DEFLAZIONE E DEBITO

 

  By: giorgiofra on Mercoledì 20 Novembre 2013 20:33

Aleff, la situazione è molto, ma molto peggiore di quel che i numeri ufficiali vogliono far credere. Dalle mie parti siamo ad un calo medio del 30%. Nel mio settore, quello dell'arredo, siamo oltre il 70% in meno. E non è questione di non aver fatto ricerca o sviluppo ( vedi il mio catalogo ), ma la questione è che la gente non ha più soldi. Se dagli stipendi togli le bollette, le tasse, le spese dell'auto ed il necessario per mangiare, non resta quasi nulla, e quel poco che resta si spende per divertirsi, come accade sempre in tempo di guerra. Non esiste settore che non soffra. La gran parte delle aziende è praticamente fallita, anche se molti non chiudono semplicemente perchè tanto, una volta nella *** , non cambia molto chiudere o restare aperti. Direi, anzi, che quelli che chiudono sono proprio quelli che hanno meno debiti, e riescono ad uscire dalle sabbie mobili puliti. Ma per quelli che sono oberati da debiti che mai riusciranno a pagare, chiudere non ha più senso. Il numero di commercianti ed artigiani che non paga più niente è impressionante. D'altronde, uno cosa dovrebbe fare? La possibilità di trovare un lavoro come dipendente è praticamente nulla. Se non lavori puoi anche crepare, perchè non esiste walfare per le partite iva. Allora lavori cercando di prendere almeno l'indispensabile per sopravvivere, fregandone totalmente dell'agenzia delle entrate, della finanza e di equitalia. Lavori in nero, e non ti nascondi neanche. Io sto guadagnando una media di 500 euro al mese lorde, e se non avessi lo stipendio di mia moglie ed i figli che sono autonomi a quest'ora sarei già in galera, perchè mi avrebbero arrestato per rapina. Alloro penso a tutti quelli che non hanno la fortuna di avere un ulteriore reddito sicuro, almeno per ora, e che non hanno davvero i soldi per fare la spesa, e mi prende l'angoscia. Le insolvenze sono diventate la regola. Se faccio un piccolo lavoro di 200 euro debbo accettare di essere pagato 50 euro al mese, o, come spesso accade, accettare il baratto. Se non cado totalmente in depressione è solo perchè tutti, e dico tutti, i miei colleghi sono nella *** totale. Mi sento ogni giorno con un mio amico di Pescara, che dovrebbe essere una città sicuramente più ricca e dinamica di quella nella quale io vivo. Ebbene, la catastrofe si tocca con mano. E le cose non sono migliori nelle Marche o in Veneto. Ed allora penso che non è possibile che tutti gli imprenditori siano all'improvviso diventati incapaci. Sono invece convinto che la causa di tutto questo disastro sia la mancanza di soldi. E fin quando non si metteranno soldi nelle tasche della gente, non se ne uscirà. Per uscire da questa situazione occorre un vero e proprio shock, con immissione di moneta nell'ordine di almeno 200 miliardi nel sistema economico. E non mi si venga a dire che esploderebbe l'inflazione o che non possiamo indebitarci perchè mi vedrei costretto a mandare a fare in Kulo chi lo sostiene. Stiamo assistendo un una costante diminuzione della massa monetaria, che dura già da diversi anni. E questa diminuzione continuerà, non fosse altro che per il fatto che buona parte degli interessi che paghiamo finiscono all'estero. Se si continua a togliere moneta tutto si fermerà. E comunque, come ho già più volte sostenuto, la botta arriverà ai primi di dicembre, quando ci si accorgerà che le entrate tributarie saranno molto inferiori al previsto. La cosa assurda, ed il segno che il collasso sarà inevitabile, è che allora il governo cercherà altre entrate, fingendo di non capire che tutto lo spremibile è stato spremuto, Il rischio vero è che inizi la predazione dei depositi bancari. In questo caso, se gli italiani dovessero accettare passivamente anche questo esproprio, vorrà dire che davvero siamo un popolo di m erda.

 

  By: Aleff on Mercoledì 20 Novembre 2013 18:44

CHI lavora dentro le banche sà che quelli (le sofferenze e gli incagli revocati) sono numeri per difetto ! quasi sicuramente, OGGI, sono il 30% in più secco (reali) le sofferenze costituiscono crediti che per ...diciamo, il 60o forse 70% NON RIVEDRANNO PIU' un becco di un quattrino..sono crediti irrecuperabili oggi hai in Italia migliaia di persone (e non dico una boiata quando dico migliaia) che sono rimaste impantanate con debiti vs le banche, vs equitalia...persone che sanno benissimo che non potranno più avere un prestito, neanche per il televisore ci sono ormai situazioni a macchia d'olio in cui hai lavoratori che nel contratto di lavoro si fanno mettere la 1/2 e l'altra in nero xchè altrimenti gli fanno il pignoramento del V° parla con chi fà ricerca di personale qualificato ... hanno cali del 50% e oltre e, per arrivare al "terra terra" proprio domenica un titolare di una delle migliori pasticcerie (migliori torte, dolci etc) qui in zona da me mi diceva che ha dovuito lasciare a casa due di loro perchè il lavoro è letteralmente crollato del 40%....la gente non spende per le torte e/o pasticcini. per l'acconto delle tasse hai avuto negli ultimi 20 giorni la corse delle imprese a chidere che il fido o che lo ampliassero xchè non possono privarsi completamente della liquidità per pagare le tasse a volte mi chiedo se sono solo io a vedere queste cose...mah.

Prestiti incagliati e svendite - Moderatore  

  By: Moderatore on Martedì 19 Novembre 2013 23:26

---- "I prestiti incagliati salgono al livello più alto dal 1999 in Italia" Sono saliti al 7,5% del totale ed erano il 3% nel 2008 ^Italy Banks’ Bad-Loan Ratio Rises to Highest Since 1999#http://www.bloomberg.com/news/2013-11-19/italy-banks-bad-loan-ratio-rises-to-highest-in-almost-14-years.html^ 19 novembre, Bloomberg Non-performing loans at face value as a proportion of lending increased to 7.5 percent in September from 5.9 percent a year earlier, according to data published by the Italian Banking Association today. That’s the highest since November 1999 and up from 3 percent in June 2008, prior to the financial crisis, said the Rome-based association, known as ABI. ---- ^"Il carico fiscale complessivo nel nostro Paese si conferma il più alto d'Europa, pari al 65,8% dei profitti"#http://www.repubblica.it/economia/2013/11/19/news/italia_fanalino_di_coda_mondiale_138esima_al_mondo_per_carico_fiscale-71345408/^ commerciali, contro una media Eu&Efta scesa a 41,1% dal 42,6% del 2012 e una media mondiale del 43,1%, -- Bloomberg ha diversi pezzi sugli emiri arabi che stanno comprando i più begli alberghi e palazzi a Venezia e Roma --- ^LA GERMANIA PREPARA LA “CAMPAGNA D’ITALIA#http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12608^ DI GIULIO SAPELLI ilsussidiario.net Doppia mossa del cavallo europeo. Prima si colpisce la Germania invocando un articolo dei trattati ultra-nascosto e dimenticato - eccesso di surplus commerciale, pensate un po’- e in tal modo ci si accoda obbedienti al diktat Usa che ha attaccato Berlino con una violenza inaudita mai resa manifesta da dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Poi si attacca l’Italia, tutta protesa a dar buon esempio di sé, e la si critica; non la si colpisce a morte, la si ferisce per la legge di stabilità, soprattutto per l’enormità degli emendamenti. È un imprevisto. Vuol dire che gli Usa contano sino a un certo punto e un contentino alla Germania bisogna pur darlo. Del resto è Berlino che controlla e dirige la macchina tecno-burocratica. In primo luogo, per capacità e patriottismo nazionalistico dei suoi funzionari, che hanno via via egemonizzato attorno a sé i rappresentati dei paesi ex comunisti e quelli nordici dell’Europa scandinava che tutto è meno che europea, ossia è una formazione economico-sociale a sé stante come ricorda del resto la storia dei trattati economici post-bellici, Efta in testa. Ma lasciamo perdere, queste cose nel tempo dei reset non le ricorda più nessuno, anche se contano. Questo attacco dell’Ue è ingiustificato, formalmente e politicamente. Ma esso è il frutto di un’enormità politica che ha offerto al dominio teutonico la testa dell’Italia su un piatto d’argento: un governo di pacificazione coalizionista che non riesce a presentare al Parlamento una finanziaria bloccata e su di essa chiedere la fiducia. Così si litiga mesi e mesi su qualche punto di Iva e sull’Imu sì o no, con un ministro del Tesoro incapace di trovare un miliardo nel bilancio dello Stato e che ci rappresenta in Europa con un’incapacità che non si è mai vista… Ma certo il problema è grande: se inviassero la troika cosa dovrebbe fare Letta? Dovrebbe in ogni caso farle fare un passo indietro e mandarla a casa a Bruxelles. Se cediamo ora su questo punto siamo finiti: ossia, il sistema industriale ed economico è finito. Chiunque parli con le cuspidi del potere economico tedesco sa che la battaglia d’Italia sono ora decisi a vincerla loro, i tedeschi, comprando a prezzi di svendita tutto ciò che è possibile. Ai francesi danno qualche spaziale consolazione e agli Usa non possono opporsi rispetto ai grandi gruppi, ma le medie imprese tascabili e co. - tra parentesi, ne abbiamo perse il 20% in questi ultimi due anni, ossia circa mille! - debbono finire in mano tedesca secondo una logica di complementarietà nella maggioranza dei casi e non di distruzione tipo quella operata da Prodi e compagni quando fecero le privatizzazioni. È quindi nella distruzione generale un passo avanti per occupazione e reddito e conservazione del patrimonio cognitivo. Ma vuol dire la subalternità economica assoluta. Questo non piace agli Usa, lo ripeto da sempre e da sempre ripeto che la via di uscita non è economica ma diplomatica e strategica: è geostrategica sino a nuovi rapporti con la Russia. Se non fanno questo Letta e Alfano, se non si opporranno direttamente, come dovrebbero patriotticamente fare, alle misure ingiuste che si profilano venire dall’Europa, faranno entrambi la fine di Papandreu: chiese un referendum prima dell’arrivo della troika, ora è sparito, non se ne parla più, non si sa neppure dove sia finito. Giulio Sapelli Fonte: www.ilsussidiario.net

 

  By: Aleff on Mercoledì 06 Novembre 2013 18:50

già..speriamo... ma speriamo ancora di più che la gente cominci a ^svegliarsi#http://it.finance.yahoo.com/notizie/inps-ottobre-cig-11-9-per-crollo-deroga-113013709.html^ qui le imprese stanno chiudendo a raffica...la cig non viene rinnovata e la mobilità avanza, sempre più disoccupati i punto è che gli annunci di lavoro sono sempre di meno e le retribuzioni sono basse mah,...andremo tutti a lavorare sulle navi crociera !

 

  By: Aleff on Mercoledì 06 Novembre 2013 18:47

già..speriamo... ma speriamo ancora di più che la gente cominci a ^svegliarsi#http://it.finance.yahoo.com/notizie/inps-ottobre-cig-11-9-per-crollo-deroga-113013709.html^ qui le imprese stanno chiudendo a raffica...la cig non viene rinnovata e la mobilità avanza, sempre più disoccupati i punto è che gli annunci di lavoro sono sempre di meno e le retribuzioni sono basse mah,...andremo tutti a lavorare sulle navi crociera !

 

  By: shabib on Mercoledì 06 Novembre 2013 17:48

io dico che in italia siamo alla follia pura .... vi prego andiamo a votare , liberiamoci di questa classe politica pazza... ma come si fa a volere deflazionare in un momento di crisi economica parossistica ?? ma glie lo hanno detto a Squinzi che deflazionando si rallentano/sospendono gli investimenti e i consumi perche' il mercato sa che domani costera' tutto di meno e aspetta ? Deflazione pùo essere un vantaggio per il sud d'Europa di: WSI Pubblicato il 06 novembre 2013| Ora 16:35 . Squinzi parla di situazione dei prezzi preoccupante. Ma inflazione bassa potrebbe risollevare i consumi. Le previsioni per la crescita della Commissione europea diffuse ieri per il nostro paese potrebbero anche peggiorare "se non si creano le condizioni per la crescita", secondo quanto affermato dal Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi sui dati macroeconomici diffusi dall'esecutivo comunitario. La Commissione Ue ha previsto per l'Italia una contrazione dell'1,8% per il 2013 e un recupero dello 0,7% l’anno successivo, entrambe stime di poco sotto quelle del Governo. Il leader degli industriali sottolinea inoltre la presenza di "una situazione di deflazione preoccupante" nel Paese. "Nonostante l'ultimo aumento dell'Iva, c'è l'inflazione in calo: significa che siamo in una situazione di vera e propria deflazione, e questo è preoccupante". In realtà il nuemro uno della Bce, Mario Draghi, che domani è atteso insieme ai colleghi del Consiglio Direttivo dall’attesa decisione sui tassi di interesse, non sembra altrettanto timoroso per il basso livello dei prezzi in un contesto di crescita fiacca. Molti si ricorderanno ancora le parole pronunciate in giugno dal banchiere romano: "Non sono sicuro di avere ragione, ma penso di si. Il fatto che l’inflazione sia bassa non è, di per sè, un fatto negativo; con i prezzi bassi, si possono comprare più cose". L’opinione non è però condivisa da un numero nutrito di economisti, con Paul Krugman in prima fila. Tuttavia, come dimostrano anche le dichiarazioni di Jonathan Loynes di Capital Economics, la filosofia secondo cui se non puoi vincere qualcosa, devi imparare a conviverci e apprezzarla", si sta pian piano diffondendo nell’area euro. "Anche se l’Eurozona dovesse entrare in una fase di deflazione, non sarebbe uno scenario disastroso. Ammesso che si tratti di un momento temporaneo, come successo nel 2009, la Bce può sempre dire che sta agendo nei limiti del suo mandato per mantenere I prezzi "sotto, ma vicino, al 2% nel medio termine". Nel frattempo gli effetti beneifici sui redditi e sul potere di acquisto potrebbero alimentare la ripresa, aiutarndola a contagiare anche l’importane sfera dei consumi delle famiglie. La deflazione, inoltre, potrebbe contribuire a riconquistare una competività dei prezzi nella regione, con l’Eurozona che da tempo fa fatica a tenere il passo del resto del mondo, aiutando nel frattempo a ridurre gli squilibri commericali interni all’unione monetaria (vedi avanzo commericale esorbitante della Germania, che rischia di incorrere in sanzioni disciplinary), se la riduzione più accentuata dei prezzi dovesse avvenire nella periferia del blocco a 18. http://www.wallstreetitalia.com/article/1640678/eurozona/deflazione-puo-essere-un-vantaggio-per-il-sud-d-europa.aspx

 

  By: shabib on Lunedì 04 Novembre 2013 11:40

C.V.D............. "Interessi passivi su debito costeranno all'Italia 84 miliardi" di: WSI Pubblicato il 04 novembre 2013| Ora 09:40 .Maria Cannata, direttore generale Debito Pubblico. "Non credo che ci si possa aspettare che i tassi nel medio periodo possano scendere". Maria Cannata, direttore generale Debito Pubblico del ministero dell'Economia: interessi passivi costeranno a Italia 84 miliardi di euro. ROMA (WSI) - Gli interessi passivi sul debito pubblico italiano nel 2013 ammonteranno a 84 miliardi di euro. Ad affermarlo Maria Cannata, direttore generale Debito Pubblico del ministero dell'Economia, intervistata a 'L'Economia prima di tutto' sul Gr1. "La somma di 95 miliardi non è corretta - ha detto Cannata - quest'anno avremo 84 miliardi circa. Sulle dinamiche degli interessi da qui al 2015 non è facilissimo fare previsioni perché da un lato è logico attendersi un'ulteriore limatura dello spread, ma è anche vero che se l'economia riparte, i tassi generalmente tenderanno a crescere. Quindi non credo che ci si possa aspettare che i tassi nel medio periodo possano scendere". Infine, sui risultati raggiunti nell'emissione dei Btp Italia aggiunge:" La terza e quarta emissione sono state impressionanti per la risposta che hanno avuto, la terza dell'ottobre 2012 ha rappresentato addirittura il record assoluto di emissioni europee di sempre. La quarta, ad aprile di quest'anno é stata ancora più sorprendente in un certo senso perché sono stati raccolti oltre 17 miliardi in soli due giorni quando queste sono operazioni che di norma durano 4 giorni". (TMNEWS). http://www.wallstreetitalia.com/article/1639693/conti-pubblici/interessi-passivi-su-debito-costeranno-all-italia-84-miliardi.aspx

 

  By: Bullfin on Lunedì 04 Novembre 2013 01:10

Molto bello il post...ci mancavano un po'...

 

 

 

  By: blackswan on Sabato 02 Novembre 2013 20:25

Zibo, fossero anche tutte cazzate, le cose che scrivi....sei un mago!! ;-)

il “sistema bancario ombra”, la tripla ipoteca e i BTP - GZ  

  By: GZ on Sabato 02 Novembre 2013 00:42

Per darti un idea del fatto che hai sostanzialmente ragione, sul fatto che la ricchezza è raddoppiata dal 2000 ad esempio, ma è largamente fittizia perchè basata su una piramide di debito, metto qui un pezzo che non so riesco a inserire nel libro. Spiega il “Sistema Bancario Ombra” o ^"Shadow banking system"#http://en.wikipedia.org/wiki/Shadow_banking_system^. Questo è un termine che usa il Fondo Monetario per un sistema invisibile che ha creato circa 10mila miliardi di dollari al di fuori delle banche. Lo si chiama anche "Pledged Collateral" cioè "Pegni Dati in Garanzia" che sono poi ad esempio BTP ed essenzialmente è un modo con cui si finanziano le 10-12 mega banche (JPMorgan, Citigroup, Barclay’s, HSBC, Goldman Sachs, Deutsche Bank, Societe Generale, BNP Paribas, RBS...) e i mega hedge funds. Lehman Brothers, Bear Sterns, Merril Lynch, AIG sono andate fallite nel 2008 perchè si finanziavano prevalentemente in questo circuito "ombra" Il “Sistema Bancario Ombra" è in realtà la ragione della crisi finanziaria del 2008-2009. E' un meccanismo per creare moneta che passa inosservo (a meno che leggi il Financial Times da cima a fondo), ma su cui si regge il mondo finanziario di oggi. Viene indicato come "ombra", perchè funziona all'ombra delle mega banche, non è visibile di solito se non quando fa scoppiare una crisi. E secondo molti ^la prossima crisi verrà probabilmente innescata nel “Sistema Bancario Ombra"#http://www.businessinsider.com/why-the-next-crisis-could-come-from-the-shadow-banking-sector-2013-9^, perchè appunto è un sistema per creare liquidità (moneta...credito...) tra privati che non passa per la banca centrale e i requisiti di capitale o riserve di cui si parla per Monte Paschi o Unicredit. Se ad esempio i BTP e altri titoli di stato crollassero del -30%, dato che sono tra i titoli alla base di questo sistema perchè vengono re-ipotecati più volte, si crea una reazione a catena in questo circuito (vedi esempio alla fine). Le banche centrali e il Fondo Monetario però stanno molto attenti ora a quello che succede qui dentro, vedi questo studio appena uscito del FMI: ^"Collateral and Money Policy", IMF, di Mammohan Singh"#http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2013/wp13186.pdf^, dove addirittura si parte dal modello base dei testi universitari di economia sulla moneta (IS-LM) per mostrare che va riscritto ora che si crea moneta in questo modo, fuori dal sistema bancario ordinario e senza la Banca Centrale!) ---- Creazione di Moneta senza le Banche (il “Sistema Bancario Ombra”, la "Tripla Ipoteca" e i BTP) G. Z. (ottobre 2013) --- Qual’è il motivo vero dell’improvviso crac del 2008, dell’altro improvviso crac dei titoli di stato italiani nel 2011, della fragilità del sistema finanziario e dell’attenzione ossessiva verso le manovre delle banche centrali ? Si parla sempre dei problemi delle banche, ma in realtà il cuore della crisi era il “sistema bancario ombra”, come viene chiamato dal Fondo Monetario, un sistema per creare credito al di fuori del sistema bancario normale, originato a fine anni ’90, che è arrivato a creare 10 mila miliardi di dollari, una cifra pari a metà dei depositi bancari esistenti in america ed europa. Nel gergo questi miliardi sono “lubrificante finanziario” e si aggiungono alla base della moneta nel sistema finanziario occidentale: sono crediti che fondi hedge e megabanche ricevono re-ipotecando dei titoli di stato (nota: la definizione e il calcolo è difficile perchè non esistono dati ufficiali come per i depositi e crediti delle banche, per essere precisi sarebbe costituito da "repos" (^"repurchase agreements" e commercial paper, vedi qui#http://ftalphaville.ft.com/2013/10/10/1662682/the-shadow-banking-system-crunched-one-way-or-another/^, ma è spiegato alla fine con un esempio di bilanci) I BTP ad esempio, come altri titoli di stato, sono alla base del sistema bancario ombra, che funziona così: un istituzione finanziaria NON bancaria ha un milione di BTP e lo usa come ipoteca per farsi prestare un cifra equivalente a breve termine da una delle 10 o 12 mega banche internazionali, che a sua volta “re-ipoteca” il pacco di BTP ad un broker o banca d’affari o altra megabanca, che infine lo “reipoteca” ad un assicurazione o fondo sovrano. In questo modo il milione di BTP, reipotecato in media tre volte, può generare anche il triplo del milione iniziale. Nel sistema bancario da libro di testo a cui siamo abituati, le banche invece prestano a imprese e famiglie chiedendo ipoteche e garanzie reali, raccolgono depositi e quando ne perdono prendono a prestito da altre istituzioni finanziarie o chiedono in prestito riserve dalla Banca Centrale. Sui giornali si parla poco di questo “sistema bancario ombra” (solo quando vedi ^riferimenti ai “repos”#http://en.wikipedia.org/wiki/Repurchase_agreement^ ad esempio) e Draghi o Bernanke ne accennano solo vagamante, è essenziale per capire che la crisi finanziaria è artificiale e i soliti discorsi sulla “stampa di moneta” ridicoli, in un sistema finanziario che crea 10mila miliardi FUORI dal sistema bancario. Nel “sistema bancario ombra” una transazione tipica è di questo genere: un fondo hedge di Honk Kong compra un milione di bund o btp o treasury e li gira a Goldman Sachs che li gira a Credit Suisse che infine li gira a un fondo del Dubai o un assicurazione. II fondo hedge, Goldman Sachs e Credit Suisse ottengono tutti e tre un milione di credito, moltiplicando per tre il milione iniziale dato a pegno (che comunque costituiva già un debito dello stato). Partecipano solo una dozzina di mega banche e i fondi hedge, che si fanno prestare soldi e i fondi sovrani e delle mega assicurazioni stanno alla fine della catena e li prestano (diciamo forniscono "denaro reale"). Questa “piramide” del credito è stata inventata intorno al 1998-1999 ed è arrivata a 10 mila miliardi nel 2007, un ammontare pari a circa un terzo dei depositi bancari esistenti nel sistema bancario americano, inglese ed europeo sommati (designati come “M2”). Ci sono in occidente infatti circa 20 mila miliardi di depositi bancari, a cui devi aggiungere questi circa 10 mila miliardi di dollari creati “nel sistema bancario ombra” (ora scesi a 6mila ma compensati da circa 4 mila di riserve create dalla FED) Fino al 2007 si usavano molto come pegno alla base di questa catena di "re-ipoteche" delle tranche di mutui cartolarizzati americani, che venivano considerate sicure quanto dei titoli di stato. Quando nel 2008 però circa 400 miliardi di titoli cartolarizzati di mutui americani “tossici” si sono “incagliati”, sono bastati per scatenare una reazione nucleare finanziaria a catena, che in due anni ha fatto sparire circa 5mila miliardi di crediti tra questi fondi e banche, dieci o dodici volte tanto. Come mai ? se guardi lo schema a fondo pagina c'è una reazione a cascata in tutta la catena, in cui prima i titoli dati a pegno e poi tutti i titoli finanziari perdono valore sui mercati e nei bilanci delle banche e di riflesso si riducono queste linee di credito NON BANCARIE, basate appunto sull’”ipotecare” più volte titoli finanziari. La crisi del 2008 di Lehman Brothers (Bear Sterns, Northern Rock…) che stava mandando a picco mezzo sistema bancario occidentale non si è originata nel sistema finanziario “normale”, ma in questo sistema “ombra”, perché è bastato che si avessero perdite per qualche centinaio di miliardi sui famosi mutui americani per far saltata l'intera catena di S.Antonio di questi crediti generati al di fuori del sistema bancario. Nel 2008 con il crac di Bear Sterns, Northern Rock, Lehman Brother, AIG, Merril Lynch e altre banche circa 4 mila miliardi sono spariti dal "sistema bancario ombra", che che si è ridotto in pochi mesi da 10 mila a 5,8 mila miliardi. E le Banca Centrale americana si è precipitata a creare circa 5 mila miliardi con l’”Alleggerimento Quantitativo” tra il 2009 e il 2011 (più altri 3 mila successivamente) per tappare il buco. In termini di numeri nel 2007 il totale dei depositi o moneta era sui 30mila miliardi, 20mila depositi bancari "normali" e 10mila creati re-ipotecando titoli fuori dalle banche ordinarie. Nel 2009 si era ridotto a 26mila miliardi circa (vedi Mammoah Sing, studio del FMI citato) e la Banche Centrali lo hanno riportato ora sopra 30 mila tramite il Quantitative Easing (vedi l'ultima tabella qui in fondo che mostra come). Oggi il credito sul sistema bancario ombra è sui 6.000 miliardi e la differenza è stata colmata dalle "riserve" create dalla FED essenzialmente. (PERCHE' QUESTA MONETA CREATA DALLA FED NON CREA INFLAZIONE ^contrariamente a quello che dicono tanti#http://www.rischiocalcolato.it/2013/11/la-piu-grande-truffa-della-storia-dellumanita.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+RischioCalcolatoInEvidenza+%28Rischio+Calcolato+%C2%BB+IN+EVIDENZA%29^ che non comprendono i meccanismi monetari ? PERCHE' INNANZITUTTO SERVE SOLO A COLMARE QUESTO "BUCO" E POI PERCHE RESTA NEL CIRCUITO BANCHE-FONDI...) Esiste quindi oggi in parallelo al sistema bancario e delle imprese “normale” un altro sistema, indicato come “ombra” perché non è visibile al pubblico e non è quasi mai descritto sui giornali, che coinvolge una dozzina di mega banche (Citigroup, JPMorgan, Barclay’s, HBC, Deutsche Bank, Societe Generale, BNP Paribas….), alcune centinaia di fondi hedge, i “brokers” di Wall Street rimasti come Goldman Sachs e Morgan Stanley, e infine grandi assicuazioni, mega fondi sofisticati e fondi sovrani. Tra questi operatori ci si prestano di continuo alcune migliaia di miliardi usando dei titoli “sicuri” (in genere titoli di stato) come pegno, prestiti che durano giorni o settimane e in cui i titoli a garanzia vengono usati in genere tre volte e vengono chiamati “repos” ” (repurchase agreements) cioè “accordi di riacquisto. Quanto di questi soldi finanzia l'economia ? Sul totale del credito in occidente che è circa 70mila miliardi di dollari sono pochi, ma nei due anni prima della crisi, nel 2006 e 2007, si calcola che fornisse circa un 30% dell'incremento di credito. Il trucco è che le regolamentazioni e leggi bancarie attuali consentono di riutilizzare più volte lo stesso “pegno” (cioè gli stessi titoli ipotecati e re-ipotecati). Questo non accade nel sistema bancario ordinario, in cui se dai come ipoteca una casa che vale 300 mila euro per avere 200 mila di prestito l’immobile non viene riutilizzato poi altre due volte dalla tua banca per farsi prestare altri 200mila da un'altra istituzione e così questa poi da un'altra banca. E così se usi come garanzia dei titoli. Quando si dice che questo avviene fuori dal circuito bancario normale si intende che non segue il processo per cui una banca presta soldi sulla base del suo capitale, riserve obbligatorie e ricorre alla Banca centrale quando è a corto di "riserve". Ma al centro del sistema bancario ombra ci sono una dozzina di mega banche, le solite citate sopra, che sono il fulcro della catena perché sono loro che intermediano i titoli in pegno, che partendo da un hedge fund alle Cayman che inizialmente vuole un prestito finiscono alla fine ad un fondo pensione in Cile o Singapore (passando per altri fondi hedge, brokers o mega banche). In queste transazioni JPMorgan, Barclay’s, HBC, Deutsche Bank, Societe Generale, BNP Paribas, RBS o Goldman non utilizzano le “riserve” della banca centrale, cioè la moneta (detta anche “base monetaria”) messa a loro disposizione della Banca Centrale, per equilibrare le loro passività con le loro attività. In questo circuito alternativo le mega banche usano come “riserve” o “base monetaria” dei titoli di stato comprati sul mercato (in genere). Questo è molto importante, perché vuole dire che i titoli di stato funzionano nel sistema bancario ombra come “moneta di base”, sono l’ingrediente di base per creare credito. Esiste una evidente somiglianza con il meccanismo bancario classico in cui le banche moltiplicano i depositi effettuando prestiti, sulla base di una certa quantità di moneta (cash o riserve) messa a disposizione dalla banca centrale. Anche qui si moltiplicano la moneta facendo prestiti, ma usando come base dei titoli di stato. Ad esempio un fondo hedge ha comprato titoli italiani e titoli cartolarizzati di mutui per 100 e li da in garanzia a Morgan Stanley che gli presta 80 (gli sconta un 20% per il rischio sui mutui), la quale li gira a sua volta a Bank of America che le presta a 80 e poi a sua volta li gira a un fondo pensione o assicurazione che le presta 80 per cui da 100 iniziali hai creato 240 di credito (e potrebbe esserci anche un ulteriore passaggio). Se infatti il pacchetto di titoli iniziale che si “re-ipoteca” perde di colpo valore e se qualcuno di colpo non si fida più dell’altro (visto che tutti sanno che il vicino usa debito per cinque o dieci volte la liquidità che ha) può saltare tutto in fretta. Bear Sterns, Merril Lynch, Lehman Brothers ad esempio colarono a picco in pochi giorni. Quando nel 2011 i BTP italiani oscillarono del -20% sembrò un emergenza per tutto il sistema finanziario, con i mercati che crollavano dall’India al Canada e i giornali che chiedevano che la BCE “facesse qualcosa”. Come si vede sotto, in questa simulazione semplificata, quando i titoli cartolarizzati di mutui comprado dall’hedge fund perdono da 50 a 35 poi questi vendono anche altri titoli come i titoli di stato e in questo modo riducono anche il loro debito (chiamato “reverse repo”) e a catena la MegaBanca anche lei lo riduce e poi quando tutte le quotazioni sono calate il fondo che ha “il cash” (assicurazione, fondo pensione o fondo del Dubai) comprerà lui. Ma nel processo i valori dei titoli e le linee di credito nel loro insieme possono ridursi di cinque volte tanto la perdita iniziale. Notare che le due cose vanno assieme perché se il reddito fisso cala di valore automaticamente c’è chi lo “ipoteca” o ”re-ipoteca” che si vede ridurre le linea di credito. Anche il motivo per cui la crisi dell’eurozona nel 2011 è diventata di colpo stata così acuta è che i titoli greci, irlandesi, spagnoli, portoghesi e italiani sono usati per questa “tripla ipoteca”, sono considerati (a parte quelli greci ora) “Buone Garanzie” (Good Collateral”), sono debito che fa da base per creare altro debito (tre volte). Prima che qualcuno chieda cosa fa la magistratura e dove l’FBI è bene finire di spiegare che si tratta di un estensione del meccanismo di creazione del credito normale delle banche. Come discusso in altri capitoli, le banche non raccolgono il risparmio e lo prestano, ma creano prestiti (sulla base di ipoteche e garanzie) che generano depositi cioè moneta, che poi circola, ma sempre nel sistema bancario per cui non devono come gruppo avere prima raccolto fondi. La differenza con il sistema bancario ombra è che qui le mega banche e i fondi hedge si indebitano tra loro e verso i fondi o assicurazioni che hanno il vero “cash” (cioè che non usano leva e raccolgono depositi, senza fare prestiti). Questi vengono indicati come “real money” e prestano ai fondi hedge e a entità come Goldman Sachs o UBS, che a loro volta usano leva finanziaria per speculare sul debito ad esempio degli stati o sui mutui cartolarizzati. Facciamo un passo indietro. Se una famiglia ha 20mila euro di titoli di stato in banca e chiede un prestito la banca può prestarle una somma quasi equivalente con i titoli a garanzia. Nel caso di un impresa che abbia rapporti solidi con la banca è possibile in certi casi anche dare a garanzia titoli più rischiosi e in casi particolari anche delle azioni (soggette ad uno sconto maggiore perché ovviamente rispetto ai BTP sono rischiose). Questa forma di ipoteca a garanzia di un prestito che invece di immobili usa titoli finanziari è poco usata nell’economia reale, perché avrebbe senso più che altro per effettuare qualche operazione a breve termine senza dover liquidare i titoli di stato e farlo sistematicamente non si giustifica perchè il rendimento extra che in teoria si potrebbe avere indebitandosi per investire il doppio della cifra di cui si dispone comporta anche dei rischi extra (e ci sono costi addizionali). Bene, quello che per famiglie e imprese è un fatto eccezionale, nel “sistema bancario ombra” è la norma e inoltre il pacco di titoli di cui si dispone inizialmente viene “re-ipotecato” in genere tre volte. In termini di numeri oggi ci sono circa 3mila miliardi di titoli usati per indebitarsi per circa 8 mila miliardi e prima che saltasse Lehman Brothers nel 2008 l’indebitamento era sopra i 10mila miliardi (di dollari). Il programma della BCE di prestito alle banche all’1% (LTRO), il quantitative easing della Federal Reserve’s e quello analogo della Bank of England hanno ovviato alla improvvisa contrazione di questo mercato parallelo, o “ombra” basato sulla re-ipoteca di “collaterale” (titoli di stato ad es.) Nel grafico iniziale che mostrava il livello totale di depositi bancari + riserve (“M2”) e in aggiunta il livello del credito creato dal “collaterale”, si vedeva che questo ultimo era calato tra il 2007 e il 2011 di 4mila miliardi. Ma poi era stato compensato da un aumento della massa dei depositi e riserve, dove l’incremento era quasi tutto di riserve, per cui il totale della “moneta” (riserve e contanti, depositi e “collaterale”) era tornato a 30mila miliardi. Dato che però il credito creato da questo meccanismo va alla fine a finanziare dell’indebitamento di consumatori e stati, le Banche Centrali trattano questo meccanismo come altrettanto importante di quello che accade con le banche ordinarie. Per cui hanno creato alcune migliaia di miliardi di moneta dal 2008, in larga parte per tappare il buco che si è aperto quando queste “catene” di re-ipotecazione si sono spezzate Questo meccanismo esiste solo da fine anni ’90, ma è arrivato a creare più di 10mila miliardi di credito/debito, investiti in strumenti finanziari e attività di speculazione e manipolazione finanziaria, perché è centrato sui entità che utilizzano leva finanziaria come gli hedge o Goldman Sachs e non prestano alle attività economiche, ad un impresa che vuole un fido. Ovviamente comprando questi titoli si presta a stati, consumatori e famiglie (tramite cartolarizzazioni di prestiti auto, al consumo e mutui) e a imprese tramite i loro bonds (per acquisizioni e fusioni di aziende esistenti). Per cui per le Bance Centrali bisogna intervenire e non permettere che questo credito sparisca. Tuttavvia le banche centrali hanno creato una massa di riserve per le banche ordinarie, cioè hanno comprato debito pubblico o debito privato sul mercato pagando con le loro “riserve”, la moneta che le banche centrali accreditano sul loro conto e che può essere usata però solo per transazioni tra banche. Sono soldi, ma soldi con cui non compri neanche una bicicletta, li puoi usare solo per finanziare debito Il problema è che, per sua natura, la moneta che le banche centrali usano quando fanno queste politiche in cui comprano titoli è qualcosa che, per ora, non può uscire dal circuito bancario. Cioè il risultato è che le migliaia di miliardi che le banche centrali creano devono per forza rimanere nei bilanci delle banche, queste non posson usarle per fare prestiti. (L’unico modo in teoria in cui una banca può prestare le riserve che la Banca Centrale le accredita, sarebbe di farsele convertire in banconote e prestare ai clienti dando loro pacchi di banconote invece di un accredito nel conto corrente) La differenza tra il “collaterale” che viene usato come pegno e le “riserve” è che, anche se sembrano tutte e due due “moneta”, il primo può essere prestato e usato come pegno per prestiti successivi (re-ipotecato) e le seconde devono rimanere dentro il sistema bancario e non servono quindi in pratica all’economia. Servono a mantenere in piedi però la piramide del debito.

 

  By: Moderatore on Sabato 02 Novembre 2013 00:33

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  By: giorgiofra on Venerdì 01 Novembre 2013 20:08

Ho letto da qualche parte che la ricchezza finanziaria globale ha raggiunto una cifra colossale, anche se non ricordo bene di quale cifra si trattava. In pratica si sosteneva che negli ultimi anni è cresciuta enormemente la ricchezza finanziaria. Questa affermazione aveva qualcosa che non mi quadrava, con la conseguenza che sono stato costretto a rifletterci su. E la prima domanda che mi sono posto è stata: cos'è la ricchezza finanziaria? Mi pare di non sbagliare nell'affermare che essa sia costituita da moneta e da titoli. In pratica la ricchezza finanziaria è costituita da qualcosa di completamente immateriale, ovvero da crediti. Chi detiene moneta detiene un credito nei confronti di chi la ha emessa. Così come chi detiene titoli detiene un credito nei confronti di chi li ha emessi. Ma un credito, da solo, non può esistere. E' indispensabile che sia bilanciato da un debito. A qualunque massa creditizia deve corrispondere una eguale massa debitoria. Se questo è vero, e sono convinto che lo sia, vuol dire che negli ultimi anni sono aumentati tanto i crediti, quanto i debiti. Se noi consideriamo la cosa dal punto di vista di una singola entità, l'affermazione che la ricchezza finanziaria sia aumentata può essere vera. Ma se consideriamo la cosa in un sistema chiuso, come è il mostro pianeta, l'affermazione è falsa, per l'evidente ragione che in un ipotetico bilancio crediti e debiti si annullano. Se venissero costruite una efficiente rete ferroviaria, o delle dighe, o degli impianti industriali, potremmo affermare di aver aumentato la ricchezza reale. così come se avessimo aumentato la produttività delle aziende. Se avessimo ristrutturato il patrimonio edilizio potremmo affermare la stessa cosa. Ma, a livello globale, all'aumento dell'attivo finanziario corrisponde un eguale aumento del debito. In pratica non vi è stato alcun aumento della ricchezza, ma più semplicemente il suo trasferimento. Detto in modo crudo: l'aumento della ricchezza finanziaria rappresenta semplicemente un aumento della distanza tra ricchi e poveri, naturale ed inevitabile conseguenza delle politiche neoliberiste. La ricchezza finanziaria esiste solo a livello di singola entità, la quale vanta dei crediti nei confronti di altre entità. Ipotizziamo che tizio abbia crediti per 100 euro e debiti per 100 euro nei confronti di Caio. Automaticamente Caio avrà crediti e debiti per 100 euro nei confronti di Tizio. La somma degli attivi finanziari sarà di 200 euro, ma si tratta di fuffa, di semplice fuffa. La natura immateriale della finanza consente di aumentarne gli attivi all'infinito, perchè automaticamente verrebbero bilanciati da altrettanti passivi. Sono cose che si possono aumentare o distruggere in base alle esigenze. Ma l'aumento degli attivi finanziari non ha nulla a che vedere con l'aumento della ricchezza reale, e del benessere dei popoli. Direi piuttosto che, in base a ciò che vediamo, tanto più gli attivi finanziari aumentano tanto più i popoli stanno peggio. L'aumento degli attivi finanziari è direttamente proporzionale all'impoverimento delle popolazioni. Affermare il contrario è difficile, davvero difficile.

 

  By: Ferpa on Mercoledì 30 Ottobre 2013 14:33

L'esponenziale aumento di valore dei bitcoin si spiega col fatto che in realtà si tratta di una catena di S. Antonio mascherata . Anche qui infatti i promotori dell'iniziativa o chi per loro hanno comprato i bitcoin iniziali per poche lire a quel punto l'aumento delle quotazioni ha spinto altri ad entrare nel giochino facendo lievitare ulteriormente il prezzo e così via sin che dura . Ma le catene di S. Antonio finiscono sempre tutte nello stesso modo, come Tiscali .

 

  By: pana on Mercoledì 30 Ottobre 2013 07:17

uno svedese investe 27 $ in BITCOIN, se li scorda e dopo 4 anni scopre che valgono 800.000 $ !!!non sono solo soldi virtuali perche alla fine ne cambia un quinto e si fa la casa !!! che ne di te ?? come possiamo investire in BITCOIN ? Kristoffer Koch invested 150 kroner ($26.60) in 5,000 bitcoins in 2009, after discovering them during the course of writing a thesis on encryption. He promptly forgot about them until widespread media coverage of the anonymous, decentralised, peer-to-peer digital currency in April 2013 jogged his memory. The meteoric rise in bitcoin has meant that within the space of four years, one Norwegian man’s $27 investment turned into a forgotten $886,000 windfall Koch exchanged one fifth of his 5,000 bitcoins, generating enough kroner to buy an apartment in Toyen, one of the Norwegian capital’s wealthier areas.

 

  By: pana on Lunedì 21 Ottobre 2013 19:06

prima centrale nucleare in costruzione in inghilterra... ma nonhanno fatto il referendum sul nucleare ?? e la democrazia liquida ? la democrazia diretta che fine ha fatto ? deduciamo 2 cose 1.il nucleare inglese e' oramai in mani francesi e cinesi 2-vendono l elettricita al DOPPIO DEL PREZZO DI MERCATO...(si chiama sussidi di stato o sbaglio? non ci facevano il predicozzo su alitalia o ricordo male ?????) The so-called strike price, over which EDF and Britain have wrangled for more than a year, is expected to be set at about 92 pounds per megawatt-hour, more than twice current market levels, and could be valid for 35 years, according to some media. If British electricity market prices fall below the agreed threshold, EDF would be reimbursed for the difference, while it would have to pay back money in excess of the price. http://www.cnbc.com/id/101126897