Petrolio

 

  By: alberta on Venerdì 11 Febbraio 2011 17:19

L'esercito si fa garante Il Consiglio supremo delle Forze Armate si fa garante delle promesse fatte alla vigilia dal presidente egiziano Hosni Mubarak: in un comunicato letto in televisione, l'esercito ha promesso elezioni libere e trasparenti, senza però fissare una data, e ha offerto una revoca condizionata dello stato d'emergenza. L'esercito ha invitato la popolazione a "tornare a una vita normale" e ha rivolto un avvertimento contro qualsiasi minaccia alla sicurezza del Paese e della popolazione. ________________________ Mi sembra evidente che questa sia la strada, chiamamola Turca.....

 

  By: shabib on Venerdì 11 Febbraio 2011 15:54

Stock: Petrolio

e se si fosse cercato di prendere per mano il problema senza riuscirci ? se l'accompagno non riesce vincera' l'estremismo islamico e il petrolio torna l'arma contro gli infedeli... sapete la mia ammirazione per questa donna che per me dice cose importanti... Attenti, copiare la Turchia non significa democrazia Il Giornale, 11 febbraio 2011 Dovremmo davvero smetterla di raffigurarci schemi che ci garantiscano dove va a parare l’Egitto, meglio andare dallo psicanalista a calmare le nostre paure, specialmente ora che Mubarak vacilla sempre di più. Meglio smettere di immaginarsi una magnifica rivoluzione sociale di giovani e di donne che prepara la democrazia nel mondo arabo. C’è chi dipinge piazza Tahrir come una raffigurazione in termini arabi delle rivoluzioni liberali e anticomuniste dell’Europa dell’Est: lo faccia pure, si prenderà una solenne legnata. L’unico elemento di somiglianza l’ha individuato Sharansky: ogni uomo vessato dalla miseria e dalla prepotenza anela alla libertà. Tutti, senza distinzione. Fare il dittatore è rischioso. C’è chi si immagina che la Fratellanza Musulmana abbia aderito a un processo democratico, e anche Obama se ne accorgerà. Ogni affermazione di gradualismo di Mohammed Badie, il capo, è puro tatticismo, e se ne trova la conferma in altre sue terribili affermazioni contro la civiltà non musulmana: lo scopo è il califfato universale e, prima di tutto, in Egitto. Infine, ci sono quelli che si calmano pensando che l’Egitto adotterà un modello turco, islamico ma secolare, in pace con l’Occidente. Ma il modello turco in realtà non è come molti si figurano, cioè come uno scenario in cui i militari giuocarono un ruolo di stabilizzazione e i partiti islamisti vengono ammansiti con la partecipazione. Intanto, questa è un’immagine vecchia, antecedente alla Turchia di Erdogan, ormai parte dell’asse politico iraniano. E inoltre, non funzionerebbe comunque: l’Egitto, anche se era ed è tuttora fra i più secolari Paesi arabi, non ha mai avuto un leader formidabile come Kemal Ataturk che abbia fatto della secolarizzazione il suo compito storico, nessuno che gli abbia insegnato, in nome di una magnifica visione moderna, a scrivere in lettere latine o che abbia costretto le donne a partecipare al lavoro e a vestirsi all’occidentale... Dopo i colpi di stato del 1960 e del 1980 civili e militari lavorarono insieme per costruire la transizione alla democrazia. In ambedue i casi il capo dei militari divenne presidente e molte figure in parlamento si misero al loro fianco. Se l’Egitto dovesse seguire le orme di questa esperienza, l’esercito (che in queste ore ha effettivamente un ruolo centrale) verrebbe fiancheggiato da una pluralità di partiti di massa e rinnoverebbe la costituzione. Ma, peccato… l’Egitto non ha una struttura partitica sviluppata. L’unico partito ordinato, schierato, con un piano preciso, arricchito dai soldi delle donazioni e dei business di cui il mondo islamico estremista lo gratifica, è la Fratellanza Islamica. In secondo luogo, in Turchia l’esercito che aveva garantito una gestione laica del potere, comincia a sparire con la presenza sulla scena dell’Akp nel 2002. Questo partito islamico, una specie di Fratellanza all’acqua e sapone, decise di presentarsi morbido perché la Corte Costituzionale aveva chiuso i partiti islamici duri, il Partito del Benessere nel 1998 e il Partito della Virtù nel 2001. Era un periodo in cui tutti sperarono che la Turchia, liberatasi dal retaggio della continua violazione dei diritti umani, potesse accedere all’Unione Europea. Ma la storia è matrigna. Dopo che l’Akp vinse le elezioni del 2002 su una piattaforma moderata, cominciò la sua marcia verso l’islamismo e verso il terreno incognito che potesse restituirle l’onore che l’Europa non si decideva a accordarle. Divenne antiamericano e antisemita, e si assimilò all’Islam dell’Iran e dei suoi amici, duro, orgoglioso, antagonista. I militari sono stati fatti fuori, e così anche il potere giudiziario. La democrazia garantita dalla specificità turca è svanita, inutile invocarla: una volta eliminati i controllori, lo spirito islamista della Turchia è inesorabilmente resuscitato. La scelta moderata che era stata imposta da forze come l’esercito e i giudici, compagna di strada della marcia verso l’Europa, è saltata. Per l’Egitto, è inutile contare sull’opzione turca-laica se nessuno è là ad imporla. All’inizio questa soluzione potrebbe neutralizzare le forze religiose, ma alla lunga esse hanno nel mondo islamico una forza, un rigoglio ideologico e pratico straordinario. http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&Id=2518

 

  By: alberta on Venerdì 11 Febbraio 2011 15:14

Qui c'è un articolo che contiene un'interpretazione che sarà tacciata di parte... ma che ha delle basi documentali e logiche politiche indubitabili. Il segreto inconfessabile: la regia di Barack Obama dietro la rivolta in Egitto http://www.ilgiornale.it/esteri/obama_torna_strategia_bush/11-02-2011/articolo-id=505155-page=0-comments=1

 

  By: pana on Venerdì 11 Febbraio 2011 11:29

Mubarak non se ne va, le navi americane si avvicinano,pronte a mandare i marines, il vecchio re saudita ha avuto un infarto ...sempre toro per oil ma ORSO per le borse

A common currency in ASEAN will benefit citizens - Academia - The Jakarta Post

 

  By: pana on Giovedì 10 Febbraio 2011 11:58

questo e toro per oil ma ORSO per le borse peak oil in arrivo ? http://www.guardian.co.uk/business/2011/feb/08/saudi-oil-reserves-overstated-wikileaks

A common currency in ASEAN will benefit citizens - Academia - The Jakarta Post

 

  By: shabib on Martedì 25 Gennaio 2011 11:53

Stock: Petrolio

a prescindere dalle considerazioni possibili , la situazione attuale mi fa chiedere , se il petrolio e' piu' che triplicato in questi ultimi 7 anni ed e' uscito fuori da un gran triangolo ribassista , perche' bisogna meravigliarsi se anche le altre commodities vedono moltiplicato per 3 il loro valore rispetto al 2004 ?

 

  By: pana on Martedì 25 Gennaio 2011 11:46

ah bene qualcuno allora dovrebbe dirlo agli americani cheinvece di importare ogni giorni 10 milioni di barili di petrolio,(900 mln $ al giorno,27 mld $ al mese,etc..)potrebbero riaprire i vecchi pozzi di petrolio e avere l indipendenza energetica

A common currency in ASEAN will benefit citizens - Academia - The Jakarta Post

 

  By: pigreco-san on Martedì 25 Gennaio 2011 09:15

SORPRESA: IL PETROLIO È UNA FONTE RINNOVABILE! http://www.stampalibera.com/?p=21245

 

  By: pana on Giovedì 20 Gennaio 2011 09:47

aia, avevo letto qualcosa a riguardo dell EROEI calante sul carbone, ovvero che certi giacimenti avessero poco potere calrifero, cioe non tuttoil carbone da il rendimento che si vuole, certi tipo di carbone sono ricchi di zolfo e rendono poco e l energia che si spende per estrarlo e' quasi uguale a quella che si ottiene bruciandolo...preoccupante...

A common currency in ASEAN will benefit citizens - Academia - The Jakarta Post

 

  By: pigreco-san on Giovedì 20 Gennaio 2011 09:15

No peak oil yet? The limits of the Hubbert model http://www.theoildrum.com/node/7241

 

  By: pigreco-san on Martedì 18 Gennaio 2011 08:57

Ecco che qualcun altro comincia a vedere il triangolo su oil con target 100.

 

  By: Trucco on Lunedì 17 Gennaio 2011 12:04

Questa compagnia petrolifera, ^Canadian Overseas Petroleum#http://tmx.quotemedia.com/quote.php?qm_symbol=xop^, vale 69 centesimi. C'è però ^un titolo molto strambo#http://tmx.quotemedia.com/quote.php?qm_symbol=xop.r^ che equivale a detenere una azione e metà di un warrant che da diritto per 2 anni a comprare una nuova azione a 65 centesimi, titolo che vale 78 centesimi. In pratica comprando il titolo ibrido si ottiene un warrant intero pagandolo 18 centesimi (applicando i prezzi della chiusura di venerdì). A questo prezzo secondo me vale più la pena comprare il titolo bast.ardo però ho trovato soltanto il codice isin del titolo standard (CA13643D1078). Qualcuno saprebbe mica trovare l'altro?

 

  By: Esteban. on Venerdì 14 Gennaio 2011 13:35

Se avessi letto un bilancio di qualche società di perforazioni o petrolifera NON "GESTIBILE" (non corrotta) e viste le proiezioni avresti potuto notare che il PEAK OIL c'è già ... stiamo già scendendo ... Il fatto che si continui a sopperire a aumenti di consumi di petrolio , vedi Asia , non si deve confondere con il fatto che il peak oil non esiste o sarà un fenomeno del futuro ... L'unico motivo per il quale si riesce a sopperire alla rischiesta risiede nel fatto che , per poter soddisfare tutti il prezzo del petrolio si è attestato sopra ai 70$ al barile ... Solo in questo modo puoi estrarre petrolio dalle sabbie bituminose, sotto tale prezzo la quantità di petrolio disponibile crollerebbe ... Quindi è da scordarsi una ricaduta sotto questi valori se non in situazioni di CRISI (crash dei mercati) il peak oil è già una realtà ...

 

  By: Giovanni-bg on Venerdì 14 Gennaio 2011 13:23

Pana l'unica cosa certa è che il Peak Oil è qualcosa che non vedrai nel coprso della tua vita E quando scrivo questo ti sto dando 20 anni di età. Il peak gas probailmente non lo vedrà neanche il tuo prossimo figlio che non è ancora nato.

 

  By: pana on Venerdì 14 Gennaio 2011 12:41

AIA ! la Norvegia scopre ( o meglio ce lo dice ora ) di avere meno gas del previsto qualcosina come 190 MILIARDI DI EURO ... oltre al PEAK OIL, stai a vedere che andremo incontro al PEAK GAS, (ci sono altri paesi oltre alla Norvegia che hanno sovrastimato le riserve di gas ???) non sarebbe un bel mondo senza gas e petrolio .. http://www.bloomberg.com/news/2011-01-14/norway-s-186-billion-gas-loss-to-cement-russian-grip-on-supply.html

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