Chi crea oggi il denaro ?

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: pana on Giovedì 16 Agosto 2018 14:20

l emergenza razzismo e inventata dalla stampa..si si si certo certo certo

 

infatti

Un altro episodio vede come vittima un immigrato. Si tratta di un cittadino camerunense. Il giorno di ferragosto camminava nel centro di Aprilia, quando è stato colpito al piede da un piccolo proiettile di piombo. L'uomo ha chiesto aiuto entrando in un negozio. Ai carabinieri ha raccontato quanto accaduto. E dopo aver compiuto alcune perquisizioni si è risaliti ai colpevoli. Tre ragazzi, un diciannovenne e due minorenni. Avevano un fucile ad aria compressa, di libera vendita e lo stavano provando alla finestra, quando è partito un colpo che ha colpito il passante immigrato. Sono stati denunciati per lesioni aggravate

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: pana on Martedì 14 Agosto 2018 09:46

non oso nemmeo pensare o immaginare se fossero stati immigrati o musulmani

o fossero migranti ,tutti sulle ruspe, a parla di isis, ore ed ore di trasmissioni tv a parlare dell occidente sotto attacco, del terrorismo

allarme insicurezza causa immigraizione..etc..blab..bla..

bbla bla bla e poi bla bla bla..e invece...si tratta di italiani, napoletani,

Salerno, auto lanciata contro i ragazzi davanti a una discoteca per vendetta

Cacciati dalla discoteca, tentano di investire dei ragazzi che sono in fila all'ingresso. Sono stati incastrati dalle telecamere e per loro sono scattate le manette con l'accusa di tentato omicidio aggravato e continuato. I fatti risalgono al 6 maggio scorso, davanti alla discoteca “Sea Garden” di via Clark a Salerno: i due napoletani, a bordo di una autovettura, si sono volontariamente lanciati, a folle velocità, contro un gruppetto di dieci ragazzi in fila all’ingresso del locale, con il chiaro intento di colpirli. 

 

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: pana on Lunedì 13 Agosto 2018 10:46

il trampone ha pagato  1 OTTANTESIMO DELLE TASSE che il cittadino medio paga sugli immobili

compimenti, ci vuole comunque del talento per infinocchiare cosi tanti americani per cosi tanto tempo....

 

The Wall Street Journal estimated in 2016 that Trump paid less than $1,000 a year in property taxes on land that would typically require roughly $80,000.

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: DOTT JOSE on Venerdì 10 Agosto 2018 09:58

Sarebbe ora di pensare seriamente se restare nella NATO oppure andarsene, quanti soldi risparmieremmo? tanti

e non saremmo partecipi alle guerre di aggressione imperialistica made inUsa

Solo per un caso, dunque, è stato un caccia NATO dell’aviazione spagnola, un Eurofighter Typhoon 2000, alle 15,44 di martedì scorso, a far partire “per sbaglio” un razzo aria-aria AIM-120 AMRAAM, nella zona di Otepää, nell’Estonia meridionale. Avrebbe potuto benissimo trattarsi di uno dei tanti caccia-bombardieri USA F-35 Lightning,

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Estonia: alla ricerca del razzo perduto

http://contropiano.org/news/internazionale-news/2018/08/10/estonia-alla-ricerca-del-razzo-perduto-0106644

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: DOTT JOSE on Giovedì 26 Luglio 2018 09:16

Come prevedibile, prosegue la santificazione di Marchionne da parte dei media di regime, un minuto di silenzio al parlamento,

dipinto come grande italiano,grande patriota, però la residenza era in Svizzera, i milioni di euro pure, e si è fatto curare là non nella sua amata Italia...

Non proprio “all’avanguardia”, insomma. In definitiva, il “grande successo” delle operazioni di Marchionne si è risolto in una messa in sicurezza della struttura finanziaria della proprietà e della famiglia Agnelli. E tutto ciò viene raccontato come un “successo per gli interessi del paese”. Basti ricordare che i dipendenti in Italia, sotto la sua gestione, sono passati da 120.000 a 29.000. Ferrari e Maserati comprese…

http://contropiano.org/editoriale/2018/07/23/marchionne-il-peggiore-0106077

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: antitrader on Mercoledì 25 Luglio 2018 18:20

Compagno Muschio,

e' molto gratificante credere di aver scoperto l'arma letale con cui i rettliani affamano la Gloriosa Classe Operaia vero?

E invece, ahime', sei finito solo dentro il recinto dei somari (seppure a tua insaputa).

Libera la crapa dalle stronzate, leggi il pezzo di Toninelli e cosi' (forse) cominci a relizzare perche' l'Italia e' fallita.

E domattina va dal tuo assessore e cerca di capire quanto ruba.

 

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: muschio on Mercoledì 25 Luglio 2018 18:03

Ancora con la riserva frazionale?????????

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: traderosca on Mercoledì 25 Luglio 2018 18:03

a proposito di debito pubblico e stampa e magna,pubblichiamo qualcosa di utile anzichè stronzate.

 

Le opere si fanno se servono ai cittadini, non a chi le costruisce

di Danilo Toninelli, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

Quando studio dossier come quello della Tav Torino-Lione, non posso che provare rabbia e disgusto per come sono stati sprecati i soldi dei cittadini italiani. E’ stato enorme lo sperpero di danaro pubblico per favorire i soliti potentati, certe cricche politico-economiche e persino la criminalità organizzata. Ricordate quel "prenditore" che al telefono diceva "ce la mangiamo io e te la torta dell’alta velocità"? Bene è stato condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, nell’ambito di una inchiesta su una cosca della ‘ndrangheta che aveva messo le mani sugli appalti per i lavori preliminari del Tav.

Se non lo sapete già, vi dico che la parte internazionale della Torino-Lione in teoria dovrebbe costare complessivamente 9,6 miliardi, suddivisi fra Unione europea al 40%, Italia al 35% e Francia al 25%. Qualcosa, per la verità, si è provato a risparmiare, ma già nel 2007 c’erano importanti economisti e Centri studi che prevedevano una spesa finale tra i 17 e i 20 miliardi di euro. Certificati poi dalla Corte dei Conti francese che, nell'agosto del 2012, indicò la colossale cifra di 26,1 miliardi, citando le ultime stime del Tesoro transalpino. Una enormità!

A seguito dei primi accordi, il costo dell'opera risultò particolarmente gravoso per il nostro Paese, malgrado insistano sull’Italia soltanto 12,5 chilometri dei 57,5 del tunnel di base del Moncenisio. Uno degli aspetti più scandalosi sta proprio lì: i nostri governanti del tempo, stiamo parlando dei primissimi anni Duemila, decisero di accollarsi la parte maggiore delle spese per convincere la Francia, che era giustamente riluttante rispetto alla costruzione dell’opera. Anche perché negli ultimi venti anni lo scambio di merci tra Italia e Francia ha avuto una discesa costante.

Sono entrato in questo ministero e vi confesso che su molte infrastrutture mi son trovato a mettere le mani in un verminaio di sprechi, connivenze corruttive, appalti pilotati, varianti in corso d’opera che hanno fatto esplodere i costi negli anni. E’ difficile raddrizzare la barra, ma dobbiamo farlo. Lo dobbiamo ai nostri concittadini e soprattutto alle generazioni future.

Vi faccio un esempio: pensate che il malcostume italiano circa la lievitazione dei costi dell’alta velocità riguardi solo la tratta Torino-Lione? Non è così. La Corte dei Conti europea ha da poco certificato che noi abbiamo speso una media di 28 milioni di euro a chilometro contro i 12 milioni in Spagna, 13 milioni in Germania e 15 milioni in Francia. Cifra che sale a 33 con le linee in via di costruzione.

E’ per questo che abbiamo avviato una seria revisione progettuale su queste infrastrutture. Perché non si può più fare a meno di una rigorosa analisi costi-benefici. E anche sulla Torino-Lione, come abbiamo sempre detto, saranno gli impatti ambientali, sociali ed economici a dirci se ha senso o meno portare avanti un’opera nata male. Se ne vale la pena anche rispetto alla dovuta valutazione che riguarda il “Corridoio Mediterraneo”, la lunga tratta tra la Spagna e il confine tra Ungheria e Ucraina di cui la Torino-Lione è soltanto un segmento.

Rifarsi al Contratto di governo significa voler ridiscutere integralmente l’infrastruttura in applicazione dell’accordo con la Francia. Senza preclusioni ideologiche, ma senza subire il ricatto che ci piove in testa e che scaturisce dalle scandalose scelte precedenti. E’ questo il principio in base al quale stiamo lavorando. Ecco perché adesso nessuno deve azzardarsi a firmare nulla ai fini dell’avanzamento dell’opera. Lo considereremmo come un atto ostile.

Questo governo, statene certi, ha messo fine alle mangiatoie e ai comitati d’affari. Le opere si fanno se servono ai cittadini, non a chi le costruisce. Agiamo con un solo obiettivo: migliorare la qualità degli spostamenti e quindi della vita degli italiani.

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: traderosca on Mercoledì 25 Luglio 2018 17:52

Bravo Anti,vedo che fai progressi però gli asini fanno fatica migliorare.L'unica variabile di quel discorso è la riserva frazionale che influisce

notevolmente se è al 1% 5 10 o 50............

 

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: muschio on Mercoledì 25 Luglio 2018 17:33

"..mentre si tratta di un banale dettaglio tecnico di nessuna importanza.."

Anche pascere le pecore richiede una certa capacità.

Che mi resta di consigliarti?: prova col reddito di cittadinanza!

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: antitrader on Mercoledì 25 Luglio 2018 17:27

Io invece conosco una nutrita combriccola di cretini che continuano a ripetere quella boiata del ex governatore della boe.

Tra l'altro, il tizio non ha detto proprio nulla di nuovo, di interessante, di acuto, ha solo ripetuto quello che succede

da sempre e che e' una caratteristica intrinseca del sistema dei prestiti.

Gli imbecilli invece credono di aver scoperto il santo Graal, mentre si tratta di un banale dettaglio tecnico di nessuna importanza

ma molto utile per far colpo sulle portinaie di tutto il mondo.

 

Re: Chi crea oggi il denaro ?  

  By: shera on Mercoledì 25 Luglio 2018 15:58

Com'è possibile allora, che proprio lo Stato non abbia i soldi per garantire il benessere di tutti i suoi cittadini, nonostante il denaro possa essere creato dal nulla e senza alcun problema ?

 

Conosco un paio di persone che si sono tagliate le palle, l'amante della moglie fa il medico, e dice che questo è il contraccettivo più sicuro in assoluto...

quando non si occupano di partita doppia scrivono boiate sul forum, può chiedere a loro!

Chi crea oggi il denaro ?  

  By: FabioConditi on Venerdì 24 Febbraio 2017 16:27

Il sistema bancario è sempre in crisi, le persone hanno cominciato a rendersi conto che nel bene e nel male, è lì che si annidano molti dei problemi che abbiamo, ma nessuno capisce perché.

La questione ha cominciato a chiarirsi soprattutto quando per la prima volta nel 2012, Sir Marvyn King, Governatore della Bank of England, ha ammesso che nella creazione di denaro, il ruolo di gran lunga maggiore viene svolto dalle banche private, e non, come è scritto in molti testi di macroeconomia, dalle Banche Centrali. 

Questo fatto sarebbe stato evidente a tutti, se solo si fossero analizzati i dati forniti da anni dalle principali Banche Centrali del mondo occidentale, perché più del 90% di tutta la moneta che usiamo è creata dal nulla dal sistema bancario attraverso i prestiti.

Quando faccio questa affermazione, la maggior parte delle persone mi chiedono : ma allora, se la banca crea il denaro dal nulla, come fa a fallire ?

Se vogliamo cominciare a fare un po’ di chiarezza, dobbiamo prima chiederci : che cos’è una banca ? Ci sono tre modelli che vengono in mente quando pensiamo ad una banca. Il primo è quello che ci è stato inculcato fin da piccoli, l'idea che la banca sia una sorta di salvadanaio all'interno del quale possiamo depositare i nostri soldi, al fine di accumularli in vista di un possibile utilizzo futuro.

Oggi devo dire che questa idea è stata messa a dura prova dalle ultime vicende bancarie, perché tutti i provvedimenti che sono stati adottati hanno reso sempre più rischiosi i depositi di denaro presso una banca, ma nonostante tutto il conto corrente venga ancora percepito dalle persone come il luogo dove sono custoditi i nostri risparmi.

Il secondo modello è quello che viene fornito dalla Banca d'Italia, che definisce le banche come "Intermediari", sostenendo che : "Nell'ordinamento italiano l'attività bancaria consiste nell'esercizio congiunto della raccolta di risparmio e di fondi liquidi tra il pubblico e della concessione del credito." Questa definizione delle banche è ancora più errata e rimane una delle convinzioni più radicate nell’immaginario collettivo, su come viene gestito il denaro all'interno del sistema bancario : la maggior parte delle persone è convinta che la banca presti solamente il denaro ricevuto in deposito dai clienti.

Il terzo e ultimo modello ci viene fornito dai testi universitari e si è radicato nella testa di molti esperti economici, oltre che di diversi "sovranisti monetari". Secondo questo modello la banca sarebbe un sorta di “moltiplicatore di moneta”, cioè è in grado di creare denaro attraverso un meccanismo chiamato "riserva frazionaria", che funziona in questo modo : supponiamo io depositi presso una banca 100 euro, la banca dovendo garantire la cambiabilità di quel deposito in moneta contante, accantona il 10% come riserva (da qui deriva il nome di "riserva frazionaria") e presta i rimanenti 90 euro, che andranno a costituire un'altro deposito in banca. Anche su quest'ultimo la banca effettua una riserva del 10%, pari a 9 euro e presta i rimanenti 81 euro, e così via fino ad esaurimento degli euro rimanenti. Si può facilmente dimostrare che alla fine di tutti i passaggi, i 100 euro iniziali hanno prodotto depositi per 1.000 euro, cioè 10 volte i contanti iniziali. Ovviamente se la percentuale di riserva sale al 20%, si può facilmente verificare che il moltiplicatore monetario scende a 20, mentre se scende al 5% il moltiplicatore sale a 20, cioè è sempre inversamente proporzionale alla percentuale di riserva.

Nella realtà, nessuno di questi tre modelli rappresenta il funzionamento del sistema bancario moderno, perché le funzioni di deposito e prestito sono oggi totalmente separate ed indipendenti. La banca può prestare denaro creandolo letteralmente dal nulla quando gli viene chiesto un prestito, senza che debba prenderlo da qualche parte. Prima di vedere come viene creato il denaro attraverso il prestito, analizziamo cosa succede quando depositiamo 1.000 euro in contanti nel nostro conto corrente.

Ricordiamo un fatto importantissimo e cioè che la moneta bancaria altro non è che un debito della banca nei confronti del cliente, in base all'art.1834 del c.c. che recita : "Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, …, a richiesta del depositante". Quindi la banca in realtà crea una sorta di cambiale, con la quale però noi possiamo comprare qualsiasi bene o servizio, in quanto è accettata da tutti come fosse denaro contante. Tutto è basato sulla constatazione pratica che la maggior parte delle persone preferisce utilizzare (anche perché oggi costretta!) la moneta elettronica senza cambiarla quasi mai in contanti.

Quindi quando Tizio deposita 1.000 euro in contanti presso una banca, questa diventa proprietaria dei contanti, che mette nell’attivo del suo bilancio, e contemporaneamente crea un conto corrente a nome di Tizio, nel quale scrive la cifra di 1.000 euro. Da quel momento Tizio utilizzerà la moneta elettronica anziché i contanti, a meno che non decida di ritrasformare la moneta elettronica in contanti, ma questo come abbiamo già detto non avviene quasi mai.

L'importante è aver capito la vera natura della moneta bancaria, che è semplicemente una promessa di pagamento, la quale però non viene quasi mai restituita per essere cambiata, per cui la banca può tenere al suo interno solo una sempre più piccola quantità di contanti per garantire la cambiabilità nei soli e rari casi in cui questa richiesta venga effettuata.

Ma allora cosa succede quando Caio va in banca a chiedere un prestito di 100.000 euro per acquistare una casa da Sempronio ? Per semplicità facciamo l’ipotesi che Sempronio abbia un conto corrente presso la stessa banca di Caio, tratteremo un’altra volta il caso ben più frequente nel quale le due banche sono diverse, perché saremmo costretti a spiegare come avvengono i pagamenti tra le banche, che complica il discorso senza però cambiarne la sostanza.

Quando la banca concede il prestito, non fa altro che scrivere la cifra di 100.000 euro sul conto corrente di Caio, con la quale potrà essere comprata la casa di Sempronio, ma in cambio chiede la firma di un contratto di mutuo con ipoteche reali sul bene acquistato. In questo modo la banca ottiene un documento scritto che gli certifica che la cifra creata dal nulla e prestata a Caio, sarà da lui restituita con gli interessi, e questo gli permette di inserire questo contratto nel proprio attivo di bilancio, a garanzia del passivo creato con il prestito. In pratica è Caio stesso che dà le garanzie alla banca per creare quel denaro dal nulla, ma nonostante ciò è costretto comunque a pagare interessi alla banca.

Al compromesso questo passivo passerà dal conto corrente di Caio a quello di Sempronio, che abbiamo detto si trovano entrambi nella stessa banca, permettendo il trasferimento di proprietà della casa. In realtà Caio non ha ricevuto denaro contante, ma solo una promessa di pagamento in contanti, che ha poi girato a Sempronio, il quale anch’esso probabilmente non la incasserà mai, preferendo tenerla depositata presso la banca in forma elettronica, cioè nella forma di promessa di pagamento in contanti.

Quindi la banca crea delle promesse di pagamento in contanti che in realtà, se non ci fossero le leggi ad impedire l'utilizzo dei contanti, non riuscirebbe a mantenere perché non ha contanti a sufficienza per cambiare tutti i depositi che crea.

Ora, cosa succede se Caio non restituisce il debito che ha contratto ? La banca rimane sempre debitrice verso Sempronio di 100.000 euro, che ha ricevuto questa promessa al rogito notarile di vendita della sua casa, ma questo fatto non è un problema per la banca se ha l’assoluta certezza che Caio restituirà il capitale più gli interessi. Ma se Caio smette di pagare il debito che ha contratto, la banca dovrà onorare di tasca propria il debito di 100.000 euro che Caio ha trasferito a Sempronio, per cui dovrà mettere all’asta la casa acquistata da Caio per recuperare una parte di quel debito.

Ci sono ovviamente dei requisiti, fissati dalle leggi bancarie, che la banca deve avere per creare nuovi depositi dal nulla e sono essenzialmente due, che cerchiamo di semplificare. Innanzi tutto deve possedere una riserva obbligatoria di contanti depositati presso la Banca d’Italia a garanzia dei depositi presenti nel proprio bilancio, ma questa riserva è pari solo all’1% di tutti i depositi, cioè nel nostro esempio 1.000 euro, e addirittura si azzera nel caso di depositi vincolati per più di 2 anni. Inoltre deve dimostrare di avere un patrimonio pari a circa l’8% del rischio di credito, che nel caso di un appartamento residenziale, è pari al 35%, per cui nel nostro esempio specifico questo patrimonio minimo si riduce fino al 2,8%.

Ora, cosa succede se Caio non restituisce il debito che ha contratto ? La banca rimane sempre debitrice verso Sempronio di 100.000 euro, che ha ricevuto questa promessa al rogito notarile di vendita della sua casa, ma questo fatto non è un problema per la banca se ha l’assoluta certezza che Caio restituirà il capitale più gli interessi. Ma se Caio smette di pagare il debito che ha contratto, la banca dovrà onorare di tasca propria il debito di 100.000 euro che Caio ha trasferito a Sempronio, per cui dovrà mettere all’asta la casa acquistata da Caio per recuperare una parte di quel debito.

Il denaro creato dal sistema bancario con questo meccanismo, che lo ripeto è più del 90% di tutto quello che usiamo, ha quindi una natura estremamente instabile, perché è fortemente condizionato dalle capacità finanziarie di chi ha richiesto il prestito e si è impegnato a restituire il capitale più gli interessi.

Questo significa che nei periodi di crisi economica come quello che stiamo vivendo, l’instabilità economica aumenta esponenzialmente proprio perché le persone hanno maggiormente bisogno di prestiti ma contemporaneamente hanno anche meno possibilità di poterli restituirli con gli interessi.  

Per questo le banche nei periodi di recessione come quello attuale, smettono di prestare denaro all’economia reale, preferendo investire il denaro creato in titoli di stato o nei mercati finanziari, in quanto risultano comunque meno rischiosi e più redditizi.

Considerato che nell’Eurozona, la Banca Centrale Europea fino ad oggi ha creato denaro esclusivamente per prestarlo al sistema bancario o per acquistare Titoli sui mercati finanziari attraverso il Quantitative Easing, gli unici soggetti che possono creare denaro per immetterlo nell’economia reale sono solo le banche, che in Italia sono tutte private. Ma allora, visto che le banche possono creare denaro solo ed esclusivamente attraverso i prestiti, ne consegue che tutto il denaro che usiamo è gravato da interessi che sottraggono continuamente risorse dalla nostra economia.

Questo fatto dimostra che se tutte le banche smettessero di fare prestiti, non ci sarebbe denaro a sufficienza per rimborsare tutti i debiti e la moneta scomparirebbe dalla circolazione. Corollario ancora più assurdo è che senza il debito non ci sarebbe il denaro per far funzionare l’economia.

Ma essendo il debito matematicamente inestinguibile, come abbiamo dimostrato nel precedente articolo, ne consegue che la moneta a debito funziona come la ruota per i criceti, costringendoci a lavorare all’infinito per restituire un debito che non finisce mai.

Un sistema economico come questo, caratterizzato da una moneta creata attraverso un debito e gravata da interesse, poteva avere un senso quando la moneta rappresentava un corrispettivo in oro, perché non era possibile creare denaro se non si avevano a disposizione grandi quantità di metalli preziosi. Nella storia sono stati inventati molti strumenti monetari alternativi all’oro che avevano la funzione di amplificare la base monetaria aurea dell’epoca, perché non era insufficiente a permettere la grande quantità di scambi economici che lo sviluppo del commercio richiedeva.

Oggi il 99,3% di tutta la moneta che usiamo proviene dal sistema bancario, che la immette nell'economica solo ed esclusivamente con i prestiti e facendosi pagare un interesse.

Nella storia dell'umanità si è sempre affiancata alla moneta creata dalle istituzioni un'altra moneta caratterizzata da un "debito", e questo ha permesso di dare notevole impulso all'economia.

Le tavolette di argilla della Mesopotamia, i Mamrè della Palestina, le Lettere di Credito dei Templari, le Note di Banco delle prime banche private, le Banconote delle prime Banche Centrali, avevano la funzione di aumentare la massa monetaria aurea, altrimenti scarsa perché la quantità  di oro era insufficiente per tutti gli scambi.

Ma dal 1971, cioè da quando Nixon ha definitivamente squarciato l’ultimo velo residuo che collegava il denaro ai depositi in oro, la moneta ha perso completamente qualunque valore intrinseco per diventare una vera e propria moneta fiduciaria caratterizzata da un valore esclusivamente convenzionale, per giunta garantito dall’unica istituzione detentrice ancora oggi della sovranità monetaria, cioè lo Stato per conto dei suoi cittadini.

Com'è possibile allora, che proprio lo Stato non abbia i soldi per garantire il benessere di tutti i suoi cittadini, nonostante il denaro possa essere creato dal nulla e senza alcun problema ?

Questo è una domanda sulla quale vale la pena di riflettere e che potete approfondire nel nostro sito www.monetapositiva.it.


 Last edited by: FabioConditi on Venerdì 24 Febbraio 2017 16:33, edited 2 times in total.