere "benissimo" con genitori separati e i mille altri modi ma, alla fine, gira e rigira, mio figlio cade sempre li. La famiglia unità. Possiede di tutto, ogni oggetto elettronico, ogni cosa che desidera. Piste di kart, parchi giochi, ristoranti. Ma posso dire con certezza che se gli chiedessi di scegliere tra tutti i beni del mondo oppure di vivere sotto un ponte in una tenda ma con la famiglia unita sicuramente lui sceglierebbe la seconda. Senza esitazioni. Rinuncerebbe a tutto pur di vedere mamma e papà assieme. E' per questo che dico che sotto sotto c'è dell'altro. E' un sentimento troppo potente che ha dentro di se. Troppo chiaro rispetto alle sottigliezze degli adulti. E quando una persona accetta la povertà (potendo avere ricchezza) per un principio allora si deve solo tacere, ascoltare e capire...

 

  By: XTOL on Mercoledì 06 Gennaio 2016 17:58

(non per sostituirmi a Morphy) è un dato biologico ovvio: gli umani vivono a lungo in completa dipendenza dagli adulti, ovvio che abbiano elaborato tecniche per ottenere sostegno, in primis dai genitori, e percepiscano come estremamente pericolosa e destabilizzante una loro separazione

 

  By: gianlini on Mercoledì 06 Gennaio 2016 17:46

puoi spiegarti meglio, Morphy?

 

  By: Morphy on Mercoledì 06 Gennaio 2016 17:42

Io ho un bambino di 9 anni e sono separato. Le mie idee sulla famiglia sono molto rigide in quanto credo che il nucleo familiare sia il primo mattone di una società. Poi come visione generale della vita sono abbastanza anarchico. Poi è subentrato il figlio e la separazione ed ho imparato cose dato che le vedevo dall'interno. Ma le ho imparate da mio figlio. La famiglia, cioè mamma papà e figli, poggia su verità che ci sono poco chiare. E siccome mio figlio le conosce queste cose (a lui sono molto chiare) ho cominciato a pensare che le questioni più che culturali fossero genetiche.

 

  By: MR on Mercoledì 06 Gennaio 2016 14:14

Con i sociopatici necrofili non ci parlo.

 

  By: XTOL on Mercoledì 06 Gennaio 2016 13:30

eheh il padrone illuminato, no il politico illuminato invece sì?

 

  By: MR on Mercoledì 06 Gennaio 2016 13:28

#i#e invece l'adozione responsabile, consapevole, meditata di due persone solo perché dello stesso sesso no? #/i# Se è da parte di due checche no.

 

  By: MR on Mercoledì 06 Gennaio 2016 13:27

#i#Ma non mettere divieti e rassegnarsi alla coscienza personale no? bisogna proprio che lo stato, la società interferiscano??#/i# Giusto, perchè mettere un divieto di qualunque cosa in qualsivoglia argomento. Basta la "coscienza individuale". Che sia, per dire, il "padrone illuminato" a decidere quanto vale l'orario di lavoro.