Cina vs. resto del mondo

 

  By: alberta on Lunedì 20 Giugno 2011 20:30

18 Giugno 2011 21:03 L'indice cinese sta rompendo in basso _________________________ Zibordi, la prego.... basta con tutta questa roba.... Lei è una persona molto preparata.... è evidente a tutti che la Borsa Cinese sia scesa, anche perchè era salita in modo esponenziale, dopo che hanno alzato i tassi ed i requisiti di riserva sulle banche mi sembra per otto volte dall' inizio dell' anno. Il risultato è che il GDP forse non toccherà un incremento del 9.50%. Senza queste misure, sia l' incremento del GDP che l' inflazione sarebbero a doppia cifra, visto che non rivalutano lo Yuan per motivi politici, nè lo faranno per chissà quanto tempo. Quindi, la prego, prima o poi avrà ragione, ma sono troppi mesi che ci ripete simpatici dati allarmistici su un crollo generalizzato e disastroso dei mercati mondiali, equity, bond, USD, Euro a pezzi....e smetto l' elenco per pietà cristiana. Fra 10 previsioni, ne sta prendendo mediamente 3 al mese, la mia modestissima collaboratrice fa meglio, con un TS privo praticamente di qualsiasi analisi sofisticata, solo prezzo e tempo nelle 48 ore precedenti, su un unico indice. Questo nostro TS "cretino contrarian" sul NQ100, se venisse applicato su tutti i mercati derivati a maggiore diffusione, nelle ultime 300 sedute di borsa, avrebbe fatto utili 6 volte su 10, rimanendo a zero la 7 volta. BASTA, PER FAVORE, non metto i Link, ripeto, per carità cristiana.......

 

  By: shabib on Lunedì 20 Giugno 2011 17:39

About Those 65 Million Vacant Homes In China... ORA sta accadendo il paradosso capitalistico , anzi finanziaio , che in cina, USA , europa e i paesi avanzati esistono case che non riescono ad essere vendute non per disinteresse all'acquisto , quanto per impossibilita' di acquistare , OVVERO bisognerebbe aumentare i redditi della maggioranza della popolazione perche' chi ha costruito rientri delle spese , e chi vuole comprare possa farlo , ovvero bisognerebbe alla fine inflazionare E NON SOLO IL $, L'EURO , MA ANCHE LA VALUTA CINESE e degli altri paesi globalizzati.....la pena di questo al contrario e' il crollo della produzione per mancanza di acquirenti , ovvero il crollo dei prezzi , e questo potrebbe anche andare , se non si accompagnasse INEVITABILMENTE AL CROLLO DEGLI STIPENDI E DELL'OCCUPAZIONE , e qui abbiamo il serpente che si sta mangiando la coda irrimediabilmente......... Read more: http://www.businessinsider.com/chinese-ghost-cities-overblown-2011-6#ixzz1Pp509VUu http://www.businessinsider.com/chinese-ghost-cities-overblown-2011-6

 

  By: GZ on Sabato 18 Giugno 2011 23:03

l'indice cinese sta rompendo in basso

 

  By: pana on Giovedì 24 Marzo 2011 11:07

e per fortuna che la Cina era in crisi..la terza banca ha fatto utili per 15 mld $ !!! http://www.bloomberg.com/news/2011-03-23/china-s-biggest-banks-may-post-record-profit-for-fourth-year.html
https://www.youtube.com/watch?v=ZDacuGcczuc

 

  By: Trucco on Martedì 15 Marzo 2011 09:06

mi sembra abbastanza surreale (oltre che bravissimo) questo gestore: se gestisci 17 miliardi investire solo in una dozzina di titoli è un lusso che non puoi permetterti, di titoli che possono supportare investimenti di un miliardo di $ senza danneggiare chi ce lo investe ne esistono troppo pochi. come diavolo fa a concentrare il portafoglio in quella maniera? è il problema che hanno anche i colleghi transalpini Carmignac ultimamente, loro dicono che non sia un problema, ma appunto sono molto più diversificati. il nome ^Berkowitz comunque è un pò inquietante#http://it.wikipedia.org/wiki/David_Berkowitz^, non mi stupisce che il suo fondo sia una KILLER application!

 

  By: GZ on Lunedì 14 Marzo 2011 22:27

Mi sembra di averlo menzionato già un paio di volte ma il migliore fondo comune azionario americano (fanno anche debito convertibile, ma diciamo che non usa leva, futures, cambi, commodities e NON va short, compra solo azioni e debito corporate ogni tanto) è ^Fairholme Fund del genio Bruce Berkowitz#http://finance.fortune.cnn.com/2010/12/10/bruce-berkowitz-the-megamind-of-miami/^, genio perchè negli ultimi dieci anni ha battuto il 99% dei fondi comuni azionari americani ^10.000 dollari messi con Berkowitz nel 2000 (quando il mercato ha iniziato a cedere) oggi valgono 44.000 dollari#http://www.fairholmefunds.com/pdf/FAIRXFactSheet.pdf^ mentre 10mila dollari messi nell'indice S&P ad esempio oggi valgono 9.600 dollari. L'S&P ha reso -6%, Berkowitz ha reso +200% negli ultimi 10 anni e il suo rendimento medio annuo è stato 11.5% dal 2000 ad oggi. Le spese sono l'1.01%. L'investimento minimo iniziale è 10mila dollari e poi puoi incrementare anche a 1.000 dollari alla volta. E' un mega fondo azionario da 17 miliardi di dollari. Se uno investe in modo passivo nelle azioni, cioè non vuole seguirle troppo personalmente, deve investire con Berkowitz e basta, senza discutere. Se anche hai solo 2mila euro e non sai cosa fare mettili con Berkowitz e non pensarci più. Non seguirlo però mese per mese perchè sembra un pazzo se guardi i titoli che compra Berkowitz ha circa 50 anni, fa solo questo da quando è nato ed è un personaggio incredibile, si alza alle 5 e va a letto all 9 di sera, non ha vita privata in pratica, lavora solo in casa sua a Miami lontano da Wall Street avendo come suo socio il genero. Ma gestisce ora 17 miliardi di dollari e fa rendimenti di questo genere senza usare leva, anzi tenendo un 25% in cash, nel 2010 ha resto un +26% solo con azioni americane, niente asia, emergenti o oro Solo che è un genio perchè compra una dozzina di titoli e basta in pratica, quindi un portafoglio molto concentrato e su titoli che sembrano risch che penseresti che sia pazzo, al momento ad esempio i due titoli su cui è più investito sono General Growth Properties e AIG. Il primo è un REIT, gestisce proprietà immobiliari commerciali ed era mezzo fallito e AIG è notoriamente fallita ed è stata salvata dal governo

 

  By: msirr2 on Lunedì 14 Marzo 2011 18:29

Ho trovato questo Aberdeen Global Asian Smaller Companies http://www.morningstar.it/it/snapshot/snapshot.aspx?id=F0GBR0547K&tab=0 ISIN LU0231459958 ma non mi pare la stessa cosa citata da Zibordi

 

  By: Trucco on Lunedì 14 Marzo 2011 10:01

Lelik: "visto che invece spesso accade che confrontando fondi (al netto di commissioni) e indici (netti senza dividendi) i fondi ADDIRITTURA sottoperformano." - - - - - - sarebbe singolare se le cose andassero diversamente! il mercato azionario non crea denaro dal nulla, per ogni investitore professionista o non professionista che fa un 1% più del benchmark esiste un altro che fa un 1% in meno. I fondi comuni credo non facciano mediamente ne' meglio ne' peggio, per cui una buona metà appunto saranno sotto benchmark anche utilizzandone uno senza dividendi (dato che appunto questa voce è compensata appunto dalle commissioni). i gestori bravi esistono, la cosa singolare è che il 90% dei risparmiatori che sottoscrivono quote di fondi, NON pretende di averli al lavoro sul proprio portafoglio! le banche tradizionali normalmente vendono solo fondi della società di gestione del risparmio del gruppo bancario di appartenenza (i fondi "della casa"), le reti di promotori sono generalmente multimarca (tranne Azimut e Mediolanum) ma il promotore è comunque relativamente meglio remunerato (dal 30 al 50% in più) allorché colloca i fondi della casa, quindi si trova in conflitto di interesse. E il cliente oltre a mostrare un poco di indignazione o costernazione come fa Lelik quando apprende queste cose cosa fa? nulla, si tiene la porcheria che la banca gli ha rifilato o considera come sola alternativa il fai da te. In realtà l'alternativa ci sarebbe, GZ ne ha segnalata una sulle small cap asiatiche, da parte mia i fondi che amo di più sono i puri market neutral decorrelati cioè all'equity (dato che sulla parte equity tendo a fare da solo), dove sta uscendo fuori una nuova generazione di comparti che mutuano strategie prima confinate nel mondo degli hedge fund (long-short, arbitraggi, trading systems quantitativi, etc.): facendo un giardinetto coi migliori esemplari credo sia possibile ottenere una volatilità analoga a un obbligazionario medio-termine euro ma un rendimento pari al doppio. I sottoscrittori di questi fondi che creano valore aggiunto devono sperare che i buontemponi che continuano ad affidarsi a gestori mediocri e ai ciuchini, malconsigliati dalle banche, continuino a farlo: se tutti investissero esclusivamente nei fondi che creano valore aggiunto questi ... smetterebbero di creare valore aggiunto! proprio perché l'industria del risparmio gestito, nel suo insieme, non crea ricchezza dal nulla. Anche noi speculatori che investiamo in prima persona nei mercati finanziari, dovremmo auspicare che permanga questo status quo, altrimenti ci troveremmo a competere con super-gestori troppo capaci. Io già ora, per essere sicuro di non competere con professionisti, bazzico i titoli minerari iper-sottili, è come nuotare in piscine per bambini dove questi squali non possono addentrarsi!

 

  By: GZ on Lunedì 14 Marzo 2011 00:20

è vero, dovresti aggiungere un 2% medio di dividendi al grafico dell'Eurostoxx o degli indici però se consideri un periodo di 5 sanni la differenza non è enorme, diciamo che invece di perdere un -5% dal 2006 con i dividendi guadagnava un +7% va tenuto presente che le società asiatiche pagano poco di dividendi specie le piccole, mi sembra che dai dati di Aberdeen sulle small cap sia un 1.7%

 

  By: Lelik on Domenica 13 Marzo 2011 10:23

Grazie Zibo per le utili info. Solo però una osservazione, ma assolutamente non per polemica nei suoi confronti (verso cui nutro rispetto e stima) ma un poco verso i gestori dei fondi. Nei "loro" grafici di confronto, mettono sempre i rendimenti total return del proprio fondo (e va bene mi sembra giusto, ma a proposito e le commissioni le detrarranno?!?) però poi mettono i prezzi degli indici senza i dividendi (infatti per esempio anche nel suo grafico estratto sicuramente dai dati diffusi da questi fondi indicano l'indice "price" senza però dire che quel "price" intende appunto solo i prezzi azionari senza dividendi). E potrebbe portare ad una decisa differenza! Tra l'altro la stessa MSCI pubblica indici total return sia net (ovvero con i dividendi a cui sono sottratti le tasse medie dello stato in questione prima del reinvestimento) oppure i total return gross (ovvero prevedendo di reinvestire i dividendi al lordo). E anche tra questi due i risultati sono sorprendentemente diversi. Come per esempio mostrato qui: http://www.mscibarra.com/products/indices/Introducing_Realtime_Total_Return_Indices.pdf Quindi effettivamente i confronti con gli indici total return sono difficili, e tra l'altro onestamente non è nemmeno facile trovare grafici di questi rispetto ai diffusissimi grafici dei semplici indici sui prezzi. Però i confronti a questo punto con i rendimenti degli asset management non sono proprio corretti e anche fuorvianti. Tutto ciò non toglie comunque validità alla società segnalata, che non sembra affatto male, visto che invece spesso accade che confrontando fondi (al netto di commissioni) e indici (netti senza dividendi) i fondi addirittura sottoperformano.

Fondo Asia Small cap buono - GZ  

  By: GZ on Sabato 12 Marzo 2011 17:11

^Aberdeen Asia ed Emergenti#http://www.aberdeen-asia.com^ ha circa 300 MILIARDI di dollari circa in gestione in totale, chiaro che quando arrivi a gestire una massa così enorme di soldi non puoi fare performance stellari, ma se sono arrivati in 20 anni a gestire tanto (e non perchè hanno una rete capillare di vendita e di sportelli e borsini ad ogni angolo di strsda come Unicredit dato che sono gestori puri) vuole dire che sono capaci Francamente se dovessi fare un investimento di lungo periodo, di quelli in cui controlli solo ogni tanto cosa succede e non ti preoccupi delle oscillazioni mensili o trimestrali, prenderei due o tre fondi emergenti ^tra cui il fondo Aberdeeen Asian Smaller Companies#http://www.funddata.com/abpdf/48689.pdf^ Questo perchè è una società seria, perchè ha un gestore che la gestisce da 20 anni e sai chi è ( non cambia ogni due anni come succede nei fondi comuni italiani), perchè l'Asia è l'area migliore ovviamente per i prossimi dieci anni e in particolare però l'Asia "Small Cap", perchè è più difficile capire le società piccole asiatiche che non le grandi. Se guardi l'indice MSCI Asia ex Giappone è salito a 160, i fondi Morning Star Pacific a 180 e invece questo ^Aberdeen Asia Small è salito a 218#http://www.funddata.com/abpdf/48689.pdf^, usando base 100 nel 1996. L'indice Eurostoxx 600 europeo tanto per fare un confronto era a 300 nel 2006 ed è a 275 oggi. Quindi in cinque anni l'indice europeo ha perso un -6%, mentre questo mega fondo Asia small cap ha guadagnato un +118%

 

  By: Lelik on Sabato 12 Marzo 2011 16:32

Stock: Aberdeen Asia-Pacific

Zibordi, sicuramente Hugh Young è un bravo gestore e raccoglie investitori nei suoi fondi. Ma se guardiamo il rendimento puro, non vedo nulla di eccezionale. Confrontando - dividendi inclusi - per esempio il suo fondo FAX con il semplice etf asiatico ex-Japan più trattato negli Stati Uniti, ovvero EPP: ebbene negli ultimi 10 anni EPP è andato leggermente meglio, e negli ultimi 3 anni pure, e nel 2008 entrambi hanno perso tanto e in modo simile. Quindi ben venga l'opinione del tizio, tra l'altro condivisibile a livello di panza personale, ma poi i fatti magari son differenti... PS: mi scuso per il doppio post (ma io ho cliccato invia una sola volta!) ma soprattutto per aver confrontato - ora noto - un fondo di bonds (FAX) con uno di azioni (EPP), e tuttavia è straordinario come i rendimenti siano simili... PPS: Ecco il link corretto al fondo asiatico di Mr Hugh Young, con i rendimenti in Euro: http://www.sjp.co.uk/gear/library/documents/factsheets/fact_intl_SJPI_fe.pdf ovvero: 12 mesi febbraio 2010-gennaio 2011: +27,9% (+26,3%) 12 mesi febbraio 2009-gennaio 2010: +35,7% 12 mesi febbraio 2008-gennaio 2009: -18,5% 5 anni al 31/01/2011: +52,6% cumulativo (+38,4%) Tra parentesi il rendimento (dividendi inclusi) dell'etf EPP convertito in Euro (non di tutti gli anni perchè non avevo voglia di fare tutti i calcoli, anche se è evidente che l'etf perse parecchio nel crollo del 2008 compromettendo il risultato a 5 anni rispetto a Mr Young)

 

  By: Lelik on Sabato 12 Marzo 2011 16:31

Stock: Aberdeen Asia-Pacific

Zibordi, sicuramente Hugh Young è un bravo gestore e raccoglie investitori nei suoi fondi. Ma se guardiamo il rendimento puro, non vedo nulla di eccezionale. Confrontando - dividendi inclusi - per esempio il suo fondo FAX con il semplice etf asiatico ex-Japan più trattato negli Stati Uniti, ovvero EPP: ebbene negli ultimi 10 anni EPP è andato leggermente meglio, e negli ultimi 3 anni pure, e nel 2008 entrambi hanno perso tanto e in modo simile. Quindi ben venga l'opinione del tizio, tra l'altro condivisibile a livello di panza personale, ma poi i fatti magari son differenti...

cosa dice il miglior gestore di azioni asiatiche - GZ  

  By: GZ on Sabato 12 Marzo 2011 14:39

Un ottima intervista al ^migliore gestore di fondi comuni degli ultimi 20 anni specializzato in azioni asiatiche#http://www.telegraph.co.uk/finance/personalfinance/investing/8375952/Top-Asia-fund-manager-bearish-on-China.html^. Uno che investe a lungo termine e tiene le azioni in portafoglio per anni Uno dei motivi per cui è risultato il migliore gestore asiatico è che non ha investito in Cina e come noto la borsa cinese è sotto del -63% rispetto al massimo del 2007 anche ora (siamo sui 3.000 punti per l'indice di Shangai ed era salito sopra 7.000 punti). Il motivo dice è che le società cinesi importanti come banche, telecom ed energia sono di fatto tutte statali e alla fine fregano gli azionisti perchè quando lo stato da ordini loro obbediscono e le società cinesi piccole che sono private fregano gli azionisti perchè sono corrotte. Ad esempio uno dei concetti più interessanti è il boom del consumo di latticini in Cina, ma quando compri una società cinese che produce latte poi scopri che infilano melanina nel latte ed è adulterato L'altra osservazione importante è che in Corea, Singapore, Hongkong, Malesia hanno ridotto anche loro i tassi vicino all'1% nel 2008-2009 nonostante avessero economie poco indebitate a differenza di americani ed europei e di conseguenza hanno avuto una ripresa incredibile nel 2010, con dei tassi di crescita del +10% superiori anche alla Cina pur essendo paesi ricchi. Ora però hanno l'inflazione perchè se cresci del 8-10% il PIL non puoi tenere i tassi di interesse al 2-3%. In ogni caso indica anche alcune società asiatiche buone da comprare per il lungo periodo Glaxo India, British American Tobacco Malaysia, Guinness Malaysia Rio Tinto and BHP Billiton, which also have London listings. Singapore Airlines Hong Kong property company Hang Lung Taiwan Semiconductor, Samsung Questa è un ottima lista di una decina di blue chip asiatiche da uno che sa quello che dice ------------ Why are you bearish on China? "I think our concerns about the region are a bit different from most people: our prime concern is that we can't find many companies that we're comfortable with. I'd love to say we'd reduced our exposure when China got expensive and we'd done very well, but actually we haven't had a huge amount of money percentage wise in China since day one. The 'big boy' companies in China – the big banks, telecoms and energy companies – are all controlled by the state one way or another and while it's not necessarily bad for China, it's not a good thing for minority shareholders. The smaller companies could be very interesting, but we're a bit too cautious to invest at the moment. There has been a raft of disasters and falsified accounts. The milk companies, for example, are conceptually interesting: as China gets richer, people should drink more milk – but then you get one company popping melamine into the milk and doctoring the product. It's a typical concern when anything explodes upwards, as China has. It is ultimately good for the global economy, but it's a bit of a wild west. It's like investing in the United States in the early times, when a lot of people lost money. A lot of people have just closed their eyes and said, "Well China is growing at 10pc, therefore I will buy Chinese equities", but frequently they have ended up with the money being gleefully taken off their hands and not returned. What do you do to protect investors against inflation? "Not much is the honest answer! Inflation is not a primary concern of ours. Inflation can be very healthy. Markets were going up in a straight line and everyone was saying "put all your money in emerging markets and you'll be fine" and life, as we all know, never really works out like that. Last year, Singapore was arguably a richer place than the UK, but growing at a faster rate than China, so it's inevitable inflation is going to happen if you've got interest rates at 1pc or 2pc. Inflation is one of the broader macro issues that the region faces. They pulled down interest rates in line with the United States and Europe to rock bottom and then were surprised when the economy rebounded strongly. It's what the US and Europe were hoping would happen but, given their fundamentals are up the spout, hasn't. In Singapore, people are not geared to the hilt with mortgages, they're sitting on piles of cash. By having low interest rates, the economies bounced back and then inflation came in." What is your attitude to frontier markets? "Very good marketing! You've got to be careful. Vietnam was getting a lot of attention a couple of years ago; billions were raised to invest in it but we've only found one company that passes our tests. Our biggest exposure to frontier markets is Sri Lanka, which we've been investing in for over 10 years. It's got some really good companies. What do you look for in a company? Some of the investments are easy, buy the subsidiaries of companies you know and love from the UK: Glaxo India, British American Tobacco Malaysia, even Guinness Malaysia. We own Standard Chartered, and Australian companies Rio Tinto and BHP Billiton, which also have London listings. There's also some excellent home-grown companies to choose from, anything from Singapore Airlines to leading Hong Kong property company Hang Lung. We also like the technology companies such as Taiwan Semiconductor and Samsung, which are leaders in their field globally. Thematically, we think Asia over time should prosper, wages should go up and economies grow. Then what will people do – they'll open a bank account, get a mortgage, a credit card and, heaven forbid, start buying unit trusts and insurance policies. They will shop in a supermarket, rather than off a street stall. Sadly, Tesco doesn't qualify as an Asian stock, although it does have big operations here, but if we can find that equivalent we'll buy it. If we can't get the stocks – because they don't exist, or because the ones that do exist in a sector are run by crooks – it doesn't bother us." If you had to back China or India, which would you pick? "We've had more money in India for 10 years or more – there are many financials and pharmaceuticals that have been professionally run for a long time, despite the incompetence of the government. China is almost the reverse, ultimately the government is doing a great job of developing China, but there are not as many companies we're comfortable investing in. What's extremely sad is the corruption you have in these parts of the world. It could be so much better."

 

  By: pana on Venerdì 25 Febbraio 2011 19:18

PROFITTI SETTUPLICATI ! grazie alla domanda cinese Volkswagen fa sfracelli e prevedono di raddoppiare la produzione ! http://www.bloomberg.com/news/2011-02-25/volkswagen-2010-net-income-surges-sevenfold-on-demand-from-chinese-buyers.html
https://www.youtube.com/watch?v=ZDacuGcczuc