Brokers, MF Global...

 

  By: Blade on Lunedì 26 Dicembre 2011 21:07

The gang is in control... http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=-MrYmxuz0ik

I soldi a Londra, non a New York - GZ  

  By: GZ on Lunedì 26 Dicembre 2011 00:10

Martin Armstrong (il consulente più pagato nel mondo sui mercati finanziari, fino a quando non è stato messo in carcere con un pretesto dal 2001 al 2010) ^ha oggi un intervista eccezionale qui in cui spiega dove tenere i tuoi soldi#http://kingworldnews.com/kingworldnews/Broadcast/Entries/2011/12/19_Martin_A._Armstrong_files/Martin%20Armstrong%2012%3A19%3A2011.mp3^. Amstrong spiega "NON A NEW YORK, lo scandalo di MF Global ha mostrato definitivamente che il sistema giudiziario e di autorità di regolamentazione a New York è corrotto e se le banche non sputano i soldi dei clienti di MFG Global allora il sistema finanziario americano è sceso a livelli da terzo mondo". Meglio Londra o la Svizzera, Armstrong spiega che il sistema a Londra è molto più onesto che a New York, che definisce "Il Club" (dove tutti sono d'accordo). Lo scandalo di MF Global mette a repentaglio il sistema finanziario americano se non viene sistemato velocemente. Da alcune mesi sono stato rialzista sul dollaro, ma da quando è scoppiato MF Global sono meno sicuro (se non lo risolvono) Raccomanda per chi abbia somme un poco rilevanti con una banca o broker di chiedere per iscritto che i propri soldi non siano "re-ipotecati" come hanno fatto a MF Global. Un cliente ha diritto di chiedere conferma scritta di questo In Italia i media hanno parlato poco dello scandalo di MF Global, ma è una vicenda incredibile, sono passati ormai due mesi e ci sono quasi un miliardo di dollari spariti, sanno in realtà che sono stati presi da alcune mega banche come JPMorgan e non li vogliono ridare Armstrong ha tenuto la sua prima conferenza mondiale il 7 dicembre a Philadelphia con 300 persone che pagavano da 2500 a 10mila dollari per sentirlo e ora ne ha altre quattro, una a Berlino sembra in Europa. E' uno dei pochi al mondo a cui prestare attenzione Armstrong ha molto peso quando parla nel mondo, dopo che ha tenuto la conferenza e sparato a zero sul suo sito sul CME, la SEC e il resto della gang di New York per lo scandalo di MF GLobal il CME ha sputato 500 milioni di dollari (come è ovvio, se dei soldi di clienti che usano il margine presso il CME sono spariti è il CME che dovrebbe trovarli e garantirli...)

 

  By: Bullfin on Giovedì 22 Dicembre 2011 19:49

http://www.activtrades.it/index.aspx?page=education_imposta OK, ALLORA METTIAMO CHE VI è LA TRATTENUTA SOLO SUI CFD POICHè LA PIATTA METATRADER NON C'E' PER I FUTURES...INDI RITENUTA SI SU CFD NON SUI FUTURES...PENSO COSì SIA COMPLETO.QUINDI IN PARTE è VERO E IN PARTE ANDAVA SPECIFICATO. ALLEGO IL LINK COSì CHI VUOLE SE LO LEGGE DA SE CHE è MEGLIO :)))

 

  By: Blade on Giovedì 22 Dicembre 2011 19:43

Balle! E' falso Leggi bene solo forex e CFD... "Ti preghiamo inoltre di notare che il regime fiscale scelto verrà applicato a tutti i conti aperti presso ActivTrades. IMPORTANTE: I requisiti per potere optare per il regime del risparmio amministrato per l'anno solare 2012 sono i seguenti: - Tutti i conti in oggetto devono necessariamente essere associati alla piattaforma di trading "MetaTrader" (conti Forex/CFD)."

 

  By: Bullfin on Giovedì 22 Dicembre 2011 19:32

ACTIVTRADE CHE TRATTA CFD E FUTURES CHE DA QUALCHE SETTIMANA PERMETTE DI EFFETTUARE LE TRATTENUTE FISCALI DIRETTAMENTE DA LORo Falso. Solo su CFD non sui futures VEROOOOOOOOOOOOOOOOOOO P.P.

 

  By: Blade on Giovedì 22 Dicembre 2011 19:16

Trucco scrive: per chi non desidera operare su account non appoggiati su banche italiane, non c'è ancora nessun broker straniero che permetta di avere un account italiano con le trattenute fiscali già assolte dalla banca? Speranze che in futuro questo possa avvenire? Risposta: NESSUNA

 

  By: Blade on Giovedì 22 Dicembre 2011 19:15

ACTIVTRADE CHE TRATTA CFD E FUTURES CHE DA QUALCHE SETTIMANA PERMETTE DI EFFETTUARE LE TRATTENUTE FISCALI DIRETTAMENTE DA LORO. -------------------------------------------------------------------------------------- Falso. Solo su CFD non sui futures

 

  By: Bullfin on Giovedì 22 Dicembre 2011 12:33

broker straniero che permetta di avere un account italiano con le trattenute fiscali già assolte dalla banca? Speranze che in futuro questo possa avvenire? NO, SU IWB C'è UN'ANOMALIA. IO NON HO IMPIEGATO UN MESE PER APRIRLO. SUL BROKER ESTERO VI è ACTIVTRADE CHE TRATTA CFD E FUTURES CHE DA QUALCHE SETTIMANA PERMETTE DI EFFETTUARE LE TRATTENUTE FISCALI DIRETTAMENTE DA LORO.

 

  By: Trucco on Giovedì 22 Dicembre 2011 12:00

è da UN MESE che attendo l'apertura di un conto con IW Bank, sti cavoli, ma è normale che ci mettano così tanto? qualcuno sa se esiste un qualche sito con analisi comparativa delle condizioni praticate da IW, Fineco, Directa ed altri eventuali intermediari competitivi in ambito di trading online? per chi non desidera operare su account non appoggiati su banche italiane, non c'è ancora nessun broker straniero che permetta di avere un account italiano con le trattenute fiscali già assolte dalla banca? Speranze che in futuro questo possa avvenire?

 

  By: hobi on Martedì 20 Dicembre 2011 10:19

Questo è ciò che mi hanno mandato in seguito ad alcune mie precise richieste. Le trovo interessanti e rassicuranti. "Dear Mr. ......, Recently, much has been written about the safety of customer assets held by brokers and we believe that customers are justified in their concerns. And so, we are writing to help clarify your understanding of how brokers are permitted to operate and, in particular, how Interactive Brokers protects its customers assets while servicing their needs to trade on margin. To start, and so as not to leave any confusion as to the position of IB vis-à-vis the Thomson Reuters news article, IB DOES NOT, in any way: 1. Circumvent U.S. securities or commodities rules at the expense of our customers; 2. Invest customers’ segregated funds in foreign sovereign debt or utilize in-house repurchase agreements; 3. Commingle or utilize customer segregated assets for proprietary operations; 4. Enter into agreements which are designed to take advantage of supposedly unrestricted U.K. re-hypothecatio n rules; or 5. Engage in transactions deemed as “hyper-hypo thecation”. More specifically, regarding hypothecation and the level of such activity at IB: - The hypothecation and re-hypothecatio n of customer assets is a standard and essential practice, which U.S. brokers employ in the course of financing customer activity. The rights to do so are longstanding, have been explicitly provided by regulation and one should not be surprised to see boilerplate consent language in each broker’s customer agreement acknowledging this. For example, a customer who incurs a margin debit by virtue of the fact that they have purchased securities with only partly their own money, thereby relying upon the broker to lend them the funds to pay the balance at settlement, subjects a portion (up to 140% of the amount borrowed, also referred to as the margin debit) of those securities to a lien on behalf of the broker. The lien is also known as hypothecation. The broker, in turn, may pledge or re-hypothecate the securities upon which they have a lien to replace the cash. In the case of IB, this re-hypothecatio n typically takes place in the form of a stock loan. In simple terms, IB borrows money from a third party, using the customer’s margin stock as collateral, and it lends those funds to the customer to finance the customer’s purchase. - Similarly, a customer who carries a futures position must place a margin deposit with IB. IB may pledge the customer’s cash deposit to a futures clearing house in support of the margin required on that position. While IB is not in a position to comment on the practices of others and whether they comply or fail to comply with these regulations, or do so in a manner which introduces unwarranted risk to the firm and its customers, we can state that we comply with all regulations and utilize investment policies that tend to be more conservative than those permitted under the regulations. The Thomson Reuters news article alleged that IB, among other brokers, engaged in a practice that the author categorizes as “hyper-hypo thecation” (apparently a term used to describe a process in which a broker alters the risk of one financial instrument into the exposure of multiple other instruments and perhaps multiple counterparties through a daisy-chain series of pledges) at an amount of $14.5 billion. While we are not sure of the author’s source for this number, we would refer interested parties to footnote 10 (“Collateral ”) on page 17 of our June 30, 2011 financial statement, which is posted on the IB website (http://www.interactive brokers.com/d...Unaud_Finls .pdf) and reads as follows: 2011/12/14 15:57:29 IBCS “At June 30, 2011, the fair value of securities received as collateral, where the Company is permitted to sell or repledge the securities was $16,817,859,287, consisting of $13,022,386,422 from customers, $2,886,934,605 from securities purchased under agreements to resell and $908,538,260 from securities borrowed. The fair value of these securities that had been sold or repledged was $4,526,153,369, consisting of $2,583,920,633 deposited in a separate bank account for the exclusive benefit of customers in accordance with SEC Rule 15c3-3, $761,740,278 securities loaned, $877,478,486 securities borrowed that had been pledged to cover customer short sales and $303,013,972 securities that had been pledged as collateral with clearing organizations.” A closer examination of this $16.8 billion balance reveals the following: 1.$13.0 billion represents the amount IB is authorized to pledge (largely based upon 140% of customer debit balances), of which only $0.8 billion has been repledged, largely through stock lending. 2.$2.9 billion represents the investment of customer’s cash balances in reverse repurchase agreements where the underlying collateral is U.S. treasury securities. These transactions are conducted with third parties and guaranteed through a central counterparty clearing house (FICC). $2.6 billion of this collateral, technically a repledge (i.e., part of the $4.5 billion “sold or repledged”), is not re-hypothecated and it remains in the possession of IB and held at a custody bank in a segregated Reserve Safekeeping Account for the exclusive benefit of customers. The remaining $0.3 billion represents collateral pledged to clearing organizations. 3.$0.9 billion represents short sale transactions whereby the sales proceeds have been pledged as collateral to fully secure the borrowed securities. These transactions are classified as securities sold (i.e., part of the $4.5 billion “sold or repledged”). Based upon this information, which reflects prudently risk-managed broker financing transactions, we believe a fair-minded author would have drawn a different conclusion regarding IB and hyper-hypotheca tion given a minimum level of investigation and contact. I hope this helps, " Hobi

 

  By: Torazzap on Lunedì 19 Dicembre 2011 19:57

grazie Hobi, in pratica credo di aver capito che Trade Station : 1) TS non facendo "trading proprietario" ha meno rischi di MF Global 2) se ho ben capito (ho molta confusione) credo che la "Liquidità non usata" x il Margine sui Future la Ipotecano/Reipotecano x farla fruttare a Loro vantaggio=Interesse cioè Comprano (a Nostro Rischio) dei Bond (spero AAA).. infatti guardando meglio Estratto Conto mensile ultraincasionato spaccano i toltali in 2 colonne a) Segregated (dove mi sembra ci sia MArgine x osizioni attualmente Aperte) e Secured (vorrà dire Securitization cioè Titoli cioè Ipoteca ?).. se comprassero Btp ce l'abbiamo noi il rischio ;( ora gli mando altre mail x chiedere spiegazioni, quando rispondono la pubblico a beneficio di tutti.. Piero

 

  By: hobi on Giovedì 15 Dicembre 2011 14:01

La risposta di Tradestation è rassicurante per a)i piccoli trader b)in caso di default individuale e non sistemico. Il fenomeno della re-hipotecation ( ovvero di repo successive ) è invece un problema sistemico causa le dimensioni. Un problema esattamente uguale a quello che i nostri nonni(e forse) bisnonni ,si sono trovati di fronte per i depositi bancari. Ci sono voluti 100 anni per predisporre un sistema che potesse ,in certi limiti,fronteggiare il cosiddetto bank run. Ora invece non ci sono adeguate protezioni per poter fronteggiare il credit crunch che un aumento degli hair cut può provocare nel mercato dei repo. E ciò ,voglio sottolinearlo,prescinde da speculazioni molto levereggiate che finiscono male( caso MF Global). Questo è un ulteriore elemento di instabilità del mercato finaziario di cui ,solo ora,mi rendo conto. Hobi

 

  By: Torazzap on Lunedì 12 Dicembre 2011 10:47

sono cliente Trade Station.. hanno banca depositante conto Segregato (dal patrimonio di TS, ma Indiviso tra i vari clienti) è JP Morgan Londra.. purtroppo Segragazione NON vale x Forex account.. dopo crack MFGlobal ho mandato mail al loro client service.. mi hanno risposto che loro ""non fanno trading proprietario"".. quindi il broker non dovrebbe impiegare soldi x fare altro.. giusto secondo te ? allego sotto loro mail di risposta x completezza saluti Piero ...................................... Dear Mr. Torazza, TradeStation is subject to very stringent industry regulations and account protection requirements. All futures and equities accounts at TradeStation are segregated. Also, TradeStation does not have any exposure to MF Global, nor does it do any proprietary trading. Equities accounts have additional protection with SIPC insurance. SIPC protects your equities accounts up to $500,000, including $250,000 for cash. Beyond this, TradeStation has arranged for excess protection through Lloyd’s of London, insuring all accounts up to an aggregate limit of $300 million. If you want more information on SIPC coverage, you should go to the SIPC website at www.sipc.org. SIPC only covers equity accounts. SIPC and segregation do not apply to forex accounts, but there are reserve requirements for forex accounts. The Lloyd’s of London insurance covers all accounts.

 

  By: Bullfin on Lunedì 12 Dicembre 2011 00:24

Quindi nel contratto di cassette non vi è passaggio di proprietà come nel deposito BANCARIO. Che sia deposito (quello standard art. 1766 c.c. e ss.), comodato, locazione, la proprietà rimane in capo al titolare originario. Le cassette di sicurezza si esplicano come un contratto (vedere codice civile all'interno dei contratti bancari libro quarto del obbligazioni art. 1839 ss. ) in sui vi è un servizio e non un trasferimento di diritti reali (nel deposito si detiene...). In caso di fallimento vi è una lungaggine nel avere la possibilità di aprire la cassetta che va aperta con un pubblico ufficiale (questo in caso di fallimento di azienda normale). Per il caso di fallimento di banca vedasi dlg.s 385 del 1993. ignorantia legis non excusat

 

  By: Bullfin on Lunedì 12 Dicembre 2011 00:14

8. La teoria del contratto misto. Dottrina e giurisprudenza più recenti annoverano il servizio bancario delle cassette di sicurezza tra i contratti misti[68], i quali sono stati oggetto di molteplici studi e considerazioni[69]. In merito al problema del “se, ed in qual senso, sia possibile parlare di contratti misti”[70], tre sono le soluzioni prospettate ovvero: la teoria dell’assorbimento che prevede l’applicazione normativa corrispondente alla prestazione giuridica prevalente (metodo utilizzato nella teoria del contratto di deposito ed in quella del contratto di locazione pocanzi analizzate); la teoria dell’applicazione analogica delle norme che per compatibilità sono applicabili al contratto stipulato; la teoria della combinazione che consiste nell’applicazione delle norme relative alle varie prestazioni proprie del contratto. Considerato che il principio dell’assorbimento non consente la distinzione tra il contratto misto e quello nominato del quale si applica la disciplina, così come il metodo dell’applicazione analogica, soltanto la teoria della combinazione consente di definire i contratti misti come categoria autonoma. Ciò precisato si conviene con quella parte della dottrina che ravvisa nel servizio bancario delle cassette di sicurezza due prestazioni: una locatizia, l’altra di custodia, entrambe “principali ed a influenza causale” [71]. Per l’utente, la messa a disposizione della cassetta sarebbe inutile se non fosse il mezzo per raggiungere il “fine di sicurezza” [72] che caratterizza il servizio anche nel nome. Proprio la coesistenza tra custodia e locazione conduce alla definizione di natura giuridica mista o sui generis[73] del contratto. La concezione mista[74] prevale anche nella giurisprudenza, a tal proposito si è pronunciata la Cass. del 29 gennaio 1964 n.236 [75] e del 7 maggio 1992 n. 5421 [76], nonché il Trib. Salerno del 29 novembre 1982 n. 1850 [77]. Le critiche a tale orientamento non sono mancate. Il Molle[78], ravvisando il carattere tipico del servizio in esame disciplinato tra i contratti bancari nel codice civile (lib. IV tit.III capo XVII sez. II), esclude che si possa parlare di contratto misto, composto da elementi propri di altri contratti e perciò atipico. Della stessa opinione è il Ferri[79]. A quanto osservato si può obbiettare però, che il legislatore del ‘42 ha disciplinato tale servizio lasciandone volutamente indeterminata la natura giuridica che rimane mista risultato della combinazione tra locazione di cosa e custodia[80]. Inoltre, si è notato che non è tipico il contratto che ha ricevuto il nomen dal legislatore bensì quello che ne ha ricevuto una completa disciplina, non ravvisabile nelle scarne disposizioni contenute negli artt.1839 – 41 c.c. [81]. Pertanto, si condivide quella parte della dottrina che individua nel servizio bancario delle cassette di sicurezza un contratto misto unilaterale, nel senso che solo da un lato (ovvero dalla parte dell’istituto di credito) è ravvisabile il combinarsi di più prestazioni dettagliatamente disciplinate nello schema legale. In ogni caso, attualmente, il problema della natura giuridica delle cassette di sicurezza assume un rilievo secondario rispetto a quello della determinazione dei limiti di responsabilità della banca nella gestione del servizio, fulcro delle correnti dissertazioni tra giuristi