è giusto essere "razzisti" ?

 

  By: shabib on Giovedì 27 Novembre 2014 17:10

SALVINI CARO , SE LEGGEVI COBRAF ERI PIU' AGGIORNATO: Roma: Salvini, rom attaccano scuole e poi sono io il provocatore... Pubblicato il 27 novembre 2014| Ora 15:30 Roma, 27 nov. (AdnKronos) - "Notizia sui quotidiani romani: 'Rom attaccano 3 scuole, lanci di pietre contro gli studenti'. E poi furti, fumi tossici, rifiuti abbandonati e aggressioni. Vittime gli studenti della succursale del Tacito e di due scuole alberghiere, che hanno la sfortuna di studiare di fianco al Campo ROM di via Lombroso. Ma cosa aspettano a sgomberare questo campo?". Lo chiede su Facebook il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, che subito dopo aggiunge: "Però io non dovrei dire queste cose, sennò sono un provocatore...". http://www.wallstreetitalia.com/article/1781862/roma-salvini-rom-attaccano-scuole-e-poi-sono-io-il-provocatore.aspx Shabib -------------------------------------------------------------------------------- 26 Novembre 2014 09:32SE QUESTO E' GOVERNARE E' MEGLIO L'ANARCHIA, TANTO LA' FINIREMO TUTTI ... Roma, rom attaccano tre scuole: lanci di pietre contro gli studenti Monte Mario, rom attaccano tre scuole lanci di pietre contro gli studenti Foto Raid dal campo di via Cesare Lombroso verso la succursale del Tacito e due istituti alberghieri confinanti Lo zaino in spalla e la paura d'esser colpito da bottiglie e pietre. Succede a Torrevecchia, a ridosso di un campo nomadi. Dopo due anni di tregua, torna la preoccupazione. «I ragazzi entrano ed escono da scuola tra gli insulti, le offese. Spesso i rom gli lanciano anche bottiglie e sassi, a volte sono costretti a vedere gente che fa i bisogni». ETC........... http://www.ilmessaggero.it E SPERO CHE A ROMA SI RICORDINO QUANDO VOTANO....

anche i pompieri hanno paura a Ferguson - Moderatore  

  By: Moderatore on Mercoledì 26 Novembre 2014 18:59

La polizia in America ^uccide più di 400 persone l'anno#http://www.businessinsider.com/why-do-us-police-kill-so-many-people-2014-8#ixzz3KC5VxvDC^, hanno la mano molto pesante, negli altri paesi occidentali la polizia uccide da due a sei persone l'anno, in Inghilterra ci sono anni che la polizia non uccide nessuno. #i# (The FBI reports that in 2011, cops in America killed 404 suspects in acts of "justifiable homicide." By comparison, just six people were killed by police in Australia over the same period. Police in England and Wales killed only two people, and German police killed six#/i# ) Vengono anche uccisi loro, qui c'è la lista di tutti i poliziotti americani uccisi, ^l'anno scorso ne hanno uccisi 104 di poliziotti in America#http://www.odmp.org/search/year^. E i responsabili degli omicidi dei poliziotti sono in maggioranza afroamericani. Quando però i poliziotti, per timore di fare vittime, si ritirano e lasciano fare distruggono un intera città come a Ferguson da tre giorni. Bisogna ^guardare questi video delle città americane in fiamme questa settimana#https://www.youtube.com/watch?v=ZDLpiEWlFZ0#t=55^. Non sembra gente così povera, perchè di fianco ai negozi che bruciano vedi fuoristrada nuovi di zecca, auto comprate a credito. Colpisce che le macchine parcheggiate e che girano in mezzo alle fiamme siano nuove e belle grandi, in Italia abbiamo macchine vecchie e lì a Ferguson hanno tutti cambiato l'auto #ALLEGATO_1# Da tre giorni stanno saccheggiando ad uno ad uno bruciando ogni centro commerciale, ogni negozio o edificio pubblico che non sia difeso da gente armata, inclusi tanti che appartengono a afroamericani o altre minoranze. Vedi che tutto che brucia e viene distrutto e la polizia non compare, ha l'ordine di non intervenire per non rischiare il morto per cui chi ha qualche negozio è lasciato a se stesso e perde tutto. Guarda in questo video a metà ^la donna che difende a mani nude il suo negozio#http://www.thegatewaypundit.com/2014/11/battle-ferguson-papa-johns-manager-defends-store-from-looters-with-bare-hands-video/^, una che ha del fegato... #ALLEGATO_2# I pompieri perchè non intervengono almeno quelli ? Perchè gli sparano! Succede in tutti i casi di saccheggi in America, anche a New Orleans per Katrina, i neri sparano ai pompieri per cui qui a Ferguson tu vedi da tre giorni filmati di tutto che brucia e nessun pompiere in giro Distruggono anche case private di bianchi o asiatici. Io ho abitato a Los Angeles su Mansfield avenue in un posto dove il proprietario, un pensionato mi raccontava che durante i "riots" successi al processo dei poliziotti che avevano pestato un nero, per evitare che gli saccheggiassero o dessero fuoco alla sua casa si era messo sul tetto e sparava per tenerli lontani. Durante quei disordini i negozianti di Koreatown a Los Angeles non vollero lasciarsi distruggere tutto e il secondo giorno tornarono coi fucili e fecero parecchi morti tra gli afroamericani... Ci sono più di 100 poliziotti morti all'anno e più di 400 morti ammazzati dai poliziotti in America, ma d'altra parte se si comportassero come in Europa rischiano che intere città vengano saccheggiate e come negli anni '60, quando ci furono interi quartieri rasi al suolo. A Los Angeles nel 1992 e a New Orleans per due giorni non fecero niente e poi mandarono anche la Guardia Nazionale per fermare i saccheggi e oggi la stanno inviando... Ah... A proposito del fatto che protestano contro l'ingiustizia ecc...la chiesa a cui andava la famiglia di Brown, il giovane morto, ^hanno bruciato pure quella...#http://www.dailymail.co.uk/news/article-2849736/Church-attended-Michael-Brown-s-family-destroyed-Monday-night-s-protests.html^

 

  By: pana on Mercoledì 26 Novembre 2014 14:37

un 12 enne nero che maneggia una pistola non puo solo stare giocando, deve per forza essere un assassino ? abominiooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo il testimone che ha telefonato per dare l'allarme ha subito detto che la pistola poteva essere finta e che il "sospetto" era un ragazzino, ma la conversazione non è stata comunicata ai due poliziotti intervenuti. http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/usa-dodicenne-nero-ucciso-da-polizia.a

 

  By: shabib on Mercoledì 26 Novembre 2014 10:32

SE QUESTO E' GOVERNARE E' MEGLIO L'ANARCHIA, TANTO LA FINIREMO TUTTI ... Roma, rom attaccano tre scuole: lanci di pietre contro gli studenti Monte Mario, rom attaccano tre scuole lanci di pietre contro gli studenti Foto Raid dal campo di via Cesare Lombroso verso la succursale del Tacito e due istituti alberghieri confinanti Lo zaino in spalla e la paura d'esser colpito da bottiglie e pietre. Succede a Torrevecchia, a ridosso di un campo nomadi. Dopo due anni di tregua, torna la preoccupazione. «I ragazzi entrano ed escono da scuola tra gli insulti, le offese. Spesso i rom gli lanciano anche bottiglie e sassi, a volte sono costretti a vedere gente che fa i bisogni». ETC........... http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/sassi_e_bottigliate_rom_contro_tre_scuole/notizie/1032489.shtml E SPERO CHE A ROMA SI RICORDINO QUANDO VOTANO....

 

  By: Moderatore on Martedì 25 Novembre 2014 20:12

Un uragano ha colpito l'America oggi...

 

  By: Moderatore on Martedì 25 Novembre 2014 20:07

un uragano ha colpito oggi il Missouri ^Shop after shop destroyed by night of rage on Ferguson - but locals turn up to laugh, pose for pictures and scavenge leftover beers#http://www.dailymail.co.uk/news/article-2849080/The-city-burned-Shop-shop-destroyed-night-rage-Ferguson-agony-owners-locals-turn-laugh-pick-leftover-beers.html#ixzz3K6ZebJDQ^

 

  By: Moderatore on Martedì 25 Novembre 2014 14:40

il razzismo impazza su Twitter in America da Wikipedia: ^"....Cracker, sometimes white cracker or cracka, is a usually derogatory term for white people"#http://en.wikipedia.org/wiki/Cracker_%28pejorative%29^

 

  By: Moderatore on Domenica 16 Novembre 2014 03:44

#F_START# size=3 color=blue #F_MID#Questo è solo scorrendo il Corriere veneto di oggi#F_END# ^«Dacci i soldi o ti sfregiamo la faccia» Babygang terrorizza ragazzini: 3 arresti Bassano: studenti pestati, minacciati e derubati per mesi#http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/15-novembre-2014/dacci-soldi-o-ti-sfregiamo-faccia-babygang-terrorizza-ragazzini-3-arresti-230543082356.shtml^. Blitz dei carabinieri, 9 sotto inchiesta. ...destinatari dei provvedimenti restrittivi Abel David Mercado Santos, domenicano di 20 anni, di Bassano, già protagonista di simili episodi, Ly Mamadou, senegalese di 20, di Tezze sul Brenta, anche lui già noto, e l’italiano Antonio Buonocore, 18 anni, di Bassano, unico incensurato. Attorno a loro, secondo quanto appurato dai militari, gravitavano altri cinque stranieri e un italiano... --- ^"Furti in casa e assalti ai bancomat,Le indagini hanno individuato una banda italo-moldava. Nei mesi scorsi erano state tradotte in carcere altre 20 persone, recuperati 500mila euro di refurtiva"#http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/15-novembre-2014/furti-casa-assalti-bancomat-nuovi-arresti-perquisizioni--230543971446.shtml^ -- ^"Auto rubata con neonato a bordo La mamma: per fortuna è finita"#http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/15-novembre-2014/parla-mamma-bimbo-che-era-nell-auto-rubata-fortuna-finita-230545669865.shtml^ Il sindaco di Vedelago contro le polemiche: giù le mani dai bimbi... bastata una telefonata al 112 per scatenare una delle più enormi cacce all’uomo che il Veneto ricordi. Il comandante provinciale dei carabinieri, Ruggiero Capodivento, ha stimato in 300 i militari impegnati da tutto il Veneto, con il supporto dell’elicottero e della società civile (in strada sono scesi cittadini, protezione civile, amministratori comunali mentre su Facebook veniva diffuso un appello a trovare l’auto rubata, una Touran). Un’ora e mezza dopo arriva una telefonata al 112 da San Marco di Resana, a una manciata di chilometri dal furto. “Una signora ci segnalava che due stranieri, pare dell’est europeo... #F_START# size=4 color=blue #F_MID# Ma alla fine gli italiani si rivoltano!#F_END#

 

  By: Trucco on Venerdì 14 Novembre 2014 21:45

I due autori dell'articolo, i simpatici traditori della patria (ma non è più reato?) denunciano un calo delle invenzioni in Italia. Visto che gli immigrati arrivano da nazioni che ogni anno vedono i loro cittadini vincere molti premi Nobel e fare nuove scoperte scientifiche, ci sono grandi musicisti e notevoli pittori, arruolarli qui da noi dovrebbe migliorare le cose. In effetti e' difficile trovare un italiano che ha la fantasia necessaria, che so io, per stuprare una donna di 83 anni...

deportare gli "infiltrati" - Moderatore  

  By: Moderatore on Venerdì 14 Novembre 2014 12:57

A proposito della rivolta anti-immigrati a Tor Bellamonica #i# Dal Jerusalem Post:^"Anti-migrant march follows arrest in rape case"#http://www.jpost.com/National-News/Anti-migrant-march-follows-arrest-in-rape-case^ ...Manifestazioni anti-immigrazione seguono per le strade....cantando "gli africani in Africa"...dopo che una donna di 83 anni è stata stuprata e picchiata per ore da un immigrato eritreo a Tel Aviv.... ...E il governo ha stigmatizzato queste manifestazioni di razzismo.. #/i# Ahh...non scherziamo...il governo israeliano... #F_START# size=3 color=blue #F_MID#""...Facendo seguito al comunicato della polizia sullo stupro...il Ministro dell'interno Eli Yishai ha chiesto ai ministeri degli Esteri e della Giustizia di cominciare immediatamente la deportazione degli africani provenienti dal Sudan e dall'Eritrea entrati illegalmente..."#F_END# #i# Following the police statement on the attack on Monday, Shas chairman and Interior Minister Eli Yishai was quick to call on the Foreign and Justice ministries to allow him to begin deporting Africans from Sudan and Eritrea, who are in Israel illegally, back to their countries.#/i# #F_START# size=3 color=blue #F_MID#" Questo stupro è un sintomo della mancanza di sicurezza dei cittadini israeliani nelle aree in cui esiste un altra concentrazione di INFILTRATI... ha detto Yishai che... ha chiesto di finire la costruzione della barriera nel Sinai, di riempire i centri detenzione di immigrati, di rafforzare la Legge per la Prevenzione dell'Infiltrazione"#F_END# #i# “The shocking rape is a symptom of a loss of sense of security among Israeli citizens in areas where there are high concentrations of infiltrators,” Yishai said. He also called for the Foreign and Justice ministries to finish construction of the Sinai border fence, start filling the detention centers with migrants, and stiffen enforcement of the Prevention of Infiltration Law as amended in June...#/i# In Italia si utilizza la marina militare per raccogliere ("assistere") circa 150mila migranti che salgono sui barconi dal nordafrica, in Israele li definiscono "infiltrati", costruiscono barriere, li arrestano, li deportano e nessuno nel governo si sogna di deplorare i cittadini che manifestano... Per fortuna che Repubblica non se ne è accorta. ^"L'Italia si salverà solo con gli stranieri: "Accogliamoli tutti"#http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2013/10/24/news/l_italia_si_salver_solo_con_gli_stranieri_accogliamoli_tutti_il_pamphlet_di_manconi_e_brinis-69335949/^ #i# ROMA - Accogliamoli tutti, gli immigrati. Ma siamo matti? Il titolo del pamphlet di Luigi Manconi e Valentina Brinis a prima vista sembrerebbe un'astuzia dell'editore, escogitato per turbare i benpensanti: Accogliamoli tutti. Una ragionevole proposta per salvare l'Italia, gli italiani e gli immigrati (il Saggiatore, pagg. 115, euro 13). Gli autori stessi, però, ci invitano a non cadere nella trappola. Accogliamoli tutti, con le dovute precauzioni, va preso alla lettera. La loro è tutt'altro che una provocazione estremista: si tratta di governare un flusso epocale, altrimenti lacerante. Tanto meno è un richiamo ai buoni sentimenti. Anzi. Se una precauzione innerva il saggio di Manconi e Brinis, non è certo quella di solleticare l'ostilità dei prevenuti, ma semmai di non figurare predicatori di bontà o, peggio, "buonisti": l'orrendo neologismo abusato da anni nel dibattito pubblico sull'immigrazione, funestato dalla diffidenza e dal rancore. I numeri eloquenti della demografia. Manconi e Brinis enumerano le cifre avvilenti di una demografia che sembra destinare inevitabilmente l'Italia a trasformarsi in "una comunità sfilacciata e depressa, bolsa e senescente, incapace di innovazione e di invenzione". Fanno impressione, queste cifre: il censimento del 2011 registra circa 15.000 persone che si trovano nella fascia d'età 100-105 anni. Sono più di mezzo milione gli ultranovantenni. Complessivamente, gli italiani con più di 65 anni rasentano i 13 milioni. Invece i nostri vicini di casa, le popolazioni che abitano la sponda Sud del Mediterraneo, sono composte per quasi la metà di giovani al di sotto dei 25 anni. Prescindere da tale contrasto oggettivo sarebbe solo un'ingenua rimozione: qualsiasi modello di società futura implica un governo razionale dei flussi migratori, finalizzato, per quanto ciò sia possibile, a una loro ordinata integrazione. Nessuna "mielosa retorica" dell'accoglienza. Anche perché gli immigrati "non mostrano alcuna voglia di correre in nostro soccorso". Gli ostacoli frapposti in Italia all'instaurazione di contratti di lavoro regolari, ai ricongiungimenti familiari e alla continuità dei permessi di soggiorno, perpetuano una condizione servile e ne scoraggiano la stabilizzazione. Li abbiamo incoraggiati a sentirsi estranei. Più realisticamente, si tratta quindi di disinnescare il cortocircuito tra lo stato di marginalità in cui sono ridotti troppi immigrati; e la reazione deviante, irregolare, talora criminale che questa loro marginalità provoca. La ministra dell'integrazione Cécile Kyenge, che firma l'introduzione del pamphlet, trae la conseguenza politica di questo ragionamento: "Ai fini della sicurezza, fanno più i diritti della repressione". In altre parole, come scrivono Manconi e Brinis, "un'accoglienza dignitosa riduce significativamente insidie e minacce". Dunque è a fini utilitaristici - per il "nostro" bene - e non sulla base di un impulso di generica solidarietà, che va radicalmente capovolta la politica fin qui seguita in materia di immigrazione. Una politica miope e velleitaria. Assumere come prima finalità dell'esecutivo il presidio delle frontiere, il respingimento o l'espulsione degli irregolari, è risultato miope oltre che velleitario. Ormai lo sappiamo. L'Italia, d'intesa con l'Unione Europea, deve pianificare con lungimiranza quegli ingressi che finora si è limitata a subire. Da sei mesi Manconi è presidente della Commissione diritti umani del Senato, ma gli argomenti proposti sotto la voce Accogliamoli tutti sono di natura empirica, piuttosto che giuridica. Comunque mai ideologici. Qui si esprime il sociologo, da vent'anni impegnato nella rilevazione dei comportamenti delle comunità locali, costrette a fare i conti con l'immigrazione. Siamo un Paese che già oggi non potrebbe fare a meno dei suoi quasi 5 milioni di stranieri residenti, l'8% della popolazione. Basti pensare che vengono dall'estero il 77,3% dei (delle) badanti. Più della metà degli addetti alle pulizie. Più di un quarto dei lavoratori edili. Quasi un terzo dei braccianti agricoli. Paradossi e domande. Se dunque possiamo considerare paradossali, retoriche, le domande poste da Manconi e Brinis - ci conviene espellerli? E se andassero via tutti? E se non venissero più? - ben più concreta appare l'incognita che pende sul nostro futuro: è proprio inevitabile che a pagare il prezzo della faticosa integrazione degli stranieri debbano essere sempre e comunque i più poveri fra gli italiani? Benché il libro sia disseminato di numerosi esempi di integrazione riuscita nelle comunità locali, avvenuta spontaneamente o più di rado guidata da amministratori capaci, non c'è dubbio che il non governo del flusso migratorio ha alimentato un contrasto fra svantaggiati. Risultato peraltro conveniente ai soliti ben noti attori politici. Né la legge Turco-Napolitano del 1998, né tanto meno la Bossi-Fini del 2002 hanno consentito la pianificazione armonica dei flussi d'ingresso, orientandoli nella ricerca di lavoro regolare e di soluzioni abitative razionali. Per questo Accogliamoli tutti si conclude proponendo non solo l'abrogazione del reato di clandestinità, ma anche l'introduzione del visto d'ingresso per ricerca di occupazione; in luogo dell'irrealistica pretesa della normativa vigente, secondo cui l'incontro fra domanda e offerta di lavoro dovrebbe realizzarsi (chissà come) nei paesi d'origine. Nessuna celebrazione del multiculturalismo. Il libro prende in esame anche i nodi più difficili da sciogliere in materia giuridica, come la poligamia e la mutilazione genitale femminile. Fenomeni certo ultraminoritari che necessitano di una gestione coerente con il nostro diritto, ma al tempo stesso finalizzata alla riduzione del danno. Per esempio, la Coop ha risolto il problema della macellazione rituale della carne halal dopo un confronto con la Lega italiana antivivisezione: d'intesa con le comunità islamiche, si procede allo stordimento elettrico preventivo dell'animale da macellare, garantendo così la "convivenza dei valori". Con la buona volontà, le mediazioni si trovano. Purché si riconosca che stiamo costruendo un nuovo modello sociale di cui l'immigrazione sarà componente vitale, non marginale. L'immigrazione deve farsi progetto. Lo Stato moderno europeo costruì quattro secoli fa il suo apparato repressivo nella lotta al vagabondaggio e nel contenimento dei pericoli sociali della miseria. Ma la distinzione fondata allora fra i "nostri" poveri da segregare e/o proteggere, mentre i poveri "forestieri" erano semplicemente da cacciare, non regge più le dinamiche della geopolitica e della demografia. Ne consegue, come scrive la Kyenge, che l'immigrazione deve farsi "progetto"; perché senza di essa non c'è ripresa né "risorgimento". Accogliamoli tutti è proposta che sgomenterà una classe politica sprovvista di visione storica, sballottata negli anni scorsi nell'oscillazione fra la pietà e lo spavento delle emozioni popolari. Temo che non sia pronta a discutere queste ragionevoli proposte per salvare gli italiani e gli immigrati. Perfino dopo la tragedia di Lampedusa abbiamo sentito ministri riproporsi portavoce di una funzione di mero contenimento; fingendo di ignorare che, mentre loro facevano la faccia feroce, in Italia si estendevano aree di irregolarità e marginalità. Inutili sentinelle di guardia ad un bidone#/i#

 

  By: gianlini on Venerdì 13 Giugno 2014 16:50

Foibar, non ho detto che lo farei, ho detto che se uno non vuole lamentarsi di dover mantenere i rom e fornire loro abitazioni, elettricità e gas, quella sarebbe l'unica via percorribile

 

  By: foibar on Venerdì 13 Giugno 2014 14:55

Gianlini "l'unica via sarebbe togliergli i figli e darli in adozione a coppie "normali"...e in questo modo via via estinguerli..." suggerirei di pensare e ripensare bene prima di scrivere certe cose; sa noi si vive in "democrazia" e certe persone democratiche potrebbero metterla alla gogna o di peggio tirarle le pietre bune cose

 

  By: shabib on Venerdì 13 Giugno 2014 06:05

great ! I agree !

 

  By: gianlini on Venerdì 13 Giugno 2014 05:51

shabib, glielo dai tu un lavoro ad un rom? il problema è davvero spinoso....da una parte è giusto lamentarsi di doverli assistere così, ma dall'altro chi mai immaginerebbe di interfacciarsi anche solo con uno di loro in modo "normale"? l'unica via sarebbe togliergli i figli e darli in adozione a coppie "normali"...e in questo modo via via estinguerli...

 

  By: shabib on Venerdì 13 Giugno 2014 05:37

ROMA ..... ma perche' non lavorano, si integrano,pagano le tasse ? perche' hanno la licenza di parassitismo e noi no ? Campi rom, ogni anno spesi 24 milioni Dal Comune 5mila euro per ogni abitante PER APPROFONDIRE campi rom, comune, roma, associazione 21 luglio, nomadi di Lorenzo De Cicco Quasi 5mila euro all’anno per ogni abitante dei campi rom della Capitale. Soldi che tira fuori il Campidoglio e, di conseguenza, i romani. A spartirsi la torta è una selva di 35 organizzazioni, tra società, cooperative, enti pubblici, che impiegano un personale di oltre 400 operatori grazie ai finanziamenti comunali che arrivano a pioggia «per lo più attraverso affidamento diretto e non tramite bandi pubblici», denuncia l'associazione 21 luglio, che ieri ha presentato il report “Campi nomadi spa”. È la stessa organizzazione che tutela i diritti delle comunità rom e sinte a puntare il dito contro il «sistema campi», che «per le comunità rom non si traduce in alcun beneficio in termini di inclusione sociale». IL BUSINESS Dei 24.108.406 euro spesi dal Comune di Roma nel 2013 per affrontare la “questione rom” – 8 mila persone, la metà bambini – quasi 21 milioni (l’86,4%) sono stati utilizzati solo per la gestione e la vigilanza degli otto campi nomadi attivi in città. Micro-villaggi dove vivono appena 4.391 persone: significa per ogni abitante vengono spesi ogni anno 4.722 euro. Il più costoso è il campo di Castel Romano; per 989 rom il Campidoglio ha sborsato più di 5 milioni di euro solo nell'ultimo anno. Dalla sua nascita, nel 2005, per una famiglia composta da 5 persone il Comune ha già speso oltre 270mila euro. Nel centro di via Amarilli per ognuno dei 130 abitanti il Comune tira fuori addirittura 906 euro al mese. Quasi 2 milioni invece i fondi utilizzati per gli sgomberi che nel 2013 sono stati 54 e hanno coinvolto circa 1.200 rom. Per l'associazione 21 aprile poi solo lo 0,4% dei finanziamenti è stato destinato all’inclusione sociale. Chi ci guadagna? I due destinatari principali dei finanziamenti, «quasi tutti senza bando», sono il Consorzio Casa della Solidarietà e Risorse per Roma: 4.242.028 euro il primo, 3.757.050 euro il secondo. Secondo 21 Aprile al posto dei villaggi bisognerebbe puntare su «progetti di auto-recupero attraverso alcuni edifici dismessi tra i 1.200 ettari di immobili abbandonati di Roma». DISABILI Nel frattempo il Comune ha appena stanziato un aumento di 522mila euro ai fondi per la scolarizzazione dei rom, che secondo una delibera di giunta approvata il 28 maggio, passeranno da 1,850 milioni a 2,372 milioni. Soldi inseriti nel “Piano di intervento per l'anno scolastico 2014/2015” alla voce «Interventi in favore dell'utenza disagiata», dove invece la quota destinata ai bambini e adolescenti disabili (3.682 studenti) scende invece da 8,750 milioni a 8,357: quasi 400mila euro in meno. Venerdì 13 Giugno 2014 - 07:47 Ultimo aggiornamento: 08:49 http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/campi_rom_comune_roma_associazione_21_luglio_nomadi_soldi/notizie/742950.shtml