libri di finanza

 

  By: giovanni on Mercoledì 13 Aprile 2005 23:07

Sarebbe interessante sapere se le condizioni oggi sui mercati Usa sono simili a quelle di ieri. Vale ancora lo stesso concetto di ieri "il mercato scende, allora compro"? Saluti

 

  By: GZ on Mercoledì 13 Aprile 2005 17:22

Mica vero che e' soggettivo Su una singola transazione e' chiaro che uno dice: " ok, ma come le stimi 'ste probabilita' e questi esiti ?" e sembra solo intuizione, ma su 1.000 transazioni basta che fissi qualche regola tipo, "...compro/vendo quando il titolo o futures ha deviato di 3 deviazioni standard dalla media a 50 giorni..." "...compro/vendo quando la deviazione standard e' inferiore del 40% alla sua media ..." "...compro/vendo quando ho avuto 9 chiusure consecutive inferiori a quelle di 2 o 4 giorni prima..." "...compro/vendo quando il TRIN (volume medio al ribasso) e' maggiore del 50% della sua media a 100..." In tutte queste situazioni la probabilita' di un movimento AMPIEZZA significativa sono maggiori della norma, ma la DIREZIONE probabile del mercato e' indifferente oppure l'opposto di quella su cui scommetti Nel caso degli S&P 500 ieri i) il TRIN/Arms Index era molto alto (Dick Arms ha chiamato un rally al mattino...), ii) avevamo le famose 9+13 chiusure orarie iii) e la deviazione standard intraday era minima Ma in termini di probabilita' fino alle 20:10 di ieri era difficile dire che la direzione sarebbe cambiata e quando (tanto e' vero che gli indici europei hanno chiuso sui minimi e stamattina hanno aperto un +0.80% piu' alti)

 

  By: polipolio on Mercoledì 13 Aprile 2005 14:02

Taleb, in fooled by randomness, fa un discorso generico sul fatto che B&S è sbagliata, che la distribuzione degli scarti non è normale e che le code son grasse, e in generale accadono fenomeni molto estremi con frequenza maggiore del previsto (e il fatto di aver visto 1000 cigni bianchi di seguito NON ci preserva dal trovare sul cammino un cigno nero; questo anche se dopo i 1000 ne troviamo altri 100). Da questo trae anche la conclusione che vendere option è pericoloso (e cita Niederhoffer e LCTM) Ha scritto anche un altro libro più tecnico, che è nel set della dozzina che sto leggendo, ma anche lì mi pare che di oggettivo ci sia poco. Il discorso di Zibo mi sembra la quintessenza del soggettivo, in senso di valutazione, opinione, judgement; arte, non tecnica.

 

  By: ikx on Mercoledì 13 Aprile 2005 09:55

Salve, bellissimo e condivisibile il ragionamento ma le probabilità di cui Taleb e Zibordi parlano(augurissimi al neopapà)sono calcolate a naso(sogettivamente) oppure è possibile un calcolo matemarico statistico? Stefano

 

  By: polipolio on Mercoledì 13 Aprile 2005 01:16

E' stato tradotto in italiano come 'giocati dal caso' credo dal saggiatore. Oggi lo ha citato ("Nàassim Talìib") John Bollinger a uno speech a Milano dove c'era pure Bruno Moltrasio (che ri-saluto)

Cosa fara' la borsa ? probabilmente scende, ma io compro - gz  

  By: GZ on Mercoledì 13 Aprile 2005 00:34

Stavo leggendo un poco il libro "Fooled by Randomness" (tradotto come "Ingannati dal Caso") di Nassim Nicholas Taleb mentre guardavo la borsa americana che stamattina (pomeriggio se si e' in Italia) lentamente si dissanguava per il terzo giorno consecutivo (e con il Nasdaq e Dow in particolare su livelli pericolosi). A mio avviso oggi c'era una probabilita' maggiore che scendesse, ma se accadeva pero' perdeva poco. Nel caso che invece la borsa americana salisse l'eventuale rialzo sarebbe stato di maggiore entita'. Ovvero a 1.183 o 1.175 gli S&P non davano segno di vita, il tono era debole ovunque e sembrava piu' probabile che potessero perdere ancora. Ma se perdevano (ipotesi piu' probabile, diciamo al 70%) perdevano un 4-5 punti e se invece guadagnavano (ipotesi meno probabile, diciamo al 30%) guadagnavano un 15-20 punti Quindi anche se di fronte alla domanda: cosa fa il mercato ora ? sembrava di dover rispondere: " probabilmente scende", dovendo prendere una posizione era meglio comprare (cosa che ho suggerito oggi pomeriggio a 1.175 e per la cronaca l'^S&P 500#^ e' poi salito a 1.192). (un situazione del tipo: "Cosa fara' la borsa ? probabilmente scende, ma io compro !") Come dice Nicholas Taleb quasi tutti fanno fatica ad afferrare il concetto di "risultato atteso": in genere ci si ferma a pensare alla probabilita' che qualche cosa accada, ma non a detta probabilita' moltiplicata per il risultato collegato Facciamo un esempio di una situazione estrema per maggiore chiarezza: caso A) Probabilita' di 999 su 1000 di vincere 1 euro ==> risultato atteso +0.999 euro caso B) Probabilita' di 1 su 1000 di perdere 10mila euro ==> risultato atteso -10 euro In questo caso anche se ci sono 9999 probabilita' su 1000 di guadagno il risultato atteso e' negativo, pari a -9.01 euro (-10 + 0.999) perche' la probabilita' di un evento negativo e' bassa, ma l'eventuale risultato negativo e' 10 mila volte maggiore di quello positivo. Quindi anche se e' molto piu' probabile un risultato positivo, il risultato atteso finale e' in realta' negativo (e se si trattasse di un investimento sarebbe da evitare) interessante no ?

 

  By: GZ on Sabato 12 Febbraio 2005 13:16

(lanci) ..., la logica sottesa al principio "tante piccole e continue perdite in cambio di occasionali grandi vincite" non è altro che la logica sui cui si basano tutti i sistemi di trading "trend following"; classico esempio l'incrocio di due medie mobili al rialzo .... -------------------------------------------------------------------- Hmmm... l'approccio del ^"Cigno Nero"#http://www.fooledbyrandomness.com/thenerd.pdf^ di cui si parlava si applica più che altro per chi punta a comprare sui massimi e vendere sui minimi oppure quando il mercato è fermo, comunque non da chi segue il trend. Posso citare in proposito il ^noto Paul Tudor Jones#http://www.streetstories.com/ptj_fw_top100.html^ (che iniziando alle grida con tre soldi ha messo assieme un fondo da alcuni miliardi di $ che ha reso un 50% medio per anni...) ^ e di cui abbiamo tradotto un intervista#http://www.cobraf.com/articoli/articolo.asp?id=7425&Tart=^ (da rileggere una volta al mese a mo' di breviario) in cui descrive questo approccio. Se pensi ad esempio che un trend al rialzo sia finito (sui Bund e Treasury Bond o il Petrolio o Navigazione Montanari...) vendi, poi vedi che sale ancora un poco e dici "Ooops! mea culpa! ..." e ricompri... poi dopo un altro poco rivendi... sale....vendi, riprovi fino a quando non hai centrato il punto di inversione. Se al terzo tentativo alla fine hai avuto ragione e poi per sei mesi il mercato scende ha valso la pena AVERE TENTATO CON PICCOLE PERDITE PIU' DI UNA VOLTA. Oggi i costi di transazione sono minimi e non incidono e il grosso vantaggio è di non ritrovarti fuori dal mercato (o in perdita se sei al ribasso) mentalmente bloccato, fermo ad aspettare e sperare nella misericordia del mercato. Questo vale anche per le azioni in portafoglio, hai Tenaris o ERG o Pirelli Real che salgono sempre ogni settimana da questa estate e ogni tanto pensi siano troppo tirate e stia diventando "schiuma speculativa" ? Ok, vendi. Se vedi che continuano non c'è nessuna legge che dice che non puoi ammettere immediatamente l'errore e ricomprare un 3% più alto. Chi invece "Segue il Trend" matematico con sistemi tipo media mobile dato che entra sempre mentre il mercato sta già salendo da un pezzo e esce solo dopo che sta già scendendo di un 5 o 10%, se sbaglia non ha un punto di riferimento evidente per tagliare la perdita e riprovare. In genere, quando ha delle oscillazioni avverse assorbe perdite maggiori perchè occorre parecchio prima che il "Trend" matematico (le medie mobili ad esempio) cambi e quindi non applica la tecnica delle "Piccole Perdite Frequenti per Centrare un Grosso Movimento"

 

  By: Bardamu on Giovedì 10 Febbraio 2005 12:17

"In parole povere preferiscono prendere dei piccoli e frequenti guadagni e se invece si ritrovano una perdita rilevante preferiscono posporla non chiudendo l'operazione indefinitivamente. Cioè l'atteggiamento umano rispetto al rischio è irrazioniale se lo si misura in termini di probabilità matematica" mi fa venire in mente la lettera di Mauldin di 2 sett fa, "Investors as dopamine addicts", dove c'era un articolo di James Montier. copio e incollo un pezzo: "McClure et al have recently investigated the neural systems that underlie decisions about delayed gratification. Much research has suggested that people tend to behave impatiently today but plan to act patiently in the future. For instance, when offered a choice between £10 today and £11 pounds tomorrow, many people choose the immediate option. However, if asked today to choose between £10 in a year, and £11 in a year and day, many people who went for the 'immediate' option in the first case now go for the second option. In order to see what happens in the brain when faced with such choices, McClure et al measure the brain activity of participants as they make a series of intertemporal choices between early and delayed monetary rewards (like the one above). Some of the choice pairs included an immediate option, others were choices between two delayed options. The results they uncovered are intriguing. When the choice pair involved an immediate gain the ventral stratum (part of the basal ganglia), the medial orbitofrontal cortex, and the medial pre-frontal cortex were all disproportionately used. All these elements are associated with the X-system. McClure et al also point out that these areas are also riddled by the midbrain dopamine system. They note "These structures have consistently been implicated in impulsive behaviour, and drug addiction is commonly thought to involve disturbances of dopaminergic neurotransmission in these systems". Since money is a reward, the offer of money today causes a surge in dopamine that people find very hard to resist. When the choice involved two delayed rewards, the pre-frontal and parietal cortex were engaged (correlates of the C-system). The more difficult the choice, the more these areas seemed to be used. Given the analysis of the limits to self-control that was outlined above, perhaps we shouldn't hold out too much hope for our ability to correct the urges triggered by the X-system. All too often, it looks as if we are likely to end up being hard wired for the short term. "

 

  By: lanci on Giovedì 10 Febbraio 2005 11:01

OK, la logica sottesa al principio "tante piccole e continue perdite in cambio di occasionali grandi vincite" non è altro che la logica sui cui si basano tutti i sistemi di trading "trend following"; classico esempio l'incrocio di due medie mobili al rialzo confermate da un MACD positivo. Il problema di questa logica e di riflesso di TUTTI i sistemi di trading basati su di essa consiste nel fatto che operando in tal modo è praticamente IMPOSSIBILE battere l'indice di riferimento. In altri termini tutti i sistemi di trading trend following guadagnano con l'indice che sale e perdono con l'indice che scende. Una possibile eccezione è data dai sistemi che indifferentemente usano posizioni long e short, ma tali sistemi non sono molto maneggiabili dal piccolo trader, lo short richiede infatti una forma mentis affatto diversa da quella per il long (soprattutto nervi più saldi) e soprattutto sono necessari brokers che consentano di mantenere posizioni shorts anche per periodi molto lunghi. I sistemi trend following consentirono l'accumulo di consistenti fortune al loro apparire, (i primi venivano calcolati ancora con le schede perforate), ma ora non ottengono grandi performance (anzi). Che schifo, mi detesto quando divengo così ACCADEMICO, puah!

 

  By: angelo on Mercoledì 09 Febbraio 2005 22:06

Nel frattempo qualcuno ha letto il libro "Fooled by Randomness" o qualcosa altro di Nassim Nicholas, un matematico libanese che gestisce con i metodi descritti nel libro un fondo in modo computerizzato e insegna matematica finanziaria alla NYU _______________________________________________________________ più che gestisce..... gestiva ( ed insegnava). Taleb infatti si è preso un sabbatico http://www.fooledbyrandomness.com/Sabbatical.htm e quelli come noi che forse sono un pò invidiosi (il personaggio ha effettivamente fatto molti soldi in tutti i momenti di crisi, come nel 1998) si chiedono se "accumulare tante piccole perdite" (comprare opzioni) non possa portare a risultati comparabili a quelli di Niederhoffer (fallito vendendo opzioni, cioè con un'unica enorme perdita). Anche perchè secondo la leggenda, Empirica era completamente automatizzato, quindi non sembrava richiedere tutto questo impegno di gestione (secondo Taleb, " The Empirica “Igor” protocol which consists in “systematically buying volatility” was getting boringly prosperous, especially after the post-Sep11 dry spell in volatility, which goes against what one would have expected").

 

  By: Mr.Fog on Mercoledì 09 Febbraio 2005 21:40

Nel frattempo qualcuno ha letto il libro "Fooled by Randomness" o qualcosa altro di Nassim Nicholas, un matematico libanese che gestisce con i metodi descritti nel libro un fondo in modo computerizzato e insegna matematica finanziaria alla NYU (vedi anche il suo sito e articoli) ------------------------------------------- In Italino: " Giocati dal caso" edito da il saggiatore. Gran libro!! Taleb e'il Mr.Hide di Niederhoffer, il primo compra opzioni...il secondo le vende...

l'ipotesi del "Cigno Nero" - gz  

  By: GZ on Mercoledì 09 Febbraio 2005 20:54

Giornata difficile, sia perchè i mercati non hanno direzione (o meglio un poco negativa ora, ma difficile dire se sia un inizio di qualcosa o la solita piccola oscillazione) Nel frattempo qualcuno ha letto il libro "Fooled by Randomness" o qualcosa altro di Nassim Nicholas, un matematico libanese che gestisce con i metodi descritti nel libro un fondo in modo computerizzato e insegna matematica finanziaria alla NYU (^vedi anche il suo sito e articoli#http://fooledbyrandomness.com/^) ? C'è un bellissimo articolo sul suo metodo e personalità che spiega come abbia creato un metodo di investimento basato sul fatto che ^inevitabilmente ogni tanto accadono disastri oppure "bolle speculative" irrazionali in finanza#http://www.gladwell.com/2002/2002_04_29_a_blowingup.htm^ Alla base di tutto c'è questa osservazione psicologica famosa, che gli essere umani "preferiscono una GRANDE PERDITA INCERTA a una PICCOLA PERDITA CERTA" (ovviamente associate a un guadagno pure incerto nel primo caso e certo nel secondo e a un identico risultato medio in entrambi i casi). In parole povere preferiscono prendere dei piccoli e frequenti guadagni e se invece si ritrovano una perdita rilevante preferiscono posporla non chiudendo l'operazione indefinitivamente. Cioè l'atteggiamento umano rispetto al rischio è irrazioniale se lo si misura in termini di probabilità matematica Il fatto è che nei mercati accadono spesso movimenti che eccedono i parametri del senso comune e anche della logica economica e quindi è invece meglio avere una strategia "aperta" a eventi estremi e non orientata ai piccoli movimenti (in perdita o guadagno). Nassim la chiama l'ipotesi del "Cigno Nero" e sta pubblicando un libro con questo titolo, cioè di norma i cigni sono bianchi, ma non si può escludere che ogni tanto ci siano cigni di altri colori (e sui mercati finanziari i "Cigni Neri" capitano più spesso di quanto si pensi, ad esempio la bolla speculativa del 1998-200, il crollo del 2001-2002, il rialzo senza nessuna pausa in corso ora sul Mibtel e i Bund...) A Empirica, il mega fondo hedge di Nassim Nicholas fanno sistematicamente il contrario, perdono spesso piccole somme puntando alla grossa vincita di tanto in tanto .... ------------------------- (osservazione psicologica di Kahneman and Tversky alla base del comportamento finanziario degli investitori...) ...In the book that Pallop was reading by Kahneman and Tversky, for example, there is a description of a simple experiment, where a group of people were told to imagine that they had three hundred dollars. They were then given a choice between (a) receiving another hundred dollars or (b) tossing a coin, where if they won they got two hundred dollars and if they lost they got nothing. Most of us, it turns out, prefer (a) to (b). But then Kahneman and Tversky did a second experiment. They told people to imagine that they had five hundred dollars, and then asked them if they would rather (c) give up a hundred dollars or (d) toss a coin and pay two hundred dollars if they lost and nothing at all if they won. Most of us now prefer (d) to (c). What is interesting about those four choices is that, from a probabilistic standpoint, they are identical. They all yield an expected outcome of four hundred dollars. Nonetheless, we have strong preferences among them. Why? Because we're more willing to gamble when it comes to losses, but are risk averse when it comes to our gains. That's why we like small daily winnings in the stock market, even if that requires that we risk losing everything in a crash. At Empirica, by contrast, every day brings a small but real possibility that they'll make a huge amount of money in a day; no chance that they'll blow up; and a very large possibility that they'll lose a small amount of money. All those dollar, and fifty-cent, and nickel options that Empirica has accumulated, few of which will ever be used, soon begin to add up.

 

  By: marker on Lunedì 09 Febbraio 2004 18:10

te lo appoggio e te lo spingo! finalmente si leggono delle cosiderazioni ragionevoli. altrochè Zibordi e i grafici che non servono a niente... AT tradizionale, candlesticks, Elliott e un pò DeMark. tutto il resto è spazzatura, oscillatori compresi. e anche tutte le chiacchiere fondamentali, che oltre che inutili son taroccate. almeno prezzi e volumi sono "the real thing", soldi e contratti scambiati, le chiacchiere lasciamole al Costanzo Show.

 

  By: blizzard on Lunedì 09 Febbraio 2004 17:42

Grazie per la segnalazione, ma il link già lo conoscevo. Anch'io ho letto di tutto in dieci anni e non sono molto stimolato a leggere altro. Cosa vuoi ogni tanto vado in deriva, nel senso che non resisto alla tentazione, e compro ancora qualcosa. Niente di più. De Mark Ok, ma è stancante, Gann i suoi segreti se li è portati nella tomba e quello che circola di nuovo (dopo gli anni ottanta) è un falso clamoroso. Elliott lo seguo nel trading di medio lungo termine ed è l'unica metodologia che mi piace ancora....Per l'intraday, analisi tecnica tradizionale e basta

 

  By: Noir on Lunedì 09 Febbraio 2004 16:23

Si un imbroglione.. X quanto mi riguarda ho smesso la ricerca due anni fa.. La mia esperienza mi porta a concludere che, tranne D.Mark, tutto è già stato scoperto 70 anni fa. Un buon esercizio è quello di rileggere libri vecchi di trading .. Questo è un link ^interessante #www.sacredscience.com/store/commerce.cgi?page=CosmoEco.htm^