Mercati ed Azioni Americane

 

  By: massimo on Sabato 25 Gennaio 2003 19:05

grazie dei grafici e soprattutto sono daccordissimo che contano solo gli utili e che i multipli "sembrano" elevati. Quello che importa per i titoli sono gli utili che devono ancora arrivare, per questo ho scritto sembrano tra virgolette, in quanto se fossero alti la sopravvalutazione diventerebbe sottovalutazione, ma proprio per i dubbi che ci sono su questi utili futuri volevo capire in caso di delusione quanta strada al ribasso avremmo, e un primo dato è il book value, che però sappiamo tutti che a acusa degli assetti intangibili non è un indicatore sicuro, allora volevo incrociarlo con la cassa. Avete anche una cassa media per lo sep500 per vedere che differenza c'è tra il suo valore di libro e quello di cassa??? A quel punto ipotizzando che la differenza sia per una parte reale e per una parte intangibile ci avvicineremmo a capire il margine di sicurezza dello sep500, anche se grossolanamente in quanto gli assetti intangibili della coca cola hanno un valore simile alla cassa per il margine di sicurezza, mentre non è così per altre società, ciao massimo

 

  By: xxxxxx on Sabato 25 Gennaio 2003 13:58

Questo è l'ultimo. Anche se non sono aggiornatissimi, ci vede chiaramente che i multipli sono ancora storicamente molto elevati.

 

  By: xxxxxx on Sabato 25 Gennaio 2003 13:56

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  By: xxxxxx on Sabato 25 Gennaio 2003 13:55

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  By: xxxxxx on Sabato 25 Gennaio 2003 13:54

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  By: panarea on Sabato 25 Gennaio 2003 12:42

Analisi fondamentale è un solo e unico rapporto P/e: il resto sono favole. P=il prezzo che il mercato dà, magico incontro di idee e comportamenti di migliaia di operatori (dal superscafato raider al pensionato cassetista al pazzo che vende x comprarsi il motorino). E=quando è l'utile. Se volete Stock option possono andarci dentro come costo, ma l'utile (salvo palesi trucchi) è quello. Il resto DCF, ebit e compagnia, mol,mon,book value, nav,rapporti esoterici sono specchietti. Conta solo il P/e. Il problema delle borse è solo questo: il p/e medio considerandolo anche dal dopoguerra ad oggi, è sempre ALTO.

 

  By: massimo on Sabato 25 Gennaio 2003 10:37

I titoli e quindi il mercato sono valutati esclusivamente per gli utili attesi nei prossimi mesi, quindi come per i titoli la pericolosità del mercato è nel mancare gli obbiettivi e calare, ma in caso di utili zero quello che frena la discesa sono i valori tangibili della società. Se una società guadagna 20 cents per share a p/e 20 varrebbe 4$ e neppure si guarda al valore di libro o alla sua cassa, ma se gli utili diventano zero allora diventa importante guardarci. A questo punto per valutare il mercato azionario è bene fare attenzione alle società dello SeP500 e sembra che tutti si aspettino una crescita degli utili, quindi dovremmo concludere che le azioni quest'anno cresceranno, solo che abbiamo tante variabili che possono rovinare la festa, ma quello che rimane interessante è che tantissimi titoli sono valutati così poco che avremmo poco da perdere e sembra che sia meglio stare dentro in quanto in caso di perdita si scende poco, ma in caso di salita si sale molto, inoltre abbiamo le scorte di magazzino ai minimi storici e questo oltre che a fare da paracadute farebbe volare gli ordini in caso di ripresa, cosa che non è successo l'anno scorso perchè le scorte erano alte e l'aumento del pil non ha generato grossi ordini. Quindi a questo punto abbiamo gli utili attesi dello sep500, ma chiedo a GZ e chiunque altro se esiste un valore medio sia della cassa delle aziende dello sep 500 che del valore di libro e dei debiti, così avremmo un quadro completo di quanto sia il potenziale calo ancora nei prezzi delle azioni usa, ciao massimo