Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Bullfin on Domenica 18 Marzo 2018 23:11

"e te pareva che il liberale più socialista del mondo non difendesse lo stato!" (virgolettato altrimenti quella capra di Muschio non capisce...)....

 

 

Xtol qui ti sei superato...definizione perfetta del liberale (ma quando mai) Oscar....

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Domenica 18 Marzo 2018 23:07

certo che se l'assistenza ai bisognosi fosse demandata totalmente  all'attività compassionevole del privato,poveri poveri!!!!

 

e te pareva che il liberale più socialista del mondo non difendesse lo stato!

bellissimo poi quel "certo" all'inizio della frase... sarà per la consapevolezza della debolezza dell'assunto, o proprio per ignoranza?

cmq, ecco cosa succedeva nel medioevo, quel tempo in cui non c'era nessuno che ti imponeva la solidarietà e, nella stolta visione degli statalisti, i poveri erano abbandonati a se stessi (ovviamente non sperate che i fatti scalfiscano le menti calcificate da una vita vissuta nella speranza che lo stato sia riformabile):

 

 nei secoli del Medioevo l'ospedale non è una semplice struttura sanitaria, ma somma in sé un complesso di funzioni che ne fanno un pilastro della società. In primo luogo garantisce alloggio ai pellegrini e ai viandanti: è la casa delle tante persone di ceto medio-basso che si mettono in strada, per i più svariati motivi. Non a caso la parola "ospedale" ha la sua radice nel verbo "ospitare"...  In secondo luogo l'ospedale medievale è destinato ad assistere gli orfani, le vedove, i poveri, i senzatetto e i disagiati in genere, fornendo loro il vitto, il vestiario ed altre provvidenze. Il personale ospitaliero si preoccupa inoltre di assistere i carcerati; e provvede pure alla sepoltura dei nullatenenti, dei forestieri, dei condannati...

Nella sostanza, gli ospedali medievali sono istituzioni di natura prevalentemente caritativo-assistenziale, destinate a soddisfare tutta quella serie di bisogni primari cui oggi provvedono i vari enti pubblici, soprattutto laici. In poche parole, costituiscono il nerbo dello "stato sociale" di allora.

Chi se ne fa promotore? Talora gli ospedali medievali sorgono per iniziativa ecclesiastica; ma non sempre. Molte volte sono i privati cittadini a farsene promotori, mossi dall'amore verso il prossimo o dal timore per la sorte della loro anima; cosicché destinano allo scopo tutto o parte del loro patrimonio, costituito in genere da un fabbricato e da alcune possidenze terriere i cui frutti serviranno a garantire il funzionamento della struttura; a tali risorse si aggiungono i lasciti testamentari che molto spesso compaiono nelle fonti del tempo. Alle volte, sono veri e propri gruppi di cittadini ad unirsi in confraternita e dedicare la loro vita al servizio dei fratelli.

Nelle mie ricerche d'archivio riguardanti Rimini e il territorio circostante, ho contato ben 103 ospedali, sino alla fine del Quattrocento: 45 nella città e 58 nelle campagne. Sembrerebbero cifre esagerate, eppure sono rigorosamente vere. Ogni contrada o borgo cittadino, ogni nucleo rurale, possiede almeno un ospedale.

Naturalmente, se prevalgono gli ospedali di ridotte dimensioni, non mancano le strutture di grosso rilievo, che possono contare su notevoli patrimoni, prevalentemente fondiari, frutto di innumerevoli lasciti e del favore popolare.

 

 


 Last edited by: XTOL on Domenica 18 Marzo 2018 23:13, edited 2 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Domenica 18 Marzo 2018 19:20

"se volente o nolente deleghi allo stato l'assistenza ai bisognosi, la (ovvia) conseguenza davanti ai poveri diventa: ci deve pensare lo stato.

e così abbiamo (hanno) ottenuto l'esatto contrario di quello che si proponevano - qualcuno se ne meraviglia?"

 

XTOL,certo che se l'assistenza ai bisognosi fosse demandata totalmente  all'attività compassionevole del privato,poveri poveri!!!!

comunque la tua tredicesima la puoi devolvere alle numerose organizzazioni non governative che si occupano dei poveri,ma la povertà

non va combattuta con elemosine.....


 Last edited by: traderosca on Domenica 18 Marzo 2018 19:21, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Domenica 18 Marzo 2018 18:51

una crisi che ha ignorato le difficoltà dei più deboli

 

tutt'altro, direi: da anni ci spappolano i cabasisi con la solidarietà obbligatoria, da anni aiutiamo le zone disagiate, da anni ci raccontano che dobbiamo essere ospitali...

quindi mi pare che non ci sia stata proprio nessunissima "ignoranza".

racconto la mia insignificante parabola: fino a una ventina di anni fa devolvevo regolarmente gran parte della tredicesima a enti benefici.

poi è arrivato lo stato, con i suoi 8per mille, 5permille, la redistribuzione e l'ospitalità.

e io ho chiuso il portafoglio.

se volente o nolente deleghi allo stato l'assistenza ai bisognosi, la (ovvia) conseguenza davanti ai poveri diventa: ci deve pensare lo stato.

e così abbiamo (hanno) ottenuto l'esatto contrario di quello che si proponevano - qualcuno se ne meraviglia?

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Domenica 18 Marzo 2018 01:18

Tuco io non fraintendo quasi mai ma colgo nel particolare ciò che conta. Per me un accattone che invade le città dei perbenisti è un atto benefico e dovuto. Me ne fotto del politicamente corretto, del perbenismo o del fascistello cafone di turno. Semplicemente me ne fotto e mi rendo conto che i poveri sono un "sottoprodotto" (le vittime) di una società egoista che se ne è sempre fregata ad oltranza del prossimo. Per cui ben vengano i pezzenti che invadono i centri cittadini, ben ristrutturati e ben puliti (non certo come le lercie periferie) e sbattano in faccia anche ai meno "accorti" le storture e le disparità di trattamento che esistono tra le persone. Come dissi molto tempo fa, questa è una crisi che viene dal basso, cioè una crisi che ha ignorato le difficoltà dei più deboli, per il semplice ed egoista vantaggio personale. Purtroppo le crisi che vengono dal basso erodono limpercettibilemente le fondamenta del benessere generale. E queste fondamenta sono andate letteralmente a PUTTANE già da anni oramai, per cui, ORA, la situazione è semplicemente irrecuperabile (almeno per noi italiani). Auguri... perchè ne avrete molto bisogno...

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Sabato 17 Marzo 2018 22:39

Morpy, non mi fraintendere, io sono per una società più inclusiva, che dia lavoro ( anche statale, per lavori concreti e socialmente utili ),

ma non posso tollerare il degrado urbano con accatto di qua e di la, non è una cosa civile, nel resto d’europa e del mondo civile non esiste.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Sabato 17 Marzo 2018 21:59

Tuco, il problema è la povertà e non certo i poveri che circolano in centro. Io sono con i poveri, io sono con quelli che hanno bisogno. Fanculo Minniti del cazzo...

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Tuco on Sabato 17 Marzo 2018 13:29

I barboni e i poveri ad accattare in città non si devono vedere, i centri dove possono mangiare e se vogliono riabilitarsi, ci sono:

sono d'accordo con Minniti in questo caso.


 Last edited by: Tuco on Sabato 17 Marzo 2018 13:30, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Morphy on Sabato 17 Marzo 2018 11:45

Adesso a Casalino gli fanno 2 palle così perchè non ha il master in Business Administration ma è solamente un misero ingegnere elettronico. Di questi tempi devi per forza studiare psicologia, comunicazione o qualcosa comunque che ti permette di rimbambire il prossimo con delle parole (devi spararle a bomba). Una volta se uno mi diceva di essere un ingegnere elettronico mi inginocchiavo a baciargli i piedi, oggi questi li cacciano a pedate nel sedere a pulire i cessi. Siamo arrivati che in tecnologia i giornalisti fanfaroni sono più autorevoli dei tecnici. Ma che Babilonia...

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: DOTT JOSE on Giovedì 15 Marzo 2018 22:25

La criminalizzazione dellapovertà partita da Los Angeles arriva pure in Italia.

http://contropiano.org/news/politica-news/2018/03/15/genova-multa-i-poveri-che-cercano-cibo-nella-spazzatura-e-il-nazismo-politicamente-corretto-0101859

La giunta di destra di Genova, applicando la legge Minniti sul decoro urbano, ha deciso di multare con 200 euro i poveri che cercano da mangiare. Poi l’assessore alla sicurezza, il leghista Garassino, ha aggiunto che queste misure saranno applicate “con umanità”. Buffone, fa il generoso su ciò che non potrà riscuotere mai. Il sindaco Bucci ha aggiunto che Genova è citta turistica e certe scene di miseria non si devono vedere. Per eliminare queste brutte visioni ed ogni vagabondaggio fastidioso la giunta ha anche deciso di riempire di sbarre di ferro i luoghi ove prima ci si poteva sedere. Mancano filo spinato e corrente elettrica, ma arriveranno.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: DOTT JOSE on Giovedì 15 Marzo 2018 10:22

 

Scortarono Gigi D'Alessio, poliziotti condannati a 8 anni per droga

Condanna in appello per gli agenti della polizia di Stato Alessandro Albano e Domenico Petrillo, tuttora sospesi, accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, con esclusione però dell'aggravante mafiosa. I

I due agenti, insieme a Camarca, erano accusati dalla Dda di Napoli di aver favorito alcuni spacciatori di Marcianise, collegati al clan Belforte, rivelando loro notizie riservate sulle indagini che li riguardavano, in modo da sfuggire alla cattura, o arrestando persone legate ad altri gruppi di spaccio concorrenti. 

 

CHI CONTROLLA IL CONTROLLORE ?

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: traderosca on Lunedì 12 Marzo 2018 11:35

mia moglie ha acquistato smart elettrica,va molto bene,ovviamente per la città.......

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Lunedì 12 Marzo 2018 10:43

non è questione auto elettrica o fossile, uno che fa Milano-Roma in auto è scemo di suo ... :-)

l'auto elettrica è ancora agli albori, il futuro è auto condivise che girano solo in città e pesanti massimo la metà delle odierne con ricarica wireless piano strada per autonomia infinita ... 'io ricarico la mia fossile in due minuti, tu quanto tempo stai fermo per ricaricare l'auto ?'  ... 'ZERO secondi'

entro 10 anni questo è lo scenario definitivo

:-)

 


 Last edited by: lmwillys1 on Lunedì 12 Marzo 2018 10:46, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: shera on Lunedì 12 Marzo 2018 09:43

Avevano fatto Milano-Roma con la leaf, ci hanno messo 12 ore e si sono fermati 2 volte sugli appennini a ricaricare

erano partiti in primavera perchè altrimenti con il condizionatore acceso non arrivavano nemmeno a bologna

le auto elettriche sono per la città ad oggi, oltre c'è l'hyperloop in costruzione a dubai e presto in india, cina, usa etc

tra qualche secolo pure in italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Domenica 11 Marzo 2018 23:36

Will,

il fatto che vai piano o forte e' indifferente ai fini del recupero, l'energia che recuperi e' quella che impieghi per accelerare (la velocita' e' indifferente). Se vai piano consumi di meno perche' hai meno resistenza dell'aria (che aumenta con la velocita' elevata al cubo).

La frenata a recupero di permette di fare il matto per le strade di Roma senza pagare dazio in termini di consumi di energia e di freni (pero' stai attento a non fare le sgommate).