Petrolio

 

  By: themaui on Giovedì 24 Novembre 2011 10:12

Italia, imminente il razionamento carburanti? ATTENZIONE! Allo stato attuale se non sono prese misure straordinarie per sbloccare Marghera, il Nord Italia va verso un razionamento entro un mese. Già da luglio il governo italiano ha deciso per la chiusura (mediante blocco del rinnovo licenze) di un quarto delle attuali stazioni di servizio, già calate di un terzo in trent'anni e col rischio di creare dei "deserti" di approvvigionamento in periferia, come in Francia dove ci sono in media due stazioni ogni cento kilometri quadrati ed i valori immobiliari dipendono strettamente da questi servizi... La raffineria IES di Mantova si spegnerà tra pochi giorni invece per assenza di greggio, a causa del sacrosanto ma preoccupante sciopero di Marghera (che alimenta la raffineria mantovana). Previste agitazioni a causa di cassa integrazione sui prossimi sei mesi per altri impianti del Nord. La situazione è gravissima poichè solo dalla raffineria di Mantova dipende interamente una regione italiana, il Trentino Alto-Adige, oltre che le province di Verona, Brescia, Mantova, Reggio Emilia e Modena... Vedremo i carburanti razionati o i prezzi ritoccati ancora all'insù per sopperire ai maggiori costi di trasporto dei raffinati da altre raffinerie italiane? Dal 1990 ad oggi la domanda di raffinati in Italia è calata di circa il 30% e molte piccole raffinerie devono chiudere nel 2012; ad esempio, la stessa IES di Mantova che esiste dal 1948 ed ha sopportato le crisi petrolifere degli anni '70, è in rosso da tre anni e nonostante sia stata svenduta ad una società estera, e ristrutturata industrialmente ed economicamente, non fa più utili da mesi e mesi e va verso la chiusura definitiva... http://petrolitico.blogspot.com/2011/11/italia-pronta-ai-razionamenti.html http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2011/10/26/news/stop-a-marghera-impianti-ies-al-minimo-1.1624533

 

  By: Giovanni-bg on Mercoledì 13 Aprile 2011 13:55

Cantarell è vicono all'esaurimento questo lo si sa da anni. L'esaurimento di Cantrell sarà un problema? Per il Messico e la sua economia sarà un problema tra il molto grande e il gigantesco a seconda di come sapranno affrontarlo (in ogni caso sell Pemex) Per l'economia mondiale l'esaurimento di Cantarell che contribuisce per un 3% della produzione mondiale sarà un problema abbastanza limitato e temporaneo (è questa la ragione della curva dei prezzi future dell'oil come Zibordi ha notato ovvero magari non è dovuta a una guerra imminente ma all'imminente chiusura di Cantarell? in ogni caso buy oil) Viceversa il problema che ora ci attanaglia è la capacità produttiva. Se il peak oil è vicino (alcuni dicono che è già passato ma stento a crederlo) lo è per capacità produttiva e non per disponiblità mondiale di petrolio. Ovvero abbiamo molto petrolio rimasto ancora per sostenere un'economia basata sul petrolio per moltissimi anni ancora anche considernando il ritmo di crescita della Cina. Tuttavia come capicità produttuiva non riusciamo più a stare dietro alla crescita dei paesi in via di sviluppo tipo India e Cina la cui domanda di oil cresce molto di più di quanto tecnicamente è possibile espandere la capacità produttiva (leggi perforare, costruire raffinerie, oleodotti, petroliere ecc. ecc..) Se quindi ci sarà un peak oil sarà causato non dalla mancanza di petrolio ma dalla mancanza di capacità di estrarlo e lavorarlo. Se poi ci mettimo anche l'instabilità di alcuni paesi produttori importanti (ovvero altra limitazione della capacità estrattiva) si capisce perchè nonostante ci sia ancora molto petrolio disponibile, e l'economia mondaile stenti a riprendersi il prezzo del petrolio sale come se fossimo in una fase di forte espansione delle attività industriali. Qui è spiegato bene --------------- A Dark Warning on Global Oil Demand Submitted by Mikael Höök on Fri, 2011-03-11 12:12. Headline news Many top corporate and political figures gathered in Houston on Tuesday for the annual CeraWeek conference on the outlook for energy, and they got an earful from John B. Hess, chairman and chief executive of the Hess Corporation. “An energy crisis is coming, likely to be triggered by oil,” he predicted. “Demand is expected to grow on an annual basis by at least one million barrels per day, driven by the developing economies of the world and by a growth in transportation as we go from one billion cars today to two billion cars in 2050.” The problem, he said, is not that the world is running out of oil. He estimated that while the world has produced one trillion barrels of oil, two trillion more remain in the ground. Meanwhile surplus oil production capacity is three billion to four million barrels a day. But watch out for the future. “As demand grows in the next decade, we will not have the oil production capacity we will need to meet demand,” Mr. Hess said. “Supply will then have to ration demand, and prices will skyrocket – with the likely outcome of bringing the world’s economy to its knees.” So where are oil prices going? “The $140-per-barrel oil price of three years ago was not an aberration,” he said. “It was a warning.” Mr. Hess’s policy prescription was not surprising: he wants more drilling, including in the Gulf of Mexico, and more natural gas used in the generation of electricity, among other proposals. His stark vision of the global energy future stood out nonetheless.

 

  By: pana on Mercoledì 13 Aprile 2011 08:44

dicono che era il giacimento piu' grande dell emisfero occidentale..

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  By: pana on Venerdì 08 Aprile 2011 10:40

stress test http://www.ft.com/cms/s/0/47ddd6e4-60eb-11e0-8899-00144feab49a.html#axzz1IrUix0Eb

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  By: Gano* on Mercoledì 06 Aprile 2011 13:28

^Appello SOS rinnovabili#http://www.sosrinnovabili.it/appello.htm^ Ragazzi, è importante. Leggete e firmate l' appello. E se avete tempo fate pure il sit-in. Se il nuovo decreto viene approvato significherà infatti la fine del fotovoltaico in Italia.

 

  By: pana on Mercoledì 06 Aprile 2011 13:23

in Kuwait il governo si e' dimesso... in Nigeria ci saranno le elezioni e gia iniziano disordini e violenze.. in Arabia Sausita il 23 aprile ci saranno le elezioni municipali.. 3 eventi che sono TORO per l'oil...

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  By: pana on Giovedì 31 Marzo 2011 10:09

L'Arabia Saudita da qua al 2020 aumentera del 50 % lapotenza elettrica installata, solo bruciando petrolio, IL che dovrebbe essere toro per l oil, perche piu petrolio bruciano loro meno ne rimane da esportare.. http://www.reuters.com/article/2011/03/24/idUSL3E7EO07O20110324

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  By: pigreco-san on Venerdì 11 Marzo 2011 08:10

L'america mette mano alle riserve per calmierare i prezzi. Obama administration considers tapping strategic reserves to ease gas prices Read more: http://www.nypost.com/p/news/national/obama_administration_considers_tapping_PlNGoRiJZP5v6JQQWmSIfN#ixzz1GGieYJLC http://www.nypost.com/p/news/national/obama_administration_considers_tapping_PlNGoRiJZP5v6JQQWmSIfN

 

  By: pana on Giovedì 10 Marzo 2011 19:57

il famoso e temuto "giorno della collera" inArabia Saudita eì programmato sia per domani 11 Marzo che per il 20 Marzo (chissa devono fare il bis per i ritardatari ???) http://www.bloomberg.com/news/2011-03-07/saudi-arabia-s-day-of-rage-lures-record-bets-on-200-oil-chart-of-day.html

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  By: pana on Sabato 05 Marzo 2011 18:20

che brutto mestiere quello di cercare gas e petrolio, fai rilevazioni geologiche, son sofisticati georadar,...etc..costose trivelle, scavi per mesi e mesi e poi... non trovi niente...un buco nell acqua, anzi nella terra... cucù e il petrolio non c'e piu !!! http://www.bloomberg.com/news/2011-03-03/norway-drillers-hit-worst-dry-spell-in-decades-as-reserves-wane.html

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  By: Sergix on Sabato 05 Marzo 2011 10:35

Large Speculators scatenati Incrementate le posizioni long di altri 49.000 contratti L'Open interest è in forte aumento Si osserva anche il picco molto elevato del 76% delle posizioni long sul totale, ma anche un riduzione inferiore delle posizioni short ripetto alla settimana precedente Possibile quindi un blow off settimana prossima e quindi un rientro parziale dei prezzi

 

  By: pigreco-san on Sabato 05 Marzo 2011 10:09

Le figure di distacco ora sono 12 mannaggia più di qualcuno sta facendo il giochetto. A sto punto aspetto almeno un unteriore salita sui 110 per valutare se entrare. Barton Biggs: "Markets Have Discounted $110 Oil" http://www.benzinga.com/commodities/11/03/905188/barton-biggs-markets-have-discounted-110-oil

 

  By: bambi on Venerdì 04 Marzo 2011 18:39

Alcuni pozzi di petrolio stanno bruciando a Bengasi

 

  By: pigreco-san on Venerdì 04 Marzo 2011 10:21

Analizzando invece le scadenze c'è un ulteriore stranezza facilmente visibile. sembrerebbe invitante siortare giugno sul brent e longare aprile sul crudo. sono più che sicuro che c'è qualche buontempone con le petroliere piene che rimarchia l'oil e lo vende per brent o viceversa visto che me ne intendo poco di olii, dunque penso ad un problema di raffinerie..infatti c'è disoccupazione in europa sentivo e lavoro in asia. mah vediamo fin quanto dura il giochetto. cerrto che la mamma dei figli di p. è sempre in cinta e addirittura con l'inseminazione artificiale.:)

 

  By: pigreco-san on Venerdì 04 Marzo 2011 10:03

A riprova di quello detto ieri se si nota i due graffici sovrapposti il Crudo ha toccato i 10250 mentre il Brent i 12000 con ben 18 figure di differenza. Ora siamo a 13 figure di differenza in soli 5 giorni. 5 figure son 500 pips gratis. Dunque direi di siortare il Brent sui picchi e longare Oil sui ribassi. ma non è facile perchè son veloci.