Mercati ed Azioni Americane

 

  By: Bullfin on Martedì 11 Giugno 2013 01:38

Infatti, Bullfin. La massa ancora non riesce a capacitarsene. Eppure il problema, nei numeri, è semplice ed evidentissimo. Semplificandolo al massimo, con tutte le imprecisioni del caso: Se su un debito della P.A. di 2000 dovessimo pagare interessi del 5% annuo, il Pil, che è di 1500, deve crescere del 6,65% all'anno soltanto per mantenere invariato il debito riassorbendo la spesa per interessi. A parte che un tasso di crescita del genere si riscontra solo nel PIL cinese, saranno almeno 20 anni che da noi il PIL non riesce a crescere neppure del 2%. E poi il problema sono i dipendenti pubblici.... e non che paghiamo interessi reali positivi diversamente da tedeschi, francesi, svizzeri e inglesi. Per non parlare del MES Defil esatto. A volte mi capita di spiegare bene bene a gente comune oppure anche istruita con laurea la situazione dei conti pubblici pure comparata con gli altri paesi europei, nella loro evoluzione post GM, etc. Le persone ascoltano, annuiscono, ti fanno i complimenti e poi prospettato dal sottoscritto che il problema è l'Euro e l'Europa sai cosa ti rispondono????? "eh ma è colpa delle spese dei politici.." oppure "eh ma come si fa ad uscire dall'Euro...non si puo'...". E lì francamente vengo preso da istinti omicidi ;) e dal crollo delle mie facoltà mentali oltre che dalla pazienza... :))))))))) e vedo rotolare per terra due sfere che si allontanano sempre piu' :)))). Neanche l'euro fosse la moneta che Dio ha imposto a noi...ma rob de mat...(si un po' come con Oscar che gli spieghi le cose di economia e poi lui ti parla che è colpa dell'auto blu che il debito è cresciuto così tanto...eheheheheheheh....). :) A proposito: è da un bel po' che non si legge Giorgio...chissa' se gli butta bene...

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

 

  By: defilstrok on Lunedì 10 Giugno 2013 16:58

Infatti, Bullfin. La massa ancora non riesce a capacitarsene. Eppure il problema, nei numeri, è semplice ed evidentissimo. Semplificandolo al massimo, con tutte le imprecisioni del caso: Se su un debito della P.A. di 2000 dovessimo pagare interessi del 5% annuo, il Pil, che è di 1500, deve crescere del 6,65% all'anno soltanto per mantenere invariato il debito riassorbendo la spesa per interessi. A parte che un tasso di crescita del genere si riscontra solo nel PIL cinese, saranno almeno 20 anni che da noi il PIL non riesce a crescere neppure del 2%. E poi il problema sono i dipendenti pubblici.... e non che paghiamo interessi reali positivi diversamente da tedeschi, francesi, svizzeri e inglesi. Per non parlare del MES

 

  By: Bullfin on Lunedì 10 Giugno 2013 11:40

Giovanni, vorrei farti notare che la deflazione salariale in Germania vi è per tutti... Il numero dei dipendenti pubblici è maggiore in Germania, Francia e Inghilterra rispetto a noi. I salari pubblici come quota di sul totale della spesa pubblica dal 1980 in poi si è contratto ed è in misura inferiore agli altri paesi, l'ammontare dei soli interessi cumulati fanno tutto il debito pubblico attuale....Quando la capirete che il problema dell'Italia è solo quello di essere il salvadanaio dell'Europa???? e che il problema principe di tutto sorge da quel sciagurato di Andreatta che ha fatto il divorzio facendo lievitare i tassi?? (e di cui Letta è supremo allivo oltre che aver elogiato questa scelta???).

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

 

  By: Giovanni-bg on Lunedì 10 Giugno 2013 09:37

Il problema non è tanto il numero ma i costi. E come può vedere qua sotto nel periodo 2001-2009 (periodo euro) io dipendenti statali sono stati gli unici che hanno avuto vantaggi reali in termini di potere d'acquisto (tra i salariati), in controtendenza con i dipendenti pubblici della Germania. "Il numero degli impiegati statali è diminuito di quasi 111 mila unità tra il 2001 e il 2009, tuttavia la spesa totale degli stipendi è aumentata di 39,4 miliardi di euro (+29,9%). Al netto dell'inflazione, la stessa è però più contenuta e corrisponde ad un aumento di circa 8,3 punti percentuali." Quindi gli statali al netto dell'inflazione (ma pure della deflazione degli ultimi anni!) hanno avuto un aumento dell 8,3% http://www.manageronline.it/articoli/vedi/6398/cgia-meno-dipendenti-statali-in-italia-ma-aumenta-la-spesa-stipendi/ Io devo ancora trovare un dipendente pubblico che parla male dell'euro così come un imprenditore che ne parla bene.

 

  By: defilstrok on Domenica 09 Giugno 2013 23:38

Giovanni-bg. Come fa a concentrare il discorso sugli impiegati statali ("Ma secondo lei la deflazione favorisce o sfavorisce un impiegato statale inamovibile a stipendio fisso?") che in Italia rappresentano 4 mln di persone su 64 milioni di popolazione? Eppoi il mio discorso era generico. Nello specifico della sua domanda: quanti saranno allora gli impiegati pubblici della Tanzania? Poi scrive che i "lavoratori supertutelati e inamovibili dello stato... vogliono il permanere nell'euro per spingere la deflazione che fa crescere i loro stipendi reali". Cioé mi vuol dire che il bidello, l'usciere, il pompiere, l'insegnante di educazione fisica, l'infermiere, il furiere, l'autista, lo stradino, etc. "vogliono il permanere nell'euro per spingere la deflazione che fa crescere i loro stipendi reali" ? Suvvia!! E soprattutto guardiamo alla sostanza di un post. Che, nello specifico, faceva riferimento alla deflazione come fenomeno fino a qualche tempo fa confinato al Giappone (cioé all'economia più satura, anziana ed avanzata tecnologicamente al mondo); fenomeno che, recentemente, non manca di mettersi in mostra persino in quella che chiamavano L'Africa Nera. Il problema è che non si sta facendo nulla per riparametrare i modelli sociali del mondo intero ad un'offerta che aumenta in maniera esponenziale, mentre la domanda aggregata segue in maniera meno che proporzionale se non, come nel c.d. Occidente, diminuisce addirittura. Guardare ai 4 mln di statali italiani è come concentrarsi su un punto nero, mentre la gamba ti va in cancrena

 

  By: foibar on Domenica 09 Giugno 2013 14:30

Bullfin, io sono una persona semplice ed ignorante e ti confido, rispondendo alle tue domande, parte della mia vita. Foibar hai mai lavorato in azienda? Alla tenera età di 14 anni, oltre 30anni fa, iniziai a lavorare da un fabbro artigiano e fu lì che imparai, a pedate nel cul, a "rubare il mestiere". Poi col passar del tempo e con l'arte del sapersi arrangiare, manualmente molto bene, divenni imprenditore di me stesso prima e in società poi. Sono oramai 3-4 anni che lavoro sempre meno (2013 = 0). Sei sicuro sicuro che non vi è distinzione? Vedo imprenditori DISPERATI, ho dei parenti, che continuano a metterci i risparmi in azienda, secondo me sbagliando. Questo non è impoverirsi? Gli statali, secondo il mio modesto parere, sono una categoria a parte che non hanno risentito dell'attuale crisi e che, giustamente dicono loro, reclamano premi, schatti di anzianità e di lavorare troppo. Mentre chissà perchè gli imprenditori sono il male assoluto. Legga l'ultima riga e creda alle parole infelici (Da: Il Bugiardino). http://www.ecodibergamo.it/stories/Economia/381095_cassa_in_deroga_in_lombardia_pochi_fondi_rischiano_in_50_mila/ P.S.: sono circa 4 anni che vi leggo e devo RINGRAZIRVI TUTTI perchè mi chiedo il perchè :-b. Buona domenica e serenità!

 

  By: Bullfin on Domenica 09 Giugno 2013 12:52

"La spaccatura sociale non è più tra classe operaia e "padronato" / dirigenti ma tra lavoratori supertutelati e inamovibili dello stato e lavoratori privati". Parole a mio avviso infelici: mai come al giorno d'oggi invece vi è la distinzione tra classe operaia e padronato. Anzi un'elite capitalistica che succhia goccia dopo goccia il sangue a tutti. Questo viene fatto manipolando i media,etc. Foibar hai mai lavorato in azienda? Sei sicuro sicuro che non vi è distinzione?

FULTRA 10 MARZO 2020: Qui sotto la fotocopia dal vero "cialtrone medio italico" : Antitrader. Fatene una copia del pensiero per i posteri e quando tra 50 anni vorranno capire perchè l' talia sia finita miseramente

 

  By: foibar on Domenica 09 Giugno 2013 10:36

"La spaccatura sociale non è più tra classe operaia e "padronato" / dirigenti ma tra lavoratori supertutelati e inamovibili dello stato e lavoratori privati". Bollettino di guerra: non divulgare o fare circolare simili opinioni altrimenti i soldati in trincea girano l'armeria di 180°.

 

  By: Giovanni-bg on Domenica 09 Giugno 2013 08:57

1% della popalazione??? Ma secondo lei la deflazione favorisce o sfavorisace un impiegato statale inamovibile a stipendio fisso (e magari anche lauto tipo gli impiegati dei ministeri)? La situazione non cambia (particolarmente in Italia) perchè quelli vicino alle leve di comando sono nella situazione sopra descritta e sono parecchi molto più del 1% In Italia la spaccatura sociale non è più tra classe operaia e "padronato" / dirigenti ma tra lavoratori supertutelati e inamovibili dello stato e lavoratori privati e precari dello stato. I primi vogliono il permanere nell'euro per spingere la deflazione che fa crescere i loro stipendi reali. I secondi sono alla canna del gas per via dell'euro che distrugge posti di lavoro e deprime l'export e i consumi. I grandi finanzieri che sono quell'1% della popolazione a cui lei fa riferimento sono totalmente indifferenti all'euro perchè hanno la possibilità di spostare capitali all'estero se non di trasferirsi in toto all'estero armi bagagli e famiglia.

non ci sono più le carestie di una volta - defilstrok  

  By: defilstrok on Venerdì 07 Giugno 2013 15:24

Mamma mia! Devo dire che questa notizia mi ha "spaventato". Tra deflazione indotta dall'eccesso di offerta (nello specifico anche grazie ad una conduzione dell'agricoltura nel Continente Nero sempre meno rurale e sempre più "occidentale") e quella prodotta dalle speculazioni al ribasso sulle materie prime, è proprio il caso di dire che "non ci sono più le carestie di una volta!" : [Reuters] - Slower food prices rises pull Tanzanian inflation lower in May DAR ES SALAAM, June 7 (Reuters) - Tanzanian inflation maintained its downward trend in the year to May, pushed lower by a slowdown in food price rises, official data showed on Friday. Consumer prices in east Africa's second biggest economy fell 0.6 percent during May compared with a 0.5 percent rise in April. Se non ci si mette in testa di compensare questa situazione applicando quello che una volta era solo uno slogan (lavorare meno per far lavorare tutti) rovesciando il trend che fa arricchire solo l'1% della popolazione, qua andiamo tutti a schifìo

 

  By: alberta on Mercoledì 05 Giugno 2013 16:33

Credo che stiano per tirare una bear trap per le scadenze, cmq okkio ai long intraday e chiappem strettissime (STOP LOSS RIGIDI) __________________________ Intanto dato negativo ADP, sinora si risolveva in un rialzo dell' azionario, adesso vediamo che succede, ma rimango contrarian, come scritto prima.....

 

  By: terminator on Mercoledì 05 Giugno 2013 15:09

Albert sto cercando di avere notizie dettagliate di come mai hanno preso male gli ulteriori stimoli di Abe eppure all'apparenza sembrano cose buone: il Mastodontico fondo pensione che abbassa la componente obbligazionaria (circa il 66%) a favore di quella azionaria. Credo che stiano per tirare una bear trap per le scadenze, cmq okkio ai long intraday e chiappem strettissime (STOP LOSS RIGIDI)

 

  By: alberta on Mercoledì 05 Giugno 2013 15:00

05 Giugno 2013 12:25Sondaggio Doomsday: rischio 87% di crollo entro fine anno Commento: 10 previsioni indicano tuffo peggiore rispetto al 2008 _______________________ Assolutamente d'accordo su quanto indicato nell' articolo..... ma lo sanno anche in tutte le Banche Centrali, BUBA compresa adesso, quindi la cosa già troppo nota, statisticamente diventa meno probabile. Esistono studi annuali sulle previsioni più condivise, normalmente a fine od ad inizio anno, con la classica struttura a campana di gauss. http://it.wikipedia.org/wiki/Distribuzione_normale Ebbene si concretizzano di solito, con altissima percentuale, quelle situate agli estremi della campana. Ecco perché conviene di norma rimanere contrarian, che poi significa comprare quando scorre il sangue e vendere quando tutto viene dipinto a tinte rosa.... Mi sembra che non siamo in nessuna delle due situazioni.... Per oggi, ho già cominciato con timidi acquisti, in attesa del dato delle 8.15 NY

 

  By: terminator on Mercoledì 05 Giugno 2013 14:25

Sondaggio Doomsday: rischio 87% di crollo entro fine anno Commento: 10 previsioni indicano tuffo peggiore rispetto al 2008 http://www.marketwatch.com/story/doomsday-poll-87-risk-of-stock-crash-by-year-end-2013-06-05?link=MW_popular

 

  By: Giovanni-bg on Mercoledì 05 Giugno 2013 10:29

Vincenzo Nel suo discorso sulle materie prime c'è una cosa che non quadra Sono d'accordo sull'oil, le granaglie ecc.. ecc.. Il ribasso può essere dovuto a nuove tecnologie. Ma ci sono metalli strategici tipo il Nickel che sono in picchiata. Non è che hanno scoperto nuovi modi per estrarlo o nuove miniere. Dico il Nickel perchè fra tutti i metalli non ferrosi è forse quello più importante (più importante del rame) per l'industria. E' utilizzato in una infinità di prodotti e non può essere sostituito da altro a costi accettabili. E' considerato materiale strategico anche per l'industria militare tanto è vero che quando il nickel fa degli spikes generalmente segue un aumento improvviso delle spese militari e subito dopo una qualche guerricciola in qualche parte del globo. Ora abbiamo Siria nel Caos, Iran che balla sull'orlo dello scontro con israele, la Korea che si divertono a tirare petardi a lunga gittata, il giappone che litiga con tutti per l'estrazione di oil (cina, Vietnam, Russia, Korea), Egitto Tunisia Libia e altri paesi africani destabilizzati, eppure il nickel scende.. Mica normale sta roba.