La nuova civiltà

 

  By: Gano di Maganza on Martedì 16 Settembre 2014 11:24

Embeh? Anche l' americana GE (dollaro) ha comprato un sacco di roba in Italia e in Europa (Euro). E allora? Acquisizioni e fusioni internazionali sono comuni indipendentemente dalla valuta.

 

  By: pana on Lunedì 15 Settembre 2014 23:14

la tedesca ZF si compra l'americana TRW per 11,6 miliardi di dollari, un EURO forte danneggia l'export ma ti aiuta a comprare la concorrenza una valuta forte ha i suoi contro, ma anche i suoi pro. il fatturato combinato delle due ammonta a 41 miliardi di dollari, http://www.bloomberg.com/news/2014-09-15/zf-to-buy-trw-in-11-7-billion-deal-to-create-no-2-in-car-parts.html

 

  By: pana on Venerdì 05 Settembre 2014 14:17

Tornano i pannelli solari sulla Casa Bianca !! Grandissimo e sutpendo esempio di coscienza ecologica ,ambientale e civile di BARACK OBAMA (in grande per il max rispetto)li aveva instaltiTI JIMMY CARTER i(altro presidente democratico troppo avanti per i suoi tempi(, poi un attore hollywoodiano diventato presidente(guarda caso repubblicano) li fece togliere ! VERGOGNAAAAAAAA http://www.pianetacellulare.it/post/Ambiente/32452_Sulla-Casa-Bianca-tornano-i-Pannelli-Solari-dopo-30-Anni-%5BVI.php GRANDE OBAMAAAAAAAAAAA

 

  By: pana on Mercoledì 03 Settembre 2014 10:56

Alla fine di Settembre 1000 soldati Nato faranno una esercitazione in Ucraina, in caso di attacchi da parte dei russi e inizio terza guerra mondiale nucleare che si consiglia come investimento? oro? ditte che installano bunker sotteranei? WASHINGTON, September 2 (RIA Novosti) – Despite the ongoing hostilities in southeastern Ukraine, the United States plans to go ahead with the Rapid Trident military exercise, scheduled to take place in western Ukraine later this month and expected to involve up to 1,000 servicemen from NATO countries and other US allies, Reuters reported Tuesday.

 

  By: MR on Mercoledì 27 Agosto 2014 13:15

Eccellente. Restituiranno i crediti ad interessi zero della FED ed i sussidi federali?

 

  By: XTOL on Mercoledì 27 Agosto 2014 12:53

intanto, a dimostrare che i privati sanno fare investimenti in infrastrutture (dove hanno senso): #i#Google investe ancora nella fibra sottomarina. Mountain View finanzia un progetto da 300 milioni per realizzare un cavo che colleghi Usa e Giappone. I cavi sottomarini non sono una novità assoluta per la società di Mountain View che, sempre in Giappone e sempre insieme a un pool di aziende, nel 2008 ha compartecipato allo sviluppo del cavo Unity, mentre nel 2011 ha finanziato un altro progetto subacqueo per connettere il Giappone con paesi del sud-est asiatico come Tailandia e Filippine. Disporre di una rete più veloce e portare la connessione laddove non è ancora arrivata è uno degli obiettivi a medio-lungo termine più rilevanti per Google: negli USA da tempo è in corso il progetto Fiber, che sta contribuendo alla diffusione di connettività con banda ultra-larga a prezzi contenuti nelle case dei cittadini di Missouri, Texas e Utah. Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane, la "folle" idea di Google di usare palloni aerostatici per dispensare connettività senza fili agli angoli più remoti (e meno interconnessi) del pianeta è stata ufficialmente presentata come Project Loon. Stando alle indiscrezioni raccolte dal sito TechCrunch, Facebook sarebbe intenzionato a rilevare Titan Aerospace, ditta specializzata nella produzione di droni volanti a energia solare, capaci di funzionare per cinque anni di fila senza mai atterrare. Stando alle fonti del sito, il prezzo di acquisto sarebbe intorno ai 60 milioni di dollari, praticamente spiccioli se paragonati ai 16 miliardi dell'acquisto di WhatsApp. A quanto pare, l'idea di Zuckerberg & Co. sarebbe quella di usare i droni per portare l'accesso a Internet (e a Facebook e WhatsApp, ovviamente) in quelle parti del mondo dove la connessione non esiste, a partire dall'Africa. La cosa ha senso, se pensiamo che Facebook è uno dei maggiori finanziatori dell'iniziativa Internet.org, che si pone proprio l'obiettivo di portare Internet a quei 5 miliardi di persone che ancora non dispongono di un accesso alla Rete. Facebook si appresterebbe perciò a costruire circa 11.000 droni, che sono capaci di portare a termine quasi tutte le operazioni di un satellite orbitale, a un costo più basso e con maggiore versatilità (possono infatti venire usati per monitorare il tempo atmosferico, per operazioni di ripristino in caso di disastro, per scattare foto satellitari e ovvimente per le comunicazioni).#/i#

 

  By: traderosca on Mercoledì 27 Agosto 2014 00:06

Bullfin,non leggerlo Taleb,il pensiero lo si può condividere,ma è quello del Cigno Nero,porta sf.iga!!!!! eheheh

 

  By: Bullfin on Martedì 26 Agosto 2014 23:28

naturalmente l'ho ordinato seduta stante Ben conscio che razzolo male, ma sarebbe da comprare i libri che non la pensano come te, per cercare di capire la fallacia. Se uno la pensa come te alla fine la lettura è solo un mero esercizio di rafforzamento narcisistico.

 

 

 

  By: XTOL on Martedì 26 Agosto 2014 18:38

mi sono appena accorto che nel 2013 è uscito in italiano l'ultimo libro di nassim taleb (un riferimento per chi opera sui mercati: Il cigno nero, Giocati dal caso). già la recensione di Guglielmo Piombini è un quasi-libro, con una serie di considerazioni dell'autore che mi trovano entusiasta, ne elenco alcune, ma straconsiglio la lettura della ^recensione integrale:#http://www.libreriadelponte.com/det-libro.asp?ID=1291^ #i#la società, le attività economiche, i mercati e i comportamenti culturali.. contrariamente a quello che si pensa, sono sistemi complessi non hanno bisogno di strutture e regole complicate, né di politiche astruse. Più semplici sono meglio è, perché complicandoli si innescano delle reazioni a catena che moltiplicano gli effetti inaspettati: «L’intervento porta sempre a conseguenze impreviste, seguite da giustificazioni sull’aspetto imprevisto delle conseguenze, poi a un altro intervento per correggere gli effetti secondari, che a sua volta genera una serie esplosiva di ramificate reazioni impreviste, ognuna peggiore della precedente» (p. 29). Esattamente. Come spiegava anche Ludwig von Mises, ogni intervento statale si autoalimenta, perché genera nuovi problemi ai quali si cerca di porre rimedio con ulteriori dosi di interventismo La tesi centrale di Taleb è che il nostro mondo moderno ci ha spesso danneggiato con politiche e marchingegni top-down, cioè imposti dall’alto, che Taleb definisce “illusioni sovietico-harvardiane”. Quasi tutto ciò che viene imposto dall’alto dà solo un’apparenza di sicurezza e di stabilità al sistema; in realtà lo rende più fragile, perché insieme alla giusta quantità di stress e di disordine elimina anche i micro-adattamenti spontanei dal basso. Noi ci illudiamo, scrive Taleb, che il mondo funzioni grazie a schemi preordinati, alla ricerca universitaria e alle sovvenzioni statali, ma ci sono prove convincenti, anzi estremamente convincenti, che le cose non stanno così. Come rappresentante della minoranza cristiana nel Vicino Oriente posso testimoniare che il commercio, e in particolare quello al dettaglio, è la porta della tolleranza È proprio la fragilità delle singole imprese, soggette al rischio del fallimento, che rende antifragile il sistema economico nel suo complesso. Se le singole imprese fossero robuste, cioè eterne e non soggette a fallimento come le burocrazie pubbliche, le imprese sussidiate o le banche salvate, il sistema economico sarebbe estremamente fragile, come l’esperienza del collasso del comunismo ha confermato. Ecco perché all’interno di un sistema le sue parti devono essere fragili, per permettere al suo insieme di non esserlo. Per la mente umana è quasi un paradosso che la Svizzera rappresenti, da un punto di vista economico, il paese più solido del mondo, e che lo sia da diversi secoli...Le caratteristiche del rischio di un sistema centralizzato sono diverse da quelle di una confederazione disordinata e guidata da singole municipalità. Nel lungo periodo il secondo tipo è più stabile grazie a una certa dose di volatilità. ...Occorre infatti tenere conto che un grande stato non si comporta affatto come un gigantesco comune, perché moltiplicando il numero dei membri di una comunità si otterranno dinamiche assai diverse. La differenza, spiega Taleb, è qualitativa: l’aumento del numero di persone in una certa comunità altera la qualità dei rapporti tra le parti. Il modo in cui le persone gestiscono gli affari locali è molto diverso da quello in cui affrontano immense e astratte spese pubbliche. Perché i sistemi centralizzati sono più fragili di quelli decentralizzati? Il motivo è che i sistemi che si sviluppano dal basso generano un gran numero di variazioni che possono fare paura, ma che tendono a controbilanciarsi tra loro nell’aggregato. Sono proprio tutte queste continue piccole variazioni che, pur in assenza di un controllo, generano l’informazione e le conoscenze che permettono al sistema di prosperare e di autocorreggersi senza troppi traumi. Al contrario, nei sistemi centralizzati si ha per la maggior parte del tempo stabilità, che può venire però interrotta da un’improvvisa catastrofe, perché gli errori qui hanno conseguenze serie. Il primo sistema fluttua, il secondo salta. Queste nozioni valgono in ogni campo, dalla biologia (si pensi a un bambino che, dopo aver passato del tempo in un ambiente sterilizzato, viene fatto uscire all’aperto), alla fisica (J. Maxwell, celebre per la formulazione della teoria elettromagnetica, elaborò una tesi scientifica che dimostra come controlli troppo rigidi si rivelino controproducenti e causino esplosioni), alla politica (si pensi al repentino e inaspettato crollo dell’impero sovietico), al diritto: «Il filosofo politico e giuridico italiano Bruno Leoni – scrive Taleb – ha sostenuto la robustezza del diritto basato sui giudici (per la sua mutevolezza) rispetto alle codificazioni rigide ed esplicite» (p. 111). Malgrado la scelta di un tribunale possa sembrare una lotteria, commenta Taleb, questo sistema aiuta a impedire errori su vasta scala. Lo stesso discorso vale ovviamente anche per l’economia. Taleb fa notare che nelle economie a pianificazione centrale, malgrado tutte le pretese di controllo, si sono verificate frequenti carestie di cibo, ben più numerose che nelle “anarchiche” economie di mercato: «La carestia che ha ucciso trenta milioni di cinesi tra il 1959 e il 1961 può illuminarci sugli effetti degli “sforzi immani” dello Stato» La guerra civile è meglio del totalitarismo: il caso del Libano. n conclusione della sua disamina politica ed economica, Taleb dà un giudizio molto negativo sullo stato moderno centralizzato e burocratizzato: «La storia dello Stato-nazione coincide con quella della concentrazione e dell’ingigantimento degli errori umani. La modernità inizia con il monopolio statale della violenza e termina con il monopolio statale dell’incoscienza finanziaria#/i# naturalmente l'ho ordinato seduta stante

 

  By: lmwillys on Lunedì 25 Agosto 2014 10:14

non so dove metterlo :-) proposta di un nuovo indice della miseria, al giorno d'oggi è il caso di cominciare a rivedere gli indicatori consueti che usiamo per capire come vanno le cose ... altro che 30 milioni di inattivi in più in 25 anni :-) http://www.oftwominds.com/blogaug14/misery-index8-14.html la civiltà del denaro http://www.theburningplatform.com/2014/08/18/this-is-your-recovery-and-this-is-your-recovery-without-drugs/

 

  By: DOTT JOSE on Martedì 19 Agosto 2014 17:54

Eccovela la ricetta nuova, da un ex rettore della Bocconi ... tanto per cambiare "possiamo uscire dalla crisi solo tagliando il salario agli operai e abbassare le tasse alle imprese" come al solito un calcio in c.u.lo al proletariato e regali ai padroni http://www.operaicontro.it/?p=9755722663

 

  By: Bullfin on Venerdì 15 Agosto 2014 23:39

E no caro, sti cazzi, a me proprio non mi dici che mi merito Renzi. Io sono ANTIEUROPEISTA, ANTIPIDDINO CONCLAMATO E FEROCE PURE, SONO PER TUTTI COLORO CHE SOSTENGONO CHE L'EURO E L'EUROPA SIA UN MALE. Sicchè accostarmi a Renzi è come dire che Stalin era nazista. Per la cronaca ti ho fatto delle osservazioni sul tuo post, ma nota BENE, che quello che hai riportato (il succo del discorso) ti ho anche detto che lo condivido. Eh lo so difficile trovare su internet uno che ti contrasta ma che ti da ragione dove pensa che tu ce l'abbia. Solitamente sui forum sono tutti dischi rotti che ripetono all'infinito la tiritera e non cambiano opinione nemmeno davanti al fatto compiuto. Va beh buona serata.

 

 

 

  By: Morphy on Venerdì 15 Agosto 2014 23:27

Bull io ho ripreso in particolare uno studio di Eric Brynjolfsson dell'MIT, questo Bagnai non so nemmeno chi sia. Che poi tra l'altro quanto ho scritto è solo un'ammonizione a non sottovalutare la distruzione di lavoro che genera la tecnologia. Cosa che solitamente gli economisti prendono sotto gamba in quanto tendono a pensare che i posti distrutti dalle tecnologie vengono presto rimpiazzati da nuovi lavori. Tra l'altro quando il vostro presidente del consiglio è andato su e si è messo a dire che la priorità per lui era la scuola, cavolo ho esclamato, finalmente uno che ha le idee chiare. Poi mi sono dovuto ricredere quando ho capito che pensava ai calcinacci e non al modello scolastico. Renzie... ve lo meritate tutto. morphy

 

  By: Vaicru on Venerdì 15 Agosto 2014 18:56

Ma guarda come viene giù -1,41%

 

  By: Vaicru on Venerdì 15 Agosto 2014 17:30

tutti davanti al pc oggi, ferragosto, vedo.