Ologrammi di vita reale

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: XTOL on Venerdì 20 Agosto 2021 16:41

lettura consigliata, vaccinisti covidioti, se avete lo stomaco forte:

 

Nessuno sa come si chiami e nessuno sa curarla, ma come lei sono centinaia, probabilmente migliaia le persone che hanno accusato questo disturbo, che provoca un non meglio precisato “bruciore” e un collasso dei nervi che impedisce di poter svolgere una vita normale. Un male oscuro, sommerso, conseguente il vaccino, ma sul quale ancora non si sa nulla e che viene denunciato lentamente con il passaparola: per vergogna o per paura di essere presi per “matti” dai medici. Col terrore che possa diventare permanente. 
Eppure, ci sono, non sappiamo quanti siano perché la farmacovigilanza non funziona come dovrebbe. E non sono affatto no vax, né pentiti dal vaccino, come in questa intervista Federica ribadirà più volte, ma vogliono soltanto che lo Stato, quello Stato che li ha praticamente costretti a inocularsi un preparato sperimentale, vada anche da loro e si faccia carico di quel dolore.

Raccontare le loro storie è quindi il primo passo per far emergere un problema nascosto che – stando alla testimonianza di Federica Angelini – è più vasto di quanto immaginiamo “dato che soltanto a me, dopo la mia denuncia su Facebook, stanno arrivando centinaia di segnalazioni e storie drammatiche”.

Federica, anzitutto come sta?
Sto meglio per quel che riguarda il fuoco, che è meno violento di qualche settimana fa. Ma sto prendendo 4 antistaminici al giorno e i dolori diffusi permangono: ieri sono stata visitata per la prima volta da un reumatologo.

Che cosa le ha detto?
Si è preso due giorni di tempo per darmi una risposta, vuole studiare il mio caso, ma come prima cosa mi ha confermato che non sono la prima che vede. Tanti medici gli stanno mandando casi come il mio, nei più gravi sono stati danneggiati non solo i nervi, ma anche i tendini e provocano dolori terribili, soprattutto di notte.

A loro si aggiungono i casi che lei sta raccogliendo dopo l’articolo pubblicato sul giornale della sua città, l’Arena che ha parlato del suo calvario e dopo l’appello su Facebook.
Tutti con lo stesso incipit: “Prima del vaccino non avevo nulla”. Sto leggendo centinaia di storie molto dolorose e mi sento impotente. Non posso fare altro che condividere umanamente e provare a parlare sempre più forte, ma sono molto stanca: il dolore più grande che viviamo è quello di sentirci abbandonati.

Dai medici?
Io non voglio colpevolizzare i medici, anzi li comprendo perché, purtroppo, le informazioni che hanno su questi eventi avversi da vaccino sono insufficienti come quelle che abbiamo noi, ma mi aspetterei un maggior interesse nel cercare almeno di “usarci” per il bene.

Usarci?
Studiare questi casi che sono drammatici, glielo posso garantire a distanza di mesi dai primi sintomi. Si sono organizzati per vaccinare ai crocicchi delle strade e in spiaggia, ma del post vaccino qualcuno si sta interessando?

L’Aifa non fa farmacovigilanza su queste reazioni?
Il mio medico l’ha segnalata, ma le segnalazioni passive sono pochissime.

Perché?
Perché si ha vergogna e si teme di essere presi per nevrotici. Una persona mi ha scritto: è stata male 30 secondi dopo l’iniezione, ha avuto una sincope. È tornata a casa a ha atteso qualche giorno. Poi sono cominciati i fuochi…

Quando parla di fuochi che cosa si intende?
Non ha un nome, non si spiega. È un bruciore interno, indescrivibile che agisce a livello dei nervi. A me dà dolori fortissimi alle gambe, sto parlando di dolori da svenimento. Ho provato anche con forti oppioidi.

Il reumatologo ha individuato un punto preciso e mi ha detto: “Ecco, qui c’è un’infiammazione importantissima che prima non c'era e ora risulta”.

E come pensa di trattarla?
Con cortisone, ma non conoscendo bene le cause si va per tentativi: in Allergologia dove sono stata seguita ritengono che il cortisone peggiori la situazione. È drammatico, mi creda.

Così come non sentirsi ascoltati…
Le persone che non hanno subito reazioni non comprendono, ma è bene che tutti sappiano che quello che sta succedendo a noi potrebbe accadere ad altri alla terza, alla quarta o - chissà - alla quinta dose. Nessuno ci garantisce che andrà sempre bene.

Le storie che le arrivano sono solo di vaccini AstraZeneca?
No. Sono soprattutto di Pfizer e Moderna. Sono pochi i casi di AstraZeneca come il mio.

Come è cambiata la sua vita?
Nella quotidianità devo convivere con questi dolori e cerco di sopportare con pazienza. Ho due figlie e devo pensare a loro; Il medico mi ha fatto un certificato che scadrà il 30 settembre e che mi esenta dal fare la seconda dose, ma il futuro è incerto: che cosa farò dal 30 settembre? Non potrò avere il Green pass perché non ho completato il ciclo vaccinale e rischio il demansionamento? Non lo so, non so nulla, mi sento abbandonata anche sotto l’aspetto lavorativo.

Che cosa chiede al Governo?
Che mi ascolti. E lo chiedo a tutti i luminari che vanno in tv a dire che il vaccino è sicuro, a tutti i componenti del CTS che orienta le decisioni del ministero della Salute, ai medici dell’Iss che raccolgono i dati, ai ricercatori delle case farmaceutiche: perché non venite a casa nostra a studiarci e a curarci?

Teme che la sua storia possa essere di disturbo a qualcuno?
Per certi politici temo di essere uno scomodo granello di sabbia, che rischia di inceppare l’ingranaggio costruito. Temo il rimprovero di chi è qui a salvare l’Italia e non può perdere tempo con questi “incidenti di percorso”. E temo che non ci prenderanno in considerazione perché noi siamo la sconfitta del vaccino.

La sconfitta?
A noi che lo abbiamo fatto convintamente ha provocato una grande sofferenza e – in aggiunta – non siamo neppure degni di ricevere le attenzioni di quel sistema sanitario che ci ha spinto a vaccinarci. Eppure, se si affrontasse anche il nostro dolore, ne gioverebbe anche il vaccino stesso.

In che senso?
Perché si chiarirebbero meglio i contorni, gli ambiti di intervento, i nessi di causa e le cause delle reazioni avverse. Si circoscriverebbero le potenzialità e si limiterebbero gli effetti collaterali. Noi siamo la sconfitta, ma allo stesso tempo anche la salvezza di questo vaccino, perché è solo affrontando le reazioni avverse che si potrà mettere a punto una strategia vaccinale seria e per il bene di tutti.

In questo modo potrebbe risentirne la vaccinazione di massa, però.
Ma cos’è che sta più cuore? La salute o altri interessi?

https://lanuovabq.it/it/noi-vittime-del-vaccino-lasciati-soli-da-uno-stato-che-non-vuole-curarci

le magliedilana sono teste di cazzo che sacrificano le vite altrui nella speranza di guadagnare spiccioli di sopravvivenza

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: XTOL on Venerdì 20 Agosto 2021 09:00

Noi, vittime del vaccino: lasciati soli da uno Stato che non vuole curarci

 

Dolori insopportabili a nervi e tendini, nessuna cura nè diagnosi, la paura di danni permanenti. E' una misteriosa neuropatia conseguente al vaccino covid che si manifesta sotto forma di un bruciore interno inspiegabile: sono centinaia i casi che non escono allo scoperto per vergogna o paura di essere presi per matti. Dopo la denuncia di Alessia d'Arrigo, il coraggio di Federica Angelini, maestra di Bussolengo: "Male atroce alle gambe, tamponiamo con cortisone e oppiodi: la nostra vita è sconvolta da questi "fuochi" misteriosi, i medici non sanno come chiamarli nè affrontarli, ma siamo già tantissimi e a centinaia mi scrivono. Non sono no vax, ma dove sono adesso  i luminari che in tv dicono che il vaccino è sicuro? Vorrei vederli qui a studiare il mio caso".

le magliedilana sono teste di cazzo che sacrificano le vite altrui nella speranza di guadagnare spiccioli di sopravvivenza

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: XTOL on Venerdì 20 Agosto 2021 08:37

le magliedilana sono teste di cazzo che sacrificano le vite altrui nella speranza di guadagnare spiccioli di sopravvivenza

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: gianlini on Giovedì 19 Agosto 2021 23:03

qualcosa mi dice che non si tratta di italiani....quella arrivata coi barconi gli ha fatto però un bello scherzo.....

La donna che ruba in un negozio e cerca di infilare le dita negli occhi della guardia

Un uomo di 27 anni e una donna di 22, entrambi cittadini romeni ed entrambi con precedenti specifici, sono stati arrestati mercoledì pomeriggio dalla polizia dopo un blitz nel negozio Aumai di via Padova. 

Stando a quanto ricostruito e riferito dalla Questura, i due si sono presentati nel locale verso le 13.40 e, dopo essere entrati nel camerino, hanno nascosto alcuni abiti in uno zaino per poi avviarsi verso l'uscita. A bloccarli ci ha pensato la vigilante - una senegalese di 38 anni - che ha però dovuto fare i conti con la reazione dei due: lui ha iniziato a insultarla e minacciarla, mentre lei ha provato più volte a infilarle due dita negli occhi. 

Per nulla intimorita, la guardia è riuscita a bloccare la donna e ha dato l'allarme alla polizia, subito intervenuta. Mentre la volante identificata e fermava la 22enne, nel negozio è tornato il complice, che è stato subito riconosciuto. Entrambi sono così stati bloccati e dichiarati in arresto.  

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: Ganzo il Magnifico on Giovedì 19 Agosto 2021 22:58

Ci prendevano il taxi.

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: gianlini on Giovedì 19 Agosto 2021 22:48

e i terroristi secondo te cosa ci compravano??

la cicoria afgana?

sono tutte misure keynesiane, solo apparentemente più sofisfticate della buca nella sabbia

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: shera on Giovedì 19 Agosto 2021 21:33

La verità è che la maggior parte di questi soldi (così come accade per i migranti) finisce invece per pagare i nostri apparati burocratici e ricche commesse e consulenze alle imprese occidentali.

Tanti si sono arricchiti con questi tremila miliardi di dollari in nemmeno vent’anni… di sicuro non il popolo afghano.

Una parte sono le mazzette pagate per non farsi impallinare, finite ai terroristi, 100.000 $ al giorno o anche di più

Petrolio oltre i 300$ al barile appena finisce l'emergenza covid

se ne andranno solo dopo aver cagato in mezzo alla stanza

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: pana on Giovedì 19 Agosto 2021 13:12

Angela Raffa 

5 h  · 

Ogni volta mi sento dire che noi italiani abbiamo speso 10 miliardi di dollari per l'Afghanistan, oppure milioni di euro per i migranti. Ma lo dicono come se quei soldi li avessimo dati ai migranti o agli afghani.

Cari amici la stragrande maggioranza di quei soldi li abbiamo dati agli italiani.

Oltre i giusti stipendi e straordinari dei nostri soldati (e degli altri dipendenti italiani), la parte del leone sono ricchi appalti per aziende private: servizi di supporto, armi, munizioni, forniture militari (dalle divise alle razioni di cibo).

Anche le opere civili (Kabul ha avuto un grande boom edilizio) sono stati quasi sempre realizzati da imprese occidentali. Per non parlare dei giacimenti minerari e di idrocarburi.

Sono stati spesi tremila miliardi di dollari. Li avessimo dati alla popolazione afghana facevano 80mila dollari a testa (poppanti inclusi). Altro che talebani, sarebbero diventati la nuova Svizzera.

La verità è che la maggior parte di questi soldi (così come accade per i migranti) finisce invece per pagare i nostri apparati burocratici e ricche commesse e consulenze alle imprese occidentali.

Tanti si sono arricchiti con questi tremila miliardi di dollari in nemmeno vent’anni… di sicuro non il popolo afghano.

"quello che impariamo dalla storia è che non impariamo nulla dalla storia" Otto Von Bismark

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: XTOL on Mercoledì 18 Agosto 2021 20:41

che dici, spampina, tu che sei esperta di karma?

 

le magliedilana sono teste di cazzo che sacrificano le vite altrui nella speranza di guadagnare spiccioli di sopravvivenza

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: Bullfin on Mercoledì 18 Agosto 2021 00:38

Bravo almeno un'azione degna di nota nella tua misera vita di merda....

 

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: antitrader on Mercoledì 18 Agosto 2021 00:32

Ma no Bull, mi spiace per te, l'infarto non mi viene, nonostante le sigarette e la pressione.

Le principali fonti di malattie son quelle ereditarie, e non c'e' nessun caso di infarto

tra i miei congiunti e gli 80 cugini (ormai tutti morti, o quasi).

Io moriro' di tumore o ictus e votero' per l'eutanasia prossimamente.

 

 

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: Bullfin on Mercoledì 18 Agosto 2021 00:13

Anti quel giorno che ti viene un infarto sara' una gran bella giornata.... 

 

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: antitrader on Martedì 17 Agosto 2021 23:32

Ecco,

adesso si blocca una campagna vaccinale mondiale perche' quel pirla gli e' venuta la

tachicardia per l'emozione.

Ma rob de mattt!

 

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: XTOL on Martedì 17 Agosto 2021 23:28

non c'è correlazione... in itaglia

 

Singapore: un ragazzo di 16 anni si inocula il Pfizer e ha un arresto cardiaco da cui riesce a riprendersi: il Governo gli risarcisce 166 mila dollari

Tale risarcimento non è frutto del buonismo di qualche anima pia, ma del programma del Governo che risarcisce i cittadini che hanno subito gravi effetti dai vaccini.

Quindi a Singapore la correlazione fra problemi cardiaci e vaccini, c'è, esiste, è reale.

Se i sieri genici sono i medesimi in tutto il mondo, perché in alcuni paesi vengono riconosciuti i pesanti effetti avversi, mentre in altri si continua a dire in tutte le salse che non vi è alcuna correlazione?

La correlazione non solo c'è: è evidente e palpabile.

«Quanto più una società si allontana dalla verità, tanto più odierà quelli che la dicono». - G. Orwell

le magliedilana sono teste di cazzo che sacrificano le vite altrui nella speranza di guadagnare spiccioli di sopravvivenza

Re: Ologrammi di vita reale  

  By: Ganzo il Magnifico on Martedì 17 Agosto 2021 19:48

Ehm... sono i medici che fanno le segnalazioni di effetti avversi, non le portinaie. Che ci sia o non ci sia internet non cambia nulla.

 

 

PC Anti> "Quel database li' fu fatto nel 1990, quando internet manco c'era, ergo, non poteva accedere chiunque e quindi, si puo' presupporre, che fosse utile. Adesso, accede anche la mia portinania per segnalare che quello scimunito del veterinario le ha vaccinato il gatto e il giorno dopo le e' morto. Figurati l'affidabilita'."