Ragionamenti del nano da giardino

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: lmwillys1 on Venerdì 22 Novembre 2019 10:24

comunque il debito non conta, in yankeonia avere in questo momento 384.265 dollari di debito a cranio neonati e centenari compresi non preoccupa nessuno, contenti loro contenti tutti

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: traderosca on Venerdì 22 Novembre 2019 10:18

Tuco, Krugman è in continua contraddizione anche con se stesso,pure con Keynes,già filosofia economica new-kenyesiana.......

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: lmwillys1 on Venerdì 22 Novembre 2019 10:15

'c’è un piccolo avvertimento: una parte del debito è posseduta da stranieri. Ma essa non è quantitativamente importante'

 

per krugman 6,8 trilioni di dollari in mani estere non sono importanti, è una quantità irrisoria

https://ticdata.treasury.gov/Publish/mfh.txt

tutto è relativo diceva Einstein

 

 

'E una crescita nel rapporto debito/PIL non sale a dismisura – piuttosto si dissolve! Perché? Perché il tasso di interesse sul debito federale è normalmente più basso del tasso di crescita dell’economia.'

qui invece krugman tocca vertici di comicità esilarante assoluti

https://usdebtclock.org/

 

sono 23k miliardi Anti, non 22k, il debito FEDERALE (poi c'è quello dei singoli stati) è il 106,71% del pil, con un altro pò di trump ci raggiungerebbero in un attimo


 Last edited by: lmwillys1 on Venerdì 22 Novembre 2019 10:26, edited 4 times in total.

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: antitrader on Venerdì 22 Novembre 2019 09:49

Tuco,

quella e' la solita e stantia lezioncina per scolaretti disciplinati (e un po' somari) i quali usano

vedere nel prof "colui che sa" (in realta' non sa un cazzz).

Tra l'altro, sara' che ormaii e' arrivato in tarda eta', fa addirittura a pugni coi nuneri.

Lasciamo perdere Cialtronia e la sua scassatissima economia dove il debito, quatto quatto, e'

arrivato sopra il 137%.

Prendiamo l'economia piu' dinamica, gli USA, almeno loro dovrebbero essere in grado di assorbire

il debito tramite l'aumento de pil, e invece, manco pu' cazzzz, il pil cresce, ma il debito, beffardo,

cresce ancora di piu', sono arrivati a 22k miliardi, sopra il 100% che, per gli USA, e' una cifra

abnorme.

In sostanza la politica monetaria e fiscale USA viene fatta secondo la sofisticata teoria:

"Finche' la barca va, lasciala andare", e quando finira' nella tempesta ci pensera' Nettuno.

Tra le altre cose, i piu' cialtroni di tutti fan pure gli spiritosi, rifiutano le scialuppe di salvataggio,

il MEF, andeguatamente indottrinati da "economisti improvvisati" (copyright Giorgetti).

 

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: Tuco on Venerdì 22 Novembre 2019 05:51

Il seguito all’ennesimo sproloquio monetarista di Antitrader ( che comunque stimo e leggo - mi mette di buon umore- ):

 

>>>Non ve l'ha insegnato la nonna che i debiti si pagano? SOMARI CHE NON SIETE ALTRO,

e i vostri campioni B&B&R prima vi han fottuto il voto e poi vi han fatto un pernacchione. l'uscita

dall'euro, i minibot e tutte le stronzate sui sotterfugi per "non pagare" che manco a Forcella

sarebbero stati capaci.<<<

 

Mi appresto a fare l’ennesimo inutile tentativo didattico, che sarà sì, certamente fallimentare, ma magari

a qualcun’altro che legge, si potrebbe accendere una lampadina ( o un Led ).

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Le persone ( e Antitrader ) non capiscono il debito 

Paul Krugman

-NB. Krugman sta parlando dell’economia USA, non certo di EU, dove quest’isteria del deficit viene scientemente portata ai massimi livelli.-

 

L’articolo di oggi riguarda il nostro deficit di mille miliardi di dollari, del quale nessuno pare preoccuparsi. Questa assenza di preoccupazione è giustificata. Non c’è alcuna buona ragione per credere che l’attuale deficit di bilancio stia provocando un danno significativo.

Quello che provocò un grande danno fu l’isteria del deficit che dominò il dibattito nelle classi dirigenti l’ultima volta che avemmo un deficit così grande, che si dà il caso fosse un periodo nel quale l’economia era profondamente depressa, e lo stimolo della spesa in deficit fu effettivamente una cosa positiva. Avrebbe dovuto essere evidente che l’ossessione dei deficit nel 2012 fu un enorme errore. Quello che è relativamente nuovo – e qualcosa da cui non ho potuto diffondermi in dettaglio nell’articolo – è la comprensione che il debito del Governo non è un grande problema neppure in una situazione di piena occupazione.

Una ragione per la quale le persone trovano questo difficile da capire e che esse stabiliscono una analogia tra la nazione nel suo complesso e una famiglia individuale. È questo che porta agli ammonimenti, che sembrano misurati, secondo i quali il deficit corrisponde a un furto verso i nostri figli, nello stesso modo in cui i genitori spendaccioni dilapidano l’eredità dei loro eredi.

L’analogia, tuttavia, è completamente sbagliata. Il debito è denaro che prestiamo a noi stessi – ovvero, per la maggior parte esso obbliga un gruppo di americani, i contribuenti, a fare pagamenti a un altro gruppo di americani, i possessori di obbligazioni. Esso non rende affatto la nazione più povera (è vero, c’è un piccolo avvertimento: una parte del debito è posseduta da stranieri. Ma essa non è quantitativamente importante).

Ora, ci potrebbero essere modi indiretti nei quali il debito ci rende più poveri. Col pagamento degli interessi, il Governo potrebbe dover spendere di meno o raccogliere maggiori tasse di quanto avrebbe dovuto altrimenti. E questo potrebbe ridurre la crescita – ad esempio, tasse elevate potrebbero ridurre gli incentivi a produrre ed a investire.

Quello che gli economisti sono arrivati a comprendere, tuttavia, è che anche questi costi indiretti del debito sono trascurabili.

Dopo tutto, perché il Governo deve alzare le tasse per misurarsi con un livello più elevato del debito? La risposta consueta è che, se non lo fa, il debito crescerà a dismisura: il Governo dovrà pagare di più in interessi, il che farà crescere il debito ulteriormente, portando a pagamenti per gli interessi persino maggiori, e così via.

Ma in questo modo non si considera il valore assoluto del debito; quello che conta è il rapporto tra il debito e la base fiscale, che per il Governo è fondamentalmente l’economia nel suo complesso, ovvero il PIL. E una crescita nel rapporto debito/PIL non sale a dismisura – piuttosto si dissolve! Perché? Perché il tasso di interesse sul debito federale è normalmente più basso del tasso di crescita dell’economia.

In questo momento in particolare, i bond decennali degli Stati Uniti stanno rendendo meno del 2 per cento, mentre il PIL normalmente cresce del 4 per cento all’anno – per metà reale, per metà a seguito dell’aumento dei prezzi. Dunque persino se il Governo soltanto raccogliesse denaro sufficiente per pagare le spese non dipendenti dagli interessi, ignorando totalmente gli interessi, il debito crescerebbe più lentamente dell’economia. E il rapporto col PIL si ridurrebbe nel tempo. Dunque, il Governo ha davvero bisogno di pagare per ciò che spende, ma assumere più debito oggi non renderà quell’obbiettivo in alcun modo più difficile in futuro.

Non voglio dire che il debito non produca mai danni. E se avete intenzione di innalzare il debito, dovrebbe essere per buoni propositi, come ricostruire le infrastrutture, non per dare ai ricchi persino più denaro da spendere in generi di lusso. Ma il debito non è un male assoluto, e ridurlo non dovrebbe essere la priorità di nessuno.

 

 


 Last edited by: Tuco on Venerdì 22 Novembre 2019 06:38, edited 8 times in total.

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: gianlini on Martedì 12 Novembre 2019 19:28

A crowd of 15,000 fans watched Chinese video gamers crush their European rivals in all three games to win the world championship finals of ‘League of Legends’ in Paris https://reut.rs/32CecDE

https://twitter.com/Reuters/status/1194054702545199104

 

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: DOTT JOSE on Lunedì 11 Novembre 2019 23:29

Notizie che scaldano e che confortano il cuore, pure nella tana del turbocapitalismo fasciopredatoriale le giovani generazioni non si bevono più le pu-t-t-anate sul globalismo e neoliberismo, forse si apre uno spiraglio, HASTA SIEMPRE , il socialismo guadagna ampi consensi negli USA_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Ancora più inquietante, per gli anticomunisti, è un sondaggio uscito due settimane fa negli Stati Uniti: ben il 70 per cento dei Millennial americani – le persone cioè dai 23 ai 38 anni di età – sosterrebbe apertamente un candidato socialista alla Casa Bianca. Prendendo i connazionali leggermente più giovani, tra i 16 e i 22 anni, il quadro non cambia: anche nella cosiddetta Generazione Z i due terzi degli intervistati condividono il sentimento degli adulti.________________________________________________________________________________________________________________________________ https://www.wired.it/attualita/politica/2019/11/11/giovani-americani-sinistra/

 Last edited by: DOTT JOSE on Lunedì 11 Novembre 2019 23:30, edited 1 time in total.

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: gianlini on Domenica 10 Novembre 2019 11:22

Tolgo solo la immagine della proposta di acquisto, che non riguarda solo me.

Ma l'altro è un documento pubblico del tribunale disponibile per chiunque alla consultazione.

Adesso potete anche divertivi a vedere quanti immobili ha in pancia la Srl e i suoi bilanci...;) - vi divertite con poco, ovviamente...;))

 

 

 


 Last edited by: gianlini on Domenica 10 Novembre 2019 11:33, edited 2 times in total.

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: gianlini on Domenica 10 Novembre 2019 11:17

Sono documenti pubblici, dove starebbe il reato?

 

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: Gano di Maganza on Domenica 10 Novembre 2019 11:16

Toglili

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: gianlini on Domenica 10 Novembre 2019 11:10

Gano, oltre all'asta, quel condominio lì lo conosco bene da 3 anni.

Se ne è occupato anche Porro nella sua trasmissione qualche giorno fa, oltre che Telelombardia e qualche altra emittente locale. 

Shera, casca proprio male con me!

 

 

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: gianlini on Domenica 10 Novembre 2019 10:50

e dato che qui bisogna fare come San Tommaso

Forse capirete finalmente la differenza fra chi parla per sentito dire come Shera, e chi invece le cose le conosce da vicino!

 


 Last edited by: gianlini on Domenica 10 Novembre 2019 11:21, edited 2 times in total.

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: gianlini on Domenica 10 Novembre 2019 10:45

Quanto sei idiota, Shera!!!

Io su questo ci faccio il 100 % di guadagno!!  - rogito entro li prossimo 20 dicembre

I vicini di casa di Gianlini (NoLo il quartiere più fico di Milano)  

  By: shera on Domenica 10 Novembre 2019 10:33

Appartamenti di nuova costruzione in contesto signorile, ottimo investimento per famiglie e giovani coppie

Re: Ragionamenti del nano da giardino  

  By: DOTT JOSE on Domenica 03 Novembre 2019 23:48

Privatizzate privatizzate pure,perchè come recitavano i chicago boys di Friedman"lo stato non è la soluzione ,ma è il problema" mettete il vostro destino nelle mani dei padroni cleptoborghesial predatori, e poi indovinate come andrà a finire? quando ti tengono per le palle, e dopo anni di dittatura del fascio Pinochet i cileni non hanno imparato la lezione(o forse sono tutti morti di vecchiaia)__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________e difatti in Cile i risultati delle ricette neoliberiste sono sotto gli occhi di tutti____________________________________________________________________________________________________________________________- La sanità, la scuola e le pensioni sono privatizzate, e mentre gli amministratori di queste società fanno speculazioni finanziarie con i fondi, i lavoratori sono costretti a pagare il 12% dello stipendio su un fondo comune, mentre le pensioni sono sotto il livello del salario minimo.______________________________________________________________________________________________________________________ http://www.operaicontro.it/2019/11/03/cile-il-nemico-mostruoso/