Next is Italy, La Prossima è l'Italia

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Ganzo il Magnifico on Lunedì 18 Luglio 2022 13:13

Grandiosa copertina del The Economist. 

 


 Last edited by: Ganzo il Magnifico on Lunedì 18 Luglio 2022 13:14, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Lunedì 18 Luglio 2022 13:09

Intanto il gas ce lo vende, poi vediamo alla prox se vorra' ancora votare col Gabon e

Nicaragua (le pezze al culo).

Will, ma tu davvero pensi che la combriccola delle pezze al cul durera' nel tempo?

Cina e India si sparavano addosso fino a ieri eh?

Nel caso poi, qualora dovesse servire, si puo' sempre fare una ripassata di B2.

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Lunedì 18 Luglio 2022 12:48

draghi va in Algeria .... nun me ricordo .... Anti, guarda un pò sta immagine e dimme come ha votato all'ONU l'Algeria ....

 

 

 

dopo che mi hai trovato che fa l'Algeria dimme quanto cazzo lo pagheremo il gas algerino .... perché sai, oltre a trovarlo tocca vedè pure quanto cazzo te costa .... 


 Last edited by: lmwillys1 on Lunedì 18 Luglio 2022 12:52, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Lunedì 18 Luglio 2022 12:37

La Russia e' nelle condizioni dell'Unione Sovietica prima della caduta.

Ai tempi Gorbaciov riusci' a risolverla in maniera indolore, adesso hai il gaglioffo che

si mette a sparare mentre il suo popolo ridotto a mo' di cavernicoli e' incapace di reagire.

Se hai il pil della Spagna (40 milioni) suddiviso si 140 milioni di russi ti puoi solo affidare

alla capra e alla pecora.

Oltretutto gran parte del pil e' tossico (solo armi), non da alcun benessere alla popolazione.

Adesso si avvicina il tempo in cui il gaglioffo dovra' infilarsi su per il cul anche il

tubo del gas tra lo sconcerto dei suoi supporters italieni quali lo stupidissimo Magonzo.

 

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Ganzo il Magnifico on Lunedì 18 Luglio 2022 10:40

Spezzeremo le reni alla Russia!

 

Estonia and Lithuania are already in recession - Bloomberg 


EU's largest economy, Germany is likely to slip into recession - UBS

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: lmwillys1 on Lunedì 18 Luglio 2022 09:08

Le Brigate Conte

17 LUGLIO 2022

Marco Travaglio

 

Ci avete convinti, ci arrendiamo. La crisi di governo non l’ha causata Draghi, dimettendosi subito dopo la fiducia della maggioranza assoluta di Camera e Senato; bensì i 5Stelle, che non l’hanno sfiduciato, ma si sono astenuti su un decreto-porcata, come avevano già fatto i loro ministri in Cdm senza che il premier facesse una piega (e come in precedenza avevano già fatto Lega e Iv senza che il premier facesse un plissé).

È tutta colpa di Conte, che pareva tanto una brava persona (con quella pochette, poi) e invece, all’improvviso, s’è radicalizzato nella moschea di Volturara Appula e fa il kamikaze aggirandosi nel palazzo col cinturone imbottito di tritolo, pronto a farsi esplodere alla prima occasione. Nell’attesa, “ostaggio degli estremisti” (Rep) e dei “falchi” (Stampa), il “CamaleConte antisistema” (Stampa) recluta “un’Armata Brancaleone” (Corriere).

Infatti ha presentato a Draghi nove richieste che vanno ben oltre l’eversione: tipo il cashback (che digitalizza l’Italia e combatte l’evasione, tipico dell’Isis), il salario minimo (che esiste in tutta l’Ue, ma è un’idea di Putin), il superbonus (che per Nomisma ha prodotto un valore economico di 124,8 miliardi pari al 7% di Pil, creato 634mila nuovi occupati, ridotto le bollette e abbattuto di 979mila tonnellate le emissioni di Co2, come già chiedeva la buonanima di bin Laden) e altri deliri bombaroli.

Non a caso il Pd vuole espellerlo dal Campo Largo, Letta sogna di governare solo con “un pezzo del M5S” (il pezzo senza Conte), destre e centrini lo insultano, giornaloni e talk lo sbeffeggiano, Giggino ‘a Pultrona dice che “fa il gioco di Putin” e “mette a rischio la sicurezza nazionale”, il capogruppo 5S Davide Crippa – detto Antonio La Crippa per l’elevatezza degli ideali – organizza la resistenza clandestina.

Il mondo è nel terrore, infatti Draghi è molto più popolare a Washington e a Bruxelles che in Italia, dove da sette mesi tenta la fuga per scansare i forconi. O gli attentati delle Brigate Conte. O entrambe le cose. Ma anche qui si moltiplicano tridui, novene e macumbe per “salvare SuperMario” dal terrorista ceceno-foggiano, “appelli di sindaci, medici, camionisti e imprenditori” (Corriere), “del Partito del Pil, da Confindustria all’Ance, da Federacciai alle piccole imprese e poi agricoltori, aziende, manager, assicuratori, architetti, economisti” (Foglio), per non parlare di “fuochisti, macchinisti, ferrovieri, frenatori, scambisti, lampisti, facchini, uomini di fatica, collaterali, affini” (Totò). Resta da capire un piccolo dettaglio: se i 5Stelle sono da sempre “nel caos”, “incompetenti” e ovviamente “morti”, perché gli altri, che finalmente hanno i numeri per buttarli fuori, non fanno un governo senza di loro e ci salvano da quella terrificante peste bubbonica?

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: shera on Domenica 17 Luglio 2022 15:16

Gli Ukraini sono come i sud vietnamiti, questa volta per evitare fughe con l'elicottero stile Saigon e le scene già viste l'anno scorso in Afghanistan, hanno dato ordine di evacuare con qualche mese d'anticipo.

Ma cosa centra Draghi con la proxy war? Certo chiede sanzioni in apparenza contro la Russia, che in realtà fanno aumentare il prezzo dell'energia, a rigor di logica è sul libro paga di Putin. Conte invece su quello dei cinesi. Ma entrambi sono ufficialmente schierati rispettivamente con Democratici/deep state e Repubblicani/populisti.

Perchè se vuoi diventare il presidente del consiglio o ministro dell'interno, non devi avere il veto degli Usa, ancora meglio se una delle loro lobby deve appoggiare la candidatura. Renzi infatti, dopo la caduta di Trump, ha agito su spinte esterne al parlamento per far cadere l'avvocato di provincia.

Petrolio oltre i 300$ al barile appena finisce l'emergenza covid

se ne andranno solo dopo aver cagato in mezzo alla stanza

Il disastro economico in cui ci lascia Draghi  

  By: G.Zibordi on Domenica 17 Luglio 2022 13:06

Il difetto principale degli articoli che si leggono sul tema “Draghi” (rimane Presidente? è l’unica speranza per l’Italia o invece meglio elezioni per poi avere la Meloni…) è che dalle prime righe intuisci la posizione già prestabilita dell’autore e poi trovi citati una serie di fatti a sostegno di una tesi preconcetta. Che può essere (quasi sempre): “non ce lo meritiamo uno come Draghi”, e in alcuni casi minoritari anche “Draghi il vile affarista" (come diceva Cossiga).

Senza fare molti discorsi forniamo alcuni dati.Cominciamo con l’elettricità, prezzi all’ingrosso in Europa (principali cinque paesi). Come si può vedere siamo nel mezzo di una crisi senza precedenti, interi settori industriali stanno soffrendo perché il prezzo da 50 euro per megawatt è esploso a 300 euro di media. È colpa dei russi? Non proprio, il prezzo è esploso nell’estate del 2021, pochi mesi dopo che Draghi è andato al governo.

 

 Draghi, si dirà, non ha colpa delle politiche energetiche degli anni precedenti che hanno creato questa situazione. Draghi è uno dei membri dell’establishment europeo da molto tempo e le ha sempre sostenute in tutte le sedi quelle politiche. Soprattutto però, quando il problema è scoppiato in un anno e mezzo non ha fatto niente. E spingendo più di altri per le sanzioni alla Russia ha contribuito ad aggravare una situazione già esplosiva. Vediamo sempre usando grafici per maggiore chiarezza ancora meglio cosa succede (qui si usano i prezzi all’ingrosso “forward” cioè dove si compra in anticipo per la Germania, ma la situazione è identica in Italia). Abbiamo indicato il periodo del governo Draghi solo per chiarire come la crisi era già in atto da mesi quando nel febbraio di quest’anno si è ufficializzata una guerra  in Ucraina che da anni era già latente e come sia una crisi senza precedenti storici.

 

 

Da cosa dipende questa accelerazione? Dal costo del gas naturale che si usa da quando si è quasi smesso in Occidente di usare il carbone, per generare la quota maggiore di elettricità. Vediamo allora la situazione del gas naturale.

 

Traslando il costo di 6$ per BTU in termini di MWH il gas naturale ora in USA costa sui 20 per megawatt/ora (MWH), prima costava sui 10 /MWH. In Europa sul cosiddetto "Mercato" TTF costa ora sui 180 cioè 8 volte quello che costava un anno fa. Come si vede (linea bianca) fino all'anno scorso è sempre costato sui 15-25 euro /MWH.

 

 

Come mai le aziende non si sono premunite tutte facendo contratti a lungo termine? Basta guardare i tre grafici precedenti: nel 2019-2020 un megawattora di gas costava solo 7-8 euro, il prezzo era sceso per due anni, quindi non sembrava conveniente farlo. Oggi il prezzo è 25 volte superiore al 2019, cioè da 7-8 euro per megawattora è esploso sul mercato, il TTF di Rotterdam, dove si tratta il gas liquefatto inviato per nave ad esempio dagli USA a 180 euro.

 

Il motivo è innanzitutto nelle politiche di boicottaggio dei combustibili fossili in atto da più di dieci anni da parte della UE e ribadite ogni giorno dalla Von der Leyen e persino dalla BCE.

 

Anche nel caso del gas naturale si vede dal grafico che il rialzo è iniziato l’estate scorsa e la guerra in Ucraina è arrivata a febbraio 2022 dando una seconda spinta di uguale dimensione alla prima con le sanzioni alla Russia.  Anche qui uno obietterà che comunque Draghi è arrivato proprio nel momento della crisi, è stato insomma sfortunato.

 

Ma qui occorre discutere il tema più scottante, la speculazione. In realtà il prezzo del gas russo di Gazprom, che ENI come intermediario compra, è quasi invariato rispetto ad un anno fa. Così il prezzo del gas che arriva per gasdotto da Algeria e Qatar. Solo una piccola frazione del gas che arriva, quello comprato sul mercato “TTF” in Olanda come gas liquefatto è in realtà aumentato di 15 volte. Ma come mai allora il prezzo all’ingrosso dell’elettricità è aumentato dello stesso ammontare, se appunto l’80 o 90% viene prodotto usando gas russo che costa come prima?

 

Anche chi non sia un esperto di energia, capisce che se il prezzo aumenta di 15 volte all’ingrosso per il gas anche se quello che arriva da Russia o Algeria è invariato è in atto una speculazione. Leggiamo gli esperti di energia che scrivono sui giornali, anche non di governo, ma non sentiamo mai menzionare il semplice fatto che il prezzo dell’80 o 90% del gas che viene da Algeria, Qatar e Russia per gasdotto non è variato. Il prezzo dell’elettricità all’’ingrosso è invece aumentato di 15 o 20 volte. Se questo non è un caso plateale di speculazione non sappiamo se ne siano mai esistiti di più clamorosi.  Non capiamo veramente cosa serve discutere di “cap” al gas russo, visto il suo prezzo è quello dei contratti fatti prima della guerra e invece è il prezzo di riferimento del gas che arriva dagli USA per naver liquefatto che è aumentato di 15 volte.

 

Draghi è stato un grande fautore delle politiche per il climate change e delle sanzioni alla Russia. Ma soprattutto sulla speculazione non ha ancora detto mezza parola e proposto e fatto niente. A fare niente per una crisi energetica senza precedenti nel dopoguerra era capace anche DiMaio, Conte o Salvini. Questo disastro energetico sta per affondare l’industria italiana e ridurre le famiglie a razionare energia e luce questo inverno.

 

Anzi, Draghi ha contribuito più di altri (vedi l’insistenza per le sanzioni), a creare questa crisi e per quanto riguarda la speculazione, in Spagna e Francia, ad esempio, si sono prese misure di calmiere e si nazionalizza EDF che è loro ENI. In Italia Draghi non ha fatto niente e il governo è azionista di maggioranza di Eni che strangola le imprese italiane oltre che in grado di fare leggi e decreti per dire che se il prezzo del gas russo è uguale a prima non puoi rivenderlo a 15 volte tanto "perchè è indicizzato ai mercato del TTF" del gas liquefatto.

 

Passiamo alla crisi in Ucraina, per la quale  Draghi è in prima fila a chiedere sanzioni e a inviare armi. Qui sotto vedi l’armamento dell’esercito ucraino confrontato con quello italiano in carri armati e artiglieria. I dati non sono aggiornati alle spedizioni di armi recenti; quindi, parliamo della forza militare dell’Ucraina quando Putin ha iniziato l’operazione militare. L’Ucraina è il paese più povero d’ Europa e il suo PIL meno di un quinto di quello italiano, ma aveva dieci volte più carri armati e artiglieria. Questo prima della guerra perché da quando i russi hanno deciso di fare sul serio molto è stato distrutto

 

 

Ma è un fatto così clamoroso che occorre assolutamente spiegarlo meglio. Qui vedi il confronto dell’armamento ukraino con quello del resto d’Europa ed è un dato semplicemente stupefacente

I dati citatI non sono aggiornati alle spedizioni di armi recenti; quindi, parliamo della forza militare dell’Ucraina quando Vladimir Putin ha iniziato la sua operazione militare. 

L’Ucraina è il paese più povero d’Europa e il suo pil era stimato a circa 170 mld di euro, contro un PIL di Germania, Francia, Italia, UK di circa 7mila miliardi dell’Ukraina, quindi circa 40 volte minore.

Ma misteriosamente, l’Ukraina nel 2022 aveva ammassato 2,600 carri armati contro circa 1,000 carri armati di UK, Germania, Francia e Italia messe assieme. La cosa più strabiliante è il divario in artiglieria pesante, la chiave della guerra moderna,  dove l’Ukraina aveva circa 3,500 pezzi contro circa 800 pezzi di artiglieria di  UK, Germania, Francia e Italia messe assieme. Questo dato è di prima che arrivassero altri armamenti da tutta la Nato inclusa l’Italia, i database che riportano gli armamenti nel mondo (che sono diversi) non sono aggiornati di continuo. 

Come ha fatto un paese con un PIL pari all’Emilia Romagna ad ammassare più carri armati e artiglieria di tutta l’Europa occidentale messa assieme ?

 

La risposta ovviamente si chiama “Stati Uniti”. Dopo il colpo di stato o “insurrezione” violenta (con centinaia di morti) di Piazza Maidan del 2014 finanziata dagli USA con 5 miliardi di dollari ( dato rivendicato in pubblico dall’inviato USA per l’Ukraina, Victoria Nuland), sono state fornite segretamente all’Ukraina migliaia di carri armati e artiglieria pesante (e anche aerei e altro)

È quindi falso che si trattasse di un paese indifeso che andava aiutato a tutti i costi. Pur essendo molto povera, negli ultimi anni aveva messo assieme grazie agli USA l’esercito più potente d’Europa (a parte Russia). Questo dato da solo basta a far capire la minaccia che un simile esercito messo assieme dagli americani al confine della Russia costituiva per quest’ultima. Con il continuo  invio di armi noi non facciamo altro che alimentare un conflitto  che sarebbe già finito perché gran parte delle forze militari ucraine sono state distrutte dai russi.

 Come si sa e si vede ora dall’andamento della guerra, l’artiglieria in particolare è quasi tutto ora, la fanteria conta pochissimo, l’aviazione quando la contraerea è afficace, ora molto meno e tutto si decide con l’artiglieria pesante a lunga distanza.

 

La Russia ha però ancora più artiglieria pesante e forse anche più sofisticata ed è meglio addestrata per cui procede in modo estremamente graduale a demolire sistematicamente l’esercito ukraino. Il motivo per cui sembra che i Russi fossero in difficoltà è però chiaro se guardi la tabella dei carri armati e artiglieria posta sopra. L’Ukraina ha un enorme armamentario, è più armata del resto d’Europa per cui non esiste possibilità di una guerra “tradizionale”, stile USA in Iraq, in cui bombardi dall’alto e poi avanzi coi carri armati velocemente.

 

Purtroppo, quando gli eserciti sono entrambi moderni, armati con artiglieria a lungo raggio in abbondanza, contraerea e anti carro, la guerra diventa una guerra di bombardamento massiccio da grandi distanze. Si calcola che ora la Russia spari circa 50mila colpi al giorno e in pratica sfrutti la sua superiorità in artiglieria e coordinamento tramite droni e satelliti per lentamente distruggere le postazioni ukraine trincerate nel Donbass.  L’idea che i Russi fossero in difficoltà perchè non avevano preso Kiev o avanzato stile II guerra mondiale in quanto molto superiori e fossero fermati dagli eroici ukraini è pura propaganda. L’Ukraina aveva segretamente messo assieme un armamentario che in Germania, UK, Francia e Italia tutte assieme non abbiamo. Era armata fino ai denti pur essendo poverissima in confronto. I governi nazionalisti ukraini oltre che di corruzione si erano occupati solo di armarsi sotto la guida americana. Si dimentica inoltre che finora la Russia ha impiegato non più di 350mila o 400mila truppe, rispetto ad un potenziale che sarebbe di due o tre milioni in una guerra a tutto campo.

 

E’ evidente che da anni la Russia ovviamente osservava questa concentrazione di carri armati, aerei e artiglieria pesante che USA e UK fornivano al governo nazionalista ukraino per invadere di nuovo il Donbass, Luhansk e forse Crimea. E vedevano la presenza di migliaia di istruttori e personale militare di intelligence americano e inglese in Ukraina, cosa che ormai è ammessa da tutti.


Se si guardano anche solo questi dati di armamenti riportati si capisce finalmente cosa è successo: USA e UK usavano il governo nazionalista che avevano installato per scatenare una guerra con la Russia con il pretesto del controllo del Donbass. L’obiettivo era usare l’Ukraina contro la Russia per metterla in crisi La Russia si è preparata per anni e quando ha visto che iniziava la crisi energetica la scorsa estate ha ritenuto che fosse il momento di agire perchè ha calcolato che le sanzioni contro di lei avrebbero in realtà rafforzato la sua posizione e messo in crisi gli alleati degli USA. Questo è esattamente quello che è avvenuto, con l’esplosione del prezzo del gas, elettricità, petrolio e carbone che sta per paralizzare l’economia della UE e mettendo in crisi il governo Biden con l’inflazione al 9%.

 

Ok, la guerra in Ukraina e le sanzioni non hanno senso e distruggono solo oltre l'Ukraina l'Europa occidentale, ma alla fine senza Draghi lo "spread" esplode e i BTP crollano ?

Qui si vede l'impatto di Draghi sui BTP: da quando è arrivato hanno perso 25 punti, da 150 a 125 con le sue dimissioni hanno perso 3 punti, da 125 a 122

 

Per quanto riguarda le finanze italiane dello Stato, la politica di lockdown imposta da Draghi in modo più stretto che in altri paesi, ha creato la necessità di maggiori deficit e portato il debito pubblico a circa 2,800 miliardi (con i lockdown è aumentato di oltre 300 miliardi in due anni e di circa 400 miliardi in 3 anni, 2020,2021 e 2022). Come si vede però, questo crollo dei BTP è iniziato un anno fa: dire che senza Draghi rischiamo sui BTP non sembra corretto. Ma in più, le politiche di tassi a zero e di “QE” cioè stampare 6mila miliardi di euro per comprare titoli di stato sul mercato, sono quelle per le quali Draghi è diventato famoso. Questi sette anni di tassi a zero e di stampa di moneta per finanziare in pratica i deficit pubblici (passando per il mercato), hanno posto le premesse del crollo finanziario in corso. 

 

Alla fine, cosa di può dire a favore del governo Draghi, forse che l’economia italiana l’anno scorso è cresciuta ?

 

Grazie innanzitutto a deficit intorno al 10% del PIL che nessuno aveva fatto 30 anni (anche nel 2022 siamo vicini al 6% di deficit). Ma, in realtà, il contributo maggiore lo ha dato il famoso Bonus110 inventato da qualche personaggio intelligente del M5S che non finisce sui giornali come il sociologo di turno e che Draghi ha osteggiato e ora quasi bloccato. Qui vedi che il boom di costruzioni (giallo) era tale che non sta neanche dentro il grafico!

 

 

Ma torniamo al punto più grave la crisi energetica con conseguente inflazione fuori controllo. Le politiche della UE di climate change che durano da anni hanno posto la premessa per la crisi energetica e le sanzioni alla Russia l’hanno fatta esplodere. 

 

Le sanzioni alla Russia sono stupide e inutili perché la Russia non ha mai incassato tanto come ora dal suo export. Sono però dannose in particolare  per l’Italia come si vede dall’esplosione ulteriore dei prezzi del gas e elettricità, nonché petrolio e carbone di cui non parliamo per ragioni di spazio. Ma in più non hanno senso neanche dal punto di vista politico e morale per il semplice motivo che gli USA avevano segretamente creato in Ucraina l’esercito più potente d’Europa come abbiamo mostrato. E i russi non potevano far altro che difendersi. 

 

La Russia ha come obiettivo quello di togliere le zone di lingua russa dal controllo del governo ultranazionalista filo-USA e soprattutto eliminare la minaccia di questa forza militare senza precedenti messa in piedi ai suoi confini dagli USA. Non si capisce perché l’Italia debba rovinarsi economicamente per assecondarli. Draghi è stato il responsabile di tutte queste politiche fallimentari che stanno per portare l’Italia alla crisi finanziaria e alla depressione. 

 

Sintetizzando, sta per arrivare 

1) una crisi energetica causa sanzioni Russia e anni di politiche "per il climate change" 

2) inflazione e rialzo dei tassi con conseguente crollo dei mercati finanziari 

3) crisi finanziaria per il debito pubblico arrivato a 2,800 mld causa altri 300 miliardi accumulati per compensare gli effetti dei lockdown

4) depressione economica, a causa 1) 2) e 3)

5) sconfitta della NATO in Ucraina nonostante la valanga di aiuti, addestramento e armamenti a Zelenski (anche se questo richiederà più tempo del previsto).

 

Aggiungiamo poi gli scandali per i morti e disabili causati da Pfizer e Moderna che aumentano di continuo a causa di una vaccinazione di massa forzata che invece di diminuire i contagi non ha fatto che aumentarli, persino nel periodo estivo.

È possibile quindi ipotizzare che Draghi si voglia defilare in tempo prima di venire travolto in autunno dal disastro che ha contribuito a creare. Probabilmente il Financial Times, Corriere della Sera e il resto dei grandi media occidentali lo terranno alla fine al governo perchè anche lui risponde alla fine ai suoi sponsor. Però in questo modoi il crash dei mercati, la crisi energetica e la depressione economica in arrivo bruceranno anche lui come Mario Monti e con lui tutti i partiti italiani uniti per i lockdown, vaccini, guerra Ukraina e il resto


 Last edited by: G.Zibordi on Domenica 17 Luglio 2022 13:24, edited 5 times in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Domenica 17 Luglio 2022 11:44

Sintetico, incisivo, definitivo (mentre le capre sono al guinzaglio del cazzari).

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Ganzo il Magnifico on Domenica 17 Luglio 2022 10:59

Impossibile, o si va a un Draghi bis o si va ad elezioni anticipate. Al massimo puoi avere un caretaker.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: XTOL on Domenica 17 Luglio 2022 07:47

perfetto

 

Mario Draghi ha un problema.
Vuole andarsene ad ogni costo per schivare la slavina di fango che ha accuratamente preparato per il paese, ma deve trovare qualcuno disposto a prendersi il cerino e al tempo stesso che non lo faccia sfigurare.
Dunque l'identikit del successore di Draghi è esigente.

Deve trattarsi di un soggetto vittima di un'ambizione irrefrenabile, che pur di trovarsi sul ponte del comando per uno scampolo di legislatura è disposto a prendersi tutte le palate di letame necessarie (deve essere uno abituato a prenderle).

E deve trattarsi di qualcuno con un profilo di sadismo, se possibile confinante con la psicopatia, che faccia rilucere per contrasto il killeraggio freddo e professionale di Draghi come uno scampolo di umanità cui guardare con simpatia.

Sembrava una missione impossibile, ma poi, d'un tratto, quando tutti cominciavano a disperare, tra i banchi di Montecitorio, come lo Stregatto, è iniziato ad apparire il ghigno di Brunetta. 

Et voilà.

Già Draghi mi manca.

Per un paese che, quando si tratta di scegliere la classe dirigente, è un'autorità mondiale nella trivellazione del fondo del barile, nessuna impresa è davvero impossibile pur di continuare nella sua caduta infinita senza mai incontrare il fondo.

Andrea Zhok.
 

le magliedilana sono teste di cazzo che sacrificano le vite altrui nella speranza di guadagnare spiccioli di sopravvivenza

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Sabato 16 Luglio 2022 19:17

Ecco, questo (Vincenzo Imperatore consulente di direzione) si spertica in un inno alla panza,

ma forse non sa che e' arrivato secondo, c'e' chi lo aveva intuto da decenni,

La panza altro non e' che il firmware della zucca.

 

 

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Sabato 16 Luglio 2022 16:45

Contrordine Compagni, il cav vuole le elezioni.

E perche' vuole le elezioni? Semplice, il cav, da vero statista, ha pensato sempre e solo

ai cazzi suoi.

Dopo le elezioni si adoperera' per la formazione del governo (quale governo non gliene

frega un cazzzzz) ritagliandosi in tal modo il ruolo di padre della patria.

Successivamente Mattarella si dimette e lui va al Quirinale.

E cosi', nel 2022, dopo il covid, la siccita', la carestia, il clima infuocato, la guerra, le

cavvlette (in Sardegna son gia' arrivate), avremo anche l'ultima catastrofe:

il bunga bunga al quirinale.

 

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: Ganzo il Magnifico on Sabato 16 Luglio 2022 15:22

A Di Maio interessa solo la poltrona ed essere in gioco alle prossime legislative. Punto.

 

Allora meglio Conte. Se non altro è onesto. 


 Last edited by: Ganzo il Magnifico on Sabato 16 Luglio 2022 15:23, edited 1 time in total.

Re: Next is Italy, La Prossima è l'Italia  

  By: antitrader on Sabato 16 Luglio 2022 12:09

Will,

ma chi cazzz la deve fa' la rivoluzione ? Quattro scemi inwebbetiti fin dentro il buco del cul ?

Vi avevo segnalato che le finestra M5S sarebbe stata molto breve, le plebaglie raramente

hanno un sussulto di dignita', poi tornano a fare quel che han sempre fatto, dare il cul ai

potenti nella speranza che venga lanciato qualche osso anche a loro.

Qui ne hai un nutrito campione, stolti, gonzi, magonzi, zampogne e resilienti, sono

arrivati a un livello estremo, invidiare i russi con la capra nella cucina e la pecora sotto

il letto.

Il M5S alle prossime elezioni va a 0 (ZERO), piglia solo il tuo voto e il mio.

Conte e' na' mezza calzetta, come amministratore ha fatto benino, ma come capo partito

e' una grandissima schiappa, e il migliore (Di Maio) se n'e' dovito andare, schifato da

cotanta improvvisazione e dilettantismo.